30 – Dio (1 parte)

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In questo documento ti parlerò di Dio, l’argomento senza dubbio più discusso fra tutti.

Ricordo ancora la prima volta in cui provai a chiedermi chi o cosa fosse Dio. All’epoca lo percepivo come un essere onnisciente che conosceva tutto di me e mi chiedevo come potesse conoscere tutti i pensieri di ogni singolo individuo. In Lui risiedeva la conoscenza di ogni cosa, distingueva chi era buono da chi era cattivo, conosceva i pensieri delle persone, i loro gusti e i desideri. Ero certa che Lui riuscisse a comprendere ogni mio pensiero, che fosse in grado di distinguere quello che mi piaceva e quello che non mi piaceva e che potesse sentirmi 24 ore su 24 anche quando dormivo. Tuttavia quando mi accadeva qualcosa di brutto temevo che Lui non fosse presente e che mi avesse abbandonata, ma come potete capire questa mia paura era un controsenso. All’età di 16 anni iniziai a conoscere diversi spirituali con cui mi confrontai riguardo questo argomento. Alcuni mi mostrarono la loro teoria sul cosa fosse realmente Dio secondo la loro personale esperienza. Nonostante riuscissi sempre a trovare risposte esaurienti ad ogni mia domanda e a togliere ogni mio dubbio, rimanevo comunque incredula.

Da piccola ero stata educata secondo la dottrina cattolica, per questa ragione mi veniva spontaneo credere in un Dio con sembianze umane. Fisicamente lo immaginavo come un signore di alta statura, con la barba bianca che aveva il potere di decidere il destino di tutta l’umanità. Ero stata educata a credere in un Dio umanoide e a chiudere la mia mente in questa unica versione, e nel momento in cui i miei primi contatti spirituali iniziarono a mostrarmi la loro versione di cosa fosse realmente Dio, mi sentii estremamente confusa. La loro teoria contrastava fortemente con l’immagine del Dio cristiano a cui ero abituata e questo mi disorientava parecchio. Dopo che mi vennero raccontate le loro esperienze in merito, ero totalmente persa e confusa, a tal punto che temevo di non riuscire più a fidarmi di Dio.

Prima di conoscere e intraprendere questa strada spirituale feci alcune riflessioni personali. Credevo che Dio fosse in cielo o meglio immaginavo che Dio fosse il cielo vero e proprio, e come tale presumevo che dall’alto vegliasse su tutta l’umanità grazie alla potente vista che gli permetteva di osservare ogni angolo del pianeta. Mi chiedevo come riuscisse a vedere dentro le persone, come potesse comprendere i nostri pensieri. Successivamente arrivai alla conclusione che Dio non poteva essere in grado di capire tutto ciò che passava per la nostra testa, ma che la sua conoscenza della natura umana fosse semplicemente dovuta alla costante osservazione delle azioni di ogni uomo.
Questo avrebbe “dimostrato” il perché della mia vita così strana.

Era come se fossi divisa a metà, avevo due modi di pensare contrastanti: uno mi diceva di compiere buone azioni, l’altro invece mi suggeriva il contrario. Ad ogni modo il timore di una punizione dall’alto m’induceva a comportarmi sempre bene. Naturalmente non sono pentita di aver agito sempre onestamente, ma in gran parte la positività delle mie azioni era alimentata dalla paura di un’imminente punizione divina. Per evitare ritorsioni negative, mi ero persino convinta a non pensare più nemmeno alle cattiverie nel caso in cui Dio fosse riuscito a leggere la mente. Iniziai a credere nella reincarnazione e di conseguenza a ricercare la causa degli eventi catastrofici, che mi coinvolgevano, in una possibile vita precedente nella quale probabilmente dovevo aver compiuto cattive azioni che si stavano ripercuotendo in questa realtà. In poche parole pensavo che stavo scontando una pena che portavo con me dal passato. Ho in seguito scoperto che non era questa la motivazione, ma ci arrivai con calma.

 

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Pensavo che il Dio buono e il Dio cattivo fossero due facce appartenenti allo stesso Essere, quindi nel caso avessi compiuto buone azioni avrei potuto comunicare e sarei stata osservata solo dalla sua parte buona, viceversa, se mi fossi comportata male lo stesso Dio avrebbe sferrato su di me la sua furia cattiva. Credevo nel demonio, ma non come lo descrive la Chiesa. Lo immaginavo come la parte oscura del Dio che veneravo. Alcune volte reputavo Dio e l’oscurità due esseri distinti, in altri casi invece li consideravo come un unico corpo nel quale risiedevano due personalità che cambiavano a seconda dell’indole e del comportamento positivo o negativo di ciascun essere umano. Il timore di una punizione divina mi frenava ogni volta che l’oscurità tentava di attirarmi a sé.

