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46 – Energia – Memorie, ricordi e registri energetici (3 parte)

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L’argomento energia è molto vasto e comprenderlo ti permetterà di rispondere a molte domande che ogni giorno ti poni e alle quali vorresti ottenere risposta subito. Ecco perché, comprendere l’energia, ti sarà utile per migliorare la tua vita. Oggi capiamo cosa sono i Registri energetici e come funzionano. Rispolveriamo un attimo le informazioni sinora imparate per approfondire quanto già sai. Tutto è energia, ma ogni tipo di energia ha un nome preciso, affinché l’aura non venga confusa con la prana, un programma energetico con l’energia statica e via dicendo. Un qualunque oggetto è fatto di energia che in questa dimensione viene considerata fisica. Ogni cosa possiede diversi tipi di energia partendo dalla principale che non cambia, che è la sua base. Un oggetto può cambiare aura, può cambiare programmi energetici, ma rimane sempre e comunque un oggetto, quindi il principio di energia è quello e rimane così sinché non verrà distrutto o riutilizzato per creare un altro genere di oggetto. Comunque, i suoi codici del Matrix rimangono uguali per tutta la durata della sua “esistenza”, perché sinché l’oggetto in questione non viene distrutto esso rimane quello. Perciò, la sua frequenza – che è il suo codice personale – rimane uguale anche se l’aura e i programmi energetici invece possono cambiare spesso. Qualunque genere di oggetto è sotto alle stesse regole energetiche, quindi ciò che vale per un mobile come un armadio, vale anche per una sedia, per una collana, per una valigia, per un libro, per un peluche, per un lenzuolo. Ogni singolo oggetto o materiale esistente in questo pianeta segue le stesse regole e nessuno di essi ne è al di fuori.

Prendiamo come esempio una sedia: essa è una lista di codici di Matrix che va a comporre l’energia materiale che vediamo. La sua lista di codici rimane invariata, perciò la sua struttura, il suo aspetto visibile e la sua composizione rimarranno immutati sino a che non verrà distrutta. Se quella sedia non verrà toccata per 300 anni, allora per 300 anni avrà la stessa frequenza. La sedia possiede un secondo strato di energia più astratta che si chiama aura. L’aura è il suo campo energetico, che contiene i suoi registri (ovvero i ricordi memorizzati), i suoi programmi energetici e altro ancora. L’aura di una persona o di un altro essere vivente contiene molte più informazioni rispetto a quella di un oggetto, eppure quest’ultima non va sottovalutata in quanto anch’essa contiene molto più di quanto sembri. L’aura memorizza al suo interno tutto ciò che avviene entro il suo campo di energia. È molto interessante guardare l’aura di un oggetto molto antico e ben custodito, perché puoi conoscere qualcosa del passato anche molto diverso da come te lo aspetteresti. Invece è un po’ diverso guardare l’aura di un oggetto antico ma ancora molto utilizzato o comunque toccato e influenzato da tante persone, perché possiede energie più moderne ed è più complesso andare a pescare le informazioni più vecchiotte.

I registri di un oggetto sono come i suoi ricordi, ma funziona diversamente rispetto ad un essere vivente, perché ovviamente un oggetto non ragiona sui suoi ricordi e non li riconosce come tali. I registri sono come dei ricordi che vengono memorizzati senza che l’oggetto possa farci nulla. I registri sono come la vernice, infatti l’oggetto può essere verniciato e semplicemente lui rimarrà di quel colore. Quindi ogni ricordo è come una vernice colorata che viene passata sopra un oggetto e questo colore, o meglio questo ricordo, verrà memorizzato nella sua aura. Per fare un esempio, se l’armadio di casa è antico, ed è passato dalla casa dei tuoi nonni a casa tua, esso contiene ancora i ricordi di ciò che ha memorizzato mentre era collocato in camera dei tuoi nonni. Ogni oggetto possiede ricordi a seconda dell’utilizzo che se ne faceva o delle situazioni nelle quali era presente. Per esempio i tuoi nonni potevano utilizzare molto poco quell’armadio, magari lo usavano solo per conservare gli abiti più costosi e importanti che servivano per le occasioni davvero speciali; quindi quel preciso armadio era pressappoco inutilizzato. Oppure, poteva essere adoperato ogni giorno, perché tua nonna amava indossare ogni giorno abiti diversi, ed era lì che li teneva, quindi ogni giorno toccava quell’armadio e gli imprimeva un piccolo ricordo.

