035 – Rinforzare l’Aura – Prendere coscienza dell’Aura (1 parte)

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L’aura è un campo energetico molto ampio costituito da più strati di energia, ma prima di poterli controllare tutti è necessario saper muovere i primi meccanismi. Le nostre capacità psichiche sono dei muscoli che, semplicemente, vanno allenati. Come tu non sai muovere tutti i muscoli del tuo corpo, non sai muovere nemmeno quelli della mente. In realtà, proprio come succede con il corpo fisico, molti muscoli mentali ti sono sconosciuti nonostante ti appartengano da sempre. Gli atleti più capaci confessano che solo dopo aver praticato sport per lungo tempo si sono resi conto di saper utilizzare muscoli del corpo che prima nemmeno avevano mai considerato, seppure credevano di conoscerli tutti. Figuriamoci quante capacità psichiche nasconde la nostra mente, che scopriremo solamente dopo un percorso di risveglio, in cui faremo riemergere volta per volta facoltà nuove senza nemmeno renderci conto di come abbiamo fatto.
Il nostro obiettivo è quello di imparare a sfruttare ogni singola capacità della nostra mente e in questa lezione ci focalizzeremo sull’aura.

Siccome sappiamo che l’aura influenza la nostra vita, avvicinando o creando intorno a noi situazioni che si adattano alla nostra vibrazione, l’obiettivo finale sarà riuscire a creare esattamente quello che desideriamo attraverso la nostra energia, anziché subire continuamente gli effetti di una capacità incontrollata. Come sappiamo, se sino ad oggi abbiamo nutrito negativamente la nostra aura a causa dello stress, dell’affaticamento giornaliero, della tristezza e del dolore provato a causa di avvenimenti passati, potremmo ritrovarci con vibrazioni negative: in parole povere avremmo dei pesi addosso di cui dobbiamo liberarci. Il primo passo per imparare ad utilizzare l’aura è quello di scoprire la sua esistenza, quindi prendendo coscienza della sua densità al nostro interno e all’esterno del nostro corpo. Per questa ragione, la prima tecnica che svolgeremo sarà quella di riconoscere ed espandere la nostra aura. Passo per passo ti guiderò al miglioramento dell’aura sino a trarne la forza che ti permetterà di modificare la tua vita e portarti grosse differenze.

Questa tecnica ti renderà consapevole del campo energetico che possiedi ma che hai da sempre ignorato. Prendendone coscienza, sarai capace di modellarlo e utilizzarlo per diversi scopi. La prima sessione durerà circa 15 minuti, essendo questa la prima volta in cui stai mettendo in pratica la tecnica; dalla prossima volta potrai decidere liberamente quanto tempo dedicare ad ogni sessione, ricordandoti che almeno 5 minuti sono necessari per modellare meglio la tua energia. L’ideale sarebbe comunque 15 minuti.
Ricorda che durante la pratica non bisogna avere fretta di passare all’indicazione successiva se prima non ti sei goduto interamente la precedente. Iniziamo.

Se desideri ascoltare la tecnica guidata versione Audio, clicca qui, poi continua la lettura dell’articolo; altrimenti, leggi la versione scritta ed eseguila passo per passo.

 

Siediti comodo mantenendo la schiena dritta e rilassati.

 

 

 

Respira profondamente e concentrati nel prendere coscienza del tuo corpo.

 

 

 

 

Respira prana bianca dentro di te.

 

 

 

 

Continua a respirare prana bianca in profondità.

 

 

 

 

Decidendo di rilassarti, stai permettendo alla tua aura di rilassarsi, di non essere più tesa.

 

 

 

 

Continuando a respirare prana, concentrati sulla presenza della tua aura.

 

 

 

 

Visualizzala come una luce emanata dal tuo stesso corpo fisico, una luce bianca che ti circonda completamente.

 

immagine 1 rinforzare l'aura 1 firmato

 

Concentrati sulla luce che stai emanando. Rendila più vera, aiutandoti con il respiro profondo e rilassato. Più respiri prana, più la tua aura si illumina e si espande ad oltre 10 centimetri dal tuo corpo.

