062 – Chakra – Coscienza dei Chakra ed Espansione (5 parte)

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I nostri chakra sono come dei recipienti che vanno riempiti di energia perché possano funzionare bene. Senza energia, i chakra non riescono a concretizzare i loro intenti, facendo fallire le tecniche importanti che vorresti praticare. Se non hai mai meditato prima, i tuoi chakra saranno molto piccoli e deboli, ma meditando tutti i giorni questi si riempiranno e si allargheranno con il tempo per poter contenere sempre più energia. I chakra non hanno un limite di capienza, perché ogni volta che questi saranno ben pieni, si allargheranno per poter contenere quantità maggiori di prana, sapendo perfettamente che più le tecniche che si vogliono praticare sono potenti più queste necessitano di quantità maggiori di energia, quindi i chakra devono essere pronti ad immagazzinarla. Qualunque tecnica psichica si voglia praticare ha bisogno di una certa quantità di energia a seconda della sua importanza, per questo è normale che se una persona non medita non possa compiere miracoli, dato che non avendo energia le tecniche non gli funzionerebbero. Ogni tecnica necessita di più o meno prana a confronto con le altre, essendo tutte diverse fra loro: è normale che una tecnica come la protezione psichica di primo livello possa funzionare quasi tranquillamente anche senza meditare ogni giorno, essendo una tecnica che consuma pochissima energia e quindi ne richiede altrettanta; tecniche ben più evolute, però, consumano molta più energia rispetto alle tecniche basilari, che deve già essere presente all’interno dei chakra perché queste funzionino. Perciò è importantissimo meditare ogni giorno, perché si possa assicurare di avere abbastanza energia per quando servirà, momento che ovviamente non conosci già da ora perché non prevedi ancora il tuo futuro; tuttavia, meditando ti starai preparando a quando poi userai tecniche ben più forti e soddisfacenti, permettendoti di avere effetto e successo. Se ora non mediti, quando arriverà il tempo di utilizzare tecniche ben più forti non funzioneranno perché non avrai raggiunto la quantità sufficiente di prana necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo, che chiaramente si accumula con il tempo e non si può recuperare in un solo giorno di pratica come invece spereresti di fare. I chakra hanno bisogno di tanta energia per poter far funzionare ogni singola tecnica ad alti livelli, perché non bisogna mai accontentarsi del livello base dove si fermano quasi tutti gli spirituali. Rimanendo bloccato ad un livello basso per pura pigrizia, finirai per lamentarti di non essere felice della tua vita, e questo non deve capitare perché evolvendoti e quindi praticando le tecniche per cambiare la tua vita riuscirai a raggiungere gli obiettivi che ti renderanno fiero di te stesso. Senza costanza, però, non c’è verso. Il mio compito è di chiarirti le idee e farti capire che solo praticando ti potrai evolvere, ed è importante che tu comprenda che non succede per semplice attesa.

Meditando, i chakra si riempiono e quindi si allargano. Noterai da solo, con il tempo, che sentirai i tuoi chakra più larghi e compatti rispetto a quando non meditavi, come se fossero stati riempiti fino all’orlo da un liquido denso a tal punto da allargarli, obbligandoli ad espandersi per contenere più energia. Questo succede più e più volte durante il nostro percorso, perché ogni volta che i chakra raggiungono un certo limite di pienezza si allargano maggiormente per permettere di essere riempiti di nuovo. Quando succederà, sentirai per qualche giorno una sensazione strana, un po’ come se i tuoi chakra fossero vuoti nonostante tu stia meditando tanto (è ovvio che, se non stessi meditando, sarebbero davvero vuoti!) e questo potrebbe renderti perplesso. In realtà quello che succede è molto interessante. Durante ogni meditazione stai riempiendo i tuoi chakra e li stai allargando un po’, però a livelli molto sottili e quindi quasi impercettibili. Ovviamente il tuo percorso non è sempre identico: ci sono periodi in cui potresti cadere nel Low e meditare molto poco e in quei casi i chakra si rimpiccioliranno di nuovo, perdendo molto del loro potere che avevano raggiunto con la pratica. Però poi potresti tornare ad una buona abitudine di almeno 2-3 meditazioni costanti ogni giorno, o perlomeno è quello che ti consiglierei di fare per evolverti equilibratamente senza troppa lentezza, e in questo modo i tuoi chakra si riempiranno e allargheranno poco per volta.