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Anche in questo caso la forza del ricordo dipende da quanto era emozionante aprire ogni giorno l’armadio oppure se anche lei apriva il guardaroba come faresti tu oggi, ovvero prendendo il primo vestito che capita senza provare chissà quale forte emozione. Quindi il ricordo c’è, viene memorizzato, ma è un’energia molto leggera. Durante la nostra vita, non utilizziamo gli oggetti e i mobili solamente con lo scopo per cui sono stati creati, ma anche per altre cose. Prova ad immaginare ad esempio se, ogni volta che tua nonna voleva piangere ma non voleva farsi vedere dagli altri, sceglieva di nascondersi dentro l’armadio per isolarsi e avere un attimo di sfogo, senza dover essere sotto gli occhi di tutti. Ecco, questo è un ricordo più forte, perché se tua nonna si nascondeva dentro l’armadio per piangere e dare libero sfogo ai suoi sentimenti più oppressivi, questi momenti venivano impressi con maggiore intento nei registri dell’armadio. Quando un ricordo è troppo forte, si può creare un programma energetico. Un programma non è solo un ricordo, ma è un intento attivo che continua a vivere anche se il ricordo è passato.

Sinché un oggetto viene utilizzato pochissimo, ciò che riesce a registrare sono energie sfuggenti e di breve intensità. Quando invece viene utilizzato molto, o per questioni che provocano emozioni più forti, esso avrà molto più materiale da registrare. Ognuno di noi possiede abitudini diverse perciò non dipende dall’oggetto in sé, ma dalle abitudini della persona. Per esempio, tipicamente uno spazzolino riesce a registrare pochi e brevi momenti, perché quasi tutti lo utilizziamo per lavarci i denti senza imprimere in lui tanta importanza: è solo uno spazzolino! Però, per chi invece è molto fissato con l’igiene orale, tanto da interessarsi molto di più ai suoi denti, non solo inteso come igiene quotidiana ma quasi come una passione, imprimerà il suo pensiero molto più forte nell’oggetto che ha in mano, più di quanto invece – quasi tutte le altre persone – imprimono nel loro “banalissimo” spazzolino. Così, se si andasse ad analizzare i registri di quello spazzolino, si sentirà qualcosa di più rispetto allo spazzolino comunissimo di chiunque altro, sentendo che quella persona “amava davvero lavarsi i denti”. Ti sembrerà strano, eppure ognuno di noi possiede abitudini molto personali che per gli altri potrebbero essere considerate strane, o eccessive, eppure per noi sono normali. Quindi ogni oggetto, anche il più banale, può contenere informazioni per offrirci la possibilità di conoscere meglio la vita di quella persona.

Ogni oggetto è diverso perché possiede un diverso registro che non per forza è lo stesso degli oggetti che abbiamo noi a casa, perché noi potremmo utilizzarli per uno scopo e invece, le altre persone, potrebbero decidere di usarli per altri motivi. Inoltre, seppure possa sembrare banale, alcune persone scelgono di cambiare molto spesso i propri oggetti (per esempio acquistando un nuovo spazzolino ogni mese) altri invece tengono gli stessi oggetti sino a ché non sono obbligati a cambiarli o ad acquistarne dei nuovi. Quindi gli oggetti che vengono tenuti per molto tempo, hanno più mesi o anni a disposizione per memorizzare la vita della persona che li utilizza, mentre se gli oggetti vengono buttati spesso e comprati nuovi, è più difficile trovare ricordi parecchio datati di quella persona, perché i suoi oggetti sono molto più recenti. Siccome ognuno di noi possiede diverse abitudini, verso alcune persone è più facile che registrino i loro ricordi in oggetti di una precisa zona della casa, ad esempio in cucina se loro passano molto tempo a cucinare, oppure negli oggetti della stanza da letto se passano molto tempo chiusi in camera. Gli oggetti assorbono tutto ciò che accade intorno a loro e soprattutto quello che gli accade direttamente. I materiali, quindi anche i muri, i soffitti e i pavimenti e non solo i mobili, registrano l’energia empatica e non visiva. Per intenderci, gli oggetti non vedono chi li tocca o chi gli ha fatto cosa, perché non sono vivi, non hanno occhi. Loro però sono come spugne che assorbono energia, quindi registrano ciò che succede, traducendo l’energia in ricordi.