 

 

 

 

Lo sai che è vera, sai che l’aura esiste, sai com’è fatta, l’hai vista con i tuoi occhi! Ora devi solo ricordarla e rinforzarla.

 

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Respira prana e renditi davvero cosciente della sua presenza che ti circonda.

 

 

 

 

Concentrati sul percepire l’aura intorno a te, visualizzandola come uno strato bianco che inizia a solidificarsi.

 

 

 

 

Respira prana ed espandi la tua aura di almeno 50 centimetri. Non avere fretta, rilassati e concentrati sulla tua aura.

 

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Presta attenzione ad ogni punto della tua aura: dietro la schiena, sopra la testa, sotto di te ed espandila verso ogni direzione.

 

 

 

Respira prana ed espandi la tua aura, sempre più forte, sempre più luminosa.

 

 

 

Concentrati sul riempire di luce ogni zona della tua aura, senza tralasciarne alcuna, per tutta la sua ampiezza.

 

 

 

Respira prana e concentrati sull’espandere la tua aura verso l’alto, aiutandoti con il chakra della Corona per allungare la tua energia per almeno un metro/un metro e mezzo sopra la testa.

 

 

 

Concentrati su ogni lato della tua aura contemporaneamente, in particolare sull’espansione sopra la testa.

 

 

 

Respira prana e concentrati sull’espandere la tua aura verso il basso, con luce bianca, per allungare la tua energia per almeno un metro sotto di te, facendole oltrepassare il pavimento senza che esso ti blocchi. L’energia va oltre qualunque materiale.

 

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Mentre espandi la tua aura, inserisci al suo interno un desiderio di protezione, affinché questa aumenti le capacità protettive nei tuoi confronti. Programmala per proteggerti da qualunque influenza negativa.

 

 

 

Rimani concentrato su ogni zona della tua aura in contemporanea, visualizzando anche l’espansione verso l’alto e l’espansione sotto di te, di almeno un metro/un metro e mezzo.

 

 

 

 

Non avere fretta, rilassati e respira prana.

 

 

 

 

Espandi la tua aura davanti a te, per almeno un metro.

 

 

 

 

Ora espandila anche dietro di te, concentrandoti bene su tutta la lunghezza dell’aura.

 

 

 

 

Espandila alla tua sinistra, rimanendo cosciente della forma luminosa che l’aura sta prendendo.

 

 

 

 

Espandila verso destra, affinché si costituisca una precisa forma sferica con te all’interno.

 

 

 

 

Respira prana.

 

 

 

Da questo momento sino alla conclusione della tecnica, concentrati contemporaneamente sull’energia della tua aura davanti a te, dietro di te, sotto di te, sopra di te, a destra e a sinistra, formando una sfera che si espande un metro/metro e mezzo oltre il tuo corpo.

 

 

 

Rimanendo concentrato sulla forma, riempi la tua aura di luce densa, come se volessi solidificare l’interno dell’aura.

 

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Continua aggiungendo un sentimento di protezione, di allontanamento dalle energie negative.

 

 

 

Aumenta la capacità della tua luce, rendila più forte e luminosa e sii più sicuro della sua esistenza e della sua compattezza.

 

 

 

 

Respira profondamente e concludi la tecnica sentendoti cosciente della tua aura.

 

 

 

 

Da questo momento puoi continuare con la lettura del documento.

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Attraverso questa sessione pratica hai iniziato a prendere coscienza della tua aura, ma questo non è tutto. Seppure potresti credere che l’aura sia solo visibile e non percettibile, in realtà con il continuo allenamento di questa tecnica potrai riuscire a percepirla concretamente, sentirla fisicamente e non solo energeticamente. Se puoi vederla, puoi anche toccarla; ciò necessita solo di un diverso allenamento, poiché si tratta di due sensi distinti, che richiedono due tecniche differenti.

