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066 – I Suoni Dimensionali – La meraviglia dei Toni (2 parte)

Questo articolo è disponibile anche in formato Audio, se desideri ascoltarlo clicca qui altrimenti clicca play sul video qui sotto:

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I Suoni Dimensionali sono come il ponte che ti permette di aggrapparti alle dimensioni più pure, anche quando ti senti afflitto dalla negatività. È incredibile pensare che sono suoni che ci hanno accompagnato da sempre, ma che abbiamo insistentemente ignorato senza renderci conto di quale fortuna avessimo nel poterli sentire e ricevere la loro compagnia. Loro sono un’àncora che ci salva dai periodi bui per riportarci alle vibrazioni positive. Si presentano come fruscii per poi dare spazio ai toni, che aumentano solo se gli presti molta attenzione, oppure, se in quel momento ci sono presenze dimensionali. I toni sono come un avviso che qualcosa di fuori dall’ordinario è vicino, che non distingue positivo o negativo; semplicemente si alzano quando sei vicino a qualcosa che possiede un’energia più alta del normale: potrebbe capitarti che si alzino anche stando vicino ad una persona dall’energia più alta dello standard, soprattutto può accadere quando ti trovi accanto ad una persona che pratica molto. In genere non ci fai caso perché sei talmente abituato ad ignorare questi suoni, che anche se si presentano di giorno e si alzano un po’ più del solito comunque non te ne accorgi, perché sei troppo preso da quello che stai facendo ignorando questi avvisi evolutivi. I toni sono come se la spiritualità bussasse alla tua porta continuamente, ma talmente sei abituato ad ignorarli che continuerai a farlo per molto tempo ancora. Un giorno però ti renderai conto di quanto siano importanti e ti chiederai perché non ci hai praticato prima, rimpiangendo il tempo e gli anni sprecati ad ignorarli.

Per aiutarti a comprendere cosa sono i toni e come si presentano, ho deciso di creare un audio che possa avvicinarsi al loro suono. Abbiamo quindi simulato l’arrivo dei suoni dimensionali con l’intensificarsi di più toni alla volta, affinché tu possa riconoscerne le differenze. L’audio che stai per ascoltare è una simulazione, ciò significa che è un esempio che abbiamo riprodotto per anticiparti come dovresti sentire i toni. Proprio perché si tratta di un esempio, potresti aver sentito i toni un pochino diversamente da come si presentano nel nostro audio; infatti riprodurre un suono dimensionale non è affatto facile, ma siamo probabilmente gli unici ad averlo creato per permetterti di ascoltarlo. Clicca qui e si aprirà la finestra nella quale partirà il video dei Suoni Dimensionali. ATTENZIONE: prima di ascoltare l’audio assicurati di aver inserito il volume del dispositivo con il quale procederai con l’ascolto abbastanza basso, in quanto il suono riprodotto potrebbe risultare molto alto e non deve disturbarti; se è troppo basso potrai alzarlo a tuo piacimento. Questo audio è stato creato unicamente con lo scopo di mostrarti un esempio di toni, ma non deve essere ascoltato abitualmente in quanto non può e non deve sostituire l’ascolto dei toni reali.

Ascoltando la traccia, avrai notato come l’inizio è basato su un fruscio, che poi tende a scomparire. Di solito le persone iniziano a sentire prima il fruscio e poi l’innalzarsi dei toni, questa però non è una regola infatti potresti sentire direttamente l’arrivo dei toni senza che siano preceduti dal fruscio.
Dopo pochi secondi inizia il primo tono, che in genere quando ti metti in ascolto arriva quasi subito. Nel nostro audio abbiamo deciso di velocizzare i tempi, quindi in un solo minuto ti abbiamo fatto ascoltare più toni alla volta; chiaramente nella realtà impiegherai più tempo a seconda della tua concentrazione e di quanto tempo pratichi. Non avrebbe avuto senso farti ascoltare subito un audio di 10 minuti per rispettare i tempi corretti in quanto ogni persona è diversa e tu potresti impiegare due minuti per arrivare al secondo tono mentre altri potrebbero impiegarci due secondi o dieci minuti, a seconda del loro allenamento. Quindi nel nostro audio hai potuto sentire il primo tono dopo il fruscio, subito dopo l’inizio del secondo, poi del terzo che è durato un po’ più tempo; successivamente sono subentrati il quarto e il quinto tono, poi il sesto. Ogni tono era più alto di quello precedente e ti faceva sentire più toni contemporanei.

