• Home
  • Step 1
  • 19 – Il Low Frequency – Le distrazioni e i meccanismi del Low (2 parte)

19 – Il Low Frequency – Le distrazioni e i meccanismi del Low (2 parte)

Questo articolo è disponibile anche in formato Audio, se desideri ascoltarlo clicca qui

Pagina 1 su 5

Il Low Frequency è una coscienza intelligente che fa parte della mente del Pianeta, che chiameremo anche la mente di Gaia. Se da una parte abbiamo prova dell’intelligenza del pianeta, grazie ai miracoli che la Natura riesce a compiere per sopravvivere anche nei momenti di crisi, dall’altra parte il pianeta possiede anche una seconda faccia, molto diversa dalla continua evoluzione che ci offre la Natura; sto parlando di quella coscienza che ci tiene tutti legati ad una bassa frequenza, che prende il nome di Low Frequency. La Natura e il Low Frequency non sono la stessa cosa, ma fanno entrambe parte della mente del Pianeta. Possiamo paragonare la Natura, alla necessità umana di mangiare cibo per mantenersi in vita grazie al nutrimento, perciò alla fame normale che ci viene quando stiamo da troppo tempo senza toccare cibo. Il Low Frequency invece, è paragonabile alla fame ossessiva, che ci impone di mangiare anche se il corpo non ha davvero bisogno di quel nutrimento, eppure ci sembra di avere fame e ci obbliga a mangiare ancora, e ancora, e ancora, sino a rischiare gravi problemi di salute dovuti all’obesità, e nonostante questo ci vuole far credere di avere ancora fame e ci obbliga a mangiare ancora. Questo paragone serve a farti comprendere l’enorme differenza che c’è fra Natura e Low Frequency: entrambe fanno parte della mente del Pianeta e non è facile distinguerle, proprio come non è facile distinguere la fame vera dalla fame nervosa, perché entrambe ti provocano sintomi simili tanto da farti credere che siano la stessa cosa; eppure una ha lo scopo di tenerti in vita, l’altra invece – se le dai retta – te la distrugge. La Natura, di per sé prosegue con il suo corso, perciò fa in modo che gli esseri umani, come gli animali, gli insetti e il regno vegetale, proseguano la loro vita compiendo azioni utili al pianeta.

Quindi la Natura ti spinge a compiere un lavoro che aiuti alla società della tua specie, che nel nostro caso avviene attraverso un contratto lavorativo, mentre nelle altre specie, come ad esempio le formiche, le api, etc, avviene molto più spontaneamente: ognuna sa che cosa deve compiere sin dalla nascita. Gli insetti dedicano tutta la loro vita al loro lavoro e alla procreazione, che è l’unica missione di vita, perché loro lavorano tutto il tempo per portare avanti la specie. Noi, però, non siamo formiche, e seppure potremmo imparare molto da loro sia in senso lavorativo, che per quanto riguarda la società – come la collaborazione sincera fra i singoli per diventare un gruppo unito, che fra noi umani è sempre più rara – dobbiamo ricordarci di essere molto più evoluti degli insetti, perché noi abbiamo un’intelligenza e una Coscienza superiore a loro. Certo, più di una volta ci sarà capitato di guardare qualche nostro conoscente e pensare che uno scarafaggio sarebbe più intelligente di lui, ma nei fatti concreti, la razza umana non può essere messa a paragone con una specie animale o con gli insetti, in quanto le nostre facoltà intellettuali e psichiche sono più mature, più avanzate. All’interno del pianeta Terra, la razza umana è quella più capace di evolversi mentalmente, tecnologicamente, psichicamente e spiritualmente. Quando pensiamo alla Natura, ci vengono in mente solo paesaggi meravigliosi, prati fioriti e animali bellissimi, ma la Natura non è soltanto questo. Se da una parte esistono luoghi paradisiaci, per quanto siano belli, esistono anche luoghi naturali pieni di animali velenosi, sanguisughe, zecche, parassiti di qualsiasi tipo, zone paludose, deserti nei quali non puoi sperare di sopravvivere a lungo, lande di ghiaccio infinite, nella quale la vita non sarebbe rosa e fiori come penseresti. Quindi la Natura non è solo fiori e bei paesaggi, ma contiene anche zone molto paludose e dalle energie più stagnanti. Per questa ragione non deve stupirti pensare che la mente di Gaia possieda, oltre l’istinto della Natura, anche una coscienza che si tramuta nel Low Frequency, ovvero una coscienza intelligente che ci lega eccessivamente alla bassa frequenza.

