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12 – Il Pensiero – Il Silenzio Mentale (1 parte)

il pensiero - il silenzio mentale

 

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La chiave per il Risveglio Spirituale è il silenzio mentale, anche detto non pensiero o assenza di pensiero. La Meditazione ti permette di imparare il non pensiero e migliorare le tue sensorie, quindi le tue capacità psichiche ed extra-sensoriali. Il pensiero però non è solamente quello in cui ci si imbatte durante la Meditazione, ma quello che possiedi in qualunque momento di ogni singolo giorno. Il pensiero è ciò che ci rende più evoluti degli animali e più lontani dall’evoluzione spirituale, è la nostra forza e la nostra condanna. Questo perché il nostro pensiero non è unicamente scelto da noi, ma viene influenzato anche da ciò che ci circonda. Attraverso il pensiero possiamo riflettere su cosa ci fa bene e cosa invece ci fa sbagliare, ma cosa succede quando i pensieri che passano nella nostra mente non sono del tutto nostri? Nasce il Dubbio: non sai quale sia la scelta giusta da seguire, perché due voci contrastanti ti dicono cosa fare, senza lasciare spazio alla verità. Ecco a cosa serve praticare il silenzio mentale: per impedire alle voci di confonderti e lasciare che sorga la soluzione veritiera che ti permetta di fare la scelta più giusta e completa, senza lasciarti inciampare in una mezza verità.

Se il pensiero fosse completamente tuo, senza subire nessuna influenza dall’esterno e variazione a seconda del volere altrui, avresti una completa connessione con il tuo Sé superiore. Ti direbbe volta per volta quale scelta risulterà la migliore per il futuro che ti attende e quindi quale invece scartare, senza lasciarti alcuna ombra di dubbio. Invece molto spesso ti ritrovi nel dubbio, o, peggio ancora, fai scelte che con assoluta certezza ritieni le migliori; per poi scoprire, anche dopo anni di distanza, che si trattava di decisioni sbagliate. Chissà quante volte ti sei detto “… Se solo lo avessi saputo!” oppure “Me lo sentivo, sapevo che fosse la scelta sbagliata… Perché l’ho seguita comunque?” ma non puoi fartene una colpa perché i tuoi pensieri erano troppi, non riuscendo a decifrare quali fossero giusti e quali invece pronti a farti sbagliare. La pratica del silenzio mentale non vuole farti diventare una persona incapace di pensare, ma tutto al contrario, ti permette di eliminare i pensieri superflui e riconoscere quali invece sono dettati dalla tua Coscienza Superiore, che non ti farebbe mai sbagliare. Come potresti però riconoscere i pensieri giusti da quelli sbagliati, se non con la Meditazione in assenza di pensiero? La pratica del silenzio mentale non è facile, ma ti garantisce di diventare capace di riconoscere il tuo volere da quello che gli altri intorno a te ti impongono; ti fa capire chi sei, distinguendolo da quello che gli altri vogliono che tu sia. Ti fa sapere chi o cosa sta provando a direzionarti verso una via mentre tu vorresti seguirne un’altra, ti permette di essere libero dalle catene della tua mente.

Il Silenzio Mentale è una vera e propria tecnica, attraverso la quale evolvi le tue doti psichiche e la connessione con la tua Anima; imparando a sentirla, a riconoscerla e a comprenderla. Possiamo illuderci di non avere bisogno del silenzio mentale, di avere già una profonda comunicazione con la nostra Anima e con Dio, di sapere già tutte le risposte e conoscere sempre la verità; eppure continuiamo a commettere errori e a pentirci delle nostre azioni passate. È normale commettere errori quando mille voci contrastanti si parlano addosso, impedendoti di capire cosa sia la cosa giusta da fare. Un pensiero ti dice una cosa, un sentimento ti dice l’altra, e sia che ascolti il cervello, sia che ascolti il cuore finirai per commettere azioni di cui poi ti sentirai in colpa. Lascia che sia la tua Coscienza superiore a dirti quale sia la via giusta, l’unica che conosce il futuro e sa cosa ti renderà felice e cosa ti farà pentire.

