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020 – Che cos’è l’Aura – l’Aura collettiva e i suoi Programmi (3 parte)

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Molto spesso non ci rendiamo conto di quanto la spiritualità ci circondi anche nei momenti più quotidiani: infatti pensiamo che l’energia sia solo la visione di un fantasma o di un oggetto che si sposta da solo, come se tutto il resto non fosse più importante. L’energia ci circonda quotidianamente, ci compone e ci costruisce la vita in cui viviamo. L’aura è il principale mezzo con cui creiamo quello che ci accade. Gli avvenimenti, le persone che ci vogliono conoscere o che ci stanno alla larga, tutto questo accade per via della nostra aura.
Il nostro campo energetico decide cosa deve entrare nella nostra vita e cosa invece no, ma le sue decisioni spesso sono incoscienti e per questa ragione possono portarci anche grossi problemi. L’errore non deriva dall’aura in sé, ma da noi che la ignoriamo e non le diamo la giusta attenzione perché vada sulla corretta strada. L’aura non è abbastanza cosciente e intelligente per gestire la nostra vita da sola, perché non farebbe altro che attrarre anche ciò che non vogliamo e che non ci porta bene. L’aura è autonoma, attrae a sé quello che è più simile alla sua energia e allontana quello che non gli somiglia, ma essa non è abbastanza intelligente per riconoscere cosa ci piace e cosa non ci piace, cosa ci porta bene e cosa ci farebbe soltanto del male. Sin da piccoli ci siamo accorti che le persone simili si attraevano a vicenda, era come se ci fosse una calamita per coloro che si somigliavano, eppure, quando noi tentavamo di avvicinarci a chi ci piaceva, questi si allontanava, come se ci fosse una calamita opposta. Dentro di noi pensavamo di essere molto simili e non capivamo perché certi gruppi non facevano per noi. Da adolescenti era molto più evidente, infatti a scuola i ragazzi si dividevano in gruppi che di solito rimanevano gli stessi per tutto l’anno; in ogni classe c’era almeno un gruppo dei “migliori”, che potevano essere i più belli, i più bulli, o semplicemente i più spavaldi. Loro erano ragazzi normalissimi e quando si riusciva a parlare con uno di loro senza la compagnia si poteva notare quanto fosse tranquillo e con la cresta abbassata, eppure quando si univa al suo gruppo ecco che tutto cambiava, l’ego si alzava e si facevano forza a vicenda. Era oltremodo difficile entrare in un gruppo che non ci appartenesse, perché anche se con alcuni componenti si rideva e si scherzava, era come se qualcosa di invisibile ci respingesse fuori per allontanarci e riportarci al nostro posto. Questa è l’aura.

Sebbene ognuno di noi possieda un’aura del tutto personale, quando stiamo in compagnia di persone che amiamo o con cui abbiamo molta confidenza le aure si uniscono creando una sinergia tra di loro. Le aure continuano ad esistere autonomamente ma nel frattempo una parte di energia si unisce all’altra per formare un unico blocco. Quando più persone unite e in confidenza si ritrovano per stare insieme, le loro aure si uniscono formando una sorta di “grande aura”. Nonostante ognuno possieda la propria aura, verrà influenzato dai pensieri collettivi della grande aura, che non sono nient’altro che i pensieri predominanti di chi dirige gli altri. Abbiamo sempre notato come ogni gruppo di amici avesse all’interno un pilastro principale che poteva essere il più bullo o il più intelligente, il più bello o il più simpatico: questo era il leader del gruppo, anche senza che gli altri se ne accorgessero. Il leader del gruppo è colui che influenza maggiormente gli altri componenti con la propria aura, prendendo le decisioni dalle più piccole alle più importanti senza che gli altri si rendano conto della sua capacità di tenere il comando, perché il più delle volte questo non succede verbalmente bensì energeticamente. Il leader dirige l’insieme delle persone che compongono il proprio gruppo attraverso la propria aura, essendo la colonna portante della grande aura collettiva. Così facendo sarà colui che influenzerà il pensiero degli altri membri guidando il veicolo della grande aura, spesso rimanendone inconsapevole lui stesso. Poiché tutti noi possediamo l’aura sin dalla nascita, da sempre l’abbiamo utilizzata senza esserne coscienti, facendo essa parte della nostra natura. Diventare coscienti dell’aura ci permette di diventare molto più potenti nella nostra vita e in quella degli altri.

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Moltissime volte abbiamo constatato come un gruppo di bulli si desse forza a vicenda, eppure, quando il gruppo si divideva e i componenti rimanevano da soli, ecco che ritornavano normali, a volte dimostrando di essere tutt’altro genere di persona. Alcune volte a scuola si poteva notare che, se mancava il leader del gruppo di amici, anche gli altri mancavano per timore o timidezza. Se nel gruppo di amici la loro aura si unisce troppo, i componenti inizieranno a sentirsi incompleti senza la presenza degli altri, come se non avessero più una propria personalità, ma riconoscendosi unicamente come componenti del gruppo; così, se uno di loro – il più importante – o molti di loro si assentavano da scuola, dalla palestra, dalle uscite con gli amici, anche gli altri non si presenterebbero utilizzando le scuse più banali, perché in loro assenza non avevano il coraggio di uscire sentendosi deboli e intimoriti. Questo succedeva da ragazzi a scuola e succede tutt’oggi da adulti, dove molte persone non riescono ad andare in un bar, ad una festa, o in giro con gli amici senza il proprio partner, perché si sentono deboli e impauriti, sentendosi forti solo in presenza del proprio compagno\a a cui staranno appiccicati per tutto il tempo. Prendendo coscienza dell’aura ci rendiamo conto di quanto siamo dipendenti dagli altri, liberandoci dalla convinzione che senza scorta non possiamo fare niente. In realtà, ognuno di noi possiede una propria personalità e possiamo uscire e svolgere un’attività anche senza la presenza delle persone che amiamo o che ci danno forza, perché potremmo essere noi la nostra stessa forza.