Il Low Frequency è come la zona paludosa della mente del Pianeta: in senso figurativo è quella parte della mente di Gaia che ti fa stagnare nell’incoscienza.

Pagina 2 su 5

Ma come ben sappiamo, l’uomo è capace di bonificare una palude per farla diventare un luogo migliore, perciò attraverso la pratica per divenire coscienti e uscire dal Low Frequency, è possibile sfruttare le proprie facoltà per manovrare il Matrix e ottenere dei benefici per se stessi e per gli altri. Il Low Frequency ti influenza da sempre e non esiste persona o essere vivente al mondo che nasca già con la mente al di fuori del Low Frequency, perché sarebbe come pensare che si possa nascere al di fuori della Natura: poiché sei nato all’interno del pianeta Gaia, sottostai alle sue influenze da sempre, senza rendertene conto, che tu lo voglia oppure no. Proprio come la Natura non ti chiede il permesso di entrare nella tua vita, ma inizia ad avere effetto su di te sin dal primo giorno di nascita (come l’urgenza di respirare, la fame, ma anche il bisogno di avere contatti con gli altri esseri della tua specie) non ti chiede il permesso neppure il Low Frequency. Esso lavora continuamente per distrarre la nostra attenzione dalla scoperta della nostra identità, mettendoci davanti agli occhi mille ragioni per dimenticarci chi siamo. Il Low Frequency non è “oscuro”, ma non è nemmeno nostro alleato, in quanto il suo ruolo è proprio quello di farci restare addormentati, affinché compiamo il nostro lavoro da formiche e non ci comportiamo da Coscienze evolute.

Di sicuro ti sei reso conto che ci sono persone che vogliono sapere di più sulla propria identità ed altre invece no. Le prime, si chiedono spesso se la vita è tutta qui, si chiedono se la vita ha uno scopo più evoluto, si porgono spesso la stessa domanda che ti sei chiesto tu tante volte: “Chi sono Io?” e seppure non conoscano ancora la risposta, continuano a farsi domande. Ben sai invece, che altre persone non sono affatto interessate a porsi queste domande, in quanto la loro idea di vita è tutto ciò che stanno vivendo: lavori, torni a casa dalla famiglia e domani lavori di nuovo; non c’è altro, per loro. Anzi, secondo la loro mentalità, se ti incuriosisci di qualcosa che si trova al di fuori del lavoro e della famiglia, si tratta per certo di qualcosa che non va bene! Secondo loro, tu devi solamente lavorare, portare i soldi in casa, mantenere la tua famiglia e basta; al massimo, se proprio vuoi essere “dalla mentalità aperta”, ti è concesso svolgere uno sport, ma che non ti porti via troppo tempo dalla famiglia, altrimenti non va bene neanche questo. Quindi ti rendi conto che alcune persone sono molto più predisposte a cercare la verità, mentre altre non la vorrebbero conoscere neppure se gliela ponessi davanti. Questa è la prima differenza che riconosciamo fra coloro che potremmo definire persone in cerca di evoluzione, che in precedenza abbiamo rinominato come Celesti, da coloro che potremmo definire Gaia’s Low. I Gaia’s Low, sono l’esempio perfetto di ciò che il Low vorrebbe per noi: lui pretende che gli umani si comportino da formiche, ovvero che passino la loro intera vita a lavorare e mettere su famiglia, senza avere il minimo tempo per fermarsi a riflettere e quindi decidere di evolvere la propria Coscienza, attraverso la pratica spirituale.