Quando alleni la tua vista per imparare a vedere l’aura stai scoprendo l’esistenza dell’energia come fatto reale e non più soltanto come teoria scritta. Vederla dal vivo ti permette di realizzare che esiste davvero uno strato di energia luminoso che ti circonda, perché lo hai visto con i tuoi occhi. Così facendo, quando dovrai praticare la tecnica della fortificazione dell’aura, sarà molto più semplice per te immaginare di emanare luce, perché di fatto saprai che è tutto reale. In un futuro prossimo imparerai ad associare le due tecniche e a praticarle contemporaneamente, ma questo non è il momento, perché se basassi la tua capacità di rinforzare l’aura sulla visione della stessa allo specchio, non faresti altro che credere di non riuscire ad ampliare la tua aura soltanto perché non la vedrai come ti aspettavi. In poche parole limiterai una tecnica a causa della tua incapacità di vederla con gli occhi. Come già detto tante volte, la visione dell’aura non dipende da quanto è grande l’aura del soggetto che stiamo guardando, ma dipende unicamente dalla nostra capacità di vedere. Pertanto, noi potremmo avere un’aura ampia 5 metri ma vederne solo 2 centimetri e finiremmo per convincerci che quello sia tutto ciò che c’è. Per questa ragione consiglio di praticare le due tecniche separatamente, e solo qualche volta di unirle per giocarci un po’. Entrambe le tecniche sono molto importanti e vanno praticate con attenzione una per volta, senza tralasciare nessuna delle due.

Quando fortifichi la tua aura, è molto importante che presti attenzione ai punti che da sempre hai ignorato, come la zona dietro la schiena, dietro la testa e sotto di te. Come hai notato nelle prime immagini, infatti, l’aura veniva ampliata verso ogni lato tranne che verso il basso. Questa rappresentazione è stata volutamente realizzata per mostrarti l’errore più comune che tutti fanno, ovvero quello di credere che non ci sia bisogno di allargare l’aura verso il basso come se fosse scontato e poco importante; vedendo il disegno, hai potuto avere una chiara immagine del grave errore e avvertirne le conseguenze. L’aura deve essere rinforzata in ogni singolo punto, perché se il nostro campo energetico è perforato o molto più debole in una zona del corpo, verrà oltrepassata più facilmente dalla negatività, che quindi riuscirà ad entrare dentro di noi. Rendiamoci conto che la parte inferiore del nostro corpo è importante quanto quella anteriore, perché le nostre gambe, il nostro ventre, la nostra zona sessuale sono da proteggere quanto la zona del petto e della testa, dal momento che fanno anche loro parte del nostro corpo fisico. Non bisogna essere intimiditi dal proteggere le nostre zone basse perché non c’è niente di cui avere vergogna o timore. Proteggendo sotto di noi, impediamo alla negatività di entrare dai luoghi più inaspettati ed evitiamo quindi malattie che si potrebbero contrarre, manipolazioni fisiche dettate da persone esterne, malesseri fisici ed emotivi connessi alla nostra sessualità. Ti renderai conto che proteggendo la zona sotto di te inizierai a sentirti meglio e a distaccare problemi e traumi che in passato avevi accumulato e mai più tolto. Inoltre ti accorgerai di quanto sarà difficile proteggerti dall’osso sacro in giù, comprese le gambe, perché troverai mille motivi per non farlo, per distrarti, per perdere la voglia e decidere di farlo un’altra volta. Se sarai cosciente, ti renderai conto che non c’è un motivo logico per non voler proteggere le tue gambe o il tuo basso ventre e in fondo alla schiena, pertanto cosa ti impedisce di farlo? Le manipolazioni esterne che sanno di poter entrare proprio da lì sotto, influenzano la tua mente per impedirti di pensare a proteggerti tali zone. Per questa ragione è necessario che inizi seriamente e una volta per tutte a proteggerti e fortificare la tua aura anche verso il basso.

Durante la pratica ti ho invitato a rilassarti più volte, oltre che respirare prana. L’aura è come un muscolo del corpo e, se vuoi che faccia il suo dovere, deve essere rilassato.