Per esempio, se una persona mentre sta piangendo – e quindi sta soffrendo e sta provando un sentimento molto forte – tocca un oggetto, apre l’armadio e richiude l’anta, va verso la scrivania e si siede in quella sedia, in tutti loro sta registrando il ricordo del suo pianto, della sua sofferenza. Anche se non se ne accorge, tutti gli oggetti stanno memorizzando i suoi movimenti.

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Inoltre l’energia non si trasmette solo attraverso il tocco fisico, ma anche senza bisogno di toccare l’oggetto. Perciò se il suo umore è molto sofferente, anche senza bisogno di toccare l’intera stanza, la sua energia di sofferenza si muoverà per tutta la camera come vapore negativo, che impregnerà i muri, il soffitto, ogni oggetto della stanza. In genere gli oggetti più alti, per esempio quelli sistemati sopra gli armadi o sopra le mensole difficili da raggiungere fisicamente, sono anche quelli dove l’energia arriva meno facilmente, quindi vengono influenzati di meno. Più gli oggetti sono alti rispetto alla tua testa meno l’influenza del momento riesce ad essere forte su di loro, però non significa che sia nulla; quindi l’energia ci arriva ma molto meno, a differenza degli oggetti molto più vicini che vengono influenzati per primi. La stessa cosa vale per gli oggetti che stanno troppo in basso, ad esempio quelli ad altezza piedi. A meno che tu non fossi appoggiato ad un divanetto molto basso, o fossi sdraiato su un tappeto, l’energia momentanea emanata dal tuo pianto colpirà maggiormente gli oggetti accanto e della stessa altezza del tuo petto, delle tue mani e della tua testa. Se il sentimento provato in quel momento, però, è molto forte, esso può espandersi molto di più e impregnarsi in tutte le pareti della camera anche se la stanza è molto grande e il soffitto è molto alto, perché il sentimento – in questo caso negativo – si è espanso in fretta e ha toccato e influenzato tutto ciò che ti circonda.

Bisogna aggiungere che se il soffitto della stanza è molto basso viene influenzato prima dalla tua energia rispetto ad un soffitto della casa molto alto. Gli oggetti che sono posizionati in una zona molto alta della stanza, per esempio sopra l’armadio o in mensole difficili da raggiungere, assorbono meno energia quotidiana, quindi i loro registri e i loro programmi energetici vengono meno condizionati dalle tue emozioni che nel quotidiano emani; in molti casi è un bene, ma in altri casi bisogna notare che se dentro hanno programmi negativi provenienti già dal passato, questi rimangono impressi in loro senza venirne liberati. D’altro canto, se gli oggetti posizionati in alto, non avevano già un programma negativo al loro interno prima di essere posizionati lì, allora saranno meno vittime di influenze. Quindi gli oggetti che stanno più in alto tendono ad avere un’energia più neutrale-positiva rispetto a quelli ad altezza uomo. Al contrario, gli oggetti bassi, specie se sono nascosti o nella stessa posizione da troppo tempo, tendono ad avere un’energia più stagnante, che non si pulisce; aumenta l’energia di bassa vibrazione. Infatti, i luoghi molto bassi tendono ad essere un po’ più negativi (per esempio gli angoli della stanza, sotto al letto, vicino ai comodini) invece i punti più alti della stanza tendono ad avere energia più leggera.

