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087 – Essere Coscienti – Diventare vigile (2 parte)

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Nella scorsa lezione ti ho consigliato di respirare prana 3 volte al giorno, per aiutarti a prendere meglio coscienza nell’arco della tua giornata. Probabilmente ora potresti renderti conto di essertene dimenticato, forse già dal secondo o terzo giorno che avevi iniziato a farlo. Tenere costanza, come dicevo, non è affatto semplice, però ho speranza che se tu stai proseguendo la lettura di questi articoli è probabilmente perché ti interessa prendere coscienza, quindi il mio desiderio è quello di insegnarti passo dopo passo come riuscirci. Essere coscienti significa rimanere in guardia da quello che sta succedendo dentro e intorno a te, e non credere che sia così semplice. Continuamente ci ritroviamo in mezzo a situazioni che vengono influenzate a catena, quindi una viene influenzata per poi crearne un’altra e così via, e ti ritrovi in mezzo a situazioni che si muovono intorno a te e che continuano a crearsi una dopo l’altra per farti andare storto qualcosa. La coscienza, unita a tutte le tecniche che ti sto insegnando, ti permetterà di interrompere questa catena prima che arrivi alla fine, così da non permettergli di averne già prestabilita. Agire prima che le situazioni peggiorino è molto meglio che aspettare di vedere quanto peggiorano, per poi agire. Noi siamo abituati infatti ad aspettare il momento peggiore, dicendo a noi stessi “Beh, spera che non succeda quella cosa, altrimenti mi arrabbio!”, ma nel mentre rimaniamo fermi ad aspettare che quella cosa succeda, quasi per dire “avevo ragione”, nel frattempo non ci rendiamo conto che avere ragione in quel caso è una pessima notizia. Essere coscienti ci permette di innescare dentro di noi una voce che ci permetterà di avere risposte immediate, che ci spingerà ad agire anche quando crediamo che non avremmo potuto fare niente. È come una voce che dentro di te ti dice: “Hey, ma che fai??? Non vedi che sta succedendo questa cosa? Fermala subito! Per fermarla devi fare così!” e all’improvviso ti ritrovi a spalancare gli occhi e dire “Ma come ho fatto a non pensarci prima? Come facevo a starmene fermo impalato?”

Noi dovremmo “arrabbiarci” prima che succeda quella situazione spiacevole: ovviamente non dobbiamo arrabbiarci per davvero, ma dobbiamo seguire quell’istinto forte che ci spinge ad agire, un po’ come quando siamo arrabbiati e veniamo spinti ad avere una forza interiore più determinata a reagire. Quando sei in pericolo, sei molto più motivato a svolgere il tuo lavoro il più velocemente possibile e meglio di quanto faresti quando sei calmo e rilassato; questo non è un bene, perché si tratta di un’abitudine apatica che rallenta la nostra evoluzione personale. Noi invece dovremmo avere quella grinta e quella forza mentale di compiere ogni azione anche nei momenti più calmi, per assicurarci di avere sempre un ottimo scorrere della nostra vita. In parole semplici, dovremmo agire prima che il danno succeda, non dopo; dovremmo “arrabbiarci” o meglio stimolarci ad andare forte contro gli ostacoli già prima che quelli diventino veramente troppo forti per noi. Aspettare ci rovina, ci fa arrivare al peggio, ma dobbiamo sempre reagire prima che sia troppo tardi. Ecco cosa ci porta la presa di coscienza: essere reattivi immediatamente, senza bisogno di perdere tempo e aspettare che la situazione peggiori; dobbiamo agire subito. Questo ovviamente vale in ogni ambito e non solo riguardo i guai catastrofici, ma anche per eventi banali che però, nel loro piccolo, ci fanno un minimo soffrire o rimanere in pensiero. Qualunque cosa ci faccia anche leggermente male, è comunque da prendere in considerazione e bisogna decidere di eliminarla dalla nostra vita. Questo è prendere coscienza: capire cosa ci fa male, perché ce ne sta facendo, perché glielo stiamo permettendo, perché non decidiamo di cessare subito quel dolore e quindi, agire per farlo cessare in modo definitivo. La coscienza ci porta all’azione, non ci porta solo a parlare dentro la nostra testa senza però raggiungere nessun nuovo traguardo. La coscienza ci dà la possibilità di agire in modo giusto, ovvero compiendo azioni che per certo ci porteranno a risultati buoni, e mai a farci dire “che cavolo ho fatto!”.