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Più sarai teso più troverai difficoltà ad espandere la tua energia e rinforzare l’aura; al contrario, più sarai rilassato più la tua energia obbedirà immediatamente ai tuoi comandi, espandendosi e allargandosi quanto desideri. Respirare prana durante queste tecniche è fondamentale per riuscire a muovere meglio la propria energia, perché non solo ti riporta velocemente ad una vibrazione più alta – la frequenza in cui dobbiamo stare quando pratichiamo – ma rinforza molto più velocemente il campo energetico e la nostra capacità di dirigerlo. Non si può iniziare bene una tecnica se prima non si ha respirato prana. Agli inizi, rimanere prima di tutto concentrato su una misura, ad esempio un metro di larghezza, anziché immaginare sin da subito l’aura che va per metri e metri senza limite né controllo da parte tua, ti permette di concretizzare nella realtà la tua aura, che altrimenti risulterebbe troppo dispersiva e non riuscirebbe a solidificarsi, perché sarebbe come buttare energia all’aria.

In conclusione abbiamo dato alla nostra aura la forma di una sfera. Chiaramente l’aura non ha una forma sferica, ma è molto più irregolare e in alcune zone molto squilibrata. Per questa ragione abbiamo sfruttato la forma della sfera per equilibrare la nostra energia e allungarla in ogni direzione specialmente dove gli strati vengono maggiormente spezzati e oltrepassati dalla negatività. Potresti aver associato la forma sferica dell’aura con la tecnica della protezione a Bolla (che ho insegnato in altri articoli) e ovviamente non hai torto, perché l’aura può aiutare tantissimo la protezione a Bolla a funzionare meglio. Le due tecniche però sono separate, perché l’aura è la nostra energia interna e non deve essere consumata solo per proteggerci, così pratichiamo anche la protezione a Bolla, in modo che sia lei a doversi occupare di proteggerci (da entità, persone negative, etc.), affinché l’aura possa occuparsi dei suoi ruoli più profondi. Come già detto, l’aura aiuterà la Bolla per avere un doppio effetto protettivo, ma abbiamo tante tecniche per migliorare notevolmente la nostra vita, quindi usiamole tutte.

A questo punto ti invito a praticare la tecnica del rinforzare l’Aura tutte le volte che desideri, ricordandotene almeno una volta a settimana. Non limitarti a fare ogni volta la stessa cosa che hai già fatto, ma cerca di superarti ad ogni sessione per migliorare davvero la tua aura e la tua capacità di gestirla. Se vuoi davvero imparare ad utilizzare l’aura per ottenere degli obiettivi, come ti spiegherò nei prossimi articoli, agisci adesso per concretizzare il tuo approccio con l’energia praticando più e più volte la tecnica imparata oggi. Come per la meditazione, si potrà andare avanti con l’aggiungere dettagli e intenti, ma la base principale, che non bisognerà mai ignorare, sarà la tecnica insegnata oggi e non dovrà mai essere sottovalutata, perché prendere coscienza dell’aura e fortificarla rimane e rimarrà per sempre il pilastro principale della pratica.

Fine pagina 8 su 8. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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459 Commenti

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  1. nel rinforzare l`aura ho provato una sensazione di espansione.

  2. Bellissima esperienza…..da praticare prima della meditazione è il massimo…😊😊😊

  3. Appena fatta. Mi sento molto bene, la percepivo fisicamente piuttosto bene è bellissimo e ora mi sento molto rilassata, oltre che più presente e “grande”.

  4. grazie per questa nuova tecnica, non sono sicuro di averla svolta al meglio ma seguirò il tuo consiglio di farla una volta la settimana

  5. Esperienza davvero notevole !!! Mi sono sentita immersa nella luce bianca Pranica .

  6. Mi rendo conto di quanto sia importante rinforzare la popria aurea.Sto vivendo un momento molto particolare e questa tecnica mi sta aiutando . Sto provando a praticarla ogni giorno poiche’ la mia aurea e’ stata, per un certo tempo debole. Adesso mi sento piu’ in forma e non sono influenzabile come in passaro. Grazie.