Quando stiamo vicini alle persone che ci piacciono e con le quali abbiamo molta confidenza, le nostre aure si uniscono e si fortificano a vicenda. Quando invece una persona non è in confidenza con nessuno del gruppo e non si impegna per inserirsi, la sua aura rimarrà separata dal resto dei presenti nonostante fisicamente siano molto vicini. È molto facile notare l’intruso in un gruppo, o meglio chi è “di troppo”, perché si percepisce la sua disunione nei confronti degli altri membri e viceversa: è come un taglio netto che divide le due parti. Questa percezione si riferisce all’aura che, anche se non la vediamo, c’è. Pensiamo ad esempio a quando da ragazzi tentavamo di inserirci nel gruppo più cool della classe, oppure quello che ci piaceva di più, ma con cui non sempre abbiamo ottenuto buoni risultati perché anche se stavamo simpatici agli altri membri era come se qualcosa ci respingesse fuori. Questo accadeva soprattutto all’ultimo arrivato, infatti quando qualche ragazzo si trasferiva nella nostra classe in ritardo, generalmente trovava molta più difficoltà ad unirsi ad un gruppo. Questo perché i gruppi erano già formati, quindi le aure erano già consolidate, di conseguenza era difficile per un nuovo arrivato inserirsi in un campo energetico collettivo senza destabilizzare tutto; a meno che questo non fosse molto bravo nell’adattarsi e in questo caso poteva riuscirci senza troppi problemi. Anche oggi si possono notare eventi simili: quando una persona nuova entra in un gruppo nuovo, che questo sia una riunione spirituale o una festa di compleanno dove quasi nessuno conosce gli altri invitati, è molto più semplice per tutti trovare qualcuno con cui stringere rapporto e quindi inserirsi nella folla con equilibrio; quando invece un nuovo invitato entra in una riunione già ben consolidata o una festa dove già tutti si conoscono perfettamente a vicenda tranne lui, gli sarà più difficile entrare in un gruppetto e stringere amicizia: potrebbe anche riuscire a parlare con tutti, ma questo non implica che alla fine della festa riuscirà a continuare un buon rapporto di amicizia. A meno che non utilizzi la propria aura per riuscirci con certezza.

Saper utilizzare la propria aura permette al praticante di riuscire ad entrare in qualunque gruppo gli interessi senza la minima fatica. Ci sono gruppi di persone che non saranno mai attratti da noi e mai ci accetterebbero all’interno della loro vita, ma con l’utilizzo dell’aura possiamo distruggere ogni barriera e ricevere attenzioni dalle persone che mai ci saremmo aspettati e ritrovarci all’interno dei gruppi più interessanti che abbiamo sempre desiderato. La nostra diversità infatti non deriva davvero dal carattere o dai soldi in tasca o dalla nostra cultura, ma dipende dalla differente vibrazione della nostra aura.

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Imparare ad adattare l’aura ad ogni situazione ci permette di entrare in contatto con qualunque genere di persona ci piaccia o con cui sia necessario stringere rapporti per i nostri obiettivi. Sapersi adattare è importantissimo per poter raggiungere e concretizzare i nostri desideri. Potrebbe piacerci una persona molto diversa da noi, che non ci ha mai guardati o che non ha nulla in comune con noi, ma se siamo in grado di superare la barriera dell’aura, possiamo farci notare e permettergli di scoprirci per come siamo realmente, anziché starci lontano per l’apparenza. Prima di imparare ad entrare in sintonia con le altre energie, per poter entrare in qualunque gruppo è doveroso imparare a riconoscere la nostra aura, comprendendo che genere di messaggio invia agli altri quando ci guardano, che vibrazione possiede – e che il problema di fondo non sia una nostra energia negativa – affinché impariamo prima di tutto ad adattarci alla società. Infatti se ci sembra che tutto il mondo ce l’abbia contro di noi, non è davvero colpa del mondo, ma della nostra aura che vibra ad una frequenza sbagliata e che non fa altro che attrarci solo eventi negativi da ogni parte.