Così, se tu dovessi portare in casa oggetti regalati che sono stati usati da tempo da altre persone, possono avere le loro energie, a differenza degli oggetti appena comprati che non dovrebbero avere programmi energetici inseriti perché, in teoria, non sono mai stati usati. Poi, ovviamente, ci sono casi in cui un oggetto ci viene fatto passare per nuovo, invece apparteneva a qualcun altro e in quel caso è stato caricato della sua energia. Tornando infatti all’esempio di tua nonna, se lei piangeva spesso dentro l’armadio e oggi quell’armadio è stato messo in camera tua, potresti notare qualcosa di strano, perché anche se è bello, ben tenuto, spazioso e comodo, ad impatto senti che qualcosa non va. In un certo senso è come se stonasse con il resto della tua stanza. La sensazione non riguarda la modernità del mobile, ma l’energia impressa che, anche se non sai descriverla perché non conosci ancora i termini adatti, senti però che non ti piace. Eppure è l’armadio di tua nonna, deve piacerti! Però dentro di te c’è qualcosa che non torna. Ciò che non ti piace non è l’armadio in sé, ma l’energia che c’è dentro! Tua nonna poteva essere la persona più buona del mondo, ma quando piangeva, come tutti, emanava energia sofferente, quindi negativa che si impregnava nell’interno dell’armadio. Bisogna notare che l’armadio non è un piccolo oggetto, ma un mobile nel quale le energie e i programmi possono formarsi o entrare dentro di esso, perciò se lo chiudi può sembrare un armadio normalissimo ma, al suo interno, può esserci un programma molto negativo.

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Ovviamente facciamo l’esempio che tua nonna abbia pianto dentro l’armadio, ma anche se ci avesse pianto affianco esso avrebbe assorbito l’energia negativa dalle sue pareti esterne. La zona d’impatto dove l’energia colpisce l’oggetto è l’area dove il ricordo si sente maggiormente, ma questo in realtà si espande per tutto l’oggetto. Però se parliamo di un mobile molto grande come l’armadio, se l’energia negativa è nata al suo interno, chiudendo le ante potrebbe non sentirsi nulla in apparenza, poi riaprendole si sente un’energia pesante. Puoi accorgertene perché troveresti difficoltà ad addormentarti con le ante dell’armadio aperte, perché ti sentiresti in soggezione, quasi in pericolo, quindi ti sentiresti obbligato a richiudere le ante se vuoi prendere sonno. Invece, quando un oggetto o un mobile non ha brutte energie al suo interno, puoi metterlo in qualunque posizione che non ti darà fastidio, non ti farà avvertire quella strana sensazione angosciante.

Se l’energia è leggera, potrebbe rimanere dentro l’armadio e non fuoriuscire; se invece è molto pesante, potrebbe uscire dall’armadio anche con le ante chiuse e farti sentire sempre in soggezione, anche quando è tutto sistemato e in ordine, facendoti passare il tempo a fissare quell’armadio. Non sai perché e non sai di cosa si tratti, ma quel mobile tiene la tua attenzione fissa su di lui. Ora sai che si tratta della sua energia che, probabilmente, è negativa. Non è un caso se ho preso spesso l’armadio come punto di riferimento, perché i mobili molto grandi e che raramente cambi di posizione all’interno della stanza, tendono ad assorbire maggiormente l’energia che emani e a farla stagnare al loro interno, per questo l’armadio, il comò e altri grandi mobili sono quelli più propensi a tenere al loro interno energie più negative, motivo per il quale, oltre a tutto ciò, attirano anche entità in casa. Infatti è più probabile percepire dei botti provenienti dall’armadio piuttosto che da un piccolo comodino o da una sedia, perché l’armadio o una grande libreria tengono più energia stagnante visto che vengono spostati di rado, quindi si creano al loro interno più programmi negativi che attirano presenze di bassa vibrazione. Inoltre l’armadio è un mobile che possiede una parte chiusa interna ma molto spaziosa, a differenza ad esempio di una sedia che ha tutte le sue facce all’aria. Per questo è più adatto alla creazione di programmi energetici negativi o stagnanti al suo interno.