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Nella realtà potresti impiegare molto più tempo per arrivare ad ascoltare 6 toni contemporanei, infatti ti consiglio di allenarti molto e cercare di tenere il conto dei toni che stai sentendo – almeno le prime volte – per renderti conto di quanto riesci a spingerti con l’ascolto dei suoni dimensionali.

I suoni dimensionali sono molto più importanti di quanto sembrino, perché già solo ascoltandoli permetti al tuo sesto senso di evolversi sotto un altro lato. Come ben sai, il sesto senso non è solo premonizione o telepatia, ma è l’insieme di tutte le capacità psichiche e, allenando il tuo sesto senso, fai in modo che tutte le capacità si evolvano maggiormente. Ascoltare i toni purifica le tue vibrazioni mentali e aumenta le capacità del sesto senso. È incredibile l’effetto positivo che i suoni dimensionali hanno nella nostra mente. In primo luogo ti permettono di migliorare il non pensiero, ripulendo le tue energie interne e spezzando alcuni programmi energetici che si stavano creando – o che si erano creati in passato – nella tua mente. Ascoltare i toni ti permette di far entrare direttamente nella tua mente delle dimensioni purissime che spazzano via le energie negative e riempiono di positività dall’interno. I suoni dimensionali sono molto importanti, sono suoni evolutivi. Attraverso l’ascolto dei toni crei un ponte fra te e le vibrazioni più pure, facendole entrare e purificare la tua mente. Non esistono toni negativi, perciò non puoi sbagliare suono mentre ti concentri ad ascoltare. Esistono tantissimi suoni dimensionali, ma i toni sono ben precisi (e sono come quelli che hai ascoltato nell’audio), quindi non puoi sbagliare. Il fruscio ad esempio è un suono dimensionale ma non è precisamente un tono, quindi può arrivare anche per altre ragioni; i toni invece sono suoni molto evolutivi e ascoltarli ti permette di espandere una zona del sesto senso che altrimenti non avresti potuto attivare. È importante scegliere di ascoltarli e interessarsi a spingersi oltre ogni volta, perché stare fermi ai primi 2-3 toni non è abbastanza; bisogna andare oltre.

Attraverso i toni diventi più cosciente, non te ne accorgi subito ma ti aiutano a distaccare le maschere negative e a non cascare nella trappola dell’angoscia dei problemi che nella vita quotidiana tentano di deprimerti. Mentre ascolti i toni non ti accorgi dell’effetto che hanno nella tua mente, ti sembra solo di ascoltare un suono che in apparenza non ha ritmo e non ha musicalità, quindi ti può sembrare quasi un suono a lungo andare noioso. Spingiti oltre i 6 toni e inizierai a percepire la differenza, specialmente se riuscirai ad arrivare oltre i 10 toni contemporanei. Quando sarai arrivato a più di 15 o 20 toni non penserai più che si tratti di una tecnica noiosa, piuttosto capirai di non aver conosciuto ancora nulla del potere dei suoni dimensionali. Come per ogni singola tecnica, imperai a controllarla solamente quando ti deciderai a praticarla seriamente, quindi, sinché non la metterai in pratica, essa rimarrà fuori controllo. Molte persone hanno timore di iniziare a praticare questa tecnica perché temono che allenandosi nell’ascolto dei toni, questi diventino troppo alti e non si riesca più a fermarli. Puoi stare sereno perché è una paura del tutto errata! Tutti hanno accesso ai toni, però molte persone preferiscono ignorarli anche perché non sanno di cosa si tratta e pensano derivino da un problema di udito, quindi fanno di tutto per eliminare questo suono dalla loro vita e, purtroppo, alla fine riescono a farlo quasi scomparire o perlomeno abbassarlo molto. Altre persone – che non sanno di essere un po’ più evolute e quindi spinte alle vie spirituali – sentono molto di più questo suono e quasi non riescono a soffocarlo pur provandoci. Se non sai di cosa si tratta può sembrare davvero angosciante perché se certe notti è così forte che non ti lascia dormire puoi pensare si tratti di un peso, di un problema di udito, o peggio ancora. Il tutto è comprensibile perché se non sai di cosa si tratta ovviamente ti spaventa e non poco. In passato credevo di avere gravi problemi di udito in quanto il suono, specie durante la notte, diventava così alto che non riuscivo ad addormentarmi e dovevo mettermi le cuffie con la musica ad alto volume per distrarmi e prendere sonno. Non mi rendevo conto che i suoni dimensionali comparivano per avvisarmi, per rendermi cosciente che esisteva una via per arrivare alle dimensioni più alte in una semplicità incredibile.