Il Low vuole farci credere che la spiritualità sia una distrazione ai propri doveri lavorativi, per tenerci lontani dalla vera verità: che sono i nostri impegni lavorativi a distrarci dalla nostra evoluzione spirituale. Infatti il Low Frequency pretende che gli umani si comportino da insetti, ma Noi non siamo insetti di Gaia: noi siamo umani, capaci di evolvere le proprie facoltà psichiche, tanto da poter raggiungere il livello di modificare gli eventi personali e dell’intero pianeta, con obiettivi più positivi. Potremmo fare l’esempio di Gesù: lui ha raggiunto il livello di manipolare il Matrix tanto da riuscire a cambiare gli eventi e compiere miracoli, molti dei quali oggi nemmeno ci vengono più raccontati, seppure qualcuno lo ricordiamo ancora. Eppure, lui è uscito dal Low, per compiere azioni positive per se stesso e per l’intero pianeta. Chiaro che non sia facile raggiungere il suo livello, ma non siamo qui per competere, perché non è questo che lui ha voluto insegnarci: siamo qui per riconoscere di non essere macchine da lavoro, bensì Coscienze che devono al più presto Risvegliarsi per ricordare chi siamo realmente.

Pagina 3 su 5

Il Low Frequency è tanto furbo quanto nascosto, perché ci influenza sin dalla nostra nascita, perciò diventa difficile riconoscerlo nella nostra routine da un giorno all’altro.

Abbiamo passato tutta la vita a seguire la sua corrente, anziché scegliere la vita con la nostra reale decisione, per cui la consapevolezza che il Low Frequency esiste e ci tiene sotto controllo può essere una dura verità da accettare, ma solo all’inizio. Dopodiché, impari a conoscerlo e a destreggiarti fra i suoi metodi per tenerti basso, per liberartene.

Il Low utilizza due metodi principali per tenerti basso, distratto, e lontano dalla ricerca della verità, che ti avrebbe portato a praticare un percorso per raggiungere il tuo Risveglio. Il primo metodo che il Low utilizza per tenerti ancorato al suolo è il tuo stesso Pensiero, attraverso il Regolatore del quale parleremo più tardi. Il secondo metodo è l’utilizzo delle persone intorno a te, che debbano distrarti e farti perdere tempo, perché tu finisca per dimenticarti di ciò che di evolutivo volevi compiere, per scegliere di occuparti unicamente delle faccende quotidiane\lavorative che ti sono state messe davanti. Seppure potresti scegliere di compierle entrambe, il Low ti farà credere che tu debba occuparti unicamente delle faccende lavorative\famigliari, scordandoti completamente di ciò che di evolutivo avresti potuto fare. La verità è che puoi renderti conto dell’esistenza del Low Frequency, solamente se inizi a praticare, perché esso ti darà prove della veridicità della sua presenza. Sinché rimani all’interno del Low Frequency, non ti renderai conto di quanto tu ne sia ingabbiato, anzi di sicuro potresti pensare che in fin dei conti, a te non possa toccare. Se inizi a praticare, però, ti rendi conto di quanto in realtà sia vero che lui esista e di quanto sia influente la sua presenza nella tua vita. Per fare un esempio pratico, il Low mobilità le persone e le situazioni intorno a te per distrarti e impedirti di praticare la Meditazione, affinché – non praticandola – rimarrai basso e completamente sottomesso al suo volere. Per esempio, potresti essere abituato a vivere in una casa piuttosto tranquilla e silenziosa, in cui il campanello suona davvero raramente, se non quando arriva la posta; ma di solito arriva quasi sempre negli stessi orari e non ti reca fastidio. Invece, ben diverso accade quando stai per sederti e metterti a praticare.

La prima meditazione in assoluto, potrebbe anche andare tranquilla, senza nessuna interruzione; potrebbe. Il giorno dopo, quindi il secondo giorno del tuo percorso di pratica, il Low potrebbe già intervenire con qualche distrazione interna, come l’apatia, la svogliatezza, e nonostante la meditazione del giorno prima ti sia piaciuta moltissimo, il secondo giorno potresti pensare di non avere voglia di praticarla di nuovo; ma potresti riuscire a praticarla comunque e andare contro la tua apatia. Intorno al terzo/quarto giorno, il Low inizierà a farsi sentire più seriamente. Oltre la svogliatezza personale, il Low inizierà a mettere in moto i suoi meccanismi per mobilitare le altre persone intorno a te, affinché siano loro stesse a distrarti e farti perdere tempo, per farti dimenticare di praticare la meditazione giornaliera. Poniamo l’esempio che tu voglia praticare la meditazione intorno alle 16:00 del pomeriggio. Tutta la mattina hai svolto le tue faccende domestiche o ciò che dovevi fare, e nessuno ti ha chiamato, contattato o suonato il campanello. Tutto il giorno, nessuno si è fatto vivo né ti ha contattato per fare qualcosa insieme e rubarti tempo. Quindi svolgi tutte le mansioni e ti mantieni libero per il pomeriggio, convinto che nessuno potrà impedirti di praticare. Eppure, non appena si saranno fatte le 16:00 e penserai di sederti a praticare, convinto di aver già svolto tutte le mansioni e lavoretti che dovevi svolgere e di essere libero per poter finalmente dedicarti alla meditazione, il tuo campanello suonerà e scoprirai che è venuto a trovarti un caro amico che non vedevi da tanto tempo.