Attraverso questo percorso ti insegnerò sempre meglio come funziona il Pensiero, come imparare a renderlo tuo alleato anziché costantemente tuo nemico; come riflettere anziché ossessionarsi, come pensare positivo anziché lasciarsi sopraffare da un pensiero negativo. Anche se crediamo di saper riconoscere molto bene i sentimenti dai pensieri, in realtà spesso questi si confondono, lasciandoci ingannare da pensieri o emozioni che non ci appartengono.

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Spesso sono proprio le emozioni veloci a farci commettere gli sbagli peggiori, perché ci lasciamo trasportare da un sentimento in apparenza molto forte, ma che dura pochissimo tempo; il tanto giusto per farci sbagliare e dopo farci pentire. Ecco perché il consiglio di “seguire sempre il cuore” diventa inaffidabile, sin quando non si impara a riconoscere qual è il linguaggio che la nostra Anima usa per comunicarci la verità, da quali sono i pensieri e i sentimenti che subiamo e ci annebbiano la ragione. Con la pratica del non pensiero, riuscirai a capire qual è un vero e giusto sentimento, da quale invece preme solo a farti del male e a farti sbagliare strada; per la stessa ragione ci daremo da fare per migliorare la nostra facoltà di pensare, perché i pensieri siano del tutto nostri e non più influenzati dall’esterno. Ora può sembrare tutto molto complicato perché da sempre hai convissuto con i pensieri degli altri nella tua mente, perciò ti sembra che sia normale; quando però inizi ad aprire gli occhi, ti rendi conto di quanti errori hai fatto e non per colpa tua, lasciando finalmente trapelare un sospiro di sollievo: ti sentirai come se stessi ricominciando a vivere.

Combattere contro il pensiero sarebbe inutile: vincerebbe lui. Invece, puoi imparare ad addestrarlo affinché solamente i pensieri utili vengano a galla mentre i pensieri inutili e addirittura nocivi per te, vengano subito allontanati. Questo non significa diventare irrazionali, tanto da vivere con la testa fra le nuvole e dimenticarsi della realtà: significa essere realisti e capire che pensare in modo negativo ti distrugge da dentro per arrivare a buttare all’aria tutto il mondo che ti eri costruito. Per fare un esempio concreto, è utile pensare che se ti impegni puoi riuscire ad ottenere una parte del tuo successo. Irrazionale è pensare di riuscire a realizzare i tuoi sogni senza fare il benché minimo sforzo per riuscirci; negativo è credere che, anche se ti impegnassi, non riusciresti comunque perché non sei abbastanza capace, bravo o forte per arrivare a quel traguardo. La pratica del non pensiero ti permetterà di agire senza venire distratto dai mille pensieri che tenteranno di ostacolarti in mille modi, in qualunque genere di pratica o direzione vorresti realizzarti. Non capirai il benessere mentale di chi riesce ad ascoltare solo e unicamente la risposta giusta, sin quando non ti impegnerai nella pratica del non pensiero. Siamo abituati a scervellarci, specie per trovare la soluzione dei problemi più grandi. Quando basterebbe ascoltare la voce di chi vede molto più lontano di noi, che conosce già quale sia la via migliore da percorrere e quale invece, anche se in apparenza promette bene, ci porterà soltanto ad un grande fiasco. Poi fra sentire e seguire la via giusta c’è un grande spazio di valutazione, che solo con l’esperienza imparerai a fare senza scegliere ciò che – ben sai – ti porterà a pentirti. A volte commettere errori è ciò che ci attira di più, mette un po’ di adrenalina alla nostra vita; però imparando a riconoscere quali pensieri siano giusti e quali invece ti possono fare del male, capirai che sia meglio seguire la via giusta sempre, senza tagliarti le gambe da solo.

