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46 – Energia – Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

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L’argomento energia è molto vasto e comprenderlo ti permetterà di rispondere a molte domande che ogni giorno ti poni e alle quali vorresti ottenere risposta subito. Ecco perché, comprendere l’energia, ti sarà utile per migliorare la tua vita. Oggi capiamo cosa sono i Registri energetici e come funzionano. Rispolveriamo un attimo le informazioni sinora imparate per approfondire quanto già sai. Tutto è energia, ma ogni tipo di energia ha un nome preciso, affinché l’aura non venga confusa con la prana, un programma energetico con l’energia statica e via dicendo. Un qualunque oggetto è fatto di energia che in questa dimensione viene considerata fisica. Ogni cosa possiede diversi tipi di energia partendo dalla principale che non cambia, che è la sua base. Un oggetto può cambiare aura, può cambiare programmi energetici, ma rimane sempre e comunque un oggetto, quindi il principio di energia è quello e rimane così sinché non verrà distrutto o riutilizzato per creare un altro genere di oggetto. Comunque, i suoi codici del Matrix rimangono uguali per tutta la durata della sua “esistenza”, perché sinché l’oggetto in questione non viene distrutto esso rimane quello. Perciò, la sua frequenza – che è il suo codice personale – rimane uguale anche se l’aura e i programmi energetici invece possono cambiare spesso. Qualunque genere di oggetto è sotto alle stesse regole energetiche, quindi ciò che vale per un mobile come un armadio, vale anche per una sedia, per una collana, per una valigia, per un libro, per un peluche, per un lenzuolo. Ogni singolo oggetto o materiale esistente in questo pianeta segue le stesse regole e nessuno di essi ne è al di fuori.

Prendiamo come esempio una sedia: essa è una lista di codici di Matrix che va a comporre l’energia materiale che vediamo. La sua lista di codici rimane invariata, perciò la sua struttura, il suo aspetto visibile e la sua composizione rimarranno immutati sino a che non verrà distrutta. Se quella sedia non verrà toccata per 300 anni, allora per 300 anni avrà la stessa frequenza. La sedia possiede un secondo strato di energia più astratta che si chiama aura. L’aura è il suo campo energetico, che contiene i suoi registri (ovvero i ricordi memorizzati), i suoi programmi energetici e altro ancora. L’aura di una persona o di un altro essere vivente contiene molte più informazioni rispetto a quella di un oggetto, eppure quest’ultima non va sottovalutata in quanto anch’essa contiene molto più di quanto sembri. L’aura memorizza al suo interno tutto ciò che avviene entro il suo campo di energia. È molto interessante guardare l’aura di un oggetto molto antico e ben custodito, perché puoi conoscere qualcosa del passato anche molto diverso da come te lo aspetteresti. Invece è un po’ diverso guardare l’aura di un oggetto antico ma ancora molto utilizzato o comunque toccato e influenzato da tante persone, perché possiede energie più moderne ed è più complesso andare a pescare le informazioni più vecchiotte.

I registri di un oggetto sono come i suoi ricordi, ma funziona diversamente rispetto ad un essere vivente, perché ovviamente un oggetto non ragiona sui suoi ricordi e non li riconosce come tali. I registri sono come dei ricordi che vengono memorizzati senza che l’oggetto possa farci nulla. I registri sono come la vernice, infatti l’oggetto può essere verniciato e semplicemente lui rimarrà di quel colore. Quindi ogni ricordo è come una vernice colorata che viene passata sopra un oggetto e questo colore, o meglio questo ricordo, verrà memorizzato nella sua aura. Per fare un esempio, se l’armadio di casa è antico, ed è passato dalla casa dei tuoi nonni a casa tua, esso contiene ancora i ricordi di ciò che ha memorizzato mentre era collocato in camera dei tuoi nonni. Ogni oggetto possiede ricordi a seconda dell’utilizzo che se ne faceva o delle situazioni nelle quali era presente. Per esempio i tuoi nonni potevano utilizzare molto poco quell’armadio, magari lo usavano solo per conservare gli abiti più costosi e importanti che servivano per le occasioni davvero speciali; quindi quel preciso armadio era pressappoco inutilizzato. Oppure, poteva essere adoperato ogni giorno, perché tua nonna amava indossare ogni giorno abiti diversi, ed era lì che li teneva, quindi ogni giorno toccava quell’armadio e gli imprimeva un piccolo ricordo.

