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49 – Gli Spirituali sono tutti MANIACI? (4 parte)

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In quest’ultimo articolo della serie “Gli spirituali sono tutti PAZZI” parlerò di un argomento altrettanto importante per distinguere i veri Spirituali da chi sfrutta questo nome per ottenere i suoi interessi e sporcare lo stesso termine. Inoltre, parlerò di sesso, tendenze sessuali e perversioni. Partiamo però dalla prima domanda in assoluto:

 

Gli spirituali sono tutti fuori di testa?

 

Credo di aver esposto molto chiaramente, negli articoli precedenti, la differenza fra i veri Spirituali e chi invece si finge tale. Le dicerie parlano degli spirituali come se fossero tutti sfasati, pazzi e drogati. La TV, i cartoni animati e le pubblicità, sono tutti studiati apposta per mostrare in continuazione la figura dello spirituale che medita come una persona distratta, con la testa fra le nuvole, con un sorriso ebete e dallo sguardo fatto (dalle droghe più pesanti!), sempre. Naturalmente questo è un modo molto furbo per farci credere che la figura dello spirituale sia associabile ad una persona che non ha cervello, sebbene la meditazione sia tutto l’opposto dell’incoscienza e della distrazione. Nonostante critichiamo l’immagine dello spirituale da TV, tentiamo comunque di imitarne la figura per sembrare più evoluti spiritualmente. Perciò, se vuoi sembrare risvegliato, non devono mancare i vestiti larghi e dalle decorazioni che riportano all’India; devi vestirti e comportarti da indiano, perché solo se sembri indiano potrai risultare più risvegliato agli occhi degli altri! Le donne devono sfoggiare vestiti colorati e dai simboli spirituali, gli uomini devono avere la barba lunga, così possono somigliare agli anziani saggi e occasionalmente a Gesù. Sebbene tutto ciò sembri ironico, guardati un attimo intorno e scoprirai come, purtroppo, chi non è spirituale dentro si trova spinto a seguire la moda del finto spirituale per far credere agli altri di essere anche più evoluto di quelli veri. Così i negozi esoterici vengono presi d’assalto da donne che comprano i vestiti larghi e colorati per sentirsi più evolute e gli uomini dicono addio al rasoio perché vogliono sembrare più saggi.

I cartoni animati deridono ogni giorno gli spirituali facendoli apparire con le sembianze del tipico uomo vecchio con la barba lunga e bianca che si rifugia nella collina ad attendere qualcosa che nessuno sa cosa sia, mentre i giovani sono tutti figli dei fiori e con la testa fra le nuvole che fra una canna e l’altra sorridono allegramente, per far credere che quella sia la dose della felicità, oltre che per l’evoluzione. Fra uno e l’altro non so cosa sia peggio; purtroppo però, molti imitano quell’immagine per sembrare più evoluti e lo fanno nel quotidiano. I giovani si dimenticano di essere giovani e vogliono sembrare più vecchi per spacciarsi come saggi, come se far crescere la barba facesse aumentare i neuroni o l’esperienza di vita. Le donne, se non frequentano i negozi di abbigliamento spirituale, non possono ritenersi evolute. Naturalmente sto parlando solo di una fetta dei finti spirituali, e solo finti spirituali, perché i veri spirituali non si concentrano sull’aspetto in quella maniera per sembrare evoluti ma praticano le tecniche psichiche per evolversi. Il fatto è che chi non ha esperienze spirituali finge di essere saggio e talvolta anche più evoluto di chi invece ha esperienze e doti psichiche, parlando in modo strano e facendo continuamente citazioni e riferimenti all’antica.

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Chi non ha esperienza, cerca di camuffarlo facendo mille discorsi conditi di paroloni e frasi senza senso, per far sembrare stupido chi ascolta in quanto non riesce a seguire il discorso, facendogli anche credere che solo chi è evoluto possa capirne il nesso: in verità sono parole campate in aria che nemmeno chi le dice capisce ciò che sta dicendo. Però se parla strano sembra saggio, quindi gli ingenui lo seguiranno.

Bisogna però fare chiarezza su questo punto e smettere di immaginare lo Spirituale come il vecchio dalla barba lunga che si rifugia su una collina, che si isola da tutto e tutti e vuole stare fuori dalla società. Gli spirituali servono alla società, la fanno evolvere, la aiutano a migliorare e stare meglio, ecco perché essi devono vivere all’interno di essa e conoscerla, frequentarla, affinché possano anche comprenderla. I veri spirituali non si isolano, non sono fuori dal mondo, non sono solitari, non hanno gravi problemi a stare in compagnia delle altre persone: questi si chiamano asociali, non spirituali. Che gli asociali, spesso e volentieri, s’infilino nei gruppi spirituali per fingersi tali, pur di fare amicizia e poter conversare di qualcosa con la gente, capita molto più spesso di quanto pensi. Se da una parte è un bene, perché la spiritualità salva la vita a tantissime persone, anche permettendo loro di conoscere persone buone e gentili e scoprire il lato positivo della vita, dall’altra parte abbiamo persone che non sono affatto interessate alla spiritualità e alle esperienze paranormali ma che cercano questi gruppi SOLTANTO per chiacchierare e farsi qualche amico, disposti anche a inventarsi esperienze di sana pianta per farsi accettare, o esporre il loro punto di vista su conoscenze che non hanno! Purtroppo, questo è un problema che i gruppi spirituali devono affrontare tutti i giorni, anche ACD. In questa Accademia la parola d’ordine è Pratica ed Esperienza, perché lo scopo di ACD è quello di evolversi spiritualmente attraverso le tecniche che portano ad evolvere le proprie capacità psichiche. In ACD sono tutti benvenuti, che siano semplici lettori o interessati a praticare ma coloro che riescono ad andare avanti ai livelli superiori sono solo coloro che vogliono davvero evolversi spiritualmente. Questo perché tutti sono capaci di leggere ma diverso è avere l’obiettivo di evolversi per migliorare se stessi e il mondo che ci circonda, attraverso l’evoluzione psichica. Anche in ACD il problema che dobbiamo affrontare è sempre lo stesso: le persone si fingono spirituali solo per farsi qualche amico, facendoci perdere tempo ed energie. Quindi si iscrivono al sito, fingono di interessarsi agli argomenti spirituali che trattiamo negli Steps, ma in verità vogliono solo fare conoscenza con nuove persone e poco gli importa delle doti psichiche. Fra gli studenti troviamo quindi due categorie: gli studenti che ci seguono per evolversi e praticare, e gli studenti che non sono affatto interessati a praticare ma sfruttano il nostro sito per farsi qualche nuovo amico nella speranza che, fingendosi spirituali, riescano a trovare un amico o un fidanzato.

Si tratta di persone molto sole che non sono mai riuscite a integrarsi nella società, e con il senno di poi oggigiorno ho una nuova consapevolezza del motivo per il quale succede. Alle volte si tratta di persone sfortunate, che hanno incontrato le persone sbagliate al momento sbagliato; molte altre volte si tratta di persone che non sanno tenersi un amico, che tradiscono alla prima occasione, che quotidianamente vivono nel mettere zizzania, spettegolare di tutti con tutti, di mettere gli uni contro gli altri, motivo per il quale alla fine si ritrovano ad essere soli, perché nessuno più vuole stargli vicino. Questo genere di persone non ha una vita reale perché chi le conosce sa che genere di persone siano, perciò tentano di ingannare chi non li conosce attraverso il web e i social network. Il web è pieno di persone che non hanno nessuno, ma si fingono qualcun altro per attirare attenzioni e farsi qualche amico. Molti di essi, purtroppo, si fingono persone spirituali perché hanno scoperto che per la maggior parte dei casi, i gruppi spirituali sono molto più aperti alle nuove amicizie, un po’ più sensibili, amorevoli, cercano di non giudicare l’apparenza e il passato degli altri (o perlomeno sono più sensibili di altri gruppi al di fuori della spiritualità), perciò vengono scambiati per stupidi e ingenui: luogo ideale dove fingersi qualcun altro e farsi qualche nuovo amico.