Dal momento che pregavo Dio ogni giorno, non capivo perché la mia vita fosse così traumatica, tuttavia qualcosa mi diceva di non attribuire la colpa delle mie disgrazie a Dio: non era Lui a rendere la mia vita impossibile, anche se la logica avrebbe dovuto portarmi a queste conclusioni. Ora che possiedo tutte le conoscenze basilari mi accorgo di quanto fossi estremamente vicina ed allo stesso tempo estremamente lontana dalla verità. Pregavo ogni notte Dio per chiedergli di salvarmi dai problemi che affliggevano casa mia, ero terrorizzata e avevo paura di morire da un momento all’altro. A volte la mia disperazione raggiungeva livelli altissimi, a tal punto da portarmi a pregare anche altre divinità tra cui quelle egizie.

Credevo esistessero tante divinità e che ognuna di esse decidesse quale umano aiutare in base alle preghiere che ognuno rivolgeva a loro. Ero convinta, inoltre, che per ogni mondo esistesse un Dio diverso, ma con caratteristiche simili agli altri dei. Ricordo ancora le mie parole quando pregavo: “Signor Buddha la prego, mi perdoni se non le dedico il tempo che merita, ma mi aiuti anche lei stanotte a superare questo buio.” Quando ero piccola il mio interesse cadeva soprattutto su Gesù e Buddha. Nelle mie preghiere chiedevo aiuto ad entrambi e ogni volta che pregavo Buddha mi scusavo con Gesù perché temevo diventasse geloso. Ero davvero ingenua e forse anche un po’ patetica, ma ripensandoci non cambierei nessuna riflessione del mio passato, perchè grazie a quelle Oggi sono arrivata sin qua. Queste esperienze di fede, infatti, mi hanno dato l’opportunità di riflettere molto alimentando innumerevoli dubbi e tante domande, a cui poi trovai risposta dall’età dell’adolescenza. All’epoca però ero solo una ragazzina ingenua e avevo paura di tutto.

Pregavo Dio ogni notte, ma più lo pregavo più avevo l’impressione di sbagliare qualcosa. Ci fu un momento in cui iniziai a pensare che Dio si annoiasse ad ascoltare le tipiche preghiere cattoliche che tutti recitano meccanicamente; per questo motivo decisi di alternare le classiche invocazioni con alcune richieste di aiuto più personalizzate. Aggiunsi così una preghiera personale ogni notte nella quale elencavo tutti i nomi delle persone che desideravo ricevessero protezione, raccontavo a Dio i miei problemi e gli spiegavo come avrei voluto risolverli, infine concludevo augurandogli la buonanotte. Parlavo con Lui ogni notte ed ero certa che potesse sentirmi ma non capivo perché non rispondesse mai alle mie richieste. Secondo il mio ragionamento Dio era un essere sacro, al quale ogni sera si dovevano recitare delle preghiere che valevano come una sorta di saluto o d’invocazione per ricevere protezione durante il sonno. Avevo molta paura di ciò che potesse accadere durante le ore in cui il corpo dormiva, avevo paura di dormire perchè mi faceva sentire impotente.

 

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Sentivo di gente che affermava di riuscire a comunicare con Dio, alcuni sostenevano addirittura di scrivere parole dettate da Gesù, dalla Madonna, etc. Se Dio poteva mettersi in contatto con queste persone perché con me non parlava mai? Iniziai dunque a pensare di essere troppo cattiva o debole e per questa ragione probabilmente Dio non mi avrebbe mai degnata di una parola. Quando finalmente aprii la mia mente ad altre teorie, mi fu rivelata la vera identità di Dio senza che nemmeno me ne rendessi conto. Ero straziata e disorientata, forse proprio perché dentro di me sentivo che tutto ciò era più che vero. Normalmente le persone credenti tendono ad attribuire a Dio sembianze umane. Questo è dovuto al modo logico di ragionare del nostro cervello che ci induce a considerarci simili a Dio proprio perché siamo parte di Lui. La Bibbia sostiene infatti, che l’uomo sia stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza. Per questa ragione risulta legittimo considerare ogni essere umano parte della stessa sostanza di Dio e quindi uguale a Lui. Ti posso assicurare che per certi versi assomigliamo realmente a Dio ma non in quelli in cui crediamo. Il nostro cervello ragiona in modo molto strutturato, perciò ci fa credere che non possa esistere un Dio senza una forma fisica ben definita. Per la mente umana è troppo difficile capire cosa sia Dio, per questo ti chiedo di leggere la mia spiegazione non tanto con il tuo cervello organico ma ascoltando il sentimento che ti trasmettono i miei scritti.