Pagina 4 su 5

La situazione sembrerà molto normale e tranquilla: lo fai entrare in casa perché è da tanto tempo che non vi vedete, siete felici e passate la serata a chiacchierare e ridere, perciò non penseresti mai che sia stato il Low a mandarti quell’amico, per distrarti dal tuo obiettivo di Risveglio.

Se non è l’amico, è lo zio o chiunque altro, che si presenta solo alle feste importanti come Natale e Pasqua, eppure quest’oggi, seppure sia un giorno normalissimo come un altro, si presenterà all’improvviso con la scusa che ha iniziato a sentire la tua mancanza, o che aveva proprio bisogno di prendersi un periodo di ferie, approfittandone per venirti a trovare e passare un po’ di tempo assieme! Poteva arrivare mezz’ora prima, o mezz’ora dopo, invece è arrivato a suonare al tuo campanello un minuto prima che tu iniziassi la Meditazione, o addirittura nel bel mezzo della sessione, per distrarti e interromperti, facendoti anche provare un senso di insoddisfazione e fastidio, dovuto dalla brusca interruzione mentre ti stavi rilassando. Il punto è che non ti verrà subito alla mente che quell’interruzione ti sia stata inviata proprio dal Low, affinché tu non riesca ad uscire dalla sua influenza, grazie proprio alla Meditazione. Quindi sottovaluterai questa pratica, pensando che sia solo una sessione (sin troppo lunga!) di rilassamento, e che non sia niente di più di questo. Eppure, se fosse così poco, il Low non mobiliterebbe altre persone per farle venire sino a casa tua, con l’intento di distrarti dalla pratica e impedirti di svolgerla come vorresti. Se la meditazione non fosse così importante per il tuo Risveglio, e non servisse a farti uscire dall’influenza del Low, di sicuro il Low Frequency non farebbe tanta fatica per impedirtelo. Eppure, non te ne rendi conto sino a quando non inizi a praticare, e ti accorgi che in un modo o nell’altro accade sempre qualcosa che tenta di impedirti di meditare o di bloccartela nel più bello.

Potresti aver passato l’intera giornata a fare tutto ciò che dovevi fare: hai lavorato, hai badato alla tua famiglia, hai pulito casa, hai fatto tutto ciò che era nelle tue mansioni giornaliere e nessuno ti ha interrotto; poi, appena ti siedi per metterti a meditare, ricevi un messaggio in chat proprio dalla persona che non ti ha mai dato attenzioni, e che ti fa morire dalla voglia di prendere il tablet/computer/cellulare e passare le ore a chattare con lei, pensando che sarebbe da stupidi buttare via quest’occasione. Potrebbe essere una persona che non si fa sentire da settimane, da mesi o addirittura da anni, oppure una persona che ha sempre ignorato le tue chat, o che si fa sentire solo quando accadono eventi importanti; eppure non appena ti siederai per meditare, lei ti contatterà con una scusa che ai tuoi occhi apparirà troppo interessante per poterla far attendere 30 minuti, il tempo di farti una bella meditazione. Potresti scegliere di meditare, e poi subito dopo chattare con lei tutto il tempo che desideri; invece sceglierai di chattare con lei, finendo per parlare delle sciocchezze più inutili del mondo, sino a quando si sarà fatto troppo tardi e dovrai andare a dormire, perché domani si lavora! Il Low, nel frattempo, lavorerà nella tua mente, per farti scegliere di tua spontanea volontà di perdere tempo dietro quella chat, anziché dedicarti mezz’ora alla tua evoluzione e poi essere libero di aprire tutte le chat che vuoi. Perciò se da una parte il Low ha lavorato intorno a te, per spingere le altre persone a distrarti, allo stesso tempo ha lavorato nella tua mente, per farti scegliere di accettare la distrazione, anziché dedicarti alla tua evoluzione. Così, ti farà pensare che non sia successo nulla di importante, che non ci sia nulla di male, perché oggi hai chattato ma domani potrai dedicarti alla meditazione; eppure dentro di te sai già che domani non riuscirai a meditare, perché il Low sta già lavorando ad altre scuse per toglierti via tempo e impedirti, ancora più domani, di poter dedicare mezz’ora alla tua meditazione.