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Così tante persone in cerca di qualche amico virtuale – persone molto sole e insoddisfatte – fingono di essere spirituali o di avere interessi riguardo al mondo paranormale, solamente per attaccare bottone e iniziare una conversazione con nuove persone e, di conseguenza, farsi nuovi amici. Tutto questo non sarebbe affatto un male, se non fosse che le persone dall’altra parte sono convinte di parlare con veri spirituali, perciò si confidano, chiedono consiglio, ascoltano il parere di chi non è affatto spirituale ma finge di esserlo e che, per ottenere maggiore fiducia degli altri, si permette anche di dare consigli basati su esperienze mai avute. In altre parole, è comparabile ad una persona che si finge medico e inizia a consigliare medicinali da acquistare e assumere, sebbene lui non abbia nessunissima esperienza in merito per potersi permettere di dare consigli in tale campo. Le esperienze paranormali sono molto serie e richiedono conoscenza vissuta in prima persona, perciò dare consigli spirituali senza mai aver avuto esperienza diretta, porta gli altri a commettere gravi errori. Il problema quindi non è la ricerca di amici online ma fingere di essere spirituali solo per trovare qualcuno con cui chiacchierare, perché questo porta le altre persone a credere di stare parlando con un vero spirituale che ha vera esperienza!

Anche in ACD, purtroppo, dobbiamo sempre stare attenti alle persone che frequentano il nostro sito. Se da una parte abbiamo persone realmente interessate alla spiritualità e all’evoluzione psichica, dall’altra abbiamo anche tante persone che tentano di sfruttare il nostro sito per iniziare relazioni sfruttando la nostra bontà e gentilezza. Infatti, ci sono tante persone che si fingono interessate agli argomenti spirituali e commentano le esperienze degli altri, fanno domande, ma in verità cercano solo modi per conversare e per chiacchierare con gente nuova. Gli altri purtroppo ci cascano, perché ingenuamente credono che tutti gli “spirituali” siano quel che dicano di essere, ovvero interessati all’evoluzione e non a secondi fini. Durante tutti questi anni di insegnamento, io e il mio staff abbiamo dovuto prestare attenzione a tanti casi di persone che si sono infiltrate fra gli studenti soltanto per chiacchierare, farsi qualche amico, e poi andarsene cercando spudoratamente di trascinare quante più persone possibili per far smettere loro di seguire i temi spirituali. Fra di loro abbiamo trovato maestri di altri siti web che hanno tentato di fingersi nostri nuovi studenti e “consigliare” agli altri spirituali di seguire altri autori e\o insegnamenti al di fuori del nostro sito, portandoli al loro. Il concetto è molto semplice: si iscrive al nostro sito, finge di essere un nuovo studente, contatta gli altri studenti e gli propone di seguire altri corsi, i suoi corsi! Naturalmente è facile fingersi qualcun altro quando il nick che utilizzi sul web non ha nulla a che vedere con la tua identità reale: puoi usare tutti i nick che vuoi e nessuno ti riconoscerà! Tante altre volte invece si tratta di persone che sono in cerca di fidanzato, compagno o marito, che si iscrivono ad un sito spirituale sperando che la bontà dei cuori della gente gli permetta di accalappiarsi un partner, dato che nella vita reale non ci riesce. Alcuni si svelano in fretta, altri invece sono molto infimi, trattenendosi in uno stesso sito anche per anni, perché lo ritiene un ottimo appiglio per conoscere gente nuova e farsi prendere sul serio da loro che non conoscono la verità sul loro conto, perché non ci riescono nella vita reale. Questo è un grande problema, perché queste persone non sono spirituali, ma rischiano di essere prese come esperte in materia solamente perché iscritte ad un sito da tanto tempo. Essere iscritte ad un sito non significa che stiano anche praticando! Né tantomeno che siano evolute. È facile iscriversi in un sito ma è ben diverso praticare gli insegnamenti per evolversi spiritualmente.

Queste persone non sono affatto interessate alla spiritualità, ma fingono di esserlo pur di conversare con qualcuno; poi, quando pensano di aver ottenuto ciò che volevano – ovvero qualche nuovo amico – escono dal sito e tentano di trascinarsi appresso quante più persone possibili. Le persone che non sono interessate alla spiritualità, non rimarranno per sempre in quel sito dai temi spirituali, ma prima o poi si stuferanno e\o cercheranno di buttare fango sullo stesso sito che le ha ospitate per tutto questo tempo.

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Perciò inizieranno ad inventare fandonie e brutte voci per far credere anche agli altri, ai veri spirituali, che si debbano allontanare da quegli insegnamenti e\o da quel sito. Il grave problema è che persone non interessate alla spiritualità riescono a far cadere (ovvero mollare la spiritualità) le persone che invece lo erano, ma che a causa loro perderanno tutto. Tante volte è successo e tante volte succederà: alcune persone si fingono interessate alla spiritualità, poi se ne vanno e inventano qualunque motivo pur di farsi seguire dagli altri e far abbandonare anche a loro il proprio percorso spirituale. Alcune volte lo fanno perché lo avevano già deciso sin dall’inizio, altre volte lo fanno perché ritengono sia una giusta vendetta. Per esempio, mi è capitato spesso che persone assolutamente non interessate alla pratica e all’evoluzione, si lamentassero perché io non portassi loro avanti negli Steps più alti, ritenendo di meritarseli. Siccome ho fatto esperienza abbastanza per riconoscere chi è iscritto per praticare e chi è iscritto solo per trovarsi compagnia, non ho piacere di offrire insegnamenti evoluti a chi non pratica, perciò non saprebbe comprenderli né tantomeno apprezzarli. Essi, anziché iniziare a praticare per evolversi e meritarsi l’upgrade, hanno invece pensato di vendicarsi, inventando frottole e cercando in ogni modo di allontanare anche gli altri dalla spiritualità. Naturalmente non hanno veri motivi per cui sparlare, perciò li inventano. Sebbene credessero di fare un dispetto a me, in verità lo hanno fatto agli altri spirituali, che ingenuamente hanno preferito credere a loro e infine seguirli, perdendo tutto ciò che avevano sempre desiderato per dare retta ad un perfetto sconosciuto che non ha nulla da offrirgli, se non altre bugie. La parte divertente di questa storia è che coloro che hanno inventato frottole e hanno tentato di allontanare gli altri studenti dall’Accademia, sono poi tornati in ACD a chiedere di rientrare perché si sono resi conto di ciò che hanno perduto, nonostante abbiano fatto di tutto per allontanare gli altri e con alcuni ci siano riusciti. L’ironia parte dal fatto che gli altri, ingenuamente, li avevano seguiti pensando di aver trovato un amico e che, per seguire l’amico, erano disposti anche a voltare le spalle alla spiritualità; dopodiché l’amico li ha mandati a quel paese ed è riapprodato nel nostro sito chiedendo di rientrare.

Ciò che differenzia uno vero spirituale da una persona che sta solo cercando qualcuno con cui conversare via web, dato che nella vita reale non ha niente, parte dal principio che uno spirituale non perde tempo in questi giochetti: se gli piace una via spirituale la segue, se non gli piace la cambia e ne segue un’altra. Coloro che invece non hanno niente di spirituale, entrano in un sito, cercano di farsi più amici possibili, poi li spingono a mollare il percorso in massa e di fare comunella per convincere anche altre persone a mollare anch’esse, tutto questo solamente perché uno di loro non è mai stato interessato alla spiritualità e ha tentato di allontanare anche gli altri. Di questi casi ne abbiamo registrati tanti, perché la gente fuori di testa si infiltra fra i gruppi spirituali per farsi una vita sociale e poi, essendo fuori di testa, la distrugge a sé e agli altri. Perché? Perché non sono coscienti, non sono lucidi, né capaci di capire cos’è giusto e cos’è sbagliato; seguono solo i loro impulsi squilibrati, che li porta a commettere errori e spingere gli altri a fare altrettanto. Purtroppo le altre persone credono di parlare con qualcuno di evoluto, non sapendo di quanto si sbagliano! E finiscono così per seguirli dentro al burrone. Sul fatto che una persona cambi idea su un percorso e decida di seguirne un altro, non ci sarebbe nulla di male; l’instabilità mentale si dimostra quando qualcuno cerca di fare comunella e far mollare il percorso a quanta più gente possibile, senza avere una ragione precisa in mente: non sa perché, ma vuole farlo. Di finti spirituali ne abbiamo trovati tanti: entrano in ACD, si fanno qualche amico all’interno dell’Accademia e grazie all’Accademia, poi all’improvviso tentano in ogni modo di convertire quanti più studenti possibili, contattandoli uno ad uno, ad altri percorsi spirituali esterni all’Accademia, oppure a fargli lasciare del tutto la spiritualità convincendoli che sia un male interessarsi di tali argomenti. Perché? Perché loro non sono mai stati veri spirituali, si registrarono soltanto per farsi qualche nuovo amico di svago.