Che cosa significa “ascoltare il sentimento”? E’ un po’ difficile da spiegare. Non badare ad ogni singola parola di questo testo, piuttosto renditi conto di ciò che provi mentre lo stai leggendo. Sii cosciente di ciò che sta accadendo quando leggi e di quello che senti dentro di te. Non incollarti alle lettere o alle parole ma concentrati sulla riflessione. Quando leggevo i documenti su cui studiavo durante le mie ricerche, mi capitava spesso di interrompere qualche secondo la lettura per riflettere su ciò che avevo appena appreso. Alcune volte mentre leggevo, mi concentravo al fine di comprendere appieno tutto ciò che lo scrittore nominava nei suoi testi.

Era interessante confrontare il mio modo precedente di vedere le cose con la nuova conoscenza e molto spesso notavo che i miei ragionamenti mi avevano condotta nella giusta direzione. Mi accorgevo di trarre le stesse conclusioni scritte su quei documenti ancora prima di leggerli e finalmente mi appariva chiaro il nesso tra gli avvenimenti del mio burrascoso passato e ciò che stavo apprendendo. Tutto trovava una spiegazione tra quelle frasi ricche di significati nascosti che si svelavano uno ad uno nel momento in cui ero pronta a coglierne il vero senso. E’ incredibile vedere come in una semplice frase possano celarsi mille misteri senza che nessuno riesca ad accorgersene. Le persone di natura hanno così tanta fretta di leggere il finale che non si accorgono che, la vera risposta, è già presente nel contesto iniziale. Le stesse frasi lette in diversi periodi del mio percorso spirituale sono riuscite ad insegnarmi ogni volta concetti diversi, che evidentemente non avevo del tutto compreso in un primo momento. Prova ad immaginare una serie di cifre su una tabella. Ad una prima lettura superficiale potranno sembrarti delle semplici successioni casuali di numeri, poi invece guardando più a fondo scoprirai che indicano il numero di cellulare del Signor X, la sua data di nascita, la password del computer e magari anche della cassaforte.

 

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Chiaramente fino al momento in cui non sarai pronto a decifrare questi codici vedrai solamente tanti numeri messi a caso su un pezzo di carta. Il cattolicesimo, come tante altre religioni, nel corso dei secoli ha chiuso la mente delle persone facendo credere loro che Dio sia in realtà una sorta di umano onnisciente che punisce ogni gesto contrario al suo insegnamento. Innanzitutto Dio non è umano, ma prima di entrare nel vivo della spiegazione proviamo a capire questo esempio. Se mettessimo a confronto l’intero corpo umano con le cellule di cui è composto, potremmo considerare ogni individuo come una sorta di Dio che governa le proprie cellule. Il nostro corpo è estremamente più grande di una cellula, ha una vita lunghissima, quasi eterna, rispetto a quella di un’unità biologica, inoltre un corpo umano è in grado compiere azioni che le cellule non sono in grado di realizzare. In conclusione quindi se ci confrontiamo con le nostre cellule, possiamo considerarci come delle piccole divinità. La teoria di Dio di cui ti voglio parlare non ti chiederà di pregare. La religione insegna che per chiedere qualsiasi cosa a Dio sia assolutamente necessario pregarlo. Dio conosce già quello che vorremmo dirgli, quindi non c’è bisogno di ripetergli ogni giorno tutto ciò che desideriamo, lo sa già. La religione purtroppo non insegna come ascoltare Dio. Tutti ci preoccupiamo di parlare e sfogarci attraverso la preghiera, ma pochi hanno ben capito che per ottenere ciò che si desidera è necessario imparare ad ascoltare le risposte di Dio. Siamo abituati a porre domande su domande, senza pensare minimamente alle risposte che Dio ci comunica. Il problema riguarda principalmente il non ascolto, perché proprio da qui derivano i nostri fallimenti e le delusioni. Ad ogni nostra domanda esiste già una risposta, il problema è che non la si ascolta.

