• Home
  • Step 1
  • 46 – Energia – Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

46 – Energia – Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

Questo articolo è disponibile anche in formato Audio, se desideri ascoltarlo clicca qui

Pagina 1 su 5

L’argomento energia è molto vasto e comprenderlo ti permetterà di rispondere a molte domande che ogni giorno ti poni e alle quali vorresti ottenere risposta subito. Ecco perché, comprendere l’energia, ti sarà utile per migliorare la tua vita. Oggi capiamo cosa sono i Registri energetici e come funzionano. Rispolveriamo un attimo le informazioni sinora imparate per approfondire quanto già sai. Tutto è energia, ma ogni tipo di energia ha un nome preciso, affinché l’aura non venga confusa con la prana, un programma energetico con l’energia statica e via dicendo. Un qualunque oggetto è fatto di energia che in questa dimensione viene considerata fisica. Ogni cosa possiede diversi tipi di energia partendo dalla principale che non cambia, che è la sua base. Un oggetto può cambiare aura, può cambiare programmi energetici, ma rimane sempre e comunque un oggetto, quindi il principio di energia è quello e rimane così sinché non verrà distrutto o riutilizzato per creare un altro genere di oggetto. Comunque, i suoi codici del Matrix rimangono uguali per tutta la durata della sua “esistenza”, perché sinché l’oggetto in questione non viene distrutto esso rimane quello. Perciò, la sua frequenza – che è il suo codice personale – rimane uguale anche se l’aura e i programmi energetici invece possono cambiare spesso. Qualunque genere di oggetto è sotto alle stesse regole energetiche, quindi ciò che vale per un mobile come un armadio, vale anche per una sedia, per una collana, per una valigia, per un libro, per un peluche, per un lenzuolo. Ogni singolo oggetto o materiale esistente in questo pianeta segue le stesse regole e nessuno di essi ne è al di fuori.

Prendiamo come esempio una sedia: essa è una lista di codici di Matrix che va a comporre l’energia materiale che vediamo. La sua lista di codici rimane invariata, perciò la sua struttura, il suo aspetto visibile e la sua composizione rimarranno immutati sino a che non verrà distrutta. Se quella sedia non verrà toccata per 300 anni, allora per 300 anni avrà la stessa frequenza. La sedia possiede un secondo strato di energia più astratta che si chiama aura. L’aura è il suo campo energetico, che contiene i suoi registri (ovvero i ricordi memorizzati), i suoi programmi energetici e altro ancora. L’aura di una persona o di un altro essere vivente contiene molte più informazioni rispetto a quella di un oggetto, eppure quest’ultima non va sottovalutata in quanto anch’essa contiene molto più di quanto sembri. L’aura memorizza al suo interno tutto ciò che avviene entro il suo campo di energia. È molto interessante guardare l’aura di un oggetto molto antico e ben custodito, perché puoi conoscere qualcosa del passato anche molto diverso da come te lo aspetteresti. Invece è un po’ diverso guardare l’aura di un oggetto antico ma ancora molto utilizzato o comunque toccato e influenzato da tante persone, perché possiede energie più moderne ed è più complesso andare a pescare le informazioni più vecchiotte.

I registri di un oggetto sono come i suoi ricordi, ma funziona diversamente rispetto ad un essere vivente, perché ovviamente un oggetto non ragiona sui suoi ricordi e non li riconosce come tali. I registri sono come dei ricordi che vengono memorizzati senza che l’oggetto possa farci nulla. I registri sono come la vernice, infatti l’oggetto può essere verniciato e semplicemente lui rimarrà di quel colore. Quindi ogni ricordo è come una vernice colorata che viene passata sopra un oggetto e questo colore, o meglio questo ricordo, verrà memorizzato nella sua aura. Per fare un esempio, se l’armadio di casa è antico, ed è passato dalla casa dei tuoi nonni a casa tua, esso contiene ancora i ricordi di ciò che ha memorizzato mentre era collocato in camera dei tuoi nonni. Ogni oggetto possiede ricordi a seconda dell’utilizzo che se ne faceva o delle situazioni nelle quali era presente. Per esempio i tuoi nonni potevano utilizzare molto poco quell’armadio, magari lo usavano solo per conservare gli abiti più costosi e importanti che servivano per le occasioni davvero speciali; quindi quel preciso armadio era pressappoco inutilizzato. Oppure, poteva essere adoperato ogni giorno, perché tua nonna amava indossare ogni giorno abiti diversi, ed era lì che li teneva, quindi ogni giorno toccava quell’armadio e gli imprimeva un piccolo ricordo.

