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Step 1 - N° 46

Energia - Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

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L’argomento energia è molto vasto e comprenderlo ti permetterà di rispondere a molte domande che ogni giorno ti poni e alle quali vorresti ottenere risposta subito. Ecco perché, comprendere l’energia, ti sarà utile per migliorare la tua vita. Oggi capiamo cosa sono i Registri energetici e come funzionano. Rispolveriamo un attimo le informazioni sinora imparate per approfondire quanto già sai. Tutto è energia, ma ogni tipo di energia ha un nome preciso, affinché l’aura non venga confusa con la prana, un programma energetico con l’energia statica e via dicendo. Un qualunque oggetto è fatto di energia che in questa dimensione viene considerata fisica. Ogni cosa possiede diversi tipi di energia partendo dalla principale che non cambia, che è la sua base. Un oggetto può cambiare aura, può cambiare programmi energetici, ma rimane sempre e comunque un oggetto, quindi il principio di energia è quello e rimane così sinché non verrà distrutto o riutilizzato per creare un altro genere di oggetto. Comunque, i suoi codici del Matrix rimangono uguali per tutta la durata della sua “esistenza”, perché sinché l’oggetto in questione non viene distrutto esso rimane quello. Perciò, la sua frequenza – che è il suo codice personale – rimane uguale anche se l’aura e i programmi energetici invece possono cambiare spesso. Qualunque genere di oggetto è sotto alle stesse regole energetiche, quindi ciò che vale per un mobile come un armadio, vale anche per una sedia, per una collana, per una valigia, per un libro, per un peluche, per un lenzuolo. Ogni singolo oggetto o materiale esistente in questo pianeta segue le stesse regole e nessuno di essi ne è al di fuori. 

Prendiamo come esempio una sedia: essa è una lista di codici di Matrix che va a comporre l’energia materiale che vediamo. La sua lista di codici rimane invariata, perciò la sua struttura, il suo aspetto visibile e la sua composizione rimarranno immutati sino a che non verrà distrutta. Se quella sedia non verrà toccata per 300 anni, allora per 300 anni avrà la stessa frequenza. La sedia possiede un secondo strato di energia più astratta che si chiama aura. L’aura è il suo campo energetico, che contiene i suoi registri (ovvero i ricordi memorizzati), i suoi programmi energetici e altro ancora. L’aura di una persona o di un altro essere vivente contiene molte più informazioni rispetto a quella di un oggetto, eppure quest’ultima non va sottovalutata in quanto anch’essa contiene molto più di quanto sembri. L’aura memorizza al suo interno tutto ciò che avviene entro il suo campo di energia. È molto interessante guardare l’aura di un oggetto molto antico e ben custodito, perché puoi conoscere qualcosa del passato anche molto diverso da come te lo aspetteresti. Invece è un po’ diverso guardare l’aura di un oggetto antico ma ancora molto utilizzato o comunque toccato e influenzato da tante persone, perché possiede energie più moderne ed è più complesso andare a pescare le informazioni più vecchiotte. 

I registri di un oggetto sono come i suoi ricordi, ma funziona diversamente rispetto ad un essere vivente, perché ovviamente un oggetto non ragiona sui suoi ricordi e non li riconosce come tali. I registri sono come dei ricordi che vengono memorizzati senza che l’oggetto possa farci nulla. I registri sono come la vernice, infatti l’oggetto può essere verniciato e semplicemente lui rimarrà di quel colore. Quindi ogni ricordo è come una vernice colorata che viene passata sopra un oggetto e questo colore, o meglio questo ricordo, verrà memorizzato nella sua aura. Per fare un esempio, se l’armadio di casa è antico, ed è passato dalla casa dei tuoi nonni a casa tua, esso contiene ancora i ricordi di ciò che ha memorizzato mentre era collocato in camera dei tuoi nonni. Ogni oggetto possiede ricordi a seconda dell’utilizzo che se ne faceva o delle situazioni nelle quali era presente. Per esempio i tuoi nonni potevano utilizzare molto poco quell’armadio, magari lo usavano solo per conservare gli abiti più costosi e importanti che servivano per le occasioni davvero speciali; quindi quel preciso armadio era pressappoco inutilizzato. Oppure, poteva essere adoperato ogni giorno, perché tua nonna amava indossare ogni giorno abiti diversi, ed era lì che li teneva, quindi ogni giorno toccava quell’armadio e gli imprimeva un piccolo ricordo. 