La nostra aura costruisce l’avvenire intorno a noi a seconda dell’energia a cui vibra: può rendere la nostra stessa vita come un cane che si morde la coda. Infatti, la vibrazione della nostra aura deriva dalle esperienze passate, che potrebbero essere negative. In questo caso l’aura vibrerà ad una bassa frequenza; così facendo attrarrà altre vibrazioni negative ovvero esperienze e persone che ci faranno del male. Così soffriremo di nuovo, aumentando nella nostra aura l’energia negativa, che sarà ciò che attrarremo; quindi ci accadranno altri avvenimenti negativi e si presenteranno altre persone pronte a farci del male, come una catena infinita. Noi possiamo decidere di spezzare questo ciclo prendendo il coraggio di Decidere della nostra aura. Sin da piccoli avevamo l’aura, quindi avevamo un campo energetico che creava e attirava verso di noi eventi positivi o negativi a seconda di come la nutrivamo. In passato non potevamo saperlo, quindi succedeva e basta, ma ora abbiamo la possibilità di cambiare il nostro futuro. Poiché la vita non è composta solo da situazioni negative o solo da situazioni positive, ma da entrambe, l’energia che predomina è quella che ci è rimasta più impressa. Potremmo avere avuto una vita molto serena, senza eccessivi traumi o dolori, quindi abbastanza positiva, ma nel frattempo invidiavamo le altre persone che sembravano più felici, invidiavamo le loro amicizie, le loro esperienze, invidiavamo quando potevano andare a giocare mentre noi stavamo in casa, o quando gli altri avevano il loro primo fidanzatino, o il loro successo scolastico, e questo ci faceva deprimere. L’aura è perlopiù composta dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni, quindi ogni pensiero negativo e deprimente con cui l’abbiamo nutrita si è immagazzinato nell’aura stessa e in questo modo vibrerà ad una frequenza bassa, come lo erano i nostri pensieri ed emozioni. Ecco che l’aura inizierà ad attrarre eventi e persone negative. La nostra vita prosegue, quindi l’aura viene continuamente nutrita e con ciò può cambiare programmi, nel bene o nel male, a seconda di come viviamo: non importa se da ragazzini eravamo sempre depressi o arrabbiati, perché se oggi viviamo una vita serena sarà di questo che l’aura verrà nutrita; il passato ci ha segnato e dobbiamo decidere quanto debba continuare questa storia o se sia arrivato il momento di spezzare quel loop. Ripulendo la propria aura si possono levare i programmi vecchi che ancora oggi tentano di portarci in basse vibrazioni; nel prossimo documento ti spiegherò come fare.

Sebbene si possa credere che siano gli altri a non comprendere il nostro valore e con ciò a non venirne attratti, o a volersi allontanare da noi, in realtà siamo noi ad allontanarli, inconsciamente, con la nostra aura. Se noi siamo persone ossessionate, piene di paure e preoccupazioni inutili, le altre persone lo sentiranno – seppure inconsciamente – e ci staranno alla larga perché non vogliono addossarsi le nostre lagne. Se noi siamo persone distaccate, che non emanano preoccupazioni, ansia, ossessioni di vario genere, le persone si sentiranno più serene in nostra presenza e quindi più attratte. Questo fenomeno non lo si può controllare con le parole: sarebbe inutile far promettere a chi amiamo di non abbandonarci o di non smettere mai di amarci; se noi riempiamo la nostra aura di paure nei suoi confronti, del timore che ci lasci o che si dimentichi di noi, a lungo andare l’altra persona percepirà le nostre ossessioni e ne verrà allontanato, perché le ossessioni sono ripugnanti per tutti.

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Non si può vivere bene accanto ad una persona piena di complessi, che entra in ansia per tutto e continua a lagnarsi per ogni ragione del mondo; non si può vivere felici accanto ad una persona depressa, pessimista e che vede ogni giornata grigia. Le persone si stufano perché la loro aura cerca di difenderle per evitare che anche loro diventino così stanchi di vivere. Per questa ragione come protezione naturale tendiamo ad allontanarci da persone depresse e ossessive; se invece tendiamo ad avvicinarci significa che noi vibriamo alla stessa frequenza: ciò significa che pur non riconoscendolo siamo esattamente come loro.

