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031 – Domande su Energia – No consumo (4 parte)

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Angel: Buonasera a tutti! Possiamo iniziare con la lezione sull’argomento Energia.

Studente: Buonasera Angel. Se non ho capito male, secondo questo documento, la “tecnica del richiamo della prana” consiste nel rendersi coscienti che la prana sia ovunque intorno a noi, ovvero ricordarsi, diventare coscienti dell’energia luminosa che ci circonda ed è presente in tutto l’Universo. Nello stesso istante in cui diventiamo coscienti di essa, allora la prana viene richiamata e viene da noi. Questa è diversa dalla tecnica della meditazione stessa, oppure da diverse tecniche come la visualizzazione, ecc., che hanno all’interno l’immaginazione della prana bianca, oppure includono il movimento dell’energia con l’intento. La mia domanda è se si richiama la prana diventando coscienti che essa ci sia ovunque, ovvero, se diventare coscienti di essa automaticamente la richiami a noi. Comunque mi è chiaro che anche quando si medita e si praticano altre tecniche si sta comunque richiamando prana.

Angel: Quando diventi cosciente della prana stai compiendo il primo passo, perché stai alzando il tonale e ti stai rendendo conto che la prana è tutto intorno a te; poi però se il tuo desiderio è quello di assorbire questa prana, bisogna che metti l’intento di richiamarla dentro di te e quindi di respirarla. Perciò il solo diventarne coscienti non basta, perché diventare coscienti della prana intorno a te serve poi a farti compiere il passo successivo, che è quello di assorbirla dentro di te. Respiriamo prana per evolverci, per dare via a tutte quelle guarigioni interne di cui abbiamo bisogno, oltre che per dare nutrimento al nostro sesto senso che ci permetterà di far accrescere il nostro potenziale psichico. Senza nutrimento, che è la prana, il sesto senso non si evolve. Perciò prendere consapevolezza della prana intorno a noi non basterebbe per evolverci, perché quella è la base, su cui poi fondiamo gli altri passaggi. Quindi non è diverso dalla meditazione, perché la respirazione pranica di cui stiamo parlando è un passaggio fondamentale nella meditazione, però vedi bene che la meditazione non è solo respirare prana, bensì è prestare coscienza ai propri chakra, riempirli di energia, imparare il silenzio mentale, diventare coscienti del qui e ora, e tanto altro ancora.

Studente: Ciao Angel. Giusto per chiarezza, per prana si intende solo l’energia più pura, quella di Dio, quindi esiste una distinzione tra energia e Prana. Voglio dire, se parliamo di un’entità positiva, non la chiamiamo prana nonostante sia energia anch’essa, ho capito bene? Ho preso entità come esempio ma poteva essere, che so, un albero, è sempre energia, ma possiamo definirla prana? Noi siamo fatti di energia, ma siamo di prana? Giusto per capirci.

Angel: Certo! Come spiegato nel primo articolo sull’Energia, ogni tipo di energia verrà definita con un termine preciso, per evitare di confondere i vari argomenti. Le entità sono composte di energia ovviamente, ma non è prana. Anche noi siamo composti di energia, ma non siamo prana. Ogni tipo di energia viene definito con un termine appropriato, affinché si comprenda subito di cosa stiamo parlando e per evitare fraintendimenti. Quando parliamo di energia da assorbire durante la meditazione, ad esempio, stiamo sempre e solo parlando di prana; né di entità né di alberi né di altro.

Studente: Attraverso la visualizzazione dell’energia, facciamo in modo di richiamarla veramente a noi. In alcuni momenti, riesco a sentire molto forte la prana a percezione e, collegandomi a quella frequenza, sento di attirarla con un intento più pulito della visualizzazione. È meglio continuare con la visualizzazione o posso attirarla a percezione quando riesco?

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Angel: Questo è ancora l’inizio del tuo percorso, ed è importante che impari a svolgere tutti i passaggi senza tralasciarne alcuno. Saper visualizzare è fondamentale, perché molte tecniche hanno assoluto bisogno che tu sappia visualizzare, per poi creare il forte intento che si sprigiona grazie alla visualizzazione. Tante volte mi viene chiesto: “Se riesco a usare l’intento senza visualizzazione sin da subito, non è meglio?”. Certo che lo sarebbe se ci riuscissi davvero, eppure le persone che mi porgono questa domanda sono le stesse che subito dopo diranno: “Non mi riescono le tecniche, non riesco a farle”, ed è questo il punto. Saper usare l’intento non è facile come sembra, perché non l’hai mai usato in vita tua! Saperlo usare è molto più complesso di quanto pensi; ci vuole impegno e molta pratica, e per imparare a saper usare l’intento bisogna prima di tutto imparare a visualizzare. Saper usare l’intento significa che tu sai decidere quale intento avere e sai sprigionarlo al massimo del suo potere; se davvero riuscissi a fare ciò, non avresti più nessuna difficoltà nella tua vita, capisci quindi quanto è incredibilmente potente l’intento. Ma va allenato! Altrimenti non riesci ad utilizzarlo, al contrario, non farà mai quello che vuoi tu, perché è fuori dal tuo controllo. La visualizzazione serve a creare l’intento giusto e farti decidere quale avere, in che modo, e quale debba essere il suo potere. Per questa ragione è importante, anche se ritieni di riuscire perfettamente a richiamare prana solo con la percezione, quindi con l’intento, che ti alleni ugualmente anche sulla visualizzazione della prana, affinché sarai capace di compiere questa tecnica tutte le volte che sarà necessaria. Questo non significa che non devi usare la percezione, bensì ha il significato che devi saper attirare la prana anche con la visualizzazione proprio per amplificare ulteriormente la tua percezione.