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Anche in questo caso la forza del ricordo dipende da quanto era emozionante aprire ogni giorno l’armadio oppure se anche lei apriva il guardaroba come faresti tu oggi, ovvero prendendo il primo vestito che capita senza provare chissà quale forte emozione. Quindi il ricordo c’è, viene memorizzato, ma è un’energia molto leggera. Durante la nostra vita, non utilizziamo gli oggetti e i mobili solamente con lo scopo per cui sono stati creati, ma anche per altre cose. Prova ad immaginare ad esempio se, ogni volta che tua nonna voleva piangere ma non voleva farsi vedere dagli altri, sceglieva di nascondersi dentro l’armadio per isolarsi e avere un attimo di sfogo, senza dover essere sotto gli occhi di tutti. Ecco, questo è un ricordo più forte, perché se tua nonna si nascondeva dentro l’armadio per piangere e dare libero sfogo ai suoi sentimenti più oppressivi, questi momenti venivano impressi con maggiore intento nei registri dell’armadio. Quando un ricordo è troppo forte, si può creare un programma energetico. Un programma non è solo un ricordo, ma è un intento attivo che continua a vivere anche se il ricordo è passato. 

Sinché un oggetto viene utilizzato pochissimo, ciò che riesce a registrare sono energie sfuggenti e di breve intensità. Quando invece viene utilizzato molto, o per questioni che provocano emozioni più forti, esso avrà molto più materiale da registrare. Ognuno di noi possiede abitudini diverse perciò non dipende dall’oggetto in sé, ma dalle abitudini della persona. Per esempio, tipicamente uno spazzolino riesce a registrare pochi e brevi momenti, perché quasi tutti lo utilizziamo per lavarci i denti senza imprimere in lui tanta importanza: è solo uno spazzolino! Però, per chi invece è molto fissato con l’igiene orale, tanto da interessarsi molto di più ai suoi denti, non solo inteso come igiene quotidiana ma quasi come una passione, imprimerà il suo pensiero molto più forte nell’oggetto che ha in mano, più di quanto invece – quasi tutte le altre persone – imprimono nel loro “banalissimo” spazzolino. Così, se si andasse ad analizzare i registri di quello spazzolino, si sentirà qualcosa di più rispetto allo spazzolino comunissimo di chiunque altro, sentendo che quella persona “amava davvero lavarsi i denti”. Ti sembrerà strano, eppure ognuno di noi possiede abitudini molto personali che per gli altri potrebbero essere considerate strane, o eccessive, eppure per noi sono normali. Quindi ogni oggetto, anche il più banale, può contenere informazioni per offrirci la possibilità di conoscere meglio la vita di quella persona. 

Ogni oggetto è diverso perché possiede un diverso registro che non per forza è lo stesso degli oggetti che abbiamo noi a casa, perché noi potremmo utilizzarli per uno scopo e invece, le altre persone, potrebbero decidere di usarli per altri motivi. Inoltre, seppure possa sembrare banale, alcune persone scelgono di cambiare molto spesso i propri oggetti (per esempio acquistando un nuovo spazzolino ogni mese) altri invece tengono gli stessi oggetti sino a ché non sono obbligati a cambiarli o ad acquistarne dei nuovi. Quindi gli oggetti che vengono tenuti per molto tempo, hanno più mesi o anni a disposizione per memorizzare la vita della persona che li utilizza, mentre se gli oggetti vengono buttati spesso e comprati nuovi, è più difficile trovare ricordi parecchio datati di quella persona, perché i suoi oggetti sono molto più recenti. Siccome ognuno di noi possiede diverse abitudini, verso alcune persone è più facile che registrino i loro ricordi in oggetti di una precisa zona della casa, ad esempio in cucina se loro passano molto tempo a cucinare, oppure negli oggetti della stanza da letto se passano molto tempo chiusi in camera. Gli oggetti assorbono tutto ciò che accade intorno a loro e soprattutto quello che gli accade direttamente. I materiali, quindi anche i muri, i soffitti e i pavimenti e non solo i mobili, registrano l’energia empatica e non visiva. Per intenderci, gli oggetti non vedono chi li tocca o chi gli ha fatto cosa, perché non sono vivi, non hanno occhi. Loro però sono come spugne che assorbono energia, quindi registrano ciò che succede, traducendo l’energia in ricordi. 