Gli oggetti registrano i tuoi movimenti e come li utilizzi, quindi se sposti un oggetto da un luogo all’altro, questa azione viene registrata, e se non li sposti l’energia che è in loro non viene movimentata quindi inizia a stagnare, diventando di bassa vibrazione. Ogni giorno gli oggetti e i mobili che ti circondano registrano le tue energie, quindi memorizzano le tue emozioni, anche se non te ne accorgi e pensi che non succeda. Ogni singolo oggetto e ogni mattone che compone i muri di casa tua si comportano come fossero piccole videocamere che registrano ogni tuo sentimento emanato, ma anche ogni tua parola detta e ogni tuo movimento in casa. Tutti i materiali registrano tutto, però è chiaro che i muri e i mobili che appartengono da sempre a quella casa hanno potuto registrare molte più informazioni rispetto invece ad una sedia comprata solo pochi anni fa. Ecco perché, i muri, le porte e i soffitti, contengono molti più ricordi registrati. Loro registrano anche ciò che dici perché la tua voce è energia e loro non registrano le parole, ma il suono delle parole che dici, perciò il suono – che è energia – viene registrato dai muri e dai mobili vari. Tutte queste memorie vengono registrate all’interno dell’aura degli oggetti e dei muri, quindi all’interno del loro campo energetico e non all’interno della loro frequenza. La frequenza infatti è il nome che diamo all’insieme dei codici di quell’oggetto che lo rende unico sinché non viene distrutto. Perciò la tua energia viene registrata nel suo campo energetico, e non nei suoi codici Matrix. Per questa ragione, tutto ciò che viene registrato nella sua aura, è altresì possibile cancellarla. Infatti è possibile pulire l’energia di un oggetto e anche togliergli eventuali ricordi memorizzati. È un po’ diverso da come accade nell’aura di una persona, perché quest’ultima è viva e non possiede solo registri, ma anche la capacità di ragionare e di ricordare. Comunque, ripulendo l’aura è possibile togliere dal suo interno eventuali energie fra cui ricordi e programmi energetici negativi.

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Ti insegnerò questa tecnica subito dopo averti spiegato nel dettaglio cosa sono i Programmi energetici. Inoltre, è possibile andare a sentire i ricordi di un oggetto, di un mobile o dei muri, potendo conoscere le informazioni che loro hanno raccolto durante la loro esistenza. Attraverso loro potresti scoprire le abitudini delle altre persone e vedere i ricordi che hanno registrato, fra cui anche momenti molto intimi e conversazioni private che non avresti scoperto in altro modo. Ti insegnerò questa tecnica nei prossimi Steps. Imparare a prendere informazioni dall’ambiente circostanze e conoscere i registri degli oggetti, muri, ma anche dalle memorie degli alberi che hanno vissuto nel giardino di casa, ti permette di conoscere il passato e ciò che è avvenuto in quel luogo. Gli oggetti personali di una persona possono fornirti molte più informazioni di quanto invece potrebbero fare le altre persone raccontandotele a parole, anche le più confidenti. Imparerai quindi attraverso questo percorso a prestare maggiore attenzione quando provi un’emozione forte, specialmente negativa, perché questa andrà a memorizzarsi nel luogo che ti circonda e nei tuoi oggetti cui sei più affezionato, tanto da creare un programma energetico e ritorcertelo contro. Ripulire la propria energia è importante, ma anche quella del luogo in cui abiti e degli ambienti che frequenti abitualmente. Preparati, perché tante altre informazioni ti aspettano!

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Non vedo l’ora di poter imparare la tecnica per sentire i ricordi di qualsiasi oggetto o addirittura alberi, piante e chissà quant’altro, detta anche da altri psicometria. Sarebbe davvero stupefacente risalire in qualunque momento lo si voglia ad una tale imponenza di racconti, memorie, storie, e quant’altro. Per me che scrivo sarebbe una manna XD

  2. Bellissimo rileggere questo articolo! A me capitava spesso di scambiare vestiti con una mia amica ma io non riuscivo mai ad indossare i suoi, mi dava la sensazione che fossero sporchi anche se in realtà sapevo benissimo che non lo erano. Era una sensazione strana. E notavo la stessa cosa quando mi restituiva i miei vestiti dopo un lungo periodo che li aveva lei, tant’è che finivo per regalarglieli😅 dopo la lettura di questo articolo avevo dato un senso a tutto. Adesso cerco di cambiare posizione ai mobili di casa in modo da non creare programmi energetici stagnanti e cerco di fare spesso la pulizia energetica e infatti si sente la differenza da quando non facevo tutto questo. Devo dire però che anche solo con la meditazione cambia l’energia della casa, diventa molto più leggera.