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Prendere coscienza significa essere presenti: tutti credono di riuscirci, perché non è facile capire cos’è la presa di coscienza, e sebbene io stia provando a spiegartelo, non credere che sia tutto qui. Passerà almeno qualche anno di puro allenamento perché tu riesca ad essere davvero molto più cosciente, per ora subisci le emozioni e i pensieri: non li decidi, li subisci. Essere cosciente ti permette di sapere esattamente come devi reagire a precise situazioni. È inutile negarlo, durante le nostre giornate succedono numerosissime situazioni che ci portano via energie, possiamo definirli come piccoli problemini, che però sommati ci fanno perdere positività, ci rendono un po’ più spenti, stanchi, scarichi. Questo perché in pratica, reagiamo alle situazioni convinti di sapere come fare, nel frattempo però subiamo tutte le emozioni, pensieri e situazioni che ci accadono. Noi non reagiamo con tutta calma e con distacco totale, non reagiamo come se fossimo al di fuori del problema rendendoci conto che tutto ciò che ci circonda è falso: noi reagiamo pensando che sia tutto vero e che, se anche fosse tutto falso, comunque noi dovremmo subire i problemi perché ci appartengono. Ecco qual è il problema della teoria: che non ti porterà mai a cambiare la tua vita.

La presa di coscienza non è facile, perché si crede che sia qualcosa di teorico, come se leggere un documento possa renderti cosciente; sì è vero, ti aiuta a prendere coscienza mentre lo leggi, perché ti rendi conto di non essere cosciente quanto credevi di essere; ma questo non è tutto, perché bisogna sentirsi coscienti sempre e non solo quell’unica volta in cui leggi un testo che ti piace. È tremendamente difficile diventare coscienti durante i momenti difficili, perché questi ti travolgono e ti fanno credere che sia giusto che tu soffra, che tu debba soffrire perché è il tuo dovere, quasi facendoti sentire in colpa se tu non provassi sofferenza come qualcuno o qualcosa intorno a te ti impone di fare. La pratica, ti permette di farti le domande giuste al momento giusto. Non è una qualsiasi domanda a portarti le risposte di cui hai bisogno, ma le domande giuste, perché se continui con quelle sbagliate, esse continueranno a confonderti e creare in te ansia e desolazione, sconforto e solitudine. La presa di coscienza ti permette di porti domande mentre stai subendo dolore e di chiederti: “Quella persona che mi sta urlando contro adesso, è importante per me?”, e la stessa presa di coscienza ti permette di rispondere correttamente alla tua domanda: “No, è una persona che non conosco, si autodefinisce il mio capo perché lavoro per lui, ma nella realtà, al di fuori di quella porta, lui non è nessuno per me, non ci tengo a lui, non lo stimo, non lo amo, il suo pensiero verso di me non conta nulla!”; dunque, la tua presa di coscienza ti permette di comprendere: “allora perché ti importa di quello che dice? Ora ti sta dicendo che sei un incapace\fallito\inutile, perché gli credi? Perché ti importa di quello che dice, se non ti importa della sua persona?” e a quel punto ti rendi conto che ha ragione: perché, se non ti importa di una persona, quando essa espone il suo pensiero, questo improvvisamente diventa sacro per te? Senza la presa di coscienza, probabilmente avresti sofferto molto per le sue parole, proprio come hai sempre fatto, perché di certo avresti detto “che mi frega di lui? non è nessuno per me!” ma dentro di te avresti provato sofferenza, avresti continuato a pensare a quelle parole che rimbombano nella tua testa, e quasi avresti creduto alle sue parole, provando tristezza dentro di te, forse avresti anche pianto. Prendere coscienza ti permette di distaccare quello che non è tuo facendoti capire che non hai alcun motivo di appropriartene, non è qualcosa di buono che dovresti tenere nella tua vita. La coscienza ti permette di distaccare i dolori e amplificare le situazioni che ti creano o potrebbero creare piacere, felicità, serenità. Pensa ad esempio a quei momenti in cui sei circondato da amici o alla persona che ami: momenti che, quando ci pensi, ti rendono felice perché ti riempiono la vita e ti fanno dire “vorrei tanto che fosse durato per sempre… vorrei che oggi fosse ancora quel giorno, così da potermi divertire così tanto”, il punto è che quei giorni probabilmente non te li sei goduti davvero al meglio.

