• Home
  • Step 1
  • 44 – Il Pensiero – Pensare Positivo per non pensare negativo (3 parte)

44 – Il Pensiero – Pensare Positivo per non pensare negativo (3 parte)

Questo articolo è disponibile anche in formato Audio, se desideri ascoltarlo clicca qui

Pagina 1 su 4

Il Pensiero è l’ostacolo che ogni uomo dovrà superare se vorrà trovare Se stesso.

Il pensiero è perlopiù influenzato dall’esterno e dagli altri, infatti pochi sono i pensieri che sono realmente tuoi. Fra questi, i più pericolosi sono quelli negativi o anche detti pessimistici, che ti buttano giù come un peso morto legato ai tuoi fianchi, sempre pronti a farti cadere. Eliminare tutti i pensieri in una sola volta è impossibile, ma si può abituare la propria mente a pensare positivo, anziché lasciarla libera di buttarci giù in qualunque momento come fosse un grande masso pronto a farci crollare nell’abisso più profondo. Il pensiero negativo è il peggior nemico dell’evoluzione spirituale, motivo per il quale bisogna imparare a istruirlo.

Inizialmente potresti sottovalutare l’idea di pensare positivo, perché ritieni che non faccia per te e che tu abbia delle buone ragioni per essere “realista”, al quale ti approcci come se fosse sinonimo di “pessimista”. Pensi che, il pensare positivo, sia una di quelle tecniche comportamentali che vanno tanto di moda per sembrare splendidi davanti agli altri, ma che non cambierebbe alcunché nella tua vita reale. Potresti ritenere che pensare positivo sia un modo come un altro per illudersi che qualcosa di bello possa accadere, mentre che la vita ti porta sempre brutte notizie. Seguire un percorso spirituale non significa dover cambiare il proprio pensiero per adattarlo a quello che viene insegnato al suo interno; quindi non significa cambiare ciò che sei o ciò che pensi. Seguire un percorso spirituale significa aprire la propria mente alla comprensione di tutto quello che ci circonda, perché possiamo vederlo e comprenderlo con vedute più ampie. Perciò un buon percorso spirituale non ti chiede di cambiare te stesso o ciò che pensi, ma di capire se ciò che pensi è veramente ciò che sei, oppure se hai seguito l’inclinazione pessimistica a cui tutti siamo sottoposti. Di conseguenza un vero percorso spirituale ti cambia, non perché vada contro il tuo volere, ma perché ti offre l’opportunità di decidere chi vuoi essere, anziché subire ciò che sei dovuto diventare per farti accettare dagli altri.

Iniziare a praticare il pensiero positivo è ben più complesso di quanto sembri, perché non c’è nessuno che possa entrare nella tua mente per consigliarti, dirti cosa stai sbagliando o come migliorare ciò che pensi; ci devi riuscire da solo. Però posso spiegarti le motivazioni per le quali dovresti iniziare il percorso del pensiero positivo, in quanto porterà molti più benefici all’evoluzione delle tue doti sensoriali e alla tua vita di tutti i giorni. La spiritualità non è una vita a sé, ma è un’aggiunta alla tua vita personale che potrà migliorartela verso ogni ambito. Di sicuro hai iniziato questo percorso per evolvere il tuo Sesto senso, per scoprire le verità oltre questa dimensione e provare nuove esperienze, ma quando comincerai a mettere in pratica le tecniche più seriamente, in primo luogo la Meditazione, ti renderai conto che questa porta molti più benefici di quanto inizialmente pensassi. Perché la meditazione non si riduce a farti avere qualche esperienza extra-sensoriale, ma ti migliora la vita quotidiana, la salute fisica, la capacità di relazionarti con gli altri, aumentando dai più piccoli ai più grandi successi personali senza che tu capisca da dove viene tutta questa fortuna. Con il tempo, inizierai a vedere la spiritualità come qualcosa che va ben oltre la semplice attività curiosa aggiunta alla tua routine, ma la vedrai come un gesto necessario per stare bene e iniziare al meglio la giornata; un po’ come l’atto di sgranchirsi le ossa appena sveglio. Verrà tutto molto più spontaneo. Per il momento devi metterti a confronto con il Low, con i mille pensieri e ostacoli che ti getta davanti agli occhi per farti distrarre dalla tua evoluzione, ma se sceglierai di ascoltare te stesso, anziché i pensieri che insistono a farti mollare, riuscirai a raggiungere questo livello di appartenenza. La spiritualità non sarà più un hobby, ma una parte di te che da sempre sentivi mancare e che finalmente sei riuscito a trovare.

