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40 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”.

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. É una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda.

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla.

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente.

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta.

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi?

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low.

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata.

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “normale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quanto lo sia quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica.

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti.

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”.
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Devo migliorare ancora il non pensiero, però ho notato che con la meditazione sono molto attiva e più sveglia e riesco a ricordare qualcosa che è successo di paranormale e che non mi sento stanca.
    Essere coscienti durante il giorno non facile ma bisogna insistere e per i ricordi aiuta molto scriverli, così non sono perduti e sopratutto, ti riportano a quel ricordo. Bello come hai spiegato come agisce il Low tramite il regolatore.
    Grazie per questa lezione. ^_^

  2. Ricordo benissimo la metafora dei gradini per spiegare il Low, la uso spesso anche io per far capire questo concetto con le persone con cui provo a parlare di spiritualità. Che bello rileggerlo, mi ha fatto sorridere di felicità. È verissimo che il low è molto molto furbo, proprio perché agisce tramite i nostri pensieri e usando la nostra vocina mentale. A parole è impossibile contrastarlo, ci serve pratica e una gran forza di volontà per essere costanti. Migliorare il proprio non pensiero riuscendo a riconoscere i propri pensieri sarà quello che ci permetterà di salire (e restare) sui gradini più alti da cui si ha una visuale più nitida della realtà. Grazie Angel

  3. È sempre utile rileggere questo documento. È veramente importante essere coscienti e imparare a riconoscere i meccanismi che utilizza il Regolatore per farci rimandare o abbassarci subito di vibrazione. Mi conosce benissimo!!!! Cado ancora in trappola nonostante i miei sforzi!!! Ma ci sono volte che vinco io!!! Oltre i nostri stessi pensieri anche le distrazioni date dalle persone intorno a noi intervengono.Sono proprio difficili da gestire ma ci provo. Grazie infinite.

  4. A volte è evidente come sia il regolatore la fonte di certi pensieri, quando ad esempio vuoi meditare bene e invece ti arrivano pensieri che ti distraggono. La soluzione è ovviamente avere un buon non pensiero ed essere coscienti: in entrambe devo migliorare e ci sto lavorando. Grazie.

  5. Ormai durante questo percorso ho avuto modo di constatare sulla mia pelle le tattiche del low, ancora adesso capita che mi faccio fregare e conosco i punti su cui devo lavorare maggiormente, infatti su ognuno gioca in modo strettamente personale. Ci sono volte che l’idea di mettersi a praticare sembra una tortura ma poi lo fai e ti rendi conto di quanto fosse invece fantastico, però lo si capisce solo se si va contro a quella malavoglia iniziale. C’è sempre solo da migliorarsi!

  6. Ultimamente mi accorgo che il Low dopo la meditazione si faccia subito presente, ma cerco sempre di concludere la meditazione e non posticiparla o interromperla.

  7. Il Low e il regolatore sono molto furbi e sanno sempre quale punto toccare per abbassarci. non sono semplici da controbattere, ma neanche impossibile. Ovviamente non dobbiamo cadere nella loro trappola e pensare che siamo sopra di loro e sappiamo gestirli. Solo la pratica continua e l’essere cosciente ci aiuta a non cadere. Grazie per questa bellissima lezione. Penso che dobbiamo ricordarci più spesso chi è il Low e il regolatore e praticare su di loro. Grazie di Tutto.

  8. Il low è proprio insidioso è furbo cerca di camuffarsi attraverso il tuo pensiero per fortuna Angel ci apri gli occhi sui suoi vari metodi per fregarci. Cercando di essere più cosciente durante il giorno è automatica la sua insistenza è impressionante. Lo scopri solo vivendo. Grazie Angel per aiutarci nel risveglio 😘

  9. In questi giorni, di nuovo, il low mi sta colpendo particolarmente attraverso fatti inverosimili e persone che sembrano impazzite. Quindi in questo momento che sto scrivendo e tutto “sembra” tranquillo è solo una tregua. Faccio a me una domanda per rifletterci sopra: ma quando è che basta?