Per anni mi sono chiesta cosa fosse realmente Dio e, come ho già anticipato, la risposta mi sconvolse parecchio. Dio è l’Universo, tutto ciò che ci circonda, tutti i mondi di cui abbiamo sentito parlare, le dimensioni, i loro esseri viventi, ogni singola cosa che possa esistere dentro l’Universo fa parte di Dio. L’Universo è Dio. Dio è un enorme organismo che sta vivendo, sta crescendo, sta riflettendo e si sta evolvendo. Non ha sembianze umane, in realtà è troppo grande per possedere una forma specifica, ma la scienza pubblica ha più volte dimostrato che in questo Universo c’è un interessante somiglianza tra micro e macro. A riguardo ci sono tantissimi video veramente affascinanti che vi consiglierei di guardare. In particolar modo ne ricordo uno molto interessante che mostrava un’immagine simile ad un cervello. Mentre la osservavo, ero certa che quella foto rappresentasse l’ingrandimento al microscopio di una qualche componente del corpo umano, ad un certo punto però l’immagine inizia ad allargarsi e con grande sorpresa scoprii che la foto mostrava una rappresentazione delle stelle e dei pianeti. È stato strabiliante vedere una tale corrispondenza tra qualcosa di infinitamente grande e qualcosa di piccolissimo a confronto.
Come potete capire ci sono forme nell’Universo identiche a quelle che troviamo su questo pianeta. Ricordo di aver visto un’altra immagine su internet che rappresentava la somiglianza tra una conchiglia terrestre (Nautilus) ed una spirale nello Spazio.

 

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Se osservate al microscopio una qualsiasi forma vivente su questo pianeta potrete notare tantissime analogie tra il movimento di un atomo (essere vivente) e il moto di corpi celesti estremamente più grandi di esse (ad esempio l’orbita dell’atomo con l’orbita dei pianeta). Esistono, infatti, cellule dentro di noi che si muovono con meccanismi presenti anche fuori da Gaia. Questo è solo un breve accenno al confronto tra micro e macro, magari più avanti mi piacerebbe approfondire e spiegarti meglio anche questa questione.

Torniamo ora a quanto detto prima. Se paragoniamo il nostro corpo umano alle cellule di cui è composto, possiamo giungere alla seguente conclusione: allo stesso modo in cui noi appariamo infiniti rispetto alle cellule che abitano il nostro organismo, Dio, o meglio l’Universo in cui viviamo, risulta infinito ai nostri occhi. Il concetto è lo stesso, con la differenza che Dio, essendo molto più evoluto spiritualmente degli esseri umani, possiede molte più conoscenze. Potremmo dire che Dio conosce gran parte se non tutta la verità assoluta, ma certo è che anche Dio sta facendo esperienza e prima o poi conoscerà tutto. Dentro le nostre cellule vivono altri esseri viventi e ogni nostra cellula probabilmente è una sorta di Dio per i propri abitanti, infatti in molti siti scientifici si può leggere del mondo dentro la cellula (vita dentro la vita). Gli scienziati già stanno svelando che c’è qualcosa di estremamente più piccolo dell’atomo, potremmo dire che dentro l’atomo c’è quindi un Universo.
Possiamo capire quindi che il micro e il macro sono molto simili e vicini, pertanto possono essere definiti come un tutt’uno. È importante comprendere che tutto ciò che ci circonda, grande o piccolo che sia, è un tutt’uno e fa parte di Dio. Prima di scoprire la verità, ciò che mi spaventava più di ogni altra cosa era la convinzione che Dio e l’oscurità fossero in parità. Fortunatamente, grazie ad alcune interessanti esperienze, ho potuto scoprire che mi sbagliavo di grosso. Dio è l’unico organismo vivente realmente capace di agire in qualsiasi dimensione, è l’essere più forte in assoluto e l’oscurità fa parte di esso come fosse una malattia che va annientata,  ma non è assolutamente paragonabile al suo opposto.