Per esempio, se una persona mentre sta piangendo – e quindi sta soffrendo e sta provando un sentimento molto forte – tocca un oggetto, apre l’armadio e richiude l’anta, va verso la scrivania e si siede in quella sedia, in tutti loro sta registrando il ricordo del suo pianto, della sua sofferenza. Anche se non se ne accorge, tutti gli oggetti stanno memorizzando i suoi movimenti. 

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Inoltre l’energia non si trasmette solo attraverso il tocco fisico, ma anche senza bisogno di toccare l’oggetto. Perciò se il suo umore è molto sofferente, anche senza bisogno di toccare l’intera stanza, la sua energia di sofferenza si muoverà per tutta la camera come vapore negativo, che impregnerà i muri, il soffitto, ogni oggetto della stanza. In genere gli oggetti più alti, per esempio quelli sistemati sopra gli armadi o sopra le mensole difficili da raggiungere fisicamente, sono anche quelli dove l’energia arriva meno facilmente, quindi vengono influenzati di meno. Più gli oggetti sono alti rispetto alla tua testa meno l’influenza del momento riesce ad essere forte su di loro, però non significa che sia nulla; quindi l’energia ci arriva ma molto meno, a differenza degli oggetti molto più vicini che vengono influenzati per primi. La stessa cosa vale per gli oggetti che stanno troppo in basso, ad esempio quelli ad altezza piedi. A meno che tu non fossi appoggiato ad un divanetto molto basso, o fossi sdraiato su un tappeto, l’energia momentanea emanata dal tuo pianto colpirà maggiormente gli oggetti accanto e della stessa altezza del tuo petto, delle tue mani e della tua testa. Se il sentimento provato in quel momento, però, è molto forte, esso può espandersi molto di più e impregnarsi in tutte le pareti della camera anche se la stanza è molto grande e il soffitto è molto alto, perché il sentimento – in questo caso negativo – si è espanso in fretta e ha toccato e influenzato tutto ciò che ti circonda. 

Bisogna aggiungere che se il soffitto della stanza è molto basso viene influenzato prima dalla tua energia rispetto ad un soffitto della casa molto alto. Gli oggetti che sono posizionati in una zona molto alta della stanza, per esempio sopra l’armadio o in mensole difficili da raggiungere, assorbono meno energia quotidiana, quindi i loro registri e i loro programmi energetici vengono meno condizionati dalle tue emozioni che nel quotidiano emani; in molti casi è un bene, ma in altri casi bisogna notare che se dentro hanno programmi negativi provenienti già dal passato, questi rimangono impressi in loro senza venirne liberati. D’altro canto, se gli oggetti posizionati in alto, non avevano già un programma negativo al loro interno prima di essere posizionati lì, allora saranno meno vittime di influenze. Quindi gli oggetti che stanno più in alto tendono ad avere un’energia più neutrale-positiva rispetto a quelli ad altezza uomo. Al contrario, gli oggetti bassi, specie se sono nascosti o nella stessa posizione da troppo tempo, tendono ad avere un’energia più stagnante, che non si pulisce; aumenta l’energia di bassa vibrazione. Infatti, i luoghi molto bassi tendono ad essere un po’ più negativi (per esempio gli angoli della stanza, sotto al letto, vicino ai comodini) invece i punti più alti della stanza tendono ad avere energia più leggera. 