Sinché non inizierai a praticare, non ti renderai conto davvero dell’esistenza del Low Frequency e dei metodi che lui utilizza per abbassarti e ostacolarti, ma rimarranno solo teorie che non riuscirai mai a comprendere seriamente. Invece, iniziando a praticare la meditazione, ti renderai conto di quanto il Low sia interessato a tenerti dormiente, perché partirà con il creare una sfilza di eventi che ti faranno perdere la voglia di praticare, o che te ne faranno dimenticare completamente. Ti sembrerà assurdo, eppure troverà mille modi per farti dimenticare di ciò che volevi fare. In primo luogo, ti riempirà di imprevisti e contrattempi, come ad esempio la migliore amica che si sentirà improvvisamente nostalgica, e ti chiederà di passare tutta la serata a consolarla o tenerle compagnia, facendoti così perdere l’occasione di meditare.

Pagina 5 su 5

Oppure, potrebbe essere un tuo famigliare, che proprio oggi desidera passare più tempo con te, o ne combina una delle sue, facendoti così sprecare la tua giornata per risolvere i problemi che ha causato lui. In tutto questo, tornerai a casa che sarà diventato tardi e non avrai più voglia di meditare. Se invece non riesci a tenerti fuori casa per molto tempo, tenterà di portarti il Low in casa, per impedirti di praticare anche quando sei riuscito a tenerti libero apposta per meditare. Quindi, ti metti seduto convinto che niente e nessuno potrà impedirti di meditare: hai detto ai tuoi amici che andrai a dormire per un’oretta, così loro si convinceranno che non dovranno disturbarti per quell’ora, il tempo giusto perché tu possa meditare. Eppure, inizierai a ricevere ripetute telefonate da call center o da numeri sconosciuti che, guarda caso, proprio oggi hanno sbagliato numero, facendoti innervosire con le mille telefonate e la suoneria che sembra sempre più alta di volume, proprio mentre stai meditando.

Se invece avevi già spento il cellulare, per evitare che qualcuno ti disturbasse, ecco che qualcuno arriverà al campanello del tuo vicino di casa, suonandogli ripetutamente, seppure di solito suonino una volta sola e poi – rendendosi conto che non c’è nessuno in casa – se ne vanno via; invece oggi no! Oggi devono suonare quel campanello come se la porta di casa dovesse aprirsi da sola, nonostante sia molto evidente che i vicini non si trovino in casa! Poteva essere una giornata tranquilla, silenziosa, dato anche l’orario (pomeriggio, dove tutti riposano) ma, non appena ti siederai per meditare, nella via di casa passeranno una sfilza di auto che suoneranno il clacson e faranno un rumore fastidioso che non avevano fatto per tutto il giorno, ma in questo momento s’impegnano ad essere il più chiassosi possibile. Non importa se prima era silenzioso e non si udivano rumori nemmeno a distanza: non appena ti siederai per meditare, il cane del vicino inizierà ad abbaiare e gli altri seguiranno con quel boato che sembra preannunciare l’apocalisse, perché abbaieranno così forte e così insistentemente, che seppure ami i cani ti verrà lo stress per quel suono acuto che provocano, disturbando le tue meditazioni; e tutto questo casino, soltanto per farti smettere di meditare, infastidito dal rumore. Solo quando inizi a praticare puoi accorgerti dell’esistenza del Low Frequency, perché esso si attiverà proprio quando deciderai di praticare per uscire dalla sua influenza e ti accorgerai a quel punto che non può essere più considerato un caso o una semplice impressione. Solo a quel punto, ti renderai conto di quanto sia importante uscire dal Low. Prima non te ne rendevi conto, non sapevi della sua esistenza e nemmeno ci facevi caso; eppure, non appena inizierai a meditare, ti accorgerai davvero della sua presenza, perché accadranno situazioni assurde che sino a poco prima non sembravano accadere. Chiaramente, se tu decidessi di proseguire con questo percorso, riuscirai a migliorare ogni giorno di più, riuscendo così a meditare anche quando il Low tenta di distrarti con le sue strategie. Quindi non pensare che sarà “per sempre così”, altrimenti sarebbe davvero impossibile meditare. Però, bisogna che sia chiaro da subito che se aspetti che il Low ti dia il permesso di meditare, allora puoi dire subito addio al tuo Risveglio: sei tu a dover decidere di praticare, anche quando il Low si fa sentire più forte per impedirtelo; perché se aspetti che lui ti dia tregua e ti offra del tempo libero per riuscire a meditare, stai aspettando un miracolo che stai pur certo non accadrà.

