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08 – Meditazione – in Non Pensiero (2 parte)

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Nella sessione precedente di Meditazione hai imparato due lezioni importanti:
la prima è che chiunque può meditare, non esiste alcun blocco che impedisca ad alcune persone di farlo o che rende altre più capaci, semplicemente basterebbe sedersi e rilassarsi ed ecco che il gioco è fatto. La seconda è che non c’è niente di difficile, strano, pericoloso o che possa metterti paura: hai già meditato nella scorsa sessione e come vedi ci sei riuscito senza nessuna difficoltà. Ora che hai abbattuto i preconcetti sulla Meditazione possiamo andare avanti.

I motivi per i quali dovremmo meditare quotidianamente sono tanti: ogni giorno abbiamo mille pensieri per la testa, frustrazioni e indecisioni e veniamo bombardati da pensieri che ci ricordano cosa dobbiamo fare nell’arco della giornata. Il problema è che ci facciamo consumare dalle molteplici attività che si innescano nel nostro cervello, finendo per dimenticarci di ciò che è realmente importante. Come tutti, ognuno di noi è indaffarato in più faccende da svolgere ogni giorno: dobbiamo andare a lavorare, pulire casa, cucinare, badare ai figli se ne abbiamo ecc., così concludiamo le nostre giornate senza aver ottenuto nulla di nuovo. Questo è un problema: come pensiamo di poterci realizzare se non cambiamo la nostra quotidianità? Abbiamo mille idee per la testa, ci piacerebbe viaggiare, aprire una nostra attività, oppure scrivere un libro o realizzarci in un determinato ambito, ma con l’avanzare del tempo continuiamo a farci fregare dalla solita routine che dalla mattina alla sera ci rinchiude in un cerchio continuo dal quale non riusciamo ad uscire. Se iniziassimo a mettere da parte alcuni pensieri che non sono davvero importanti per dare spazio a quelli che ci spingono a realizzarci, la nostra vita si evolverebbe. Molte volte il termine “cambiamento” spaventa le persone, perché si pensa che modificare la propria vita significhi mettere da parte la famiglia, ignorare i figli, fare mosse azzardate come abbandonare un lavoro che ci mantiene e così via. Il cambiamento vuole essere positivo per la persona che lo effettua, non l’opposto, perciò cambiare significa eliminare i pesi della propria vita per dare spazio alle soddisfazioni. I figli non sono un peso, perciò nessuno deve metterli da parte, ma si può badare a loro e realizzarsi nella propria vita contemporaneamente perché una cosa non esclude l’altra. Ciò che conta è semplicemente l’organizzazione: infatti, più una persona è capace di organizzarsi, più riuscirà a portare avanti i suoi obiettivi nel corso del tempo, pur avendo una famiglia a cui badare, una vita sociale, un lavoro impegnativo, o qualunque problema che le tolga del tempo. È davvero difficile creare un’agenda organizzata delle proprie cose da fare, se l’ordine non lo si trova prima di tutto nella propria mente. Il punto principale su cui ognuno di noi dovrebbe lavorare è proprio quello di portare ordine nella propria testa. Cosa vuoi fare oggi? Ovviamente ti verranno in mente mille impegni da svolgere pur sapendo benissimo che riempiendoti di attività concluderai la giornata senza aver fatto niente. Questo ti porterà a dire che non ce la farai mai, che sin quando avrai quel problema/distrazione nella tua vita non potrai mai occuparti di te stesso. Se si tratta dei figli, penserai che sino a quando non saranno grandi non potrai realizzarti in ciò che ami perché loro ti ruberanno tutto il tempo e tu, come genitore, sei destinato a fallire nel resto dei tuoi progetti come se avessi una croce sulla schiena da trascinarti per sempre. Non è così. Esiste una tecnica utilizzata da millenni, che aiuta la mente di una persona a mettere da parte gli impegni futili per far risaltare quelli davvero importanti per la propria realizzazione. Non è una tecnica magica come una formula da film d’animazione che, pronunciando certe parole, immediatamente ti teletrasporterà in un mondo nuovo dove la tua vita sarà completamente diversa; si tratta semplicemente di rilassarsi. Oggigiorno tutti parlano di questa tecnica, ma ognuno se la reinventa come più gli piace, facendola quasi sembrare una novità di quest’epoca. In realtà, la Meditazione è una tecnica antichissima, usata dagli uomini sin dagli albori, che permette di rilassare la propria mente affinché questa funzioni meglio.