Così, se tu dovessi portare in casa oggetti regalati che sono stati usati da tempo da altre persone, possono avere le loro energie, a differenza degli oggetti appena comprati che non dovrebbero avere programmi energetici inseriti perché, in teoria, non sono mai stati usati. Poi, ovviamente, ci sono casi in cui un oggetto ci viene fatto passare per nuovo, invece apparteneva a qualcun altro e in quel caso è stato caricato della sua energia. Tornando infatti all’esempio di tua nonna, se lei piangeva spesso dentro l’armadio e oggi quell’armadio è stato messo in camera tua, potresti notare qualcosa di strano, perché anche se è bello, ben tenuto, spazioso e comodo, ad impatto senti che qualcosa non va. In un certo senso è come se stonasse con il resto della tua stanza. La sensazione non riguarda la modernità del mobile, ma l’energia impressa che, anche se non sai descriverla perché non conosci ancora i termini adatti, senti però che non ti piace. Eppure è l’armadio di tua nonna, deve piacerti! Però dentro di te c’è qualcosa che non torna. Ciò che non ti piace non è l’armadio in sé, ma l’energia che c’è dentro! Tua nonna poteva essere la persona più buona del mondo, ma quando piangeva, come tutti, emanava energia sofferente, quindi negativa che si impregnava nell’interno dell’armadio. Bisogna notare che l’armadio non è un piccolo oggetto, ma un mobile nel quale le energie e i programmi possono formarsi o entrare dentro di esso, perciò se lo chiudi può sembrare un armadio normalissimo ma, al suo interno, può esserci un programma molto negativo. 

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Ovviamente facciamo l’esempio che tua nonna abbia pianto dentro l’armadio, ma anche se ci avesse pianto a fianco esso avrebbe assorbito l’energia negativa dalle sue pareti esterne. La zona d’impatto dove l’energia colpisce l’oggetto è l’area dove il ricordo si sente maggiormente, ma questo in realtà si espande per tutto l’oggetto. Però se parliamo di un mobile molto grande come l’armadio, se l’energia negativa è nata al suo interno, chiudendo le ante potrebbe non sentirsi nulla in apparenza, poi riaprendole si sente un’energia pesante. Puoi accorgertene perché troveresti difficoltà ad addormentarti con le ante dell’armadio aperte, perché ti sentiresti in soggezione, quasi in pericolo, quindi ti sentiresti obbligato a richiudere le ante se vuoi prendere sonno. Invece, quando un oggetto o un mobile non ha brutte energie al suo interno, puoi metterlo in qualunque posizione che non ti darà fastidio, non ti farà avvertire quella strana sensazione angosciante. 

Se l’energia è leggera, potrebbe rimanere dentro l’armadio e non fuoriuscire; se invece è molto pesante, potrebbe uscire dall’armadio anche con le ante chiuse e farti sentire sempre in soggezione, anche quando è tutto sistemato e in ordine, facendoti passare il tempo a fissare quell’armadio. Non sai perché e non sai di cosa si tratti, ma quel mobile tiene la tua attenzione fissa su di lui. Ora sai che si tratta della sua energia che, probabilmente, è negativa. Non è un caso se ho preso spesso l’armadio come punto di riferimento, perché i mobili molto grandi e che raramente cambi di posizione all’interno della stanza, tendono ad assorbire maggiormente l’energia che emani e a farla stagnare al loro interno, per questo l’armadio, il comò e altri grandi mobili sono quelli più propensi a tenere al loro interno energie più negative, motivo per il quale, oltre a tutto ciò, attirano anche entità in casa. Infatti è più probabile percepire dei botti provenienti dall’armadio piuttosto che da un piccolo comodino o da una sedia, perché l’armadio o una grande libreria tengono più energia stagnante visto che vengono spostati di rado, quindi si creano al loro interno più programmi negativi che attirano presenze di bassa vibrazione. Inoltre l’armadio è un mobile che possiede una parte chiusa interna ma molto spaziosa, a differenza ad esempio di una sedia che ha tutte le sue facce all’aria. Per questo è più adatto alla creazione di programmi energetici negativi o stagnanti al suo interno. 