Pensa a quei momenti in cui ti trovi con un amico che vedi sì e no una volta ogni 2-3 mesi, e quando siete lì a parlare, e poi c’è un attimo di silenzio, tu prendi il telefono per vedere cosa succede nei vari social network. Questo il più delle volte è perdere coscienza, perché stai dimenticando il presente che stai vivendo, per immergerti in una dimensione isolata dove in pratica ci sei tu e il mondo del social network, ma il tuo amico non esiste più, è come se fosse scomparso dal tuo mondo.

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Peggio ancora accade quando lui ti sta parlando e tu nel mentre messaggi o chatti al cellulare, completamente incosciente, convinto anche di starlo ascoltando solo perché ti ricordi le parole che ha detto, eppure sei completamente concentrato sul cellulare. Sentire le parole che dice non è un dono, infatti puoi scrivere al telefono e nel mentre ascoltare quello che lui dice, contemporaneamente, ma in quel momento tu sei del tutto incosciente. Bisogna riconoscere la differenza tra vedere e ascoltare quello che ci circonda, dall’essere coscienti di quello che sta accadendo davvero intorno a noi. Essere coscienti è un esercizio molto difficile, è come se dovessi riaprire gli occhi ogni volta che le palpebre si chiudono, e ti garantisco che la coscienza si “addormenta” molto più spesso di quanto immagini, in pratica, siamo perennemente addormentati. Non è facile capire cosa significa perché non lo hai quasi mai fatto, o comunque non sei diventato cosciente a livelli altissimi, perciò non puoi immaginarlo; ma prendere coscienza significa diventare qualcosa che tu non avresti mai nemmeno sognato di essere. In fondo, tu hai un pensiero del tuo futuro, o meglio un livello o una vibrazione che più o meno non cambierai, vedi il tuo futuro un po’ piatto, come reazione alle azioni che hai svolto sinora: se hai studiato per un indirizzo, lavorerai in quel mestiere, se stai svolgendo un mestiere, vedi la tua vita per sempre in quel mestiere, o comunque qualcosa di molto simile; non vedi te stesso in un ambito completamente diverso, perché credi che non ti sentiresti a tuo agio. Questo perché non sai controllare le situazioni intorno a te ma quelle accadono e basta, tu le subisci e questo ti può rendere sofferente, è tutto qui.

Inizi a prendere coscienza quando, grazie alla pratica, ti rendi conto di stare subendo anziché stare decidendo della tua vita; diventi cosciente quando inizi a mettere in pratica i fatti, anziché subirli. È troppo facile credere che la coscienza arriverà, pian piano, meditando. La meditazione è una tecnica, ma la coscienza è un’altra, quindi meditare con coscienza può esserti di grande aiuto, ma se pratichi coscienza anche durante l’intera giornata, lo diventerai molto di più. Il punto è che ci vuole pratica, non sarà il tempo che trascorre a portarti ad un livello più alto. Ad esempio, ricordati della prima lezione sulla coscienza che hai letto: da quell’articolo a quello di oggi, è passato un po’ di tempo; questo ti ha fatto evolvere sulla presa di coscienza? No, perché non ti sei allenato, non hai praticato coscienza come ti avevo consigliato. Non hai commesso nessun peccato, semplicemente non hai cambiato nulla nella tua vita quando invece avresti potuto farlo. Il cambiamento avviene quando noi decidiamo di farlo avvenire, altrimenti subiamo il cambiamento, che in genere non porta a nulla di buono. Se di continuo ti sto ripetendo che non è facile, significa che devi comprendere l’importanza del fatto che il Low e ciò che ti circonda si stanno impegnando senza sosta a farti rimanere incosciente, riabbassandoti subito quando provi ad alzarti. Ci sono tantissime persone che meditano, ma la maggior parte sono incoscienti, perché credono che basti meditare incoscientemente, per evolversi. Non è così. L’evoluzione è l’insieme dei tasselli, non è sedersi in un divano e aspettare mezz’ora ascoltando un mix musicale che dovrebbe rilassarti. Eppure, la maggior parte degli “spirituali” fanno così, ed è quasi certo che anche tu lo faccia. Non è grave, devi solo capire il motivo per cui vuoi arrivare in alto, perché così sarà molto più facile darti forza per impegnarti ad arrivarci.

Potrebbe risultare quasi inconcepibile pensare di poter decidere della propria vita, poter prendere il comando di tutto ciò che accade intorno a noi, perché ci viene da pensare che sia impossibile e che, anche se non lo fosse, sarebbe quasi brutto, perché altrimenti sarebbe troppo facile. Questo non è affatto un pensiero nostro. Mi fa pensare a quella strana teoria in cui alcuni strani soggetti credono, che una persona buona debba stare assieme ad una persona negativa proprio per equilibrarla portando pazienza per le sue cattiverie, e amarla dato che è una persona negativa che non fa altro che ferire gli altri, proprio perché la prima è una persona buona e con questo deve sopportare senza lamentarsi. Questo, a parer mio, non è affatto un ragionamento sano di mente.

