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004 – Energia – Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

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L’argomento energia è molto vasto e comprenderlo ti permetterà di rispondere a molte domande che ogni giorno ti poni e alle quali vorresti ottenere risposta subito. Ecco perché, comprendere l’energia, ti sarà utile per migliorare la tua vita. Oggi capiamo cosa sono i Registri energetici e come funzionano. Rispolveriamo un attimo le informazioni sinora imparate per approfondire quanto già sai. Tutto è energia, ma ogni tipo di energia ha un nome preciso, affinché l’aura non venga confusa con la prana, un programma energetico con l’energia statica e via dicendo. Un qualunque oggetto è fatto di energia che in questa dimensione viene considerata fisica. Ogni cosa possiede diversi tipi di energia partendo dalla principale che non cambia, che è la sua base. Un oggetto può cambiare aura, può cambiare programmi energetici, ma rimane sempre e comunque un oggetto, quindi il principio di energia è quello e rimane così sinché non verrà distrutto o riutilizzato per creare un altro genere di oggetto. Comunque, i suoi codici del Matrix rimangono uguali per tutta la durata della sua “esistenza”, perché sinché l’oggetto in questione non viene distrutto esso rimane quello. Perciò, la sua frequenza – che è il suo codice personale – rimane uguale anche se l’aura e i programmi energetici invece possono cambiare spesso. Qualunque genere di oggetto è sotto alle stesse regole energetiche, quindi ciò che vale per un mobile come un armadio, vale anche per una sedia, per una collana, per una valigia, per un libro, per un peluche, per un lenzuolo. Ogni singolo oggetto o materiale esistente in questo pianeta segue le stesse regole e nessuno di essi ne è al di fuori.

Prendiamo come esempio una sedia: essa è una lista di codici di Matrix che va a comporre l’energia materiale che vediamo. La sua lista di codici rimane invariata, perciò la sua struttura, il suo aspetto visibile e la sua composizione rimarranno immutati sino a che non verrà distrutta. Se quella sedia non verrà toccata per 300 anni, allora per 300 anni avrà la stessa frequenza. La sedia possiede un secondo strato di energia più astratta che si chiama aura. L’aura è il suo campo energetico, che contiene i suoi registri (ovvero i ricordi memorizzati), i suoi programmi energetici e altro ancora. L’aura di una persona o di un altro essere vivente contiene molte più informazioni rispetto a quella di un oggetto, eppure quest’ultima non va sottovalutata in quanto anch’essa contiene molto più di quanto sembri. L’aura memorizza al suo interno tutto ciò che avviene entro il suo campo di energia. È molto interessante guardare l’aura di un oggetto molto antico e ben custodito, perché puoi conoscere qualcosa del passato anche molto diverso da come te lo aspetteresti. Invece è un po’ diverso guardare l’aura di un oggetto antico ma ancora molto utilizzato o comunque toccato e influenzato da tante persone, perché possiede energie più moderne ed è più complesso andare a pescare le informazioni più vecchiotte.

I registri di un oggetto sono come i suoi ricordi, ma funziona diversamente rispetto ad un essere vivente, perché ovviamente un oggetto non ragiona sui suoi ricordi e non li riconosce come tali. I registri sono come dei ricordi che vengono memorizzati senza che l’oggetto possa farci nulla. I registri sono come la vernice, infatti l’oggetto può essere verniciato e semplicemente lui rimarrà di quel colore. Quindi ogni ricordo è come una vernice colorata che viene passata sopra un oggetto e questo colore, o meglio questo ricordo, verrà memorizzato nella sua aura. Per fare un esempio, se l’armadio di casa è antico, ed è passato dalla casa dei tuoi nonni a casa tua, esso contiene ancora i ricordi di ciò che ha memorizzato mentre era collocato in camera dei tuoi nonni. Ogni oggetto possiede ricordi a seconda dell’utilizzo che se ne faceva o delle situazioni nelle quali era presente. Per esempio i tuoi nonni potevano utilizzare molto poco quell’armadio, magari lo usavano solo per conservare gli abiti più costosi e importanti che servivano per le occasioni davvero speciali; quindi quel preciso armadio era pressappoco inutilizzato. Oppure, poteva essere adoperato ogni giorno, perché tua nonna amava indossare ogni giorno abiti diversi, ed era lì che li teneva, quindi ogni giorno toccava quell’armadio e gli imprimeva un piccolo ricordo.