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Chiaramente, le persone che la utilizzano possono decidere di andare ben oltre il semplice rilassamento, ma questa è una scelta personale che ognuno di noi deve fare per se stesso: lo scopo principale è quello di mettere ordine nella propria mente, così da poterne mettere nella propria vita. Possiamo immaginare la nostra mente come un grosso recipiente pieno di informazioni: essendo queste davvero tante, per comparire ed essere viste per prime dai tuoi occhi, si accavalleranno e si butteranno una sopra l’altra pur di farsi notare da te. È come se ci fosse una grande rissa dentro la tua testa, dove ogni informazione è convinta di essere la più importante di tutte, quindi combatteranno fra loro per vincere la tua attenzione. Queste sono tutte le attività che tu avresti voluto svolgere o che vorresti realizzare, e che hai messo da parte con la tipica frase “un giorno le farò”. Quanti progetti hai pensato di voler realizzare, ma hai lasciato a metà dicendo “lo farò in futuro”? Ebbene, tutti quei progetti ora sono presenti nella tua mente e si ribellano, si prendono a pugni tra di loro pur di essere i primi ad essere scelti perché tu possa finalmente concluderli. Ogni giorno questi pensieri ti tartassano impedendoti di avere una mente libera da problemi, riducendotela in un caos totale. Così facendo, non svolgerai le attività che sono realmente più importanti per te, bensì quelle che per prime sono riuscite a farsi notare perché hanno picchiato più duramente delle altre: questo però non significa che siano le più importanti, sono solo le più pesanti. Il cervello umano è un computer incredibilmente potente che la scienza vuole provare a imitare, ma non ha speranze di farcela, perché noi umani siamo capaci di reagire ai nostri pensieri, associare loro sentimenti e ricordi, addirittura siamo capaci di decidere e improvvisamente di stravolgere il percorso della nostra vita, se lo desideriamo, cambiando pure il nostro modo di pensare.

Un robot non può farlo perché è stato creato per obbedire. Ma noi non siamo robot. Le nostre doti mentali ci permettono di decidere cosa fare della nostra vita, rendendoci coscienti di ciò che è davvero importante per noi e permettendoci di distinguerlo da ciò che crediamo lo sia solamente perché qualcuno ci ha imposto di crederci, o perché vogliamo seguire gli altri che lo fanno e, siccome tutti si comportano in una certa maniera, allora per non sentirci diversi finiamo per comportarci come loro pur di venire accettati dalla società in cui viviamo. Noi però abbiamo la fortuna di tramandare le nostre conoscenze ai nostri figli, che le tramanderanno ai loro, che le divulgheranno tra i loro cari, potendoci assicurare che qualcosa di importante non venga mai dimenticato. La Meditazione è la chiave per permettere ad ogni persona di stare bene con se stessa, senza dover seguire schemi che chi è sopra di noi ci impone di seguire, o svolgere azioni che non ci piacciono. La Meditazione è lo specchio che ci fa guardare fisso negli occhi e dire: “ecco chi sono io, me lo ero dimenticato, credevo di essere identico agli altri!”. Non dobbiamo associare la Meditazione a chi la pratica: possiamo pensare di non voler diventare monaci buddhisti che si privano di una vita sociale per passare il loro tempo a meditare, ma nessuno ci impone questo; non dobbiamo pensare che la Meditazione ci spingerà a diventare profeti o esaltati del peace and love, se dentro di noi non ci sentiamo affini a quella via. La Meditazione è solo una tecnica, sei tu che decidi come utilizzarla e cosa voler diventare attraverso di essa, non è lei a decidere per te. È forse la tua auto a decidere dove portarti? No, sei tu a guidarla. Per la stessa ragione, fai in modo che sia tu a decidere dove la tua vita debba farti arrivare, e non viceversa. Personalmente, seguo la Meditazione perché mi aiuta a focalizzarmi su ciò che è davvero utile per la mia vita distogliendo l’attenzione da ciò che sarebbe solo una perdita di tempo, seppur inizialmente possa sembrare qualcosa di accattivante. Così ho iniziato con un primo livello, che si chiama Meditazione in non pensiero, per poi proseguire con quello più alto che si chiama Meditazione sui chakra. Questa è stata una mia scelta personale, perciò ognuno deve scegliere per se stesso ciò che è meglio per la propria vita.

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La Meditazione non è qualcosa di strano, pericoloso o misterioso, si tratta semplicemente di rilassare la propria mente e il proprio corpo. Per questo motivo non importa di che religione sei, dato che il rilassamento in non pensiero non c’entra assolutamente nulla con il culto o la fede: la Meditazione in non pensiero la può praticare chiunque.