Pagina 2 su 4

L’atto di pensare positivo è definibile come una tecnica, perché esso va allenato durante il giorno e preso alla lettera. Esso non equivale alla Meditazione, perché durante la pratica meditativa devi imparare a restare in non pensiero; durante il resto del giorno, però, bisogna istruire il proprio pensiero affinché diventi quantomeno positivo, anziché un nemico forte che continua a martellarti e buttarti giù per ogni cosa. Pensare positivo non è facile perché ti ritrovi ad avere sempre buone ragioni per pensare negativo, per credere di non farcela, per avere dubbi su te stesso o sulle tue capacità, o per temere che qualcosa possa andare storto “come sempre”; in qualunque ambito della tua vita. Quindi si tratta di un vero e proprio percorso di pratica, in cui ogni giorno dovresti cercare di direzionare il tuo pensiero verso il lato più positivo, anziché cascare nel tranello e affliggerti del male mentale; come sei abituato a fare e nemmeno più ti rendi conto di ciò, per quanto è impresso nelle tue abitudini. Pensare positivo non è solo un modo per essere più felici durante il giorno – che non è poco – ma aiuta a concretizzare eventi positivi nella tua vita. Anche se ora è tutto nuovo per te, tutto ciò che ci circonda è fatto e messo in moto dall’energia, ciò significa che il tuo pensiero – che è un tipo di energia – può influenzare il mondo che ti circonda. Non si tratta solo delle tue azioni giornaliere, che possono influire sulla vita degli altri, ma anche dei tuoi pensieri. Forse ora provi difficoltà a credere che il tuo pensiero possa essere capace di creare, sostenendo che il pensiero sia soltanto un pensiero. Eppure, probabilmente, sei il primo a credere nel malocchio, temendo che una persona molto invidiosa possa pensarti con malizia e, con il solo pensiero cattivo, possa influenzare negativamente la tua vita e portarti sfortuna; farti capitare un incidente, e così via. Perché ritieni che solo le persone invidiose possano creare attraverso il loro pensiero? Ciò significa che le persone invidiose hanno una marcia in più, tanto da riuscire a materializzare il loro desiderio con un semplicissimo pensiero? No, ovviamente; tutti noi creiamo con la nostra mente, però lo facciamo con incoscienza per cui non siamo capaci di creare a comando e non siamo allenati per controllare le nostre emozioni. Così facendo creiamo sia eventi negativi che positivi, ma soprattutto quelli negativi, perché abbiamo la brutta abitudine di pensare molto più negativo rispetto invece a quanto dovremmo pensare positivo.

