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33 – I Suoni Dimensionali – Cos’è il suono Evolutivo (1 parte)

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Tutto inizia da un semplice fischio, poi ti accorgerai che quel fischio ha un senso.

Oggi parliamo di un particolare suono per il quale tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo fatti la stessa domanda: “Ho forse problemi di udito?”
Si tratta infatti di fischi o fruscii in apparenza sconosciuti, che chiameremo suoni dimensionali. Tutti sentiamo i suoni, che inizialmente identifichiamo come fischi alle orecchie, ma non tutti sanno che questi suoni hanno un loro perché. Partono da uno strano tono che si alza particolarmente la notte, quando c’è silenzio, mentre di giorno si sente molto meno. Più c’è silenzio più questo suono – che sembra tanto uno strano fischio – si fa sentire. In genere pensiamo si tratti di un problema di udito, perché non è un suono distinguibile ma sembra più un rumore prodotto dalle orecchie, una via di mezzo tra un fruscio e un suono più acuto. Delle volte il suono aumenta sia di volume che di quantità e ti permette di riconoscere più toni; altre volte passiamo lunghi periodi senza più sentirli. Spesso essi vengono scambiati con l’acufene perché non si capisce la motivazione di questi fenomeni uditivi. Capirai però molto presto la differenza fra i suoni dimensionali e i disturbi dell’udito.

Partiamo dal principio che tutti possiedono questo “disturbo”, dai bambini piccoli agli adulti, sino agli anziani, senza alcuna distinzione. C’è chi sceglie di ignorarli, chi, preso dalla preoccupazione, si rivolge ad un medico senza che possa fare nulla per aiutarlo, e chi si rassegna a loro; pochi altri, invece, iniziano a comprendere che si tratta di qualcosa di più, quindi scelgono di approfondire e capire cosa sono realmente.
Se presti un attimo di attenzione, ti puoi rendere conto di sentire i suoni anche ora ma, siccome erano nascosti dai vari rumori intorno a te, non ci facevi caso. Questi suoni non appartengono alle orecchie ma ti accorgerai di sentirli direttamente nella testa e ciò è ben diverso da quando senti un suono con le orecchie. Vagamente può somigliare ad un fischio o al suono dello strumento musicale chiamato Triangolo; è simile a un suono acuto ma si alza con equilibrio e non si attiva improvvisamente creando fastidio alle orecchie. Inizia con un fruscio, poi si alza, con un suono in apparenza monotono ma che aumenta d’intensità. In molti hanno imparato ad ignorarli e non ci fanno più caso, alcuni non riescono a dormirci la notte per quanto alta è l’intensità dei suoni, altri ancora hanno imparato come utilizzarli, abbassarli e alzarli a proprio piacimento. Tantissime persone credono di avere problemi di udito e si preoccupano inutilmente, perché si tratta di suoni dimensionali non derivanti da difficoltà uditive. Che i problemi di udito esistano è indiscutibile, ma molte delle persone che credono di soffrire di acufene in realtà percepiscono i suoni dimensionali e si preoccupano di un problema che non hanno.

Inizialmente sembra un fruscio, uno strano rumorino leggero che in apparenza deriva dalle orecchie, ma prestandoci attenzione si riconosce come un suono molto più interno, proprio dentro la testa. Poi inizia un tono, che se viene ascoltato aumenta di volume e si possono distinguere due toni differenti, uno un po’ più acuto dell’altro. In un certo senso sono come due note musicali, ma che continuano a suonare senza bisogno di percuoterle una seconda volta; è un suono continuo e omogeneo. Se le ignori si abbassano, se le concedi attenzione si alzano, diventando anche insistenti. È un suono che vorresti riprodurre, ma nessuno strumento o rumore gli somiglia davvero. I toni possono vagamente somigliare al suono del Triangolo, una sorta di “Tiiin” che si alza e sembra derivi dalle orecchie, eppure qualche volta potresti sentirli così forte che anche i suoni esterni – come i rumori quotidiani che senti in casa – non riescono a coprire i toni che senti dentro la testa.