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Ritengo infatti che una persona buona, debba stare assieme ad un’altra persona buona, proprio perché è buona merita il meglio, non il peggio. La persona negativa, è negativa perché continua a fare del male alle altre persone, quindi non merita assolutamente che qualcuno soffra e si sacrifichi per rendere la sua vita migliore nel mentre che lui continua a rovinare quella degli altri. Qui non si tratta di provare pietà verso quella persona negativa, si tratta di avere buon senso verso quella persona buona che non merita affatto una vita dolorosa. A questo punto, sono convinta che sia giusto pensare che se possiamo migliorare la nostra vita, dobbiamo farlo, non dobbiamo subire ingiustizie e sofferenze solo perché noi stessi decidiamo che debba essere così.

Se non potessimo farlo, se non potessimo cambiare la nostra vita, allora dovremmo metterci il cuore in pace… ma se abbiamo la possibilità di cambiare almeno qualcosa nella nostra vita in meglio, facciamolo, perché gli eventi positivi non fanno altro che renderci persone migliori, perché ci aiutano ad essere felici, ci aiutano ad essere soddisfatti, motivati, ottimisti, e questo come una catena scatena in noi una bontà che ci permette di essere ancora più generosi e gentili con gli altri di quanto già lo fossimo prima, perché sentiremo di doverlo fare. Allora dobbiamo accettare che gli eventi positivi possono accadere anche a noi, non devieranno strada se noi li inglobiamo nella nostra vita. Essere coscienti ci permette di non venire influenzati da chi vuole vederci morire di dolore, e ciò ci permetterà di capire che il pensiero “troppo facile non è bello” o addirittura “una vita senza problemi è noiosa”, non è qualcosa che proviene dal nostro interno, ma da qualcosa che vuole che noi stiamo male. Attraverso le tecniche e la presa di coscienza, unite assieme, possiamo modificare gli eventi della nostra vita e renderli più positivi, eliminando i problemi che ci fanno soffrire. Poter vivere la vita serenamente non è qualcosa di noioso, invece, avere continuamente motivi per piangere e stringersi il cuore pensando che sarebbe meglio morire, questo sì che diventa noioso. È giusto che nella vita si conoscano tutti i sentimenti e che delle volte si soffra un po’, ma questo è davvero esagerato; continuare una vita dove esistono più problemi e sofferenze che momenti di pace e serenità, questo è davvero troppo. Questa non è vita, è pura violenza psicologica e fisica che qualcuno o qualcosa sta continuando a buttarci contro e noi scegliamo di subire senza alcuna reazione. Questa è incoscienza, e noi dobbiamo permetterci di riconoscerla, così da sentirci finalmente in pace. Non è giusto soffrire, quindi perché continui a permettertelo? Perché non ti permetti di sentirti finalmente in pace, vivendo la tua vita con serenità, con tante soddisfazioni, con la felicità di svegliarti la mattina anziché chiederti perché dovresti alzarti anche oggi e vedere una vita che non ti piace?

Ora che stai leggendo, probabilmente sei a casa tua, comodo, forse in un momento di silenzio, perciò non afferri il significato di prendere coscienza nei momenti difficili. Prova invece, nel momento preciso in cui qualcuno ti sta rimproverando, ti sta dando una brutta notizia, ti sta giudicando, ti sta impedendo di realizzare i tuoi obiettivi, a prendere coscienza dell’attimo e dire “Eccomi, sono presente proprio mentre sta accadendo…”; non dopo quando sarai a casa con calma ripensando a quel momento; sii cosciente proprio nel momento esatto in cui sta succedendo, perché sarà così che potrai cambiarlo. Allora, nel momento esatto in cui quello strano sentimento negativo sta entrando dentro di te, ferma il tempo, senti il preciso istante e rallentalo, fissa negli occhi quella persona o quella situazione che vorrebbe entrare negativamente in te e bloccala all’esterno: non permettere al dolore di entrare. Potrebbe dirti o farti qualunque cosa, che il dolore non deve entrare in te. Tieni il controllo mentale, sii cosciente nel momento, istante, millesimo di secondo dopo millesimo di secondo, non abbassare la tua coscienza, presta attenzione ad ogni suo sguardo, ad ogni suo accenno del viso, fissa i suoi occhi e ripeti a te stesso “Tu non puoi farmi del male. IO sono cosciente”.