Per mezzo di questo percorso spirituale imparerai a creare gli eventi con il tuo volere, ma prima di insegnarti queste tecniche devi imparare a migliorare il tuo pensiero positivo. Per imparare a creare con il pensiero, devi prima allenarti a capire quali sono i tuoi desideri da quelli che invece ti vengono imposti. Quindi imparerai ad utilizzare l’intento, ovvero un pensiero così veloce che non ha il tempo di associare un’immagine o una parola; io lo definisco un sentimento mentale, perché nasce dal petto ma è più forte del pensiero. Prima di arrivare a ciò bisogna lavorare per migliorare il proprio pensiero, affinché sia sempre più positivo e meno negativo. Le tre tecniche fondamentali per iniziare al meglio il percorso spirituale sono: la Meditazione, la Protezione e il Pensiero Positivo. Naturalmente ci sono molte più tecniche che insegno e sono tutte molto importanti, ma queste tre tecniche formano la base concreta su cui creare il tuo percorso di Risveglio; sono come i pilastri principali che non dovrai mollare mai, altrimenti tutto il resto crollerà. È normale, specie agli inizi, credere che il pensiero positivo non sia poi così importante, ma con l’esperienza pratica, specialmente con la Meditazione, ti renderai conto di quanto invece sia necessario mantenere una mente positiva anche durante il giorno, e non soltanto durante la sessione meditativa. Tutto ciò che influenza la nostra mente tenta di farci pensare negativamente, con un retrogusto continuo di pessimismo. Anziché pensare che andrà tutto bene, penseremo sempre che potrebbe accadere qualcosa per cui la nostra giornata, il nostro progetto o il nostro futuro, possa andare male. Il punto è che non c’è un vero motivo per pensarlo, però noi vogliamo comunque insistere che debba essere così. Quasi ci stupiamo quando un progetto fila liscio senza intoppi, come se fossimo talmente abituati ai problemi che la loro assenza inizia a farceli mancare.

Pagina 3 su 4

Anche in questo caso, sarebbe impossibile combattere contro i pensieri negativi con la forza, perché alla fine troverebbero la parola giusta per metterti a tacere e averla vinta su di te. Invece, puoi abituarli piano piano a prendere una piega sempre più ottimista, finché non avrai raggiunto il controllo. Dopo aver imparato a pensare positivo, capirai quanto sia importante pensare anche di meno durante il giorno, ma ci arriveremo in seguito. Cerca di convertire ogni pensiero in qualcosa di più positivo, che non significa irrazionale, bensì essere razionalmente positivi. Se domani hai un esame e non hai studiato niente e sai già che sarà un esame molto difficile, tanto che sia impossibile superarlo, è inutile passare la giornata a soffrire pur sapendo che un solo giorno non ti basterebbe per studiare tutto; quindi perché decidi di sprecare questo giorno a stare in ansia e ossessionarti sul domani? Sai già che non lo passerai e non è la fine, non è l’ultima occasione, e se lo fosse avresti dovuto pensarci prima; ora non hai motivo di disperare, piuttosto preparati per la prossima data. Piuttosto che passare la giornata a stare male mentalmente, accetta di non essere pronto per domani e pensa che hai l’opportunità di prepararti molto meglio per la prossima data. È una scocciatura, è una rottura, ma ci dovevi pensare prima; ora invece è tardi e non è necessario buttare all’aria anche quest’ultima giornata, perché potresti invece usarla per portarti avanti con altre materie o per la prossima data dello stesso esame. Come vedi pensare positivo non significa essere irrazionali, illudendoti di poter superare l’esame senza aver combinato nulla per farlo e poi, ovviamente, andare lì, venire bocciato, e vederti crollare il mondo addosso. Però attraverso il pensiero positivo puoi dare una ragione alla tua giornata: non passerai l’esame di domani ma sfrutterai la giornata di oggi per fare qualcosa di produttivo, anziché studiare all’ultimo momento per un esame fallito in partenza. Che cosa vorresti dimostrare? Perché studiare per un esame già fallito? Se sei perfettamente consapevole che sia impossibile superarlo con una sola giornata di studio, allora non sprecare tempo e passa al prossimo.