Studente: Nella lezione sulla prana si parla della sua presenza costante e di come possa trasformare un ambiente anche molto negativo in positivo. Come si fa a richiamare prana al di fuori della meditazione, per esempio sul luogo di lavoro, cambiandolo e proteggendomi?

Angel: Per richiamare prana anche al di fuori dalla meditazione, bisogna che mentre ti trovi sul luogo di lavoro ti concentri per qualche minuto sulla respirazione pranica, in quanto respirare non ti richiede fatica e non hai l’obbligo di sederti in mezzo loto e chiudere gli occhi, dal momento che non stai meditando bensì ti stai solo concentrando sulla respirazione della prana; quindi puoi svolgere questo passaggio ovunque ti trovi senza preoccuparti che qualcuno ti veda o che ti disturbi: ai loro occhi stai solo respirando! Quindi ti concentri sul richiamare intorno a te prana bianca (visualizzandola con l’intento di richiamarla, anche se hai gli occhi aperti) e nel frattempo ti concentri sull’intento di assorbirla dentro di te, ad ogni respiro. Naturalmente poi tutto dipende da qual è il tuo obiettivo, perché nel caso tu voglia ripulire l’ambiente, concentrerai il tuo intento sul richiamare prana e diffonderla nella stanza/luogo in cui ti trovi, con l’intento di ripulirla; perciò in pratica svolgi la tecnica della pulizia dell’ambiente ma lo fai ad occhi aperti, in quanto ti trovi in ambito lavorativo, e non in casa tua. Quando invece sei a casa tua la svolgerai con maggiore intensità sfruttando il silenzio, la calma, chiudi gli occhi e ti siedi comodo. È importante capire che si può praticare anche quando si è fuori casa: ovviamente le tue tecniche cambieranno, in quanto fuori casa sei obbligato a praticare ad occhi aperti e in piedi, oppure seduto nella sedia d’ufficio, ed è importante sapersi adattare. Tuttavia non bisogna sostituire questa pratica ad occhi aperti con la pratica originale ad occhi chiusi e in mezzo loto, o comunque seduti comodi. Praticare fuori casa serve per potenziare fortemente la pratica che si svolge in casa; non bisogna sostituire e quindi decidere di eliminare la pratica in casa, sarebbe un brutto colpo al tuo percorso!

Studente: Quando richiamiamo a noi prana, essa viene presa da altri luoghi del pianeta o dell’universo fisico, oppure da altre dimensioni dove ce n’è in abbondanza?

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Angel: L’energia pranica è in continua evoluzione e crescita, in continuo aumento con estrema velocità. Più respiriamo prana più ne creiamo della nuova, non ne consumiamo ma anzi ne creiamo, perché più diamo attenzione all’energia su questa dimensione più questa si moltiplica e aumenta esponenzialmente riempiendo non solo noi, ma anche il luogo in cui ci troviamo. Per cui non bisogna mai temere che respirando prana stai “rubando” energia da qualche altro luogo, al contrario, stai aumentando la presenza di energia nel luogo in cui ti trovi e nelle dimensioni che, pur non sapendolo, tocchi e in cui sei presente (quindi non solo quella che vedi con gli occhi!). Per questa ragione, l’energia che richiami è sempre e comunque proveniente da luoghi estremamente positivi e abbondanti, e nel frattempo ne crei di nuova senza neppure saperlo. Più respiriamo prana più diamo vita a maggiori quantità di energia.

Studente: Attirando prana, quindi energia positiva, dove siamo noi e assorbendola, non si crea uno scompenso e dunque si lascia spazio alla negatività?

Angel. Assolutamente no. Più richiami prana più ogni luogo si riempie di essa; non svuota un posto per riempirne un altro, questo non accade, bensì succede che li riempie tutti e due. Più richiamiamo prana più riempiamo luoghi di prana e questa diventa maggiore, più forte, tanto da avere più potere per contrastare l’oscurità. In assenza di prana aumenta il potere dell’oscurità, ciò significa che nei luoghi in cui nessuno si occupa di richiamarla, è un terreno fertile per oscurità.

Studente: Ciao Angel. Pratico la protezione psichica che ci hai insegnato tu da più di un mese. Solitamente, quando la praticavo, mi sforzavo sempre un po’ per richiamare la prana, qualche giorno fa invece ho sentito che mentre la richiamavo qualcosa nel mio petto si è sbloccato/acceso e con un senso di pace ha iniziato ad attirare prana. Io sentivo che si avvicinava sempre di più e in maggiore quantità, senza alcuno sforzo. È stata per me una sensazione bellissima! Da quel giorno, automaticamente, attiro la prana in questo modo e sento che si avvicina con molta più facilità a me! È segno che sto praticando bene?

Angel: Sì certamente, si vede che ti sei sbloccato, avevi bisogno di un po’ più di pratica per andare oltre e hai superato questo tuo ostacolo.

Studente: Se intorno a me c’è la mia aura dove si trova la prana? In un’altra dimensione?

