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033 – Meditazione – Nutrire i propri Chakra (8 parte)

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Che cos’è la Meditazione? Libertà, perché ti libera da quei pesi che altrimenti ti porteresti appresso tutto il giorno, e alcuni di essi anche per tutta la vita. Quando ti rilassi non solo permetti al corpo di riposare, ma rilassi il tuo cuore, gli dai fiato, gli consenti di respirare liberamente senza quella strana sofferenza che alcune volte ti compare senza nemmeno sapere perché. A volte è fame, perché la tua anima ha bisogno di nutrimento. Altre volte sono dolori provocati dalle energie esterne negative che sono entrate e ti hanno recato un danno di cui nemmeno ti eri reso conto, ma che ti trascini nel tempo lasciandoti appesantire. La meditazione può curare questi dolori.

La meditazione sui chakra è molto importante e non va mai sottovalutata, specie quando prenderai l’abitudine di meditare tutti i giorni e inizierai un po’ a darla per scontata. Essa deve diventare e rimanere un’abitudine spirituale, non deve mai diventare un momento Low durante il quale fingi di praticare. La meditazione può dare grandi risultati, a patto che venga praticata costantemente e, senza darlo per scontato, va praticata bene. È normale che i primi tempi non si comprenda la perfezione e la si pratichi il meglio che si può, che spesso non è il massimo, ma siccome non è facile come sembra, non bisogna pretendere troppo da se stessi. In tanti commettono l’errore di aspettare il giorno giusto, di non meditare nella speranza che arrivi il giorno perfetto in cui si potrà meditare bene. Niente di più assurdo, perché sarebbe come prendere le medicine quando la malattia è già svanita, ignorando che vadano prese proprio per farla passare. La meditazione è la medicina spirituale perché cura i malesseri della tua Anima, della tua psiche e non sono da sottovalutare neanche le sue capacità nel curare il tuo corpo fisico. Che occorra meditare anche quando non ci si sente benissimo è chiaro, perché se aspetti di meditare quando starai meglio ti garantisco che non cambierà nulla. Le sessioni meditative hanno lo scopo di farti sentire meglio, quindi devono essere svolte proprio perché non ti senti in forma, perché non hai mai tempo di fare niente, perché hai dei problemi nella tua vita che vorresti risolvere o obiettivi che vorresti raggiungere; se ti sentissi già pieno e perfettamente completo nella tua esistenza, non saresti di certo qua alla ricerca della verità. La meditazione serve per completarti, per darti ciò che in nessun altro modo hai mai trovato prima. Perciò è normale iniziare la meditazione e non riuscire perfettamente nel non pensiero o nel rilassamento, e non ti devi incolpare o sentire inferiore perché ci vuole tanto allenamento per migliorare la tecnica e, come sai, la pratica rende perfetti.

Questo però non deve spingerti a sbagliare coscientemente, approfittando del fatto che hai appena iniziato e che l’errore sia accettabile, facendo di questo un’abitudine. Di sicuro se il tuo unico obiettivo è quello di rilassarti e basta, allora è giusto che ti concentri solo sugli articoli precedenti che ti spiegano come farlo. Andando avanti, però, se il tuo scopo è quello di evolverti spiritualmente, allora devi rinunciare alla pigrizia di non voler modificare alcuni atteggiamenti che hai durante le sessioni di meditazione, perché l’abitudine di sbagliare deve cambiare. La meditazione va fatta bene. Se inizi subito con una buona abitudine, anche se può sembrare più difficile e complessa per via delle regole da rispettare, con il tempo ringrazierai di averlo fatto perché continuerai con il passo giusto. Se inizi male, poi fra qualche anno riprendere i passi è un po’ più complicato, perché oramai avrai preso l’abitudine di sbagliare e non avrai voglia di riprogrammare le tue sessioni in modo corretto. Si parla solo di pigrizia, perché in realtà la meditazione si può imparare e migliorare anche dopo anni, ma non sarebbe meglio se iniziassi subito con il piede giusto, piuttosto che trascinarti gli errori per anni?

Come dico sempre, è meglio meditare male che non meditare proprio, perché anche una meditazione fatta male ti porta un benessere fisico e mentale che altrimenti non avresti mai ottenuto; questo però non toglie che se meditassi bene andrebbe tutto meglio ed è questo il punto fondamentale: tu puoi scegliere di meditare meglio.

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Oltretutto penso che tendiamo troppo spesso a dire di aver meditato male, nonostante la meditazione in realtà ci abbia fatto sentire meglio; in caso contrario, stai sbagliando completamente le basi, perché probabilmente non ti concentri sulla mia tecnica ma su quelle imparate altrove, o perché salti completamente la fase iniziale di rilassamento. In questo caso sì che la meditazione è fatta male. Oltre questo, però, se il problema è solo il non pensiero, ma a fine meditazione comunque ti senti meglio rispetto a prima, datti il tempo giusto per imparare senza avere fretta, perché quello si apprenderà praticandola tutti i giorni, proprio come qualunque altro sport: se vuoi imparare a fare la spaccata, più ti alleni più prendi dimestichezza, sino a quando diventerai molto bravo, ma non ti aspettare di riuscire a fare la spaccata completa senza nessun allenamento, sperando magari di ottenere risultati senza nessun impegno. Per la stessa ragione non pensare minimamente che i miglioramenti e le prove dei benefici della meditazione arrivino prima di praticare, perché esse arriveranno solo se ti allenerai costantemente come per qualunque altro sport. Prima ci si impegna a praticare e poi arrivano i risultati: mai il contrario.