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Ci saranno occasioni però, in cui tu potresti decidere di meditare molto di più del previsto, ad esempio tenendo il passo di 4-5 meditazioni all’improvviso, sebbene sino a pochi giorni prima meditavi solo 2-3 volte. In questa occasione i chakra si riempiranno molto più velocemente di energia, perché starai meditando molto di più del solito, perciò gli starai dando una forza superiore come se premessi un acceleratore. Questa ovviamente sarà una grande opportunità per i tuoi chakra di prendere più energia possibile, dato che più ne hanno e più ne vogliono, diventando sempre più coscienti di quante cose potrebbero fare se tu li nutrissi di quantità maggiori di energia. I chakra, con un aumento di prana così improvviso, potrebbero decidere di allargarsi notevolmente senza passare per vie di mezzo. In genere infatti si allargano gradualmente, ma ci sono occasioni in cui riescono ad espandersi di punto in bianco ad un livello molto superiore, diventando molto più “grandi” appositamente per contenere maggiori quantità di energia che potrebbero entrare senza preavviso. Loro infatti si aspettano che entri più prana di conseguenza si allargano di tanto per prepararsi a contenerla.

Poniamo come semplice esempio una persona che, da una meditazione giornaliera, passa improvvisamente a cinque sessioni al giorno, arrivando subito alle 5 meditazioni di colpo: i chakra, non essendosi preparati con un passaggio graduale ma trovandosi tutt’a un tratto a nutrirsi 5 volte al giorno, si espanderanno in fretta ad una circonferenza maggiore per poter contenere tutta l’energia che vuole entrare. In genere questa espansione velocizzata provoca una strana sensazione che può somigliare ad un senso di vuoto, che dura giusto qualche giorno, oltre a un fastidio che potrebbe sembrare dolore al chakra, seppure molto leggero. È molto interessante comprendere questa sensazione perché sarà dovuta proprio ad un maggiore spazio disponibile: poiché i chakra si saranno allargati all’improvviso, l’energia presente si ritroverà a vagare in uno spazio molto più grande, perciò, sebbene sia la stessa quantità di prima, si ritroverà a non riempire completamente il chakra risultando troppo poca rispetto alla grandezza di quest’ultimo. Questo provocherà una sorta di illusione che verrà interpretata come se ci fosse meno energia, sebbene la quantità presente sia sempre la stessa. Giusto il tempo che il chakra riconosca l’illusione e la sensazione di vuoto sparirà, perché comprenderà che non si trattava affatto di questo. I giorni seguenti infatti ti sentirai molto più pieno e stabile. Sarebbe come se improvvisamente il tuo stomaco si allargasse e pur mangiando gli stessi pasti che mangi di solito, questa volta non ti basterebbero per sentirti sazio e ne vorresti ancor di più. Perciò se durante un aumento improvviso di meditazioni dovesse succederti per 2-4 giorni di sentirti improvvisamente vuoto, nonostante tu stia davvero meditando, potrebbe probabilmente trattarsi di questo. Di solito il chakra che lascia maggior segno è il Chi, risultando molto più percettibile anche nel momento in cui si espande, poiché provoca uno strano fastidio fisico che potrebbe somigliare vagamente al dolore del ciclo.

Oltretutto il Chi, quando sta assorbendo molta energia, potrebbe provocare dei rumori udibili, che somigliano tanto ad un brontolio di stomaco tipico da fame, sebbene questo verso derivi proprio dal chakra e non dallo stomaco. Il rumore sarà udibile anche con le orecchie e la sensazione sarà simile a un vortice che si muove come fosse un vero e proprio brontolio di fame nella zona del Chi. Come ho già premesso le volte scorse i chakra non fanno male quando si stanno nutrendo, ma quando si rendono conto di potersi nutrire molto di più e quindi di essere vuoti rispetto ai loro canoni. È un po’ come quando mangi: più mangi, più il tuo stomaco si allarga e contiene più cibo, così le volte dopo avrai più fame e la porzione di cibo che mangiavi settimane prima non ti basterà più e ti sentirai più affamato come se avessi bisogno di mangiare porzioni più grandi nonostante al tempo andassero benissimo; ma oggi senti il bisogno di mangiarne di più. Certo, quando si tratta di cibo bisogna darsi una regolata e non esagerare ad allargare troppo il proprio stomaco! Ma quando si tratta di chakra, il discorso cambia completamente perché più energia essi contengono e più si allargano, meglio è, altrimenti le tecniche molto evolute non riuscirebbero a funzionarti.