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Anche in questo caso la forza del ricordo dipende da quanto era emozionante aprire ogni giorno l’armadio oppure se anche lei apriva il guardaroba come faresti tu oggi, ovvero prendendo il primo vestito che capita senza provare chissà quale forte emozione. Quindi il ricordo c’è, viene memorizzato, ma è un’energia molto leggera. Durante la nostra vita, non utilizziamo gli oggetti e i mobili solamente con lo scopo per cui sono stati creati, ma anche per altre cose. Prova ad immaginare ad esempio se, ogni volta che tua nonna voleva piangere ma non voleva farsi vedere dagli altri, sceglieva di nascondersi dentro l’armadio per isolarsi e avere un attimo di sfogo, senza dover essere sotto gli occhi di tutti. Ecco, questo è un ricordo più forte, perché se tua nonna si nascondeva dentro l’armadio per piangere e dare libero sfogo ai suoi sentimenti più oppressivi, questi momenti venivano impressi con maggiore intento nei registri dell’armadio. Quando un ricordo è troppo forte, si può creare un programma energetico. Un programma non è solo un ricordo, ma è un intento attivo che continua a vivere anche se il ricordo è passato.

Sinché un oggetto viene utilizzato pochissimo, ciò che riesce a registrare sono energie sfuggenti e di breve intensità. Quando invece viene utilizzato molto, o per questioni che provocano emozioni più forti, esso avrà molto più materiale da registrare. Ognuno di noi possiede abitudini diverse perciò non dipende dall’oggetto in sé, ma dalle abitudini della persona. Per esempio, tipicamente uno spazzolino riesce a registrare pochi e brevi momenti, perché quasi tutti lo utilizziamo per lavarci i denti senza imprimere in lui tanta importanza: è solo uno spazzolino! Però, per chi invece è molto fissato con l’igiene orale, tanto da interessarsi molto di più ai suoi denti, non solo inteso come igiene quotidiana ma quasi come una passione, imprimerà il suo pensiero molto più forte nell’oggetto che ha in mano, più di quanto invece – quasi tutte le altre persone – imprimono nel loro “banalissimo” spazzolino. Così, se si andasse ad analizzare i registri di quello spazzolino, si sentirà qualcosa di più rispetto allo spazzolino comunissimo di chiunque altro, sentendo che quella persona “amava davvero lavarsi i denti”. Ti sembrerà strano, eppure ognuno di noi possiede abitudini molto personali che per gli altri potrebbero essere considerate strane, o eccessive, eppure per noi sono normali. Quindi ogni oggetto, anche il più banale, può contenere informazioni per offrirci la possibilità di conoscere meglio la vita di quella persona.

Ogni oggetto è diverso perché possiede un diverso registro che non per forza è lo stesso degli oggetti che abbiamo noi a casa, perché noi potremmo utilizzarli per uno scopo e invece, le altre persone, potrebbero decidere di usarli per altri motivi. Inoltre, seppure possa sembrare banale, alcune persone scelgono di cambiare molto spesso i propri oggetti (per esempio acquistando un nuovo spazzolino ogni mese) altri invece tengono gli stessi oggetti sino a ché non sono obbligati a cambiarli o ad acquistarne dei nuovi. Quindi gli oggetti che vengono tenuti per molto tempo, hanno più mesi o anni a disposizione per memorizzare la vita della persona che li utilizza, mentre se gli oggetti vengono buttati spesso e comprati nuovi, è più difficile trovare ricordi parecchio datati di quella persona, perché i suoi oggetti sono molto più recenti. Siccome ognuno di noi possiede diverse abitudini, verso alcune persone è più facile che registrino i loro ricordi in oggetti di una precisa zona della casa, ad esempio in cucina se loro passano molto tempo a cucinare, oppure negli oggetti della stanza da letto se passano molto tempo chiusi in camera. Gli oggetti assorbono tutto ciò che accade intorno a loro e soprattutto quello che gli accade direttamente. I materiali, quindi anche i muri, i soffitti e i pavimenti e non solo i mobili, registrano l’energia empatica e non visiva. Per intenderci, gli oggetti non vedono chi li tocca o chi gli ha fatto cosa, perché non sono vivi, non hanno occhi. Loro però sono come spugne che assorbono energia, quindi registrano ciò che succede, traducendo l’energia in ricordi.