È giusto però riconoscere che alcune volte potresti fare di più perché, anziché impegnarti, ti siedi a meditare come se stessi bevendo un caffè con gli amici, con lo stesso atteggiamento di svago e non di evoluzione spirituale. La meditazione non deve essere svolta come se fosse qualcosa di duro e rigoroso, con uno stato mentale severo e pignolo. Di sicuro però più ci metti impegno e serietà più sarà in grado di offrirti ottimi miglioramenti, che non riuscirebbe a darti se la prendessi sempre troppo a gioco. Se vuoi solo rilassarti è un conto, perché puoi prenderla molto più alla leggera, ma se il tuo scopo è andare oltre allora è giusto che ci metti più impegno. Bisogna però comprendere che l’eccesso rovina tutto, quindi diventare troppo esigenti durante la meditazione, troppo duri, troppo precisini, troppo seri, rovinerà l’atmosfera positiva che invece vuole dare la meditazione, che prima di tutto è pace, emozione, commozione, e non durezza e severità. La serietà che bisogna mettere quando si pratica la meditazione non deve essere confusa con l’insensibilità, che è tutt’altra cosa. Non fare il maestro di meditazione, se nemmeno sai commuoverti. La serietà è decidere di prendere con maggiore importanza la meditazione, anziché screditarla e praticarla senza davvero metterci intento di evoluzione; esagerare con la durezza, però, porterà il praticante a non alzarsi a livelli dimensionali più alti e non provare l’emozione e le belle sensazioni che si trovano quando si toccano certi stadi. La meditazione è anche lasciarsi andare alla libertà e smettere un attimo di tenere gli occhi spalancati sui problemi per abbandonarsi ad una piacevolissima sensazione di serenità e rilassamento totale. È un po’ come galleggiare disteso sull’acqua, sentendo la bellezza di spostarti e muoverti delicatamente senza fare fatica.

Se stai riuscendo a meditare due volte al giorno tutti i giorni e, in ogni sessione, a vedere dei miglioramenti rispetto alla precedente, allora stai procedendo bene. Se così non fosse, probabilmente stai sbagliando approccio, mettendoci troppo poco impegno in quello che fai, sedendoti per meditare ma non meditando davvero. La convinzione che sedersi a meditare e farlo veramente siano la stessa cosa, non porta molto lontano. Sedersi con la decisione di meditare non equivale a meditare bene, perché per completare una buona sessione bisogna rimanere concentrati ogni minuto di tutta la sessione, e non soltanto il secondo in cui ci si siede, perché in quel caso non sarebbe diverso dal sedersi per ascoltare musica. La meditazione è qualcosa di più, non è soltanto ascoltare musica con gli occhi chiusi, perché questo lo sanno già fare tutti e come vedi non li porta tanto lontano. Neanche la posizione di mezzo loto imprime già una buona meditazione, perché in realtà ti stai solo sedendo in una posizione diversa dal solito. La vera meditazione non consiste nel modo in cui incroci le gambe ma in quello in cui scegli di impostare la tua mente. La meditazione non sta nelle gambe ma nella mente. Quando ti siedi per meditare, non abbandonare la tua intenzione non appena seduto, ma scegli di rimanere concentrato sulla tua decisione per tutta la durata della sessione. Non arrenderti dopo due minuti.

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Prima di iniziare a meditare scegli di stare almeno qualche secondo a decidere, più profondamente, di praticare una bella meditazione ancora prima di iniziarla; preannunciare una buona tecnica già ti porterà a migliorarla notevolmente. Se ti butti sul letto pensando che meditare significhi soltanto sedersi in mezzo loto e toccarsi la pancia con le dita, la sessione non migliorerà più di tanto e rimarrà pressappoco come le altre di basso livello. Mettendoti comodo e con la schiena dritta aiuti la concentrazione perché permetti al tuo corpo di restare calmo, piuttosto che lamentarsi dopo qualche minuto per la scomodità, il mal di schiena o la noia, perché anche la posizione in cui ti trovi influisce sulla noia della mente. Se ti siedi bello dritto, con un cuscino dietro la schiena per non farti male, testa dritta, gambe in mezzo loto e sistemate comodamente, sarà più facile mantenere la concentrazione per 30 minuti, mentre se fossi scomodo, dopo qualche minuto già sentiresti la noia che proverebbe a farti interrompere la meditazione.