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Anche se può sembrare strano, questi suoni sono molto utili per lo sviluppo del sesto senso. Sinché non impari ad aumentarli e ad abbassarli, ti potrebbero sembrare rumori fastidiosi e del tutto inutili, ma quando ci prendi confidenza e scopri come poterli utilizzare, ti rendi conto di quanto in realtà siano utili e importanti. Li chiamiamo suoni dimensionali perché si tratta di toni che funzionano da ponte per le altre dimensioni, talvolta da allarme per avvisarti che qualcosa di dimensionale si sta avvicinando a te. Si tratta di suoni dimensionali perché ti permettono di sapere che c’è dell’altro oltre ciò che abitualmente vedi; sono come un avviso che ti ricorda che non appartieni unicamente a questo mondo, ma che intorno a te c’è dell’altro. È un suono che si percepisce particolarmente forte in presenza di alte vibrazioni, che potrebbero essere dovute a un’entità vicina a noi in quel momento o all’inizio di un’esperienza spirituale. Per esempio diventano molto forti quando stai iniziando ad uscire in astrale. Ma non è solo questo: i suoni dimensionali sono un’antenna che continua a ricordarci dell’esistenza di altre dimensioni. Tali suoni si attivano in particolare quando sta accadendo qualcosa di più “elevato” accanto a noi, quindi qualcosa che non appartiene alla tipica routine di bassa vibrazione (ovvero al Low Frequency). I toni sono come un avviso che qualcosa di dimensionale è accanto a noi, infatti in una casa infestata da entità si potranno udire molto più alti. Questi suoni però non vanno associati unicamente alla presenza di entità, perché sono molto di più: sono un ponte del nostro sesto senso che ci permette di scoprire, connetterci e prendere il meglio da altre dimensioni. Infatti, sono suoni che appartengono alle altre dimensioni, oltre quella terrena che già conosciamo e udiamo con le orecchie, ecco perché si chiamano suoni dimensionali.

Si presentano come strani suoni monotoni e apparentemente noiosi, ma possono offrire enormi soddisfazioni e magnifiche esperienze a chi decide di evolverli praticandoci sopra. Delle volte sembrano come rumori simili a vibrazioni (tipo “vmmvmm”) ma se ti concentri e ascolti bene il loro suono muterà e somiglierà di più al Triangolo. Io li definisco i suoni di Dio, perché sono come un richiamo, come una conferma che tutto esiste. Definisco i toni come il suono di Dio perché in qualunque luogo tu sia, con chiunque ti trovi, in qualunque momento, tu sai che questi suoni non ti abbandoneranno e se gli presterai attenzione diventeranno come un ponte da cui Dio potrà “comunicare” meglio con te. Non importa dove ti trovi o quale periodo tu stia passando, potrai sempre aggrapparti ai suoni dimensionali che purificheranno la tua mente. I toni non appartengono a questa dimensione, ma sono un ponte che ti permette di rimanere sempre connesso alle altre. È come una sirena che ti invita ad ascoltarla. Se scegli di ascoltare i toni, aumenti l’intensità di connessione fra te e le dimensioni più pure. Ci sono diversi suoni che si possono udire per diverse motivazioni, ma i toni sono il ponte che ti connette a Dio.