  3. Tutti gli oggetti fisici hanno l aura che registra quello che accade nella ambiente. Più le emozioni che si provano sono forti più l energia si imprime nella ambiente e nelle cose. Questo spiega le sensazioni che a volte si provano in certi luoghi o toccando un oggetto. È utile rinfrescare la memoria rileggendo l articolo. Grazie

  4. Queste informazioni sono molto utili e mi hanno aiutato a capire meglio come funzionano i programmi energetici. Spesso dimentichiamo di quanto possa influire un emozione forte o un gesto ripetuto nel tempo in una determinata stanza o vicino ad un oggetto. Grazie per questa lezione! Molto chiara!

  5. Riletto con piacere, ho imparato molto da questo documento, mi ricordo che da piccolo sentivo spesso chiamarmi da mia madre dal piano di sotto e gli rispondevo per sapere cosa voleva, ma poi non c’era mai nessuno a casa. Scoprì grazie ad ACD che il suono visto che anche esso come tutto è energia e i muri sono come delle spugne che assorbono energia e possono creare dei registri, quella voce che sentivo non era mia madre ma il muro che aveva assorbito quel forte intento di mia madre tramite il suono che emanava. Abito sempre in quella casa ma da quanto ho iniziato a meditare e ripulire l’energia e ripulire con la prana pure i muri con l’intento di distruggere qualsiasi registro o programma non mi è capitato più di sentirmi chiamare. Essere coscienti anche se è difficile è molto importante per riconoscere i vari programmi energetici o imparare da un oggetto a conoscere la sua storia tramite i suoi registri è qualcosa che mi piacerebbe imparare. Grazie mille Angel 😊

  6. Questo doc è importantissimo, ricco di info

  7. Che meraviglia questo articolo e quante spiegazioni dettagliate ci sono , andare a vedere le memorie di un oggetto , magari antico , e poco usato deve essere fantastico , la spiegazione di come si formano e come formiamo dei programmi e dei ricordi che vanno ad impremiarsi ad oggetti che ci circondano e’ molto chiara e per questo da piu’ risalto a quanto sia importante fare pulizia aurica per toglie influenze negative . Grazie per questa lezione molto interessante .

  8. Conoscere l’energia,vuol dire sentirsi liberi di cambiarla.vivere la nostra casa ,la nostra energia.E’ qualcosa di veramente grande.grazie

  9. Ok dico solo: wow. È assurdo quante cose si possono imparare e quante se ne possono fare. È come avere un pozzo di memorie, basta imparare a leggerle e comprenderle. Questo argomento è il motivo principale per cui mi sono buttata a capofitto in questo percorso perciò non vedo l’ora di andare avanti, raggiungere i miei obiettivi e oltrepassarli.

  10. Queste lezioni sono molto dettagliate e importanti per riuscire a prendere consapevolezza dell’energia. Sapere tutte queste cose ci porta automaticamente ad essere più attenti perché ogni emozione e movimento viene regolarmente registrato dagli oggetti intorno a noi. Sicuramente bisogna stare più attenti a quali emozioni proviamo in un determinato ambiente e di non provare soprattutto emozioni negative. È molto interessante sapere che gli oggetti registrano tutto e che quindi si possono avere molte informazioni che non si scoprirebbero altrimenti. Ovviamente è importante, come ricordato, fare la pulizia energetica per essere più sicuri che i programmi negativi vengano trasformati in positivi. Grazie mille!