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Per anni e anni della mia vita, come tutti, ho creduto che si trattasse di acufene, perché non sapevo proprio come abbassarli e il suono certe volte sembrava assordante. Quando poi finalmente ho deciso di ascoltarli, ho imparato anche ad abbassarli e decidere le notti in cui annullarli per riuscire a dormire senza distrazioni.

Anche io all’inizio ho avuto il timore che decidere di ascoltare i toni li avrebbe aumentati a tal punto da tenermi insonne per sempre, invece si è rivelata la scelta migliore da fare. Prima che imparassi ad ascoltare i toni, essi venivano da soli e non sapevo come controllarli; ogni notte cercavo di toglierli, provavo a distrarmi, ad ignorarli, accendevo la musica per non sentirli, pensando davvero che fossero un brutto segno. Per fortuna non era così. Comunque non è stato veloce prendere questa decisione perché, come per tutti, anche a me spaventava l’idea di sentire i toni “per sempre”, e mi facevo idee strane sul loro conto, per fortuna del tutto sbagliate. Infatti da quando poi ho iniziato a praticare la tecnica dell’ascolto, ho imparato ad alzarli molto e, proprio per mia scelta, ho imparato anche come fare ad abbassarli, quando farli comparire e quando farli scomparire, avendone compreso il trucco. Se si trattasse di acufene, di sordità o di problemi di udito, di sicuro non potrei farli scomparire a mio piacimento; siccome si tratta di suoni dimensionali invece sì. In un certo senso i toni si presentano per avvisarti, per farti sapere che ci sono, per supplicarti di evolverti. È come se la tua Coscienza più alta ti lanciasse un arpione al quale aggrapparti per alzarti ad una più alta frequenza, ma tu continui ad ignorarla e quindi la tua Coscienza prova ad alzare il volume per gridarti contro che devi fare una scelta, che non devi rimanere sempre in quelle basse vibrazioni perché tu hai la possibilità di scegliere e andare in quelle più alte. Delle volte ha alzato il volume così forte che tu non potevi più fare finta di non sentire, pur di farti sapere che c’era. Altre volte lo hai soffocato così tanto che non è più riuscito a farsi sentire. Infatti se soffochi per troppo tempo i toni, poi arriverà il periodo in cui farai davvero fatica a sentirli. Molti credono che sia impossibile, eppure c’è grande differenza fra sentire il primo suono e riuscire ad arrivare al sesto tono contemporaneo, perché a furia di ignorarli poi diventa difficile riuscire ad ascoltarli.

L’ascolto dei toni è molto importante, perché porta in equilibrio la tua mente, la tua psiche e la tua personalità. Alle prime sessioni non ti accorgi di nulla, ma praticandolo molto spesso inizierai a sentirti molto più sereno, distaccato dai problemi e meno interessato agli eventi che ti fanno star male. In altre parole sarai più mirato ad agire e a scegliere vie che per te sono positive piuttosto che cadere nelle azioni negative e nelle scelte che alla fine ti porteranno dei mali. Il tutto si svolgerà per te in modo quasi inconsapevole per quanto sarà naturale, eppure senza rendertene conto farai sempre scelte più giuste per te, trovando le soluzioni ai tuoi problemi e smettendo di aggrovigliarti la vita con le tue stesse mani. Quando praticherai starai solo ascoltando un suono, ma quel suono innalzerà le vibrazioni del tuo cervello, nella tua mente e della tua Coscienza e ti renderà molto più equilibrato e positivo, oltre che aumentare il benessere nella tua routine. A dirsi sembra strano, perché ti chiedi: come può un suono fare tutto questo? Infatti non è il suono in sé a migliorare la tua vita, ma ascoltando i suoni fai entrare vibrazioni positive nella tua mente che la ripuliranno dalla negatività, dal caos e dalle distrazioni, tutto ciò che porta scompiglio nella tua vita. Quindi ripulendo dai problemi, semplicemente vivrai una quotidiana salute mentale e quindi anche fisica maggiore rispetto a chi invece non li ascolta. Sentire i toni durante la notte e ascoltarli sono due azioni completamente diverse, perché sentire i toni è quasi un obbligo: loro ci sono e tu li senti, come se li stessi subendo; ascoltarli invece ti permette di alzarli, di entrare in un nuovo livello, di aumentare le vibrazioni positive che entrano in te. Immagina come se ogni tono fosse un nuovo strato di positività che entra in te: se arrivi al terzo tono stai facendo entrare tre strati di bella energia, se arrivi al sesto stai facendo entrare ben sei strati di energia pura. Così più ti alzi di ascolto più strati entrano in te e quindi aumentano l’efficacia.

