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012 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”.

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. è una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda.

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla.

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente.

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta.

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi?

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low.

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata.

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “nomale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quanto lo sia quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica.

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti.

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”.
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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463 Commenti

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  1. Foto del profilo di ILIA

    Sempre interessantissimi questi articoli. Quando ho preso coscienza dell’esistenza del Low e del Regolatore pensavo di aver scoperto il senso di tutto e pensavo che sarei riuscita a tenerlo a bada ora che sapevo della sua esistenza…. Invece è stato complicato, soprattutto all’inizio.. Ho dovuto cedergli per non sclerare. Poco a poco ho compreso come metterlo a tacere, almeno in parte e ancora oggi mi stupisco dei mezzi che riesce a trovare ogni minuto per riportarmi ad una vibrazione bassa. In questo momento sono ancora nella fase della lotta aperta con lui. A giorni va meglio ma certi altri, davvero, rimango basita. Grazie.. Procedo con gli altri articoli perche questo argomento è davvero importante.

  2. Foto del profilo di orazio

    Concordo, è molto difficile avere un tonale costante e alto per tutta la giornata, io mi sforzo a reagire in modo positivo ad ogni problema e così facendo anche rabbia e nervosismo vanno via più velocemente.

  3. Foto del profilo di Tris

    Mi è capitato anche adesso mentre leggevo il documento. Ho ricevuto molteplici messaggi da una persona che non sento da anni e che non è neanche più in Italia. Allucinante.. Fatalità aveva una voglia insistente di parlare proprio ora dopo anni. Ciò fa ridere solo se ne sei consapevole perchè ignori e continui per il tuo obiettivo ma se non avessi mai saputo delle influenze low probabilmente avrei letto due righe e il low avrebbe trovato qualcosa di più “interessante” per il mio cervello… Grazie Angel!

  4. Foto del profilo di Giulia

    Come hai spiegato, il Low Frequency è ciò che vuole impedirci di trovarne il Risveglio e l’Evoluzione. Dentro il nostro cervello esiste un Regolatore a cui il Low si connette per controllare il nostro tonale ed eventualmente farlo abbassare non appena questo aumenta. Esso può farlo in diversi modi, dall’interno attraverso il nostro pensiero, attraverso quel che possiamo provare come ossessioni o dubbi, distrazioni mentali. Dall’esterno, sia attraverso le nostre stesse mani facendoci credere con assoluta convinzione che in quel preciso momento dobbiamo svolgere un qualcosa che non sarà d’aiuto alla nostra evoluzione, proprio nel mentre – o prima, o dopo – volevamo praticare, svolgere qualcosa di evolutivo per noi stessi o per gli altri, sia attraverso le altre persone e non solo, si aggancia a qualsiasi cosa lui voglia. Per questo è importante imparare a rimanere coscienti il più possibile, a maggior ragione al di fuori della pratica. Nonostante la meditazione sia l’unico modo per avere un tonale alto è possibile praticare tecniche che aiutano a non farsi abbassare troppo presto. Il Regolare si attiva solamente se lo ritiene necessario ovvero nel momento in cui arriviamo ad un tonale più alto di quello base e quando abbiamo esperienze paranormali, per farcele dimenticare o farci credere che non siano state reali. Questo argomento è di fondamentale importante per riuscire a proseguire con il proprio percorso evolutivo, altrimenti si rimarrebbe bloccati dal principio! Ti ringrazio tantissimo Angel, senza di te non avremmo mai potuto scoprire tutto ciò!

  5. Foto del profilo di zen

    Gran bel articolo mi rendo conto che penso di essere arrivato in un buon punto nel gestire il low perché riesco a meditare tutti i giorni ma ci sono tanti dettagli che erroneamente sottovaluto o non voglio vedere come non fare cose low subito dopo la meditazione è proprio vero che il mio regolatore mi fa pensare che è essenziale rimettermi in movimento in questa dimensione facendomi scordare di essere focalizzato su vibrazioni più alte, come anche mi fa dimenticare completamente del prendere coscienza durante la giornata e poi quando riesco a farlo mi dico ma perché non l hai fatto prima quando avevi tutto quel tempo.
    Grazie Angel che ci fai prendere coscienza di quello che ci succede attorno e dentro di noi quotidianamente. 🙂

  6. Foto del profilo di Manu 80

    Vedo il regolatore non solo come un sensore ma come una spia del low se non ho capito male. Brutto spione 🤨 utilizza realmente la tua voce sembri davvero tu. Rabbrividisco a pensare quando credevo che tutto quello che pensavo prima di conoscere ACD fosse roba mia. Poi é proprio furbo il low che accede alle nostre menti attraverso la natura perché siamo collegati alla mente di Gaia essendoci nati dentro. Sono cose che da sola non ci sarei mai arrivata. Grazie per spiegarci la verità 😍