  11. E’ impressionante sapere che tutti gli oggetti registrano ogni cosa, evento e sentimento vissuto nel bene o nel male. Ancora di piu il fatto che dette energie influiscono su noi stessi positivamente o negativativamente. Grazie dei tuoi preziosi consigli Angel 🙂

  12. E’ proprio stupefacente pensare a quanto tutto quello che ci circonda e noi stessi, siamo costantemente influenzati dalle energie più disparate. Ma chi se lo immaginava che la vera realtà fosse così incredibilmente affascinante, non ha senso e non c’è da avere paura di questo, perché le cose basta capirle! E poi con tutte le tecniche a disposizione tutto quello che ci circonda si può modellare, pulire, modificare, riprogrammare!
    Sono davvero contenta di avere avuto la possibilità di conoscere tutte queste cose straordinarie!

  13. Quando ancora non praticavo spostando i per casa in alcune stanze percepivo improvvisamente uno stato di ansia, di angoscia, aria pesante, non ne capivo il motivo perché effettivamente non succedeva nulla per cui dovessi provare tali emozioni negative poi, iniziando a praticare e a richiamare tonnellate di energia bianca purissima nella mia camera ed in tutte le stanze della casa quelle emozioni non le ho percepite più anzi, solo emozioni di pace e serenità. Grazie Angel

  14. Per quanto riguarda le energie memorizzate negli oggetti, una volta mia mamma ha dormito nella stanza di una ragazza che si era da poco suicidata. La mattina mi ha confessato di aver dormito malissimo, con incubi e che si è svegliata con un peso nel petto e molta tristezza. Così, in un momento in cui ero da sola in quella casa, ho praticato in quella stanza e soprattutto ho fatto del mio meglio per ripulire l’energia del cuscino, sul quale probabilmente la ragazza passava le sere a piangere e pensare ai propri problemi, creando un programma energetico molto negativo. Il giorno dopo mia mamma si è svegliata come sempre e senza incubi, segno che un pochino ero riuscita a spezzare quel programma e regalandomi una grande esperienza per me su come funzionano le influenze e i programmi energetici

  15. Grazie mille, per questo documento. Davvero interessante. Mentre stavo leggendo mi é venuto da esclama: “Ma allora era cosí”. Fantastico.

  16. Mi interessa molto questo argomento soprattutto per quanto riguardo poter sentire l’energia degli oggetti e percepire i suoi ricordi, in effetti spesso i botti che si sentono arrivano da grossi armadi o librerie, questo documento ci fa riflettere su quanto sia importante non imprimere negatività nell’ambiente circostante

  17. Sviluppare la capacità di estrarre le memorie dagli oggetti sarebbe davvero fantastico, penso che è una delle cose che mi interessano fin da quando sono piccola, da un lato perché, con oggetti e luoghi molto antichi, si potrebbe conoscere la storia in modo diretto non per sentito dire, si potrebbe sapere come si viveva e fare un balzo in quell’epoca; dall’altro perché si potrebbe conoscere di più delle persone che ci stanno attorno dai semplici oggetti e ambienti di vita quotidiana.
    Anche quello dei programmi energetici è un aspetto interessante, soprattutto il fatto di ripulire quelli negativi e di crearne di molto positivi negli oggetti che usiamo e nelle nostre case, questo mi ha fatto ricordare che è da un po’ che non ripulisco l’energia di casa… che non fa mai male!

  18. Riletto grazie mille molto interessante che si puo risalire a ricordi impressi negli oggetti

  19. Dopo l’aggiornamento il documento è ancora più chiaro e questo mi ha permesso di capire meglio l’argomento. Mi ha fatto riflettere sul fatto che i rumori che si sentono di notte, in effetti, spesso e volentieri provengono da armadi o porte che hanno un’energia più stagnante.
    Grazie!

  20. Molto interessanti questi concetti che definiscono in maniera decisiva, i vari programmi ,e l’energia che si instaurano negli anni nei nostri oggetti..
    questo apre una nuova prospettiva e quindi campo di azione..