Angel: La tua aura è fatta di energia, la prana è energia, perché pensi che le due debbano scontrarsi? Le due energie possono coesistere benissimo nella stessa dimensione, infatti più respiri prana dentro di te più la tua aura diventa forte e compatta, ciò significa che la prana è nostra alleata ed è d’incredibile aiuto al nostro benessere fisico ed energetico. La prana si trova intorno a te anche se è presente la tua aura, semplicemente si tratta di energia, non di materiali, quindi le due energie possono essere presenti contemporaneamente senza bisogno che una delle due si sposti o si annulli. Anche per questa ragione vi dico spesso di richiamare prana per esempio in una stanza, anche se credete che sia già “piena”; perché non è mai piena! Si può riempire sempre di più. La prana è energia, quindi non succede come l’esempio della scatola piena di sabbia, in cui, dopo che viene riempita, non ci può stare null’altro dentro. La sabbia è materiale e se riempi una scatola di sabbia ovviamente non c’è spazio fisico per farci stare nient’altro. L’energia però non è materiale, non è come la sabbia, quindi la stanza non è mai piena perché puoi continuare a infilarci prana dentro ancora e ancora, senza limiti. La stanza continuerà a riempirsi di prana senza mai giungere al limite, perché potrai richiamarne ancora e ancora.

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Studente: Ciao Angel, è un onore per me essere iscritta alla tua Accademia. Grazie a te inizio a risvegliare i miei sensi, mi sento più allegra e più energica! Sei una fonte di ispirazione.  Mi chiedo una cosa in particolare: l’energia prana è ovunque e può superare qualsiasi barriera fisica, quindi ci può raggiungere ovunque. Ma come mai non è sufficiente respirare ogni giorno? Se la prana è mescolata all’aria normale che respiriamo, come mai dobbiamo necessariamente meditare visualizzandola e facendola entrare nei chakra? Grazie della pazienza, e dell’entusiasmo che metti per spronarci ogni giorno ad andare avanti.

Angel: Ciao! L’energia si trova ovunque ma questo non significa che tu la stia respirando da sempre senza bisogno di prenderne coscienza; al contrario, non sei abituata a respirarla proprio perché non le hai mai dato attenzione. Ecco perché il semplice respirare quotidiano non ti fa evolvere Psichicamente, ma ti serve solo in ambito fisico. La prana si trova ovunque ma non per questo la respiri da incosciente. L’unico modo per respirarla è concentrarti su di lei, prenderne consapevolezza e quindi decidere volontariamente di assorbirla, visualizzandola e quindi concentrandoti sull’intento di volerla respirare.

Studente: Quando respiriamo prana nelle tecniche, si deve immaginare la prana che si respira dalla bocca o dal naso? O respirare assorbendola anche dal corpo? Scusate la banalità della domanda, però molte volte mi capita di dimenticare quello che leggo, infatti è da qualche mese che mi appunto e sottolineo le cose da ricordare giornalmente, e mi trovo bene. Mi spiace non averlo fatto prima, a quest’ora avrei appreso prima. Grazie della pazienza.

Angel: Innanzitutto puoi respirare prana sia dal naso che dalla bocca, nel senso che è indifferente, di solito respiriamo dal naso, però poniamo il caso che sei raffreddata e hai il naso tappato: ti viene ovviamente più comodo respirare dalla bocca. Perciò respira come sempre, semplicemente aggiungi l’intento di respirare prana luminosa. Dopodiché se mi chiedi se la prana va assorbita dal naso o direttamente nel corpo, oppure direttamente nel chakra, tutto dipende dalla consegna: quando non viene specificato, cioè quando la consegna dice “Respira prana” significa che respiri dal naso; quando la consegna ti dice “Respira/assorbi prana dentro il corpo” ti concentri proprio ad assorbirla dentro di te sia con il naso ma anche facendola entrare direttamente oltrepassando il corpo, quindi l’assorbi dalla pelle del corpo; quando la consegna dice “Respira dal chakra/dentro al chakra” significa che non respiri prana dal naso ma ti concentri proprio a farla entrare dal chakra, come se fosse lui stesso a respirare; ovviamente non respira ossigeno ma prana. È normale dimenticare spesso quanto hai letto, è proprio il Low a fartene dimenticare! Quindi fai bene a tenere un promemoria.

Studente: Ciao Angel. Buonasera a tutti. Non capita tutti i giorni questa opportunità. Grazie davvero per la tua disponibilità nel rispondere alle nostre domande. La mia domanda riguarda la difficoltà di visualizzazione. Ancora non riesco a visualizzare nulla. Vedo tutto scuro. Mi riesce quindi molto difficile ad esempio visualizzare una bolla psichica. Per fare ciò sono costretto ad aiutarmi con il movimento oculare per realizzare mentalmente una sfera di prana. Cioè con il movimento degli occhi creo lillusione di disegnare una sfera ma che ovviamente non visualizzo. Stessa cosa succede con il sentire”. Non sento lo scorrere dellenergia che entra nei chakra. Non sento quando sono carichi, non sento i movimenti di energia, nulla! Uso per tutto solo puro intento. Ma quasi tutte le tecniche guidate comportano la visualizzazione per una facilitazione di apprendimento. E io non riesco. A volte mi viene il dubbio di richiamare energia negativa, dal momento che non visualizzo luce. Vorrei sapere se è normale o qualcosa non va. Grazie tantissimo per le risposte.