  7. Foto del profilo di Maury

    Ultimamente riesco a meditare davvero bene! Le volte che i pensieri si affacciano sulla mia meditazione li accompagno gentilmente fuori senza innervosirmi. È durante la giornata che però faccio più fatica. Ma nonostante passi delle giornate low niente riesce a fermare il mio cuore

  8. Foto del profilo di Mauri

    Vado ormai verso i 2 anni di meditazione ed ancora non ho conquistato il vero non-pensiero. Il Low è una brutta bestia ed il regolatore il suo complice. Non si deve mai demordere, andiamo avanti con fiducia.

  9. Foto del profilo di Davide

    Già il solo utilizzo del regolatore da parte del low fa capire quanto esso ci tenga sotto il suo controllo e quanto difficile sia uscirne. Questa cosa, unita alle distrazioni esterne, forma un cocktail oserei dire letale, se ci si lascia sedurre dalle sue lusinghe (perchè molti pensieri, distrazioni e atteggiamenti degli altri verso di noi possono a prima vista apparirci come vere e proprio lusinghe) oppure se ci si lasci sopraffare dagli eventi che esso provoca per impedire di risvegliarci. Tuttavia proprio la pratica che il low tenta di impedirci è la chiave per uscire da questi meccanismi, compreso l’agire del low sul nostro regolatore (forse la parte più difficile da superare, essendo un qualcosa ci viene infilato dall’interno). Posso confermare che la meditazione fa fare dei passi avanti giganteschi anche nei confronti del nostro stesso regolatore, e quando (purtroppo) pratico meno sento la differenza!

  10. Foto del profilo di reporter

    E’ proprio vero quando mi capitò la prima volta di avere vissuto un evento al quanto strano, era innegabile che mi fosse accaduto; dopo qualche giorno pensai che si fosse trattato di semplice suggestione, per fortuna sono curiosa e testarda, incominciai ad indagare e non trovando risposte che mi convincevano a un certo punto ho smesso di pensarci. però ricominciai a pensarci ed eccomi in ACD.

  11. Foto del profilo di paty

    Appena inizi con la meditazione ecco che arrivano i pensieri più strani assurdi e inutili! Ma non c’è verso…arrivano tutti in quel momento accavallandosi intrecciando si. ..allora che si fa? Si riprende il controllo e il non pensiero.
    Alcune volte mi sono successe “cose strane” ma mentre dico che erano strane penso pure che forse la mi è una “allucinazione ” che sto stravolgendo l’accaduto.poi però torno col pensiero sui particolari e realizzo che tutto è successo davvero…insomma il Low si impegna proprio…ma io mi impegno a meditare per avere vinta su di lui

  12. Foto del profilo di Kristal

    Ricordo perfettamente alcuni casi di eventi soprannaturali che mi sono accaduti tempo fa , come per esempio una volta ho visto chiaramente un ” entita’ ” oppure un altra mentre ero a letto sveglio qualcuno e’ salito sul letto sopra di me’ con tutto il suo peso , certo non vedevo nessuno ma so’ cosa ho sentito , ebbene poi il low entra in azione per farmi credere che tutti questi eventi me li sono immaginati , ma io so’ che non e’ cosi’, non mi freghi low.

  13. Foto del profilo di Nora

    L’unico modo per tenere il tonale alto è meditare spesso in modo da zittire tutti i pensieri, e come dovessimo fare i guardiani della nostra mente, stare sempre attenti ai pensieri che arrivano.

  14. Foto del profilo di Emoglobina

    Trovo il titolo di questo documento super azzeccato! Non solo mi porta subito a comprendere il ruolo del Regolatore di fronte a esperienze paranormali che possiamo vivere e come esso agisce nel portarci a credere a tutto, tranne che ciò che abbiamo vissuto sia reale. Trovo molto interessante mettere alla prova amici e familiari e osservare la loro reazione( per mezzo del regolatore) alla vista di una schiera di UFO che si fingono stelle ma che sono talmente vicine a noi che aver dei dubbi é più che lecito…e invece no , l’unica risposta che passa alle menti é che possono essere solo delle stelle, e nient’altro. Il Low é davvero una forza astuta e ingannevole, tanto da riuscire a renderci ciechi, dormienti e incoscienti…la verità è davanti a noi ma abbiamo i paraocchi!! E’ disarmante! Ho trovato molto bella la spiegazione sul perché sia così difficile ricordare le esperienze paranormali, soprattutto quelle che si sono verificate a vibrazioni molto alte. Il che mi fa pensare molto sul perché può accadere che un spirituale nonostante la pratica non vive certe esperienze…tutto dipende dal nostro stato vibrazionale, per cui se sapremo mantenere un tonale un tantino più alto,anche dopo la pratica senza vivere nel Low più totale allora é più fattibile che si riesca a percepire esperienze più alte,che vanno oltre la bassa vibrazione del Low. Grazie, perché mi hai aperto gli occhi sull’importanza di riuscire a mantenere il tonale raggiunto con la pratica e riconosco il grande errore che compio a volte nel porre attenzione alla pratica solo a fine giornata. Inoltre in questo articolo trovo molto chiaro il concetto per cui meditando,praticando le altre tecniche ( l’EL alza di tonale in maniera pazzesca 😍) , rimanendo coscienti e di conseguenza sviluppando il sesto senso sia possibile uscire dal Low. Grazie Angel!!💜

