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44 – Il Pensiero – Pensare Positivo per non pensare negativo (3 parte)

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Il Pensiero è l’ostacolo che ogni uomo dovrà superare se vorrà trovare Se stesso.

Il pensiero è perlopiù influenzato dall’esterno e dagli altri, infatti pochi sono i pensieri che sono realmente tuoi. Fra questi, i più pericolosi sono quelli negativi o anche detti pessimistici, che ti buttano giù come un peso morto legato ai tuoi fianchi, sempre pronti a farti cadere. Eliminare tutti i pensieri in una sola volta è impossibile, ma si può abituare la propria mente a pensare positivo, anziché lasciarla libera di buttarci giù in qualunque momento come fosse un grande masso pronto a farci crollare nell’abisso più profondo. Il pensiero negativo è il peggior nemico dell’evoluzione spirituale, motivo per il quale bisogna imparare a istruirlo.

Inizialmente potresti sottovalutare l’idea di pensare positivo, perché ritieni che non faccia per te e che tu abbia delle buone ragioni per essere “realista”, al quale ti approcci come se fosse sinonimo di “pessimista”. Pensi che, il pensare positivo, sia una di quelle tecniche comportamentali che vanno tanto di moda per sembrare splendidi davanti agli altri, ma che non cambierebbe alcunché nella tua vita reale. Potresti ritenere che pensare positivo sia un modo come un altro per illudersi che qualcosa di bello possa accadere, mentre che la vita ti porta sempre brutte notizie. Seguire un percorso spirituale non significa dover cambiare il proprio pensiero per adattarlo a quello che viene insegnato al suo interno; quindi non significa cambiare ciò che sei o ciò che pensi. Seguire un percorso spirituale significa aprire la propria mente alla comprensione di tutto quello che ci circonda, perché possiamo vederlo e comprenderlo con vedute più ampie. Perciò un buon percorso spirituale non ti chiede di cambiare te stesso o ciò che pensi, ma di capire se ciò che pensi è veramente ciò che sei, oppure se hai seguito l’inclinazione pessimistica a cui tutti siamo sottoposti. Di conseguenza un vero percorso spirituale ti cambia, non perché vada contro il tuo volere, ma perché ti offre l’opportunità di decidere chi vuoi essere, anziché subire ciò che sei dovuto diventare per farti accettare dagli altri.

Iniziare a praticare il pensiero positivo è ben più complesso di quanto sembri, perché non c’è nessuno che possa entrare nella tua mente per consigliarti, dirti cosa stai sbagliando o come migliorare ciò che pensi; ci devi riuscire da solo. Però posso spiegarti le motivazioni per le quali dovresti iniziare il percorso del pensiero positivo, in quanto porterà molti più benefici all’evoluzione delle tue doti sensoriali e alla tua vita di tutti i giorni. La spiritualità non è una vita a sé, ma è un’aggiunta alla tua vita personale che potrà migliorartela verso ogni ambito. Di sicuro hai iniziato questo percorso per evolvere il tuo Sesto senso, per scoprire le verità oltre questa dimensione e provare nuove esperienze, ma quando comincerai a mettere in pratica le tecniche più seriamente, in primo luogo la Meditazione, ti renderai conto che questa porta molti più benefici di quanto inizialmente pensassi. Perché la meditazione non si riduce a farti avere qualche esperienza extra-sensoriale, ma ti migliora la vita quotidiana, la salute fisica, la capacità di relazionarti con gli altri, aumentando dai più piccoli ai più grandi successi personali senza che tu capisca da dove viene tutta questa fortuna. Con il tempo, inizierai a vedere la spiritualità come qualcosa che va ben oltre la semplice attività curiosa aggiunta alla tua routine, ma la vedrai come un gesto necessario per stare bene e iniziare al meglio la giornata; un po’ come l’atto di sgranchirsi le ossa appena sveglio. Verrà tutto molto più spontaneo. Per il momento devi metterti a confronto con il Low, con i mille pensieri e ostacoli che ti getta davanti agli occhi per farti distrarre dalla tua evoluzione, ma se sceglierai di ascoltare te stesso, anziché i pensieri che insistono a farti mollare, riuscirai a raggiungere questo livello di appartenenza. La spiritualità non sarà più un hobby, ma una parte di te che da sempre sentivi mancare e che finalmente sei riuscito a trovare.