Pagina 2 su 5

Anche in questo caso la forza del ricordo dipende da quanto era emozionante aprire ogni giorno l’armadio oppure se anche lei apriva il guardaroba come faresti tu oggi, ovvero prendendo il primo vestito che capita senza provare chissà quale forte emozione. Quindi il ricordo c’è, viene memorizzato, ma è un’energia molto leggera. Durante la nostra vita, non utilizziamo gli oggetti e i mobili solamente con lo scopo per cui sono stati creati, ma anche per altre cose. Prova ad immaginare ad esempio se, ogni volta che tua nonna voleva piangere ma non voleva farsi vedere dagli altri, sceglieva di nascondersi dentro l’armadio per isolarsi e avere un attimo di sfogo, senza dover essere sotto gli occhi di tutti. Ecco, questo è un ricordo più forte, perché se tua nonna si nascondeva dentro l’armadio per piangere e dare libero sfogo ai suoi sentimenti più oppressivi, questi momenti venivano impressi con maggiore intento nei registri dell’armadio. Quando un ricordo è troppo forte, si può creare un programma energetico. Un programma non è solo un ricordo, ma è un intento attivo che continua a vivere anche se il ricordo è passato.

Sinché un oggetto viene utilizzato pochissimo, ciò che riesce a registrare sono energie sfuggenti e di breve intensità. Quando invece viene utilizzato molto, o per questioni che provocano emozioni più forti, esso avrà molto più materiale da registrare. Ognuno di noi possiede abitudini diverse perciò non dipende dall’oggetto in sé, ma dalle abitudini della persona. Per esempio, tipicamente uno spazzolino riesce a registrare pochi e brevi momenti, perché quasi tutti lo utilizziamo per lavarci i denti senza imprimere in lui tanta importanza: è solo uno spazzolino! Però, per chi invece è molto fissato con l’igiene orale, tanto da interessarsi molto di più ai suoi denti, non solo inteso come igiene quotidiana ma quasi come una passione, imprimerà il suo pensiero molto più forte nell’oggetto che ha in mano, più di quanto invece – quasi tutte le altre persone – imprimono nel loro “banalissimo” spazzolino. Così, se si andasse ad analizzare i registri di quello spazzolino, si sentirà qualcosa di più rispetto allo spazzolino comunissimo di chiunque altro, sentendo che quella persona “amava davvero lavarsi i denti”. Ti sembrerà strano, eppure ognuno di noi possiede abitudini molto personali che per gli altri potrebbero essere considerate strane, o eccessive, eppure per noi sono normali. Quindi ogni oggetto, anche il più banale, può contenere informazioni per offrirci la possibilità di conoscere meglio la vita di quella persona.

Ogni oggetto è diverso perché possiede un diverso registro che non per forza è lo stesso degli oggetti che abbiamo noi a casa, perché noi potremmo utilizzarli per uno scopo e invece, le altre persone, potrebbero decidere di usarli per altri motivi. Inoltre, seppure possa sembrare banale, alcune persone scelgono di cambiare molto spesso i propri oggetti (per esempio acquistando un nuovo spazzolino ogni mese) altri invece tengono gli stessi oggetti sino a ché non sono obbligati a cambiarli o ad acquistarne dei nuovi. Quindi gli oggetti che vengono tenuti per molto tempo, hanno più mesi o anni a disposizione per memorizzare la vita della persona che li utilizza, mentre se gli oggetti vengono buttati spesso e comprati nuovi, è più difficile trovare ricordi parecchio datati di quella persona, perché i suoi oggetti sono molto più recenti. Siccome ognuno di noi possiede diverse abitudini, verso alcune persone è più facile che registrino i loro ricordi in oggetti di una precisa zona della casa, ad esempio in cucina se loro passano molto tempo a cucinare, oppure negli oggetti della stanza da letto se passano molto tempo chiusi in camera. Gli oggetti assorbono tutto ciò che accade intorno a loro e soprattutto quello che gli accade direttamente. I materiali, quindi anche i muri, i soffitti e i pavimenti e non solo i mobili, registrano l’energia empatica e non visiva. Per intenderci, gli oggetti non vedono chi li tocca o chi gli ha fatto cosa, perché non sono vivi, non hanno occhi. Loro però sono come spugne che assorbono energia, quindi registrano ciò che succede, traducendo l’energia in ricordi.