Dio è un essere vivente in continua evoluzione, progredisce attraverso i suoi esseri viventi che fanno esperienza dentro di Lui, la sua coscienza si espande continuamente. Allo stesso modo in cui noi ci evolviamo tramite le nostre cellule, Dio vive contemporaneamente in molteplici dimensioni ed è cosciente in tutte come se fosse un’unica realtà. Durante la sua esperienza, in un momento di debolezza o incoscienza, al suo interno si è creata una malattia, un pò come noi umani quando siamo estremamente cocciuti abbiamo bisogno di ammalarci per fermarci un attimo a riflettere, o semplicemente ci ammaliamo perchè siamo stati troppo pessimisti e negativi per cui la malattia si è creata. Chi reputa l’oscurità pari alla potenza dell’Universo non ha compreso appieno il suo significato. L’oscurità può essere definita come un pensiero negativo di Dio e nel momento in cui Lui pensa negativamente e si deprime, su di esso l’oscurità agisce in alcune sue dimensioni. Dobbiamo comprendere però che questo non dipende dalla volontà di Dio. Un processo analogo accade in piccolo anche all’interno del nostro corpo.

Quando pensiamo negativo le nostre cellule stanno male, lo stress si fa sentire e il nostro benessere fisico ne risente. Tutto ciò non accade per nostro volere, ma succede inconsciamente. Se le nostre cellule manifestassero il loro bisogno di aiuto nei momenti di sofferenza, sicuramente troveremmo un modo per alleviare il loro dolore. Come possiamo capire il problema risiede nella comunicazione: le cellule non comunicano a parole e quindi la comprensione non è immediata.

 

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Anche Dio non si esprime verbalmente, per questo motivo dobbiamo imparare a comunicare senza bisogno di utilizzare le parole, in questo modo potremmo far comprendere a Dio il punto esatto in cui l’oscurità ci sta colpendo e permettergli di aiutarci.
L’oscurità non è potente quanto Dio. Potremmo considerarla come un virus al suo interno che mira ad espandersi. Questo però non è possibile perché il male è già stato rintracciato e la guarigione è già in atto. Noi stiamo curando l’oscurità in questa dimensione, ma Dio possiede anche dimensioni sicuramente molto più negative o addirittura più oscure di questa, dove il virus è più persistente. Ad ogni modo l’insieme di tutte le dimensioni crea l’Universo, dove Dio è l’unico che possiede la vera forza. All’interno dell’Universo Dio vive le sue esperienze che servono ad aumentare la sua conoscenza. Prova a riflettere: avresti mai scoperto che il cibo scaduto non deve essere mangiato senza prima aver sperimentato quel forte mal di stomaco? Oppure avresti mai scoperto che l’acqua disseta se non l’avessi mai bevuta? E’ una questione di esperienza. Quando proviamo dolore le nostre cellule lo sentono per noi, non è nostra intenzione ferirle o farle soffrire ma capita nonostante noi potremmo essere le persone più buone del mondo. Ciononostante se aiutassimo Dio a scoprire l’esatto punto del nostro dolore, avremmo la possibilità di decidere di non subire più certe sofferenze perché Lui saprà come curarci. Se le cellule ci indicassero il punto esatto in cui il virus è entrato e ci spiegassero la natura di tale virus, noi sapremmo  eliminare il problema più velocemente, non esiteremmo a combatterlo. Le cellule lo farebbero se tu sapessi ascoltarle.

Questo perché la malattia ci riguarda in prima persona e noi desideriamo poter sopravvivere. Non ci faremmo mai del male se conoscessimo il modo di renderci felici. Dio segue un processo analogo, se riusciremo a rendere Dio cosciente della nostra vita e della nostra presenza al suo interno, Lui non potrà che esserne immensamente felice. Comprenderà la nostra intenzione di connetterci a Lui e ci accontenterà ogni volta che chiederemo il suo aiuto. Lo farà sempre, anche quando non vorremo disturbarlo, semplicemente perché Lui desidera renderci felici. Dio è ovunque, è tutto ciò che ci circonda ed è costantemente presente. Noi stiamo vivendo dentro di Lui e facciamo parte di Lui. Dio non vede tutti i problemi che noi vediamo, spesso perchè non lo sono realmente o non sono così gravi come li crediamo noi, ma questo non significa che Dio non ci aiuterebbe a risolverli se noi glielo chiedessimo con la giusta comunicazione. Sia Dio che noi vorremmo riuscire a stabilire una connessione. Dobbiamo richiamare Dio su di noi per farlo avvicinare, per creare un legame con lui.