Chiaramente può capitare un’occasione in cui mediti in posizione diversa a seconda dell’esigenza, per esempio se ti va di meditare in autobus, in treno o a casa di altri dove non puoi rinchiuderti in camera e sistemarti come vuoi tu: in questi casi è ovvio che devi adattarti e meditare come puoi. Questa tuttavia è l’eccezione, non deve diventare un’abitudine. Meditare più volte al giorno ti permette di migliorare più velocemente la tecnica, perciò se riesci a meditare tutti i giorni, almeno 2 volte per circa mezzora, a prescindere dal fatto che le sessioni siano o meno vicine fra loro, esse ti aiuteranno a migliorare la tecnica e velocizzarne l’arrivo dei benefici nella tua vita. Ciò che permette alla meditazione di fare reale effetto è la costanza, perciò non avrebbe senso meditare un giorno sì e trenta no, per poi lamentarti che non funzioni, perché in nessuno sport puoi diventare campione senza nessun interesse e impegno verso la pratica. Oltretutto, più mediti più diventi luminoso e l’energia bianca si avvicina a te anche durante tutto il resto della giornata, nonostante nell’arco di essa tu possa meditare anche solo 2-3 volte, perché se lo fai costantemente, sarà come un continuo richiamo di prana che si espande anche nelle ore in cui sei fuori per lavoro o per faccende, e non soltanto durante la mezz’ora di pratica. Questo succede se mediti tutti i giorni costantemente. Se rinunci alla meditazione per qualche giorno, il filo di continua energia si spezza e ricominci a non averne più, mentre continuando a meditare tutti i giorni alimenti una connessione di prana che continua ad arrivarti anche durante il giorno. Potresti accorgerti della differenza che ti porta la meditazione costante anche nelle piccole cose; infatti più mediti più è facile che ti capiti qualcosa di interessante. Ad esempio, potresti aumentare di tanto i sogni la notte, specie quelli con importanti significati o addirittura quelli premonitori; oppure, potresti diminuire i sogni a seconda di quello di cui hai bisogno, perché se nel tuo caso i sogni erano tutti frutto di influenze negative, stress, o privi di significato con particolari senza senso dovuti alla confusione mentale che avevi durante il giorno, allora essi iniziano a diminuire o addirittura a cessare per lasciare spazio solamente a quelli importanti. Di sicuro, se sogni molto, la meditazione ti aiuterà a ricordare decisamente meglio ciò che hai sognato, anziché dimenticartene subito appena ti svegli. Questo perché la meditazione rilassa la tua mente e migliora la memoria.

Oltretutto è importante che subito dopo la meditazione non ti butti nel Low più profondo, per esempio accendendo immediatamente la TV, mangiando pesantemente, accendendoti una sigaretta o facendoti il pisolino pomeridiano. La meditazione non ti impedisce di guardare la TV o di mangiare, ma devi farlo subito dopo la sessione? Puoi aspettare almeno 10 minuti prima di tornare su una bassa frequenza? Ti faccio notare questo perché con l’andare del tempo ti accorgerai di uno strano programma anti-spiritualità. In pratica, subito dopo la meditazione, ti verrà un’estrema voglia di rovinare tutto abbuffandoti di cioccolatini o cibo poco sano destinato ad abbassare la tua coscienza che avevi appena alzato meditando; oppure, se non ti verrà fame, ti succederà di volerti accendere una sigaretta senza nemmeno aver fatto in tempo ad alzarti da dove eri seduto o ancora ti verrà un improvvisa voglia di dover accedere immediatamente a Facebook per guardare le notifiche e, senza nemmeno rendertene conto, starai già a cliccare qua e là sul cellulare.

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Renditi cosciente che questi non sono i tuoi pensieri e i tuoi impulsi naturali, ma programmi che ti sono stati inseriti per rovinarti la spiritualità, in modo che, se provi ad alzare la tua vibrazione e la tua coscienza attraverso la meditazione, poi la riabbasserai subito con le tue stesse mani cadendo in trappole come quelle elencate sopra. Se non guardi la TV, non fumi o non ti piace mangiare, stai tranquillo che il Low agirà in qualche altro punto che su di te funziona, quindi prestaci attenzione. Piuttosto, se vuoi prendere una sana abitudine, prima di meditare e anche dopo bevi almeno un bicchiere d’acqua, perché attraverso i liquidi l’energia si muove meglio e, dato che con la meditazione stai cercando di assorbire e muovere l’energia dentro di te, l’acqua è un aiuto in più che tra l’altro contribuisce a rendere il tuo corpo più sano, quindi puoi compiere due ottime azioni con un semplice gesto. Se prima non bevevi abbastanza acqua, ora hai un motivo in più per farlo e non ignorarlo troppo, perché ti renderai conto che meditare dopo aver bevuto almeno un bicchiere pieno d’acqua ti aiuterà a muovere meglio l’energia. Lo darei per scontato ma te lo dico lo stesso: bevi acqua prima di meditare, non bevande gassate o succhi di frutta: saranno pure liquidi ma non è la stessa cosa di bere acqua pura.