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Non deve diventare un mantra, deve semplicemente farti ricordare di essere presente in quel precisissimo istante, e poi, quando sarai capace di farlo, eliminerai le parole dalla tua mente perché sarai cosciente senza parole, lo sarai ad intento, lo sarai nell’immediato, ancor più veloce di quanto potresti pronunciare le parole. Noterai che sarà il suo sguardo ad abbassarsi, noterai che sarà lui a demotivarsi, a rendersi conto che non ha più potere su di te. Qualunque persona o situazione, si renderà conto che non potrà più sottometterti, e tu potrai accorgerti che quella sensazione piacevole e piena di forza ti ha permesso di non subire la sottomissione per l’ennesima volta. Questo è prendere coscienza: permetterti di cambiare la situazione nel momento presente, non dopo chissà quando e se succederà. Prendere questi insegnamenti come buone basi per aumentare il proprio autocontrollo, ti porterà ad essere una persona sicura di sé che saprà agire quando è necessario e fermarsi a riflettere quando la situazione lo richiederà; se prendessi queste parole per aumentare il tuo ego e il tuo desiderio di sottomettere gli altri, non saresti più la vittima, ma il problema degli altri, il che porterebbe loro a soffrire. Non devi permettere di essere la sofferenza degli altri, però allo stesso tempo non devi soffrire a causa loro, impegnandoti affinché non accada più un’occasione in cui dovresti prendere una delle due scelte. Prevenire è meglio che curare, e se leggessi a fondo questo semplice insegnamento che ci tramandiamo, e lo ascoltassi con coscienza, comprenderesti che la soluzione giusta è agire quando il problema ancora non è reale, prima che questo effettivamente lo diventi. In fondo, il problema non esiste sinché non è creato fisicamente, non è concreto, e noi possiamo diventare coscienti per eliminarlo ancor prima che esso lo diventi.

Questa è la prima motivazione per la quale è importante diventare coscienti, poi, con l’esperienza pratica, ti renderai conto che ci saranno molti più motivi che ti faranno dire “ah, se in quel momento fossi stato cosciente…” e questo dovrà stimolarti ad esserlo, non il contrario. Praticare la coscienza è difficile, mantenere la costanza sembrerà impossibile, eppure è solo un’abitudine da prendere nella propria routine, poi la svolgerai con molta più serenità. Rimani in guardia dentro e fuori, sii cosciente di quello che ti passa per la testa, prendi il controllo dei tuoi pensieri e poi, contemporaneamente, sii presente in ogni situazione che accade, non lasciare che il tuo corpo sia lì senza la tua mente; sii presente in ogni luogo in cui si trova il tuo corpo fisico, non essere altrove. Seguilo, vedi dove ti porta, senti cosa ti fa provare, riconosci le vie che il tuo corpo percorre, sii presente insieme a lui con la tua coscienza. Per questo, durante la giornata, per 3 volte al giorno, ripeti a mente “sono presente” o “sono cosciente”. Poi respira prana, respirala con coscienza, non farlo con abitudine e svogliatezza, senti il controllo nella tua mente e decidi di essere vigile, con gli occhi spalancati, per osservare tutto quello che succede. Non renderlo un mantra, non renderla una cantilena come fosse una preghiera che ripeti a memoria senza capire il significato di quello che stai dicendo. Usa le parole che più ti si addicono e datti il comando di diventare cosciente non appena pronunci quelle parole, reagisci a quelle parole come fossero il telecomando che accende la tua lucidità e ti rende vigile. Poi imparerai a farlo senza parole. Segui il tuo corpo con la mente, sii presente in quello che fai e in ogni cosa che dici alle altre persone, non parlare senza sapere quello che stai dicendo, non agire senza sapere cosa sta facendo il tuo corpo in questo momento. Impara a diventare cosciente, poi, saprai farlo senza parole. Hai solo bisogno del via, poi partirai come un razzo. Datti la possibilità di essere superiore a quello che ritenevi di essere. Per 3 volte al giorno, riconosci te stesso, renditi cosciente di cosa stai facendo proprio in quel momento e respira prana. Poi, prova a trattenere la coscienza attiva il più a lungo possibile. Non disperare se risulterà stancante e difficile, non preoccuparti, abbi fiducia in te.