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Angel: Ciao! Spostare gli occhi e quindi creare una sfera con il movimento degli occhi non va assolutamente bene, sia perché non stai realmente creando la Protezione, sia perché finirà per diventare un tic degli occhi che sarà poi dura togliere. Quindi ti consiglio di non muoverli affatto, perché mentre mediti o pratichi devi restare assolutamente fermo e rilassato, per cui ogni muscolo del corpo deve restare rilassato; il movimento di rotazione oculare oltre a non portarti a nulla di positivo ti porta anche fastidio agli occhi e deconcentrazione. Il fatto di non riuscire a visualizzare mi sembra però strano. Forse tu per visualizzare stai intendendo “vedere”, ma il visualizzare all’inizio si basa sull’immaginare, perché il vedere con gli occhi chiusi arriva molto molto, molto dopo, e si chiama “Visione Mentale” e non “Visualizzazione” che sono due tecniche ben diverse. Prima devi imparare a visualizzare, ovvero immaginare che la prana arrivi a te. Ci sta che trovi un po’ più di difficoltà, però non essere mai riuscito a visualizzare mi sembra veramente strano. Per visualizzare, ad esempio, prova a ricordare un evento che ti è capitato: ecco, in pratica stai visualizzando le persone e il luogo di quell’evento. Questo è visualizzare. Oppure prova a pensare a quanto sarebbe bello se domani andassi a fare una passeggiata rilassante, e ti vedi mentre cammini tutto rilassato. Ecco, così ti stai visualizzando. Oppure prova a ricordare un sogno che hai fatto; lo vedi scorrere nella tua mente, e questo è visualizzare, perché stai visualizzando un ricordo che in questo caso è un sogno. Noi in questo percorso dobbiamo imparare ad usare la visualizzazione per controllarla a fini psichici. Quindi è un’azione piuttosto semplice, ed è proprio questa la ragione per cui usiamo la visualizzazione per poi imparare una tecnica più complessa: perché usiamo un metodo semplice per impararne uno più difficile. La visualizzazione in realtà è molto importante ed è la parte iniziale di quasi tutte le tecniche che insegno in Accademia; quindi non riuscire a visualizzare significa non poter compiere nessuna delle tecniche che insegno. Ovviamente poi se non pratichi come ti dice la tecnica, ma svolgi tutt’altri passaggi (per esempio roteare gli occhi) ovviamente non sentirai nulla perché di fatti non stai praticando nulla. In altre parole, non hai praticato le mie tecniche sinora, quindi è normale che tu non abbia avuto risultati.

Studente: Grazie Angel per quello che condividi, ho un po’ di difficoltà quando cerco di concentrarmi e immaginare l’energia intorno a noi o anche la prana che respiriamo durante la meditazione, perché a volte mi distraggo proprio nel modo di visualizzare. Voglio chiederti se è corretto, durante la nostra pratica, avere in mente un’immagine come quella che si vede nella parte finale del video, ossia immaginare davanti a noi, in terza persona, un corpo in posizione mezzo loto, che rappresenta noi stessi, e che gradualmente si contorna di luce pranica, energia. Lo stesso vale quando facciamo meditazione e respiriamo prana? Spero di essermi spiegato bene. Grazie.

Angel: Ciao! Le tecniche vanno svolte in prima persona, quindi non devi immaginare te come fossi in terza persona davanti ad un’altra te, ma devi compiere le tecniche su te stessa, quindi respiri dentro di te (non devi immaginare che quell’altra persona respiri prana) e crei la protezione intorno a te, perché la protezione deve proteggere te e non un’immagine fantasiosa di te.

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Studente: Buona sera a tutti! Grazie Angel per l’opportunità che ci hai concesso. Anche io stavo pensando che in estate esiste l’abitudine di andare in spiaggia (o in piscina), distendersi al sole o sul lettino e prendere il sole. Quindi allungati ad occhi chiusi. Quello è uno dei pochi momenti in cui una persona che non pratica potrebbe respirare con coscienza, respirando prana anche se inconsapevolmente. Però mi sorge il dubbio, noi usiamo giustamente l’intento che è fondamentale per meditare, l’intento di richiamare prana in precisi punti del corpo, nei Chakra. È possibile che, anche se non in maniera consapevole, la si respira per il semplice fatto di star respirando coscientemente? Magari non in quantità come in una meditazione, ma si potrebbe considerare oppure no? In tal caso l’estate sarebbe il periodo più positivo dell’anno nel pianeta, avendo moltissime persone che fanno questo anche nello stesso momento. Per molte persone infatti questa stagione è la loro preferita, potrebbe darsi che respirando accumulano prana e collettivamente parlando si percepiscono gli effetti positivi, è giusto o sbagliato pensare questo? Considerando anche che ogni volta che si riaprono gli occhi dopo aver preso il sole si vede il tutto con una luce più bianca e luminosa come in una meditazione. Se ripenso al passato, quando ancora non praticavo e mi capitava di essere in spiaggia, mi viene in mente quella sensazione come se vedessi leggermente più nitido e con distacco, diciamo. Per distacco intendo quella sensazione che spesso ho (abbiamo) avuto, ovvero come se la nostra realtà non fosse poi così reale. Quindi in teoria, globalmente parlando, dovrebbe esserci meno negatività nel mondo ogni anno nel periodo caldo. Avviene o non avviene?