Meditare ogni giorno è molto importante perché ti permette di nutrire il tuo corpo energetico, la tua aura, la tua forza, la tua protezione dalle negatività, e soprattutto la tua anima, che ha una continua e insistente fame. L’anima non si lamenta urlando a voce, ma con un senso di vuoto e tristezza che provi anche quando vivi una bella giornata o accanto alle persone a cui vuoi bene, perché il dolore nasce da dentro, dal vuoto che sente l’anima, che non è altro che il te più profondo. Proprio come dovresti lavorare sul vizio che ti porta a non bere acqua sinché non hai davvero sete, cosa che ti porta a bere molta meno acqua di quanto è necessario – e questo ti reca danni al fisico – dovresti imparare a meditare tutti i giorni anche quando non senti la fame di energia, perché questa ti serve comunque. Puoi pensare di resistere e che bere mezzo litro di acqua al giorno vada bene comunque, che non hai bisogno di altro perché riesci a resistere e non senti la sete, eppure anche se non lo senti il tuo corpo si danneggia e a lungo andare l’invecchiamento e i problemi di salute arrivano prima, proprio come succede se non ti nutri di energia e continui a prendere solo il minimo indispensabile, che nemmeno è abbastanza per sopravvivere. Ecco perché le Coscienze si spengono prima del corpo, perché non hanno nutrimento necessario per sopravvivere e alla fine il corpo invecchia ma la coscienza dentro non c’è più; si diventa un corpo senza Coscienza, senza Anima. Il nutrimento è fondamentale e così come non potremmo rimanere vivi a lungo se non mangiassimo per troppo tempo, anche la coscienza ad un certo punto muore se continua a non essere nutrita. È vero che i tempi di vita sono diversi, che il corpo morirebbe prima se non nutrito a differenza dell’anima che impiega più tempo, ma questa non la rende immune alla sofferenza e infine alla morte. La meditazione è il pasto durante il quale l’anima si nutre del suo alimento: l’energia pranica.

Non possiamo paragonare l’anima ad un corpo fisico, perché il corpo deve mangiare certi pasti equilibrati e non deve esagerare cadendo nell’eccesso, ma per stare in forma deve mangiare il giusto. La Coscienza non ha un piccolo stomaco, non è a dieta, essa è un contenitore infinito e più si nutre più si allarga per poter contenere altra energia, e questo è un bene. L’anima denutrita non diventa magra, l’anima diventa debole e distrutta se non viene alimentata a dovere. Ci sono troppe persone convinte di avere un’anima forte e antica e che invece vivono avendone una misera che soffre e subisce, che diventa sempre più piccola, perché la sua energia è talmente poca che non riesce nemmeno più a proteggersi da sola. In questi casi chiamarla anima è una gran esagerazione. Meditando e facendo esperienza farai crescere ed evolvere l’Anima allargandola ed espandendola anche in altre dimensioni.

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Oltretutto, meditando fai accrescere la forza fisica del tuo corpo, dei tuoi organi interni e delle cellule che lo compongono, perché gli dai un elisir di giovinezza, per così dire, che certo non ti impedirà per sempre di invecchiare, ma i cui effetti si potranno notare anche nell’aspetto. Già solo meditando migliorerà la tua pelle, che con il tempo diventerà più bella e luminosa e, sebbene possa sembrarti che non c’entri nulla con l’energia, perché non dovrebbe? Più il corpo è sano più rispecchia la sua salute anche all’esterno, migliorandolo anche visibilmente. Se tu pensi che solamente meditando ti migliora la pelle, che cosa succede nel micro organismo e in tutto ciò che hai all’interno del corpo e che non vedi? Se solo meditando bene puoi riuscire a vedere le differenze addirittura esterne, nell’estetica, che cosa sta succedendo davvero dentro il tuo corpo? In realtà è molto semplice: l’energia non entra solo nei chakra ma si espande per tutto il corpo, infilandosi dentro ogni tua cellula. È chiaro che il corpo fisico non può vivere per sempre, ma grazie alla meditazione puoi rendere la durata della tua vita di gran lunga migliore, facendola diventare una vita reale. Chiaramente questo lo capirai solo con l’esperienza, perché fino a quando non prenderai la pratica più seriamente e con costanza questa non porterà i risultati, proprio come per ogni sport. Attraverso l’energia puoi impedire al tuo corpo di ricevere gravi problemi di salute che con il tempo possono arrivare, ma praticando seriamente puoi intervenire anche su problemi già esistenti. Purtroppo siamo abituati ad accorgerci dei problemi solo quando proviamo dolore, piuttosto che ascoltare gli avvisi del nostro corpo che non sempre sono fitte, bruciori o crampi, ma possono essere piccoli segnali che, se presi subito in considerazione, possono evitare gravissimi problemi di salute. Purtroppo non sempre facciamo in tempo ad ascoltarli, specialmente se non conoscevamo la meditazione e per questo molti problemi di salute ce li siamo subiti e sono già in atto. Nonostante ciò, la pratica può aiutarti tanto, in particolar modo se scegli di aumentare le sessioni.

Un esempio che mi ha segnato molto durante la mia esperienza è un problema al cuore che da bambina purtroppo mi aveva colpito, facendomi preoccupare molto essendo un organo molto delicato. Il mio problema era un fortissimo dolore che mi stringeva il cuore ma non solo: sembrava come un coltello che continuamente mi veniva infilato dentro l’organo; la sensazione era davvero terribile e mi lasciava senza fiato. Purtroppo ho dovuto subire questo dolore per diversi anni, non sapendo come poterlo curare. Il dottore, senza nemmeno controllarmi, diceva che era dovuto allo stress, che non era nulla di grave, sebbene sarebbe dovuto spiccare subito ad un occhio esperto che una bambina così piccola non avrebbe dovuto soffrire di stress, né tantomeno di dolori al cuore. La mia salute non era ottima, nonostante mi tenesse in piedi l’alta attività fisica che facevo, visto che mi mantenevo in forma e camminavo diversi chilometri al giorno per andare e tornare da scuola, che non era affatto vicina da casa mia. I dolori però stavano diventando sempre più gravi, specialmente quando arrivavo alla salita di casa dove il cuore stringeva talmente forte che mi sembrava di morire dal dolore. Un giorno ebbi una fitta così intensa che mi dovetti accasciare, non riuscendo più a camminare per quanto i crampi, anche se somigliavano di più a tagli continui, mi toglievano il fiato. Ero davvero preoccupata perché il problema non mi era nuovo, ma continuava da qualche anno a peggiorare, sino a che è arrivato al culmine. Non riuscivo a percorrere più quella salita, dovevo cambiare e allungare tantissimo la strada perché non riuscivo più fisicamente a percorrere quella salita, tanto era dolorosa per il mio petto. Allungare la strada non sembrava una grande soluzione, soprattutto considerando il peso della cartella scolastica, però era l’unico modo che poteva evitarmi quella salita. Finalmente il dottore decise di visitarmi, dopo tanta insistenza, e scoprì che avevo un soffio al cuore. Per anni ho sofferto di questo dolore e non saprei descrivere quanto facesse male. Mi distruggeva anche la mente perché mi faceva paura il solo pensiero di come sarebbe andata avanti la mia vita negli anni, dal momento che continuava a peggiorare sempre di più. Ero terrorizzata.