  10. Buongiorno, grazie per wuesta interessante lezione. Credo d’ essere stata ispirata da da entita’, varoe volte nella mia vita ad. es. Per conoscere la verita’ su un determinato fatto. Mi riferisco alla guida amorevole e costante che ho avuto nell’ apprendere determinate cose al momento giusto. Varie volte, all’ inizio della pratica ho avito il forte impulso di fermarmi per fare ordineadesso capisco !!!! Il low usa il nostro stesso pensiero per farci rimanere sulle attuali vibrazioni in modo da impedirci di usare le tecniche e la meditazione per evolverci. Quindi e’ inutilr spiegare ad una persona che e’ totalmente immersa nel low cosa vediamo noi…ecco il motivo! Grazie infinite

  11. Chiarissima spiegazione su come il Low usi il nostro pensiero e ciò che ci circonda per impedirci di fare tecniche psichiche per evolverci oppure per abbassarci subito in caso siamo riusciti a praticare. Questi meccanismi non sono mai da sottovalutare, perché è facile caderci. Il fatto che il low sfrutti la nostra natura la dice lunga, così come il fatto che parla con la nostra stessa voce, perciò non è assolutamente facile capire se non praticando la meditazione in silenzio mentale e le varie altre tecniche qui insegnate. Grazie mille Angel 🙂

  12. Un meccanismo subdolo che si fa fatica a comprendere ed accettare quanto sia reale, all’inizio subentra un rifiuto perchè l’idea di essere manipolati fino a questo punto ci terrorizza, ma superato questo e compreso che la chiave per superarlo o per lo meno tenerlo sotto controllo, ci da una notevole spinta e motivazione a non voler più subire e ad essere più padroni della propria vita.

  13. Il low sfrutta il nostro regolatore per farci dubitare delle nostre esperienze e lo fa sempre per questo già da tempo sotto il tuo consiglio scrivo le esperienze avute appena posso in modo da rileggerle quando subentra il regolatore a farmi pensare che sia stato tutto fantasia .
    Restare cosciente tutto il giorno non e’ facile ma la pratica quotidiana da un grande aiuto ,le tecniche svolte durante la giornata nei momenti low ce lo ricordano ,grazie .

  14. Quanto è vero che il low tramite il regolatore agisce proprio sui tuoi punti personali e sa bene quale tasto toccare, e a volte mi accorgo dopo di essere andata dietro proprio a questo meccanismo. Grazie

  15. Riletto, in effetti certe volte è vero, è come se ci fosse una “forza”, una forte spinta a farmi distrarre dalla med o dalla pratica perchè devo assolutamente leggere un sms oppure controllare se ho chiuso la porta di casa oppure altre cavolate. Non sempre mi accorgo della trappola del Low ma rileggere questo documento mi ha fatto ricordare di quanto è infido e sa dove colpirci. Grazie Angel!

  16. Ricordarsi che il Low può accedere sempre alla nostra mente e parlare come se fossimo noi a pensare è importante e non semplice, perchè bisogna prendere coscienza che ciò che pensiamo e proviamo e che ci spinge a fare determinate azioni per abbassarci di tonale e farci perdere tempo così che ci dimentichiamo della spiritualità, non è un nostro volere, ma un input esterno. Tutt’altro che facile perchè ogni giorno ed ogni momento di tutta la nostra vita il low proverà sempre ad ostacolare il nostro risveglio cercando di abbassarci. Grazie Angel per questa fondamentale lezione.

  17. Adesso, rileggendo dopo del tempo ho compreso l’influenza del regolatore. È come una “possessione” che prima non sapevo di avere e ora riconosco. Molte volte lo assecondo, altre lo ignoro, altre lo subisco cmq sono molto consapevole della sua esistenza grazie a questo splendido percorso! Grazie!❤️

  18. Documento spiegato benissimo, da tenere bene a mente in quanto il low è sempre pronto in ogni momento ad influenzarci, ogni calo di attenzione lui prova a sfruttarlo.
    Questo argomento è davvero vasto e serve tempo per capire i principali meccanismi che utilizza il low, ma purtroppo essendo molto furbo continua a cambiare strategia per non farsi scoprire rendendo più complicato scovare l’inganno.
    Anche dopo vario tempo che si pratica e quindi che si è consapevoli della sua esistenza, spesso fa venire dei dubbi su certe scelte da fare nel senso che forse è lui che vuole spingerci in quella direzione.
    Non è facile arginarlo, ma grazie al silenzio mentale e chiaramente alla pratica della meditazione e della protezione psichica si può fare, cercando di essere più coscienti durante la giornata, le scelte possono essere davvero nostre e non spinte dal low e quindi manipolate.
    In acd Angel ci insegna molto su come contrastarlo, sta a noi seguirla e decidere di non essere manipolati.
    Grazie mille Angel, Alexander, acd!