Gli oggetti registrano i tuoi movimenti e come li utilizzi, quindi se sposti un oggetto da un luogo all’altro, questa azione viene registrata, e se non li sposti l’energia che è in loro non viene movimentata quindi inizia a stagnare, diventando di bassa vibrazione. Ogni giorno gli oggetti e i mobili che ti circondano registrano le tue energie, quindi memorizzano le tue emozioni, anche se non te ne accorgi e pensi che non succeda. Ogni singolo oggetto e ogni mattone che compone i muri di casa tua si comportano come fossero piccole videocamere che registrano ogni tuo sentimento emanato, ma anche ogni tua parola detta e ogni tuo movimento in casa. Tutti i materiali registrano tutto, però è chiaro che i muri e i mobili che appartengono da sempre a quella casa hanno potuto registrare molte più informazioni rispetto invece ad una sedia comprata solo pochi anni fa. Ecco perché, i muri, le porte e i soffitti, contengono molti più ricordi registrati. Loro registrano anche ciò che dici perché la tua voce è energia e loro non registrano le parole, ma il suono delle parole che dici, perciò il suono – che è energia – viene registrato dai muri e dai mobili vari. Tutte queste memorie vengono registrate all’interno dell’aura degli oggetti e dei muri, quindi all’interno del loro campo energetico e non all’interno della loro frequenza. La frequenza infatti è il nome che diamo all’insieme dei codici di quell’oggetto che lo rende unico sinché non viene distrutto. Perciò la tua energia viene registrata nel suo campo energetico, e non nei suoi codici Matrix. Per questa ragione, tutto ciò che viene registrato nella sua aura, è altresì possibile cancellarla. Infatti è possibile pulire l’energia di un oggetto e anche togliergli eventuali ricordi memorizzati. È un po’ diverso da come accade nell’aura di una persona, perché quest’ultima è viva e non possiede solo registri, ma anche la capacità di ragionare e di ricordare. Comunque, ripulendo l’aura è possibile togliere dal suo interno eventuali energie fra cui ricordi e programmi energetici negativi. 

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Ti insegnerò questa tecnica subito dopo averti spiegato nel dettaglio cosa sono i Programmi energetici. Inoltre, è possibile andare a sentire i ricordi di un oggetto, di un mobile o dei muri, potendo conoscere le informazioni che loro hanno raccolto durante la loro esistenza. Attraverso loro potresti scoprire le abitudini delle altre persone e vedere i ricordi che hanno registrato, fra cui anche momenti molto intimi e conversazioni private che non avresti scoperto in altro modo. Ti insegnerò questa tecnica nei prossimi Steps. Imparare a prendere informazioni dall’ambiente circostanze e conoscere i registri degli oggetti, muri, ma anche dalle memorie degli alberi che hanno vissuto nel giardino di casa, ti permette di conoscere il passato e ciò che è avvenuto in quel luogo. Gli oggetti personali di una persona possono fornirti molte più informazioni di quanto invece potrebbero fare le altre persone raccontandotele a parole, anche le più confidenti. Imparerai quindi attraverso questo percorso a prestare maggiore attenzione quando provi un’emozione forte, specialmente negativa, perché questa andrà a memorizzarsi nel luogo che ti circonda e nei tuoi oggetti cui sei più affezionato, tanto da creare un programma energetico e ritorcertelo contro. Ripulire la propria energia è importante, ma anche quella del luogo in cui abiti e degli ambienti che frequenti abitualmente. Preparati, perché tante altre informazioni ti aspettano! 