  15. questa e stata una lezione molto chiarificatrice e ha messo altri puntini sulle i. in pratica non sei sempre tu quello che sta pensando.

  16. Foto del profilo di antonio84

    Anche questo documento ti fa capire meglio comee agisce il low sul regolatore,e posso dire che ne ho riscontrate alcune…certo è una bella lotta mantenere alto il tonale,ma prima o poi la guerra si vince…

  17. Foto del profilo di Lorenzo

    Anche questo documento sul Low e come utilizzi il regolatore per controllarci meglio e distrarci è stato molto importante. Il regolatore è bravissimo a farci dubitare delle nostre esperienze o a farci pensare ad altro durante la pratica. Quando capita di avere un’esperienza chiara, come ad esempio quando per la prima volta vidi un Ufo, fa di tutto per farti credere che sia altro, come un uccelli o un aereo che è normale che lampeggi di colori strani e diversi o che resti fermo o addirittura ti fa dimenticare di tutto facendoti pensare che magari è la stanchezza etc… È molto subdolo in questo e tu crederesti subito a quello che vuole farti credere, ma quando si hanno esperienze se le scriviamo possiamo ricordare e quindi abbassare anche il suo effetto su di noi.

  18. Foto del profilo di Colibryl

    Sono concetti molto difficili da capire le prime volte. Mantenere il tonale Alto é difficilissimo. Ci vuole molta pratica! Ci riuscirò

  19. Foto del profilo di Nora

    Riletto e compreso meglio alcuni concetti.

  20. Foto del profilo di cruizer011

    Riletto. Approfondimento importantissimo. È fondamentale mantenere il tonale alto meditando e rimanendo coscienti durante il giorno. Assimilo sempre meglio questo argomento dopo averlo riletto più volte. Proseguo con il ripasso.

  21. Foto del profilo di Lucioman

    Sto cercando di mantenere più coscienza e consapevolezza durante le giornate proprio perché sento che il Low sta affondando pesante sul mio regolatore…. Devo capire bene che un pensiero negativo è solo un pensiero che come tale può essere modificato o eliminato. Determinazione e meditazione devono essere sempre più presenti nella mia vita! Grazie!

  22. Foto del profilo di Spartaco

    È chiaro che bisogna sempre stare in guardia per non farsi trascinare e convincere dal Low a rinunciare a una meditazione o ad un esercizio e non lasciarsi trascinare da pensieri negativi che ci portano ancora più in basso. Credo però che la costanza verrà premiata , quindi mai arrendersi!

  23. Foto del profilo di Alice

    Ho riletto l articolo ed è proprio vero quello che scrivi su quanto sia impegnativo tenere un tonale alto.. Però praticando personalme noto come sia più facile riconnettersi alle vibrazioni alte, come se avessi aperto di più le vie del canale” e questo mi da soddisfazione perché significa che l’allenamento funziona ed è solo d affinare la metodica… E proprio come allenarsi fisicamente., specialmente le tecniche quando le faccio le sento molto più incisive

  24. Foto del profilo di Cleo2019

    Grazie per avermi chiarito cosa mi succede regolarmente.

  25. Foto del profilo di Francesco

    Basta un nulla per dimenticare tutto quello che di luminoso c’è stato e perdere ogni giorno un po’ di lucidità, se non si pratica bene; anche consapevoli di quello che questo percorso ci ha dato, talvolta non ci ricordiamo nemmeno di quando ci siamo sentiti salvati dall’energia, e si continua a vivere come se non si possa fare nulla per cambiare la situazione in cui siamo. E’ frustrante. E ragionandoci sopra, anche sciocco: se sappiamo di poter stare molto più in alto di come siamo ora, perchè non ci impegniamo per tornarci? Il Low sa ingannare facilmente.

  26. Dopo aver letto questo step d’ora in poi leggerò i prossimi articoli dopo aver meditato, così da avere un tonale alto per comprendere ed apprendere meglio
    Grazie Angel