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L’atto di pensare positivo è definibile come una tecnica, perché esso va allenato durante il giorno e preso alla lettera. Esso non equivale alla Meditazione, perché durante la pratica meditativa devi imparare a restare in non pensiero; durante il resto del giorno, però, bisogna istruire il proprio pensiero affinché diventi quantomeno positivo, anziché un nemico forte che continua a martellarti e buttarti giù per ogni cosa. Pensare positivo non è facile perché ti ritrovi ad avere sempre buone ragioni per pensare negativo, per credere di non farcela, per avere dubbi su te stesso o sulle tue capacità, o per temere che qualcosa possa andare storto “come sempre”; in qualunque ambito della tua vita. Quindi si tratta di un vero e proprio percorso di pratica, in cui ogni giorno dovresti cercare di direzionare il tuo pensiero verso il lato più positivo, anziché cascare nel tranello e affliggerti del male mentale; come sei abituato a fare e nemmeno più ti rendi conto di ciò, per quanto è impresso nelle tue abitudini. Pensare positivo non è solo un modo per essere più felici durante il giorno – che non è poco – ma aiuta a concretizzare eventi positivi nella tua vita. Anche se ora è tutto nuovo per te, tutto ciò che ci circonda è fatto e messo in moto dall’energia, ciò significa che il tuo pensiero – che è un tipo di energia – può influenzare il mondo che ti circonda. Non si tratta solo delle tue azioni giornaliere, che possono influire sulla vita degli altri, ma anche dei tuoi pensieri. Forse ora provi difficoltà a credere che il tuo pensiero possa essere capace di creare, sostenendo che il pensiero sia soltanto un pensiero. Eppure, probabilmente, sei il primo a credere nel malocchio, temendo che una persona molto invidiosa possa pensarti con malizia e, con il solo pensiero cattivo, possa influenzare negativamente la tua vita e portarti sfortuna; farti capitare un incidente, e così via. Perché ritieni che solo le persone invidiose possano creare attraverso il loro pensiero? Ciò significa che le persone invidiose hanno una marcia in più, tanto da riuscire a materializzare il loro desiderio con un semplicissimo pensiero? No, ovviamente; tutti noi creiamo con la nostra mente, però lo facciamo con incoscienza per cui non siamo capaci di creare a comando e non siamo allenati per controllare le nostre emozioni. Così facendo creiamo sia eventi negativi che positivi, ma soprattutto quelli negativi, perché abbiamo la brutta abitudine di pensare molto più negativo rispetto invece a quanto dovremmo pensare positivo.

Per mezzo di questo percorso spirituale imparerai a creare gli eventi con il tuo volere, ma prima di insegnarti queste tecniche devi imparare a migliorare il tuo pensiero positivo. Per imparare a creare con il pensiero, devi prima allenarti a capire quali sono i tuoi desideri da quelli che invece ti vengono imposti. Quindi imparerai ad utilizzare l’intento, ovvero un pensiero così veloce che non ha il tempo di associare un’immagine o una parola; io lo definisco un sentimento mentale, perché nasce dal petto ma è più forte del pensiero. Prima di arrivare a ciò bisogna lavorare per migliorare il proprio pensiero, affinché sia sempre più positivo e meno negativo. Le tre tecniche fondamentali per iniziare al meglio il percorso spirituale sono: la Meditazione, la Protezione e il Pensiero Positivo. Naturalmente ci sono molte più tecniche che insegno e sono tutte molto importanti, ma queste tre tecniche formano la base concreta su cui creare il tuo percorso di Risveglio; sono come i pilastri principali che non dovrai mollare mai, altrimenti tutto il resto crollerà. È normale, specie agli inizi, credere che il pensiero positivo non sia poi così importante, ma con l’esperienza pratica, specialmente con la Meditazione, ti renderai conto di quanto invece sia necessario mantenere una mente positiva anche durante il giorno, e non soltanto durante la sessione meditativa. Tutto ciò che influenza la nostra mente tenta di farci pensare negativamente, con un retrogusto continuo di pessimismo. Anziché pensare che andrà tutto bene, penseremo sempre che potrebbe accadere qualcosa per cui la nostra giornata, il nostro progetto o il nostro futuro, possa andare male. Il punto è che non c’è un vero motivo per pensarlo, però noi vogliamo comunque insistere che debba essere così. Quasi ci stupiamo quando un progetto fila liscio senza intoppi, come se fossimo talmente abituati ai problemi che la loro assenza inizia a farceli mancare.