  19. Si mi rendo sempre più conto ogni giorno di come il nostro regolatore cerchi di tenerci bassi di tonale! Sempre interessante rileggere, perché mi riporta presente a me stessa!

  20. Non si capisce davvero questa lezione fin quando non si inizia a praticare,perchè solo allora si comprende come il low agisce per non farci alzare di tonale,sia tutti i pensieri assurdi che ci insinua durante la meditazione ad esempio,sia i contrattempi e la non voglia di praticare;oppure il fatto che dopo una bella med ci spinga a mangiare schifezze,a stare davanti alla tv,insomma tutte quelle azioni di cui non ci accorgiamo ma che ci fanno abbassare più rapidamente il tonale. Ma per evolverci dobbiamo cercare di mantenerlo alto il più a lungo possibile durante la giornata,per questo bisogna anche praticare l’essere coscienti oltre che anche altre tecniche per perfezionarle anche quando si è fuori casa e si deve farle per forza a occhi aperti. Sembra quasi impossibile all’inizio ma,come sempre,è tutta questione di volontà e allenamento.

  21. Ormai, mi sembra impossibile alzarsi di tonale e nn aspettarsi lo zampino del low. Per quanto ne sia consapevole e mi riprometto di nn dargli vinta, quando finisco di praticare è impossibile nn ributtarsi nelle basse vibrazioni. Vuoi che devi pulire casa perché è tardi e bisogna andare al lavoro, vuoi che devi fare qualsiasi altra cosa o guardare il cellulare perché ormai è diventato parte integrante della nostra esistenza, il tonale comunque si riabbassa. Bisognerebbe respirare prana e fare le tecniche e taglio fili ad occhi aperti e stando con tutti per fare in modo di abbassarsi il meno possibile, ma questo è più facile a dirsi che a farsi. Ora come ora, nn mi sento in grado di aggirare il low. Ci posso riuscire momentaneamente, ma lui è più forte e mi metterà davanti sempre cose più forti di me x farmi abbassare. Certo, ovviamente parlo così perché sono ai livelli bassi e ovvio che ai livelli di Angel le cose cambiano, ma ora, per quanto sia consapevole e compatta sempre, il low è più forte di me e nn riesco a durare molto nella vibrazione più alta. In un modo o nell’altro mi fa cadere, certo nn come prima e già questo per me è una conquista enorme, però sono arrivata ad un punto che x me è difficile superare, come se l ostacolo fosse maggiore. Riesco a riconoscere i metodi più banali e anche più grandi, solo che nn riesco a contrastare alcuni più importanti. È come se mi avesse messo un ostacolo per me difficile da superare, eppure la voglia di praticare c è , ma è tutto intorno che diventa sempre più difficile, tra impegni, tempo, disturbi e disturbatori, situazioni ecc ecc. Spero con tutto il cuore di superare questo ostacolo che mi sta cominciando a fare preoccupare! Grazie Angel !😘😘😘

  22. L’importante è: essere cosciente durante il giorno

  23. Il Low, purtroppo, utilizza il regolatore per tenerci bassi e lo fà sfruttando le distrazioni esterne e il nostro pensiero per questo è così difficile liberarsi della sua influenza perché prima si dovrebbe imparare a non cadere nei suoi tranelli e a riconoscere quali pensieri sono realmente nostri.
    Il Low ci fà anche dimenticare esperienze e informazioni riguardanti il paranormale che potrebbero darti reali prove di alcuni fatti, per questo cerca di impedircelo e di farci rimanere ad un tonale basso.

  24. Nel mio caso, se pratico mentre ci sono altri in casa il pensiero che più ricorre nel distrarmi è che qualcuno possa entrare in camera, se invece sono solo arriva qualche ricordo, giudizio sulla prestazione, pensiero futile e sconnesso ecc.
    Grazie per la chiarissima spiegazione

  25. sono diventato consapevole dell`esistenza del regolatore, ho visto come entri in funzione in certe situazioni quando aumenta il mio tono emozionale, cerca di mantenermi in una vibrazione bassa creandomi dei pensieri strani e distrazioni.

  26. Adesso comprendo perché la meditazione sia una disciplina….costanza e testa dura o il lo e la farà da padrone