Il Low non vuole che ti Risvegli, quindi non illuderti che arriverà mai un giorno che ti lascerà libero di meditare con serenità, senza impedirtelo già dal giorno dopo. Esso è il nemico del Risveglio, per cui è fondamentale rendersene conto, ma soprattutto impegnarsi a comprendere la ragione per la quale il Low non vuole che ti Risvegli. A quel punto, sarai nella giusta strada per comprendere quanto sia importante evolvere le proprie capacità psichiche. Per il momento, non ti resta che meditare e renderti conto di quante situazioni accadono precisamente nei momenti in cui scegli di meditare, proprio per impedirti di metterti a praticare, o di distrarti nel bel mezzo della meditazione per non farti raggiungere il vero benessere, così da farti anche pensare che la meditazione non sia poi tanto rilassante. All’inizio il Low ti sembrerà un nemico troppo furbo per te, perché non appena ti siederai per meditare il cane inizierà ad abbaiare, il vicino di casa ad urlare e le automobili sotto casa a schiamazzare, i parenti a bussare la porta e chi più ne ha più ne metta; ma non devi farti abbattere da questi metodi banali. Il benessere mentale, fisico, ma soprattutto i benefici che la meditazione porterà alla tua vita, saranno ben più gratificanti di qualsiasi distrazione che il Low potrebbe portarti per impedirti di praticare. Quindi, a prescindere da quali siano le distrazioni che ti metterà davanti, mettile da parte per mezz’ora e siediti a meditare. La tua vita cambierà notevolmente.

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
Questo documento è di proprietà di https://www.accademiadicoscienzadimensionale.com/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Accademia di Coscienza Dimensionale, A.C.D. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
265+

1.344 Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome *
Email (opzionale)


  1. Il Low vuole farci credere proprio questo: che siamo intoccabili oppure che non c’è modo di batterlo. Invece basta praticare e ogni giorno scegliere di farlo, per veder cadere queste sbagliate convinzioni accorgersi della sua presenza e dei modi per aggirarlo. Grazie Angel!

  2. Da quando medito il Low non è mai stato cosí palese. Certo, alcune interruzioni ci sono state, ma a mettermi realmente in difficoltà sono stati i i miei stessi pensieri. E forse è per questo che non l’ ho ancora percepito in modo chiaro. Quando mi distraggo rimango sereno e al massimo riprendo dall’ inizio a meditare su un chackra su cui non sono riuscito a concentrarmi

  3. Eh già. Low si è proprio scatenato con me, come con tutti del resto. Ovviamente non praticando non è possibile notare come agisce. Esattamente come descritto Low crea nel Matrix eventi atti a distrarre dalla meditazione nell’immediato oppure architettando sceneggiature varie di vita servendosi di altre persone in modo da farci perdere tempo. Poi è calibrato alla persona, non agisce in modo uguale per tutti, (escludendo i rumori, cani che abbaiano, allarmi che suonano, fuochi d’artificio, urla dei vicini, telefonate……) e “cattura” il soggetto colpendo i suoi interessi o punti deboli. Nel caso la distrazione era tanta io stoppavo la meditazione e la ricominciavo da capo oppure ne facevo 2 o 3 di seguito cercando di restare indifferente il più possibile. Adesso è calato rispetto.