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

1125 commenti
  • Ric. - 17:43 03/08/22

    Questo articolo è talmente denso di informazioni che credo dovrò leggerlo altre 10 volte prima di assimilarlo bene! Le nostre emozioni possono creare così tanto! Mi capita con tanti oggetti in casa di avere delle strane sensazioni, attrazione e diffidenza allo stesso tempo, è molto probabile abbiano impresse le emozioni della mia famiglia e di chi ha girato loro intorno. Vorrei davvero molto poter proseguire nell'accrescere le mie capacità di interpretare l'energia degli oggetti, comprendere eventi accaduti in luoghi diversi e ad oggetti diversi, mi si apre davvero un mondo! Grazie Angel per questa anticipazione e grazie ACD!!

  • flauros - 00:09 03/08/22

    Sarei curioso proprio di sapere che tipo di tecnica è questa per assorbire i ricordi e le energie dagli oggetti, deve essere una tecnica molto interessante che ci permetterebbe di scoprire molto sul nostro passato e su quello delle altre persone e della terra in genere.

  • alessandro320 - 13:11 24/07/22

    Wow! Immaginavo che Anche gli oggetti avrebbero assorbito energia, ma non pensavo che essa potesse influenzare anche la nostra. Forse è il motivo per cui quando si entra in determinati posti, avvengono cambi d’umore improvvisi

  • azoyep - 23:47 23/07/22

    Tutto molto suggestivo, tanto che ogni aspetto presentato in questo articolo suscita un non so che di cinematografico, come se potesse ispirare un mondo immaginario che però è molto concreto. Infatti l'energia e le realtà energetiche sembrano tanto astratte ma riguardo gli effetti diventano incredibilmente tangibili. Ho sempre pensato che riuscire a percepire e leggere le memorie degli oggetti fosse una abilità di pochissime persone estremamente sensitive. Qualcosa che non è certamente di tutti. Ora invece qui si parla di tecniche psichiche che, se portate avanti con dedizione anche da persone diciamo normali, consentirebbero di arrivare ad esserne capaci. Angel è veramente brava a stuzzicarci l'appetito e stimolarci la motivazione e l'amore per la pratica. Da parte mia devo confessare che ho un po' paura di illudermi, segno che va a colpire evidentemente una fiducia in me stesso forse un po carente... ci devo senz'altro lavorare sopra e qualcosa mi dice che è soprattutto l' "intento" a dover essere approfondito....

  • ivano-traina - 21:16 18/07/22

    Non avrei immaginato che gli oggetti assorbissero così tanto e di che spesso ho pensato di acquistare abiti vintage cosa che la non fatto più obe evitare diffusione di situazioni spiacevoli senza nemmeno saperlo . D ad ottobre a pensarci bene la cosa dovrebbe essere intuitiva parlando e ed lavorando con le energie. Già se ne ETs parlato in articoli prevenenti b in merito ma non in modo così intenso ed approfondito

  • C0mm_ Medaglia per aver completato lo Step 1 - 19:29 17/07/22

    è certamente risaputo che gli oggetti possono contenere energie negative o positive.. basti pensare alle bambole "impossessate" dei film, i quali nascondono sempre un filo di verità. Possedevo un oggetto tempo fa, una statuina che risaliva a tantissimi anni fa ed era una statuina diciamo abbastanza inquietante e in quella stanza c'era sempre un clima abbastanza cupo, così, un giorno, vedendo questa statuina che era persa insieme ad altri oggetti dentro a un mobile e della quale ci eravamo dimenticati l'esistenza, abbiamo subito provato un senso molto negativo e abbiamo deciso di buttarlo. Non so se si trattasse di soggezione, data l'inquietudine che emanava quell'oggetto, in ogni caso credo che contenesse al suo interno un registro molto negativo e la scelta di buttarlo è stata sicuramente la migliore.

  • hawa - 17:15 15/07/22

    Articolo meraviglioso che mi ha sbloccato un infinità di emozioni. La mia casa è colma di oggetti appartenuti ai miei genitori e alcuni di essi sono sicuro che arrivino da ancor più lontano. Di alcuni non mi sono proprio mai riuscito a separare e li uso tutt'ora. Un coltello col manico in legno tutto crepato e pentole ancor oggi perfette. Ne avrò ancora più cura.