Angel: In parte è corretto, e ti spiego il perché. L’estate è il periodo in cui la gente entra in ferie e si ferma dalla vita frenetica che vive durante il resto dell’anno a causa del lavoro; infatti chi entra in ferie percepisce questo periodo come più rilassante, chi invece non prende le ferie neanche d’estate ovviamente non vivrà questo periodo in maniera rilassante, ma anzi a causa del caldo che si aggiunge allo stress lavorativo potrebbe non cambiare molto dal resto dell’anno. Andare in mezzo alla natura fa benissimo, e per natura non s’intende solo in montagna, ma s’intende anche (e d’estate direi soprattutto) al mare, perché prendere il sole, respirare aria fresca (e non la stessa aria che respiri per ore e ore di fila quando ti trovi in ufficio o in casa) e bagnarsi nell’acqua salata fa benissimo alla salute fisica e mentale. Grazie a tutte queste ragioni è più probabile che le persone si rilassino maggiormente d’estate, piuttosto che in un’altra stagione. È vero che il sole ci fa bene ma la nostra evoluzione spirituale non dipende da quante volte andiamo a sdraiarci in spiaggia, bensì da quanto pratichiamo, che sia in inverno o in estate. Tra l’altro, per molti l’estate viene scambiata per il periodo in cui ci si può abbandonare all’apatia pura, quindi è sempre da considerare che ognuno di noi vive il periodo estivo in maniera diversa e c’è chi spreca tutta l’estate chiuso in casa a giocare ai videogiochi e guardarsi film e non fa null’altro. Perciò, quando le persone si sdraiano sul lettino da spiaggia e si rilassano, la propria vibrazione ovviamente cambia, perché anziché pensare ai problemi e alle miriadi di faccende e lavori da svolgere, stanno rilassando la propria mente che ovviamente diventa più positiva. Questo non accade perché stanno respirando prana, perché l’energia pranica l’assorbi solo se la richiami volontariamente, cioè se ti concentri a richiamarla con l’intento. La ragione per cui le persone d’estate sono più agevolate a rilassarsi e magari anche a parlare di spiritualità, è perché la loro vita frenetica viene per un periodo rallentata, quindi vivono un po’ di giorni (che possono essere 2 settimane come possono essere 3 mesi, e a seconda della durata delle ferie cambia anche il risultato finale) senza più correre e avere mille pensieri lavorativi per la testa, ma si dedicano solo al proprio riposo. Quindi si ha più tempo libero e questo riposo fa bene alla propria salute, ma non è quello a farci evolvere. Se passassimo l’intero anno a “riposo”, cioè senza lavorare, ipotizzando che si potesse fare, ovviamente ci darebbe più tempo libero ma poi come ognuno lo utilizzerebbe non ci è dato sapere.

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Nel senso che alcuni inizierebbero a riflettere molto di più, il primo periodo “riposerebbero” e successivamente inizierebbero a capire che il solo riposare non basta (perché poi diventa apatia) ma c’è bisogno di altro, di fare qualcosa di concreto per evolversi (e qui iniziano a ricercare le risposte nel Percorso Spirituale); altri invece cadrebbero nella noia totale, nell’apatia pura, perché userebbero le giornate libere per ossessionarsi e restare ogni giorno incastrati nella propria mente. Quindi sebbene l’estate ci faccia benissimo, perché prendi il sole (quindi anche la vitamina D) e si presume tu abbia più tempo libero anche grazie alle giornate più lunghe (o meglio le ore di sole, perché rimangono comunque 24 ore di tempo proprio come d’inverno!), l’evoluzione spirituale di ognuno dipende da quanto usa il suo tempo anche per praticare e non solo per stare nel Low; per esempio, andare al mare tutti i giorni ma senza mai meditare, significa stare nel Low. Per concludere, la ragione per cui dopo essere stati sdraiati sotto il sole quando poi apri gli occhi vedi tutto “bianco” non è per la prana, bensì per l’effetto visivo che comporta avere gli occhi (seppure chiusi) puntati al sole. Anche se le palpebre sono chiuse sono comunque piuttosto “sottili” e non impediscono al sole d’illuminare, infatti se tieni il viso puntato al sole ovviamente vedrai la luce e ne subirai l’effetto ottico per qualche attimo. Quindi il periodo estivo è un buon periodo perché si ha più tempo libero e ci sono belle giornate che ti fanno rilassare, però tutto ciò non basta per evolversi spiritualmente; per farlo bisogna praticare con intenzione.

Studente: Sei stata perfetta. Grazie di avermi tolto ogni dubbio, è importante fare chiarezza!

Studente2: Quale correlazione c’è fra prana ed energia solare? È la stessa cosa? Possiamo respirare solo luce del sole anziché respirare la prana? Perché è più facile pensare alla luce del sole.

Angel: Molti confondono la luce solare con la prana, in quanto la luce solare si vede mentre la prana (senza prima allenarsi) risulta più difficile da vedere; allora si pensa che immaginando di respirare la luce del sole equivalga in tutto e per tutto alla respirazione pranica. Ma questo non accade anche perché basandoti sulla luce solare la vedi gialla, non bianca come la prana, su cui invece è importante focalizzarsi. Per questa ragione noi utilizziamo la prana dell’Universo perché più ampio e più puro. Il sole è solo una stella, è microscopica a confronto di tutto l’Universo; pertanto, non è sbagliato pensare alla luce del Sole, ma la prana, quella universale, è molto più ampia. Il Sole è molto positivo per noi, la luce del Sole ci fa bene nel corpo e nell’energia, però non confondiamola con l’energia prana. Anche perché se fossero la stessa cosa ti basterebbe andare al mare a prenderti un po’ di sole ed ecco che le tue facoltà psichiche si evolverebbero tantissimo, tanto che la telecinesi diventerebbe una bazzecola e la compiresti tutti i giorni ad altissimi livelli. Questo non accade perché la luce solare non si può paragonare alla prana, sebbene faccia benissimo al benessere fisico, mentale e anche alla nostra energia ed è per questo che è importante prendere un po’ di sole tutti i giorni; però non confondiamo il benessere datoci dal sole con il benessere datoci dalla prana. Entrambi ci fanno bene ed è per questo che dobbiamo assumere entrambi, non dobbiamo sostituire uno con l’altro! Sarebbe assurdo da entrambi i lati.