Per esempio, se una persona mentre sta piangendo – e quindi sta soffrendo e sta provando un sentimento molto forte – tocca un oggetto, apre l’armadio e richiude l’anta, va verso la scrivania e si siede in quella sedia, in tutti loro sta registrando il ricordo del suo pianto, della sua sofferenza. Anche se non se ne accorge, tutti gli oggetti stanno memorizzando i suoi movimenti.

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Inoltre l’energia non si trasmette solo attraverso il tocco fisico, ma anche senza bisogno di toccare l’oggetto. Perciò se il suo umore è molto sofferente, anche senza bisogno di toccare l’intera stanza, la sua energia di sofferenza si muoverà per tutta la camera come vapore negativo, che impregnerà i muri, il soffitto, ogni oggetto della stanza. In genere gli oggetti più alti, per esempio quelli sistemati sopra gli armadi o sopra le mensole difficili da raggiungere fisicamente, sono anche quelli dove l’energia arriva meno facilmente, quindi vengono influenzati di meno. Più gli oggetti sono alti rispetto alla tua testa meno l’influenza del momento riesce ad essere forte su di loro, però non significa che sia nulla; quindi l’energia ci arriva ma molto meno, a differenza degli oggetti molto più vicini che vengono influenzati per primi. La stessa cosa vale per gli oggetti che stanno troppo in basso, ad esempio quelli ad altezza piedi. A meno che tu non fossi appoggiato ad un divanetto molto basso, o fossi sdraiato su un tappeto, l’energia momentanea emanata dal tuo pianto colpirà maggiormente gli oggetti accanto e della stessa altezza del tuo petto, delle tue mani e della tua testa. Se il sentimento provato in quel momento, però, è molto forte, esso può espandersi molto di più e impregnarsi in tutte le pareti della camera anche se la stanza è molto grande e il soffitto è molto alto, perché il sentimento – in questo caso negativo – si è espanso in fretta e ha toccato e influenzato tutto ciò che ti circonda.

Bisogna aggiungere che se il soffitto della stanza è molto basso viene influenzato prima dalla tua energia rispetto ad un soffitto della casa molto alto. Gli oggetti che sono posizionati in una zona molto alta della stanza, per esempio sopra l’armadio o in mensole difficili da raggiungere, assorbono meno energia quotidiana, quindi i loro registri e i loro programmi energetici vengono meno condizionati dalle tue emozioni che nel quotidiano emani; in molti casi è un bene, ma in altri casi bisogna notare che se dentro hanno programmi negativi provenienti già dal passato, questi rimangono impressi in loro senza venirne liberati. D’altro canto, se gli oggetti posizionati in alto, non avevano già un programma negativo al loro interno prima di essere posizionati lì, allora saranno meno vittime di influenze. Quindi gli oggetti che stanno più in alto tendono ad avere un’energia più neutrale-positiva rispetto a quelli ad altezza uomo. Al contrario, gli oggetti bassi, specie se sono nascosti o nella stessa posizione da troppo tempo, tendono ad avere un’energia più stagnante, che non si pulisce; aumenta l’energia di bassa vibrazione. Infatti, i luoghi molto bassi tendono ad essere un po’ più negativi (per esempio gli angoli della stanza, sotto al letto, vicino ai comodini) invece i punti più alti della stanza tendono ad avere energia più leggera.

Così, se tu dovessi portare in casa oggetti regalati che sono stati usati da tempo da altre persone, possono avere le loro energie, a differenza degli oggetti appena comprati che non dovrebbero avere programmi energetici inseriti perché, in teoria, non sono mai stati usati. Poi, ovviamente, ci sono casi in cui un oggetto ci viene fatto passare per nuovo, invece apparteneva a qualcun altro e in quel caso è stato caricato della sua energia. Tornando infatti all’esempio di tua nonna, se lei piangeva spesso dentro l’armadio e oggi quell’armadio è stato messo in camera tua, potresti notare qualcosa di strano, perché anche se è bello, ben tenuto, spazioso e comodo, ad impatto senti che qualcosa non va. In un certo senso è come se stonasse con il resto della tua stanza. La sensazione non riguarda la modernità del mobile, ma l’energia impressa che, anche se non sai descriverla perché non conosci ancora i termini adatti, senti però che non ti piace. Eppure è l’armadio di tua nonna, deve piacerti! Però dentro di te c’è qualcosa che non torna. Ciò che non ti piace non è l’armadio in sé, ma l’energia che c’è dentro! Tua nonna poteva essere la persona più buona del mondo, ma quando piangeva, come tutti, emanava energia sofferente, quindi negativa che si impregnava nell’interno dell’armadio. Bisogna notare che l’armadio non è un piccolo oggetto, ma un mobile nel quale le energie e i programmi possono formarsi o entrare dentro di esso, perciò se lo chiudi può sembrare un armadio normalissimo ma, al suo interno, può esserci un programma molto negativo.