Naturalmente questo è possibile. Dio vorrebbe entrare meglio in questa dimensione e comprendere cosa stia succedendo per poterla migliorare, così come noi siamo intenzionati a voler comprendere il nostro corpo per poterlo conoscere fino in fondo e aiutarlo. Questo non perchè Dio sia fuori da questa dimensione, semplicemente perchè nè è cosciente ma vorrebbe diventarlo ancor di più, nel dettaglio. Nonostante la nostra sete di conoscenza sia sempre viva, come abbiamo visto precedentemente, c’è sempre un fattore che ci impedisce di scoprire oltre un certo limite: la comunicazione. Le nostre cellule non comunicano verbalmente, perciò sarebbe inutile chiedere al nostro corpo di spiegarci a parole quale sia la causa della sua sofferenza, allo stesso modo sarebbe insensato aspettarci di comprendere Dio tramite un discorso orale.

 

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Noi esseri umani possiamo definirci come tanti puntini luminosi in un’immensa distesa blu. Dio è estremamente interessato a conoscerci tutti, ma siamo troppo “lontani” e non riesce ad entrare in connessione con noi. Ad ogni modo se uno di questi puntini riuscisse a diventare molto più luminoso degli altri a tal punto da raggiungere le dimensioni di una grossa sfera luminosa, per Dio sarebbe molto più facile rintracciarlo e stabilire una comunicazione. È come se una nostra cellula diventasse così potente da essere paragonabile ad un organo. Se accadesse qualcosa di male ad una cellula non ce ne renderemmo conto, ma se la malattia colpisse un organo intero ce ne accorgeremmo eccome! Per questo motivo bisogna sempre cercare di comprendere, affinché questa comunicazione possa avvenire senza intoppi. Dio vorrebbe davvero poter aprire una connessione, ma molto spesso siamo noi ad impedirglielo.

Manifestare il semplice desiderio di volersi connettere a Dio, interrogarsi sulla sua forma e sulla sua natura è un ottimo modo per iniziare a stabilire una comunicazione con Lui, perché in questa maniera riconosciamo la sua presenza e dimostriamo di volerlo realmente conoscere. Ogni volta che ci avviciniamo a Dio, Dio si avvicinerà a noi. Se lo cerchiamo, se riflettiamo sul suo essere e sul suo agire e manifestiamo il desiderio di ottenere una connessione di certo Dio ci verrà incontro e cercherà un contatto con noi. Immagina di sentire un grosso brusio di mille voci che parlano tutte insieme. Ad un certo punto distingui una voce, una voce precisa che chiama il tuo nome. Di certo vorrai identificare chi ti cerca in mezzo a quel baccano e ti verrà spontaneo continuare a cercare con la disperata voglia di comprendere chi è riuscito a scoprire il tuo nome. Come puoi ben capire se vuoi veramente e volontariamente con un sincero intento comprendere cos’è Dio, ci riuscirai, altrimenti potrebbe risultare più difficile se non impossibile.

Dio è l’Universo ed è immensamente ampio. Dio comprende ogni parte di questo Universo, bisogna solo imparare a riconoscere che Lui è presente in qualsiasi luogo lo si voglia cercare. Per questa ragione, se stai cercando Dio, non c’è bisogno che tu vada in altre città o in altre nazioni, perché Lui si trova anche accanto a te. Dio è contemporaneamente dentro e fuori di te, è ciò di cui sei fatto ed è ciò che ti manca per sentirti completo. È sempre stato al tuo fianco ma non te ne sei mai accorto. La semplice presa di coscienza dell’esistenza di Dio e della sua costante presenza in ogni dove lo renderà più accessibile alla tua vita e potrà aiutarti veramente ogni volta che ne sentirai il bisogno. Lui è tutto ciò che ti circonda, è la prana che respiri. Facendo entrare la luce dentro di te non fai altro che invocare le energie più elevate all’interno del tuo corpo e sarai circondato di prana. Devi semplicemente rendertene conto.

Dio è sempre stato intorno a te ma ora è il momento di riconoscerlo.

Studente: Qual è l’origine di tutto? Dal Big Bang è nata l’energia che poi ha creato tutto ciò che è materia ma prima cosa c’era? Dio è nato insieme all’energia? Cosa c’era all’inizio?

Angel: All’inizio di nostra conoscenza non c’era nulla né di positivo né di negativo. Dopo un lasso indefinito di tempo (moltissimo tempo!!!) qualcosa iniziò a muoversi o a prendere coscienza di essere e di esistere. Questa particella iniziò a vibrare e da quel momento tutto ha avuto inizio. Si trattava di un’energia intelligente che sapeva di esistere, era cosciente di essere viva. E’ come se il big bang esplodendo assumesse le caratteristiche di un portale e avesse aperto uno squarcio dal nulla di questo universo alla potenza creatrice di Dio, da cui è poi entrata la luce, la vita.

