05 – Non sei qui per caso…

Mi è sempre stato chiesto:

“Perché la gente non capisce che i fantasmi esistono? Perché la gente non crede in Dio? Perché crede che non esistano gli alieni? Perché la maggior parte di loro non crede in queste cose o non le comprende?”

La risposta potrà sembrare scontata, ma non tutti sono uguali.

Non intendo catalogare le persone dando loro un’etichetta, ma vorrei semplicemente far comprendere la differenza.

Ci sono persone che sono pronte per conoscere certe informazioni, altre invece no.

Possiamo suddividere le persone in 3 categorie:

  • 1 –  Coloro che non credono e come tali non vogliono che si creda in tutto ciò che può essere definito come “paranormale”. Essi sono estremamente convinti del loro scetticismo o dei loro ideali a tal punto da possedere la verità assoluta nell’affermare che niente esiste o che esiste solo come dicono loro.
  • 2 –  Coloro che non credono ma che non hanno alcun interesse ad imporre il loro pensiero. Potremmo definirli come dei “menefreghisti innocui”. A questa categoria di persone possiamo aggiungere anche coloro che ascoltano il pensiero altrui e magari credono in qualcosa, ma non sono interessati ad approfondire il paranormale a grandi livelli.
  • 3 –  Coloro che dimostrano grande interesse per diversi argomenti “paranormali’’, magari non per tutti, ma intendono comunque aprire la loro mente all’ascolto prima di rinnegare l’esistenza di qualunque cosa. Spesso queste persone iniziano a praticare meditazione etc, per poter evolvere maggiormente la propria coscienza.

Più comunemente distinguerei queste persone in spirituali e non spirituali. Le prime due “categorie’’ le inserirei nel gruppo dei “non spirituali’’, perché la loro mente è radicata in ciò che vedono con gli occhi umani; la loro prospettiva è quindi estremamente ridotta.
La terza categoria la inserirei invece nel gruppo degli “spirituali’’, vale a dire persone che hanno deciso di seguire il proprio istinto nel voler conoscere la verità. Non nascono già praticanti e come gli altri non sentono immediatamente il bisogno di praticare chissà quali cose (se non in rari casi). Nonostante la pigrizia sentono in loro una forte spinta nel cercare qualcosa, vogliono conoscere e saperne sempre di più, potremmo dire che sono affamati di conoscenza. Non si sentono mai pieni.
C’è una differenza tra “spirituale” e “non spirituale”. Coloro che definirei come “spirituali” sono persone spinte nel volersi evolvere. In realtà queste persone sono già più evolute in molti aspetti anche senza saperlo, ed è per questo che sentono di voler continuare a scoprire.
I “non spirituali’’ non sentono questo forte bisogno di conoscenza. Qualche volta potrebbero dimostrarsi curiosi per certi periodi, ma il conoscere per loro non è necessario. La vera ragione di questo è che non sono pronti a conoscere.
Spesso nella lingua comune questa terminologia viene confusa. Il non essere pronti non può essere una giustifica per la propria pigrizia. Spesso sento persone che mi dicono:
“ho sognato una ragazza che ti somigliava molto, mi offriva la conoscenza e sapevo di potermi fidare e poi sei arrivata tu, però non mi sento pronto/a ad iniziare”.

Io insisto nel dire che se mi hai trovata, a prescindere da cosa stavi cercando, è perché tu sei pronto.
Non importa se mi hai sognata o se non sai minimamente chi sono, tu non cercavi realmente me, tu cercavi un mezzo per ottenere queste informazioni. Io non sono ciò che stavi cercando, io sarò il mezzo con cui troverai ciò che realmente ti interessa sapere.
Troppe volte le persone attribuiscono la paura di un nuovo inizio o la semplice pigrizia con il “non sono pronto’’, rimandando poi il proprio risveglio con la tipica frase “quando sarò pronto lo farò’’.
Mi dispiace quando conosco persone che non riescono a vedere ciò che vedo io.
Il rimandare è solo un altro metodo per dire “non accadrà mai perché sono troppo pigro’’.

Se sei qui è perché tu sei pronto a conoscere.

Nessuno in questo sito ti butterà in una stanza chiusa piena di fantasmi, nessuno in questo sito ti obbligherà a fare ciò che non vuoi, quindi smetti di mentire a te stesso.

Non è un caso che tu sia qui a leggere queste parole. Tu stavi cercando la verità.
Dentro di te qualcosa urlava, ti spingeva a cercare, qualcosa voleva esplodere e dirti: “E’ lì, è lì!!!’’, ma tu non eri pronto ad ascoltarlo, avevi troppa paura. Poi, per puro caso, sei arrivato qui. Nessuno ti ha obbligato a leggere i miei scritti, se non il tuo stesso Istinto. Potrei essere una persona qualunque, ma qualcosa ti spinge a leggere a continuare a nutrirti delle mie parole, perché sai che non sono solo parole.
Non possiedo abbastanza ego per dirti che ti offrirò la Verità Assoluta, ma è probabile che mi ci sia avvicinata molto più di altri. Mettimi alla prova leggendo, sperimentando e verificando ciò che segue.
Ci sono due persone al mondo: coloro che non sono pronti e coloro che oggi otterranno un inizio d’illuminazione.

Mentre stai leggendo questi documenti, potrà capitarti che piccoli brividi positivi attraversino il tuo corpo, brividi che ti fanno stare bene, brividi che ti emozioneranno. Questo avviene a coloro che definisco “spirituali”.

Tu sei pronto, non avere dubbi inutili.