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Il tempo passava, io continuavo a fare il possibile per non eccedere con gli sforzi, mi sentivo diversa dai miei compagni perché anche chi stava in pessima forma fisica comunque riusciva a camminare senza soffrire di cuore, ed io, che ero in perfetta linea e allenata a camminare per chilometri, facevo fatica a respirare dai dolori.

Alla giovane età di 16 anni ho iniziato a meditare seriamente. Se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto, ed è per questo che ti invito a non credermi sulla parola, ma a provarlo sul tuo corpo. Appena ho iniziato a meditare il dolore atroce al cuore mi ha abbandonata completamente, un dolore che mi faceva soffrire da anni, sparito nel nulla in modo così improvviso che nemmeno mi resi conto di non averlo più, dato che non aveva lasciato alcun segno. Da quel momento non ho mai più voluto smettere di meditare. Un dolore così forte dato da un problema che non poteva essere curato è guarito grazie alla meditazione. Perciò io non ascolto chi dice di fare in un certo modo, o chi dice che bisogna seguire rigorosamente certe regole. Io pratico quello che mi ha dimostrato di avere effetti reali e fisici di fondamentale importanza per me, e che ora insegno attraverso l’Accademia. Trovare la soluzione del mio problema nella meditazione, che da piccola sottovalutavo e pensavo fosse qualcosa di strampalato, mi ha fatto comprendere che non vorrei più abbandonarla per nessuna ragione al mondo e ho riconosciuto in lei la salvezza. Questo non significa che il mio corpo è immortale, o che è immune a tutto, ma sono sicurissima che grazie alla meditazione io stia evitando chissà quanti problemi che avrei dovuto avere, prima di tutto la sofferenza al cuore che mi sarei portata avanti sino ad oggi. Ma non solo. Oggi conosco i motivi per cui avevo certi dolori, però da bambina non potevo saperlo e perciò subivo e basta, pensando che ci fossero motivazioni logiche e scientifiche, senza sapere che il soffio al cuore, come il forte mal di testa che continuamente avevo, derivassero da attacchi negativi dai quali non sapevo come difendermi, oltre che dalla carenza di energia ai chakra. Infatti, da quando avevo 10 anni iniziarono gli atroci mal di testa, che mi avevano già colpito gli anni precedenti ma che peggiorarono a partire da quel momento e mi ritrovai a non riuscire a piangere da quanto il dolore mi impedisse anche di stringere gli occhi e deglutire silenziosamente.

Il problema peggiore purtroppo era che nemmeno le medicine potevano placare il mio dolore, tanto che negli anni continuava ad aumentare facendomi passare le notti a vomitare per il forte mal di testa. Accettavo il mio dolore perché anche mia madre e mia sorella ne soffrivano molto, quindi credevo che fosse in fin dei conti normale e non volevo lamentarmi per ciò che pensavo tutti subissero al mio pari. Loro però non passavano il tempo a vomitare e ciononostante credevano poco al mio disperato dolore alla testa. Ero solo una bambina e già dovevo prendere medicine per attenuare il dolore, che comunque non riuscivano mai a farmelo passare del tutto, nemmeno per un giorno. Ricordo che mi capitava di soffrire di mal di testa anche in seconda elementare. Una volta mi misi a piangere per il dolore e soltanto un maestro (un giovane ragazzo) si fermò a chiedermi cosa avessi e a preoccuparsi per me dicendomi che anche lui ne soffriva molto, mentre le maestre donne, tutte anziane, per lo più mi ignoravano oppure qualche volta dicevano che non poteva farmi poi così male. Poi però negli anni è persino peggiorato. Per molto tempo ho dovuto subire questo inferno perché non trovavo nessuna soluzione e non mi sarei mai aspettata che sarebbe bastato meditare per farmelo passare. Il mal di testa può essere provocato da tante ragioni, come stress, rabbia, problemi di salute, problemi ad altri organi; può venire anche perché non bevi abbastanza, o perché non hai mangiato. Ci sono tante ragioni. Quello che ho scoperto, solo dopo aver iniziato a praticare, è che il mal di testa è il primo segnale che il corpo utilizza per farti sapere che non ha abbastanza energia per contrastare tutti gli altri problemi. Anche quando hai fame, o sei stressato, il mal di testa può essere evitato grazie all’energia nei chakra, perché permette al corpo di non subire eccessive conseguenze e di avere comunque una riserva nascosta da cui attingere quando necessario.