 

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Con l’aumento del suo livello di coscienza decise di espandersi e di creare altra vita. In questo modo cominciò a sperimentare e a studiare quello che accadeva al suo interno e al suo esterno. Era davvero grande e più si espandeva più accumulava informazioni su cui studiare, ma allo stesso tempo trovava sempre più difficile rimanere cosciente di tutto perché la sua essenza e il suo raggio d’azione aumentavano. Ovviamente impiegò moltissimi anni, ma riuscì ad espandere la sua concentrazione a tal punto da dare vita a questa dimensione. Attualmente siamo in una fase di Dio, dell’Universo, non siamo giunti ad una situazione statica, perchè lui è ancora in crescita e quindi dinamico.

Studente: Secondo quanto abbiamo visto prima con il discorso sul micro e sul macro, Dio assomiglia a noi. Questo mi porterebbe a ipotizzare Dio come un essere infinitamente grande ma simile a noi, vale a dire un essere molto evoluto ma che comunque deve continuare ad evolversi. Dio potrebbe essere quindi una creatura che vive in un’altra dimensione in cui non è al culmine ma all’inizio della sua evoluzione?

Angel: C’è chi sostiene che Dio sia solo un piccolo organismo che fa parte di un’altra dimensione ancora più immensa e chi invece lo considera come il tutto. Per il cervello umano è troppo complicato comprendere che Dio sia unico, che sia solo e che non abbia compagni con cui confrontarsi. Per questo comprenderemo poco a poco la vera risposta. Dio è un equilibrio tra maschile e femminile quindi è completo per molti versi (Dio non è ne maschio ne femmina ed è sia maschio che femmina, per questo Dio è il suo nome maschile e la Forza è il suo nome femminile e l’Universo è il tutt’uno). Dio non è un essere umano, probabilmente non sente il bisogno di un compagno con cui giocare, è un organismo estremamente evoluto che potrebbe non avere bisogni simili ai nostri, ma ciò non  esclude la possibilità che ci siano altri esseri viventi grandi come lui. Ciò che sappiamo per certo è che ha una voglia immensa di conoscere e scoprire e sperimentare ed è molto curioso su tutto. Con il trascorrere del tempo sta continuando ad espandersi e a fare esperienza. Considerando la sua giovane età ora è paragonabile forse ad un adolescente? Ma probabilmente un giorno anche la sua vita finirà. Nessuno può dire di conoscere una verità oltre a questa, perché Dio stesso è illimitato e solo Lui potrà sapere quando, come e se la sua vita avrà o dovrà avere fine. Solo Lui sarà in grado di scoprire se cambiare o se si estinguerà completamente, ma questo accadrà tra una quantità di tempo infinita. È un concetto troppo evoluto per la comprensione umana, tutto ciò che possiamo fare per scoprirlo è comunicare con Lui, perché con la logica non ci arriveremmo mai. Nessuno di noi è grande quanto Dio per poter scoprire se esiste qualcos’altro oltre a Lui. In questo caso possiamo solo fare delle ipotesi. Personalmente credo che Lui stia continuamente studiando ciò che accade per accumulare nuove informazioni. Un giorno quando tutto questo dovrà finire, deciderà che fare con tutta l’esperienza raccolta, tutto quello che ha vissuto in questa dimensione e deciderà come proseguire.

Studente: Un essere che si evolve per un’infinità di tempo riuscirà mai ad avvicinarsi al livello di Dio? Per esempio potrà sviluppare la capacità di creare un Universo proprio?

Angel: Non credo sia possibile diventare allo stesso livello di Dio in contemporanea, perché mentre noi ci evolviamo allo stesso tempo anche Lui continuerà ad evolversi. Magari un giorno una tua cellula potrebbe anche raggiungere il tuo livello di adesso, ma nel frattempo tu sarai diventato molto più evoluto, quindi non credo sia possibile diventare contemporaneo a Dio, ma se la domanda è diventare come lui è ora, tra chissà quanti miliardi di anni, allora credo sia possibile. Sicuramente uno spirituale molto evoluto potrà compiere miracoli molto, molto potenti e avanzati, come la creazione di una dimensione ed essere definito un vero e proprio Dio, come lo era Gesù o Buddha o Zeus o una divinità egizia.

