• Home
  • Step 2
  • 012 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

012 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

Pagina 1 su 4

Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”.

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. è una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda.

Pagina 2 su 4

Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla.

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente.

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta.

Pagina 3 su 4

Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi?

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low.

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata.

Pagina 4 su 4

Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “nomale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quanto lo sia quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica.

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti.

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”.
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

Questo documento è di proprietà di https://www.accademiadicoscienzadimensionale.com/. Tutti i diritti sono riservati, è vietata qualsiasi utilizzazione non autorizzata, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte di Accademia di Coscienza Dimensionale, A.C.D. Ogni violazione verrà perseguita per vie legali. ©
80+

374 Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commento *

Nome *
Email (opzionale)


  1. Foto del profilo di Mauri

    Avevo letto questo articolo pochi giorni fa come tappa normale del mio personale percorso e quindi lo ricordo ancora piuttosto bene da riuscire a individuare le parti appena aggiornate. Credo che adesso l’articolo sia più completo e la comprensione più ampia perché è più chiaro il rapporto tra Low e Natura ed il fatto che il legame di entrambi con la nostra mente sia del tutto automatico e naturale. Interessante anche il ruolo del Regolatore, un riflesso istantaneo che in qualche modo “fa la spia” ogni volta che tendiamo ad alzare la nostra vibrazione. insomma siamo in una cappa condizionante anti-libertà dalla quale possiamo elevarci solo con la pratica. Grazie Angel dell’opportunità che ci doni.

  2. Foto del profilo di Artemisia J.

    Queste lezioni sul Low sono veramente importanti perché è una delle prime cose che ti si presenta davanti quando inizi un percorso spirituale come questo ma con il tempo crescono sempre di più i modi e le distrazioni che utilizza per non farti praticare e per farti scendere di tonale, che sia per la pigrizia, per farti perdere tempo, con persone che ti vengono a disturbare o altro. Quindi bisogna imparare ma soprattutto a sapersi spingere da soli per forzarci a praticare. Perché più si pratica con regolarità e anche spingendoti oltre la normale routine più la senti davvero la differenza di stare ad un tonale un po’ più alto di un tonale più basso o nel low, è interessante studiare queste cose attraverso sé stessi e nella pratica.

  3. Foto del profilo di Sham

    Sono concetti che ti entrano nella pelle e sono i primi ad imprimersi a fuoco anche se ci vuole tempo e pian piano aggiungi sempre una nuova nozione importante alla tua conoscenza, ma la parte fondamentale è praticare per capire quanto tutto questo sia vero in prima persona! Mi affascina sempre pensare ai vari stadi vibrazionali che attraversiamo a seconda del nostro tonale,è una sfida continua rimanere ad una vibrazione costante o almeno non scendere troppo! Io vivo in funzione di questo ormai, spontaneamente cerco sempre di percepire la situazione intorno a me e saggiare la mia risposta.

  4. Foto del profilo di Pulce

    L’unico aspetto positivo dell’allontanamento dalla pratica meditativa, quando questo allontanamento avviene per l’insorgenza di mille improvvisi problemi e per intrecciati accadimenti(spesso strani), è il palesarsi del concetto dei Low e Dark Side. Questo riconoscimento è l’ancora di salvezza che permette di rimanere attraccati all’intento meditativo. Spezzata anche quest’ultima catena, la nave “uomo” va alla deriva. I periodi burrascosi li abbiamo tutti, e quando l’intensità è alta, e noi invece siamo deboli, la vita sembra inghiottirci e travolgerci, ma in realtà se avessimo mente ferma e salda tutto ci scivolerebbe addosso come quando un film che non ci interessa non riesce a coinvolgerci. Essere consapevoli significa avere il controllo del sé fisico e mentale e soprattutto del sé spirituale e il modo per ottenerlo è la pratica della meditazione. Il concetto della meditazione in non pensiero è la base irrinunciabile per la nostra vera evoluzione. Credo che per restare alti di tono durante la giornata occorra essere sempre coscienti, più siamo inconsapevoli dell’attimo e del momento e più regaliamo noi stessi a qualcun’altro o a qualcos’altro. Spesso il miglior modo di allontanare qualcuno non è cacciarlo ma porgli davanti nuove attrattive o nuovi problemi, finti orizzonti di false scenografie scritte dal miglior regista di tutti i tempi: il Matrix. Come disse qualcuno… meditate gente, meditate… :),

  5. Foto del profilo di LauraF

    Ho compreso meglio il funzionamento del low, a quanto pare non è così semplice liberarsene, è costantemente in agguato. Dalla mi esperienza posso solo confermare che è cosi, anche leggere questi documenti senza essere interrotti non è facile…

