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40 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”.

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. É una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda.

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla.

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente.

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta.

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi?

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low.

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata.

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “nomale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quanto lo sia quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica.

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti.

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”.
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. lezione importantissima, la sfida è tenere testa al low

  2. Ho letto ancora questo documento perché trovo molto utile sapere a priori tutti i meschini sistemi con cui il low prova a impedirci l’evoluzione per mezzo del regolatore. Praticando meditazione con costanza permettiamo a noi stessi di alleggerire queste low frequences per salire a quelle più alte in cui dovremmo stazionare . I tuoi consigli sono una grande spinta a praticare per arrivare su quei “gradini più alti”. Grazie per il tuo immenso lavoro Angel 🙏

  3. Queste lezioni sono molto importanti per capire come funziona il Low e in che modo sfrutta il nostro Regolatore per tenerci bassi e non farci alzare di tonale. Mi è piaciuta molto la figura dei gradini che hai usato per descrivere dell’alzamento di tonale attraverso la pratica perché fa capire come, praticandoe alzando il tuo tonale, inizierai a vedere le cose da un’altra prospettiva, più alta. Grazie per questa lezione!! ❤️

  4. L’esempio dei gradini è fenomenale, rende benissimo l’idea e mi fa capire meglio anche il collegamento con le dimensioni. In un altro documento dove c’è una tecnica guidata di protezione parti facendoci collegare alle dimensioni più pure dell’universo e poi ci inviti a portarle qui e ci fai riflettere su quanto sia difficile mantenere la bella sensazione proprio perchè le basse vibrazioni tendono subito ad abbassarla. L’unico modo per mantenerla è rimanere a quello stato vibrazionale rimanendo ad esempio coscienti e senza farsi quindi troppo abbassare.
    Anche questo è un argomento super interessante, grazie per queste nuove lezioni 🙂

  5. Questa lezione ci fa capire che è assolutamente necessario meditare e praticare per accedere ai ricordi passati di esperienze paranormali,che non riusciamo a recuperare a causa della poca pratica e del basso tonale. Chissà quante esperienze abbiamo avuto da piccoli e ci sono state nascoste alla memoria…dobbiamo praticare per ricordare tutto perchè le esperienze dimenticate è come se non fossero mai accadute. Buona pratica a tutti!!

  6. Grazie,sempre difficile raggirare il low,ma non impossibile,pratica e pratica!

  7. Ma quant’è vero che se abbassi la guardia e magari salti la meditazione il tonale si abbassa!!!! Purtroppo so che sono ancora ai primi passi e quando capita (ultimamente raramente) di saltare la pratica tutto cambia. Non solo! Ho notato che col tempo effettivamente è meno faticoso praticare, ma occorre essere costanti altrimenti sembra proprio di tornare indietro: ti arrivano mille distrazioni addosso e rifatichi il doppio di prima per riprendere la pratica.Bisogna essere costanti 🙂

  8. Non si possono ricordare le proprie esperienze spirituali se si sta costantemente a vibrazioni molto basse. Grazie Angel!!

  9. Mi viene in mente l’esempio di tanti ricordi chiusi in stanze diverse su diversi piani. Per ogni uno hai la giusta chiave e devi salire o scendere le scale per entrare.
    Riflettevo che non ho ricordi di esperienze spirituali particolari ( a parte una che ricordo perfettamente perchè la rivivo spesso dentro di me) e quindi cio’ conferma che sto dormendo e tutt’ora non riesco a praticare correttamente la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno.

  10. Purtroppo in Questo periodo non sono riuscito a seguire tutte le lezioni tipo questa! Uno dei primi”pensieri”(non miei) quando ho scoperto dell’ argomento della lezione è stato: “Ma dai, è un argomento ormai vecchio e già affrontato”. Pochi istanti dopo, invece, mi sono reso conto di come quegli stessi pensieri erano dovuti al fatto che il low stesso vuole farmi dimenticare come lui agisce per potermi manipolare meglio. sebbene sia una lezione Sulle basi del nostro percorso sono anche lestesse fondamenta che dobbiamo sempre tenere in mente, approfondire e ripassare per restare alti di tonale. lezione Bella. Grazie.

  11. Mi sono piaciuti molto gli esempi di come il Low agisce mi sono ritrovata …mi sembra di alzarmi di tonale con la meditazione ma poi mi faccio travolgere ancora molto dal Low finito ….grazie Angel è veramente dura ma continuo imperterrita….

  12. Come tanti sono ai ferri corti con il Low. ..l’altro giorno stavo facendo una tecnica con un’altra persona e tre tentativi su tre siamo andati abbastanza bene anche se per altra persona era la primissima volta…ma la persona mi guarda e fa”ma dai..è un caso.siamo solo stati fortunati”. In quel caso ho visto quanto è forte il regolatore in una persona non praticante…dio grazie che mi hai fatto ”inciampare ”nella meditazione.

  13. Sì mi sto accorgendo che il Low ce la mette proprio tutta per distrarmi dal praticare o per farmi decidere che non è il momento giusto.E anche della “voglia”che fa venire di ributtarsi nelle basse frequenze(es. guardare la tivù o sistemare compulsivamente la casa)poco dopo aver meditato.Esserne consapevoli aiuta molto.Proseguendo con tenacia questo cammino diventa ogni giorno un po’ meno difficile cadere nelle trappole del Low.Grazie.