Invece, se hai studiato ma temi comunque di non essere preparato abbastanza e quindi hai paura di non farcela, converti le tue paure e la tua ansia in un pensiero positivo: provaci. Pensare subito che ci riuscirai per certo e che andrà tutto bene, è sicuramente molto complicato all’inizio; però puoi scegliere di non pensare negativo, ovvero di smettere di martellarti con i pensieri ossessivi e concentrarti a fare altro. Se domani hai l’esame allora continua a prepararti, e se sei stanco di studiare, fai altro, purché non ti fermi a pensare negativo: altrimenti sarà la tua rovina. Piuttosto che stare fermo, sdraiato sul letto a ossessionarti sul risultato di domani, fai qualunque altra cosa ma non pensare negativo: altrimenti creerai l’evento per domani perché vada peggio di quanto sarebbe dovuto andare! Controlla il tuo pensiero, pensa positivo o quantomeno non passare il tempo a pensare negativo. Il pensiero crea, quindi se continui a pensare negativo, stai alimentando gli eventi negativi che potrebbero accadere per farti andare storto l’esame; invece, se smetti di pensare negativo, prima di tutto smetti di alimentare lo stress e tutto ciò che ne segue, dopodiché potrai iniziare a pensare un po’ più positivo. Domani avrai l’esame, non è il primo e non è l’ultimo ostacolo che dovrai superare, non durerà un giorno intero ma solamente pochi minuti. Perché stressarti un intero giorno o un’intera settimana per un evento che durerà solo pochi minuti? Perché decidere di stare male, di soffrire, di entrare in panico, per qualcosa che accadrà solo domani e per pochissimo tempo? Silenzia la tua mente, scegli di non cadere nella trappola dell’angoscia, dello stress e dell’ansia, perché sono devastanti per la tua salute fisica e mentale. Hai studiato? Fine, se puoi studiare ancora fallo, se non riesci perché troppo stanco allora è inutile pensarci; se non sei davvero stanco allora studia, se sei troppo stanco e sarebbe inutile studiare ancora allora smetti di pensarci. Libera la tua mente!

Pagina 4 su 4

Siamo troppo abituati a punire noi stessi e credere che se non facciamo il nostro dovere allora dobbiamo sentirci in colpa e trattarci male. Hai studiato per l’esame e temi che questo possa andare male ma non hai più le forze di studiare ancora, ti senti in colpa e ti punisci, pensando che se non puoi studiare allora non devi fare nient’altro, come se fossi in punizione. Non sei più un bambino e non sei il tuo genitore: smettila di punire te stesso come facevano quando eri piccolino. Sei abbastanza grande per capire se hai voglia di studiare oppure no: se proprio non riesci a studiare, che senso ha rimanere a letto a fare niente, pensando e ossessionandoti sull’esame di domani? Non hai motivo di punirti: punisciti solamente se sai di poter studiare ma sei troppo pigro per farlo, perché questo è un altro discorso. Però, se sei perfettamente consapevole che più di così non puoi fare, che hai già fatto tutto il possibile e che non puoi fare oltre, allora fai qualcos’altro; purché non ti fermi a fare un bel niente. Inutile dire che se farai qualcos’altro, come andare in palestra o a fare due passi al parco, non dimenticherai tutto ciò che hai studiato come per magia, ritrovandoti domani a non superare l’esame a causa della passeggiata fatta il giorno prima. Se non lo superi è perché non hai studiato bene in tutto il tempo che avevi a disposizione, non di certo per la passeggiata del giorno prima. Ma cosa credi, che se chiudi il libro e rimani tutto il giorno sdraiato a letto ad ossessionarti, ti manterrà la mente lucida e domani supererai l’esame grazie a questo? I nostri genitori ci hanno abituato a restare in casa per punizione: “Studia altrimenti non esci!”. Questo significa che, se non studi, non puoi uscire. Credere però che, pur avendo studiato, pur essendoti impegnato tanto, ti debba punire ugualmente – come facevano quand’eri piccolo! – solo per paura di non aver fatto abbastanza, possa cambiare qualcosa, ti sbagli di grosso. Se resti a casa ad ossessionarti e senza aprire il libro, o se esci di casa o fai qualcos’altro, non cambia le sorti dell’esame di domani. Anzi, di sicuro ti renderà meno teso e ansioso rispetto a passare la serata ad ossessionarti.