  4. Chiarissima spiegazione della differenza tra Low e natura, mi ha chiarito molti dubbi.
    Tutto ciò che avete descritto sulle interferenze del Low durante la meditazione mi è successo e mi succede! A volte penso che sia più forte e mi abbatto un pochino però non demordo!! Grazie di cuore💜💕

  5. Il low utilizza diversi metodi pur di non farci meditare, per iniziare utilizza i nostri stessi pensieri attraverso il regolatore che parla nella nostra testa facendoci credere che siano nostri pensieri, e poi attraverso le altre persone come familiari ed amici che ci distraggono.Il low è molto furbo, sta a noi riconoscerlo e non cadere nell’ incoscienza.

  6. Da quando pratico noto meglio i tentativi di contrastare questo tempo quotidiano, anche se a volte mi sembra che gli ostacoli del Low si pongano anche in altre aree della mia vita, per distogliermi da obiettivi di salute o benessere personale non direttamente coinvolti con l’evoluzione spirituale. Forse ci sono connessioni che non vedo oppure sono interferenze differenti che devo imparare a distinguere. In generale, a me aiuta mantenere vivo il ricordo delle belle sensazioni della meditazione precedente come aggancio da non perdere per facilitarmi la “conquista” della successiva…
    Grazie per tutto questo prezioso lavoro.

  7. Come ci insegni, mai sottovalutare il Low! È quando cominciamo a sminuire i suoi effetti pensando di essere quasi immuni ad esso che in realtà ci siamo dentro fino alla testa. Ho sempre cercato di tenere con me questo tuo importante insegnamento ed è stato fondamentale, mi ha permesso di riprendermi dai periodi in cui aleggiava una strana voglia (molto calma e tranquilla, quasi “rilassante”…….) di abbassare la guardia. Teniamo fisso l’obbiettivo davanti a noi e prestiamo attenzione, così come ci dici, al Perché questo sistema ci vuole bassi e senza una motivazione che ci spinga ad evolvere la nostra psiche, il nostro Sesto Senso. Ti ringrazio per questi fondamentali documenti Angel, rileggerli offre sempre nuovi spunti di riflessione!

  8. Il Low è insistente e cambia continuamente strategia, bisogna ricordarcelo sempre e cercare di non farsi fregare!

  9. Grazie ad ACD ho preso coscienza del Low. Prima non immaginavo esistesse o meglio non ne ero a conoscenza ora che ne sono cosciente riesco a riconoscerlo più facilmente e posso difendermi

  10. Chiara differenza tra natura e low, inizio coscientemente ad anizzare gli eventi che mi capitano, le persone con cui parli che incontro. La presenza del Low non la identifico sempre, ma sicuramente è perché in quel momento sono immerso nella Matrix, e da ciechi è difficile vedere 🙂

  11. Documenti come questo vanno riletti assolutamente più volte e periodicamente, per non scordarci mai delle distrazioni e dei metodi che il Low utilizza per tenerci legati a una bassa vibrazione. Solo quando pratichiamo e quando siamo coscienti ci rendiamo conto dell’esistenza del Low, perché in tutti gli altri momenti siamo troppo immersi in esso per rendercene conto. Proprio questo meccanismo rende importantissimo il ripasso! Grazie mille Angel per questo documento!

  12. In passato mi sono accorto che il low tentava di farmi smettere di meditare tramite l’apatia, grazie alla tecnica del taglio fili questo cosa è diminuita molto, purtroppo talvolta ha ancora il sopravvento e mi impedisce di meditare la 2′ o 3′ volta al giorno…

  13. Hai proprio ragione, prima di iniziare a praticare non capivo realmente come avrebbe potuto fare il low a impedirmi di meditare e invece ecco che durante le sessioni c’è sempre qualcosa che mi disturba. All’inizio erano la svogliatezza e la posizione a cui non sono abituata il problema, però ora sono il mio cane (che si deve mettere a dormire proprio sulle mie gambe e proprio in quel momento) e i vicini che ovviamente inizano a tagliare l’erba nel bel mezzo della mia meditazione, è da tre mesi che non usano il tosaerba però non c’è momento migliore delle 3 del pomeriggio quando dormono tutti per farlo!