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Moltissimi mal di testa non derivano né da stress, né da problemi di salute, né da fame: arrivano da attacchi energetici, larve, energie molto negative che entrano nel nostro corpo perché, in assenza di energia propria, esso non riesce a difendersi da ciò che arriva dall’esterno. In altre parole moltissimi mal di testa non derivano da problemi fisici ma dalla presenza di energie negative che non sono state tenute fuori ma sono entrate all’interno del corpo. Se i chakra hanno energia riescono a mantenere il controllo delle energie esterne e quindi a non fare entrare quelle negative, ma se i chakra sono vuoti, senza energia propria, le influenze esterne riescono ad entrare molto più facilmente e provocare danni a lungo andare anche molto seri.

Chiaramente c’è chi soffre di mal di testa più di altri, perché ovviamente alcuni ricevono più attacchi di altri: non siamo assolutamente tutti uguali. Pensiamo ad esempio al bullismo: c’è chi l’ha subìto e chi no, ma di certo non possiamo dire che questo non faccia del male a nessuno soltanto perché c’è chi non l’ha mai subìto. Per la stessa ragione non soffrire di mal di testa non significa assolutamente avere i chakra già carichi, perché chiunque non mediti possiede i chakra scarichi, è un dato di fatto. Più che altro significa che non ha mai subìto un vero attacco, oppure che subisce continuamente energie negative ma continua a illudersi che i suoi mal di testa siano del tutto naturali e dovuti alla mancanza di sonno, o a qualche altro motivo razionale, pur di non ammettere che non è normale subire fitte così spesso e così forti. Mi ritengo molto fortunata e felice di aver iniziato così presto a praticare meditazione, perché mi ha salvato la vita da un futuro molto doloroso, in tutti i sensi. Proprio come meditando sul chakra del cuore sono riuscita a curare un problema dolorosissimo in un lasso di tempo incredibilmente corto, lo stesso ho fatto con i mal di testa meditando sul chakra della mente. Chiaramente non ho più smesso di meditare, fra le altre ragioni, anche perché mi ha concesso di vivere la vita serenamente, senza dovermi rinchiudere in casa a soffrire dal dolore.

Quando dico che la Meditazione è Libertà, significa essere liberi anche dai problemi che tutti gli altri ritengono di normale quotidianità ma che tu puoi scegliere di eliminare dalla tua routine. Meditando sui chakra inizierai a comprendere quanto sia importante meditare con costanza per portare benefici essenziali. La tua vita sarà diversa. Per questo ti consiglio di ascoltare la fame dei tuoi chakra e nutrirli, così che il tuo corpo fisico per primo starà meglio. E la tua anima ancor di più.

Fine pagina 7 su 7. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Incredibile… solo Tu ci stai dando la chiave per salvarci. Ripeto, solo tu. Perchè solo qui in Accademia ho potuto imparare cosìè la vera Meditazione, quella sensazione di pace con tutto. Quella sensazione di non essere solo, ma circondato da un mondo di meraviglie. Ti ringrazio, sei un essere speciale :*

  2. Il tuo vissuto è commovente.
    Immaginare una bambina così piccina percorrere tanti chilometri con lo zaino enorme e pieno con tutti quei dolori atroci è terribile. Perfortuna hai scoperto la meditazione e ti sei applicata con costanza già da ragazzina. Anche io avrei voluto scoprirla prima, ma non è mai troppo tardi.
    Questa cosa che bisogna bere molto perché l’energia si muove meglio wow ! Bellissimo ne terrò conto.
    Penso che bisogna tener conto che appena finita la meditazione bisogna fermarsi una decina di minuti prima di entrare nel Low, dovebbe essere un obbligo, io lo faccio appena medito mi dedico subito alla visualizzazione dell aura. Poi mi concentro sul mio benessere fisico e piano piano mi preparo psicologicamente per il low. Stilando le cose che farò nella mia mente.

  3. La condivisione dell’esperienza personale è ispirante. Grazie!

  4. Grazie, concetti molto chiari. L’intenzione della meditazione e la meditazione stessa sono molto più importanti di quello che già sono. Non dobbiamo dimenticarcelo

  5. Da quando ho iniziato a dare nutrimento ai miei chakra, attraverso la meditazione acd, la mia vita è cambiata, prima era raro che trascorressi un giorno senza sentirmi male fisicamente, avvertivo sempre un malessere generale, spesso avevo dolori molto intensi alla testa, dolori alla gola molto intensi, la notte dormivo pochissimo, avevo paura del buio ed in quelle ore davo sfogo alle mie fantasie su come avrei voluto vivere la vita per essere finalmente felice. Ero consapevole che la vita che stavo subendo non era ciò che volevo, a periodi quando il mio tonale si elevava, il mio cuore si struggeva nel ricordo di Dio, del suo immenso amore che sentivo arrivare così fortemente da farmi piegare fisicamente le ginocchia a terra, l’amore per tutte le sue creature che non riuscivo mai a dimostrare,mi tenevo tutto dentro incapace di comprendere come rendermi strumento del mio e Suo volere. Ho dovuto lavorare molto per ripulirmi delle vecchie energie, e tutt’ora, ma attraverso questo percorso spirituale, attraverso la meditazione sto recuperando le mie energie, e tutto ciò che avevo dimenticato. A volte sono troppo frettolosa e salto alcuni passaggi importanti che invece sono basilari per ottenere una buona meditazione, e poi respirare coscientemente e lasciare andare tutto ciò che non serve, siamo solo Lui ed io.