La Meditazione è una tecnica che può essere utilizzata anche solo per rilassarsi, non è obbligatorio utilizzarla per cercare Dio o evolvere le proprie capacità psichiche se non è questo il vero interesse della persona che la pratica: è semplicemente una tecnica, sei tu a decidere quale meta raggiungere attraverso di essa. Io ho scelto di utilizzare il secondo livello per trovare Dio ed evolvermi spiritualmente, ma questa rimane una mia scelta personale e tu dovrai fare la tua.

Il primo livello di Meditazione si basa sul rilassamento in non pensiero. Questa tecnica non è semplicissima a prima vista, perché ci chiede di fare qualcosa che non siamo più abituati a fare: non pensare. La tecnica del non pensiero non è da fraintendere credendo che, da ora in poi, per tutta la tua vita dovrai smettere di riflettere, diventando una persona priva di intelligenza. Il non pensiero vuole indicare quel rilassamento mentale che puoi effettuare per tua personale scelta nel momento in cui senti sia necessario, ad esempio quando hai la testa piena di mille cose da fare e ti sta venendo l’emicrania per i troppi pensieri: a quel punto entra in moto il non pensiero. La meditazione è molto più vicina all’umano di quanto lo sia la società moderna che ci circonda. È qualcosa di naturale per il nostro corpo, ma che semplicemente ci siamo dimenticati di svolgere. Quando eravamo bambini era naturale correre, fare le spaccate, attorcigliarci in modi incredibili e saper fare movimenti che da adulti ci sogniamo, eppure il corpo è naturalmente predisposto a fare quei movimenti: infatti quando eravamo bambini sapevamo farli senza alcun problema. Solo perché ora ci siamo arrugginiti e non riusciamo più a fare la capriola, non significa che sia un movimento innaturale per l’essere umano, sarebbe solo una banalissima scusa per non ammettere che il problema sia il poco allenamento, quindi la nostra pigrizia. Allo stesso modo, il non pensiero non è qualcosa di innaturale, è qualcosa che da bambini svolgevamo normalmente e solo in seguito, poco a poco, ci siamo dimenticati di mantenere questa capacità attiva, atrofizzando i nostri muscoli della mente, come si suol dire. Nel momento in cui ci renderemo conto che non è nulla di strano, che è tutto naturale, sarà molto più facile accettare nella nostra vita una nuova abitudine. La pratica della Meditazione funziona, perché incorporandola nella nostra routine ci permette di essere sempre più coscienti durante le nostre giornate, facendoci rendere conto di ciò che vogliamo fare e facendocelo distinguere da ciò che dovremmo fare secondo gli altri. Una differenza che non tutti sanno cogliere perché abituati sin da bambini che i desideri degli altri debbano diventare automaticamente nostri. Molte persone sono solo la rappresentazione dei loro genitori, dei loro professori, o dei loro amici, ma non sono loro stessi. Il non pensiero poco a poco ti farà riconoscere e distinguere chi sei tu da quelle maschere che hai creduto di essere solo perché ti sono state imposte così bene da non riuscire più a riconoscerle come qualcosa di esterno: le hai implementate nella tua personalità.

Il non pensiero ti permette di reagire, di distaccare ciò che non è tuo per riconoscere chi o cosa sei realmente TU. Qualcosa di incredibilmente potente rispetto all’idea che ti eri fatto della tua immagine. Partiamo quindi con il primo passo della Meditazione: se lo desideri, effettuala proprio ora seguendo passo per passo così da comprendere di cosa si tratta. Siediti in una posizione comoda, lontano da qualunque distrazione e rumore possibile, di certo non compiere la Meditazione davanti alla tv accesa.

Quando sei comodo, imposta un timer di 10 minuti, così che tu sappia con certezza che non dovrai disturbarti a guardare l’orario per sapere quanto tempo è trascorso, perché sarà il timer stesso ad avvisarti non appena il tempo sarà finito.

Non appena sei pronto, fai partire il timer.

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Se desideri ascoltare la Meditazione guidata versione Audio, clicca qui, poi continua la lettura dell’articolo; altrimenti, continua in questa pagina leggendo la versione scritta ed eseguila passo per passo.

Tutto ciò che devi fare da questo momento è concentrarti unicamente sul tuo respiro. Senza contarle a parole, segui ogni inspirazione ed espirazione, come se queste iniziassero a rallentare.

 

Respira e concentrati unicamente sul tuo respiro.