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Riletto dopo un po’ di tempo.. ottimo documento! Grazie Angel! È proprio vero che la conoscenza non basta, serve pratica continua. Grazie mille🙏🏽❤️

  2. Tanta rabbia… siamo vittime ma anche carnefici, magari inconsapevoli. Qualcosa è cambiato negli ultimi mesi, tra alti e bassi, spero di andare oltre

  3. Bello leggere questo documento di mattina. Ho capito quanto io ancora non sia vigile, ma non bisogna demordere, bisogna andare a vanti e provare a diventare sempre più coscienti o meglio sempre più vigili…siamo noi che dobbiamo stare attenti a noi stessi. Grazie Angel.

  4. Mi piace molto com’è stato spiegato questo documento. Vorrei che tutte le persone lo leggessero! ❤️

  5. Questa tecnica è difficile da praticare in giornata, soprattutto in una situazione di alta tensione… però vale davvero la pena provarci almeno. Grazie per il documento come sempre ^^

  6. Grazie Angel, questo argomento non é assolutamente da sottovalutare perché c’è molto da lavorarci su, però dá speranza, perché grazie alla coscienza si vive molto meglio. Finché sei dentro ad un problema é difficile vederlo, ma esternandosi e guardando da fuori, quel problema rimpicciolisce e ti rendi conto che non è tuo… meraviglioso! Grazie 🙂

  7. Questo documento è utile da rileggere e sembra capitare al momento giusto per darti la forza a continuare e ricordarti cosa manca e perfezionarlo. Grazie Angel!

  8. Verissimo Angel. Essere coscienti è davvero difficile e ho trascorso momenti in cui sono rimasto (relativamente) cosciente per tante ore aiutandomi anche con la coscienza sui chakra e altri momenti in cui in realtà ho lasciato un po’ perdere. Grazie alla vecchia proposta di Silvia Moon in cui veniva proposto un periodo di lungo non pensiero, ho notato, e lo notavo un po’ anche prima, che senza essere coscienti non si ha un buon non pensiero. Gli argomenti che in ACD si legano sono tanti, praticamente tutti, ma tuttavia non pensiero e coscienza sono legatissimi, quasi indissolubili.
    L’essere coscienti è ciò che avrei dovuto comprendere fin dalla mia nascita. Tutta la mia infanzia di m***a avrei potuto evitarla, avrei potuto essere un’esemplare fortezza guardando negli occhi coloro che erano ostili a me, con coscienza, non lasciandomi trasportare. Se tutti fossimo un po’ coscienti il bullismo non esisterebbe, le persone fisiche che vorrebbero, tramite “la sottomissione emotiva inscosciente” (ho inventato questo termine ma penso si capisca bene ciò che voglio dire), influenzare gli altri, non avrebbero potere, come il capo ipotizzato in questo doc che cerca di sottomettere una sua dipendente inconsciamente con determinate parole e sentimenti. Anche in meditazione: giungo ad un buon non pensiero, sono ben concentrato ed ecco che arriva un pensiero: posso scegliere di seguirlo mentre sono inscosciente ed ecco che arrivano sempre più pensieri. Se invece sono cosciente, determinato, con un buon intento di meditare e di stare in silenzio mentale, ecco che, allora, il pensiero se ne va “quasi da solo”. La migliore cosa, in questi casi, a parere mio, è l’esprimere l’intento di rimanere in silenzio mentale e subito non pensare a niente. Da quel momento in poi diventa sempre più semplice, se arriva un altro pensiero ritento, ritento e ritento e finalmente i pensieri arrivano con un “rate” minore, ma tuttavia l’importante è non dare tutto questo per scontato o banale, perchè è proprio lì che il low ce la mette nel sederino.
    Ti ringrazio Angel! E’ un documento davvero molto importante come tanti altri, la coscienza fa miracoli nella vita.

  9. Grazie Angel, tutti i giorni do importanza ai chakra per cercare di essere cosciente,so che ci vuole tempo ma non mollo😊

  10. Grazie infinite

  11. Grazie Angel,da quando ho incominciato e letto i documenti,oltre che meditare 3 0 4 volte al giorno cerco di essere cosciente respirando prana dentro di me soprattutto quando sono al lavoro e lo faccio più volte durante il giorno.Un benessere immenso e l’essere cosciente dura per parecchio tempo tanto è vero che non faccio altro che cercare altri 30 minuti per meditare😊sarà anche dura ma voglio riuscirci!!😊😊

  12. La coscienza è una delle tecniche più difficili all’inizio, ma anche una delle più importanti! Quando qualcuno ci urla contro per farci innervosire, vuoi incosciamente “svuotarci” di energia per renderci più tristi, invece abbiamo tutte le carte in regola per avere una vita piena e felice, per allontanare i problemi e cambiare situazioni che non ci piacciono! Dobbiamo solo avere fiducia in noi e nel nostro Essere, ascoltare quella voce che ti dice “Ma cosa fai? Non dovresti reagire/comportarti in questo modo!” e agire sul momento per cambiare la realtà. Grazie infinitamente!