Il Silenzio mentale non è solo prendere una decisione senza avere dubbi, perché come ho già spiegato non è detto che sia anche la decisione più giusta; potresti pentirtene dopo qualche anno. Il Silenzio mentale sarà molto di più. Lui ti permetterà di non venire influenzato dal Low, dai pensieri delle altre persone, dai Programmi energetici che ti hanno imposto o che ti sei creato da solo; ti permetterà di capire ciò che pensa la tua Anima anziché ragionare come un comune umano: Lei è esterna a questo mondo, non vive per guadagnare, vive per fare esperienza, Lei vive di esperienza! Lei conosce il futuro, o per meglio dire conosce le conseguenze delle tue azioni, a differenza di te, che le vivi dall’interno e le subisci; senza renderti conto di quale futuro ti attende a seconda delle azioni che svolgi. Lei è molto più semplice e diretta, tu ci giri intorno e ti fai distrarre facilmente: tu vivi nel Low, Lei no. Ma non puoi capire quale genere di esperienza sceglierebbe Lei se continui a pensare con il Regolatore del Low, ecco perché il più delle volte dirai che sia “la tua Anima a volerlo”, un modo come un altro per nascondere che ti sei lasciato influenzare da un impulso senza renderti conto di dove ti porterà. L’Anima non è superficiale e non perde tempo dietro argomenti futili; Lei pensa solo ad una cosa: alla propria evoluzione spirituale.

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Ecco perché è fondamentale imparare a capire qual è il suo linguaggio anziché ascoltare i pensieri mentali e convincersi che siano le sue parole, come se Lei potesse davvero essere così confusa da non sapere quale sia la scelta migliore da fare. Per capire il linguaggio della Coscienza superiore bisogna imparare il non pensiero, solo in questo modo sarai certo delle sue indicazioni senza confonderle con i pensieri e sentimenti che provi, e che spesso ti vengono influenzati proprio per allontanarti dalla sua verità.

Il primo passo è quello di imparare il Silenzio mentale durante la pratica della Meditazione: inizierai a comprendere quanto questo voglia influire sulla tua vita anche quando vorresti farlo tacere per un attimo. Perché dev’essere così opprimente quando vorresti stare un solo minuto in silenzio? Che cosa lo spinge ad essere così martellante, specie quando provi a Meditare? Attraverso la meditazione ti rendi conto di qualcosa che non avevi mai notato prima: che non sei tu a scegliere cosa e quanto pensare. Il secondo passo è quello di imparare a pensare molto più positivo durante la giornata rispetto a quanto facessi prima, invece che cascare nei pensieri negativi come accade a tutti: pensare positivo è molto più complicato di quanto credi. Il terzo passo sarà imparare a comprendere quando è necessario mettere a tacere il pensiero e quando invece è importante riflettere prima di agire: questo sarà il passo più complicato in assoluto, perché molto spesso ti lascerai abbindolare dai pensieri futili convinto che servano a farti prendere una giusta decisione, mentre che ti allontaneranno dalla via migliore. Di sicuro ti starai chiedendo perché non combattere direttamente contro il pensiero per eliminarlo del tutto, anziché passare prima per il pensiero positivo, e via dicendo; perché abbiamo un cervello e dobbiamo usarlo, ma non per questo dobbiamo permettere a tutto ciò che ci circonda di influenzare il nostro pensiero e decidere della nostra vita. Il Low è completamente contrario alla nostra evoluzione spirituale, ed il Low è tutto ciò che ci circonda e che compone la nostra vita quotidiana. Riconoscerlo, in ogni sua singola forma, non è affatto una passeggiata, però passo dopo passo si può riuscire a vederlo con occhi diversi e imparare a superarlo senza lasciarsi più ingannare. Quindi si può imparare ad avere un non pensiero ferreo, fermo e perfettamente equilibrato, ma prima di capire la differenza fra pensare e riflettere, impara a mantenere il non pensiero durante la Meditazione; nelle prossime lezioni di spiegherò i diversi tipi di Pensiero e come fare a riconoscerli.

Fine pagina 3 su 3. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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400 Commenti

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  1. Foto del profilo di eieien

    articolo ”liberatorio” ma allo stesso tempo molto forte, visto che il castello di carte qui inizia a tremare.

  2. Foto del profilo di Spartaco

    Mi sono accorto tantissime volte che i pensieri vanno senza il mio controllo e che devo fare sforzi enormi per stare anche solo alcuni secondi con la mente vuota, anche trasformare un
    pensiero negativo in positivo non è affatto facile.
    Non avevo mai considerato che pensieri ed emozioni di vario tipo molto spesso si mescolano e quindi i miei pensieri molte volte sono il risultato di emozioni , anche irrazionali .
    C’ e’ un gran lavoro da fare, ma con maggiore conoscenza e l’apprendimento di nuove tecniche conto di fare grandi progressi e sicuramente lo stesso varrà per molti di noi.