Le persone non spirituali non possono comprendere ciò che uno spirituale riesce ad afferrare. Non si tratta di intelligenza, ma di evoluzione. Le persone spirituali lo sono da tanto tempo, da prima ancora di nascere. Hanno una conoscenza più ampliata dentro di loro, non sanno perché, ma sanno che tutto ciò esiste. Ci sono persone spirituali che conoscono molto bene l’esistenza di tutto ciò, altre iniziano con la convinzione che i fantasmi non esistano o che siamo soli al mondo, ma non è importante: col tempo e con l’esperienza affineranno le loro conoscenze.

Nonostante questo però, qualcosa li spinge a voler conoscere e a saperne sempre di più.

Tu sei un essere spirituale, un essere molto potente che vuole risvegliarsi il prima possibile.

 

Tu sei pronto.

 

Nutriti di prana… otterrai tutto ciò che desideri.

 

I non spirituali non possono comprendere ciò che hai da dire, non capirebbero nemmeno se tu iniziassi a spostare oggetti con la mente davanti ai loro occhi; direbbero che è un semplice trucco di magia. Potresti far bruciare qualcosa o potresti cambiare il meteo, facendo iniziare a piovere in una giornata di sole che spacca le rocce, ma loro risponderebbero che hai semplicemente guardato il meteo alla tv e sapevi che a tale ora sarebbe successo. Potresti bucare una nuvola e dargli la forma che più desideri, ma loro non lo vedrebbero, direbbero che è solo una tua illusione ottica. Loro non hanno la capacità di comprendere ciò che potresti fare tu. Non sono pronti, il loro cervello glielo impedisce.  Le poche persone “non spirituali” che noterebbero le tue capacità, inizierebbero a temerle come se tu fossi una persona oscura e malvagia, o semplicemente dimenticherebbero tutto dopo qualche giorno, dando scarsa importanza all’accaduto. Si allontanerebbero da te, reputandoti ‘strano’ e pericoloso.

C’è un importante differenza tra “spirituale” e “non spirituale”.

 

Tu sei un ospite in questo pianeta, sei diverso da loro.. sei di passaggio.

 

Hai delle missioni in questo tempo, ma cerchi continuamente di negarlo.

 

Tu non ricordi, ma sei qui per un motivo.

 

Non sei qui per caso.

 

 

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558 Commenti

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  1. Foto del profilo di Diamante

    Io sono convinta di essere una persona spirituale, purtroppo pigra e incostante. Ma spero di trovare nei vari articoli motivazioni per migliorare, per imparare e per continuare il mio cammino nella conoscenza.

  2. Foto del profilo di Hidden Treasure

    Volevo aggiungere che, secondo me, una persona spirituale è in grado di estrapolare sempre qualcosa di positivo anche da esperienze negative. Non dico che le altre due categorie non lo facciano, ma credo che la persona spirituale sia maggiormente predisposta a questo, consciamente o inconsciamente.

  3. Foto del profilo di Julsivax

    Rileggendo mi sento confuso. Io so di avere potenziale. Non trovo strano tutto ciò che è. Sento l’energia, ho avuto esperienze. Eppure mi sento molto pigro. Passo da un periodo di estrema volontà e concentrazione verso la meditazione e il mio sviluppo, ad un periodo di quasi totale apatia e distaccamento dalla pratica. Mi sento demotivato ad applicarmi, anche se voglio praticare ogni giorno. È forse perché sono giovane e voglio formarmi in modo tale da non dovermi preoccupare del domani? Non credo. Ma anche avendo il tempo materiale, lo spreco dietro ai videogiochi ,all’ozio e agli impegni più irrilevanti.
    Non so come ritrovare la voglia di tornare in pista.

  4. Foto del profilo di Hidden Treasure

    Senza dubbio appartengo alla terza categoria e devo dire che Angel mi ha descritta alla perfezione. Ho difficoltà a capire gli scettici con le loro verità assolute, ma soprattutto non capisco i menefreghisti innocui che in certi casi, secondo me, sono persino peggio… i primi non vedono, i secondi guardano per un attimo poi si girano dall’altra parte.
    E’ indescrivibile la sensazione che ho provato quando ho letto “Tu sei un ospite in questo pianeta, sei diverso da loro… sei di passaggio” E’ come se questa frase da sola avesse risolto vari dilemmi interiori e mi avesse permesso di provare una maggior accettazione nei confronti di alcune situazioni del passato. In un certo senso è come riconciliarsi con sé stessi.

  5. Foto del profilo di giuseppe

    Attendo fiducioso e vi seguo con maggiore attenzione di prima.

  6. Foto del profilo di Sara

    Mi ha dato un’emozione forte e positiva leggere queste parole, anche io sento di non essere qui per caso <3 Grazie!!!

  7. Foto del profilo di antonio84

    Bellissimo articolo….io a dire la verità ho sempre pensato che sono nato con una “missione da fare ” sono nato su questa terra per un motivo…piano piano lo scopriro,sento che si avvicina il momento…grazie

  8. Foto del profilo di Mousy

    Leggendo questo argomento ho sentito delle vibrazioni fortissime, simili a quelle che sento quando ascolto le mie emozioni.

  9. Foto del profilo di Sunshine

    Come mi risuonano dentro queste parole.
    Non siamo qui per caso,qualcosa ci chiama e adesso il nostro istinto dice “Sto trovando la strada per tornare a casa”.

  10. Foto del profilo di Gioia

    Tutti siamo qui per un motivo!bellissima lezione!