  6. Foto del profilo di rod

    Sapere del low e che agisce nella nostra mente attraverso il regolatore o attraverso chi ci sta attorno è determinante per proseguire il nostro percorso di ricerca e crescita spirituale, ovviamente bisogna cercare di essere presenti, svegli, e non è sempre facile ma se si vuole salire ci si deve sforzare, ne vale la pena? Ecco l’occasione per il low per metterti il dubbio, il tempo che si passa a meditare e a praticare ogni giorno non è tempo perso e quando vedi attorno a te che il Mondo si trasforma ti rendi conto quanto vale la pena, grazie Angel 🙂

  7. Foto del profilo di aria

    Non mi sono successi molti eventi paranormali per cui li ricordo molto bene solo che come dici tu il dubbio mi viene col passare del tempo se il ricordo è di un sogno o di un evento reale. Sicuramente li ho vissuti dopo aver fatto periodi di meditazione costante. Mi riconosco in quella persona che dopo la meditazione ritorna subito nel Low proseguendo nella quotidianità. L’unica cosa che riesco a fare e ne sono contenta che ogni tanto durante la giornata mi fermo per pochi minuti guardo un campo dalla finestra e riesco ad essere cosciente e a respirare prana… Grazie per questa lezione.

  8. Foto del profilo di Simone

    Documento spiegato benissimo! E difficile spiegare qualcosa di evoluto con le parole proprio per il cambio dimensionale tra il low e l’argomento evoluto di cui si vuole parlare. Eppure sei riuscita a spiegare questa “distanza” tra i vari piani energetici in modo molto chiaro, trasmettendo proprio questo concetto, che altrimenti sarebbe difficile da spiegare ad una persona che non lo conosce e vive nel low completo. Grazie Angel!!

  9. Foto del profilo di Elisa

    Maledetto Low, quante volte mi rendo conto troppo tardi di essere caduta in una delle sue trappole! Grazie a queste lezioni sto veramente prendendo coscienza di tante cose, dobbiamo veramente aprire gli occhi e capire certe cose prima che accadano o comunque cambiarle in tempo! Grazie mille Angel💞

  10. Foto del profilo di dino

    Che pesantezza questo low e questo regolatore, una continua lotta.
    Ecco perchè è difficile e stancante rimanere coscienti durante il giorno.

  11. Foto del profilo di Eleonora

    Grazie per questa lezione sul Regolatore, hai tolto ogni dubbio. Tramite la lettura, ho riconosciuto il Regolatore che ha agito diverse volte sulla mia vita per non farmi credere alle mie esperienze e avere dubbi.

  12. Foto del profilo di seventin

    Ho un vago ricordo di quando ero ragazzo, quando ero in ritardo per un appuntamento iniziavo a correre e fare dei salti in aria in orizzontale senza toccare mai in terra che mi permettevano di fare diversi metri in un secondo. Mi è successo un paio di volte. Ricordo che avevo preso dimistichezza nel viaggiare in aria. Ora devo essere sincero mi vengono i dubbi che sia un falso ricordo, o un sogno ripetuto più volte. Che sia il regolatore a mandarmi in confusione?

  13. Foto del profilo di Davide (Dan)

    Questa lezione è molto interessante, è difficile riconoscere il regolatore, appunto perchè usa la nostra stessa voce, sembra proprio che il pensiero sia nostro, ci conosce così bene… ricordo che le prime volte che meditavo mi infilava i pensieri tra i più stupidi, ma appunto dato che usava la mia voce credevo davvero che fossero pensieri miei. Col tempo ho iniziato a capire come non fossero davvero miei, per questo motivo sono consapevole che anche oggi molti dei miei pensieri sono infilati nella testa dal regolatore e non devo cascarci solo perchè non cascherei in alcuni che ha provato a infilarmi in passato, perché usa sempre nuove strategie per fregarci. Grazie mille per questa lezione!! 🙂

  14. Foto del profilo di Francis

    Anche solo per leggere gli articoli sul Low, vengo interrotta, da messaggi e persone che mi chiedono qualcosa. Pensare al Low mi fa venire stanchezza immediata, e’ come essere assilati da qualcuno di veramente pesante. Il pensiero che sia stancante meditare e’ davvero falso , serve a non farci iniziare. Infatti come iniziamo a meditare, poi ci ritorna in mente che il vero riposo e’ attraverso le tecniche. Grazie !

  15. Foto del profilo di Chiara Calien

    Lezione interessantissima, tutti questi meccanismi li riconosco in me, certe volte è davvero molto persuasivo nel farti credere che sia estremamente importante sospendere la pratica per fare prima quella precisa cosa. Non vedo l’ora di leggere il seguito! Grazie mille!