Questi suoni sono molto confortevoli, perché ti fanno rendere conto che la spiritualità, se così vogliamo chiamarla, non è solo un momento in cui svolgi le tecniche dentro casa, come nel caso di una sessione meditativa, ma appartengono totalmente alla tua vita da sempre, anche se non te ne sei mai reso conto. I toni vogliono dimostrarti che non importa con chi sei o se sei fuori casa, perché tu puoi accedere a quella dimensione quando vuoi e quante volte ti pare, e aprire quel ponte tra te e le diverse dimensioni semplicemente prestandogli attenzione. Nulla di più semplice. I suoni dimensionali sono molto utili, prima di tutto per alzare la tua vibrazione e avvicinarti ad un tonale più alto. Ascoltandoli, i suoni dimensionali ti permettono di pulire la tua mente dalle energie negative e riequilibrare le tue capacità mentali e psichiche. I toni amplificano il tuo sesto senso e tutte le capacità extrasensoriali. Essi ti avvicinano alle vibrazioni più alte e positive che appartengono all’Universo. Sono come una conferma che tutto esiste, un miglioramento avanzato che ti permette di scoprirti e di avvicinarti all’Uno.

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Quando pratichi tecniche spirituali, ad esempio la meditazione, noterai che il volume dei toni si alzerà, proprio perché meditando stai alzando la tua vibrazione avvicinandola alle dimensioni più pure, ecco perché aumenterà anche il volume dei suoni dimensionali. Allo stesso modo, scegliendo di ascoltare i toni, presterai attenzione al ponte che ti connette velocemente alle alte vibrazioni, migliorandone così l’intensità e la capacità di comunicazione.

Se prima potevano sembrare rumori fastidiosi, ti renderai conto con il tempo di quanto questi suoni siano importanti per l’evoluzione del sesto senso; infatti la bravura non sta nel sentirli, ma nell’ascoltarli. Sentirli da sempre non è sintomo di essere avanti con l’evoluzione, perché tutti li sentono anche se in molti provano ad ignorarli. La bravura sta nell’ascoltarli e renderli una melodia. I suoni dimensionali sono come un suono evolutivo, perché attraverso l’ascolto ti permettono di evolverti e ampliarti a nuovi stadi di conoscenza. Anche se sembrano poco importanti, scoprirai quanto siano utili per migliorare le tue capacità sensoriali e la pratica delle altre tecniche. In fondo tutto è connesso. Durante la notte è molto più semplice percepire questi suoni rispetto al giorno, perché i rumori esterni si abbassano al minimo, dato che tutti dormono, quindi il nostro udito è meno disturbato e possiamo percepire meglio i suoni interni, fra cui quelli dimensionali. Al contrario, se viviamo in un luogo poco rumoroso, è più semplice percepirli anche di giorno. In genere iniziano da un tono, un unico tono che rimane in testa per un po’, poi aumentano diventando due o tre suoni diversi. Sembrano molto simili fra loro ma con volumi e tonalità diverse. Se gli presti attenzione ti accorgi che possono velocemente aumentare. Loro sono molto importanti per la nostra evoluzione, motivo per il quale tendiamo sempre più a coprire il nostro udito con le cuffie per ascoltare musica, completamente manipolati dal Low che vuole impedirci di scoprire un nuovo livello di evoluzione. I toni appartengono alle altre dimensioni, tra le più alte e vicine a Dio, perciò sarebbe un peccato ignorarli per sempre.