  6. Proprio vero meditare ti cambia la vita. Già appena iniziato ho cominciato a dormire meglio, mentre prima avevo tanti problemi ad addormentarmi per via dei pensieri e dei problemi, ora invece mi addormento subito. Certo fare una buona sessione di meditazione è molto più difficile di quanto sembri ed è stranissimo come a volte si riesca meglio di altre anche se più o meno i passi da compiere sono gli stessi. Il rilassamento è la base fondamentale per una buona meditazione ed è molto complicato anche riuscire a rilassarsi davvero, mi sono resa conto col tempo che se riesco a trovare il punto preciso del chakra in automatico abbasso le spalle e mi rilasso meglio, molto carina come sensazione. Però ho notato anche che a volte non riesco a trovarlo, curioso sto fatto. Leggendo questo doc ho posto l’attenzione su un errore che faccio sempre: quello di usare il cell subito dopo aver finito di praticare. Ovviamente il low mi massacra come fa con tutti con telefonate, messaggi etc. come inizio a meditare. Ricordando le tue parole in un doc letto tempo fa, quando finisco mi ricordo che sto per entrare nel low e che ne sono consapevole, però evidentemente non basta perchè forse mi abbasso subito di tonale. Le tue esperienze sul cuore e sul mal di testa sono state molto interessanti e in effetti anche io ho sempre sofferto di mal di testa, soprattutto la mattina mi svegliavo con un dolore fortissimo alla cervicale, non dico tutti i giorni ma quasi, che ho poi capito essere attacchi notturni e per fortuna grazie alla meditazione e alle protezioni che ci hai insegnato ora non ci sono più se non qualche volta molto sporadica, ma anche così in genere se ne vanno quasi subito dopo la prima meditazione del mattino. Grazie Angel.

  7. Riletto. Vero una buona meditazione é utilissima e fa stare bene.

  8. È davvero molto importante imparare a praticare e bene! Con il non pensiero e ogni giorno! Ci sono quei giorni che vanno meglio di altri, ma si può sempre migliorare!

  9. È vero, la meditazione porta tantissimi benefici sia al corpo fisico che all’anima. La vita cambia e più mediti e più cambia la tua consapevolezza sulla vita, su ciò che ci circonda e arrivi ad un punto in cui non puoi più tornare indietro perché la fame della tua coscienza che ha conosciuto livelli più alti aumenta e si sta male anche al solo pensiero di ritornare a livelli più bassi o stanziare nel medesimo livello per troppo tempo. Senti una vera e propria esigenza di andare avanti e portarti a livelli sempre più alti, un’esigenza che chi non è al tuo pari come livello di pratica e consapevolezza non può proprio capire. È proprio vero che bisogna praticare per capirlo, non ci sono parole adatte a sostituire quello che ti dice l’Anima senza parlare ❤

  10. ho avuto mal di testa dall’età di 14 anni, ogni giorno, mi hanno sempre detto che ansia ma anche con i farmaci ansiolitici che assumevo da ragazzo non passava, ho dovuto conviverci, adesso ho scoperto la meditazione che sto cercando di praticarla sempre più costante e mi sento leggermente meglio, più sereno, meno malesseri, ho intenzione di praticarla bene, ho tolto anche alcol, sono sicuro che avrò dei benefici e che mi porterà al risveglio

  11. Vero, l’anima comunica così, prima provavo una tristezza…..

  12. La pratica, per quanto abbia spesso difficoltà a mantenere il non pensiero, mi ha sollevato da una brutta sensazione che ho da molto tempo. Chiaramente essendo molto estesa, e che mi ruba energia pian piano, essendo un’abitudine vecchia, a preoccuparmi di tutto e sentire quel nervosismo di fondo inutile, nonostante il mio impegno sento meno cambiamenti effettivi, e si insinua il dubbio che sbagli troppo. Il miglioramento per me, è mantenere la costanza di due meditazioni / tre, al giorno, cosa molto soddisfacente . E se mi viene da osservare che è venuta male e il pensiero si fa beffa, l’ordine veloce di guardare avanti e ignorare le vocette. Grazie!

  13. Penso anch’io che nutrire i chakra sia fondamentale perchè ho avuto subito delle buone sensazioni e ci tengo a fare una buona meditazione. Devo assolutamente dare più importanza al rilassamento iniziale e ancor più all’intento che ci devo mettere e che devo mantenere per tutta la durata della meditazione.