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Questo è un brutto colpo per gli spirituali, perché credendo di avere davanti una persona che li capisce, si ritrovano ad avere proprio l’esatto contrario: una finta figura del web che non appena avrà ottenuto il suo obiettivo lo mollerà come ha fatto con il percorso.

Questo genere di persone si trova ovunque: ogni singolo gruppo spirituale che si rispetti deve lottare contro i falsi spirituali, che tentano di infiltrarsi in casa loro e poi convincere tutti i presenti a mollare la spiritualità, per il solo gusto di farli cadere. Se cado io, cadi anche tu. Se cado io, dovranno cadere anche tutti gli altri.

Quindi, per rispondere alla domanda “Gli spirituali sono tutti fuori di testa?” rispondo: No, solo coloro che non hanno nulla nella vita e si fingono spirituali per intrufolarsi in un percorso che non gli appartiene per tentare di far crollare tutti gli altri. Loro sì, sono fuori di testa.

Gli spirituali sono tutti single?

 

Sempre più persone sono single, sia donne che uomini, eppure non si trovano. Così scelgono di tentare l’ultima carta infiltrandosi in gruppi spirituali e fingendosi persone con esperienze paranormali alle spalle, così da sembrare più evolute e più affascinanti agli occhi degli altri, nella speranza di trovare qualcuno che si interessi a loro. Gli spirituali veri scelgono un percorso spirituale per evolversi, per praticare le tecniche ed evolvere le proprie capacità psichiche. Ma ci sono anche coloro che si fingono spirituali solo per ottenere doppi fini, e purtroppo ce ne sono tanti. Questo genere di persone non cerca evoluzione, né tantomeno esperienze paranormali: cerca un marito! Oppure una donna aperta a nuove esperienze nella speranza di ingannarla con paroloni che lo faranno sembrare più saggio ai suoi occhi. La verità è che i pervertiti sono ovunque, tanto che s’infiltrano anche nei gruppi spirituali sperando che qualcuno abbocchi alla loro esca.

L’idea che lo Spirituale debba essere single, solo e isolato per evolversi, è un’idea del tutto distorta e che ci è stata imposta con esempi errati proprio come gli abiti indiani per sembrare risvegliati. Alcune persone si rendono conto di vivere una vita di coppia sbagliata solo dopo aver iniziato a seguire un percorso spirituale, accorgendosi che la violenza psicologica o talvolta fisica ricevuta in casa non è più perdonabile, così prendono coraggio e interrompono la relazione. Altre volte, la persona si rende conto che grazie al percorso spirituale si sente in pace, finalmente sereno e libero dalle catene opprimenti, mentre che il proprio partner cerca in ogni modo di ostacolarla e chiuderla in un mondo fatto di problemi e decisioni imposte; così la relazione s’interrompe. Da una parte abbiamo una presa di coscienza, dall’altra abbiamo le persone lasciate che incolperanno la spiritualità per la propria separazione. Ma questa è solo una piccolissima parte degli spirituali. Molti altri, invece, si lasciano perché non si sopportano più, si lasciano perché non si amano o non si sono mai amati, decidendo però di incolpare la spiritualità perché è più facile usarla come scusa anziché ammettere le vere ragioni per cui si sta lasciando l’altra persona. A causa di queste persone codarde, il nome della spiritualità viene sporcato. Moltissimi altri, invece, sono felicemente fidanzati o sposati, perché s’impegnano a mantenere una vita di coppia nutrita da rispetto e unione.

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Fra i finti spirituali ci sono tanti single, tante donne che inventano esperienze pur di accalappiarsi un marito, e tanti uomini che si fingono risvegliati pur di attrarre donne a sé. Ad ogni modo, certe persone si fingono spirituali, raccontano esperienze e\o commentano e fanno apprezzamenti a quelle degli altri, sebbene non gliene freghi nulla del paranormale ma cercano soltanto un modo per attaccare bottone nella speranza che l’altro ci caschi. Molte volte, purtroppo, ci riescono.

Poi ci sono quegli finti spirituali che sono single per scelta (degli altri!!!!) e che invidiosi delle coppie innamorate – perché loro sono soli! – presumono che per evolversi bisogni stare single, in quanto la vita di coppia e peggio ancora il matrimonio siano l’anticristo, l’anti evoluzione spirituale e l’anti risveglio. Un’affermazione alquanto esagerata, tanto che ricorda la struttura cattolica che a tutti noi è stata imposta sin da bambini, che dice che un prete non debba sposarsi, perché debba essere devoto soltanto a Dio; anche una suora non può avere marito. Così il prete diventa pedofilo e approfitta dei bambini indifesi e le suore diventano aggressive e violente per far subire ai bambini le loro frustrazioni. Questo è l’esempio che vorremmo seguire? Tutti a dire che sono accuse gravi, eppure tutti ricordano i momenti passati con le suore come esperienze terribili mentre che sempre più preti vengono arrestati. Chissà. Naturalmente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma parliamoci chiaro: l’astinenza non deve mai essere forzata dall’idea di massa ma deve sempre essere una decisione del tutto personale. Non è giusto pensare che chi vuole seguire Dio debba privarsi della compagnia umana, togliendosi così il diritto di una vita normale. Tantomeno è giusto che chi vuole seguire Dio debba privarsi di tutto solamente perché chi non segue Dio crede che debba farlo. Che parola hanno questi ultimi in capitolo??

Ritengo che dire di essere single per scelta sia per la grandissima maggioranza dei casi una grande menzogna, per non ammettere di non riuscire a relazionarsi con un’altra persona. Che sia per sfortuna o che sia per ragioni ben serie, c’è chi non riesce a trovare un partner da molto tempo e come ultima spiaggia sfrutta la maschera dello spirituale, fingendosi evoluto per tentare di accalappiare una preda ingenua. È vero che alcune rarissime persone sono single per scelta propria, e hanno le loro buone ragioni, ma tantissime altre sono single perché non riescono a tenersi accanto un partner fisso, in quanto lo tradiscono, lo trattano male o non lo soddisfano, dando la colpa sempre all’altro senza rendersi conto che il vero problema sono proprio loro. Per tenersi un rapporto bisogna impegnarsi in due, non soltanto facendo pretese sull’altro e aspettandosi che diventi la persona perfetta a seconda dei propri comodi. Per grande fortuna non tutti gli spirituali sono così, però bisogna stare molto attenti perché ci sono finti spirituali che invece sanno intrufolarsi molto bene e tenere in piedi una bella recita fatta di bugie ed esperienze fasulle continue, pur di attrarre a sé prede facili. Non avrei mai creduto di dover fare questi discorsi, però dopo tutta l’esperienza che ho potuto riscontrare fra gli spirituali, devo avvisare: i finti spirituali si intrufolano in qualunque gruppo, ed è capitato anche in questa scuola che alcuni si iscrivessero solamente per trovarsi una preda facile. Presta attenzione a chi conosci via web e diffida soprattutto da chi prova ad avvicinarsi troppo pur avendo molti più anni di te; anche se dovesse farlo attraverso questo sito!

Ciò significa che tutte le persone single lo sono diventate a causa loro e bisogna diffidare da queste?

Assolutamente no, non ho mai detto questo. Le persone sono persone, alcune sono sposate e altre sono single, ma questo non le rende meno evolute o persone da cui diffidare; proprio come tante persone sposate o fidanzate tradiscono il proprio partner e fanno anche di peggio.

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Questo articolo non critica i single, che non hanno nulla da essere criticati, ma avvisa i single, soprattutto i giovani ma anche quelli di una certa età che sono convinti di non cascare più in nessuna trappola, di prestare molta attenzione alle persone che si fingono spirituali con l’obiettivo di trovarsi un amante da letto. Ci sono persone molto infime che approfittano dell’ingenuità degli spirituali buoni per approfittare di loro, tant’è vero che utilizzano termini spirituali per fargli credere che sia loro destino stare assieme, anche quando hanno 20 anni di differenza! Bisogna essere consapevoli della persona con cui si sta conversando ed essere sicuri che si tratti di un vero spirituale e non di qualcuno che si finge tale solo per trovarsi un partner.