Per esempio, se una persona mentre sta piangendo – e quindi sta soffrendo e sta provando un sentimento molto forte – tocca un oggetto, apre l’armadio e richiude l’anta, va verso la scrivania e si siede in quella sedia, in tutti loro sta registrando il ricordo del suo pianto, della sua sofferenza. Anche se non se ne accorge, tutti gli oggetti stanno memorizzando i suoi movimenti.

Pagina 3 su 5

Inoltre l’energia non si trasmette solo attraverso il tocco fisico, ma anche senza bisogno di toccare l’oggetto. Perciò se il suo umore è molto sofferente, anche senza bisogno di toccare l’intera stanza, la sua energia di sofferenza si muoverà per tutta la camera come vapore negativo, che impregnerà i muri, il soffitto, ogni oggetto della stanza. In genere gli oggetti più alti, per esempio quelli sistemati sopra gli armadi o sopra le mensole difficili da raggiungere fisicamente, sono anche quelli dove l’energia arriva meno facilmente, quindi vengono influenzati di meno. Più gli oggetti sono alti rispetto alla tua testa meno l’influenza del momento riesce ad essere forte su di loro, però non significa che sia nulla; quindi l’energia ci arriva ma molto meno, a differenza degli oggetti molto più vicini che vengono influenzati per primi. La stessa cosa vale per gli oggetti che stanno troppo in basso, ad esempio quelli ad altezza piedi. A meno che tu non fossi appoggiato ad un divanetto molto basso, o fossi sdraiato su un tappeto, l’energia momentanea emanata dal tuo pianto colpirà maggiormente gli oggetti accanto e della stessa altezza del tuo petto, delle tue mani e della tua testa. Se il sentimento provato in quel momento, però, è molto forte, esso può espandersi molto di più e impregnarsi in tutte le pareti della camera anche se la stanza è molto grande e il soffitto è molto alto, perché il sentimento – in questo caso negativo – si è espanso in fretta e ha toccato e influenzato tutto ciò che ti circonda.

Bisogna aggiungere che se il soffitto della stanza è molto basso viene influenzato prima dalla tua energia rispetto ad un soffitto della casa molto alto. Gli oggetti che sono posizionati in una zona molto alta della stanza, per esempio sopra l’armadio o in mensole difficili da raggiungere, assorbono meno energia quotidiana, quindi i loro registri e i loro programmi energetici vengono meno condizionati dalle tue emozioni che nel quotidiano emani; in molti casi è un bene, ma in altri casi bisogna notare che se dentro hanno programmi negativi provenienti già dal passato, questi rimangono impressi in loro senza venirne liberati. D’altro canto, se gli oggetti posizionati in alto, non avevano già un programma negativo al loro interno prima di essere posizionati lì, allora saranno meno vittime di influenze. Quindi gli oggetti che stanno più in alto tendono ad avere un’energia più neutrale-positiva rispetto a quelli ad altezza uomo. Al contrario, gli oggetti bassi, specie se sono nascosti o nella stessa posizione da troppo tempo, tendono ad avere un’energia più stagnante, che non si pulisce; aumenta l’energia di bassa vibrazione. Infatti, i luoghi molto bassi tendono ad essere un po’ più negativi (per esempio gli angoli della stanza, sotto al letto, vicino ai comodini) invece i punti più alti della stanza tendono ad avere energia più leggera.

Così, se tu dovessi portare in casa oggetti regalati che sono stati usati da tempo da altre persone, possono avere le loro energie, a differenza degli oggetti appena comprati che non dovrebbero avere programmi energetici inseriti perché, in teoria, non sono mai stati usati. Poi, ovviamente, ci sono casi in cui un oggetto ci viene fatto passare per nuovo, invece apparteneva a qualcun altro e in quel caso è stato caricato della sua energia. Tornando infatti all’esempio di tua nonna, se lei piangeva spesso dentro l’armadio e oggi quell’armadio è stato messo in camera tua, potresti notare qualcosa di strano, perché anche se è bello, ben tenuto, spazioso e comodo, ad impatto senti che qualcosa non va. In un certo senso è come se stonasse con il resto della tua stanza. La sensazione non riguarda la modernità del mobile, ma l’energia impressa che, anche se non sai descriverla perché non conosci ancora i termini adatti, senti però che non ti piace. Eppure è l’armadio di tua nonna, deve piacerti! Però dentro di te c’è qualcosa che non torna. Ciò che non ti piace non è l’armadio in sé, ma l’energia che c’è dentro! Tua nonna poteva essere la persona più buona del mondo, ma quando piangeva, come tutti, emanava energia sofferente, quindi negativa che si impregnava nell’interno dell’armadio. Bisogna notare che l’armadio non è un piccolo oggetto, ma un mobile nel quale le energie e i programmi possono formarsi o entrare dentro di esso, perciò se lo chiudi può sembrare un armadio normalissimo ma, al suo interno, può esserci un programma molto negativo.