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L’aumento del numero di meditazioni è sempre un bene, perché permette ai tuoi chakra di passare ad un livello successivo così da rendere più forte ogni tua dote mentale e psichica con uno sforzo minore. Perciò l’esempio del brontolio nel caso del Chi, è un segno molto buono. Anche durante la crescita degli altri chakra sentirai delle sensazioni fisiche particolari. Chiaramente, l’energia che entrerà in te è dimensionale, quindi allargherà il chakra energetico ma ciò non significa che allargherà anche il tuo corpo fisico; che nulla ha a che vedere con l’energia. Con l’aumento delle meditazioni ti renderai conto che le tecniche che prima compivi con fatica, successivamente, risulteranno molto più semplici rispetto ad una volta proprio grazie alla maggiore entrata di energia. In realtà la meditazione è tutto, perché risolve molti dei tuoi problemi derivanti dall’assenza di energia, sebbene credessi che dipendessero da altro. Quando hai dei chakra forti, moltissimi problemi spariscono dalla tua vita perché essi si attivano per proteggerti da ciò che può recarti danno alla salute fisica ma anche mentale, come le situazioni negative che ti porterebbero ad uno stress emotivo che provocherebbe un dolore interno. Più questi si allargano e si espandono per il corpo più la tua forza e la tua resistenza mentale e fisica miglioreranno, perciò è molto importante che vengano nutriti con la prana di maggiore qualità, ovvero quella bianca, anziché far entrare troppe energie spazzatura che finirebbero solamente per confondere i chakra (es. le energie colorate come rossa, verde, gialla, eccetera; da evitare completamente) al di fuori della prana blu di cui riparleremo in seguito, trattandosi infatti di una prana molto positiva.

Riuscire ad avere una buona costanza durante le proprie giornate e saper dedicare quel tempo che serve alle meditazioni per caricare i propri chakra di energia tutti i giorni, oltre che tenere un buon numero di sessioni quotidiane, è un’ottima abitudine per riuscire ad evolversi equilibratamente senza dover impiegare troppo tempo con quell’inutile lentezza che non porta da nessuna parte. Avere energia in corpo è troppo importante per far progredire la propria evoluzione spirituale e per far funzionare le tecniche psichiche che si stanno imparando per l’utilizzo di tutti i giorni. Le esperienze sono tutte intorno a noi, ma senza energia e senza chakra ben sviluppati non riusciamo a coglierle perché saremo incoscienti e ciechi. Tra l’altro è importante prestare attenzione ai propri chakra anche al di fuori della meditazione, rendendosi conto che loro esistono e che sono presenti anche quando non si medita. Questo ci permette di essere coscienti del loro potenziale e di ricordarci quindi di poterli utilizzare proprio quando ne abbiamo bisogno, cosa che, altrimenti, ci dimentichiamo di fare concludendo le nostre giornate senza averli utilizzati. Perché i chakra funzionino ancora più attivamente, sarebbe bene prestargli attenzioni anche durante la giornata, almeno per dedicargli qualche respiro di prana che gli permetta di essere reattivi quando sarà necessario e non solo quando vengono ricordati durante la meditazione. Un buon allenamento è quello di respirare prana nei chakra anche mentre si lavora, va bene anche solo un respiro ad un chakra soltanto per aumentare la propria consapevolezza. Ci è stato insegnato nella nostra vita che quando si compie un lavoro, bisogna farlo bene altrimenti nemmeno si deve fare. Così, siamo abituati a vivere negli estremi “o tutto o niente”, convinti che questa sia una regola che vale in ogni campo della nostra vita. Ma non è così. Quando inizi uno sport o quando vai in palestra e il maestro ti chiede di fare 10 flessioni, non è detto che ci riuscirai al primo colpo. Il primo giorno infatti potresti fermarti già al primo tentativo e magari solo dopo la terza volta che andrai in palestra riuscirai a fare 2 flessioni di fila. Dato che non sei nato “imparato”, non riuscirai subito a fare 10 flessioni: devi prima allenarti e non puoi stare fermo ad aspettare, perché aspettando senza allenamento le flessioni non si faranno da sole. Perciò non importa quanti giorni passano dalla prima volta che ci provi alla seconda volta in cui vai in palestra, ciò che conta è quanto ti stai allenando nel fare le flessioni. Il maestro desidera il tuo miglioramento per renderti orgoglioso di te stesso e così ti chiederà di fare degli sforzi, come ad esempio arrivare a compiere 3 flessioni nonostante tu, già dalla seconda, ti senta stanco morto.