  • Alina Medaglia per aver completato lo Step 1 - 12:18 13/07/22

    Incredibile , tutto ciò che ci circonda dai mobili ai semplici oggetti , alla casa stessa o agli alberi del giardino, tutto ciò che ci circonda registra le nostre emozioni e le nostre azioni. E poi nel caso specifico, prendendo come esempio la nostra casa, questi oggetti ci restituiscono in un certo qual modo queste emozioni sotto forma di sensazioni che potrebbero essere di felicità ,tristezza o disagio. Con questo articolo, leggendolo mi è subito venuto in mente un episodio di quando ero giovane , avevo un paio di stivali ed un vestito che mi piacevano tantissimo, e che avevo indossato anche durante alcuni mesi della gravidanza che sono stati terribili per gli effetti che ho avuto a livello gastrico e laringeo. Ebbene dopo la gravidanza, non appena ho potuto ho ricominciato ad indossare quel vestito e quegli stivali e non capivo come mai ogni volta provassi un senso di disagio anche a livello fisico non solo emotivo, nel senso che provavo anche se in misura di gran lunga inferiore le stesse sensazioni di allora. Ora mi é tutto chiaro , l'articolo appena letto ha fatto del tutto chiarezza dando una spiegazione logica a quanto accaduto tempo fa.

  • KouteiMar - 19:01 07/07/22

    Sapere che qualsiasi cosa, semplice materiale od oggetto che sia, memorizza ricordi e sentimenti in base a come ci si sente nelle sue vicinanze, fa sia riflettere su quanto dovremmo essere coscienti delle nostre emozioni e pensieri, sia apre un insieme di opportunità ed esperienze possibili da provare, tali da fare entusiasmare chiunque. Immagino serva molto allenamento però riuscire a "leggere" le memorie di un registro energetico, ma di certo non è qualcosa di irraggiungibile, anzi è alla portata di tutti dandosi da fare. Nel frattempo ho comunque anch'io avuto esperienze di oggetti o luoghi impregnati di energie negative o positive. In particolare ricordo di una vecchia camicia che, una volta indossata mi aveva fatto provare sensazioni di sicurezza e felicità più di ogni altro vestito, e grazie ad essa ho avuto una mente più aperta a pensieri creativi, che era proprio quello di cui avevo bisogno in quel momento. Non vorrei fosse stata solo suggestione ma non penso, perché il design della camicia neanche mi piaceva (e pure anche le camicie in generale mi stanno scomode). Spero un giorno di avere le capacità di scoprire i programmi e le memorie all'interno degli oggetti. Grazie ancora.

  • Energy Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 - 09:04 02/07/22

    L'argomento registri energetici ed energia in generale mi piacciono moltissimo, perché mi fanno capire quali sono i meccanismi alla base di tutto. Da qui si capisce il motivo per cui in certi posti è presente un'energia molto pesante, che a livello di sensazione si percepisce come un malessere, senso di tristezza o rabbia.. tante volte mi capita di sentire questo tipo di sensazioni quando entro nei luoghi, e questo fa capire cosa è successo lì dentro, e quindi, se si tratta dell'abitazione di persone che conosciamo, possiamo comprendere la verità dietro l'apparenza della persona, che magari si mostra allegra e vivace e invece, quando sta sola, è molto triste per via di svariati problemi, oppure persone che mostrano il loro lato gentile e invece nella quotidianità sono rabbiose e invidiose.. queste informazioni che ci hai dato devono anche farci riflettere sul nostro modo di comportarci durante il giorno e l'umore con cui viviamo.. qui ci si ricollega anche al pensiero positivo.. se siamo sempre pessimisti, impregnamo la nostra abitazione delle emozioni negative che sono frutto dei pensieri negativi.. e quindi si crea un circolo vizioso che ci farà pensare sempre più a cose negative e che ci farà stare male.. se invece teniamo sempre il pensiero positivo, oltre al fatto che avviciniamo a noi frequenze positive, riempiamo anche la nostra casa di positività e gioia.. e questo porta ad uno stile di vita completamente differente.. le informazioni che ci dai sono fondamentali Angel, rivoluzionano completamente il nostro modo di pensare e il nostro stile di vita.. grazie di cuore!