Se ascolti i toni con attenzione, questi possono aumentare di numero e di volume; se invece non sei concentrato possono sparire o diminuire di livello. Noterai infatti che basta un minimo pensiero, anche un solo piccolo e leggero pensiero, per abbassare il volume dei suoni e perderne alcuni di essi. Mentre proverai ad ascoltare i suoni dimensionali allenerai anche il non pensiero, perché, per riuscire a mantenere tutti i toni allo stesso livello e farli anche aumentare, dovrai prestare attenzione a non pensare. In questo modo otterrai un doppio effetto. Allenandoti, riuscirai ad alzare il volume di questi suoni anche quando ti troverai in luoghi molto rumorosi e non solo durante la notte o in luoghi silenziosi. Intanto però inizia dai primi passi. Con attenzione, concentrati sul sentire il suono dentro la tua testa: piano piano potresti sentirlo alzarsi e finalmente sentirne un altro, come se fossero due suoni che si sentono insieme uno sopra l’altro, accavallati ma senza stonare. C’è bisogno di allenamento, ma sono sicura che se ti interessa migliorare le tue capacità, troverai il tempo per dedicartici. All’inizio è complicato sentirli perché fino a quando non vuoi prestargli attenzione sembreranno alti, poi, quando ti deciderai ad ascoltarli, sembreranno più bassi del solito. Da oggi però prova ad ascoltarli, per almeno 5 minuti, più volte durante la settimana. Noterai come, prestandogli attenzione, il loro suono migliorerà e non sembrerà più fastidioso, ma sarà sempre più simile al tono di una melodia. Per aumentare il volume del suono respira prana, perché respirando energia dentro di te alzerai la tua vibrazione e ciò ti aiuterà a percepire meglio i suoni dimensionali. Nella prossima lezione ti spiegherò come funzionano i suoni dimensionali e perché sono così importanti, ma prima inizia a fare un po’ di esperienza pratica, concentrandoti ad ascoltarli anziché ignorarli. Dedicagli qualche minuto e ascoltali più spesso durante la settimana, in questo modo comprenderai molto meglio le differenze e le purificazioni energetiche determinate dall’ascolto dei toni. Rilassati e goditi l’esperienza uditiva.

Fine pagina 3 su 3. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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502 Commenti

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  1. Foto del profilo di volk

    Bellissime info, ma come io ho un acufene, a parte quello non riesco sentire nient’altro…

  2. Foto del profilo di Panda

    Sentivo spesso questo rumore.. perché così lo definivo. Lo associavo alla stanchezza. Invece ora che me lo avete spiegato lo trovo rilassante.

  3. Foto del profilo di Ginowotan

    Non ricordo di altre esperienze purtroppo la memoria non è un mio punto forte, ma ci lavorerò,comunque la primissima volta che ho cercato di vedere l’aura di un oggetto ad un certo punto ho sentito un suono e senza volerlo l’ho ampliato dentro di me, soprattutto nella mia testa, e da un singolo suono è passato a due suoni molto marcati come fosse un onda energetica, a me ha dato quel impressione,bellissima esperienza ora proverò a ripeterle dato che come ho letto fanno anche bene

  4. Foto del profilo di Mauri

    Davvero non avrei mai detto che i suoni che da sempre sento siano in realtà utili per l’evoluzione spirituale, non ne ho mai sentito parlare da nessuna parte in questi termini, credo che nessuno abbia idea di ciò al di fuori di ACD.

  5. Foto del profilo di Alice

    si l ho sentito! e ancora flebile ma con un Po di allenamento penso che riuscirò ancora meglio nell ascolto 😁

  6. Foto del profilo di LauraF

    Tempo fa mi sono accorta di questo suono che sembrava provenire dall’orecchio destro, come qualcosa che era sempre stato lì, costante, con qualche picco a volte, ma che non avevo mai considerato, forse per abitudine.. Ho pensato però che fosse un’interferenza non positiva. Sembra che sia tutto l’opposto invece…. Mi fa molto piacere essermi sbagliata 🙂 . Leggendo questi documenti sto rivalutando moltissime impressioni e la realtà mi sembra cambiare velocemente.

  7. Ciao ricordo che li ho sempre sentiti da piccolo mi addormentavo in macchina ascoltandoli , ma poi me ne sono dimenticato e non li ho piu’ sentiti, fino a quando non ho praticato lo yoga ,poi me ne sono dimenticato di nuovo e ora con molto piacere li riascolto finalmente capendo cosa sono, grazie.

    • Come arthurconandoyle.. sempre sentiti da piccolo e anch’io mi addormentavo ascoltandoli.
      Ho comincianto a fare meditazione (circa 10 anni fa) e sono ricomparsi..
      Due settimane fa ho fatto una meditazione particolare e adesso sono fortissimi.
      Sono quasi preoccupato. Mi sembra di far fatica a sentire i rumori esterni.

  8. Foto del profilo di Colibryl

    Oh sinceramente non ho mai notato nulla del genere. Proverò a farci caso !!!