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Il suo intento è quello di velocizzare i tuoi miglioramenti perché tu per primo possa vederli ed esserne felice. Il punto è che non riuscirai a fare 10 flessioni già dalla prima volta, dovrai infatti allenarti volta per volta sin quando non ci riuscirai e potrebbero passare anche mesi, a seconda di quante volte andrai in palestra a tentare di riuscire nelle flessioni. La meditazione è uno sport per la mente, per la concentrazione mentale e psichica, quindi non conta quanti mesi passano da quando hai iniziato ad oggi, ma quante volte ti alleni a praticarla. Oltre alla meditazione – che possiamo associare all’esempio delle flessioni – esistono altre tecniche come il respirare prana dai chakra, che potremmo associare all’esempio di fare gli addominali. Non riuscirai sin da subito ad essere cosciente per ore al giorno, magari inizierai con un solo respiro ad un chakra e poi ti sentirai stanco e preferirai pensare solo al lavoro e non essere cosciente delle tecniche. Inizialmente è molto difficile essere coscienti mentre si sta nel Low (ovvero quando sei in ufficio a lavorare). Infatti,  quando ad esempio ti trovi al lavoro, essendo in un luogo immerso nel Low è molto difficile rimanere coscienti dei chakra, respirare prana e quindi praticare bene, ma fai fatica solo perché sei poco allenato. Se provandoci oggi ti stancherai subito, tra 4 o 5 sessioni potresti già trovare più semplice rimanere vigile anche quando stai dentro situazioni Low. Devi capire che non dipende da quanto tempo passa, ma da quante volte ti alleni in questa tecnica, perciò potresti anche meditare da un anno, ma se non hai mai provato questa tecnica stai certo che ti risulterà molto difficile. Anche se fai le flessioni da anni non significa che sarai capace di tenere un buon ritmo anche con gli addominali, perché sono due allenamenti completamente diversi.

Nel caso della spiritualità non si può pensare “o tutto o niente”, perché bisogna comprendere che esistono dei livelli che non si possono superare se non ci si allena costantemente, proprio come nello sport. Perciò non si può pensare di passare da un eccesso all’altro come “o faccio 5 meditazioni o non ne faccio nemmeno una!” perché non funziona così; è sempre meglio fare quello che si riesce piuttosto che non fare niente. Certo, questa non deve diventare una scusa, infatti bisognerà sempre provare a raggiungere l’obiettivo maggiore usando tutte le proprie forze, ma se già in partenza sai che oggi non potrai raggiungere quell’obiettivo è molto meglio fare poco piuttosto che non fare niente. Se ogni volta che dovessi fare le flessioni decidessi di non farle sapendo di non poterne fare abbastanza, finiresti per perdere l’allenamento e ritrovarti a non riuscire più a raggiungere i livelli a cui sino a poco tempo prima riuscivi ad arrivare, proprio perché senza allenamento costante si perde qualità. Per la stessa ragione sarà complesso inizialmente riuscire a rimanere concentrato sul tuo chakra anche durante le faccende Low, come ad esempio il lavoro, la spesa, la passeggiata, ma provandoci e riprovandoci, andrà sempre meglio. Non passare da un estremo all’altro, non ha valore: se sino a ieri non hai mai praticato non aspettarti di riuscire a stare cosciente per ore su tutti i chakra. Provaci, perché più ti alleni più velocizzerai i tuoi miglioramenti, ma non arrabbiarti se non ci riuscirai subito, renditi invece conto di quanto sei andato avanti rispetto a chi non si allena per nulla perché preferisce “aspettare il momento adatto”, finendo per rimanere indietro per sempre.

Essere coscienti dei chakra anche in circostanze Low ti permette di prendere più confidenza con la tua energia e di renderla più attiva per risolvere i problemi nell’immediato, anziché doverti scervellare ogni volta per trovare una soluzione. Il mio consiglio è di praticare almeno una volta a settimana un esercizio mentre stai svolgendo faccende Low; ad esempio, mentre sei a lavoro porti la tua concentrazione su un chakra e respiri prana da esso. Poiché ti trovi al lavoro è scontato dire che non devi pretendere un assoluto non pensiero, perché non è fattibile se devi pensare a quello che stai facendo.

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La tecnica consiste nello svolgere due mansioni contemporaneamente, ovvero essere concentrato nel lavoro o nella mansione Low che stai svolgendo e nel frattempo concentrarti anche nel respirare prana all’interno del tuo chakra. Scegli un chakra per volta e non pretendere di farli sempre tutti finendo per cadere nel tranello “o tutto o niente”; concentrati in un solo chakra per volta, anche solo un chakra al giorno va bene: non stiamo parlando di meditazione, stiamo solo parlando di coscienza sui chakra durante i momenti Low! Perciò le regole sono diverse, essendo questa tecnica un extra alla meditazione e non un sostituto, ovvero è una pratica che si aggiunge per fortificare e velocizzare la tua evoluzione ma che non è dello stesso valore della Meditazione quotidiana, che invece è molto più importante svolgere con determinati passaggi da rispettare. Quindi questa tecnica aiuta la Meditazione ma non la sostituisce.