  7. E’ stata una esperienza particolare, direi unica! Mi sono reso conto di quanto sia importante riconoscere, avvertire e fortificare l’Aura. Grazie.

  8. Ho provato la tecnica e mi sono sentita subito meglio con una grande positività
    Grazie

  9. O che il mio intento è migliorato, ma è stato incredibile: l’ho sentita! Bellissima tecnica, sì in effetti sembra un po’ quella della protezione però le sensazioni provate sono diverse. Bellissime comunque in tutti e due casi.
    Anche se non riesco ancora a vederla, svolgerò questa tecnica spesso.
    Grazie

  10. Ho fatto il rinforzo dell’aura poi sono andata a vedere allo specchio se riuscivo a vederla bene ….avrei dovuto avere meno aspettativa . Ad oggi mi è più facile vedere l’aura degli oggetti che delle persone ,me compresa.
    Dopo ho finito di leggere l l’articolo e ho capito l’errore commesso .Comunque belle sensazioni durante la tecnica .

  11. Rileggere questo documento mi ha ricordato di non tralasciare questa pratica, che insieme alla meditazione, alla protezione e al taglio fili (eseguiti quotidianamente) rendono molto difficile il percorso delle energie negative e senz’altro ci si può sentire più protetti. Grazie

  12. Molto bella e interessante questa tecnica, devo farla spesso . Grazie mille Angel

  13. Bella tecnica, la ho fatta per la prima volta post meditazione e poi ho fatto la protezione giornaliera… stasera la riproverò perché essendo stata la prima volta con la guida audio ho avuto qualche difficoltà e sono un po’ lento nell’espansione e nel riempire le varie zone, nella visualizzazione sono ancora allo strato bianco di qualche cm ahimè!

  14. Fatta oggi per la prima volta, mi sono trovato bene e rilassato, cercherò di migliorare…
    Tenco un taccuino dove appunto ogni giorno le varie sessioni.

  15. questa seconda volta sia come lettura che pratica è come averla scoperta solo adesso …un ulteriore inizio
    la limitazione del vedere poco non influisce se come consigliato si praticano separatemente , almeno per un certo periodo fino a che non si è progrediti abbastanza
    altre attenzioni sono le direzioni non viste , insomma a 3D , tutte le direzioni, radialmente!
    ..e così avanti ancora e un buon viaggio a tutta la classe e a tutti precedetni e futuri studenti!!!

  16. Rileggendo mi è venuto in mente l’importanza dell’intento che si deve avere con le tecniche, sia questa che altre

  17. Questa tecnica la pratico almeno in paio di volte a settimana più alcune volte faccio un rinforzo più veloce

  18. altra pratica importantissima ….pur faticando ancora nel vederla espansa oltre il primo strato e vederne i colori , si vede già sin dall’inzioo e si sente sempre più, il rilassamento è fondamentale , appena ci penso sento i muscoli tesi e quindi respirando prana si torna in relax …concentrazione ma non sforzo è l’ostacolo che va superato, come sempre viene detto non avere aspettative ma godersi la pratica essendo certi che alcune saranno più facili di altre …ognuno dinoi è una frequenza unica del resto!

  19. Ho ancora difficoltà con l aura. Riesco ancora solo a visualizzare un piccolo bordino senza riuscire ad espanderla. Mi è venuto un forte mal di testa e temo di riuscirci sempre poco rispetto ad altri commenti che leggo.

  20. Molto bello, prendere coscienza dell’aura è fondamentale per solidificarla e rinforzarla. Praticherò la tecnica molto spesso

  21. Tecnica bellissima, anche se so che l’energia oltrepassa i muri, faccio un pò fatica a visualizzarla oltre muro, soffitto, pavimento; ma sono sicuro che riuscirò ad eliminare i miei limiti con la pratica.

  22. Oggi ho riletto la tecnica di rinforzo dell’aura. Ho praticato la tecnica ed ho deciso do praticarla quotidianamente. Rileggendo vari articoli mi è sempre più evidente quanto sia importante lavorare sulle enengie senza mai abbassare il livello di guardia. Grazie