  9. Foto del profilo di Drako

    ti ringrazio per l’articolo, mi capita spesso di sentire di questi suoni. alle volte ne sento proprio di diversi, che penso siano più vera e propria acufene, ma sono completamente diversi. invece questa sorta di fischio nel silenzio, cui focalizzarsi, mi sta capitando sempre più spesso. grazie

  10. Foto del profilo di Syria

    Si è sempre pensato che fossero acufeni grazie mille

  11. Foto del profilo di zen

    Sono bellissimi, mi sentivo stressato e preoccupato e quando ho iniziato ad ascolare l articolo mi sono impegnato anche a sentire i suoni e immediatamente un sollievo di pace mi ha riportato ad un tonale migliore e più altro, graziee Angel.

  12. Foto del profilo di Nemrac

    Io ho cominciato a sentire questi suoni 8 anni fa, dopo un lutto gravissimo, adesso mi so dare una spiegazione, Non mi hanno mai dato fastidio
    Grazie Angel

  13. Foto del profilo di Niki

    Non avevo mai fatto attenzione a questi suoni …ero del tutto ignara che esistevano …ho fatto fatica a riconoscerli …sentirli insieme alla mia amica mi ha aiutato tanto ..adesso li sento di notte e anche durante e dopo la meditazione ….sono all’inizio …grazie

  14. Foto del profilo di Viorel

    Quasi ogni giorno sento questi suoni , esempio molto essatto nel video su youtube . grazie !

  15. Foto del profilo di NestOfSnowdrops

    Il video d’esempio che avete messo su youtube é stato inestimabile perché mi ha permesso di capire bene che tipo di suono andare a cercare. Qualche tempo fa avevo iniziato a sentirli durante la meditazione, ed erano molto piú rilassanti che qualsiasi altro mix.

  16. Foto del profilo di 1R1D3

    Mi sono sempre chiesta il perché la notte, quando tutto tace, io senta questo rumorino di fondo!
    Ne sono sempre stata affascinata e, dato che ho da sempre avuto problemi nell’addormentarmi, la notte gli prestavo attenzione e, per renderlo più gradevole, immaginavo fosse una melodia! A volte, purtroppo, diventava talmente fastidioso che non riuscivo completamente a dormire!
    Ultimamente, invece, mi capita spesso di sentire questi rumori anche durante il giorno in maniera più elevata del solito.
    Adesso comprendo meglio la loro funzione e sarò molto più propensa ad ascoltarli con piacere!

  17. Foto del profilo di Mary

    Sento lo stesso suono che mi ronza nelle orecchie o in testa (non lo so) da tutta la vita, chissà se è un suono astrale? Devo approfondire. Grazie Angel!!!

  18. Foto del profilo di ILIA

    Ecco! Non ho idea di che cosa siano le paralisi notturne ma quei suoni mi sono molto familiari. Ma a differenza dei primi di questi non avevo mai sentito parlare. Anche in questo caso sono rimasta con la faccia in stupor pronunciando “ma dai” credo più di qualche volta…Non so che dire se non che tutto qs è semplicemente stupefacente. Altro su cui applicarsi….grazie

  19. Foto del profilo di arthurconandoyle

    Grazie che bella informazione, una volta mentre ero nel dormi veglia ho sentito come una melodia di archi, era come se qualcuno suonasse il violoncello sul mio cervello, vedevo dei punti dentro il mio cervello che venivano toccati e come piccole luci passavano da un punto all’ altro del cervello, una sensazione bellissima infatti ora adoro la musica degli archi ma purtroppo non sono piu’ riuscito a riprodurre quella bellissima esperienza

  20. Foto del profilo di alfio788

    E’ da un pò che sento come un ronzio quando i rumori di sottofondo sono assenti non gli ho dato peso, cercherò di prestargli attenzione, la spiegazione è nuovissima vediamo cosa succede. Grazie