Per praticare la tecnica bisogna prima decidere in quale momento svolgerla, possibilmente guardando l’orologio per sapere che ore sono e scegliere così l’inizio e la fine, in modo da calcolare approssimativamente la durata. Più tempo si riesce a rimanere coscienti meglio è. Quando ti senti affaticato e vuoi smettere, non farlo subito, ma resisti un altro minuto per dedicarlo alla “conclusione” in cui decidi di terminare la tecnica in modo lucido e non in modo stanco e sottomesso al Low. Conoscere il tempo di durata ti semplifica la tecnica perché ti permette di resistere alla tentazione di tornare ad essere incosciente, motivandoti ad essere il più cosciente possibile sino alla fine della sessione. Dato che non ti troverai comodamente a casa libero di metterti un timer, ma ti troverai probabilmente a lavoro, con amici, o a fare la spesa, dovrai basarti su un tempo impreciso, stimato guardando ogni tanto l’orologio per comprendere quanto manca alla fine della tecnica. Ti consiglio di iniziare con 10 minuti, così da non partire subito con mezz’ora di tempo e uscirne stanco e annoiato. Se te la senti, conclusi i 10 minuti continua con altri 5, poi altri 5, e così via, sinché non ne puoi più, ma parti sempre da un passo fattibile come 10 minuti, senza azzardare sin da subito con mezz’ora e fallire in partenza. Durante questo arco di tempo concentrati sul respirare prana dentro di te per qualche minuto, poi concentrati su un unico chakra e respira dentro di esso. Se stai svolgendo una mansione che ti permette di concentrarti un po’ di più sulla tecnica, prova ad attrarre alte quantità di prana e visualizzala entrare tutta dentro di te attraverso il tuo respiro. Se stai svolgendo una mansione che ti impedisce di concentrarti bene sulla tecnica perché il lavoro in sé ti richiede già molta concentrazione, allora concentrati solo sul chakra, tentando di respirare prana bianca da esso senza pensarci troppo, quindi ponendo la tua attenzione sulla sensazione fisica piuttosto che nel visualizzare. Le sensazioni fisiche sono molto importanti, quindi concentrati sul chakra e, sebbene tu non possa toccarlo, concentrati sul punto esatto come se lo stessi facendo con una mano energetica. L’esercizio è molto semplice perché non richiede di fare attenzione a eccessivi dettagli: devi solo concentrarti sul chakra e respirare prana da esso. Ovviamente l’azione complicata sarà rimanere cosciente nel chakra mentre starai facendo altro come lavorare, passeggiare o pulire casa.

Questo è un ottimo esercizio perché ti permette di unire la tua vita Low alla tua Spiritualità e di renderle un tutt’uno, decidendo di essere un po’ più spirituale e dal tonale leggermente più alto anche quando sei immerso nelle faccende Low. Questo è molto importante perché, mentre le altre persone dividono le due vite come se fossero contrastanti in modo schematico e strutturato ed evitando di essere spirituali nella loro quotidianità, tu puoi decidere di unirle e comprendere che non c’è nulla di strano nell’essere Spirituale anche quando sei nel Low, perché entrambe le facce della tua vita fanno parte di te, ed è giusto creare dei legami tra le due che ti permettano di connetterle e viverle serenamente senza rinunce o particolari strutturazioni da seguire. Le persone credono di dover essere spirituali solo quando praticano, per poi comportarsi da persone Low per tutto il resto della giornata.

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Tu puoi scegliere di vivere la tua spiritualità con molta più coscienza, decidendo di essere spirituale anche durante la tua routine. È una tua scelta e la puoi compiere giorno dopo giorno attraverso le tue azioni quotidiane. L’esercizio, infatti, può sembrare poco importante all’inizio ma ti porterà invece a prendere coscienza di te stesso, del tuo Io evoluto, concedendoti miglioramenti dai più minimi ai più grandi a seconda di quanto pratichi. Respirare prana nei chakra non solo ti aiuterà a diventare molto più cosciente mentre vivi nel Low, ma aumenterà la forza fisica e psichica dei tuoi chakra rendendoti molto più forte e diretto, specialmente quando svolgerai una tecnica che necessita di molta energia.