  3. Foto del profilo di Mary

    ai ragione i nostri pensieri ci rovinano la vita ,soprattutto se sono negativi , noi poi ci leghiamo a volte per anni a questi pensieri che ci distruggono la vita, spero di riuscire a fare silenzio finalmente libera da pensieri

  4. Foto del profilo di Siddharta

    Lavoriamo per raggiungere lo stato del testimone silenzioso che osserva il tutto

  5. Foto del profilo di Klebe

    Praticando la meditazione in non pensiero ho davvero compreso come questa tecnica sia potente e come può apportare un senso di pace e felicità autentica. Grazie🙏🏽

  6. Foto del profilo di giancasy3011

    Svuotare il vaso affinché possa accogliere il nuovo elisir……
    il cammino comincia da qui….
    GRAZIE

  7. Foto del profilo di Salomon

    Interessante anche questa sezione..
    davvero ampia e illustrativa..
    Mi sono soffermato un bel po’ ;
    Per fare le dovute considerazioni e riflessioni..
    Anche qui tutto è chiaro, proseguo
    Grazie

  8. Foto del profilo di gianni1970

    Durante le mie prime meditazioni provavo grandissime difficoltà a mantenere il non pensiero, ma insistendo a meditare giorno dopo giorno, i momenti di non pensiero diventano pian piano sempre più lunghi dandomi una grande serenità.
    Grazie!

  9. Sembra che la vita sia un continuo susseguirsi di cose da fare, di problemi da risolvere, di momenti e “occasioni” da non perdere… non c’è tempo per “non pensare”, non ce lo possiamo permettere… dobbiamo fare fare e fare… pensare, pensare e pensare… e invece NO, bisogna imparare a NON PENSARE.. solo così ci si libera da tutto, solo così si comincia a vivere per davvero…

  10. Foto del profilo di dino

    Certo che è una condizione spaventosa quella di non poter avere un perfetto ed assoluto silenzio mentale e che ogni pochissimi secondi un pensiero si affaccia alla tua mente e cerca di spingerti a pensare ad esso…

  11. Foto del profilo di Lucioman

    il non pensiero è la chiave di tutto: da ricordare ogni volta che ci troviamo imbambolati nei nostri pensieri….Dovrò rivedere una mia precedente recensione, in un altro capitolo, in cui affermavo di ascoltare il cuore…Desideroso di scoprire quale sia il linguaggio utilizzato dalla mia cara Anima! Effettivamente, durante la meditazione, ma non solo, non decidiamo a cosa pensare e quando, e questo un “pochino”, mi inquieta…I tre passi sono da incidere nella memoria e farne continuamente tesoro, con la pratica,per poter raggiungere l’ obbiettivo! Ho riascoltato tre volte e riletto una volta questo articolo…E’ come se qualcosa ancora mi sfugga… o magari non è un mio pensiero…Grazie! Grazie!!

  12. Foto del profilo di Ely

    Ho passato tutta la vita a fare scelte che non sentivo mie ma di qualcun altro, scelte prese per compiacere la mia famiglia. Spero proprio di riuscire, d’ora in avanti, ad ascoltare la mia anima.
    Grazie

  13. Bisogna imparare ad uscire fuori dalla modalità automatica in cui viviamo, quella del robot per intenderci. Impresa ardua ma possibile. Evidentemente alcuni ci riescono , quindi è possibile. Grazie.

  14. io penso che durante la meditazione i pensieri arriveranno sempre e l allenamento sta appunto nel far in modo di non ostacolarli ma di lasciarli passare anziche prenderlo in considerazione e perdersi con lui.

  15. Foto del profilo di Aquilafiera

    Ho iniziato da poco ma sento che meditare e non pensare a nulla mi fa stare meglio , dovrò impegnarmi di più e trovare sempre più tempo per farlo. Grazie per le informazioni preziose.

  16. Foto del profilo di Marziana

    Grazie per tutto questo, con questa pratica non soffro più di insonnia e ho scacciato moltissimi pensieri ossessionati. Durante la meditazione ho ancora pensieri che mi disturbano e devo più volte rifocallizzare, ma questo è già un traguardo importante per me.