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Inoltre è importante il tempo che ci impieghi, perché se arrivato il sesto tono poi lo blocchi subito o ti distrai, questo non riesce a completare la pulizia e il lavoro che dovrebbe svolgere nella tua mente; se invece rimani concentrato e continui ad ascoltare, esso può elaborare indisturbato ciò che deve fare per migliorare la tua salute. Fermarsi a sentire il fruscio, che tra l’altro non è neanche un tono, o accontentarsi di sentire i primi due toni, non è lontanamente paragonabile all’effetto positivo che ti può arrivare se ascoltassi già oltre il quarto.

Se hai provato ad ascoltare i toni almeno una volta, ti sarai reso conto che non è facile salire a quelli più alti in quanto alla primissima distrazione tutto cade. Potresti anche essere arrivato al sesto tono che, se ti distrai a pensare ad altro, ecco che questi calano improvvisamente; magari rimane ancora il suono del primo – che la tua Coscienza tende disperatamente a farti sentire – ma non è uguale ad ascoltare i toni più alti. La tecnica di ascoltare i suoni dimensionali è molto utile anche per imparare il non pensiero, perché se ti concentri su di loro con l’intento di non perdere il volume acquisito ti stai impegnando a non pensare a nulla, sapendo che altrimenti perderesti tutto. Più sali in alto più è semplice perdere i toni alla prima distrazione, riportandoti ai piani bassi. Però, ad un certo punto, quando sarai arrivato ad un bel livello, allora tutto si farà più interessante e riuscirai a tenerli allo stesso volume con più semplicità. Non devi affatto temere che se diventano troppo alti poi non riuscirai più ad abbassarli, al contrario. Quando però saranno diventati davvero altissimi (parliamo sopra i 10-15 toni) e deciderai di bloccarti e smettere di praticare, è chiaro che dovrai concedere almeno qualche secondo per farli sparire, in alcuni casi anche qualche minuto (1-2 min), perché la tua mente stava godendo del benessere che i toni le stavano offrendo e deve un attimo riabituarsi a tornare nelle vibrazioni basse. Perciò è chiaro che non succede in un millesimo di secondo ma può impiegarci anche un minuto. In tutto ciò non c’è nulla di preoccupante, sarebbe strano e brutto il contrario.

Come già detto prima, sin quando non imparerai molto bene a praticare i toni, chiaramente non saprai nemmeno abbassarli o farli sparire a tuo piacimento. La tecnica dell’ascolto, proprio come per qualunque altra tecnica, va allenata. Pensa ad esempio ai sogni premonitori: sembra un evento bellissimo, eppure se non sai controllarli, può davvero sembrare un incubo. Se sai controllare i sogni premonitori è fantastico perché ti permette di sognare il futuro e quindi prevedere gli avvenimenti che succederanno ed evitarli, o cambiarli, o prepararti per essere già pronto quando accadranno; se invece non sai controllarli e questi accadono senza il tuo volere, innanzitutto arrivano quando dicono loro e non quando vuoi tu, inoltre ti fanno vedere ciò che vogliono loro e non ciò che vorresti tu. Quindi più volte capita di sognare chi incontrerai domani per strada, o il pettegolezzo che ti racconterà domani la tua migliore amica, pur essendo eventi abbastanza banali; poi però il brutto voto all’esame o le domande che ti chiederà il prof non le sogni, informazioni che invece ti sarebbero state molto più utili a saperle prima. Perciò perderai tempo a sognare informazioni futili – ma che si avvereranno con precisione – ma non sognerai ciò che davvero ti serve o, peggio ancora, lo sognerai ma non te lo ricorderai sinché non sarà già accaduto, impedendoti quindi di prepararti. Quindi se non sai usare i sogni premonitori a tuo piacimento possono davvero sembrare fastidiosi, ma se li alleni e impari a gestirli diventano fondamentali, perché ti divertono, ti risultano utili e ti aiutano a scampartela in molte occasioni. Per riuscire a scegliere cosa sognare devi però allenarti, altrimenti non cambierà nulla e continuerai a subire i sogni premonitori come vogliono loro.