Con l’esempio dell’esame, voglio farti capire la differenza fra agire e pensare. Se puoi cambiare un evento, per esempio studiando di più per l’esame di domani, allora resta in casa e studia, perché il sacrificio di oggi ti porterà a non doverti sacrificare durante i prossimi mesi; in quanto se domani supererai l’esame non dovrai trascinartelo ad una prossima data. Però, se hai già studiato e sai che non puoi fare più nulla di quanto hai già fatto, e non hai nessuna intenzione di studiare ancora, allora non rimanere fermo a pensarci; ma fai qualcos’altro, qualunque cosa pur di non stare fermo a pensare negativo. Questo vale per ogni singola situazione della nostra vita, e non soltanto per gli esami! Se hai paura di qualcosa, se ti spaventa un evento o sei in ansia per una riunione, fai il possibile per arrivarci preparato. Se hai già fatto tutto quello che potevi, allora smettila di pensarci e occupati di altro. Perché restare fissato a pensare a quell’evento ti fa male mentalmente, fisicamente, e inoltre il tuo pensiero negativo creerà maggiori ostacoli per quella giornata. Ergo smetti di pensare, piuttosto occupati di altro. Il primo passo per imparare a pensare positivo è quello di smettere di pensare negativo; specialmente quando non ce ne sarebbe davvero bisogno ma ti ostini a passare le ore, o peggio ancora, le intere giornate, nel vero senso della parola, ad ossessionarti su un evento che ti spaventa. Diminuisci i tuoi pensieri negativi e gli eventi futuri inizieranno a migliorare, diventando sempre più positivi. Dopodiché passeremo al cambiare l’approccio mentale verso gli eventi, pensando a loro con una consapevolezza molto più positiva.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
Questo documento è di proprietà di https://www.accademiadicoscienzadimensionale.com/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Accademia di Coscienza Dimensionale, A.C.D. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
105+

411 Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome *
Email (opzionale)


  1. …allora aver trovato voi per puro “caso” rappresenta la concretizzazione del pensiero positivo dettato dalla mia coscienza per farmi evolvere ♥

  2. Conosco il pensiero positivo. Ho letto diversi libri di Louise Hay, Florence Shinn. Pensare positivo e dichiarare affermazioni positive è un’ottima tecnica che integra e completa la Meditazione. Grazie di questa conferma.

  3. mi sto impegnando a pensare positivo, però devo dire che da quando pratico la meditazione anche se da poco, ho molto meno pensieri negativi,

  4. Nei brevi momenti in cui davvero si pensa positivo, potrebbe venire anche un fantastico senso di euforia.. almeno a me succede così!!

  5. Consiglio preziosissimo! Anche io mi angosciavo facilmente. Però ho abbracciato questa filosofia da tempo. Se ho un problema e posso risolverlo bene. Se non è possibile risolverlo ok ma non mi angoscio, in caso cerco un’altra via! Grazie 😀

  6. Già. Io ho sempre avuto la brutta abitudine di colpevolizzarmi su tutto e questo atteggiamento non mi ha mai portato nulla di buono. Però da quando ho iniziato a praticare, ho visto subito un cambiamento (che hanno notato anche le altre persone, facendomelo presente): sono meno nervoso, ho un pensiero più positivo e più fiducioso, se qualcosa non va non dispero e sopratutto non mi do troppe colpe in merito, ma cosa più importante anche gli eventi che mi accadono, comunque sono più positivi rispetto a prima.

  7. Riletto. Non è facile, l’educazione familiare e scolastica ci ha abituati a certi meccanismi mentali che ci dominano per tutta la vita. Occorre davvero impegnarsi molto per cominciare a cambiare queste abitudini mentali negative.

  8. Per mia fortuna di indole sono una persona che pensa positivo. È proprio vero, quante volte vediamo persone crearsi innumerevoli problemi nella mente e alla fine alcune sfortune si concretizzano davvero. Pensare positivo migliora la nostra vita, farne un’abitudine è un atto di amore verso noi stessi.