 

 

Gli spirituali sono tutti maniaci?

 

Non sarei mai e poi mai voluta arrivare a questo punto ma oggi mi vedo costretta a dover scrivere questo duro capitolo. Nella mia ingenuità, credevo che tutte le persone autodefinite spirituali, seguissero un percorso evolutivo con l’intento di risvegliarsi, di dare modo alle proprie capacità sensitive di accrescere e di svilupparsi psichicamente. Credevo che tutti avessero lo stesso obiettivo e che nessuno fingesse di essere spirituale, che tutti lo fossero e basta, anche se ognuno a modo proprio. Gli anni e l’esperienza mi hanno portato a conoscere un altro lato delle persone. Alcune di loro, a causa delle loro perversioni, sono disposte a dire e a fare qualunque cosa. Alcune sono disposte a mentire ogni giorno e su ogni cosa, pur di attrarre a sé qualche preda ingenua. Ho sempre cercato di proteggere la mia Accademia da questo genere di persone, motivo per il quale tanti di loro non possono vedermi e tentano di buttare fango su ACD. Non posso proteggere tutti da tutto, ma tento di proteggere specialmente i più giovani dalle attenzioni maniacali di chi non ha fini positivi, ma del tutto perversi. Durante il mio percorso ne ho conosciuti tanti: finti spirituali che usano parole cosmiche e divine per condurre le altre persone nel loro letto. Sapevo che di persone pervertite ce ne fossero tante ma non immaginavo che ce ne fossero così tante anche fra coloro che si autodefiniscono spirituali. La Garanzia che offro in questa Accademia è quella di allontanare immediatamente da ACD coloro che mostrano motivi perversi e che approfittano dell’ingenuità degli spirituali, non appena scopro o mi accorgo delle loro intenzioni. Purtroppo, per questa garanzia che offro agli spirituali buoni, subisco tante conseguenze. Infatti i pervertiti e i maniaci non diranno mai che sono stati cacciati da questo sito per averci provato con giovani ragazzi di 20 anni meno di loro, ma tenteranno di sporcare il mio nome con qualunque baggianata gli venga in mente; è normale che succeda. A causa loro, però, altri spirituali esterni e che non conoscono tutta la storia, potrebbero credere alle loro parole e cadere nella loro trappola, scoprendo il lato peggiore delle persone: crederanno di essere accanto a persone spirituali e ne rimarranno profondamente delusi, perché sono solo maniaci pervertiti mascherati da spirituali. Naturalmente i pervertiti non hanno età, infatti ho dovuto allontanare anche 20enni, con grande dispiacere, perché il loro motto era “Più spirituali mi porto a letto, meglio è”, creando grandi litigi e disunioni in un gruppo così solido come questo. Ecco perché ho deciso di tenere alla larga questo genere di persone. Non posso allontanare tutti i finti spirituali da questo sito, compresi i semplici lettori, perché sinché non hanno fatto nulla di male voglio offrirgli la possibilità di conoscere il materiale che insegno. Ma non ho nessuna intenzione di avere pietà di chi è iscritto a questo sito solo per provarci sessualmente e tentare la fortuna, a discapito della serietà di questo sito.

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Con questo non significa che non si possano formare coppie, o che non ci si possa innamorare: innamorarsi di una persona però è ben diverso che provarci con tutti.

Sono consapevole che i miei studenti non possono capire tutte le ragioni che spingono me, e il mio staff, a dover prendere queste decisioni e, qualche volta, ci giudichino in modo sbagliato. Più volte ho dovuto avvisare le studentesse di stare molto attente ad alcuni studenti che non avevano buone intenzioni, ma loro non hanno voluto ascoltarmi e hanno preferito proteggere quegli stessi studenti, che più tardi hanno approfittato di loro e poi le hanno piantate, lasciandole con il nulla. Questo è un sito serio, con l’intento di rendere gli spirituali forti, capaci di utilizzare le proprie doti, aspiranti Psichici che hanno come obiettivo quello di Risvegliarsi; non è un sito di incontri sessuali, non lo è affatto e non deve essere sporcato in questo modo. Purtroppo alcune persone confondono la spiritualità con il sesso, perché associano la spiritualità unicamente ai massaggi tantrici, con oli profumati, o al kundalini. È vero che la spiritualità migliora la sessualità e non c’è nulla di male in questo, proprio come migliora ogni sfera che appartiene alla nostra vita come il lavoro, la salute, la fortuna, e quindi anche il sesso; però la spiritualità è molto di più, va ben oltre il desiderio di una notte, esso è qualcosa che non deve essere sporcato con simili presunzioni. I finti spirituali utilizzano parole spirituali per conquistare il cuore dell’altra persona, farla illudere, e poi usarla. Fra le frasi di conquiste troviamo: “Noi siamo anime gemelle. Noi abbiamo fatto tante vite passate insieme in cui eravamo sposati. Noi abbiamo grandi missioni insieme. Noi abbiamo lo stesso livello di energia, siamo molto simili. Noi siamo fiamme gemelle. Noi siamo anime antiche e ci conosciamo da tanto tempo.” Queste sono frasi che si sentono molto spesso nella spiritualità, così vengono utilizzate dai finti spirituali per far abboccare una preda ingenua che crederà che sia tutto vero e, in questo metodo, riusciranno a convincere gli altri di doversi “frequentare”. Noi siamo stati insieme in molte vite, dovremmo stare insieme anche in questa.

A causa di queste squallide persone, vengono sporcati termini spirituali che invece non avrebbero nulla di sbagliato. È normale che alcune persone si rincontrino e si ritrovino anche in questa vita, riconoscendo di essersi già conosciute in altre, ma questo non significa che debbano essere state per forza sposate, né tantomeno che in questa vita debbano ripetere la faccenda. In questa vita conosci solo i tuoi ex? No, conosci i tuoi genitori, i familiari, i parenti, gli amici, i vicini di casa, e alcune di queste anime potresti rincontrarle in vite prossime. Se credi nella reincarnazione capisci questo concetto, ma se non presti attenzione c’è chi potrebbe imbrogliarti sfruttando queste stesse affermazioni. Odio che le persone squallide utilizzino questi termini e sporchino la spiritualità per ottenere doppi fini, perché ciò che otterranno sarà far diventare le loro vittime deluse, profondamente deluse dalla spiritualità, convinti che gli spirituali siano tutti maniaci. In questa faccenda la mia posizione è molto difficile, perché desidero che l’Accademia non venga frequentata da maniaci e finti spirituali, per cui li allontano. Questo mi porta ad avere tanti nemici, che non ammetteranno mai di essere stati allontanati per essersi comportati da perfetti pervertiti, ma inventeranno qualunque fandonia pur di buttare fango sull’Accademia. D’altro canto, non posso allontanare una persona solo per averci provato con qualcuno senza che gli abbia fatto alcun male, perché sarebbe troppo esagerato e non vorrei doverlo fare; perciò anche quando sono sicura che una persona iscritta al sito prima o poi farà il danno, purtroppo devo aspettare che faccia una mossa sbagliata prima di poter agire di conseguenza. Alcune volte preferisco dare un’altra opportunità a questo genere di persone nella speranza che capiscano l’importanza di questo percorso e ne apprezzino l’ambiente, così da decidere di non sporcarlo con i loro desideri sessuali. Altre volte devo solo aspettare che faccia la mossa sbagliata che confermi le sue vere intenzioni già scoperte da un po’.