  16. Foto del profilo di Tella

    Mi piace un sacco leggere questi documenti sul Low, mi fanno capire tante cose, riesco a comprendere meglio come funziona questo pianeta e sono contenta riconoscere che non tutti i pensieri siano miei e che servono solo i a manipolare la nostra vita e che si possono abbassare.

  17. Foto del profilo di cruizer011

    Con queste lezioni ho imparato molto. Comprendo quanto sia importante il non-pensiero durante la meditazione, per far tacere il low che si manifesta attraverso il regolatore. Anche dopo la meditazione è bene evitare di ributtarsi immediatamente nel low. Bisogna invece cercare di mantenere il tonale alto. Mai sottovalutare il low.

  18. Foto del profilo di HayRiin

    Grazie Angel, il tuo modo di spiegare concetti cosi complessi in modi così comprensibili è straordinario. In effetti spesso mi sono sentita stanca o mi sono ributtata nel low dopo una meditazione senza rendermene conto subito, non è facile ma mi impegno a rendermi sempre piu conto di cosa succede intorno a me e perchè. A volte ci casco, a volte mi rendo conto e lo evito, ma di sicuro non mi arrenderò, sono tanto pigra quanto testarda!

  19. Foto del profilo di Gabriel

    Assurdo infatti mentre meditavo o sentito che mio fratello si avvicinare al mio computer, stavo leggendo dei documenti di ACD, ma l’avevo bloccato con la password e quindi nessuno poteva leggere niente, però mi arriva questo pensiero, alzati corri vai a chiudere il computer, non è bloccato (anche se l’avevo chiaramente bloccato) mo se si mette a leggere, sai che bordello succede. Dimostrazione lampante di quello che ci hai spiegato. Grazie mille.

  20. Foto del profilo di Diamante

    Articolo chiaro, e si il low o ti manda mille pensieri anche quelli piu’ assurdi mentre stai meditando, e con calma cerco di allontanarli, o c’e’ chi fa rumore o ti chiama e ha urgenza!! Senza contare quei pensieri che forse arrivano tramite il regolatore dove sembra urgente fare una cosa, e poi l’altra e alla fine o non rimane tempo per meditare o sono stanca e la meditazione non e’ come vorrei. Al momento di esperienze da quando medito ne ho avute talmente poche che le ricordo bene, ma di alcune effettivamente, i dubbi ci sono. Ho visto veramente?? O era un illusione ottica?? O un sogno?? Voglio continuare a credere di aver visto e di essere piu’ forte e furba del low, almeno spero!! Ma forse per me e’ piu’ semplice perche’ avendo iniziato da poco il mio tonale non e’ molto alto, percio’ credo che il low sia meno pesante, ho il sospetto che se migliorero’ con le tecniche e con le meditazioni (riuscendo a restare in un non pensiero migliore) forse… il low diventera’ piu’ tosto.Ma sono convinta che saperlo sia gia’ un grande aiuto. Sapere che se non mediti e non pratichi le tecniche poi tornerai a come prima di iniziare e ripartire la seconda volta sara’ ancora piu’ difficile, spero aiuti me e tantissimi altri a continuare il nostro percorso nonostante le difficolta’.

  21. Foto del profilo di Kali

    Il low è furbo perchè per farci abbassare di tonale usa metodi scontati con cui tutti dobbiamo fare i conti, come le pulizie, la tecnologia, le pubbliche relazioni, il lavoro. Sono cose che possiamo rimandare, ma a cui nn possiamo sfuggire, perciò lui ha una marcia in più. Poi, decidendo di med, la marcia in più l abbiamo noi, se questa è costante e fatta seriamente. Bisogna imparare, come hai ben detto, a rimanere coscienti per fare in modo che il livello più alto duri un Po di più. Grazie Angel, cercherò di impegnarmi sempre di più.😘😘😘

  22. Foto del profilo di Naya Ra

    Questo articolo casca a pennello in un periodo della mia vita in cui sto dando ascolto al Regolatore e non a me stessa. Grazie per avermi ripescata dall’incoscienza, questo articolo è fenomenale! E’ importante rinfrescarsi la memoria di tanto in tanto, proprio perché il Regolatore, certe cose, ce le fa dimenticare.