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Anche in questo caso la forza del ricordo dipende da quanto era emozionante aprire ogni giorno l’armadio oppure se anche lei apriva il guardaroba come faresti tu oggi, ovvero prendendo il primo vestito che capita senza provare chissà quale forte emozione. Quindi il ricordo c’è, viene memorizzato, ma è un’energia molto leggera. Durante la nostra vita, non utilizziamo gli oggetti e i mobili solamente con lo scopo per cui sono stati creati, ma anche per altre cose. Prova ad immaginare ad esempio se, ogni volta che tua nonna voleva piangere ma non voleva farsi vedere dagli altri, sceglieva di nascondersi dentro l’armadio per isolarsi e avere un attimo di sfogo, senza dover essere sotto gli occhi di tutti. Ecco, questo è un ricordo più forte, perché se tua nonna si nascondeva dentro l’armadio per piangere e dare libero sfogo ai suoi sentimenti più oppressivi, questi momenti venivano impressi con maggiore intento nei registri dell’armadio. Quando un ricordo è troppo forte, si può creare un programma energetico. Un programma non è solo un ricordo, ma è un intento attivo che continua a vivere anche se il ricordo è passato.

Sinché un oggetto viene utilizzato pochissimo, ciò che riesce a registrare sono energie sfuggenti e di breve intensità. Quando invece viene utilizzato molto, o per questioni che provocano emozioni più forti, esso avrà molto più materiale da registrare. Ognuno di noi possiede abitudini diverse perciò non dipende dall’oggetto in sé, ma dalle abitudini della persona. Per esempio, tipicamente uno spazzolino riesce a registrare pochi e brevi momenti, perché quasi tutti lo utilizziamo per lavarci i denti senza imprimere in lui tanta importanza: è solo uno spazzolino! Però, per chi invece è molto fissato con l’igiene orale, tanto da interessarsi molto di più ai suoi denti, non solo inteso come igiene quotidiana ma quasi come una passione, imprimerà il suo pensiero molto più forte nell’oggetto che ha in mano, più di quanto invece – quasi tutte le altre persone – imprimono nel loro “banalissimo” spazzolino. Così, se si andasse ad analizzare i registri di quello spazzolino, si sentirà qualcosa di più rispetto allo spazzolino comunissimo di chiunque altro, sentendo che quella persona “amava davvero lavarsi i denti”. Ti sembrerà strano, eppure ognuno di noi possiede abitudini molto personali che per gli altri potrebbero essere considerate strane, o eccessive, eppure per noi sono normali. Quindi ogni oggetto, anche il più banale, può contenere informazioni per offrirci la possibilità di conoscere meglio la vita di quella persona.

Ogni oggetto è diverso perché possiede un diverso registro che non per forza è lo stesso degli oggetti che abbiamo noi a casa, perché noi potremmo utilizzarli per uno scopo e invece, le altre persone, potrebbero decidere di usarli per altri motivi. Inoltre, seppure possa sembrare banale, alcune persone scelgono di cambiare molto spesso i propri oggetti (per esempio acquistando un nuovo spazzolino ogni mese) altri invece tengono gli stessi oggetti sino a ché non sono obbligati a cambiarli o ad acquistarne dei nuovi. Quindi gli oggetti che vengono tenuti per molto tempo, hanno più mesi o anni a disposizione per memorizzare la vita della persona che li utilizza, mentre se gli oggetti vengono buttati spesso e comprati nuovi, è più difficile trovare ricordi parecchio datati di quella persona, perché i suoi oggetti sono molto più recenti. Siccome ognuno di noi possiede diverse abitudini, verso alcune persone è più facile che registrino i loro ricordi in oggetti di una precisa zona della casa, ad esempio in cucina se loro passano molto tempo a cucinare, oppure negli oggetti della stanza da letto se passano molto tempo chiusi in camera. Gli oggetti assorbono tutto ciò che accade intorno a loro e soprattutto quello che gli accade direttamente. I materiali, quindi anche i muri, i soffitti e i pavimenti e non solo i mobili, registrano l’energia empatica e non visiva. Per intenderci, gli oggetti non vedono chi li tocca o chi gli ha fatto cosa, perché non sono vivi, non hanno occhi. Loro però sono come spugne che assorbono energia, quindi registrano ciò che succede, traducendo l’energia in ricordi.