Studente2: Ok, quindi è molto meglio che io mediti facendo entrare l’energia dall’Universo, in effetti il Sole è troppo restrittivo.

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Studente: Ho notato un anno fa che attorno a noi c’è dell’energia che si presenta multidimensionale, gira su se stessa e nel frattempo si vede una polvere bianca nebulosa, ma non è lenta, si muove come se fosse vento. È la prana?

Angel: Sì esatto, ti consiglio di approfondire gli articoli dell’argomento Vedere l’Energia, perché all’interno troverai tutte le risposte su come la si vede.

Studente: Ciao Angel, grazie di tutto. I tuoi articoli sono stupendi e soprattutto denotano una conoscenza derivata dalla pratica. Volevo chiederti perché, quando di notte mi incanto a vedere i puntini luminosi della prana, ho qualche volta la sensazione che potrebbe apparire qualcosa all’improvviso che potrebbe spaventarmi. Mi è forse già accaduto?

Angel: È una questione di blocchi che il Low, attraverso il Regolatore, ti imprime in mente. Tutti abbiamo la stessa “paura” le prime volte, guarda caso tutti abbiamo la paura che se guardiamo la nostra stanza al buio ecco che potrebbe comparire qualcosa per spaventarci o colpirci. Com’è che non è mai successo eppure continuiamo a pensarla in questo modo tutte le volte che vorremmo guardare l’energia? Ovviamente è il Low che cerca di bloccarti, con la speranza di riuscire a impedirti di praticare sfruttando quella paura, così che si assicura che non ti evolverai spiritualmente, perché se non pratichi le tecniche non scopri la verità. Quindi non farti fermare, perché lo sai che non accadrà affatto, non comparirà nulla per spaventarti e niente e nessuno ti colpirà, stai semplicemente guardando l’energia della tua stanza. Di cosa devi avere paura? Di nulla, quindi non cadere nella trappola del Low: vuole solo impedirti di evolverti perché sa che, se affronti quella paura, scoprirai che non c’è davvero niente da temere e proseguirai con l’evoluzione.

Studente: Una domanda che mi viene è: quando medito riempio i chakra d’energia e appena finisco inizio a praticare varie tecniche, una parte dell’energia che sto usando per le tecniche non è quella che ho accumulato dalla meditazione? Se è così, dopo varie tecniche non ho esaurito parte dell’energia che avevo accumulato nella meditazione precedente? Quindi non conviene, dopo la pratica delle tecniche, di fare una nuova meditazione e di riempire nuovamente i chakra in modo da avere sempre energia, visto che una parte l’abbiamo appena usata per le tecniche? Ovviamente più volte al giorno meditiamo, più energia accumuliamo e meglio è, pure le tecniche hanno un risultato maggiore.

Angel: No assolutamente, non devi preoccuparti di questo. Quando pratichi altre tecniche non devi preoccuparti di spendere energia, perché accade come per il mangiare. Quando mangi stai consumando calorie per masticare, ma questo non significa che quando avrai finito di pranzare avrai già consumato tutte le energie e proprietà del cibo a causa della masticazione; ovviamente ciò che consumi mentre compi l’atto di mangiare, masticare e digerire, è una piccolissima percentuale rispetto invece al nutrimento che stai assorbendo in quel momento. Nella pratica psichica funziona nella stessa maniera, perché quando compi una tecnica al di fuori della meditazione (che la consideriamo il nutrimento) e pratichi ad esempio una Protezione, l’energia che utilizzi per compiere la Protezione è talmente minima che tu realmente non ne stai consumando nulla, ma è tutto un guadagno, perché oltre avere l’energia dentro di te la stai pure utilizzando per Proteggerti. All’inizio tutti si preoccupano di quanta energia accumulata nelle meditazioni si possa consumare durante la pratica delle altre tecniche, ma in verità non è questo il mezzo che ci consuma.

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L’energia infatti la consumi quasi tutta mentre ti trovi nel Low, perché in quell’arco di tempo l’energia deve compiere un grande sforzo per proteggerti e prendersi cura di te mentre tu sei incosciente. Sinché pratichi, anche senza che te ne renda conto ti trovi ad una vibrazione molto alta e quanto più impari a restare su quella vibrazione, più ti permette di non consumare quasi per nulla energia; è il Low che ti consuma energia, sono le vampirizzazioni che provengono dall’esterno (da altre persone, da entità, eccetera) che ogni giorno ti rubano energia. Tutta l’energia che assorbiamo durante la meditazione, anche se non la senti, in bella parte viene utilizzata per il benessere del nostro corpo fisico, l’altra parte viene usata dal Sesto senso per nutrirsene, affinché sappia poi compiere le sue facoltà psichiche. Quando pratichi le altre tecniche consumi un valore piccolissimo di energia, un po’ come non dimagrisci mangiando, perché ciò che consumi mentre mangi non è paragonabile a ciò che invece stai introducendo durante il pasto. Perciò non dovete preoccuparvi di consumare energia mentre praticate, perché è davvero minima e non è quello il problema. Crearsi la Protezione tutti i giorni significa anche difendersi dalle vampirizzazioni, quindi dalle fonti esterne che cercano di rubarti grandi quantità di energia tutti i giorni; perciò non temere di consumare uno 0,1% di energia per compiere una Protezione, se essa può proteggerti dal 70% di vampirizzazioni! Inoltre, ricordati che la meditazione non è fine a se stessa, ma meditiamo per assorbire energia proprio perché il nostro Sesto senso possa nutrirsene, quindi per praticare le tecniche al meglio. Infatti non sono tanto le tecniche a consumare energia, ma dobbiamo meditare per dare il giusto nutrimento al nostro Sesto senso, che ovviamente ha bisogno di una grande quantità di energia tutti i giorni; poi le tecniche in sé non consumano quanto pensi. Se non praticassimo per paura di spendere energia, il Low avrebbe vinto su di noi.