Bisogna essere se stessi, sì, ma non troppo. Per amore dell’altro, o della compagnia dei propri amici, bisogna impegnarsi ad essere se stessi distaccandosi però dai brutti comportamenti, come il continuo lamentarsi di tutto, la continua insoddisfazione della vita, il continuo terrore che tutti se ne vadano. È molto meglio decidere di staccare questi comportamenti dal proprio carattere per poter vivere felici insieme ad altre persone, che insistere nel voler essere depressi e complessati finendo per ritornare di nuovo soli e rimanerci per molto altro tempo. È difficile accettare di dover cambiare perché siamo tutti dei grandi viziati: siamo abituati a credere che siano gli altri a doversi sacrificare per noi e doverci sopportare, a costo di soffrire e rovinare le loro vite, perché “noi siamo fatti così e non dobbiamo cambiare per nessuno”. In questo caso è giusto che loro vivano le loro felici vite e si allontanino per sempre da te, lasciandoti nel tuo brutto pessimismo. Siamo noi a dover migliorare e a dover diventare più solari per gli altri, perché le persone hanno bisogno di luce e di vedere la felicità nei nostri occhi, dato che di tristezza ne hanno già abbastanza per conto loro. La gente ama chi è solare, chi emana felicità, sicurezza, tranquillità, chi ha voglia di vivere e la fa percepire agli altri, perché è quello il genere di vita che tutti vorremmo, ecco perché siamo attratti da chi sorride sempre e non possiamo fare a meno di vederlo come un punto di riferimento. La persona depressa o sempre seria avrà pure il suo fascino misterioso per i primi 5 minuti, ma vivere una vita in sua compagnia si rivelerà come sempre infernale, togliendoci ogni voglia di vivere e di lottare per i nostri successi. Ci renderà persone deboli e apatiche. Ecco perché le persone sempre serie e pessimistiche appaiono interessanti per un po’ di tempo ma vengono poi abbandonate e lasciate sole per il resto della loro vita. Essere se stessi va bene, ma ad un certo punto bisogna capire se siamo davvero noi stessi o se stiamo lasciando che il nostro brutto carattere ci sopraffaccia. Perché il vero problema non è il carattere, ma come, attraverso di esso, nutriamo la nostra aura e come questa quindi si presenta agli occhi – o alle percezioni – degli altri. Questa vibrazione allontana le altre persone perché le fa comprendere che non vogliono vivere una vita depressa a causa nostra. Se vogliamo attrarre le altre persone dobbiamo prima di tutto imparare a vivere la vita in modo più vivace, perché si chiama vita e non morte! Ripulire la nostra aura ci permetterà di togliere quei blocchi che avvicinano solo persone negative e cattive nella nostra vita, e se ricominciamo a vivere in modo più solare e luminoso eliminiamo quei blocchi che impediscono alle persone positive e davvero buone di avvicinarsi e di innamorarsi di noi. Così facendo verremo poco a poco circondati da persone sempre più belle e interessanti che ci faranno sentire felici di essere vivi, ma al contempo dobbiamo essere noi quel genere di persona che gli altri stanno cercando anziché ricadere subito nel pessimismo; le persone provano curiosità verso il mistero ma amano la sicurezza. È molto più bello vivere con una persona che ti rende felice e che ti fa sorridere ogni giorno, piuttosto di avere a fianco una persona apatica e continuamente annoiata, stufa della vita, senza interessi e senza motivi di essere felice e di renderti felice. Sii tu la persona positiva che tutti desiderano avere a fianco, anziché aspettarti che siano gli altri a doverlo diventare per te. Per questa ragione inizieremo insieme un percorso di pulizia e fortificazione dell’aura, dove imparerai a distaccare i pesi del passato e i brutti programmi energetici risultando più attraente agli occhi degli altri, nel frattempo scoprirai come difenderti dalle aure altrui e comprenderai come utilizzare al meglio la tua aura per raggiungere gli obiettivi che ti interessano.

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Tutto dipenderà dalla pratica e dal tuo interesse di riuscirci: senza impegno per diventare una persona migliore e più solare non cambierà proprio nulla, perché saranno i fatti a concretizzare la realtà e non le lamentele verbali.

L’aura vibra ad una frequenza che non dipende dalle parole che pensiamo, ma dall’energia bassa o alta con la quale ragioniamo su quei pensieri. Se sei una persona pessimista – e non sai di esserlo – quando pensi ad un argomento, per esempio il tuo lavoro o il tuo rapporto di coppia, avrai uno stato perennemente negativo, perciò penserai ai problemi della coppia, ad un ricordo che ti ha fatto soffrire, al timore che la tua partner possa abbandonarti o tradirti, anziché ricordare solo i momenti felici e pensare a quanto stiate bene in questo periodo presente. Sebbene tu potresti credere che pensare negativamente significhi solo pensare con odio o con rabbia, in realtà anche la malinconia, la tristezza e la paura sono pensieri che vibrano ad una bassa energia. Chiaramente la vibrazione di odio è molto più bassa e oscura rispetto alla tristezza, ma questo non significa che essere continuamente tristi e quasi provare piacere nell’esserlo sempre sia una cosa positiva. La nostra aura non distingue le parole che diciamo o pensiamo, non comprende la differenza del termine “ti odio” dal termine “mi manchi”, ma riconosce che entrambi hanno una vibrazione bassa – seppure diversa – e con questo lei stessa assumerà un brutto programma. L’eccessiva malinconia, l’eccessiva tristezza, portano la propria aura a vibrare ad un’energia davvero troppo bassa che attrarrà a sé eventi sempre più negativi. Per eventi negativi della stessa vibrazione s’intende energeticamente qualcosa che si accomuna. Poiché l’energia non parla a parole ma a vibrazioni, l’aura attrarrà frequenze simili alla propria. L’aura di una persona troppo triste attrarrà e farà accadere eventi tristi nella sua vita, perché sarà quello il suo programma, perciò farà in modo che una situazione molto triste succeda per farle provare la stessa sensazione. Un esempio lampante è quello del tradimento di una persona che amiamo in qualunque sua forma che può essere una bugia, una critica distruttiva, un pettegolezzo detto alle nostre spalle, qualcosa che ci deve far sentire tristi. Non importa se noi siamo continuamente tristi per il nostro partner o per il nostro lavoro: l’aura non riconosce i motivi per i quali siamo tristi, lei sa che noi amiamo restare tristi ogni giorno (perché altrimenti avremmo cambiato tono!) perciò s’impegnerà a darci altri motivi per esserlo. Siamo troppo abituati a credere nell’ingiustizia, pensando che sia ingiusto che la nostra aura attiri eventi negativi a noi stessi, perché noi di certo non siamo felici di essere tristi ogni giorno. In realtà però la nostra tristezza è una scelta, perché possiamo scegliere tra il rimanere apatici e subire la tristezza con impotenza, oppure decidere di tirarci su e distaccare i problemi accaduti per tentare ogni giorno di trovare il buono della nostra vita. Se sei troppo apatico per prendere la tua vita in mano e preferisci piangerti addosso pensando che non puoi fare nulla per migliorare la tua giornata, perché la tua vita è brutta e noiosa e non c’è niente da fare, allora va bene così, perché se va bene a te va bene a tutti, quindi goditi la tua perenne e ossessiva tristezza. Cambiando il nostro modo di pensare, permettiamo alla nostra aura di riprogrammarsi e quindi smettere di creare eventi negativi così da sostituirli con quelli positivi.