  14. Probabilmente sono un po’ troppo pignolo durante la meditazione e forse per questo motivo non riesco a raggiungere il rilassamento come si deve. È vero che non vedendo i risultati subito, o non riconoscendoli tali, si tende ad appiattire il senso della meditazione e avere l ‘impressione che siano tutte uguali… Grazie mille per la tua testimonianza che ti fa onore e deve spronarci a non mollare mai. 🤗

  15. Riletto ancora. Mi è servito tanto rileggerlo, per avere sempre più consapevolezza di ciò che accade, è che si può cambiare, che i problemi del Matrix non sono normali e quindi poter essere libera rispetto a chi invece è completamente sottomesso al sistema

  16. Grazie Angel per aver condiviso la tua esperienza 😊 io sin da piccolo gioco a calcio e durante la prima visita medica mi hanno trovato il soffietto al cuore dicendomi che non era nulla di grave e che è qualcosa di incurabile. Praticando sport allenandomi per anni pensavo che questo soffietto non era nulla di grave e non mi dava nessun fastidio, ma sin da piccolo e fino a prima di iniziare a meditare avevo delle fitte atroci al petto che morivo dal dolore, io le sentivo al cuore ma mi dicevano che questo dolore non era causato dal cuore, il cuore non fa male, e non avevo pensato prima di leggere il tuo libro che tutte queste forti fitte che avevo e il soffietto che ho potevano avere un collegamento. Prima le fitte erano molto spesso e insopportabile soprattutto dopo che smisi di giocare costantemente aumentarono sempre più spesso. Ma da quanto medito non ho totalmente più fitte, mi sento molto meglio forse il soffietto ancora c’è ma il dolore no. Non smetterò mai di meditare con impegno,serenità,costanza e intento mi aiuta tantissimo la meditazione mi porta serenità mi fa stare bene e come nutro il mio corpo devo nutrire la mia anima. Grazie mille Angel 😊

  17. Intanto grazie per aver condiviso un’esperienza cosi personale. Capisco che a volte la disperazione o uno stato di dolore acuto siano una spinta ad accelerare i tempi verso la ricerca di una soluzione. Ed é ammirevole che tu abbia acceduto all’esperienza in età cosi giovane. La meditazione va davvero praticata come dici tu con costanza.. Ci vuole tempo per uscire dall’ intorpidimento del Low e rendersi conto che qualcosa sta cambiando. Ma arriva un giorno in cui inizi a vedere il tutto…e li la meditazione diventa necessaria.

  18. Oh mio dolce angelo! Anche io per molto tempo ho sentito quella fitta al cuore! Quel coltello piantato lì! Come una bestia sofferente ho cominciato a mordere tutto quello che mi passa a vicino! No io non ho avuto problemi fisici al cuore ma la sensazione era la sstessa. Ora ti posso dire che con la meditazione sono guarita! La rabbia è una maschera molto pesante da portare. A volte dà i suoi colpi di coda come se volesse a tutti i costi sopravvivere. Ma ormai è deciso!!!! Non ha scampo!

  19. Bellissimo articolo… Da quando ho iniziato a meditare il mio corpo e la mia mente sono cambiati totalmente in meglio .. Adesso sono stata presa un po’ da low che mi ha fatto avere un piccolo problema di salute ma da quando l’ho scoperto ho ancora più voglia di meditare e nn farmi condizionare e manipolare dal low o entità , mi sta servendo a metterci ancora più voglia e intento per meditare meglio e di più.Grazie per raccontarci le tue esperienze ..

  20. Davvero molto bello e chiaro, mi ha dato molta forza, mi hai incoraggiato facendomi comprendere per l’ennesima volta che tutto è possibile e basta con la pigrizia…! Grazie mille

  21. Articolo molto chiaro, la meditazione è la pratica attraverso cui alimentiamo l’anima in modo che possa proteggerci ed evolversi. Quando finisco una meditazione di solito ho sensazioni positive, mi sento un po’ più “in alto” e la sensazione può durare anche qualche decina di minuti, poi ovviamente ricado totalmente nel Low. E’ vero però che a volte la meditazione non ha successo, mi capita di addormentarmi senza accorgermene, poi mi desto e me ne rammarico ma continua ad essere una lotta tra la mia volontà e la tendenza al sonno che è difficile da contrastare proprio perché accade senza che me ne accorga. Applicherò i consigli di Angel per migliorare la mia tecnica. GRAZIE

  22. Molto bello e chiaro l’articolo. Capisco che a volte mi è successo di cadere subito nell’incoscienza dopo la meditazione. Devo prestare più attenzione e per adesso la meditazione sui chakra riesco a farla solo per 30 minuti. Spero di aumentare almeno a 2 sessioni. Effettivamente mi sento meglio dopo, però spero di migliorare tempo al tempo sempre di più.

  23. È proprio vero che è quando stiamo male che può avvenire un cambiamento, che ci spinge a migliorare la nostra vita e a cercare risposte e tecniche che ci faranno stare meglio. I chakra sono molto importanti e per tanto tempo gli ho ignorati. E ogni volta che passo un giorno meditando poco per problemi di tempo o per l’impossibilità a stare sola e meditare capisco quanto hanno bisogno di energia per poter farci stare bene

  24. Le storie di quando eri piccola sono emozionati, spesso è proprio il dolore che ci spinge a comprendere che la nostra vita può migliorare se davvero lo vogliamo. Per me è stato così, ho iniziato a meditare in un periodo molto difficile della mia vita e sono felicissimo di aver affrontato quelle grandi difficoltà perché mi hanno spinto verso questo bellissimo percorso evolutivo.

  25. wow sempre incredibili le tue esperienze! E anche il fatto che a scuola nessuno ci dava peso!