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Ovviamente facciamo l’esempio che tua nonna abbia pianto dentro l’armadio, ma anche se ci avesse pianto affianco esso avrebbe assorbito l’energia negativa dalle sue pareti esterne. La zona d’impatto dove l’energia colpisce l’oggetto è l’area dove il ricordo si sente maggiormente, ma questo in realtà si espande per tutto l’oggetto. Però se parliamo di un mobile molto grande come l’armadio, se l’energia negativa è nata al suo interno, chiudendo le ante potrebbe non sentirsi nulla in apparenza, poi riaprendole si sente un’energia pesante. Puoi accorgertene perché troveresti difficoltà ad addormentarti con le ante dell’armadio aperte, perché ti sentiresti in soggezione, quasi in pericolo, quindi ti sentiresti obbligato a richiudere le ante se vuoi prendere sonno. Invece, quando un oggetto o un mobile non ha brutte energie al suo interno, puoi metterlo in qualunque posizione che non ti darà fastidio, non ti farà avvertire quella strana sensazione angosciante.

Se l’energia è leggera, potrebbe rimanere dentro l’armadio e non fuoriuscire; se invece è molto pesante, potrebbe uscire dall’armadio anche con le ante chiuse e farti sentire sempre in soggezione, anche quando è tutto sistemato e in ordine, facendoti passare il tempo a fissare quell’armadio. Non sai perché e non sai di cosa si tratti, ma quel mobile tiene la tua attenzione fissa su di lui. Ora sai che si tratta della sua energia che, probabilmente, è negativa. Non è un caso se ho preso spesso l’armadio come punto di riferimento, perché i mobili molto grandi e che raramente cambi di posizione all’interno della stanza, tendono ad assorbire maggiormente l’energia che emani e a farla stagnare al loro interno, per questo l’armadio, il comò e altri grandi mobili sono quelli più propensi a tenere al loro interno energie più negative, motivo per il quale, oltre a tutto ciò, attirano anche entità in casa. Infatti è più probabile percepire dei botti provenienti dall’armadio piuttosto che da un piccolo comodino o da una sedia, perché l’armadio o una grande libreria tengono più energia stagnante visto che vengono spostati di rado, quindi si creano al loro interno più programmi negativi che attirano presenze di bassa vibrazione. Inoltre l’armadio è un mobile che possiede una parte chiusa interna ma molto spaziosa, a differenza ad esempio di una sedia che ha tutte le sue facce all’aria. Per questo è più adatto alla creazione di programmi energetici negativi o stagnanti al suo interno.

Gli oggetti registrano i tuoi movimenti e come li utilizzi, quindi se sposti un oggetto da un luogo all’altro, questa azione viene registrata, e se non li sposti l’energia che è in loro non viene movimentata quindi inizia a stagnare, diventando di bassa vibrazione. Ogni giorno gli oggetti e i mobili che ti circondano registrano le tue energie, quindi memorizzano le tue emozioni, anche se non te ne accorgi e pensi che non succeda. Ogni singolo oggetto e ogni mattone che compone i muri di casa tua si comportano come fossero piccole videocamere che registrano ogni tuo sentimento emanato, ma anche ogni tua parola detta e ogni tuo movimento in casa. Tutti i materiali registrano tutto, però è chiaro che i muri e i mobili che appartengono da sempre a quella casa hanno potuto registrare molte più informazioni rispetto invece ad una sedia comprata solo pochi anni fa. Ecco perché, i muri, le porte e i soffitti, contengono molti più ricordi registrati. Loro registrano anche ciò che dici perché la tua voce è energia e loro non registrano le parole, ma il suono delle parole che dici, perciò il suono – che è energia – viene registrato dai muri e dai mobili vari. Tutte queste memorie vengono registrate all’interno dell’aura degli oggetti e dei muri, quindi all’interno del loro campo energetico e non all’interno della loro frequenza. La frequenza infatti è il nome che diamo all’insieme dei codici di quell’oggetto che lo rende unico sinché non viene distrutto. Perciò la tua energia viene registrata nel suo campo energetico, e non nei suoi codici Matrix. Per questa ragione, tutto ciò che viene registrato nella sua aura, è altresì possibile cancellarla. Infatti è possibile pulire l’energia di un oggetto e anche togliergli eventuali ricordi memorizzati. È un po’ diverso da come accade nell’aura di una persona, perché quest’ultima è viva e non possiede solo registri, ma anche la capacità di ragionare e di ricordare. Comunque, ripulendo l’aura è possibile togliere dal suo interno eventuali energie fra cui ricordi e programmi energetici negativi.