  • gheya - 14:51 30/06/22

    Più vado avanti e più sono meravigliata di tutto questo veramente...ogni oggetto che ci circonda è una spugna!

  • Biancamaria - 17:04 20/06/22

    Sapere che si può ripulire un oggetto o un mobile dalle vecchie energie è utilissimo. Io quando medito in alcune stanze sento dei botti scaturire dai mobili.... Soprattutto da una libreria... Sarebbe interessante scoprire le memorie di oggetti antichi... Appena arriverò alla tecnica mi allenero' con una mattonella molto antica comprata in un viaggio... Almeno ci proverò... Già mi dà un'emozione un po' strana che non so definire.

  • Sonia - 15:37 17/06/22

    Sentire e vedere i ricordi e le energie memorizzati da un oggetto o da un luogo è uno degli argomenti che mi interessa di più: mi piacerebbe molto imparare a sentire ogni tipo di emozione, non solo quelle negative, però e anche imparare a pulire un luogo da energie negative. Solitamente, infatti, avverto brutte sensazioni in luoghi dove è morto qualcuno che ha sofferto molto o sensazione di pericolo prima che succeda qualcosa di brutto. Non vedo l'ora di fare pratica!

  • Elisa - 10:00 17/06/22

    Questo articolo è bellissimo ci da un Sacco di informazioni, ogni volta lo leggo con piacere. Ho capito bene la differenza tra la frequenza (quel codice associato a quell’oggetto, a quella specifica persona o animale), che non cambierà mai fino alla sua morte o alla sua distruzione e invece l’aura: il campo energetico che contiene i registri i programmi energetici. Mi succede spesso di trovarmi intorno dei vecchi oggetti o mobili che mi danno un grandissimo senso di pesantezza. Grazie a voi ho capito perché! Anche in camera di mio figlio (che ha tantissimi problemi psicologici) c’è una pesantezza incredibile, cerco infatti di mandare i Prana di ripulire o di meditare in quella stanza in modo da cambiare un po’ l’energia di alleggerirla, ma capisco che sono anche i programmi impressi nei muri nei mobil a dare senso di angoscia e pesantezza. Non vedo l’ora di scoprire come poter togliere questi ricordi e ripulire l’energia di ciò che mi circonda, della mia casa e di tutto ciò di cui è composta. Grazie infinite come sempre🙏🌺

  • Gianmarco Medaglia per aver completato lo Step 1 - 15:33 16/06/22

    Leggendo mi sono proprio ricordato quando stavo praticando a casa di mio nonno e nella stanza c'era un grande armadio che ricopriva tutta la parete; mentre praticavo, sentii una forte botta, tanto che dovetti aprire gli occhi, però, dato che già avevo letto questi documenti sui registri e i programmi energetici, sapevo qual era stato il motivo di quella botta. In seguito poi capito di nuovo, invece in un altro momento sentii una botta, più leggera questa volta, provenire dal comodino. L'argomento dei registri energetici è molto affascinante perché chissà quali e quante informazioni si possono scoprire facendo questa tecnica. Questo documento chiarisce molto bene tante cose, togliendo anche dubbi ulteriori sulla differenza tra aura e frequenza, e dove appunto questi registri sono situati, cioè nell'aura e non nei codici di quell'oggetto. Sull'esempio dell'armadio che con le ante aperte può dare una sensazione di angoscia, mi ritrovo molto bene, perché spesso capita di provare delle sensazioni particolari in presenza di oggetti vari, non sapendo il perché, ma con questo documento tutti i dubbi vengono eliminati. Grazie mille Angel!