  13. Nel mio percorso, da quando ho iniziato a praticare la meditazione, ho riscontrato come sia davvero difficile provare ad essere cosciente durante il giorno e soprattutto rimanerci nei momenti difficili. Spesso capita di dire ‘ok, adesso sono cosciente. Devo rimanere cosciente’, respirare prana per poi accorgersi, dopo minuti, di aver completamente perso coscienza senza essertene neanche accorto. Non ti sei accorto di quando è successo, semplicemente hai abbassato la guardia e ti sei ‘distratto’ e hai perso coscienza. Anche durante la meditazione può capitare, di essere completamente concentrato sul chakra, ad esempio, di avere l’intento di mantenere la concentrazione, per poi ritrovarsi a pensare a una determinata cosa senza rendersene conto. Per questo è importante avere un forte controllo del non pensiero. E per questo adoro la similitudine che fai quando parli del prendere coscienza, quando dici che è come doversi ricordare di farlo ogni volta che sbatti le palpebre. Ovvero bisogna imparare e esercitarsi ad essere cosciente ogni millesimo di secondo, se si vuole riuscire ad esserlo per tutto il tempo. Devo dire che sono abbastanza felice dei miei progressi, soprattutto nelle ultime settimane, e che anche se non riesco ad essere cosciente per tutto il tempo e soprattutto sicuramente non ad alti livelli, mi sto abituando ad esserlo per più volte al giorno, soprattutto nei momenti difficili. La strada è lunga, ovviamente, ma credo che questo non debba spaventarci, ma anzi dovrebbe spronarci ad andare avanti con maggiore entusiasmo e determinazione per raggiungere livelli nuovi e inimmaginabili ☺️ GRAZIE Angel ❤️

  14. Grazie per i consigli Angel la presa di coscienza è proprio un lungo percorso ma necessario come dici tu forza Manu al lavoro dormigliona 👍😊

  15. Questa lezione è davvero molto interessante, offre degli spunti molto importanti su cui riflettere e fondamentali per la nostra evoluzione….essere coscienti in ogni parte della giornata non è facile, però questo documento trasmette la motivazione giusta per cercare di esserlo il più a lungo possibile, soprattutto in quelle situazioni che sono state appositamente calcolate per danneggiarci e abbassarsi…io, lavorando in una scuola, ed essendo a contatto con tantissime persone ogni giorno, combatto ogni giorno con situazioni pesanti e poco piacevoli, probabilmente anche inviatemi appositamente per farmi rattristare, riempirmi di pensieri e tenermi bassa….da questo ho imparato quanto sia importante essere cosciente il più lungo possibile, in modo tale da rinforzare le protezioni, tagliare le connessioni e praticare il distacco, in modo da non lasciarmi influenzare negativamente… e noto che praticando ogni giorno per evitare che questo accada, le mie giornate sono migliorate….Grazie mille Angel per questa lezione fondamentale!

  16. Questo documento è sempre molto importante da rileggere per ricordarsi dell’importanza dei riscontri positivi che se ne possono ricavare impegnandosi a essere coscienti. Purtroppo le strumentazioni tecnologiche giocano un ruolo importante nell’incoscienza, dovremmo imparare a utilizzarla nel giusto modo senza abusarne troppo, invece che sprecare tempo prezioso che invece potremo dedicare per ben altro. Grazie Angel!

  17. Quello della coscienza è un percorso lungo ma da fare assolutamente

  18. Bellissima lezione davvero, la coscienza è davvero una tecnica difficile ma necessaria! Tante volte noto che involontariamente ogni giorno e in determinati precisissimi momenti (come se avessi un orologio interno Low che mi dice cosa fare in quell’istante) compio certi gesti che in effetti alla lunga potrebbero creare problemi. Forse essendo incosciente ho fatto questi gesti per così tanto tempo che ora sono diventati routine, un programma che io stessa ho impostato. Rileggendo questi documenti sulla coscienza però sto cercando piano piano di rendermi cosciente nel momento stesso in cui li faccio così da eliminarli.
    Questi documenti in effetti mi sarebbero serviti tanto anche anni fa, quando soffrivo tanto per delle parole che mi venivano dette da persone a me molto care ma in quel momento super manipolate; con il senno di poi ora capisco appunto che erano solo frasi che venivano loro messe in bocca apposta per farmi stare male.
    Grazie Angel!