Pagina 4 su 5

Ovviamente facciamo l’esempio che tua nonna abbia pianto dentro l’armadio, ma anche se ci avesse pianto affianco esso avrebbe assorbito l’energia negativa dalle sue pareti esterne. La zona d’impatto dove l’energia colpisce l’oggetto è l’area dove il ricordo si sente maggiormente, ma questo in realtà si espande per tutto l’oggetto. Però se parliamo di un mobile molto grande come l’armadio, se l’energia negativa è nata al suo interno, chiudendo le ante potrebbe non sentirsi nulla in apparenza, poi riaprendole si sente un’energia pesante. Puoi accorgertene perché troveresti difficoltà ad addormentarti con le ante dell’armadio aperte, perché ti sentiresti in soggezione, quasi in pericolo, quindi ti sentiresti obbligato a richiudere le ante se vuoi prendere sonno. Invece, quando un oggetto o un mobile non ha brutte energie al suo interno, puoi metterlo in qualunque posizione che non ti darà fastidio, non ti farà avvertire quella strana sensazione angosciante.

Se l’energia è leggera, potrebbe rimanere dentro l’armadio e non fuoriuscire; se invece è molto pesante, potrebbe uscire dall’armadio anche con le ante chiuse e farti sentire sempre in soggezione, anche quando è tutto sistemato e in ordine, facendoti passare il tempo a fissare quell’armadio. Non sai perché e non sai di cosa si tratti, ma quel mobile tiene la tua attenzione fissa su di lui. Ora sai che si tratta della sua energia che, probabilmente, è negativa. Non è un caso se ho preso spesso l’armadio come punto di riferimento, perché i mobili molto grandi e che raramente cambi di posizione all’interno della stanza, tendono ad assorbire maggiormente l’energia che emani e a farla stagnare al loro interno, per questo l’armadio, il comò e altri grandi mobili sono quelli più propensi a tenere al loro interno energie più negative, motivo per il quale, oltre a tutto ciò, attirano anche entità in casa. Infatti è più probabile percepire dei botti provenienti dall’armadio piuttosto che da un piccolo comodino o da una sedia, perché l’armadio o una grande libreria tengono più energia stagnante visto che vengono spostati di rado, quindi si creano al loro interno più programmi negativi che attirano presenze di bassa vibrazione. Inoltre l’armadio è un mobile che possiede una parte chiusa interna ma molto spaziosa, a differenza ad esempio di una sedia che ha tutte le sue facce all’aria. Per questo è più adatto alla creazione di programmi energetici negativi o stagnanti al suo interno.

Gli oggetti registrano i tuoi movimenti e come li utilizzi, quindi se sposti un oggetto da un luogo all’altro, questa azione viene registrata, e se non li sposti l’energia che è in loro non viene movimentata quindi inizia a stagnare, diventando di bassa vibrazione. Ogni giorno gli oggetti e i mobili che ti circondano registrano le tue energie, quindi memorizzano le tue emozioni, anche se non te ne accorgi e pensi che non succeda. Ogni singolo oggetto e ogni mattone che compone i muri di casa tua si comportano come fossero piccole videocamere che registrano ogni tuo sentimento emanato, ma anche ogni tua parola detta e ogni tuo movimento in casa. Tutti i materiali registrano tutto, però è chiaro che i muri e i mobili che appartengono da sempre a quella casa hanno potuto registrare molte più informazioni rispetto invece ad una sedia comprata solo pochi anni fa. Ecco perché, i muri, le porte e i soffitti, contengono molti più ricordi registrati. Loro registrano anche ciò che dici perché la tua voce è energia e loro non registrano le parole, ma il suono delle parole che dici, perciò il suono – che è energia – viene registrato dai muri e dai mobili vari. Tutte queste memorie vengono registrate all’interno dell’aura degli oggetti e dei muri, quindi all’interno del loro campo energetico e non all’interno della loro frequenza. La frequenza infatti è il nome che diamo all’insieme dei codici di quell’oggetto che lo rende unico sinché non viene distrutto. Perciò la tua energia viene registrata nel suo campo energetico, e non nei suoi codici Matrix. Per questa ragione, tutto ciò che viene registrato nella sua aura, è altresì possibile cancellarla. Infatti è possibile pulire l’energia di un oggetto e anche togliergli eventuali ricordi memorizzati. È un po’ diverso da come accade nell’aura di una persona, perché quest’ultima è viva e non possiede solo registri, ma anche la capacità di ragionare e di ricordare. Comunque, ripulendo l’aura è possibile togliere dal suo interno eventuali energie fra cui ricordi e programmi energetici negativi.