  14. Documento molto interessante con esempi che aiutano a comprendere meglio come il regolatore agisca su di noi. Grazie Angel 🙏

  15. Maremma! Questo è un vero corso di sopravvivenza!! Altroché! Bello è che l’ abbiamo scelto noi di venire in sto campeggio!!!! Il low ha troppe armi a sua disposizione!!!!!

  16. È bellissimo che grazie a te, tutto questo è stato smascherato! Il difficile è cercare di raggirare l’infame o zittirlo tramite il non pensiero. Per fortuna non sarà sempre così e questo me lo ricordo bene. Grazie!!❤❤❤

  17. Mentre leggevo l articolo la finestra per il forte vento si è spalancata così ho fermato la lettura e l ho rinchiusa perché i gatti altrimenti si lanciano…poi improvvisamente ho sentito il profumo di una mia amica e ho visto il suo volto… Ho pensato che si fosse connessa pensandomi e mi fosse arrivato e le ho mandato un cuore via sms ma ho interrotto ancora!e non mi sono accorta che invece potesse essere il regolatore! E che appunto il cuore potevo mandarlo dopo 10 minuti! Poi dinuovo il compagno che mi ha interrotta insomma di manifestazioni del low anche solo leggendo l articolo ne ho avute! E ho appena compreso appieno come funziona attraverso il regolatore inducendoti a pensare che sia tu e non lui! Grazie Angel

  18. Con la pratica si riesce a mantenere per più tempo il non pensiero. In certi periodi ti rendi conto che c è lo zampino del low, perché si fa più fatica e subentrano tante distrazioni, e allora mi chiedo da dove arrivano certi pensieri senza senso oltre che inconcludenti. E allora…….. Ciao low sono cosciente che ci sei.

  19. Anche questa lezione è stata favolosa, hai un modo di spiegare davvero chiaro e impeccabile. Sei riuscita a far comprendere come agisce il Low, attraverso l’uso del nostro Regolatore e come è in grado di creare situazioni intorno a noi capaci di distoglierci dai nostri obiettivi e quindi ancorandoci ancora di più alle vibrazioni più basse. Tutto questo fa riflettere molto sull’importanza della meditazione e delle tecniche che insegni in Accademia. Grazie!

  20. Ogni volta che il mio Regolatore si mette contro cercando di farmi venire paranoie inutili mi piace pensare alla grandezza dell’Universo rispetto a Gaia.. e di quanto Dio sia più potente del Low 🙂 grazie davvero, sei una grandissima Maestra.

  21. Ultimamente sento uscire frasi dalle bocche dei miei famigliari che non possono che essere dettate dal low… pazzesco come li manipola mettendomeli contro … ma grazie Angel di spiegarmi che non sono loro ma è il low che li sta usando per abbassarmi il tonale… sto imparando a riconoscere i modi … almeno così posso imparare anch’io a raggirarlo…

  22. Come la forza di gravita sembra che fa di tutto per tenermi incollato a certi andamenti .meditare, meditare per riaquistare libero arbitrio

  23. Ho vissuto nel Low tutta la vita ed è difficile alzare il tonale perché è sempre una lotta mantenere il non-pensiero. Credo comunque che sia una buona idea leggere ogni articolo degli step dopo aver meditato… proverò a fare così.

  24. … capisco, o si medita o si è immersi nel low quindi?

  25. Con questa lezione ho compreso ancora meglio il funzionamento del regolatore e degli effetti dell’alzarsi di tonale! Grazie anche per aver ricordato che alcool, fumo e droghe varie sono assolutamente anti-spiritualità, e ti tengono ad un livello basso. Grazie per questa lezione!!

  26. Ricordo che all’inizio per disturbare le mie meditazioni mi faceva venire mille pensieri.. in principio frivoli e che nulla avevano a che fare con la spiritualità.. poi una volta iniziate le lezioni mi veniva di pensare a come descrivere le esperienze che stavo avendo ai compagni e mi facevo le chat mentali senza nemmeno prendere il telefono in mano :-D.. quando ho imparato a ignorare quei pensieri non riuscivo a smettere di pensare alle tecniche che avrei fatto in seguito. Per carità.. nobili pensieri, ma pur sempre pensieri. E alla fine rovinavo la meditazione perdendo tempo a pensare a tecniche per poi non riuscire a caricarmi per farle. Ora va meglio da quel punto di vista perché sono migliorata nella visualizzazione dell’energia e a concentrami su di essa e sui chakra grazie anche alla pratica e soprattutto agli insegnamenti che ho avuto con il passare del tempo. Però mi capita spesso di rimandare purtroppo, credendo di avere abbastanza tempo e finendo per perdere occasioni utili. Le meditazioni migliori sono sempre quelle improvvisate. Ad esempio: il mio compagno esce inaspettatamente per fare una commissione e colgo l’opportunità al volo. Quelle mi danno grandi soddisfazioni 🙂 e anche il non pensiero migliora. Immagino sia perché non le avevo programmate e non ho dato al mio regolatore il tempo di organizzarsi.

  27. Quindi l’unico modo per allontanarci dal Low è la meditazione e rimanere coscienti durante il giorno.