Per esempio, se una persona mentre sta piangendo – e quindi sta soffrendo e sta provando un sentimento molto forte – tocca un oggetto, apre l’armadio e richiude l’anta, va verso la scrivania e si siede in quella sedia, in tutti loro sta registrando il ricordo del suo pianto, della sua sofferenza. Anche se non se ne accorge, tutti gli oggetti stanno memorizzando i suoi movimenti.

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Inoltre l’energia non si trasmette solo attraverso il tocco fisico, ma anche senza bisogno di toccare l’oggetto. Perciò se il suo umore è molto sofferente, anche senza bisogno di toccare l’intera stanza, la sua energia di sofferenza si muoverà per tutta la camera come vapore negativo, che impregnerà i muri, il soffitto, ogni oggetto della stanza. In genere gli oggetti più alti, per esempio quelli sistemati sopra gli armadi o sopra le mensole difficili da raggiungere fisicamente, sono anche quelli dove l’energia arriva meno facilmente, quindi vengono influenzati di meno. Più gli oggetti sono alti rispetto alla tua testa meno l’influenza del momento riesce ad essere forte su di loro, però non significa che sia nulla; quindi l’energia ci arriva ma molto meno, a differenza degli oggetti molto più vicini che vengono influenzati per primi. La stessa cosa vale per gli oggetti che stanno troppo in basso, ad esempio quelli ad altezza piedi. A meno che tu non fossi appoggiato ad un divanetto molto basso, o fossi sdraiato su un tappeto, l’energia momentanea emanata dal tuo pianto colpirà maggiormente gli oggetti accanto e della stessa altezza del tuo petto e della tua testa. Se il sentimento provato in quel momento, però, è molto forte, esso può espandersi molto di più e impregnarsi in tutte le pareti della camera anche se la stanza è molto grande e il soffitto è molto alto, perché il sentimento – in questo caso negativo – si è espanso in fretta e ha toccato e influenzato tutto ciò che ti circonda.

Bisogna aggiungere che se il soffitto della stanza è molto basso viene influenzato prima dalla tua energia rispetto ad un soffitto molto alto. Gli oggetti che sono posizionati in una zona molto alta della stanza, per esempio sopra l’armadio o in mensole difficili da raggiungere, assorbono meno energia quotidiana, quindi i loro registri e i loro programmi energetici vengono meno condizionati dalle tue emozioni che nel quotidiano emani; in molti casi è un bene, ma in altri casi bisogna notare che se hanno programmi negativi, questi rimangono impressi in loro senza venirne liberati. D’altro canto, se gli oggetti posizionati in alto, non avevano già un programma negativo al loro interno prima di essere posizionati lì, allora saranno meno vittime di influenze. Quindi gli oggetti che stanno più in alto tendono ad avere un’energia più neutrale-positiva rispetto a quelli ad altezza uomo. Al contrario, gli oggetti bassi, specie se sono nascosti o nella stessa posizione da troppo tempo, tendono ad avere un’energia più stagnante, che non si pulisce; aumenta l’energia di bassa vibrazione. Infatti, i luoghi molto bassi tendono ad essere un po’ più negativi (per esempio gli angoli della stanza, sotto al letto, vicino ai comodini) invece i punti più alti della stanza tendono ad avere energia più leggera.