Studente: In questo periodo ho iniziato a temere che Dio non si accorga di me, perché non ho un’energia abbastanza “alta”. Medito da pochi mesi quindi da poco tempo. Per questa ragione temo di non possedere abbastanza capacità per sentire o percepire Dio. Una parte di me mi dice che devo crederci e basta e prima hai detto che il solo pensiero di Dio può portarci a fare un passo verso di Lui. È veramente così o c’è bisogno di altro?

Angel: Naturalmente c’è sempre bisogno di altro, perché tu desideri sempre di più, non ti accontenti semplicemente di riconoscere la sua esistenza. Sicuramente avrai il desiderio che Dio ti protegga in caso di necessità, vorrai fare esperienza, chiederai a Dio che ti nutra della sua energia e che non ti faccia mai sentire sola. S’inizia dal semplice desiderio di connettersi a Lui e poco a poco ci si avvicina sempre di più, ma tutto nasce dall’intenzione di conoscerlo. Se lo ignori o non rifletti sulla sua esistenza e non prendi coscienza della sua presenza Lui non potrà mai notarti, perché in questo modo non ti metterai in mostra per Lui, ma sarai solo una delle tante cellule. Col tempo naturalmente le tue richieste avranno bisogno di più sostanza per essere esaudite, in altre parole, dovrai fidarti di Dio, dovrai riconoscere la sua presenza e la sua potenza, altrimenti come potrà esserti utile se non confidi nelle sue capacità? Non devi temere che Lui possa farti del male, che non riesca a salvarti dall’oscurità o che non si accorga di te quando hai bisogno d’aiuto, perché ogni dubbio di questo genere ostacolerà la connessione tra te e Dio. Perciò c’è bisogno di fiducia sempre maggiore, di lasciarsi andare a lui.

 

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  1. Foto del profilo di Angelo

    In questo documento ci sono bellissimi esempi che aiutano, chi lo ricerca, ad elevare la comprensione di Dio.
    Grazie

  2. Foto del profilo di MYRIAM

    Meraviglioso…Mi verrebbe solo voglia di abbracciare tutti..Dio, Angel e tutto il Creato❤ Grazie!

  3. Tu hai fatto e stai facendo quello che Dio vorrebbe fare per l’umanità, sei stata la sua antenna più potente, mi hai aperto gli occhi su quello che voglio essere. Grazie

  4. È da un po’di tempo che penso a Dio come lo descrivi. È affascinante!

  5. Foto del profilo di Rosalia

    Dio ha tolto il velo davanti ai miei occhi, Grazie infinitamente.

  6. Foto del profilo di haribolo

    Articolo incredibile. Dio è intorno a noi, dentro di noi, ovunque. We are all one.
    Purtroppo ci è stata data questa idea di Dio dal capello bianco, barbuto che ci guarda da lassù per sviarci dalla verità.

  7. Foto del profilo di Hvit

    E’ stato importante rileggere questo documento, è passato tanto tempo dall’ultima volta. Tutto questo è incredibile e in realtà non ci sono parole, ti sale solo un’esplosione di sentimenti tutti diversi a raffica uno dopo l’altro… Grazie Angel; tutto quello che hai scritto è veramente profondo, riflessivo, pazzesco e anche commovente, rendermi cosciente che il vero Dio è l’Universo è stata sia una conferma che mi aveva entusiasmata alla follia, sia un schiaffo in faccia di realtà; ma talmente forte che non vedevo l’ora di riceverlo!!! E’ stato anche come una carezza, di consapevolezza… è proprio vero che alcune verità sono nascoste tanto quanto visibili…

  8. Foto del profilo di Andrea

    E’ sempre bello ripassare questi documenti, la fiducia in Dio è un ottimo modo per iniziare.

  9. Foto del profilo di Mimma

    Trovo molto difficile immaginare tutto questo. Sicuramente praticando, nel tempo, molte cose appariranno più chiare.

  10. Foto del profilo di believeinwitches

    Non cè Amore piu grande di quello verso Dio, l’universo.
    Amarlo è il modo piu veloce e diretto di riconoscerlo ed è nel suo riconoscimento che gli permettiamo di Vederci, di riconoscerci.
    Questo è un messaggio dei nostri Progenitori, dato che di antenati reali non ne abbiamo.

  11. Foto del profilo di Diamante

    Ho sempre pensato a Dio come Universo, nonostante ciò che insegna la religione cattolica. Credo che la frase “a sua immagine e somiglianza” non sia da prendere alla lettera, ma non è facile da capire, serve tempo e continua ricerca. Grazie per tutte queste informazioni e per i racconti di quando eri bambina, nei quali penso in tanti trovino similitudini.