Pagina 5 su 5

Ti insegnerò questa tecnica subito dopo averti spiegato nel dettaglio cosa sono i Programmi energetici. Inoltre, è possibile andare a sentire i ricordi di un oggetto, di un mobile o dei muri, potendo conoscere le informazioni che loro hanno raccolto durante la loro esistenza. Attraverso loro potresti scoprire le abitudini delle altre persone e vedere i ricordi che hanno registrato, fra cui anche momenti molto intimi e conversazioni private che non avresti scoperto in altro modo. Ti insegnerò questa tecnica nei prossimi Steps. Imparare a prendere informazioni dall’ambiente circostanze e conoscere i registri degli oggetti, muri, ma anche dalle memorie degli alberi che hanno vissuto nel giardino di casa, ti permette di conoscere il passato e ciò che è avvenuto in quel luogo. Gli oggetti personali di una persona possono fornirti molte più informazioni di quanto invece potrebbero fare le altre persone raccontandotele a parole, anche le più confidenti. Imparerai quindi attraverso questo percorso a prestare maggiore attenzione quando provi un’emozione forte, specialmente negativa, perché questa andrà a memorizzarsi nel luogo che ti circonda e nei tuoi oggetti cui sei più affezionato, tanto da creare un programma energetico e ritorcertelo contro. Ripulire la propria energia è importante, ma anche quella del luogo in cui abiti e degli ambienti che frequenti abitualmente. Preparati, perché tante altre informazioni ti aspettano!

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
Questo documento è di proprietà di https://www.accademiadicoscienzadimensionale.com/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Accademia di Coscienza Dimensionale, A.C.D. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
145+

895 Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome *
Email (opzionale)


  1. Wow ! Non sapevo che gli oggetti che ci circondano hanno una loro memoria energetica. Questo articolo mi ha lasciato con il fiato sospeso perché ho letto cose nuove per me. Adesso ho capito anche perché bisogna pulire a fondo gli armadi, perché l’energia che è dentro ha una sua memoria. Fantastico tutto ciò! Grazie di cuore Angel per queste informazioni. ❤❤❤🙏🏼🙏🏼🙏🏼

  2. Forse è semplicemente una mia supposizione, ma credo che sia anche grazie a ciò che gli animali “sentano” certe cose, al di la di olfatto prettamente fisico potrebbe darsi che abbiano un istinto non solamente fisico ma anche meta-fisico (se il termine è corretto) per approcciare informazioni su bacche/tracce/orme e simili, magari una forma primitiva di quella che chiamiamo veggenza…
    giusto un pensiero nato spontaneamente 😁

  3. Il detto ‘i muri parlano’ è allora proprio una realtà 😊
    Dentro di me ho percepito da un po’ di anni l’importanza di ripulire gli ambienti e soprattutto cambiare e spostare gli oggetti e i vestiti per esempio, non sono bravissima a sbarazzarmi di oggetti e vestiti vecchi, ma quando mi arriva il momento lo faccio e dopo mi sento molto leggera.
    Comunque mi rendo conto che ci sono punti della casa più stagnanti, in cui è come se affiorassero in me modalità e emozioni simili se ci sto, penso sia fondamentale pulire gli ambienti energeticamente
    Non avevo mai pensato invece che tramite oggetti o ambienti si potessero conoscere i ricordi legati a essi, sono molto curiosa

  4. Argomento fantastico! Ogni volta che lo leggo resto incredulo. Specie sul fatto che nelle pareti, nei muri e negli oggetti vengono memorizzate addirittura le conversazioni private! Da fantascienza proprio….e poi immagino nella mia doccia quali programmi energetici vi sono memorizzati, visti i pianti che ci ho fatto dentro!!!