Così, se tu dovessi portare in casa oggetti regalati che sono stati usati da tempo da altre persone, possono avere le loro energie, a differenza degli oggetti appena comprati che non dovrebbero avere programmi energetici inseriti perché, in teoria, non sono mai stati usati. Poi, ovviamente, ci sono casi in cui un oggetto ci viene fatto passare per nuovo, invece apparteneva a qualcun altro e in quel caso è stato caricato della sua energia. Tornando infatti all’esempio di tua nonna, se lei piangeva spesso dentro l’armadio e oggi quell’armadio è stato messo in camera tua, potresti notare qualcosa di strano, perché anche se è bello, ben tenuto, spazioso e comodo, ad impatto senti che qualcosa non va. In un certo senso è come se stonasse con il resto della tua stanza. La sensazione non riguarda la modernità del mobile, ma l’energia impressa che, anche se non sai descriverla perché non conosci ancora i termini adatti, senti però che non ti piace. Eppure è l’armadio di tua nonna, deve piacerti! Però dentro di te c’è qualcosa che non torna. Ciò che non ti piace non è l’armadio, ma l’energia che c’è dentro! Tua nonna poteva essere la persona più buona del mondo, ma quando piangeva, come tutti, emanava energia sofferente, che si impregnava nell’interno dell’armadio. Bisogna notare che l’armadio non è un piccolo oggetto, ma un mobile nel quale le energie e i programmi possono formarsi o entrare dentro di esso, perciò se lo chiudi può sembrare un armadio normalissimo ma, al suo interno, c’è un programma molto negativo.

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Ovviamente facciamo l’esempio che tua nonna abbia pianto dentro l’armadio, ma anche se ci avesse pianto affianco esso avrebbe assorbito l’energia negativa dalle sue pareti esterne. La zona d’impatto dove l’energia colpisce l’oggetto è l’area dove il ricordo maggiormente si sente, ma questo in realtà si espande per tutto l’oggetto. Però se parliamo di un mobile molto grande come l’armadio, se l’energia negativa è nata al suo interno, chiudendo le ante potrebbe non sentirsi nulla in apparenza, poi riaprendole si sente un’energia pesante. Puoi accorgertene perché troveresti difficoltà ad addormentarti con le ante dell’armadio aperte, perché ti sentiresti in soggezione, quasi in pericolo, quindi ti sentiresti obbligato a richiudere le ante se vuoi prendere sonno. Invece, quando un oggetto o un mobile non ha brutte energie al suo interno, puoi metterlo in qualunque posizione non ti darà fastidio, non ti farà avvertire quella strana sensazione angosciante.

Se l’energia è leggera, potrebbe rimanere dentro l’armadio e non fuoriuscire; se invece è molto pesante, potrebbe uscire dall’armadio anche con le ante chiuse e farti sentire sempre in soggezione, anche quando è tutto sistemato e in ordine, facendoti passare il tempo a fissare quell’armadio. Non sai perché e non sai di cosa si tratti, ma quel mobile tiene la tua attenzione fissa su di lui. Ora sai che si tratta della sua energia che, probabilmente, è negativa. Non è un caso se ho preso spesso l’armadio come punto di riferimento, perché i mobili molto grandi e che raramente sposti tendono ad assorbire maggiormente l’energia che emani e a farla stagnare al loro interno, per questo l’armadio, il comò e altri grandi mobili sono quelli più propensi a tenere al loro interno energie più negative, motivo per il quale, oltre a tutto ciò, attirano anche entità in casa. Infatti è più probabile percepire dei botti provenienti dall’armadio piuttosto che da un piccolo comodino o da una sedia, perché l’armadio o una grande libreria tengono più energia stagnante visto che vengono spostati di rado, quindi si creano al loro interno più programmi negativi che attirano presenze di bassa vibrazione. Inoltre l’armadio è un mobile che possiede una parte chiusa interna ma molto spaziosa, a differenza ad esempio di una sedia che ha tutte le sue facce all’aria. Per questo è più adatto alla creazione di programmi energetici negativi o stagnanti al suo interno.