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Anche in questo caso, sarebbe impossibile combattere contro i pensieri negativi con la forza, perché alla fine troverebbero la parola giusta per metterti a tacere e averla vinta su di te. Invece, puoi abituarli piano piano a prendere una piega sempre più ottimista, finché non avrai raggiunto il controllo. Dopo aver imparato a pensare positivo, capirai quanto sia importante pensare anche di meno durante il giorno, ma ci arriveremo in seguito. Cerca di convertire ogni pensiero in qualcosa di più positivo, che non significa irrazionale, bensì essere razionalmente positivi. Se domani hai un esame e non hai studiato niente e sai già che sarà un esame molto difficile, tanto che sia impossibile superarlo, è inutile passare la giornata a soffrire pur sapendo che un solo giorno non ti basterebbe per studiare tutto; quindi perché decidi di sprecare questo giorno a stare in ansia e ossessionarti sul domani? Sai già che non lo passerai e non è la fine, non è l’ultima occasione, e se lo fosse avresti dovuto pensarci prima; ora non hai motivo di disperare, piuttosto preparati per la prossima data. Piuttosto che passare la giornata a stare male mentalmente, accetta di non essere pronto per domani e pensa che hai l’opportunità di prepararti molto meglio per la prossima data. È una scocciatura, è una rottura, ma ci dovevi pensare prima; ora invece è tardi e non è necessario buttare all’aria anche quest’ultima giornata, perché potresti invece usarla per portarti avanti con altre materie o per la prossima data dello stesso esame. Come vedi pensare positivo non significa essere irrazionali, illudendoti di poter superare l’esame senza aver combinato nulla per farlo e poi, ovviamente, andare lì, venire bocciato, e vederti crollare il mondo addosso. Però attraverso il pensiero positivo puoi dare una ragione alla tua giornata: non passerai l’esame di domani ma sfrutterai la giornata di oggi per fare qualcosa di produttivo, anziché studiare all’ultimo momento per un esame fallito in partenza. Che cosa vorresti dimostrare? Perché studiare per un esame già fallito? Se sei perfettamente consapevole che sia impossibile superarlo con una sola giornata di studio, allora non sprecare tempo e passa al prossimo.