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Fra i maniaci se ne trovano di tutte le età, dai giovani 20enni, ragazzi e ragazze che ci provano con mezzo mondo, ai ben più gravi ultra 40enni che ci provano con i giovani. I peggiori casi che ho potuto notare sono state donne 40-50enni che ci provano spudoratamente con tutti, anche con i 20enni, facendo credere loro che stare con una donna più matura li faccia “risvegliare” prima. Queste donne non avevano la minima traccia di spiritualità, però sapevano come parlare e imbrogliare un 20enne, spacciandosi per persone evolute e praticanti. Purtroppo ho visto giovani cascarci, decidere di stare con persone che potevano essere la loro madre, convinti che questo potesse farli evolvere più velocemente. Naturalmente sono rimasti molto delusi, dopo qualche anno in cui sono stati il giocattolo di queste furbe signore e lo zimbello dei loro coetanei. Per chi dice che l’età non conta, vi dico: 20enni, state con i 20enni e non con donne dell’età di vostra madre! Donne, 40enni e oltre, cercatevi un uomo della vostra età e non un ragazzino che potrebbe essere vostro figlio! 20 anni di differenza non sono superficiali, specialmente in età adolescenziale. Non possiamo parlare di pedofilia quando il ragazzo è maggiorenne, ma ritengo che una 40enne che ci prova con un 18enne sia una persona che non ha una mente lucida e matura, ma con seri problemi su cui deve lavorare. Che queste donne non riescano a trovarsi un uomo della loro età (o poco più giovani) può significare solo una cosa, che non hanno la maturità del loro stesso corpo, ma sono rimaste bambine in corpi di ormai donne di mezza età e questo non è affatto segno di giovinezza, ma di squilibrio mentale. A 40 anni devi comportarti da 40enne! Io credo nell’amore e credo che alcune volte possa presentarsi diversamente dal tipico, ma non accetto che ultra 40enni manipolino la mente di 20enni, sfruttando il nome della spiritualità, tantomeno in casa mia.

Nella mia posizione, non posso e non voglio controllare la vita sentimentale delle persone che si trovano in ACD, perché non sono affatto responsabilità mie e io non ho nessuna intenzione di fare la vostra consulente sentimentale. Se voi sbagliate, se voi cascate nelle trappole delle zitelle che ci provano con i ragazzini, o degli scapoli che ci provano con le ragazzine, in fin dei conti sono affari vostri e non me ne assumo la responsabilità. Però ci tengo davvero che voi prestiate attenzione e non caschiate nelle trappole di certa gente. Non è vero che stare con un 40enne vi aiuta a risvegliarvi più velocemente! Potreste anche fare esperienza di vita, ma non c’entra nulla con l’esperienza spirituale! Allontanate le lusinghe di persone false che fanno disperati tentativi anche a costo di inventare esperienze paranormali pur di attrarvi nella loro esca. Vi prego, state attenti! Ovviamente ho parlato dei 40enni perché ritengo siano i casi più tipici e anche peggiori, sia nel caso maschile e nel caso femminile. Tutti parlano dei maniaci uomini, come se fra le donne non ci fosse alcuna pervertita. Purtroppo ho conosciuto molte zitelle 40-50enni che ci provavano con i 18-20enni. Esse erano disposte a inventare qualunque esperienza e parolone pur di apparire più evolute ai loro occhi. Tutto questo per avere un giocattolino sessuale e, talvolta, per trovare un giovane che iniziasse a lavorare per mantenere i suoi figli. Questo però non significa che questo genere di persone si trovi solo fra le donne, perché la perversione non guarda maschio o femmina. Ho dovuto allontanare dall’Accademia anche molti uomini 40enni, 50enni e talvolta 60enni, per averci provato con le 18enni. Non posso permettere che le giovani ragazze provino paura a frequentare un corso spirituale perché temono che gli uomini tentino di imbrogliarle. Né tantomeno che i giovani ragazzi vengano manipolati dalle donne di mezza età convinti che questo possa farli evolvere prima. Ho sempre desiderato creare un gruppo in cui non fosse presente questo genere di problemi. Ci sarà sempre qualcuno che si comporterà male, che sarà falso, tradirà, dirà le bugie o diffonderà zizzania, ma non accetto la perversione, tantomeno sui più giovani. Non posso difendere tutto il mondo da questa gente, ma posso tentare di rendere questo sito il più pulito possibile.

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Per farlo, però, avrò bisogno della vostra attenzione e soprattutto della vostra sincerità:
state attenti a chi prova ad ottenere doppi fini con voi utilizzando qualunque scusa fra cui quelle spirituali; ma soprattutto, avvertiteci se venite importunati o sapete che qualcuno subisce questo genere di manipolazioni. Se continuate a tacere, permettete a queste persone di girare nel nostro sito a piede libero e trovare prima o poi la preda più ingenua che diventerà una sua vittima. Se non volete farlo per voi, fatelo per il bene degli altri.

Per concludere, non possiamo controllare uno per uno ogni utente che si registra a questo sito, però voi potete prestare attenzione a chi vi contatta e per quale ragione. Questo non significa che dovete diffidare da tutti, proprio perché ci stiamo impegnando a mantenere questo luogo protetto. Però non siate ingenui e prestate attenzione quando qualcuno vuole solo essere gentile con voi, da quando qualcuno vuole ottenere doppi fini. Nel dubbio potete contattarci e chiederci consiglio, perché possiamo informarvi del passato di quella persona e rassicurarvi oppure proteggervi. Ogni segnalazione per noi verrà sempre accolta come se l’avessimo ricevuta anonima. Insieme potremo percorrere un’evoluzione spirituale senza più temere di dover tenere la guardia alzata con tutti.

Per passare ad un argomento più leggero, desidero rispondere alla prossima domanda:

 

Gli spirituali sono tutti gay?

 

Anche io ho amici gay, e sono persone simpaticissime!

Chissà quante volte ti sei sentito dire questa frase oppure l’hai detta proprio tu. Parliamo dei gay come se fossero animaletti o alieni, per cui avere un amico gay sembra quasi strano e anormale. Alcuni si vantano di avere amici gay e altri li difendono affermando che si tratti di persone simpaticissime. Parliamo dei gay come fossero una razza a sé, con la quale a volte veniamo a contatto e possiamo affermare che siano docili e dal carattere simpatico e allegro; guai il contrario! Perché se i gay fossero persone antipatiche, questo cambierebbe tutto e dovremmo stare attenti da loro!

Ok, è vero, questo capitolo sembra non c’entrare con l’argomento di oggi e sembra più l’inizio del solito articolo in difesa dei gay, ma garantisco che non lo è. Desidero parlare dei gay perché fra gli spirituali ci troviamo molto spesso nella posizione di ricevere domande quali: ma voi spirituali siete tutti gay e lesbiche?
No, molti di noi sono etero, e probabilmente lo rimarremo per tutta la vita. In apparenza l’orientamento sessuale non c’entra nulla con la spiritualità ma oggi ho delle buone ragioni per parlare di questo argomento, quindi affrontiamolo. L’argomento gay non mi è mai interessato così tanto, per la semplice ragione che sono etero e che non mi cambia nulla se il vicino di casa o un amico del gruppo diventa gay o no, a patto che mi rispetti quanto io rispetto lui\lei. Sono cosciente che i gay passino un brutto periodo perché non vengono accettati da tutti, ma questa non deve nemmeno diventare una scusa per compiangersi di tutti i mali. Le persone gay devono smetterla di trattarsi loro stessi come fossero persone anormali, perché la società si sta già adattando a loro perché, in verità, sono sempre esistiti, e anche loro devono iniziare a sentirsi accettati.

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In alcuni periodi venivano trattati peggio per cui dovevano nascondersi, in altri si mostravano con più leggerezza, però ci sono sempre stati. Però noto che molti gay si sentano giudicati anche quando in verità nessuno li sta giudicando, un po’ come quando una persona che si ritiene bruttina crede che tutte le persone che passano stiano fissando e criticando lei; sono un po’ esagerazioni. È vero che alcuni ritengono che i gay abbiano problemi mentali, ma molti altri li guardano esattamente come guarderebbero qualunque altro etero. Credo che il fatto che ad una ragazza piacciano le femmine e ad un ragazzo piacciano i maschi, non sia il totale motivo che disturba le persone (a parte quelle che non si fanno mai i cactus loro e devono criticare chiunque, ma loro non hanno valori né lucidità mentale) ma come questi si comportano. Il fatto che siano gay può incuriosire alcuni, farli parlare, ma questo non li fa temere o disgustare. Alcune volte però, alcune persone gay si comportano male e, a causa loro, si finisce per definirli tutti uguali.