Studente: Una persona che medita da tempo e costantemente sui chakra, immagino abbia una buona riserva energetica. Se pratica una guarigione, quindi una tecnica in cui ci vorrà parecchia energia, ne rimarrà ancora a sua disposizione? Voglio dire, se non mediterà subito dopo per riassorbire prana, andrà incontro ad una importante carenza energetica?

Angel: Non correrà nessun rischio. Questo perché innanzitutto l’energia che sta utilizzando per compiere la guarigione – se parliamo ovviamente della mia tecnica e non della tecnica insegnata fuori da questa Accademia – non userà la propria personale energia bensì quella esterna, userà la prana dell’Universo, quindi al suo interno non ci sarà alcun svuotamento. Il proprio Sesto senso consumerà un po’ di energia in quanto è ovvio che per compiere una qualsiasi azione bisogna consumare una percentuale di energia, ma rispetto a quella assorbita durante le meditazioni è realmente bassa. Diversamente accade nei percorsi fuori da questa scuola, in cui è norma svuotarsi per usare la propria energia e in tal caso è ovvio che ci si consuma completamente, ma lì sta nell’errore di seguire tecniche obsolete. Perciò se anche non mediti subito dopo aver compiuto la guarigione, non corri nessun rischio. Piuttosto ti consiglio di meditare prima ma solo per assorbire più energia, così che sarai sicuro di compiere la guarigione con più potenza, ma non perché altrimenti verresti prosciugato completamente perché questo non accade, non se segui alla lettera le mie indicazioni che mirano esattamente a farti compiere tecniche senza consumarti. Per oggi è tutto, ma se avete altre domande potete inviarle nella pagina apposita. Buonanotte a tutti!

Studente: Grazie Angel, lezione meravigliosa! Oggi particolarmente varia. Grazie a tutti per le bellissime domande. Buona notte!

Studente: Grazie mille Angel, per le tue risposte chiare ed esaurienti!! Buona notte a tutti!!

Studente: Buona notte a tutti! Grazie Angel della lezione.

Studente: Grazie di cuore Angel, la lezione è stata bellissima e piena di consigli.

Studente: Che lezione incredibile!! Grazie di cuore Angel per questa lezione e questo percorso!!

Studente: Grazie di tutto, Angel! Sogni d’oro a tutti.

Studente: Grazie della bella lezione! Un abbraccio Angel e buonanotte a tutti!

Studente: Grazie della lezione fantastica, Angel. Buonanotte a tutti.

Studente: Buonanotte e grazie mille Angel per questa importante lezione! 

Fine pagina 9 su 9. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Questo documento risolve molti dubbi che erano sorti anche a me. Molto bello sapere che più respiri prana e più ce ne sará, questo fa capire ancora di più quanto sia naturale seguire questa via. Anche io ho sempre fatto a botte con la visualizzazione xD ed in effetti era proprio perché la confondevo con la visione mentale, per questo mi sembrava così inaccessibile, poi un giorno l’illuminazione: mi son messo ad immaginare una cosa comune, come suonare la chitarra, sono stato attento ad osservare e ho visto come potevo cogliere tutti i dettagli con grandissima precisione di quello che stavo “suonando” pur non vedendolo, li mi son detto: “ma allora so visualizzare!”, Quindi non è che dovessi aspettare che l’immagine emergesse dal buio della mia visione dietro le palpebre ma dovevo notare quanto nel mio campo di consapevolezza “prendesse vita” quello che avevo inyenzion di visualizzare. Farlo con l’energia non mi è comunque così immediato come con le cose Low, ma comunque superato questo fraintendimento posso migliorare. E poi bello sapere come non sia rilevante l’energia che consumiamo con la pratica, e quanto sia invece il Low a sottrarcela (questo l’avevo capito). Bellissimo documento!

  2. Questa lezione mi ha realmente aperto gli occhi, ora so distinguere la prana dall’energia solare, so che la prana va intenzionalmente richiamata e ancor di più mi rendo conto di quanto mi stessi precludendo prima di entrare in ACD: se penso infatti che la prana è ovunque intorno a noi in enormi quantità e che io non ho mai saputo di poterla richiamare a me, mi sembra un peccato! Anzi, è solo che positivo, perchè ora sono consapevole delle ricchezze di cui posso usufruire, grazie per la chiarezza!

  3. Come al solito, lezione molto utile! Mi sono rispecchiato in alcuni dei dubbi esposti dagli altri studenti e i chiarimenti di Angel sono sempre chiari ed esaurienti 🙂 Grazie

  4. Per chi ancora come me non riesce a vedere l’energia e importante la fiducia di sapere che la prana richiamata è infinita anche se qualche volta si fa fatica a visualizzare…

  5. Apprendo il consiglio che mentre si assorbe prana o si eseguono altre tecniche dobbiamo venderci in prima persona e non una nostra immagine di noi stessi nella pratica. Ribadire questo concetto mi sarà utile.