Invece, se hai studiato ma temi comunque di non essere preparato abbastanza e quindi hai paura di non farcela, converti le tue paure e la tua ansia in un pensiero positivo: provaci. Pensare subito che ci riuscirai per certo e che andrà tutto bene, è sicuramente molto complicato all’inizio; però puoi scegliere di non pensare negativo, ovvero di smettere di martellarti con i pensieri ossessivi e concentrarti a fare altro. Se domani hai l’esame allora continua a prepararti, e se sei stanco di studiare, fai altro, purché non ti fermi a pensare negativo: altrimenti sarà la tua rovina. Piuttosto che stare fermo, sdraiato sul letto a ossessionarti sul risultato di domani, fai qualunque altra cosa ma non pensare negativo: altrimenti creerai l’evento per domani perché vada peggio di quanto sarebbe dovuto andare! Controlla il tuo pensiero, pensa positivo o quantomeno non passare il tempo a pensare negativo. Il pensiero crea, quindi se continui a pensare negativo, stai alimentando gli eventi negativi che potrebbero accadere per farti andare storto l’esame; invece, se smetti di pensare negativo, prima di tutto smetti di alimentare lo stress e tutto ciò che ne segue, dopodiché potrai iniziare a pensare un po’ più positivo. Domani avrai l’esame, non è il primo e non è l’ultimo ostacolo che dovrai superare, non durerà un giorno intero ma solamente pochi minuti. Perché stressarti un intero giorno o un’intera settimana per un evento che durerà solo pochi minuti? Perché decidere di stare male, di soffrire, di entrare in panico, per qualcosa che accadrà solo domani e per pochissimo tempo? Silenzia la tua mente, scegli di non cadere nella trappola dell’angoscia, dello stress e dell’ansia, perché sono devastanti per la tua salute fisica e mentale. Hai studiato? Fine, se puoi studiare ancora fallo, se non riesci perché troppo stanco allora è inutile pensarci; se non sei davvero stanco allora studia, se sei troppo stanco e sarebbe inutile studiare ancora allora smetti di pensarci. Libera la tua mente!

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Siamo troppo abituati a punire noi stessi e credere che se non facciamo il nostro dovere allora dobbiamo sentirci in colpa e trattarci male. Hai studiato per l’esame e temi che questo possa andare male ma non hai più le forze di studiare ancora, ti senti in colpa e ti punisci, pensando che se non puoi studiare allora non devi fare nient’altro, come se fossi in punizione. Non sei più un bambino e non sei il tuo genitore: smettila di punire te stesso come facevano quando eri piccolino. Sei abbastanza grande per capire se hai voglia di studiare oppure no: se proprio non riesci a studiare, che senso ha rimanere a letto a fare niente, pensando e ossessionandoti sull’esame di domani? Non hai motivo di punirti: punisciti solamente se sai di poter studiare ma sei troppo pigro per farlo, perché questo è un altro discorso. Però, se sei perfettamente consapevole che più di così non puoi fare, che hai già fatto tutto il possibile e che non puoi fare oltre, allora fai qualcos’altro; purché non ti fermi a fare un bel niente. Inutile dire che se farai qualcos’altro, come andare in palestra o a fare due passi al parco, non dimenticherai tutto ciò che hai studiato come per magia, ritrovandoti domani a non superare l’esame a causa della passeggiata fatta il giorno prima. Se non lo superi è perché non hai studiato bene in tutto il tempo che avevi a disposizione, non di certo per la passeggiata del giorno prima. Ma cosa credi, che se chiudi il libro e rimani tutto il giorno sdraiato a letto ad ossessionarti, ti manterrà la mente lucida e domani supererai l’esame grazie a questo? I nostri genitori ci hanno abituato a restare in casa per punizione: “Studia altrimenti non esci!”. Questo significa che, se non studi, non puoi uscire. Credere però che, pur avendo studiato, pur essendoti impegnato tanto, ti debba punire ugualmente – come facevano quand’eri piccolo! – solo per paura di non aver fatto abbastanza, possa cambiare qualcosa, ti sbagli di grosso. Se resti a casa ad ossessionarti e senza aprire il libro, o se esci di casa o fai qualcos’altro, non cambia le sorti dell’esame di domani. Anzi, di sicuro ti renderà meno teso e ansioso rispetto a passare la serata ad ossessionarti.