Se da una parte abbiamo persone gay che lottano per i diritti dei gay, in quanto sono esseri umani che vivono la vita, lavorano, studiano o fanno il cavolo che gli pare, altre persone gay si comportano decisamente da pervertiti e, siccome le voci girano, si finisce per dire “i gay sono così, sono tutti uguali”. Infatti non è l’essere attratti dallo stesso sesso a far pensare che quella persona abbia problemi mentali, ma il fatto che alcune persone gay siano pervertite e per alcuni casi pedofili, vedi es. i preti. Quando si parla di questi concetti non si dice “quell’uomo è pedofilo” ma si dice “quel gay è pedofilo”, sfruttando il termine dell’omosessualità per aggravare la situazione. Questo perché si vuole chiaramente creare un conflitto e dividere la gente. Anche quando si parla di pervertiti, funge alla stessa maniera: se un uomo è pervertito si parlerà con un certo tono, ma se un uomo è pervertito e pure gay la situazione la si farà passare per la peggiore. Il fatto è che, gay o etero, sempre di un pervertito si parla ma la società ci impone di pensare che il gay sia più grave. Sinceramente credo che non sia il gusto sessuale a turbare le altre persone, ma il fatto che per una persona etero, pensare di subire violenze da un’altra persona dello stesso sesso, sia un pensiero sconvolgente. Per le persone timide o peggio ancora con traumi alle spalle, per esempio per le donne che hanno subito violenze, è un po’ difficile frequentare altri uomini perciò decidono di circondarsi di molte più amiche femmine rispetto che di amici maschi. Sapere però che una fra le sue amiche è lesbica, potrebbe turbarla perché le fa crollare un po’ il suo mondo di sicurezza. In un certo senso è come se lei si fosse circondata da donne per proteggersi dalle attenzioni sessuali dell’uomo, ma sapere che anche fra le donne non è più “protetta” dai desideri sessuali perché una fra le sue amiche la guarda in un certo modo, la fa sentire più a disagio. Una persona etero può sentirsi molto a disagio ricevere attenzioni dallo stesso sesso, perché in un certo senso si sente violata nella sua bolla che doveva proteggerla dalle attenzioni, risultando così inefficace. Il problema non sono i gay, non sono le persone che anziché amare l’altro sesso amano il suo stesso, ma è come alcune persone gay fra le altre si comportino in modo sbagliato, e a causa loro ci passino tutti quanti come se fossero tutti uguali. Esattamente come succede fra gli spirituali! A causa di alcuni esempi sbagliati, si rischia di pensare che tutti gli spirituali siano truffatori, bugiardi o pazzi. Perciò i gay sono solo una fra le tante categorie che vengono ingiustamente considerati male a causa di alcuni casi che li fanno apparire negativamente, e non la categoria in cima alla lista.

Il fatto è che alcuni gay non hanno alcun contegno e, a causa loro, ci passano tutti. Per fare un esempio, durante la mia vita ho ricevuto tanti complimenti sia da etero che da omosessuali, e non è stato questo a darmi fastidio, ma il modo.

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Riguardo al mio caso personale, a parte i malati mentali che sono tanti, i ragazzi hanno in genere più contegno nel fare complimenti e nel provarci, sia per educazione, sia per rispetto, sia per paura di altre conseguenze; nel caso delle ragazze lesbiche invece, parlo per quelle che ho conosciuto io, i complimenti erano molto più invasivi e “sporcaccioni”, perché loro dicono: “siamo donne, non c’è nulla di male se ti dico questo o se ti tocco il sedere”, mentre invece sì, sapere che l’altra persona prova piacere a toccarti può dare molto fastidio anche se si è donne. È vero che le donne hanno molta più confidenza rispetto agli uomini, per esempio due ragazze possono andare in bagno insieme e non vergognarsi, i ragazzi è più raro che lo facciano, perché siamo cresciuti con abitudini e pensieri impostati diversi. Se una donna va in bagno con un’altra donna si pensa subito che siano amiche, se un uomo chiede ad un altro uomo di andare in bagno insieme potrebbero passare per amanti. In verità non significa affatto che lo siano, però la società ci ha imposto di pensare questo, e quindi ci fa strano vedere un uomo chiedere esplicitamente ad un altro uomo di andare in bagno insieme. Se due ragazze si prendono la mano, si pensa subito che siano grandi amiche, ma se due ragazzi si prendono la mano significa per forza che siano gay. Questo è il metodo di pensiero che ci è stato impostato. Allo stesso modo, se due ragazze per gioco si toccano il sedere, tutti ridono e nessuno pensa male, perché la persona che viene toccata si sente assolutamente serena nel sapere che l’altra persona sta solo giocando e non prova nessun sentimento verso di lei. Sapere invece che l’altra persona prova piacere e desideri sessuali verso di te, e si permette di toccarti, questo può dare molto fastidio. Il problema è che se chiedi ad una ragazza lesbica di non toccarti il sedere, inizierà a farti il papiro riguardo al fatto che tu sia omofoba, ma non è affatto questo il concetto. Per alcune persone vedere una ragazza lesbica è come vedere un uomo con il corpo femminile, per intenderci; quindi non si tratta di essere omofobi, ma si tratta che se tu sei lesbica e quindi in un certo senso ti comporti come la parte maschile della coppia, proprio come un uomo non devi toccare una donna se lei non vuole essere toccata.

Personalmente non ho nulla da dire riguardo i gay o le lesbiche come argomento generale, mentre ne ho da dire sulle precisissime persone che non sanno stare ferme nei loro panni. Se decidi di essere gay, devi essere cosciente che per gli uomini possono diventare fastidiosi alcuni atteggiamenti. Per fare un esempio, due amici possono uscire spesso da soli e nessuno dirà nulla sul loro conto; possono dormire assieme, andare in palestra insieme, quindi andare negli spogliatoi insieme; tutto è normale, niente di male. Però se uno dei due si dimostra attratto sessualmente dall’altro, ma l’altro è etero e non vuole saperne nulla riguardo al diventare gay, è normale che possa iniziare a prendere le distanze e quindi perderne il contatto. Questo non deriva dal fatto che sia omofobo, perché quello stesso ragazzo ha allontanato chissà quante ragazze innamorate di lui perché lui non provava lo stesso. Però se spezza il cuore alle donne va bene, se lo spezza ad un uomo gay si parla come fosse una persona spregevole? Il fatto è che si usa la parola omofobia con troppa leggerezza. Le persone sono abituate ad allontanare chi gli fa complimenti o gli dimostra di essere attratto, a prescindere dal sesso. Perché se una donna riceve attenzioni da un uomo che non le piace, lo può allontanare e risulta una donna giusta, mentre se riceve attenzioni da un’altra donna che non le piace e la allontana, risulta come cattiva, omofoba, e chi più ne ha più ne metta?

Che l’omofobia esiste è verissimo ma è sbagliato che molti gay ne sfruttino la parola ogni volta che gli viene comodo. Che i gay in alcuni paesi e in alcuni ambiti abbiano meno diritti è vero, proprio come le donne! Quindi è sbagliato parlare dei gay come le uniche vittime del mondo, perché non è vero, e talvolta nei paesi come il nostro, in cui sono sempre più accettati, usano questa carta con un po’ di esagerazione. Sinché si parla di adolescenti, quando bullizzano un ragazzo gay, non stanno deridendo davvero il suo orientamento sessuale ma se la stanno prendendo con il ragazzo più debole. Ci sono tantissimi ragazzi gay che non hanno subito violenze a scuola e moltissime altre persone etero che ogni anno vengono derise, picchiate e finiscono per suicidarsi perché umiliate dai loro coetanei.

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Però quando si parla di loro non diciamo “ragazzo etero viene picchiato perché ha guardato la ragazza di un altro”, mentre per il ragazzo gay che è stato picchiato per aver guardato l’amico di un altro diciamo “ragazzo gay picchiato perché omossessuale”.  È vero che c’è ancora l’omofobia ma non facciamola esagerata come se tutto il mondo la punisse: non è vero, c’è tanta gente a cui non interessa nulla dei gusti sessuali degli altri, purché non si senta violata con complimenti eccessivi o con toccatine non apprezzate.