  21. Non vedo l’ora di sapere come fare a pulire le energie, nella casa dove ho abitato tanti anni c’erano energie molto negative provenienti dai vicini a fianco e sotto, non specifico ma non è stato bello, anzi è stato proprio orribile vivere lì, certo non ero assolutamente felice ma per necessità economiche sono dovuta restarci a lungo, ero stressata giorno e notte e pure il fisico ne ha risentito…… Dopo il trasloco, che non credo abbia ripulito nulla, avrei voluto cambiare mobili, perché non li potevo più vedere, ma non potevo spendere oltre e me li sono dovuti tenere, le ante dell’armadio aperte in effetti mi danno fastidio e creano un po’ di disagio, è anche vero che mettendo la prima cosa che capita non vado a modificare praticamente mai le energie che restano li nelle pareti dell’armadio inoltre vivo pochissimo in camera, giusto quando vado a dormire, di notte talvolta sento anche dei botti. Grazie per averlo riproposto, è davvero importante rileggere e grazie per gli aggiornamenti!

  22. Anche io quando ho un sentimento negativo tendo a cancellarlo subito e, per tenere allenato il mio sesto senso e per interesse personale, cerco di percepire la situazione alla quale stavo pensando negativamente. In questo modo, oltre a poter percepire più informazioni riguardo la determinata situazione pensata, posso evitare e senza rimorsi di ripensarci ulteriormente. A maggior ragione, proprio durante la percezione della situazione pensata, a volte sento proprio il bisogno di non pensare alla situazione stessa, perchè in quel momento sento che è inutile pensarci in generale. Ad ogni modo, è molto utile sapere e comprendere che sono presenti dei registri all’interno degli oggetti, perchè si possono davvero sapere informazioni interessanti riguardo ogni oggetto e chi l’ha usato o chi ci è passato accanto. Ricordo in particolare che avevo accesso a quella tecnica per “leggere i registri” degli oggetti, però purtroppo missà che l’articolo è in aggiornamento e non posso ripassarla. Mi piacerebbe molto ripassare quella tecnica, perchè l’ho utilizzata diverse volte con alcuni oggetti in mio possesso e che ho utilizzato (ad esempio gli oggetti scolastici)! Ad ogni modo, sono particolarmente d’accordo con ciò che dici riguardo gli armadi: non ricordo di eventuali suoni provenienti dal mio armadio, o di eventuali sensazioni negative. Quando andrò a vivere da solo, cercherò di scegliere una casa con mobili piccoli e spostabili, perchè nel mio armadio che è enorme, è presente un’energia stagnante ma non la definirei, da quello che sento, davvero negativa. Perciò, come ho già fatto, pulirò energeticamente l’armadio con più profondità. Grazie Angel!

  23. Si può capire tutto “ascoltando” l’energia di qualsiasi cosa, specialmente se ciò apparteneva a qualcuno di preciso. Ma non solo, ricordo un giorno di averne avuto la prova tangibile: mia zia era seduta a tavola, visibilmente ansiosa perché l’indomani avrebbe affrontato un viaggio in aereo e lei ne ha un terrore assurdo; poco dopo mi siedo al suo posto e, senza un motivo, mi è salita un’ansia ed un’angoscia terribile! Quasi dovessi buttarmi in un mare pieno di squali! E’ assurdo come tutto sia continuamente influenzato dalle nostre energie e da quelle altrui, ecco perché anche la protezione è obbligatoria!

  24. Queste informazione sono preziose, bisogna sempre fare un passo indietro quando proviamo sentimenti, emozioni, pensieri negativi.
    In più risalire a memorie e ricordi impresse negli oggetti, credo sia una gran figata, non vedo l’ora di imparare la tecnica e allenarmi tanto, sono molto curiosa e eccitata e affamata di conoscenza.
    La mia anima o coscienza, Ringrazia ❤️

  25. Grazie Angel!Riletto questo bellissimo documento,certo io oggi sto capendo come ci si comporti,ma alla mia famiglia chi glielo spiega😊comunque per sopperire a tutto ciò faccio pulizia dell’ambiente molto spesso!

  26. Da quando avevo letto la prima volta questo articolo ho iniziato a fare attenzione e a ripulire le stanze dove stavo male. Sono passati dei mesi e, rileggendolo, ho constatato che la situazione è decisamente cambiata. Prima non stavo bene a casa mia ora non vorrei più uscire 🙂 Grazie!!!