Anziché concludere la giornata pensando a quanto sia stata brutta e noiosa, distacchiamo il passato delle ore prima e concentriamoci sul presente, sul rivedere la nostra casa e le persone che amiamo dopo tante ore di lavoro. Pensiamo a occupare la nostra mente con degli hobby, con qualcosa che ci piace fare anche di poco tempo, ma rendiamoci conto di essere usciti da lavoro. Molte persone continuano a tenere la mente al lavoro nonostante il loro turno sia finito: quando torni a casa renditi conto di essere a casa, quindi lascia alle spalle la giornata lavorativa e dedicati a fare qualcosa che ti piace, anche fosse il semplice cucinare, senza più pensare al lavoro. È passato!

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Anziché passare la giornata come un robot, lavorando in modo meccanico e pensando a quanto sia orribile la tua vita nonostante tu sappia molto bene che non lo è davvero, cerca di rendere la routine meno pesante e meno noiosa, prestando attenzione al lavoro che stai svolgendo con una mente più accesa e solare, e non con una mente da morto che non ha più nessuna speranza di vivere. Sei vivo! Non essere un morto! Questo permetterà all’aura di riprogrammarsi in modo positivo e non assorbire tanta negatività né durante le ore lavorative né durante le ore libere.

L’aura è un campo energetico molto grande che non solo permette agli eventi di entrare, ma può anche bloccarli per non farli entrare o creare nella nostra vita. Imparando ad utilizzare la propria aura è tutto di guadagnato, ma sinché non si impara, il blocco può risultare un grosso problema. Come l’aura può attrarre persone o eventi negativi, o addirittura crearli direttamente nella nostra vita, può anche bloccare le persone positive al di fuori e allontanare o distruggere completamente ogni possibilità di evento positivo, come potrebbe essere un nuovo incontro d’amore o di amicizia che si sarebbe dimostrato affidabile e molto positivo, un ottimo posto di lavoro adatto alle nostre esigenze e soprattutto che avrebbe stimolato la nostra creatività, un’opportunità per realizzare i nostri sogni attraverso la conoscenza di persone importanti che guarda caso qualcuno ci avrebbe presentato per aiutarci a renderli concreti più velocemente. La vita è imprevedibile ma programmando la propria aura in modo negativo – come facciamo spesso senza saperlo – decidiamo che l’aura debba distruggere ogni possibilità positiva dalla nostra vita. In questo modo attraiamo solo persone che vogliono approfittare di noi, posti di lavoro che ci distruggono dentro, cattiverie dai colleghi, tradimenti dagli amici, litigi gravi in famiglia e tanti altri problemi di qualunque genere. Così l’aura allontanerà anche le persone interessate a conoscerci o che vorrebbero aiutarci, facendogli venire in mente che non ci sia bisogno o che ci darebbe fastidio seppure non sia vero, o facendo accadere qualcosa che gli faccia cambiare del tutto idea così da ignorarci qualunque aiuto. Nel frattempo le persone che vibreranno di energia negativa, ad esempio perché sono molto arrabbiate per fatti loro, si sentiranno attratte a noi e spinte a doversi sfogare proprio su di noi, nonostante potremmo non avere nulla a che fare con il loro rancore. Ogni volta che una persona sfoga la sua rabbia su di noi “senza motivo”, deriva quasi sempre dalla nostra aura che gli ha permesso di entrare o che peggio ancora lo ha attratto, ritenendola una vibrazione giusta poiché simile alla nostra.

L’aura infatti non ragiona solo nell’avvicinare due persone tristi perché simili, bensì nell’avvicinare una persona triste ad una persona che la renderebbe ancora più triste, perché riterrà che questa sia la completezza. In altre parole avvicinerà una persona debole ad una persona che la prenderà in giro e la sottometterà, così che potrà darle maggiori motivi per provare tristezza. L’energia funziona in questo modo e sebbene possa sembrare ingiusto, queste sono le leggi universali e non possiamo cambiarle, ma possiamo comprenderle e adattarci, imparando come muoverci in questa dimensione affinché tutto ci sia di guadagnato. Ogni gioco ha le sue regole e questa vita ha le sue, possiamo scegliere di lamentarci e continuare a perdere e sotterrarci oppure decidere di imparare le regole del gioco e vincere, vincere, e continuare a vincere ogni partita portandoci a casa ogni singolo premio che possono offrirci.