Gli oggetti registrano i tuoi movimenti e come li utilizzi, quindi se sposti un oggetto da un luogo all’altro, questa azione viene registrata, e se non li sposti l’energia che è in loro non viene movimentata quindi inizia a stagnare, diventando di bassa vibrazione. Ogni giorno gli oggetti e i mobili che ti circondano registrano le tue energie, quindi memorizzano le tue emozioni, anche se non te ne accorgi e pensi che non succeda. Ogni singolo oggetto e ogni mattone che compone i muri di casa tua si comportano come fossero piccole videocamere che registrano ogni tuo sentimento emanato, ma anche ogni tua parola detta e ogni tuo movimento in casa. Tutti i materiali registrano tutto, però è chiaro che i muri e i mobili che appartengono da sempre a quella casa hanno potuto registrare molte più informazioni rispetto invece ad una sedia comprata solo pochi anni fa. Ecco perché, i muri, le porte e i soffitti, contengono molti più ricordi registrati. Loro registrano anche ciò che dici perché la tua voce è energia e loro non registrano le parole, ma il suono delle parole che dici, perciò il suono – che è energia – viene registrato dai muri e dai mobili vari. Tutte queste memorie vengono registrate all’interno dell’aura degli oggetti e dei muri, quindi all’interno del loro campo energetico e non all’interno della loro frequenza. La frequenza infatti è il nome che diamo all’insieme dei codici di quell’oggetto che lo rende unico sinché non viene distrutto. Perciò la tua energia viene registrata nel suo campo energetico, e non nei suoi codici Matrix. Per questa ragione, tutto ciò che viene registrato nella sua aura, è altresì possibile cancellarla. Infatti è possibile pulire l’energia di un oggetto e anche togliergli eventuali ricordi memorizzati. È un po’ diverso da come accade nell’aura di una persona, perché quest’ultima è viva e non possiede solo registri, ma anche la capacità di ragionare e di ricordare. Comunque, ripulendo l’aura è possibile togliere dal suo interno eventuali energie fra cui ricordi e programmi energetici negativi.

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Ti insegnerò questa tecnica subito dopo averti spiegato nel dettaglio cosa sono i Programmi energetici. Inoltre, è possibile andare a sentire i ricordi di un oggetto, di un mobile o dei muri, potendo conoscere le informazioni che loro hanno raccolto durante la loro esistenza. Attraverso loro potresti scoprire le abitudini delle altre persone e vedere i ricordi che hanno registrato, fra cui anche momenti molto intimi e conversazioni private che non avresti scoperto in altro modo. Ti insegnerò questa tecnica nei prossimi Steps. Imparare a prendere informazioni dall’ambiente circostanze e conoscere i registri degli oggetti, muri, ma anche dalle memorie degli alberi che hanno vissuto nel giardino di casa, ti permette di conoscere il passato e ciò che è avvenuto in quel luogo. Gli oggetti personali di una persona possono fornirti molte più informazioni di quanto invece potrebbero fare le altre persone, anche le più confidenti. Imparerai quindi attraverso questo percorso a prestare maggiore attenzione quando provi un’emozione forte, specialmente negativa, perché questa andrà a memorizzarsi nel luogo che ti circonda e nei tuoi oggetti cui sei più affezionato, tanto da creare un programma energetico e ritorcertelo contro. Ripulire la propria energia è importante, ma anche quella del luogo in cui abiti e degli ambienti che frequenti abitualmente. Preparati, perché tante altre informazioni ti aspettano!

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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327 Commenti

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  1. Foto del profilo di ILIA

    Articolo letto anche qs tutto d’un fiato. Che gli oggetti avessero una loro sorta di memoria lo temevo😂😂. Alcuni a volte li prendi fra le mani e senti di doverli mettere giù subito. Altri scaldano….altri quasi vibrano…Non avevo però pensato lo stesso dei muri, pavimenti e soffitti di casa. Però in effetti tutto torna… Entrare in certi posti a volte è davvero dura..Percepisci che c’è qualcosa che ti disturba ma non sai cosa….oppure hai la sensazione che i soffitti stiano per schiacciarti per la sola pesantezza che respiri quando in realtà sono al loro posto ( almeno fisicamente). Ecco perché imparare a dare ascolto alle reazioni dei nostri sensi quando ci muoviamo nella matrix..Wow!! Quanto abbiamo da imparare sull’energia

  2. Foto del profilo di cruizer011

    Rilettura effettuata. È molto bello sapere che oltre ai semplici oggetti c’è “altro” da scoprire. E per “altro” si intende “tutto”.