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Ti insegnerò questa tecnica subito dopo averti spiegato nel dettaglio cosa sono i Programmi energetici. Inoltre, è possibile andare a sentire i ricordi di un oggetto, di un mobile o dei muri, potendo conoscere le informazioni che loro hanno raccolto durante la loro esistenza. Attraverso loro potresti scoprire le abitudini delle altre persone e vedere i ricordi che hanno registrato, fra cui anche momenti molto intimi e conversazioni private che non avresti scoperto in altro modo. Ti insegnerò questa tecnica nei prossimi Steps. Imparare a prendere informazioni dall’ambiente circostanze e conoscere i registri degli oggetti, muri, ma anche dalle memorie degli alberi che hanno vissuto nel giardino di casa, ti permette di conoscere il passato e ciò che è avvenuto in quel luogo. Gli oggetti personali di una persona possono fornirti molte più informazioni di quanto invece potrebbero fare le altre persone raccontandotele a parole, anche le più confidenti. Imparerai quindi attraverso questo percorso a prestare maggiore attenzione quando provi un’emozione forte, specialmente negativa, perché questa andrà a memorizzarsi nel luogo che ti circonda e nei tuoi oggetti cui sei più affezionato, tanto da creare un programma energetico e ritorcertelo contro. Ripulire la propria energia è importante, ma anche quella del luogo in cui abiti e degli ambienti che frequenti abitualmente. Preparati, perché tante altre informazioni ti aspettano!

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Bellissimo articolo! È davvero affascinante scoprire che gli oggetti conservano nella loro aura programmi energetici positivi e negativi, che restano fino a quando non interviene una pulizia dell’aura sull’oggetto stesso. Non sapevo questa cosa, però, riflettendoci, mi è capitato di toccare oggetti non miei che mi tramettevano subito una forte sensazione, così come oggetti che ho da tempo che mi provocano differenti sensazioni e ricordi.. pensavo fosse una cosa mia, invece è proprio legata al programma energetico dell’oggetto. Grazie per la chiara e dettagliata spiegazione 🙏

  2. Una volta un amico mi prestò una penna, d’impulso ebbi la voglia di disegnare cuoricini al posto dei puntini sulle i; alla fine scoprii che apparteneva a una ragazza incontrata da lui a Londra che aveva quella mania! 🙂

  3. Operare una pulizia sull’aura di oggetti è importante come operare su quella personale…..devo ricordarlo e eseguire le tecniche più spesso….

  4. È inquietante e allo stesso tempo estremamente interessante, capire che diffondi le tue energie, nei luoghi e negli oggetti che ti circondano, creando così ricordi che rimarranno sempre impressi nella loro aura. Sicuramente è un fatto che possiamo giocare a nostro favore, ma purtroppo ci si può anche ritorcere contro, infatti i miei momenti peggiori, sento che si trascinano sotto forma di energia negativa, nella mia casa e questo rende tutto più pesante.

  5. E’ affascinante il tema delle energie emanate che vengono memorizzate nell’aura degli oggetti e dei luoghi.

    Ecco spiegate con estrema semplicità quella sensazione pesante che potremmo avvertire entrando in certe abitazioni per la prima volta. A casa di amici o di parenti che non vedi di anni.

    Grandi oggetti, muri, soffitti e porte infatti, possono contenere programmi energetici negativi o stagnanti, quindi a bassa vibrazione o tonale, in grado di attirare anche entità.