Ciò che ti ho insegnato oggi non è la meditazione, perché si tratta di essere coscienti dei chakra e caricarli, quindi possiamo definirla semplicemente una tecnica per “caricare i chakra”. Questa tecnica è molto importante come extra, ma non deve assolutamente sostituire la vera meditazione perché non possiede lo stesso valore. Puoi iniziare a praticarla anche solo una volta alla settimana, ma se lo desideri, puoi praticarla molto più spesso a seconda di quanto interesse hai nel velocizzare i tuoi miglioramenti, perciò ti consiglio anche tutti i giorni. Questo dipende da te, di sicuro nessuno ti impedisce di alternare e decidere per te stesso quando e per quanto tempo praticarla: l’importante è provarci, senza mai cadere nel tranello del “o tutto o niente”. Ricordati quindi i passaggi:
– decidi il tempo da dedicargli;
– concentrati sul chakra e respira prana seppure tu stia facendo tutt’altro;
– cerca di restare cosciente sul chakra per più tempo possibile a prescindere da dove e con chi ti trovi.
Tutto dipenderà dal tuo impegno e più tempo riuscirai a rimanere cosciente sul chakra, nonostante tu stia lavorando e facendo altro, più evolverai la tua psiche allenandola a rimanere ben salda e concentrata, sopraffacendo le mille distrazioni Low che avrebbero voluto tenerti basso. Questo allenamento ti sarà molto utile e ti renderà capace di svolgere tecniche in futuro che molti altri non riusciranno a compiere perché troppo complesse da reggere mentalmente. Grazie a questo esercizio ti preparerai a saperle mettere in pratica con successo e a sfruttare con fermezza le tue capacità.

Fine pagina 6 su 6. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Prima di leggere questo articolo stavo cercando già di voler rimanere cosciente un po’ di più ne Low…. perché una volta che hai notato la differenza di coscienza che c’è tra la meditazione e il Low….hai visto come ci riaddormentiamo….e non voglio….e questo passo o técnica e meravigliosa così manteniamo coscienti i nostri chakra…. bellissimo…. grazie….

  2. Rileggendo questo articolo, ricordo la difficoltà iniziale nel praticare questa tecnica nei mesi scorsi. Ogni giorno mi sono posto un obiettivo e noto con piacere che riscontro meno difficoltà grazie a questo costante allenamento.
    E’ impressionante come i chakra anche nei momenti low, si facciano sentire pulsando. Grazie Angel!

  3. Ultimamente sto cercando di essere più cosciente durante le giornate o almeno ho notato che mi ricordo molto più spesso di esserlo e già questo non è poco perché un conto è dimenticarsene proprio restando sempre per molto tempo nell’incoscienza e un conto è riuscire a ricordarsene più spesso. In particolare cerco di ricordarmi più che posso che quello che ho intorno non è reale, è come un videogioco e cerco di essere cosciente sia all’esterno, ma anche e soprattutto all’interno osservando la mente. Quando Angel ci disse di cercare di respirare dalla corona per più tempo possibile durante la giornata io provai e vidi subito la differenza. Sto cercando di migliorare la tecnica dell’essere cosciente perché è fondamentale per la nostra evoluzione e anche praticandola poco si può sentire subito la differenza quindi mi impegnerò giorno per giorno per migliorarla.

  4. Grazie…. non pensavo a questo risvolto di tecnica mi trovo molte volte ad aspettare mentre lavoro e dedicare un po di tempo a questa tecnica molto utile per ricaricare ma svolgere sempre la meditazione alla base di tutto

  5. Non conoscevo questa tecnica e ora mi rendo conto che stavo facendo spontaneamente una cosa simile. Non sapevo se mi fosse utile invece adesso posso curarla meglio. Grazie.

  6. Lo metterò in pratica quanto prima , come da consiglio incomincero’ da un chakra al giorno, non vedo l ora di essere cosciente nel low. Grazie infinite

  7. Oggi ho imparato una cosa nuova, anche se si è al lavoro si possono caricare i chakra senza dover aspettare quella mezz’ora di ” non pensiero ” tanto attesa durante la giornata

  8. proverò anche questo! Grazie Angel!

  9. Paradossalmente pratico questa tecnica quando sono a lavoro ma non a casa quando faccio pulizie. Grazie per aver ricordato questo allenamento è troppo importante che il chakra sia reattivo sempre, inoltre avevo dimenticato di andare avanti oltre il termine prefissato per abbattere il low. Grazie 😊

  10. Questo documento è molto importante per tanti aspetti: oltre all’utilissima spiegazione del processo con cui si allargano i chakra, ci è stata offerta una tecnica per rimanere coscienti fuori dalla pratica nella nostra confort zone. Già il fatto di ricordarsi di respirare Prana durante i nostri impegni Low è tanto, e praticare su un chakra mentre siamo impegnati in altre faccende è davvero una grande sfida, ma che ci porterà grandi vantaggi. Permettere ai nostri chakra di essere sempre pronti all’uso, attivi e reattivi, porterà miglioramenti e protezione nella nostra vita. Ma leggendo tra le righe di questo documento si può trovare un grande stimolo ad aumentare la quantità delle nostre meditazioni proprio per allargare la capienza energetica dei nostri chakra, avendo compreso quanto sia importante farlo. Il “Chi” che fa rumore l’ho sentito più di una volta, ma ho anche percepito il Mente ed il Plesso che si agitavano. Mi piace la frase che la meditazione è uno sport per la mente, è un paragone che rende perfettamente l’idea. Grazie