  3. Foto del profilo di laurettaema.

    Altro argomento affascinante e immenso: i registri energetici. Destreggiarsi tra energie, codici, frequenze, registri memorizzati ecc… non è facile ricordare tutto. L’importante credo sia sentire i ricordi dell’oggetto che ci interessa, scoprendo i segreti delle persone che hanno posseduto l’oggetto.

  4. Foto del profilo di reporter

    Percepire energia pesante in certi ambienti, o vicino a certe persone. Mi ricordo la prima volta che ricordo una situazione simile, ero una ragazzina, e mi trovai sola in una stanza con un conoscente di famiglia, era a casa sua, sentii di dovermi allontanare da questa persona, peraltro cieca, sentivo l angoscia scendere nella stanza, e questa persona percepì la mia paura, e mi sorprese chiedendomi perché avevo paura e di cosa avevo paura. Non sapevo nemmeno io perché e di cosa ma quel ricordo è rimasto molto vivido.

  5. Foto del profilo di Antonella

    Tutto ciò che ci circonda è impregnato di memorie di vita, avere la capacità di estrarre da questi tutti i ricordi, sentimenti emanati, arrichisce il nostro sapere, storie di vita vissuta che arrichiscono il nostro bagaglio spirituale, e ci aprono la mente. Inoltre non da meno considerare l’importanza che abbiamo nel dover vigilare sui nostri pensieri, sentimenti affinchè si mantengano il più possibile positivi, ripulire spesso la nostra energia, del luogo in cui abitiamo e degli ambienti che frequentiamo. Grazie Angel!

  6. Foto del profilo di Scarlett

    E vero! Mia nonna che e la persona piu positiva e forte che conosco anche se ne ha passate tante..e’ da anni che mi dice che appena si siede su una sedia dice di provare dolore, appena qualche giorno fa mi ha detto che da giovane sempre quando era triste si sedeva in un angolo della casa su un comodino e piangeva lacrime di coccodrillo. E’ proprio accanto al comodino che si trova la sedia, quindi nello stesso angolo della casa. Invece in cucina (piu stretta con tavolo e 3 sedie) tutti vogliono sedersi sulla stessa sedia, non solo noi ma anche gli ospiti “fanno a gara” per sedersi li ..sara’ che trasmette buona energia 🙂

  7. Foto del profilo di Alice

    non pensavo che ci potessero essere tutte queste cose da sapere sull’energia , e quante cose abbiamo inconsciamente macchiato solo con il pensiero!questo argomento mi ha fatto capire quanto sia importante mantenersi positivi per non sporcare ulteriormente di energia negativa noi stessi e le nostre case.

  8. Foto del profilo di Emanuela

    wow tutte queste informazioni sono incredibili, registri, memorie…è incredibile quello che si può fare con l’energia e tanto llenamento, ne vale sicuramente la pena!

  9. Foto del profilo di zen

    Ci fa capire quanto siamo condizionati da veramente tanto fattori

  10. Foto del profilo di Niki

    Con questo articolo si spiega tante sensazioni che non ci si spiegava toccando un oggetto .non avrei mai immaginato tutto questo anche se adesso leggendo questo articolo mi sembra ovvio …devo prestare più attenzione quando provo delle sensazioni negative e praticare di più la pulizia pratica dell’aura e dell’ambiente .

  11. Foto del profilo di giuse87

    Bellissima cosa sapere il perche molte volte si hanno delle sensazioni particolari toccando alcuni oggetti ecc..un po lo immaginavo,adesso invece ne ho la conferma.