  6. Da quando medito e pratico gli esercizi, ho iniziato a percepire questa energia, che se richiamata, arriva dall’esterno e fa il suo dovere.
    La sento, nella visualizzazione, quando arriva a sfiorarmi, come fosse zucchero filato, poi mi arriva una sensazione di brivido al tocco, un brivido caldo, rilassante, accogliente, tenero, e sento che mi avvolge completamente e mi protegge.
    Anche sul movimento di energia, sento proprio che si sposta, come fosse una palla all’interno del corpo che fa su e giù, che vibra, specialmente sul chakra della gola e della mente, una sorta di formicolio…..
    Comunque, stò sperimentando molto a livello pratico, la funzionalità e l’indispensabilità di tale enegia!!!

  7. E’ entusiasmante comprendere a distanza di qualche tempo che la Prana la si percepisce entrare nei chakra ed anche sulla pelle ,durante la meditazione e le tecniche…..Non è più qualcosa di astratto, ma esiste ancor prima di riuscire a visualizzarla…

  8. Articolo davvero utilissimo e spiegato perfettamente, ha chiarito moltissimi dei miei dubbi e mi ha fornito informazioni aggiuntive davvero preziose! Ottimo sapere che la prana attira prana, quindi quanto più un luogo lo rendiamo positivo, più attrarrà energia pranica. Molto utile anche la spiegazione sulle paure che ci inculca il Low e sull’alto consumo di energia, che non avviene per via delle pratiche, ma quando scendiamo nel Low e l’energia deve proteggerci dalle vampirizzazioni… è proprio così, me ne rendo conto, quando esco di casa per andare ad affrontare la giornata sento l’energia che mi sta proteggendo, e come pian piano mi scarico sempre di più, finché verso fine giornata sento proprio il forte bisogno di tornare a casa a riassorbire energia e “ricaricarmi”. Grazie infinite per queste spiegazioni così chiare 🙏🏽

  9. La maggior parte dell’ energia che assorbiamo viene consumato per la nostra vita low, mentre se ne consuma pochissimo per svolgere le tecniche. La prana accumula ta viene per lo più utilizzata per il benessere fisico e mentale e dal nostro sesto senso per evolvere le proprie capacità.Piu’ assorbiamo prana e più ne creiamo, apportando molti benefici nel posto in cui la richiamiamo.

  10. Bellissimo articolo, le domande tutte interessanti e le risposte super dettagliate mi hanno chiarito tanti dubbi. Anche io avrei chiesto chiarimento in merito all’energia consumata praticando le tecniche, la risposta mi ha rincuorato perchè l’energia che viene utilizzata è pochissima e ne spenderemo molta di più non praticando, in quanto l’energia stessa dovrebbe proteggerci nei nostri momenti di incoscienza consumando in questo caso quantità molte maggiori di energia. Molto interessante anche sapere che più assorbiamo la Prana e più questa si rigenera nell’universo e non potrà mai esaurire! Anche io continuo ad avere qualche problema nella Visualizzazione, che come indicato nell’articolo è la base e il fondamento di tutte le tecniche, continuerò ad impegnarmi sempre di più! grazie Angel <3

  11. Interessante questo documento in quanto spiega meglio nel dettaglio come funziona l’energia. Ciò che mi ha colpito di più è quando Angel afferma che più siamo coscienti e respiriamo Prana, più ne creiamo di nuova. La Prana è in continua evoluzione e crescita che proviene da luoghi molto positivi e quindi non c’è bisogno di preoccuparsi di finirla, anzi riempie entrambi i luoghi (sia il luogo da dove proviene sia il luogo in cui la chiami) questo anche perché essa è infinita.
    Interessantissimo quando Angel afferma che non ci dobbiamo preoccupare di consumare energia quando pratichiamo le tecniche, in quanto l’energia che consumiamo è talmente minima che è come se non la consumassimo affatto rispetto a quella che assorbiamo dalla meditazione, facendo un ottimo esempio con la Protezione; infatti uno dei miei dubbi era proprio quella del consumo di energia durante la pratica, ma Angel ha chiarito il mio dubbio. Grazie Angel per questo utile documento.

  12. E certo che la si crea di nuova ogni volta che le porgiamo l’attenzione! La prendiamo dal Punto Zero!! Già avevo questa consapevolezza da ragazzo, ma adesso, con la pratica delle tue tecniche mi sono reso pienamente conto di questo, mi basta focalizzare l’attenzione in un punto “vuoto” della stanza e da lì, dal “nulla” nasce una quantità veramente incredibile di Prana!!! Come se si aprisse un portale verso l’Infinito non-manifesto che in quel momento, grazie alla mia attenzione cosciente guidata dall’Intento, diviene manifesta sotto forma di Prana Cosmica!

  13. Non so proprio come fai ma spieghi le cose in una maniera così semplice che le senti dentro che sono giuste così e basta. Grazie

  14. L’assorbimento dell’energia pranica, tramite il corpo, la respirazione, i chakra è una esperienza straordinaria e ci carica energeticamente praticando la Meditazione.

    Molto pertinenti domande e tue risposte, sempre ricche di esempi, sul tema del consumo dell’Energia.

    Tutto molto chiaro.

    Grazie per il vostro tempo.