 

 

Senti l’aria che entra nei polmoni…

 

Immagina di poter vedere i tuoi polmoni allargarsi, nutrendosi di ossigeno pulito.

 

 

Non c’è nient’altro intorno a te, se non la luce che stai respirando dentro i tuoi polmoni.

 

Immagina di respirare luce bianca, che riempie i tuoi polmoni facendoti sentire bene.

 

 

Rallenta il tuo respiro…

Sentiti come se tutto intorno a te stesse rallentando…

 

Non esiste più la fretta, esiste solo un respiro lento e cosciente.

 

 

Concentrati solo sul tuo respiro.

 

 

Senti le spalle rilassarsi, cadere verso il basso.

Il collo si rilassa, la testa si scioglie pur rimanendo dritta.

 

Le braccia diventano pesanti…

Le gambe seguono…

E tutto il corpo diventa pesante, si sta rilassando, come se volesse addormentarsi.

 

 

 

Qualunque pensiero è futile, non c’è alcun pensiero più importante ora, se non quello di volerti rilassare.

 

 

Immagina di respirare luce bianca che entra e si espande dentro la tua mente.

 

La tua mente diventa leggera, libera, si riempie di luce, non c’è nessun ostacolo che impedisce alla luce di entrare.

 

 

Rilassati, concentrati solo sul benessere che stai provando.

 

Da questo momento, sino al suono del timer che indicherà la fine della sessione, rilassati chiudendo gli occhi, senza pensare a nulla, concentrandoti solo sul benessere che stai provando.

 

 

Quando il timer avrà suonato, potrai aprire gli occhi e leggere il continuo del testo che segue.

 

 

 

Come ti sei sentito? Puoi eseguire questa tecnica tutte le volte che vuoi: non ha alcuna controindicazione e anzi, più la praticherai durante le tue giornate, più ti renderai conto che, casualmente, il tuo cervello funzionerà meglio. Questo non è un caso ovviamente: permettendo al tuo cervello di respirare un attimo senza dover pensare a mille problemi, gli darai l’opportunità di connettere meglio le sinapsi nel vero senso della parola, così da trovare più velocemente la soluzione per ogni problema, cosa che prima era molto più difficile da fare. La soluzione deve essere immediata, e quando questo non succede è perché la mente è troppo stressata per comprendere subito quale sia il modo per risolvere un preciso problema; così la Meditazione aiuterà la nostra attenzione a focalizzarsi unicamente sulla sua incredibile capacità di trovare soluzioni in un lampo, mettendo da parte tutti gli altri pensieri che, per il momento, sono solo d’intralcio. La Meditazione serve proprio a questo: a dare un attimo di respiro al nostro cervello così che possa poi funzionare meglio. Non c’è nulla di più sano e normale del rilassamento, per questo motivo il mio consiglio è di svolgerlo almeno una volta al giorno, tutti i giorni. Se oltre il rilassamento stai cercando qualcosa di ancora più profondo, come una connessione con te stesso o con Dio, allora ti interesserà leggere anche la Meditazione sui chakra. La Meditazione in non pensiero sarà molto più utile di quanto ti saresti immaginato, in particolare quando avrai bisogno di distaccare pensieri fastidiosi e dolorosi per te stesso, di cui non riesci a liberarti. Imparerai a sfruttare questa tecnica a tuo vantaggio, affinché nulla possa più farti soffrire: sarà la tua arma segreta.

Fine pagina 6 su 6. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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472 Commenti

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  1. Foto del profilo di MelP

    Utilizzo la meditazione in non pensiero, seppur non ancora perfettamente padrona di quest’ultimo, soprattutto a lavoro. Proprio li quando i pensieri e le difficoltà ed i problemi sembrano tanti ed insormontabili, mi rilasso e mi concedo la possibilità di compiere la giusta scelta. Un’arma formidabile davvero!

  2. Foto del profilo di Kristian

    Parola non pensiero: riflessione su di essa e capisci che é uno stato mentale di assoluta pace e tranquillità…sembra facile vero? Secondo le mie esperienze posso dire che questo stato l’ho raggiunto sempre e solo agli inizi di una meditazione (sempre la prima)per 10/15minuti…non appena mi accorgo di non stare pensando ecco che parte il flusso di pensieri ad attorcigliarmi la mente facendomi perdere per breve tempo la concentrazione su me stesso! É una tecnica che rappresenta il primo vero obiettivo da raggiungere,in quanto una volta raggiunto questo stato possiamo fare veramente tutto. Grazie Angel per l’articolo,rileggerlo la seconda volta mi ha fatto capire varie cose perse durante gli inizi❤

  3. Foto del profilo di Ella

    Riletto con piacere, il non pensiero è la cosa che all’inizio mi ha ostacolato maggiormente, ancora non mi riesce sempre bene e per tutta la durata della meditazione, ma so che c’è la farò!