Con l’esempio dell’esame, voglio farti capire la differenza fra agire e pensare. Se puoi cambiare un evento, per esempio studiando di più per l’esame di domani, allora resta in casa e studia, perché il sacrificio di oggi ti porterà a non doverti sacrificare durante i prossimi mesi; in quanto se domani supererai l’esame non dovrai trascinartelo ad una prossima data. Però, se hai già studiato e sai che non puoi fare più nulla di quanto hai già fatto, e non hai nessuna intenzione di studiare ancora, allora non rimanere fermo a pensarci; ma fai qualcos’altro, qualunque cosa pur di non stare fermo a pensare negativo. Questo vale per ogni singola situazione della nostra vita, e non soltanto per gli esami! Se hai paura di qualcosa, se ti spaventa un evento o sei in ansia per una riunione, fai il possibile per arrivarci preparato. Se hai già fatto tutto quello che potevi, allora smettila di pensarci e occupati di altro. Perché restare fissato a pensare a quell’evento ti fa male mentalmente, fisicamente, e inoltre il tuo pensiero negativo creerà maggiori ostacoli per quella giornata. Ergo smetti di pensare, piuttosto occupati di altro. Il primo passo per imparare a pensare positivo è quello di smettere di pensare negativo; specialmente quando non ce ne sarebbe davvero bisogno ma ti ostini a passare le ore, o peggio ancora, le intere giornate, nel vero senso della parola, ad ossessionarti su un evento che ti spaventa. Diminuisci i tuoi pensieri negativi e gli eventi futuri inizieranno a migliorare, diventando sempre più positivi. Dopodiché passeremo al cambiare l’approccio mentale verso gli eventi, pensando a loro con una consapevolezza molto più positiva.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Imparare a conoscersi richiede pazienza ed azzerare i pensieri e domare quelli negativi è il primo passo verso il reale ascolto di sé stessi. Anche il pensiero negativo può essere molto utile, ma solo quando ci si pone l’intento di osservarlo per capire l’inganno in cui ci attira.. Spesso, se solo ci fermassimo davvero a prestarvi ascolto, ci balzerebbe subito chiaro uno schema ripetitivo, démotivante e spesso davvero illogico e senza utilità alcuna.

  2. Condivido tutto quanto, credo che gratitudine e pensiero positivo con costanza possano davvero cambiare qualsiasi situazione o per lo meno riescono a cambiare la percezione che noi abbiamo di essi, in questo modo poi possiamo agire per far sì che le cose vadano come meglio pensiamo sia per noi. Non è semplice ma con la pratica niente è impossibile.
    Grazie 🙏

  3. Io cerco di essere più positiva possibile, ma gli eventi negativi ne sono capitati spesso e nel giro di poco tempo. Grazie mille.

  4. ….. poi ci sono gli eventi creati da altri, spesso x nuocere, ed è lì che l’unica via per agire è tutelarsi è energeticamente. Il pensiero crea ed è una cosa che ci dà una enorme responsabilità verso noi stessi e gli altri. Non è sempre facile, anzi, ma la mente va addestrata di continuo a non cadere in pensieri negativi, anche se tutto facesse pensare che andrebbe male, perché in tal caso avremo contribuito anche noi a far andare storto un evento. Con le tecniche che Angel ci insegna possiamo fare in modo che le cose vadano bene! Non pensare è il passo successivo. Grazie ❤️

  5. Su questo argomento ..sono preparata…penso sempre positivo, ma nonostante ciò, gli eventi negativi si presentano.
    Grazie

  6. Il pensiero negativo viene in mente più facilmente di uno positivo, è difficile tenere il pensiero positivo. Strano ma vero sembra che quelli negativi tendono a realizzarsi di più rispetto a quelli positivi. Ma se per logica si possono realizzare quelli negativi dovrebbero riuscirci anche quelli positivi, quindi vale la pena provare a pensare in positivo, si ha solo da guadagnare.

  7. Anche se non e’ sempre semplice ed immediato, bisogna cercare di pensare positivo. Da diversi mesi ho cercato di applicare questo pensiero ed effettivamente a prescindere dai risultati mi sento più ottimista e meno stressato dagli eventi. Grazie

  8. Ri letto. Il concetto è molto chiaro, anche se non sempre semplice da mettere in pratica. Quindi il primo passo per pensare positivo è smettere di pensare negativo. Come le varie pratiche, anche in questa ci provo.