L’aura di ogni singola persona agisce da sola attirando a sé o allontanando ciò che ritiene necessario. Quando due persone stanno molto vicine emotivamente, ad esempio due innamorati o due migliori amici, tra di loro nasce una sintonia in cui le loro frequenze inizieranno a vibrare all’unisono. In poche parole è come se le aure si unissero e funzionasse come una grande aura, un’aura collettiva. Quando le persone si amano o comunque ci tengono molto a vicenda, la loro aura personale andrà ad amplificare quella dell’altro, facendo raddoppiare la sua forza. In un certo senso è come se ognuno di noi avesse un’aura di valore 1, ma se qualcuno che ci ama si avvicina e ci protegge, la nostra aura diventa un valore 2.

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Questo potrebbe far pensare che la sua vicinanza ce la faccia amplificare ma non raddoppiare, ma in realtà è come se avessimo due aure a proteggerci, la nostra e la sua, quindi saranno 2. Allo stesso modo noi raddoppieremo la sua, così anche lui possiederà come una doppia aura. In questo modo, entrambi, avremo una doppia aura e l’unione ci renderà davvero molto più forti. Qui sotto mostrerò l’esempio disegnando cosa succede quando due persone che si vogliono molto bene si avvicinano.

 

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Nell’immagine sopra viene rappresentata l’aura di una ragazza sola, che in questo caso è arancione. Nell’immagine seguente viene rappresentata una seconda ragazza sola che possiede un’aura celeste.

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Confrontandole possiamo già intuire che la prima ragazza possiede un’aura più influente, infatti è stata rappresentata con un campo energetico più spesso e dal colore più forte. La seconda, volutamente rappresentata più timida della prima, possiede un’aura più leggera e delicata, non solo inteso come colore ma esattamente come spessore e larghezza. Nell’immagine seguente viene rappresentato il momento d’incontro di queste ragazze e l’influenza delle loro aure.

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Poiché l’immagine vuole mostrare l’incontro di due migliori amiche, le loro aure si uniranno e si fortificheranno a vicenda. Se avessimo voluto mostrare l’incontro di due sconosciuti o addirittura persone che non si sopportano, l’aura della prima avrebbe dovuto sopraffare la seconda. Nell’immagine sopra possiamo vedere come l’aura celeste della seconda ragazza si sia espanso per coprire anche la prima ragazza. Pertanto, la prima, non avrà più soltanto la sua aura ma le si aggiungerà anche il secondo strato che appartiene all’amica che, stando vicine, le ha amplificato e raddoppiato il campo energetico. Nel frattempo, l’aura della prima ragazza aumenterà quella della seconda ricoprendola con l’involucro arancione della sua energia, più densa e visibile essendo una persona più influente. Nell’immagine ho mostrato come lo strato celeste si sia ridotto, essendo stato leggermente soppresso dall’aura dell’amica. Perciò possiamo notare come l’aura della prima ragazza sta influenzando la seconda anche dall’interno, infatti anche al centro del celeste si possono vedere degli allungamenti di energia arancione. Questo succede perché, pur essendo migliori amiche, la prima ragazza rimane più influente della seconda e non nasconde la sua natura di voler decidere anche sull’altra ragazza, anche se inconsapevolmente. Per questa ragione ho rappresentato in questi disegni l’influenza che può avere ogni persona sull’altra a prescindere che siano grandi amici, perché l’energia non guarda le parole. Come sempre c’è caso e caso, infatti due amiche potrebbero avere l’aura di pari passo a seconda di quanto ci tengono l’una all’altra senza volerla possedere troppo, a differenza invece di altre amicizie in cui una delle due viene completamente sopraffatta dall’energia dell’altra. Per cui ogni situazione è diversa.

Quando invece due persone conoscenti ma che non si amano profondamente si incontrano, le loro aure di solito rimarranno separate e quindi divise, senza formarne una collettiva, perché tra loro non ci sarà abbastanza sintonia da riuscire a vibrare insieme.

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Si può notare quando un gruppo di persone sconosciute o con poca confidenza si incontrano, ad esempio osservando un meeting dove moltissime persone si ritrovano per parlare di lavoro, politica o altro; seppure si veda una grande folla dove le persone saranno molto vicine a causa del poco spazio, tra di loro si vedrà comunque disunione, poca compattezza, come se ci fossero dei muri invisibili che non gli permettono di unirsi a vicenda e quindi vibrare alla stessa frequenza. Allo stesso modo bisogna ricordare l’eccezione: ci sono infatti persone che vampirizzano – e quindi rubano – l’energia degli altri, soprattutto a coloro con cui prendono confidenza. Seppur si tratti di amici, queste persone, anziché fortificare e raddoppiare la nostra aura, quando sono in nostra presenza ce la succhiano e ce la indeboliscono, rendendo il nostro campo energetico più debole e instabile. Potrebbe tranquillamente trattarsi di un nostro amico, di un nostro parente, altre volte addirittura del nostro migliore amico o del nostro partner, dove la sua presenza indebolirà la nostra aura rendendola anche più negativa. In questo caso, in presenza di questa persona potrebbero accaderci alcune strane situazioni che noi definiremmo “sfiga”, ma che guarda caso ci succederanno troppo spesso in sua presenza o il giorno in cui lo abbiamo incontrato, anche qualche ora dopo essersene andato.