Ciò che crea disgusto in alcune persone non è affatto l’orientamento sessuale ma la conoscenza di alcuni gay maniaci che le hanno in qualche modo traumatizzati. Il fatto è che le ragazze lesbiche vogliono credere che sia tutto normale toccare un’altra donna, palparla e aspettarsi che all’altra faccia piacere “perché siamo donne”, no, perché se lei non è attratta da quella persona non le piace subire certe cose, proprio come non le piacerebbe subirle da un uomo. Perché venire toccata da una donna lesbica dovrebbe sembrare meno grave? La stessa faccenda la rivediamo nell’uomo. L’uomo è più distaccato rispetto alla donna, gli uomini non si toccano il sedere se non rari amici che non si fanno questi problemi ma moltissimi altri non apprezzano troppa confidenza, pur essendo sicuri che anche l’altra persona sia etero. Per lui, sapere che un uomo con desideri sessuali nei suoi confronti, prenda troppa confidenza, è ancora più fastidioso. Lui non giudica il fatto che sia gay ma che dimostra di provare attrazione sessuale verso di lui. Per cui agli uomini non dà fastidio stare accanto ai gay e respirare la stessa aria: a loro dà fastidio ricevere occhiatine e apprezzamenti da un altro uomo che dimostra intenzioni e desideri sessuali. Come ho già detto, noi tutti abbiamo l’indole di allontanare chi ci fa apprezzamenti che noi non desideriamo, anche se il più delle volte succede con persone dell’altro sesso. Però ricevere apprezzamenti da persone che non ci piacciono perché, oltretutto, appartengono allo stesso sesso, non è diverso: le allontaniamo perché non ci piace che loro ci provino con noi. Questa non è omofobia, si tratta di azioni che compiamo tutti i giorni verso gli etero e non vedo perché non farlo verso i gay. Purtroppo però molti gay sono convinti che, siccome loro apprezzano entrambi i sessi o il proprio sesso, allora le persone con cui ci provano debbano per forza apprezzarli alla stessa maniera. Una persona che ha deciso di essere e rimanere etero, non ha motivo di cambiare orientamento sessuale, nemmeno se un gay ci prova con lui. Il fatto è che alcuni gay – e questo non deve essere negato – si aspettano che la persona con cui ci provano, pur essendo etero, debba fare uno sforzo e tentare nuove esperienze, altrimenti è omofobo! Ma agli etero non interessa fare esperienze omossessuali! Sono etero! Coloro che vogliono fare esperienze con entrambi i sessi si chiamano bisessuali, ma gli etero hanno già deciso quale sesso gli debba piacere e non è giusto continuare ad insistere e definirli omofobi solo perché hanno fatto una scelta diversa dai gay.

Ma tutto questo cosa c’entra con la spiritualità?

Questo è proprio il punto dove volevo arrivare. C’è da fare una premessa, ovvia, logica, e normale: non tutti i gay sono uguali, c’è chi si fa gli affari suoi, chi non ci prova con tutti quelli che gli passano davanti, chi è una persona seria e fedele al proprio compagno, chi non è interessato alle persone etero perché gli piacciono solo le persone omosessuali, e via dicendo. In questo capitolo sto descrivendo unicamente quel genere di persone gay che si comportano male e, a causa loro, ci passano anche tutti gli altri facendo di tutta l’erba un fascio. Quindi non sto criticando i gay, ma quei precisi casi di gay che si comportano da maniaci. L’argomento gay è sempre più vicino all’argomento spiritualità, ed ora ti spiegherò il perché.

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Proprio come fanno i pazzi, i bugiardi, i vegani, gli ambientalisti, gli animalisti, e tutti coloro che si infiltrano nei gruppi spirituali per convertire quanta più gente possibile al loro stile di vita, spacciandosi per spirituali e facendo credere che non puoi risvegliarti e ritenerti spirituale se non sei vegano, animalista, ambientalista e via discorrendo, esiste anche la moda che non puoi essere spirituale e non puoi trovare l’illuminazione se prima non diventi gay.

Tutto questo può sembrare stupido e banale, una debole premessa in cui nessuno cascherebbe, invece purtroppo sempre più persone ci cascano. Naturalmente condiscono il discorso con belle parole, facendo lunghi discorsi sul fatto che l’anima sia asessuata e che il corpo sia solo un involucro. Essi partono da un principio che può avere basi logiche e anche belle, per poi però obbligarti a scegliere ciò che loro vogliono che tu scelga. Tutto inizia dal lungo discorso sull’anima. È vero: l’anima non ha sesso, l’anima ama tutti, maschi o femmine. È vero: hai vissuto tante vite passate in cui sei stato uomo e altre in cui sei stato donna, perciò la tua anima possiede entrambi i lati. È vero: alcune delle persone che oggi conosci come donne, è possibile che in altre vite siano stati uomini e vi siate amati, perciò in questa vita potreste sentire ancora l’antico amore che vi unisce. È tutto vero! Ma l’anima è l’anima, il corpo è il corpo. Se in questa vita sei nata donna e l’uomo che hai amato in vita scorsa è anch’egli nato donna in questa vita, ci sarà pure una ragione. Il fatto è che se tu sei di natura lesbica, allora è giusto che segui la tua natura. Ma se tu sei di natura etero, perché stravolgere la tua natura e cambiare i tuoi gusti solamente per compiacere qualcun altro? Perché farti piacere una donna se tu sei naturalmente attratta dal sesso maschile? Non c’è nulla di male nell’essere etero! Bisogna prendere in considerazione con grande serietà che nell’ambito spirituale oggigiorno sei strano se sei etero. È giusto che i gay non soffrano e non vengano presi di mira per i loro gusti sessuali, né tantomeno che si provi a convertirli forzatamente per diventare etero se non è quello che vogliono. Ma perché imporre ad un etero di diventare gay? Perché fare tutta questa manipolazione psicologica per far sembrare che la persona etero sia meno evoluta spiritualmente con la solita cazzata che gli etero “non hanno la mente aperta” soltanto perché non vogliono andare a letto con lo stesso sesso? Ecco qual è il vero problema. Proprio come il discorso dei vegani, ciò che infastidisce la gente non è chi è vegano, ma sono quei vegani che ti fanno sentire in colpa se segui la tua natura onnivora anziché la loro. La stessa cosa la rivediamo fra gli spirituali gay: non è l’omosessualità a dare fastidio, ma quelle persone gay che ti fanno sentire in colpa se segui la tua natura etero anziché “aprire la tua mente” all’altro sesso.

Per chi non ha mai conosciuto spirituali gay che tentassero di convertirlo, vi dico: beate le vostre menti che non hanno conosciuto questa follia! Però se conosci molti gruppi spirituali ti sarà capitato di incontrarne, anche più di qualcuno. Fra le varie fandonie, dicono che per illuminarti devi obbligatoriamente diventare gay, perché solo quando la tua anima avrà imparato ad aprirsi ad entrambi i sessi si potrà risvegliare e avvicinarsi a Dio, perché Dio è completo, è sia donna che uomo e bla bla bla. La verità è che a Dio non frega un bel niente se sei etero o gay, però quel genere di persone che vuole manipolare gli altri a tutti i costi è capace di sfruttare il nome di Dio con altrettanta leggerezza. Proprio come sfruttano il nome di Gesù. Basti pensare che una nuova moda creata da alcune persone gay, sta divulgando l’idea – o meglio dire la bestemmia – che Gesù fosse gay e che per questo, se si desidera seguire gli insegnamenti di Gesù, bisogna diventare gay. L’idea che Gesù fosse gay però ha una storia un po’ più complicata. Questa storia nasce dalle prove che Gesù scrivesse alcune lettere d’amore ad un certo Giovanni. Tutti conosciamo Giovanni: l’apostolo preferito di Gesù, l’apostolo che ha visto per primo la resurrezione di Gesù; l’apostolo che insieme a Pietro ha compiuto più miracoli fra tutti; l’apostolo che è rimasto sino alla fine della crocifissione di Gesù, a consolare la Madonna. Vi ricorda qualcuno? Già. Giovanni, in verità, era la Maddalena. Giovanni è il nome maschile con cui la Chiesa ha tentato di far scomparire completamente la figura femminile dalla religione, per sottometterla e infangarla.

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Come si potrebbe sottomettere la donna se dopo Gesù veniva la Maddalena, ovvero una donna? La figura della Madonna non può essere ormai nascosta, però la Maddalena sì, infangandola in ogni modo possibile. Vi basterebbe andare a leggere gli scritti e scoprire che quando si parla di Giovanni non si cita minimamente la Maddalena, e quando si parla della Maddalena scompare la figura di Giovanni. Inoltre, le loro vite combaciano su tutto: sui miracoli, sulla prima persona che ha visto Gesù durante la resurrezione, sulla persona che è rimasta durante la crocifissione, gli stessi identici miracoli compiuti nello stesso identico momento, e via dicendo. La Chiesa, pur di nascondere la figura della Maddalena – che solo nell’anno 2016 è stata finalmente rivendicata e rivelata come la succeditrice di Gesù, dopo ben duemila anni nutriti di bugie – ha preferito far passare Gesù come gay, piuttosto che dare un tale valore alla donna ammettendo che, la preferita fra tutti gli apostoli di Gesù, fosse proprio una donna!