  11. Avevo letto anche il consiglio di respirare Prana al di fuori della meditazione e sto cercando di farlo tutti i giorni nei momenti low, ora prenderò questa abitudine di respirare Prana anche nei chakra

  12. È un tranello molto frequente quello del “o tutto o niente” è vero. Fortunatamente almeno nell’ambito della spiritualità non mi ci sono fatta prendere. Sono consapevole che bisogna andare per gradi e fare quel che si riesce con l’obiettivo di aumentare sempre un pochino di più. Ho aumentato le mie meditazioni giornaliere e sono arrivata a cinque da poco tempo, ho aumentato anche un pochino le tecniche a cui mi dedico di più, quando mi stabilizzerò su questo numero capirò se ho ancora modo e tempo per cercare un nuovo aumento. Proverò sicuramente l’esercizio di caricare i chakra in momenti Low, restare coscienti in situazioni al di fuori della pratica è importantissimo

  13. Questo doc fa capire davvero tante cose,in primis che é importantissimo meditare tanto per accumulare abbastanza energia che ci sarà utile in futuro quando utilizzeremo tecniche che richiedono molta energia. Le esperienze forti possiamo averle soltanto se pratichiamo e ci alziamo ad un livello di vibrazione alto e che possa reggerle. Trovo molto utile ed esaustiva la spiegazione riguardo l’allargamento dei chakra. Un esercizio che mi dimentico di fare molto spesso é quello del caricamento dei chakra al di fuori della meditazione,quando si svolgono faccende low,ma é assolutamente essenziale allenarsi in questo per velocizzare l’espansione dei propri chakra,per stare alti per più tempo e avere nuove e più stimolanti esperienze spirituali.

  14. Reputo molto importante per la propria crescita imparare ad essere coscienti dei chakra anche durante il giorno Low. Mi sono messo dei promemoria durante il giorno, e quando si attivano mi ricordo dei chakra e ci dedico attenzione, mi aiuta molto a recuperare consapevolezza. Non è semplice restare attenti ma l’effetto positivo arrivato a sera comincio a sentirlo.

  15. Questo articolo mi è piaciuto tantissimo ed è stato molto utile per me rileggerlo in questo momento. Con la pratica e nel tempo ho potuto comprendere l’importanza che non si può mai stare senza energia e quindi con i chakra scarichi o squilibrati. Durante la pratica avere i chakra pieni di energia è essenziale. Senza energia non ci si concentra bene e le tecniche falliscono. La meditazione quotidiana e costante è importantissima. Di solito la pratico prima o dopo una tecnica poiché sento la necessità di acquisire energia e per fare il giusto effetto. Importante è anche aspirare a livelli di prana sempre più elevati, aumentando il numero di meditazione e quindi di energia e forza durante le tecniche. Mi è piaciuto molto quando hai parlato del principio del “tutto o niente” perché anche io lo credevo fino a un po’ di tempo fa, ma mi sbagliavo. Questo articolo mi ha fatto chiarezza su questo concetto che giustamente non può essere utilizzato nello sport e nemmeno nelle meditazioni, perché per arrivare in alto ci vuole allenamento e impegno, quindi determinazione, senza mai fermarsi nel dare del proprio meglio ogni volta di più. Grazie Angel!

  16. Ciò che apprendiamo leggendo questo documento è davvero molto importante, è di fondamentale importanza prestare attenzione ai nostri chakra anche al di fuori della meditazione, e assicurarci sempre di meditare abbastanza ogni giorno! Soltanto in questo modo potremo accumulare l’energia necessaria a far funzionare le tecniche psichiche e a utilizzare i nostri chakra nel momento del bisogno. La tecnica di respirare prana dai chakra mentre ci troviamo nel Low è importantissima e praticandola sempre più frequentemente possiamo allenare e aumentare la nostra coscienza! Grazie infinite per questo percorso, leggere i tuoi insegnamenti su questo argomento è un’opportunità preziosissima!! ❤️

  17. Apprendere sempre di più aumentando le proprie consapevolezze, tenterò ad applicare anche poco nei momenti Low a lavoro.
    Anche adesso sono in servizio e colgo l’occasione di apprendere in accademia.
    Ottimo l’esempio sulla fame e lo stomaco.
    Spero con parsimonia ad avere ottimi cambiamenti.