L’indebolimento dell’aura implica la maggiore entrata di energie negative esterne che, un’aura in salute, dovrebbe riuscire a bloccare all’esterno e non farle entrare nella nostra vita, ma un’aura vampirizzata e quindi indebolita non riuscirà più a bloccare e così le sfortune entreranno nel nostro campo energetico e quindi ci accadranno. Pertanto, non dipende solo da quanto le persone si amino, ma anche da come ogni persona è fatta: se il nostro migliore amico è un vampiro energetico o possiede un’aura molto sporca o pesante, la sua presenza ci avvicinerà eventi negativi e dalle più piccole alle più grandi sfortune; a seconda della sua negatività. In questo caso, pur essendo nostro amico, dobbiamo proteggerci dalla sua energia perché non possiamo passare la vita a subire sfortune di ogni genere solo perché lui non decide di prendere il comando della sua aura. Ovviamente anche noi stessi potremmo essere questo genere di amico, ovvero senza saperlo potremmo essere colui che porta sfortuna alle altre persone quando ci stanno vicine, a questo punto dobbiamo imparare a ripulire la nostra aura affinché non abbia certi programmi negativi che nuoce a noi e alle persone che amiamo.

Ad ogni modo, quando un gruppo di amici si riunisce, si crea una grande aura che chiameremo aura collettiva. Anche questa funzionerà come un tipico campo energetico, quindi attrarrà a sé (e quindi a tutti i componenti dell’aura collettiva) degli eventi positivi o negativi. In questo caso, come già spiegato, prevarranno le energie dei componenti più forti, quindi se l’energia sarà di bassa frequenza, l’aura collettiva del gruppo creerà eventi negativi che si ripercuoteranno su tutti i membri del gruppo a prescindere che ne siano al corrente o che c’entrino qualcosa. È come una sfortuna ambulante che capiterà a tutti i membri in modi simili o anche differenti, sebbene la colpa di questa negatività appartenga solo ad alcuni componenti e non a tutti. Per fare un esempio diretto, è come se tutti fossero dentro una stessa automobile e, se colui che guida la vettura e che dovrebbe prestare più attenzione sarà distratto e giocherà alla guida, provocherà un incidente gravissimo che coinvolgerà tutti i presenti all’interno della macchina a prescindere che gli altri siano innocenti o meno. Pertanto, bisogna riconoscere che, se tutti sono d’accordo che la presenza di una precisa persona porta sempre problemi nel gruppo e sfortune varie agli altri componenti sempre e solo in sua presenza (che si tratti di risse per strada, litigi tra i componenti del gruppo a causa dei suoi pettegolezzi, pesantezza e fastidio in sua presenza, e così via) è bene allontanare l’individuo dal gruppo per evitare che la sua negatività lo faccia sciogliere del tutto e faccia così soffrire tutti; è molto meglio sacrificare un elemento per tenere gli altri più uniti anziché tenere la mela marcia nel gruppo e farlo dividere completamente.

Se parliamo di un gruppo di amici molto unito e molto in confidenza, emanerà un’aura molto positiva che porterà bene a tutti i componenti tanto da portare fortuna anche nelle loro vite private, rendendole più belle e positive.

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Se invece parliamo del tipico gruppo di uscite, dove tutti si definiscono amici ma in cui in realtà ci si conosce appena e ci si esce perché non si ha nessun altro, come un giro di conoscenti con cui uscire ma senza entrare troppo in confidenza, l’aura collettiva non sarà molto sintonizzata, infatti alcuni membri saranno più divisi e altri leggermente più connessi, ma in pratica sarà un’aura instabile e abbastanza debole.
A parte ciò, un gruppo di amici crea un campo energetico collettivo, che dovrebbe unificare le persone all’interno e proteggere dall’esterno; bisogna prestare attenzione a sfruttare questa cupola protettiva per il proprio bene e non per ottenere l’opposto. Infatti, poiché sappiamo che l’unione fa la forza, un gruppo unito rende un’aura molto più compatta contro i bulli, le persone cattive e gli eventi negativi che ci accadono, così che troveranno molta più difficoltà ad entrare e a fare del male ad un componente. Ovviamente questo succede se tutti i componenti sono uniti e non ci sono mele marce: in tal caso è bene distaccarle dal gruppo perché l’aura collettiva funzioni bene e non ci siano buchi dai quali entreranno i problemi. Un gruppo deve portare del bene ad ogni componente, non del male!
Quando si vive una vita di gruppo, condividendo tutto con i propri amici, bisogna saper usare la cupola dell’amicizia come protezione e non come soppressione. Infatti di solito l’aura collettiva del gruppo impedisce a persone nuove, seppure brave e interessanti, di entrare a far parte del giro, perché c’è sempre qualche membro geloso che sbatte fuori con la propria aura qualunque nuovo arrivato per timore che possa rubargli il posto. Come già detto, l’aura collettiva non vale solo quando si è assieme, ma influenza ognuno dei membri anche a distanza, perché la vicinanza è emotiva. Per questa ragione quando si frequenta un gruppo si tende a chiudere la propria mente alle nuove amicizie, pensando di avere già tutte quelle che ci servono e che non abbiamo bisogno di altre. Chi ci ha imposto un limite di amici? È stata l’aura collettiva del gruppo che frequentiamo. Infatti, gli amici sono spesso molto gelosi, così influenzano la nostra aura – inconsapevolmente – affinché le altre persone non si sentano attratte da noi e noi dagli altri, così non conosceremo nuovi amici. Sebbene apparentemente possa sembrare una cosa dolce e carina, in realtà i nostri amici stanno chiudendo moltissime possibilità positive che potrebbero accaderci nella vita come un nuovo lavoro, un nuovo fidanzato, un nuovo bravo amico, e tutto per la gelosia di perderci o, sotto sotto, che possiamo superarli e quindi essere più felici di loro o felici anche senza di loro. Sin da piccoli, ma anche da adulti, ci siamo abituati a rimanere legati al gruppo di amici come se non fosse solo una cosa bella ma anche una prigione in cui abbiamo deciso di entrare. Basti pensare a tutte le volte in cui alcuni componenti sono stati invitati ad una festa o ad un’uscita, ma siccome uno di loro non poteva, chiedeva a tutti gli altri di non andarci perché non poteva lui. Sebbene questo sembri un evento che capitava solo da bambini, in realtà moltissimi adulti di oggi continuano ad essere gelosi imponendo ai propri amici di non andare ad una festa, ad un incontro, ad un’uscita, se loro non ci possono andare. I litigi sono tanti, perché se un componente andrà alla festa anziché rimanere a casa per “solidarietà”, al ritorno subirà il terzo grado di domande con un fare aggressivo, in cui, l’amico geloso, gli chiederà com’è andata, cos’ha fatto, chi c’era e chi non c’era, con uno sguardo schifato e nervoso perché ci è andato senza di lui. Non c’è un termine adatto per descrivere quanto questo sia ridicolo, eppure succede tutt’oggi con i 50enni e non solo con i 13enni.