  9. Ti ringrazio tanto per questo documento che è fondamentale per capire che approccio dobbiamo avere sia per la vita di tutti i giorni che per progredire nel percorso di evoluzione, è essenziale pensare positivo per non far entrare dentro la nostra mente negatività, un pensiero può sembrare nulla ma da questo se alimentato e non distaccato può nascere l’ossessione che potrebbe diventare distruttiva. Inoltre una mente libera è fuori il controllo delle influenze che gli vengono mandate e questo può aiutarci a sentirci meglio e meno appesantiti, quindi è importante abituarsi ad avere il non pensiero accompagnato con il distacco e in aggiunta imparare a pensare positivo, non è facile provare il sentimento di positività soprattutto se ci sono situazioni che ti buttano sconforto ma è importante imparare. Grazie

  10. Mi sono sempre considerata una persona positiva e da quando sto in ACD lo sono ancora di più. Sto imparando a fare attenzione a non essere influenzata dai pensieri negativi degli altri.

  11. Quanto sono vere le parole di Angel! Siamo stati programmati ad essere inclini al pessimismo.Quando ne prendiamo atto ci tornano alla mente situazioni spiacevoli che comprendiamo aver creato noi stessi,con il nostro pensare negativo….E allora ci rendiamo conto che sta a noi migliorare,imparare a pensare positivo per attirare eventi e persone che lo sono altrettanto.Questo articolo è una vera e propria sveglia!!Grazie.

  12. Imparare ad allontanare i pensieri negativi è il primo passo per cambiare noi stessi e ciò che ci circonda. Mi ha aiutato tanto, perchè sebbene di natura sia positiva, non conoscere questo funzionamento mi impediva di venir fuori dal “buio” quando comunque ci cadevo. E’ sempre più raro che mi capitino giorni “neri”, ma quando succede, sebbene non sia sempre facile scrollarsi di dosso certi pensieri e ossessioni, grazie alla consapevolezza acquisita su questo argomento, riesco ad accorgermi di come si crei un loop incredibile che non fa che farci restare a terra, facendoci capitare una serie di eventi negativi. Mi è successo proprio sabato, giornata incredibilmente pesante per me, come non mi capitava da un pò e senza che ci fossero motivi realmente seri per farmi stare così. Mi sono accorta di eventi e “causalità” che si sono intrecciate insieme quasi incredibilmente, per farmi restare in quella situazione.La negatività sporca l’energia e ci allontana da tutto ciò che ci può aiutare, tanto che non avevo voglia di meditare. Ma grazie a ciò che ho imparato, questo calo è durato solo poche ore. Dopo essermi sforzata di meditare, sentendomi ancora giù, ho applicato alcune tecniche nel poco tempo che mi restava, richiamando prana, cercando l’aiuto di Dio e cercando di alzarmi di tonale. Pochi minuti sono bastati a cambiare completamente il mio umore e da quel momento tutto ha ricominciato ad andare bene.

  13. Grande scoglio quello del pensiero. Anche quando non vorresti ti ritrovi a pensare, comunque. E se capita qualcosa di negativo ecco che la mente parte con una carrellata di possibili soluzioni tragiche all’evento. Sono ancora nella fase nella quale devo importi fermamente di pensare positivo ma spero di trovare la padronanza di non essere piu pessimistica… Grazie per la rilettura

  14. Ho sempre pensato in modo positivo e ottimista e senza saperlo prendevo per fortuna tutte le cose belle che mi capitavano! Poi c’è stato un blocco, un momento in cui ho visto tutto nero e le cose sono peggiorate! Adesso prima inconsciamente e poi grazie a questo percorso spirituale sono tornata ad essere positiva e ottimista e con la Meditazione e la Protezione ho notato i benefici fin dai primi giorni.