  5. Davvero molto interessante questo tema! Non vedo l’ora di approfondirlo!

  6. È possibile che io abbia in casa energie pesanti causate da mobili che erano di mia nonna, avevo anche quadri di famiglia, che ho tolto tanto sentivo la loro negatività….. Purificare le energie della stanza ha un grosso effetto d’insieme, spe ie se abbinato al sale, infatti il tonale entrando lì è alto e non c’è paragone rispetto alle altre stanze, specie quelle più lontane ma sicuramente ripulire un oggetto nello specifico completerà l’opera, assieme alla protezione, affinché l’entità non torni a occupare l’oggetto in questione. Grazie 😊

  7. Gli oggetti, i muri, i soffitti, i pavimenti, hanno la loro frequenza del Matrix che rimane identica finchè non vengono distrutti e hanno anche un’aura che assorbe ogni emozione, avvenimento, suono. Per questo è importante fare la pulizia energetica degli oggetti, perchè se assorbono o hanno assorbito energia negativa, essa ci influenza negativamente oltre che attrarre entità in casa nostra.

  8. Ogni oggetto ed essere vivente su Gaia ha un energia in questo articolo spiegato molto bene che cosa sono registri energetici, bello sapere che ogni oggetto che non viene distrutto ma modificato rimangono i Codici di Matrix ma la sua aura e i programmi energetici cambiano e vengono modificati e influenzati da chi li possiede con anche un forte impatto emotivo delle situazioni che lo circondano…..

  9. Ecco perche’ alcuni mobili molto antichi trasmettono sensazioni di disagio, e” bello essere informati su queste nozioni perché riesci a dare una spiegazione a certe percezioni.

  10. Molto affascinante… Adesso capisco molte delle situazioni vissute in passato, riguardo agli oggetti. Come per esempio le sensazioni di tristezza e sconforto che provavo quando andavo a far visita ad una mia cara zia molto anziana… Quando mi sedevo sul divano, ricordo bene com’era pesante l’atmosfera attorno ad esso. Molto probabilmente fu per via dei suoi registri energetici… Mi interessa imparare la tecnica (a suo tempo ovviamente) per poterla mettere in pratica su degli oggetti dal grande valore affettivo… Sono sicuro che potrei trovare molte informazioni importanti.

  11. Adesso capisco perché ci sono luoghi e cose che generano emozioni. Tutto dipende dal energia che hanno. Mi è capitato quando cercavo la casa in cui abito, ne ho viste tante, belle, ma c’era sempre qualcosa che non mi piaceva e non sapevo cosa fosse. Quando sono entrata per la prima volta in quella che poi è diventata la mia casa, qualcosa mi ha detto si è quella che fa

  12. Adesso capisco perché ci sono luoghi e cose che generano emozioni. Tutto dipende dal energia che hanno. Mi è capitato quando cercavo la casa in cui abito, ne ho viste tante, belle, ma c’era sempre qualcosa che non mi piaceva e non sapevo cosa fosse. Quando sono entrata per la prima volta in quella che poi è diventata la mia casa, qualcosa mi ha detto si è quella che fa per me!

  13. Wow… articolo molto interessante; potevo immaginare che ci sono vari livelli di energia, ma non avrei mai detto che gli oggetti intorno a noi riescono a registrare le nostre emozioni o le cose che facciamo… oggetti positivi o meglio carichi di energia buona e oggetti negativi o carichi di energia negativa, sembrano quasi dare un senso agli oggetti cosiddetti “portafortuna” e viceversa… è bello leggere questi articoli, perché riescono sempre a sorprendere, anzi meglio a darti una spiegazione di livello superiore a tutto quello che “tu” vedi o senti ad un livello più basso…

  14. Devo dire che rileggere gli articoli è sempre molto interessante perché con una prima lettura si perdono un sacco di dettagli
    Sono curiosa di conoscere la tecnica per rievocare i ricordi di un oggetto e scoprire cosa hanno vissuto magari di un nostro caro che non C’è più

  15. Dalla lettura di questo articolo ho compreso le ragioni di molte sensazioni e stati d’animo che mi trovo a provare entrando in contatto con degli ambienti o degli oggetti in particolare. Evidentemente emanavano energia negativa a causa degli eventi registrati, stagnante e di bassa vibrazione. E di conseguenza ho compreso anche quanto sia fondamentale pulire energeticamente gli ambienti in cui si vive. E’ molto interessante tutto ciò, mi piacerebbe imparare ad accedere alle informazioni contenute nei registri energetici, si potrebbero recuperare conoscenze davvero utili e altrimenti intangibili. Infine farò sicuramente più caso a come io stessa, attraverso comportamenti e sentimenti, potrei influenzare l’energia degli oggetti e dei materiali che mi circondano nella vita quotidiana. Grazie!