Pertanto, è bene rimanere coscienti e riconoscere quando una decisione è nostra o di qualcun altro che ci sta influenzando, che talvolta potrebbe essere tranquillamente un nostro amico e non per forza un nostro nemico. Nonostante sembri ingiusto, spesso gli amici e i nostri parenti influenzano la nostra aura ancor peggio dei nemici, come ad esempio i nostri genitori possono bloccare l’arrivo di un bravo partner per timore che ci porti via da loro, per paura che sia troppo presto, talvolta per gelosia che possiamo diventare autonomi anziché rimanere i loro “bambini” a cui si può dettare regola.

Così facendo, però, noi non troveremo la persona adatta perché saranno le stesse persone che amiamo a rovinarci la vita, o non realizzeremo i nostri sogni nel futuro perché i nostri parenti hanno ritenuto che fossero sbagliati, infantili o troppo alti per noi, programmando per noi una vita monotona e senza alcun successo, proprio come il tipico lavoratore insoddisfatto della propria vita. Di conseguenza, è bene imparare a padroneggiare la propria aura per evitare che chiunque altro possa prendere decisioni sulla nostra vita e avvicinarci sfortune o allontanarci gli eventi belli che avremmo tanto desiderato, a prescindere da chi essi siano. Imparando a conoscere l’aura, rinforzarla e ripulirla volta per volta dai nuovissimi programmi energetici che ogni giorno creiamo e non solo da quelli del passato, permettiamo alla nostra evoluzione di fare un salto molto più veloce rispetto a chiunque altro decida di restare ignaro delle capacità energetiche e del quale ne rimarrà per sempre schiavo.

Fine pagina 9 su 9. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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174 Commenti

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  1. Foto del profilo di MAYA

    tutto vero essere positivi è molto importante grazie

  2. Foto del profilo di Sabrina9

    Splendido articolo! Grazie mille per questo preziosi insegnamenti!

  3. Foto del profilo di Preus82

    Ecco spiegato i motivi di tante incomprensioni. Essere positivi e bene, per attrarre positività e benefici, per se e per gli altri.

  4. Foto del profilo di Niki

    Bellissimo argomento ….molto entusiasmante mi sono riconosciuta in tante cose …..grazie

  5. Foto del profilo di Macrina18

    Quanta verità in questo articolo…tantissime volte mi sento e, mi sono sentita in passato, sola in mezzo a un gruppo di persone…più sola di quanto non mi sentissi quando sono DA sola !
    In quanto ai vampiri energetici beh….mi capita spesso di sentirmi svuotata da persone con cui passo del tempo… e infatti cerco sempre di evitare poi la loro compagnia.
    Da quando medito però mi sono accorta che mi succede di essere io ad influenzare positivamente gli altri e non il contrario !
    Bellissimo questo articolo scritto così esaurientemente ! Grazie !

  6. Foto del profilo di cruizer011

    è stata un’ottima lezione di vita e soprattutto di spiritualità, grazie

  7. Foto del profilo di laurettaema.

    Altro documento che cade a fagiolo in questo momento della mia vita.Non mi spiegavo perchè mi infastidiva trattare l’argomento Aura, forse perchè non le vedo o il timore di averla negativa,pesante;oggi ne ho compreso appieno l’importanza, oh oh ci ho impiegato un anno per vedere le cose, vabbè, ora mi spiego certe dinamiche passate che mi hanno ferita, danneggiata e costruita in modo non bello, ora so cosa fare e non fare grazie Angel

  8. Foto del profilo di Manu 80

    Grazie riletto molto importante bello il nuovo disegno introduttivo🤗