  15. Mi rendo conto che il pensiero negativo e l’autopunizione sono procedure mentali insite nella nostra cultura odierna, ne sono vittima anch’io e questo mi strugge, tuttavia in virtù del contenuto di questo articolo penso che esista un modo per invertire la rotta garantendosi protezione e serenità mentale nell’affrontare le sfide del quotidiano, il pensiero positivo è una tecnica che voglio assolutamente coltivare!
    Saluti a tutti

  16. Apprezzo questo articolo perché prima di tutto é un discorso di buon senso. Ultimamente quando mi accorgo di starmi scavando una fossa di pensieri negativi, o di essere troppo emotivo, mi fermo un attimo, respiro prana finché la sento e cerco di schiarimi la mente. Riformulo ció a cui stavo pensando in una maniera piú costruttiva e subito mi sento meglio; so che esiste un modo per far funzionare tutto.

  17. Essere positivi e ottimisti è molto importante. Prima avevo molti pensieri pessimistici nella mente ma da quando ho intrapreso questo percorso non è più così. Ovviamente mi sforzo a tenere il più possibile il non pensiero ma se mi capita un pensiero un pó negativo per la mente cerco di allontanarlo e di non dargli più peso. C’è tanto da lavorare ancora ma sicuramente ora mi riesce meglio di prima 😊!

  18. Le 3 tecniche base fondamentali che mi porto dall’inizio del mio percorso e che non possono mai mancare nelle mie giornate sono: meditazione, protezione e il pensiero positivo. Vedo spesso che la maggior parte delle persone è pessimista, iniziano a dire che la vita fa schifo,andrà tutto male, non troveranno mai lavoro, felicità, amore ecc e poi mi accorgo che va proprio così per come pensano che la vita gli deve andare, parlando con amici alcuni mi raccontano spesso dei loro problemi economici che nonostante mandano curriculum sparsi un po’ da per tutto non nessuno gli da lavoro. E gli chiedo perché? Mi rispondono quasi tutti che lavoro non c’è n’è, figurati se mi prendono a lavorare, rimarrò disoccupato a vita ecc diciamo che mi danno solo risposte negative. Gli consiglio di cambiare e iniziare a pensare positivo su tutto ciò che pensi di negativo, capovolgi tutti questi pensieri negativi che hai in positivo mettigli tutto il tuo intento e vedrai che la vita inizierà ad andare in maniera completamente diversa. Poi passano pochi giorni, mi chiamano e mi dicono che cambiando il loro modo di pensare e vedere la vita ora sono felici hanno trovato lavoro o ciò di cui avevano bisogno e ora le cose gli vanno bene. Tutto questo per me è l’ennesima conferma di come il pensiero positivo e tutti gli insegnamenti di Angel siano indispensabili per la nostra vita. Grazie sempre infinite Angel 😊

  19. La positivita’ mi ha sempre accompagnato, anche se intorno a me c’era pesantezza o negativita’. Certo non e’ semplice quando gli altri intorno si lamentano e vedono tutto negativo. Ma allenandosi, portando la mente su pensieri positivi, osservandosi e ponendo l attenzione, diventa piu semplice. Grazie

  20. Ho sempre pensato di pensare positivo perché cercavo di vedere il lato positivo di quello che succedeva in modo da reagire e non scoraggiarmi ma con ACD mi sono accorta che in certi periodi mi facevo prendere da vere e proprie ossessioni che non mi abbandonavano anche se fuori ero positiva dentro ero tormentata e questo non è pensare positivo.Sto lavorando molto su me stessa e essere consapevole di quali siano i miei pensieri e quando arrivano le mie ossessioni perche’arrivano ancora nonostante le tecniche ma mi sento più forte me ne accorgo e cerco di stoppare fare silenzio e respirare prana .La prana mi aiuta tanto …Non mi sembra poco …è un grande dono…Grazie Angel

  21. ogni volta che mi capita, tramuto il pensiero. ho impiegato anni e adesso accade sempre meno!