  16. Stra interessante
    C’è un intero MONDO dietro il Matrix
    È così incredibile

  17. Ecco perché mi succede che quando sono a scuola mi sento stranamente più giù di quando sto fuori, nonostante io cerchi sempre di pensare positivo e tenere un tonale alto (ai limiti del mio possibile) e stupido come sono ignoro sempre la tecnica della protezione psichica, dovrò fare più attenzione in futuro.

  18. Interessante il modo in cui gli oggetti riescono a memorizzare gli eventi e le sensazioni provate intorno a loro attraverso l’energia, non avrei mai pensato che potessero farlo. Cercherò di farci caso la prossima volta che toccando un qualche oggetto che non uso da tempo, mi capiterà di provare qualche sensazione strana. Sono molto curioso di approfondire l’argomento e scoprire come fare a “leggere” i ricordi contenuti nei registri energetici degli oggetti.

  19. Non avevo mai pensato a questo aspetto energetico degli oggetti ma dopo queste indicazioni mi rendo conto di aver spesso percepito delle sensazioni nell’utilizzo di un determinato oggetto che non era mio, e ogni volta che lo utilizzavo per prima cosa mi veniva in mente il ricordo della sua provenienza, come fosse un’etichetta che portava sopra, indelebile, che “leggevo” un attimo velocemente ma che poi dimenticavo nell’utilizzo e rileggevo soltanto quando lo riponevo o lo riusavo. Adesso comprendo finalmente questa sensazione e ci farò ancora più caso, sicuramente.

  20. Quando avevo letto per la prima volta questo articolo ero rimasta piacevolmente sorpresa non immaginavo che si potessero, addirittura scoprire le conversazioni attraverso un oggetto. Da quando ho letto questo articolo sto molto attenta all’energia dell’ambiente, non solo se piango o se sono triste ma anche per altri programmi come la svogliatezza e l’apatia, in un articolo sull’energia dici “immagina se la tua stanza potesse diventare il luogo miracoloso “, più o meno erano queste parole, da quello che ricordo, non dico che debba diventare miracoloso, non dico che debba diventarlo dall’oggi al domani, però in casa e soprattutto nella mia camera vorrei entrare e sentire subito la differenza, rispetto a quando sono fuori, già è migliorata, ma c’è ancora molto da fare. Grazie per la spiegazione!

  21. La rilettura di questo documento mi è servita per ricordarmi meglio come l’energia si comporta con gli oggetti ed è importante saperlo visto che ne abbiamo moltissimi intorno a noi, compresi i muri stessi. Capire come funziona l’energia è davvero qualcosa di meraviglioso; di queste cose, prima di trovare acd, non ne sapevo proprio nulla e non credevo che ci fosse tutto un mondo dietro, fatto di programmi energetici, di registri energetici ecc… quindi è stata davvero una scoperta incredibile. Ora sono molto più consapevole di queste cose, infatti ora so che quando provo emozioni o penso a qualcosa, o lo fa qualcun altro in casa, c’è la possibilità di programmare quel luogo in modo positivo o negativo, e molto spesso cerco di evitare di fare litigi o cose negative in generale, proprio per evitare che si programmi negativamente, invece prima non ci avrei mai pensato e questo è già un grande passo in avanti.

  22. Molto interessante. Non avrei mai immaginato che negli oggetti ci potessero essere dei ricordi. E su un determinato oggetto si potesse vedere un ricordo. Mi piacerebbe provare la tecnica.

  23. È la prima volta che leggo e vedo questo genere di argomento, non avrei mai pensato che gli oggetti avessero dei ricordi, e quanto essi possano influenzare. Non vedo l’ora di imparare la tecnica.

  24. molto intrigante il fatto che si possa conoscere una persona dagli oggetti che dai suoi racconti e modi di fare. Grazie