  19. Che meraviglia, da brividi. Riflettere su quanto siamo incoscienti, e sul fatto che questo rende prevedibili le nostre finte scelte, è terrorizzante. Se non siamo vigili sarà qualcos’altro a vigilare su di noi, a instradarci, come macchine programmate per eseguire (d)istruzioni predefinite. I meccanismi estranei che ci controllano sono molto contorti. Quando prendiamo coscienza e assaporiamo un briciolo di libertà ne vorremmo ancora di più, vorremmo non tornare più ai vecchi programmi, ma quando siamo oppressi e abbiamo la possibilità di ritornare alla
    verità che ci dava tanto benessere (sempre), scegliamo di farci male, rimandando. Rimandiamo il rimando! Questo documento non poteva essere scritto in modo migliore, mi piace davvero tantissimo come ci hai descritto gli attimi in cui prendere forte coscienza, rallentando l’istante. Fantastico! Grazie infinite Angel, sei una meraviglia!

  20. Un articolo splendido sull’importanza di essere coscienti, e di come la maggior parte delle volte non lo siamo anche se crediamo di esserlo. Questo è forse il punto fondamentale, è incredibilmente facile pensare “io sono cosciente” perché ci accorgiamo di pensare… ma pensare significa subire i pensieri che anche gli altri ci mandano. Trovo tutto questo un esercizio su cui lavorare, capisco perché ci vogliono anni prima di poter prendere questa coscienza, può sembrare “facile” (ma non lo è) nei momenti di calma, ma nelle situazioni difficili è naturale l’istinto di auto-difesa, che ci porta a commettere errori. L’auto-difesa è il metodo che hanno gli animali selvatici per sfuggire a un predatore, e noi umani ovviamente è normale che lo utilizziamo se per esempio la casa in cui ci troviamo sta andando in fiamme. Ma non dobbiamo usare l’auto-difesa per ogni provocazione che riceviamo, vedo spesso questo problema sui social network, dove le notizie causano fastidio alle persone, che spesso litigano fra di loro invece di collaborare per migliorare la loro vita.
    Credo che sia difficile essere coscienti nei momenti difficili, a volte di fronte a situazioni dure (non dico situazioni con grave pericolo) a volte cerco di scacciare la tensione, mi ricordo che quella è un’esperienza, una simulazione, un codice che si genera in una realtà illusoria, un videogioco. Non sempre ci riesco, perché appunto vivo gran parte della mia vita accettando l’illusione come la mia realtà principale, ma un po’ alla volta spero di riuscire a cambiare il mio modo di vivere quelle situazioni. Ci sono sentimenti che non voglio provare, e devo impormi il comando mentale di non lasciarli entrare in me.
    Grazie Angel, ci stai insegnando elementi fondamentali per rimanere coscienti.

  21. Che bel documento! Essere coscienti è una cosa che cambia la vita un momento alla volta permettendoci di essere più concreti in questa realtà fisica e di decidere per la nostra vita invece di lasciare che siano gli altri a farlo. Quando arrivano influenze mentre siamo incoscienti le accettiamo pensando siano nostre mentre quando arrivano mentre siamo coscienti abbiamo la possibilità di rifiutarle e di tenerle fuori da noi e dalla nostra energia.

  22. Bellissimo.. essere coscienti , ripetere :tu non puoi farmi nulla di male, le tue parole non entrano, non mi influenzano , respirare prana , meraviglioso veramente.

  23. Wow! Questo documento mi ha dato una grinta pazzesca. Il problema dei social network è uno dei più pressanti purtroppo, ho notato che anche quando magari non ne hai la minima voglia, se vedi tutti gli altri farlo sei più tentato di seguirli e ti senti trascinare sempre di più nell’incoscienza. È una tecnica fondamentale e dobbiamo necessariamente allenarci ogni giorno per imparare a non abbassare mai la guardia! Grazie Angel!

  24. Ci sto mettendo impegno per essere cosciente per più ore al giorno e soprattutto durante i momenti difficili, questo documento mi serviva proprio. “Riconosci te stesso”❤…grazie mille

  25. Bellissima lezione, é difficile restare coscienti tutto il giorno ma con i tuoi consigli iniziando con tre volte al giorno, possiamo farcela! Grazie Angel <3