  22. Quanto è vero che ci è più facile pensare negativo. Io prima ogni volta che dovevo fare qualcosa ho sempre pensato che doveva andarmi storto tutto solamente perché ero io, adesso ogni tanto questi pensieri mi vengono, ma è diverso perché sono consapevole che servono solo a manipolarmi e che non c’è scritto da nessuna parte che devo fallire in tutto. Grazie per questo documento

  23. Posso dire per esperienza personale, perché ora me ne rendo conto , che da quando ho iniziato ad impegnarmi sul pensiero positivo, cambiando la prospettiva da cui guardavo le cose prima… tutto ha cominciato a migliorare ed è stato propedeutico al miglioramento nella volontà di impegnarmi nella meditazione e all mio approccio alle altre tecniche imparate sino ad ora qui in ACD. Ovviamente punto al non pensiero che è ancora da perfezionare. Ma più penso positivo, più medito e più mi proteggo, più sono protetto e più migliora il non pensiero. Spero si essermi spiegato😊. Grazie

  24. Per me il cambiamento è avvenuto in forma graduale. Ero piena di iniziative, e piena di cose che volevo realizzare e mi entusiasmavano, e poi ad un certo punto le esperienze sono state pesanti e ogni azione facessi si bloccava per qualche motivo. Poi ho iniziato a credere che ce l’avessi sempre avuta dentro questa tendenza , e sono scivolata nel disprezzo e nella rimuginazione. Questo articolo è uno di quelli che mi hanno dato un forte stimolo a sentire che non siamo nati negativi, e che pensare positivo è davvero una cosa importante. Tanto che seguendo il Low, alcune persone lo paragonano, ad una facile illusione, ed è davvero un impegno mantenersi positivi di fronte a molti che colgono l’occasione per evidenziare solo come si vada sempre peggio, e fare profezie catastrofiste. Alcuni ne hanno fatto addirittura il loro lavoro, fare profezie e diffonderle. Per me ogni cosa scorre, non è fissa, soprattutto se sostenuta da gente con mente strutturata.

  25. Io ho sempre pensato abbastanza positivo, tranne in momenti molto pesanti … Dove era difficile per me riuscirci. Mi sono accorta di essere riuscita a volte trasmettere la mia positività e contagiare alcune persone, ed è una bellissima sensazione, soprattutto quando anche loro si accorgono che è molto meglio guardare le cose positivamente. Spero di migliorare sempre più il pensiero positivo, e di non avere più momenti in cui non riesco pensare positivo. Ho notato che con alcune tecniche… Ci si può aiutare, come ad esempio con la pulizia energetica, o almeno per me è così.

  26. Il pensiero positivo , oltre ad essere una parte fondamentale di un percorso spirituale , e’ una tecnica da allenare durante la giornata se poi si vorrà’ ottenere di creare eventi positivi nel nostro futuro , personalmente per allenare il mio pensiero positivo mi sono imposto una piccola regola ,” niente piu’ scuse “.

  27. Prima di iniziare questo percorso ero pessimista, ma dicevo a tutti di essere “solamente realista”. Credevo che pensando negativo ero già pronta alla delusione, e quando arrivava una cosa bella ero molto più contenta perché non me l’aspettavo. Però fa un po’ schifo essere pessimisti, perché è un continuo demoralizzarti, arrenderti, lamentarti o semplicemente non vedere le cose belle. Adesso vedo l’essere positiva come un guardare il lato positivo anche di una brutta cosa, l’umore migliora tantissimo e mi sento più attiva, carica. Ho sottovalutato molto il pensiero positivo e lo odiavo perché mia mamma era sempre sempre super positiva e sembrava finta, così decisi di non voler essere come lei ma finii per essere il contrario. Pensare positivo significa anche non lasciarsi fermare dai problemi e avere la forza di trovare una soluzione. Solo grazie a questo percorso ho compreso tutto ciò… grazie 🙂