  12. Foto del profilo di Viorel

    Articolo che spiega bene quelle sensazioni cosidette ” a pelle ” quando si entra in un locale ,cassa camera o si viene in contatto con alcuni oggetti

  13. Foto del profilo di Maury

    Questa poi non l’avrei mai immaginato!!! Oggetti che sono come vivi? Belin pensavo di ddovermi difendere “solo” dagli essere viventi! Qui diventa un vero lavoro!!

  14. Foto del profilo di Fabian Fabi

    Grazie per l’articolo,molto piacevole rileggerlo e,si in effetti prestando un po di attenzione ogni volta che entro in un posto nuovo ecco che partono le sensazioni…

  15. Foto del profilo di Lucioman

    Adesso capisco perché in ufficio mi sento così…. Tutto il giorno le colleghe che si lamentano, si incazzano e trasudano ansia e nervosismo da tutti i pori!! Per fortuna che con la meditazione per un po’ riesco a non essere vittima della loro negatività, ma avrei bisogno di meditare ogni due ore!! Adesso che ho acquisito questa nuova consapevolezza cercherò di ascoltare meglio le mie sensazioni. Grazie! Grazie!! Grazie!!!

  16. Foto del profilo di Syria

    abito in una casa in cui l’80% degli oggetti non è mio , ora capisco tante cose

  17. Foto del profilo di achille

    Ogni oggetto racchiude in sé ricordi,impressioni,emozioni e noi ne possiamo venire influenzati e manipolati.Quante volte ho sentito che un oggetto aveva una capacita’ di protezione nei miei confronti.(La borsa di mio nonno che portavo sempre durante gli esami),mentre altri sentivo bene che erano infausti ,cambiavo immediatamente umore.

  18. Foto del profilo di Mary

    MI piacerebbe sentire i ricordi degli oggetti che mi stanno intorno da sempre, chissà che ricordo hanno di me??

  19. Foto del profilo di Marta1704

    L’ho riletto, una volta non mi rendevo conto, non ero cosciente dei miei cambi d umore e stati d’animo, per esempio in un certo posto con alcune persone ero gioiosa e subito dopo cambiando luogo iniziavo a sentirmi ansiosa o triste, ora che sto imparando a conoscermi a fondo e dopo aver iniziato a meditare capisco piano piano cosa voglia dire essere influenzati dall esterno, dalle energie che non vediamo ma inconsciamente percepiamo. Da qui poi si capisce anche l’importanza della pulizia energetica di un oggetto, di una stanza o di un luogo. Mentre per le persone è un po’ diverso…. se sono negative non le ripulisco, ma semplicemente le evito!

  20. Foto del profilo di Gabriel

    Bel documento, davvero chiaro. L’esempio dello spazzolino è illuminante, non avevo mai pensato a queste sfumature, tra persona e persona, e tra oggetto e oggetto, sulla “impressione” dei ricordi nei registri dell’energia dell’oggetto.

  21. Foto del profilo di Rosy

    Estremamamente interessante! Grazie per queste informazioni così preziose che ci fanno aprire gli occhi su aspetti “diversi”della quotidianità.Ora mi spiego molto meglio le sensazioni “a pelle”che a volte mi arrivano quando sono in certi posti o quando vedo oggetti che hanno una loro storia.Proseguo nella lettura,sono ansiosa di imparare a ripulire per bene innanzitutto gli ambienti dove vivo e dove lavoro…Grazie.

  22. Foto del profilo di Rosy

    Riletto …. C è tanto da imparare ma come lo spieghi tu diventa piacevole impegnarsi . Grazie Angel

  23. Foto del profilo di Peter

    Wow, quindi siamo constantemente bombardati da pensieri, programmi energetici, registri(ricordi di oggetti e muri ecc) 😮

  24. Sempre tutto molto interessante…e non vedo l’ora di provarci e di vedere e sentire tutto ciò che dici!

  25. Foto del profilo di Toranto82

    Nn sono ancora in grado di vedere i registri energetici ma deve essere spettacolare