  23. Foto del profilo di Maar Caelwen

    Il Low trova sempre un modo per fregarci, specialmente attraverso il Regolatore, il Low è furbo… Ma noi dobbiamo essere più furbi di lui, proprio come ci insegni tu, Angel! Dobbiamo migliorarci ed “essere coscienti anche nei momenti low”, che cosa complicata ma non impossibile! La chiave di tutto è la meditazione che ci fa assorbire energia, se non abbiamo energia è ovvio che non riusciamo a restare coscienti durante la pratica… Figuriamoci nei momenti low e “normali” della giornata! Le tecniche aiutano un sacco eccome!
    Altra cosa, quando parli dei “vari livelli” vibrazionali delle esperienze, ora non ricordo se hai fatto tu questo esempio in qualche documento o se è una riflessione mia, dici che quando ci si abbassa e quindi si ritorna ad un livello basso, ad un livello low, le esperienze sono difficili da ricordare perché sono a dei livelli più alti; ecco, ho immaginato questa cosa sottoforma di ambiente diciamo, la vibrazione Low(in generale, senza contare tutti i suoi livelli) è come il suolo, la terra, un prato. Su questo suolo c’è un edificio, un condominio, più ci evolviamo, più saliamo di livello vibrazionale, e seguendo la riflessione, per esempio andiamo al 3 piano, qui in questo piano abbiamo determinate esperienze e riflessioni che ci fanno crescere, ci evolviamo, abbiamo un tonale più alto e andiamo ai piani successivi. Ora, ci troviamo ad esempio al 7 piano, abbiamo una bella vista di tutto, possiamo vedere sotto di noi, i piani inferiori (le nostre esperienze di un livello più basso rispetto a ora), trovandoci in alto possiamo guardare nei terrazzi altrui, possiamo vedere l’orizzonte, le strade ecc. Ma se ci abbassiamo di tonale scendiamo i piani, e se torniamo al 5 piano(o uno inferiore) avremo una vista molto limitata, non potremo più guardare l’orizzonte come lo vedevamo prima, non vedremo tutte le strade in lontananza che prima ci erano visibili e ora sono nascoste da alberi, altri palazzi. Ma dopotutto siamo ancora coscienti e potremmo sentire la mancanza del settimo piano(come quando si cambia casa), della sua bella vista(esperienze molto profonde e significative, molto evolute) ma non potremo guardare dall’alto come facevamo prima, e non potremo guardare nei balconi altrui(nel senso che prima percepivamo/notavamo più cose rispetto a ora). Ma se non agiamo continueremo a scendere di piano, fino a ritrovarci a livello del suolo. Una volta qui, saremo nell’incoscienza, non potremo più guardare dall’alto, vedere cosa c’è nei balconi altrui(cosa c’è oltre la ringhiera?), le strade e l’orizzonte, dovremo accontentarci della visuale limitata che abbiamo, ma non ci peserà perché stando a contatto con le altre persone che ci camminano di fianco(gaias) il pensiero di salire ai piani alti, di ammirare il paesaggio non ci sfiorerà nemmeno e sarà tutto normale per noi. Se poi ci verrà voglia di risalire, una piccola scintilla di coscienza, la nostra Anima che ci scuote per farci svegliare dal sonno… Sarà una faticaccia farsi tutti quei gradini a piedi! Non sarà impossibile.. Ma sarà una faticaccia! Grazie Angel💙

  24. Foto del profilo di Chiara

    Quando abbiamo un’esperienza “paranormale” il nostro regolatore ci fa credere di essere stati suggestionati, di non aver visto bene e di esserci sbagliati perché se avessimo la certezza dell’esperienza avvenuta, saremmo più invogliati a riflettere, a voler scoprire ciò che ci circonda che la maggior parte della gente non sa, a voler praticare e liberarci dalle manipolazioni. Grazie Angel, questi documenti sono molto chiari e interessanti😃

  25. Foto del profilo di Sensei

    Il low usa due metodi, il regolatore che è il mezzo per farci pensare ciò che lui vuole e le persone. Ottimo l’esempio del fornello acceso! Oltretutto è proprio vero che le esperienze paranormali sono quelle. che principalmente il regolatore ti farà scordare.Insomma è una vibrazione bassa che tiene ancorato a lei e con ognuno di noi usa metodi diversi.Angel tutti gli esempi che fai calzano a meraviglia per far capire bene il problema. Interessante sapere che esistono moltissimi piani di vibrazioni più alti e più bassi del low standard sul quale ci troviamo.Magistrale l’esempio della strada e dei gradini.Sei unica e non clonabile Angel !! Grazie Angel sempre e per Sempre!!!

  26. Foto del profilo di Mary

    Il Low utilizza davvero ogni modo per non farci alzare ma quello che subisco di più è quando io credo di aver fatto anche solo un piccolo passo avanti verso il risveglio e il Low mi fa immediatamente dubitare del’accaduto, facendomi pensare che sia un caso, che mi sbaglio, che è la mia fantasia, praticamente rimango sempre nel dubbio “è il Low o sono io che ancora non faccio progressi?”

  27. Foto del profilo di Sablisa

    Bella la metafora dei gradini e della strada è un’immagine che fa capire molto il concetto.