    Tutto ciò, permane all’interno degli oggetti sino a quando verrà distrutto. E’ però possibile ripulire loro l’aura togliendo energie e programmi energetici negativi.

    Grazie Angel per la tua preziosa lezione.

  6. Caspita, non si è mai finito di imparare! 😄

  7. grazie penso di aver capito l’origine di certe sensazioni.

  8. anche gli oggetti (che sono energia) hanno la capacità di assorbire i nostri ricordi. non bisogna sottovalutare quanto possano influenzarci i ricordi conservati nell’aura di oggetti che ci circondano e quanto è importante pulire le energie di questi . grazie, un’argomento molto interessante. fa crescere la curiosità, quanti ricordi del passato mi piacerebbe riscoprire.

  9. Sarebbe illuminante scoprire i programmi energetici degli oggetti, è un argomento che mi affascina moltissimo! 😀

  10. E’ Utile poter percepire l’energia dei vari oggetti, per capirne elementi del passato , per capire se l’oggetto ha bisogno di una pulizia energetica, questo aiuta anche a mantenere la nostra abitazione in armonia!!!

  11. Veramente utilissimo. Pazzesco come tutto intorno a noi (gli oggetti) possono registrare nel loro campo energetico moltissime informazioni sulla nostra vita. Fortunatamente è possibile ripulirla questa energia perché non è nei codici della mattix, ma dei programmi energetici se non ho capito male. A questo punto la mia curiosità mi spinge a saperne sempre di più e conoscere come poter comprendere queste informazioni nella pratica giornaliera.

  12. Articolo utilissimo. Ora ho capito quanto siano effettivamente forti i nostri pensieri – emozioni.. Anche se non riusciamo a vederli come fisici essi ci sono ed influenzano tutto ciò che ci sta intorno! Interessante sarebbe riuscire a vedere i ricordi legati ad ogni cosa inanimata … Grazie 🙏

  13. Tutto chiarissimo. Un altro motivo per cui prestare sempre attenzione alle proprie emozioni e pensare positivo senza lasciare che un evento o persona ci influenzi….. Seppur al momento dell’acquisto la mia camera mi piacesse, fino a poco tempo fa non potevo più vedere quei mobili, stavano a parete con la sala di due vicini negativi, per non parlare della gente al piano sotto, anche se per loro il mobile era più lontano non fa la differenza in questo caso tanto erano pessimi….. . Anche dopo il trasloco il mobile era un mostro di energie pesanti…., tanti schiocchi provenivano da dentro però, a furia di pulire con la prana e di proteggere la casa da entità non ho più sentito questi rumori. 😊

  14. Tre anni fa mi son trasferita nella vecchia casa dei nonni del mio compagno… Da subito ho avvertito una forte energia di pianto in quella che attualmente è la lavanderia, ma al tempo era la cucina.. In casa è ancora presente la coppia, lei morta molto giovane, ai 47…ci è voluto molto per ripulire l’ambiente e riuscire a percepire un’aura dapprima neutrale e poi positiva. Molti mobili sono datati, ma non appartenenti alla coppia, bensì acquistati ad un mercatino dell’usato e alcuni di essi emanavano molta negatività. Il mio compagno riesce istintivamente a percepire le energie, a modulare la propria, ma non a dargli un significato o estrarne informazioni più profonde. È in grado di trasmettere molto bene le proprie sensazioni e spesso giocavamo a creare “lo scudo”. Mi ha insegnato a riconoscere quando un’entità agisce e cerca di manipolare e sottrarre energia (sensazione di torsione dello stomaco/vuoto/nausea, attaccando il plesso, appunto) o quando lo fa una persona, ma è rimasto molto fermo alle basi e fino a poco tempo fa non se ne interessava per timore. Col tempo ha compreso anche lui l’importanza di ripulire gli oggetti, sia a causa delle entità infestanti, che sembravano essere aumentare da quando viviamo assieme (pratico protezione ed energizzazione sia della casa che di lui, non praticando pressoché mai, e quindi è divenuto più “sensibile” ed accorto). La proprietà è davvero antica e risulta ancora carica di negatività e programmi vari sia all’interno, seppur ormai in quantità minima, che all’esterno, a causa delle varie uccisioni del bestiame. Solo ora comprendo l’importanza della meditazione regolare e della protezione, nonché dei giusti metodi per ripulire, in quanto cadevo sempre vittima di attacchi esterni che a periodi ciclici mi portavano disturbi fisici piuttosto seri che richiedevano anche ricoveri,nei casi più gravi. Ci sono entità molto negative legate a questo luogo da terzi e sto ancora cercando la soluzione migliore per proteggere efficacemente abitazione ed abitanti, senza incappare in effetti collaterali gravi.. Presumo di trovare le risposte nei prossimi steps