  14. Da quando ho iniziato a praticare mi sono resa conto che il Low fa di tutto per mettermi i bastoni tra le ruote, così da potermi sempre incatenare alla sua bassa frequenza. Il passo più importante credo sia quello di prendere consapevolezza del Low, capire che realmente esiste, così da potersi difendere e andare avanti nella meditazione senza lasciarsi distrarre dai trucchetti che pone in essere. Grazie davvero Angel, solo qui ho cominciato ad apprendere tutto questo! :*

  15. È da poco che ho iniziato a praticare e sono ad ora ho fatto poco più di 10 meditazioni. Ad essere sincera ho notato si delle distrazioni sicuramente portate dal Low, ma non così “forti” da non essere bypassate. Mi spiego: il cane dei vicini abbaia? Vabbè i cani lo fanno, chiudo le finestre e resto concentrata su di me, non dò attenzione a rumori che non mi interessano. Per la mezz’ora che mi ritaglio per la meditazione metto un foglio con scritto ” non bussare/ non disturbare, arrivo tra mezz’ora” fuori dalla porta della mia camera poiché abito con altre persone. Il gatto miagola proprio durante la sessione? Se non insiste cerco di ignorarlo, se invece insiste cerco sempre di non perdere la concentrazione e di aprirgli la porta per farlo stare con me… Una volta invece ho rifatto una meditazione che avevo interrotto per una telefonata. Un giorno ho fatto anche meditare il mio ragazzo con me, (lui ancora non conosce la meditazione e fa fatica a restare fermo, in calma) ma tutto sommato è andata bene. Vedremo strada facendo, se il Low si ingegnerà con altri metodi, di certo credo fermamente che volere è potere, e possiamo usare i mezzi del Low per aggirarlo o comunque usare la creatività, la pazienza e la furbizia (nel caso del Low) per evolverci. Non sempre ho voglia di meditare, certo, ma penso che i benefici e le scoperte che mi porta sono impagabili e quindi mi “rimetto in carreggiata”. Forse sono io che non vedo tutti i meccanismi del Low perché troppo concentrata su me stessa?

  16. Confermo anch’io che il low si diverte a impedire la tua sessione di meditazione, è capitato pure a me!
    Una cosa dal documento mi è rimasta impressa. Il low è nemico del risveglio e ha l’obbiettivo di distrarci dall’evoluzione, ma è pure subdolo perché sfrutta il fatto che noi ancora non conosciamo il motivo per la quale dobbiamo evolvere. Spero di capirlo il prima possibile!

  17. La fotografia, neanche tanto sbiadita, della vita media.

    Pratichiamo, pratichiamo….

    Grazie.

  18. Il low è una resistenza da tenere sottocontrollo , diventandone cosciente giorno dopo giorno. Mi sono ritrovato appieno in questo articolo in effetti sembra che quando aumenti il tonale c’è una qualche funzione inconscia negli altri ed in me che mi fa tornare alla situazione precedente. Spero di liberarmi sempre di più dalla sua influenza

  19. Quanto è vero. I primi due giorni di meditazione non è successo gran chè, ma i successivi giorni è stato un tripudio di assurdità: cani che abbaiavano proprio durante la meditazione, bambini che piangono, è anche venuto a trovarmi uno zio che vedo poche volte all’anno! All’inizio prendevo molto negativamente questi eventi, soprattutto i giorni in cui decidevo di meditare alle 3 del mattino (e il casino era assicurato anche a quell’ora!), poi ho imparato a cambiare modo di vederla: se sento rumori forti durante la meditazione significa che sono sulla strada giusta 🙂 Grazie Angel 🙂

  20. Sempre così, il Low si manifesta chiaramente, soprattutto appena inizi. Succedono cose che ti impediscono di meditare o che ti interrompono durante la meditazione.. le prime volte uno può anche usare come scusa che siano delle “coincidenze”, ma sono coincidenze troppo precise e intelligenti, è chiaro che si tratta del Low.

  21. È vero, è molto difficile trovare il tempo per fare la meditazione…😅

  22. “Comprendere la ragione per il quale il low non vuole che ti risvegli”. È il primo nemico per l’evoluzione, però per quanto mi riguarda è anche lo stesso che mi da ancora più motivazione per risvegliarmi perché voglio andare oltre, voglio vedere queste ragioni