  9. Ho riletto questo articolo a distanza di mesi dalla prima volta… davvero utilissimo e ben spiegato nel dettaglio e con i giusti esempi, come sempre. Durante gli anni dell’università ho proprio vissuto sulla mia pelle queste esperienze, e sono arrivata a queste conclusioni e a questa attitudine mentale verso la fine del percorso.
    È proprio vero inoltre che dobbiamo allenarci sempre di più a capire quali sono i nostri desideri autentici e distinguerli da quelli che ci vengono imposti da altri…può sembrare semplice, ma in realtà è forse il passaggio più difficile in quanto siamo talmente abituati da sempre a lasciarci influenzare dai desideri altrui che non ce ne rendiamo più conto. Comunque con l’allenamento si vedono sempre più risultati tangibili che portano tante soddisfazioni…
    Grazie infinite per questo articolo ✨

  10. Anche il pensiero positivo come la meditazione ha portato molto benessere nella mia vita…sono cambiata io e se penso a tempo fa in cui sapevo solo lamentarmi di volta in volta mi sento una persona diversa. Il pensiero positivo non va sottovalutato..e solo iniziando ad integrarlo come stile di vita si possono vedere gli effetti che ha su di noi e su ciò che ci circonda..

  11. Bellissimo documento hai espresso con chiarezza cosa significhi pensiero positivo che e’ molto di piu’ di quello che la new Age insegna in modo semplicistico e banale. Non mi ha mai convinto. Io cerco di guardare sempre al lato positivo delle situazioni e mi tocca anche combattere con chi mi sta vicino che e’ un pessimista nato… Ma tutto cio’ mi serve per fare allenamento.. Perche’ anche io, ovviamente, ho dei periodi nei quali non riesco ad essere positiva. Pero’ almeno me ne accorgo ed ho visto che la meditazione mi aiuta molto. Grazie.

  12. Lettura utile, come tutto in questo sito.
    Smetterla di ossessionarci su cose che non possiamo cambiare, con le possibilità che al momento abbiamo, ma cambiare prospettiva. Allargare la mente, e le conoscenze. Chissà se svolgendo un attività che non c’entra niente con quel che era il primo obiettivo, non possiamo raggiungerlo lo stesso.

  13. Il pensiero positivo é una marcia in più nell’affrontare i percorsi della vita.
    Non é facile mantenerlo sempre ma, se veramente si vuole , si può. Pensando positivo si vede avanti con fiducia , il che non é poco perché ti dà forza.

  14. Il pensiero è influenzato dall’esterno e dagli altri, pochi sono i pensieri propri. I peggiori sono i pensieri negativi e pessimistici. Il pensiero negativo è il peggior nemico dell’evoluzione spirituale. Il pensare positivo è una tecnica, perché va allenato tutto il giorno. Tutti creiamo con il pensiero, sia positivo che negativo. Per questo va allenato il pensiero positivo. Per creare gli eventi, bisogna migliorare il proprio pensiero, soprattutto l’intento. Il pensiero positivo va associato all’azione.

  15. E’ difficile ,rimanere nel pensiero positivo ,ci sono giorni in cui comincia nel farmi notare che ho molto da fare, che non ho il tempo da dedicare per fare le cose che amo come meditare ecc…. .Non tutti i giorni riesco a cambiare marcia hai miei pensieri ,in quei giorni, che non so, mi trascino come uno zombi stanca, depressa ,apatica ,le mie emozioni insieme hai pensieri ,mi hanno messa in un angolo .Sono quei giorni in cui trascino la pratica della meditazione ,fino all’ora di cena ,amo tantissimo meditare e non voglio rinunciare ,nonostante i pensieri negativi .Grazie Angel delle tue parole .

  16. Mi ha colpito la frase essere razionalmente positivi e non vedo l’ora di imparare ad utilizzare l’intento, il sentimento mentale che nasce dal petto perché è più forte del pensiero quindi non è influenzato da desideri imposti
    Grazie

  17. Il pensiero negativo è spesso presente…seguirò questi consigli per trasformarli in positivo

  18. Cerco di mantenere giornalmente un pensiero positivo, anche se a volte è veramente difficile, quando capitano situazioni spiacevoli ad esempio e quindi inizio a pensare negativamente mi aiuto con il respirare prana e ripeto a me stessa che queste situazioni negative non mi appartengono e non mi devono influenzare. Così piano piano sento di essermi distaccata dalla situazione spiacevole e mi ritornano i pensieri positivi.