  18. Conoscere il funzionalmente dei chakra e il perché sia così importante avere dei chakra forti e pieni di energia, piuttosto che deboli e vuoti, è molto importante per comprendere l’importanza delle meditazioni quotidiane per poterli riempire di Prana e renderli sempre più forti e capaci di funzionare correttamente! L’esercizio di respirare prana dai chakra durante le facendo Low è fondamentale per imparare a rimanere più cosciente anche quando ci troviamo nel Low, e non solamente mentre pratichiamo la meditazione e le tecniche. L’esempio con la palestra e l’allenamento è molto calzante e fa comprendere al meglio quanto sia fondamentale la costanza e la motivazione, e anche quanto il fatto di non riuscire a fare “tutto e subito” non debba demotivarci e farci cadere nel tranello di pensare di non poterci riuscire. Solamente perché non si riesce sin dal primo momento a fare le dieci flessioni, o in questo caso a restare coscienti per tanto tempo, non significa che con il giusto allenamento e con la costanza non si possa migliorare, facendo sempre un po’ meglio e riuscendo a farlo per per più di tempo di seguito, allenandosi quindi nella tecnica ☺️ Grazie Angel per questalezione ❤️

  19. Documento utilissimo! Sto provando ad attuare questa tecnica durante le attività low

  20. È vero mi sono resa conto di cosa voglia dire praticare con i chakra scarichi, è come voler fare un rally senza benzina quindi è veramente importante riempirli tanto. Questa tecnica di rimanere coscienti su di loro mi piace tantissimo perché oltre a caricarli riporta un po’ di spiritualità durante momenti low per aiutarci a stare sempre più tempo alti di tonale durante le giornate. Grazie ❤️

  21. Non sempre ricordo quando sono nel low di dare importanza hai chakra,la rilettura di questo documento mi ha ricordato di essere più cosciente di loro durante la giornata….mi metto subito in azione per esserlo il più possibile.. comunque i chakra più evoluti migliorano la vita nel low, la salute fisica e sono essenziali per la riuscita delle tecniche,specie quelle più avanzate…grazie mille

  22. L’esercizio di essere cosciente su un chackra mentre sei nel low è utilissimo perché mi aiuta a rinforzare l’intento e abituarmi ad avere la mente salda su quello che voglio senza farmi distrarre. A volte riesco per 10 minuti a volte per 5 a volte per 20 minuti. Dipende dai giorni mi piace concentrarmi sul chackra mente quando guido. La sensazione di vuoto nel chackra l’ho provato ancora anche il rumore e una volta era vicino a me mia figlia e mi fa mamma hai fame 😂 . Grazie Angel per le tue lezioni.

  23. Questo esercizio lo trovo davvero molto utile, lo pratico spesso e i risultati ci sono ma con la rilettura di questo documento adesso voglio superare i miei limiti! Mi ha davvero spronata. Grazie a questo esercizio riesco anche ad essere più cosciente quando sto nel low e non arrivare alla sera scarica e senza voglia di praticare. Grazie mille Angel!

  24. La tecnica di caricare i chakra durante la giornata non é semplice in quanto a causa del low é facile distrarsi e dimenticarsi quello che stavamo facendo, ma con la giusta determinazione e costanza si possono ottenere tantissimi benefici e rendere ogni momento della giornata migliore. Questa pratica rappresenta un ulteriore allenamento che non solo ci aiuterá a prendere maggiore consapevolezza dei nostri chakra anche mentre siamo nel Low, dandoci anche tantissima energia extra, ma ci permetterà di avere anche dei grossi miglioramenti quando poi avremo modo di praticare con calma altre tecniche o la meditazione stessa. Grazie mille Angel per tutti gli insegnamenti e i consigli che ci stai dando e che ci portano un passo avanti in questo meraviglioso percorso.

  25. Riuscire a interpretare i segnali che arrivano dai chakra e rendersi conto della loro esistenza anche durante la giornata, nelle attività Low, per me è molto importante e confortante, oltre che utile per attraversare meglio le difficoltà. Un pò come avere un promemoria che suona ogni tanto e ti ricorda che anche se stai nuotando nella materialità, talvolta ostile, la tua natura profonda sta altrove ed è in grado di sostenerti, se te ne accorgi e le concedi la possibilità di farlo. Aprire questo contatto a tutta la giornata e non riservarlo solo alle sessioni di meditazione mi sembra una prospettiva davvero efficace. Grazie.