  4. Foto del profilo di ilvento

    Meraviglioso grazie. Fino ad ora ho fatto poco rilassamento prima delle med e questo è un errore … pur avendo avuto molti benefici dalla pratica e questo è strabiliante. Basta ricordare lo stato di salute del corpo fisico e l’incremento della velocità con la quale si risolvono i problemi, come hai scritto. Ho da praticare meglio. Ti sono grata.

  5. Foto del profilo di Simone B.

    Ho eseguito la med in non pensiero con l’audio, e sono riuscito ad ottenere davvero un’ottimo rilassamento! Questa è la base di qualunque meditazione e in questo doc è spiegata benissimo.

  6. Foto del profilo di nausicaa

    Non pensiero…..sembra facile finche’ non provi a praticarlo….
    questa tecnica mi ha fatto rendere conto per la prima volta di non essere affatto ne padrona ne cosciente della mia mente e dei miei pensieri…e mi sto impegnando ogni giorno per raggiungere questo obiettivo.

  7. Foto del profilo di Luigi

    Rileggerlo mi ha fatto ricordare le mie prime meditazioni😵 era maledettamente difficile mantenere il non pensiero e addirittura anche adesso in certi momenti lotto con i pensieri durante le med della mattina😅.
    Grande come sempre Angel!

  8. Foto del profilo di Arveduis

    Non è sempre facile stare in non pensiero soprattutto quando ci sono problemi Low anche gravi che ti assillano, nonostante tutto mi impegno nel praticare

  9. Foto del profilo di Francesca

    È difficile, maledettamente difficile, riuscire a stare in non pensiero, per me che non ho mai avuto una buona concentrazione e soprattutto trovare il giusto rilassamento è ancora molto complicato. Però non mi arrendo e vado avanti con l’obiettivo di fare una buona meditazione. Grazie Angel.

  10. Foto del profilo di Davide

    Il non pensiero è forse la parte più difficile. Ci ho messo tempo per impararlo (anzi reimpararlo….proprio vero che lo abbiamo innato fin da piccini!) e ancora oggi ogni tanto “sporco” qualche sessione con pensieri che non riesco a “cacciare” velocemente come vorrei. Ma non demordo, visto anche l’enorme miglioramento che ho avuto – e che sto avendo – praticando le tecniche sino ad ora apprese.

  11. Foto del profilo di REDZ

    Il rilassamento già da se porta un grande beneficio poi unito al non pensiero è ancora più efficace.

  12. Foto del profilo di EleaffaR

    Durante la prima lettura del primo step mi ero completamente dimenticato l esistenza di una tecnica simile cosi veloce di 10 minuti… che ora scopro però essere invece molto utile per rilassare il continuo lavoro della mente…
    Grazie

    EleaffaR

  13. Foto del profilo di Luisa

    Rileggendo di nuovo l’articolo rafforzo ancora di più quello che già sento da quando ho iniziato a meditare, cioè che è vero che si entra a contatto con noi stessi quando la mente inizia a tacere. Azione non facile, ma è un allenamento che ci fa solo bene.

  14. Foto del profilo di seventin

    Portare ordine nella propria mente con la tecnica del rilassamento è una medicina naturale per la nostra vita.

  15. Foto del profilo di Antonella

    Sembrava impossibile per una persona come me, abituata a pensare 24 ore su 24, considerare la possibilità di smettere di pensare di propria volontà, anche solo per due, tre minuti, fantasticare sulla vita che avrei voluto vivere , anzichè subire quella in cui mi trovavo, che non mi piaceva per niente. Era veramente difficile, vivere in quelle condizioni, la stessa condizione, in cui versa la maggior parte degli esseri umani,”vivere inutilmente”. Eppure ora, grazie alla pratica del non pensiero, e della meditazione, ho ritrovato ciò che avevo perduto, dimenticato, la gioia di essere, esistere, la benevolenza verso me, e ciò che mi circonda.

  16. Foto del profilo di Berath

    ho ascoltato l’articolo sul canale YouTube, è stato veramente utile, grazie ancora Angel.

  17. Foto del profilo di Gricione

    Ho sempre capito che il non pensiero era fondamentale, ma ancora devo migliorare molto. Rifare questo esercizio a distanza di tempo mi ha fatto capire alcune cose in cui sbagliavo. Grazie.