  19. Applico il pensiero positivo da tempo! posso dire che la differenza si nota e come. spesso anche se succede qualcosa di negativo, o magari un qualcosa che probabilmente porterà nuovi eventi negativi, cerco sempre di aspettare a far nascere pensieri negativi, poiche la maggior parte delle volte erano soltanto frutto della mia mente. rimanendo sempre sul pensiero positivo ti migliori la vita e non è assolutamente vero che significa ILLUDERSI di qualcosa. intanto pensa positivo e AGISCI per raggiungere ciò che vuoi. sicuramente hai più possibilità di farcela che partire pensando che sia impossibile o difficile.

  20. Il pensiero positivo è fondamentale per passare una vita serena e per realizzare i propri sogni. L’esempio dell’esame usato nell’articolo è azzeccatissimo: quando un evento è sulla soglia della tua vita si deve accoglierlo positivamente, indipendentemente se questo sia brutto o bello (perché è certo che accadono anche eventi spiacevoli, non bisogna illudersi del contrario). Nel caso ci si presenti un evento triste, cattivo, sgradevole, perché renderlo ancora più negativo di quanto già non sia? Ormai esso accadrà, è inevitabile. Allora perché non provare a scorgere, per quanto possa essere dura, dei punti favorevoli e positivi nella vicenda? In fondo siamo noi che ci guadagniamo. Inizialmente sicuramente ci sembrerà molto dura, perché ci sono eventi devastanti davvero difficili da accettare, che sembrano non avere nulla di buono. Magari è così. E magari potremmo renderli ugualmente positivi. Come? Beh molto semplice, è il nostro cervello che dà un’impronta, un colore agli eventi; ed è possibile addestrarlo al PENSIERO POSITIVO, infatti esso è uguale ad un (potentissimo) computer e di conseguenza può essere riprogrammato. Ringrazio Angel e tutto lo staff!!

  21. Mi sto appassionando sempre di più all’Accademia e a ai tuoi insegnamenti. Solo leggendo quest’articolo mi sento molto più piena di energia positiva. Non mi ritengo una persona pessimista, ma ogni tanto penso negativamente. Per esempio per i progetti che ho per i mesi futuri, che saranno un po’ difficili e qualcosa di nuovo per me… ma capisco ancora meglio adesso che non serve crearsi troppe preoccupazioni, anzi meglio essere positivi e vederli realizzare nel migliore dei modi!

  22. Grazie ancora, ci proverò sempre di più!

  23. la frase che più mi è rimasta impressa è: un vero percorso spirituale ti cambia, non perché vada contro il tuo volere, ma perché ti offre l’opportunità di decidere chi vuoi essere, anziché subire ciò che sei dovuto diventare per farti accettare dagli altri. Io sto cambiando, questo lo so con certezza e ne sono felicissima, è molto impegnativo cambiare se stessi, ma riuscirò a costruire una base solida per il mio percorso…Meditazione, Protezione, Pensiero Positivo! Grazie Angel

  24. Grazie! Fortunatamente non penso molto negativamente, ma è sempre bene trasformare anche il minimo pensiero!

  25. Ottimo articolo. Io prima tendevo ad essere molto nervoso e a pensare negativo in quanto quelle volte che pensavo positivo poi andava comunque male. Ma da quando ho iniziato a meditare e respiro prana in alcuni momenti della giornata al di fuori della meditazione, mi sento più rilassato (seppure capita ancora a volte mi altero, ma non per sciocchezze come prima), sereno e soprattutto molto più positivo e ciò mi porta avvenimenti positivi nella giornata. Spesso il Low mi mette ostacoli davanti, ma tranquillamente gli scavalco e non mi faccio abbattere.