Perciò la Chiesa che tanto rinnega i gay, lascia che Gesù venga fatto passare per omossessuale (che scriveva lettere d’amore a “Giovanni”) pur di non ammettere che fosse sposo della Maddalena, una donna! Questa però non è la prima volta che accade. Lo stesso ha dovuto fare Giovanna d’Arco che, pur di venire accettata dalla società e poter salvare la Francia, ha dovuto fingersi uomo e farsi chiamare Giovanni; ciononostante la Chiesa l’ha voluta punire e farla sparire, perché non poteva accettare che una giovane donna potesse essere tanto forte. Perciò la Chiesa infanga la figura della donna a tal punto che per valere qualcosa bisogna diventare uomo altrimenti essa provvederà a farne sparire le tracce. Del discepolo Giovanni ne conosciamo la storia solamente perché non poteva essere nascosta – dati tutti i miracoli che la Maddalena ha compiuto – per cui l’hanno fatta passare per uomo, al prezzo di far credere che Gesù fosse gay. Fatta questa premessa, alcune persone gay e finte spirituali, sfruttano la storia falsa riguardo Gesù omossessuale pur di convincere più spirituali possibili ad aprirsi fisicamente (altro che mentalmente!) ad avere rapporti sessuali con lo stesso sesso. Naturalmente non mancano le pubblicità, i messaggi subliminali e tutti i video musicali che ci spingono a pensare che bisogna diventare gay, perché la persona etero non è più alla moda. Che i gay debbano avere gli stessi diritti degli etero è logico e su questo non si dovrebbe nemmeno discutere, ma che oggigiorno gli etero vengano manipolati per essere convertirti ad una natura che non gli appartiene, è un grande errore. Questo non va bene, né tantomeno che si sfruttino parole spirituali per obbligare le persone che sperano di risvegliarsi, a diventare gay per farlo. Non è l’orientamento sessuale che permette o impedisce a qualcuno di risvegliarsi! Ma è la pratica psichica!!! Perciò non è vero che bisogna diventare gay per evolversi spiritualmente, né che bisogna aprirsi all’altro sesso e andare a letto con loro. L’orientamento sessuale non c’entra nulla con l’evoluzione spirituale, perciò smettiamo di diffondere e credere certe fandonie, tra l’altro ridicole.

Con questo capitolo spero di aver risolto molti dubbi su questo tema, sperando che le persone aprano gli occhi e scelgano la propria vita e il proprio orientamento sessuale seguendo i propri gusti e le proprie idee, senza farsi influenzare dal pensiero di massa o da quelle imposte da alcuni gruppi di persone. A prescindere da ciò che ti dicono gli altri, fa’ la cosa giusta!

Per concludere questo articolo molto intenso che completa l’argomento “Gli Spirituali sono tutti PAZZI” vorrei ringraziarti per essere andato affondo alla lettura senza fermarti alle prime righe e giudicare l’articolo dal suo titolo. Sono sicura che a fine lettura hai compreso molto meglio il mio punto di vista, perciò ti invito a scrivere il tuo attraverso un commento qui sotto, per farci sapere se questa serie di articoli ti sono stati utili e ti sono piaciuti. Aspettiamo di leggerti!

Fine pagina 15 su 15. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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98 Commenti

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  1. Foto del profilo di Niki

    Un articolo molto sincero e schietto …sicuramente capire le vere intenzioni di una persona che si approccia a tutto questo materiale non è semplice …complimenti per tutto il lavoro e grazie di cuore ..
    ..

  2. Foto del profilo di raissa55

    È molto bello che cerchiate di tutelare il benessere degli studenti. Immagino non sia sempre facile! Complimenti per il vostro lavoro 😀

  3. Foto del profilo di Giusesol

    Cavolo che articolo !!! avevo letto mesi fa ma ora è ancora piu chiaro !!

  4. Foto del profilo di paty

    questo articolo espone delle verità tristissime perchè vere

  5. Foto del profilo di eva

    E’ vero all’inizio i titoli di questi articoli mi hanno sorpreso rispetto al contesto degli altri temi, come se fossero banali domande retoriche.
    E, invece, vi si trovano all’interno dei preziosi suggerimenti per difendersi da chi prova a manipolarci. Molte persone che sono convinte di qualcosa perchè magari per loro è così, non si rendono conto che non debba essere così per tutti e che non c’è neppure bisogno di inventarsi strane leggi per cui il loro comportamento debba essere l’unico che porta al risveglio.
    Ognuno ha la sua strada e la cosa più importante è rispettare gli altri e soprattutto se stessi, perchè difficilmente chi non rispetta se stesso potrà farlo con gli altri.
    Condivido a pieno l’atteggiamento dell’Accademia nei confronti di chi tenta di circuire gli altri spingendoli a fare ciò che non vorrebbero per avere vantaggi sessuali.
    Specialmente quando viene fatto nei confronti di persone ancora poco esperte, ingenue, è davvero riprovevole.
    E’ un pò come quando si “comprano” i favori sessuali mostrando la bella vita e il portafoglio con un’ unica e significativa aggravante:la ragazzina/o che sceglie di prestare i propri favori sessuali e le proprie attenzioni per una vita “agiata” e improntata all’apparire, sta facendo una scelta mettendo al primo posto la vita materiale rispetto ai sentimenti e ai valori autentici.Forse questa esperienza servirà per farle capire che ciò che troverà sarà solo il vuoto o forse non ne avrà mai consapevolezza. La ragazzina/o che pensa di parlare con una guida spirituale per poi trovarsi nel letto di un pervertito, stava cercando la propria evoluzione, stava cercando risposte sulla sacralità del creato. Per questo, se nel primo caso siamo davanti all’egoismo, il materialismo, l’opportunismo e la povertà di spirito e valori, nel secondo a mio avviso siamo davanti a qualcosa di perfino sacrilego. Non si gioca con la purezza e l’ingenuità degli altri.E purtroppo quando si fanno certi tipi di cose si rischia di allontanare dalla giusta strada chi è stato vittima di certi raggiri. E allontanare dal percorso verso “Dio” qualcuno che si è voluto manipolare e che si è fidato di noi, oltre ad essere spregievole rappresenta un danno gravissimo, più di chi ha approfittato della superficialità di una ragazzina/o che voleva apparire, anzichè “essere”.

  6. Impressionante, rimango sempre convinta che l’ essere gay, nella maggior parte dei casi é induzione o addirittura una comportamentale da sfogo trauma! Nulla da dire per chi si sente prigioniero in un corpo che non sente sia suo dalla tenera età di sei anni.

  7. Foto del profilo di Lallabel

    Mi mette tristezza questo articolo…perché purtroppo è proprio così. Mi è capitato tanti anni fa…che durante una sessione di meditazione l’insegnante mi dicesse che era meglio che mi spogliassi…per far fluire meglio l’energia. Ovviamente gli ho riso in faccia e me ne sono andata. Avevo solo 17 anni. Ma è giusto parlarne…e stare in guardia dagli impostori. L’importante è non avere paura di reagire o andarsene se si capisce che c’è qualcosa di completamente sbagliato.

  8. Foto del profilo di patty

    Grazie Angel apprezzati tantissimo e trovati illuminanti questi ultimi quattro argomenti.

  9. Ho un pensiero ben definito per chi purtroppo diventa gay in tenera età, a parte chi già nei primi otto anni della sua vita si sente donna in un corpicino da uomo (qui non metto giudizio).la maggior parte dei gay adolescenziali, circa il 90% è stato purtroppo soggiogato, seviziato e indottrinato ad esserlo (amicizie sbagliate, mode, violenze sessuali, traumi, soprattutto prima esperienza sessuale in tenerissima età con lo stesso sesso: peccato però che chi dirige il gioco casualmente è un quarantenne o addirittura un sessantenne). Riguardo ai falsi spirituali, ho da dire che di falsi, ce né da ogni faccia della terra, abbiamo addirittura medici, primari ,avvocati , che si fingono tali! il plagio e un’arma sottile, ci vuole molta astuzia e cattiveria per saperli dosare ed usare! E logico che plagiare un ventenne e molto più semplice di un quarantenne, diciamo che non esiste età nello cascare in un tranello architettato da menti diaboliche.