  15. Leggendo quest’articolo, mi sono arrivate risposte a domande che non riuscivo a dare risposte, in casa ho poca roba che è stata usata da altri, ma quando spengo la luce per dormire comincio a sentire scricchioli continui.Mio fratello, dopo la morte degli zii a preso in casa degli armadi e altri mobili, a cominciato a sentire delle presenze disturbanti , gli ho consigliato degli incensi specifici, che so che aiutano in questa circostanze. Leggero volentieri, e metterò in pratica, le tue soluzioni a queste energie disturbanti. Grazie di cuore Angel

  16. Considerando che tutto è energia, anche gli oggetti hanno la loro energia trasferita anche da chi ha posseduto quel determinato oggetto..
    Questa lezione mi ha fatto comprendere quanto sia importante, non solo mantenere pulita la propria energia ma anche quella dell’ambiente in cui viviamo. Sono attratta dagli oggetti vintage perchè spesso hanno una bella energia e trovo davvero interessante poter imparare delle tecniche che mi permettano di conoscere i ricordi e non solo, registrati nel tempo, di un determinato oggetto.

  17. Una lezione più che utile, in questi gg sto cercando di riflettere di più e noto come vicino ad alcuni punti della casa, mobili come divani, sedie e scrivania ho un tipo di atteggiamento, ad esempio sono più nervosa o più annoiata e svogliata ecc… leggendo la lezione di oggi comprendo che quegli oggetti hanno in se quel tipo di energia che poi mi influenza, per questo è ora di ripulirla! Grazie infinite Angel!

  18. Questa spiegazione mi ha fatto comprendere molto meglio cos’è l’energia ed i programmi energetici chiarendo molti dubbi che avevo.

  19. Un riassunto per la mia comprensione.
    Gli oggetti sono fatti innanzitutto di energia fisica: un determinato insieme di codici Matrix, che perdura per tutta la vita dell’oggetto.
    Attorno hanno la loro aura: il campo energetico. Esso contiene: i registri, di maggiore o minore intensità (i ricordi, che comunque l’oggetto non elabora), i programmi energetici, e altro.
    L’aura e i programmi energetici possono essere cambiati, i codici base no.
    Quando un ricordo è troppo forte ha un intento, e allora si trasforma in un programma energetico il quale continua la sua azione.
    Tutti gli oggetti assorbono energia empatica e registrano ciò che succede. L’energia impregna tutto, specialmente quello che gli sta maggiormente davanti. Anche la voce è energia, quindi anche il suono si memorizza.
    Tutte queste memorie si registrano nel campo energetico, nell’aura, non all’interno della frequenza dei codici. Questo significa che ogni oggetto, nostra energia compresa, si può ripulire.

    Trovo tutto questo affascinante e inquietante. Molto affascinante per vari motivi: la complessità straordinaria di questa creazione… le potenzialità di azione su di essa… Molto inquietante perché trovo anche ansiogeno pensare che ogni cosa che mi circonda può essere per me un nemico. Sì, anche qualcosa di benefico, certo, ma… Ho sempre pensato che il malessere avesse un peso specifico superiore rispetto al benessere, che un dolore pesasse molto più di una gioia, e perdurasse incomparabilmente di più…
    La consolazione è che… si può fare un bel po’ di pulizia.
    E in ogni caso, non voglio assolutamente favorire il vivere nell’ansia e nella paura, preferisco nettamente costruire ben altri pensieri.
    Così, se da un lato vedo l’aspetto inquietante e ansiogeno, dall’altro, lo voglio guardare sorridendogli e pensando a come posso agire per stare meglio.

  20. Gli esempi sono sempre azzeccati e fate riflettere tantissimo su sensazioni Provate che oggi hanno una spiegazione

  21. l esempio dell armadio non poteva essere più azzeccato nel mio caso! mi da sempre strane sensazioni e adesso ho capito che è per via dei suoi registri energetici