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Per la stessa identica ragione, se non decidi di allenare i toni questi avvengono come pare a loro, quindi vengono la notte proprio quando vuoi dormire, si alzano più forte proprio quando hai già messo la sveglia alla mattina presto non lasciandoti dormire, e il giorno in cui ti servono e vorresti praticarli per compiere un bel viaggio astrale ecco che scompaiono e non si fanno sentire. Non sono dispettosi, però come per ogni tecnica va allenata, perciò devi imparare a gestirli anziché subirli.

Quindi i primi tempi di pratica, quando inizi ad ascoltarli, potrebbe sembrare che non si vogliano più abbassare, ma se decidi di praticarli un po’ più spesso poi imparerai anche ad abbassarli e non sentirli quando non ti va. In un certo senso è come se la tua Coscienza sia in astinenza, perciò appena gli dai un po’ di toni ecco che vorrà continuare ad ascoltarli ancora e ancora, anche quando tu ormai avrai finito il tempo per poter praticare in quel giorno; se invece ti abitui ad ascoltarli più spesso – che non significa per forza tutti i giorni, ma molto più spesso rispetto ad ignorarli come fai sempre – soddisferai le esigenze della tua Coscienza e, quando vorrai non sentire i toni, lei te lo concederà. Può sembrare strano, ma se alleni l’ascolto dei toni poi scoprirai quant’è vero ciò che ho detto.

Quando ascolti i suoni dimensionali stai portando benessere al tuo cervello fisico e alla tua mente, che ripuliranno i loro ingranaggi e ti permetteranno di ragionare meglio durante i giorni seguenti e comprendere ciò che ti circonda con maggiore naturalezza. Quando ti senti triste o amareggiato, ti consiglio di ascoltare i toni e utilizzarli come appiglio, perché ripuliranno la tua mente dalle vibrazioni negative e ti impediranno di ossessionarti. Perciò non ti resta che praticare e impegnarti a raggiungere il livello più alto al quale riesci ad arrivare. Ti consiglio di praticare la tecnica dell’ascolto almeno una volta a settimana, minimo 10 minuti.

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Sui suoni dimensionali mi piace molto idea di avanzare e progredire la tecnica … già dal primo step mi è rimasta impresa le parole di Angel che sono un ponte per altre dimensioni …..possono anche essere usate come un campanello d’allarme poi anche che possono purificare la nostra mente ma la bravura non sta solo nel sentirlo ma ben si anche sul buon ascoltarlo meglio per riuscire a sentire molti piu toni possibili come sempre senza impegno e praticare non si va da nessuna parte si continua passo dopo passo grazie…..

  2. Premetto che ho praticato l ascolto dei suoni dimensionale solo una o due volte senza sentire oltre il mio solito fischio che ho nelle orecchie sempre e credo da sempre, ma non ricordo precisamente, proverò a metterli in pratica una volta a settimana come consigliato dal articolo. Grazie mille

  3. Leggendo mi rendo conto che da quando medito mi è accaduto più volte che siano giunti questi sibili che avevo ricondotto ad altro. Ripensandoci prima non mi accadeva mai, adesso mi è accaduto in un periodo in cui ho meditato poco e male. Ora però so che se avverrà nuovamente proverò a non scacciarli, proverò ad ascoltare. E nel frattempo proverò la pratica.

  4. non pensavo che i “fruscii” fossero così importanti

  5. Bellissimo articolo, che in maniera semplice fa comprendere quanto importanti siano i toni. E’ passato del tempo dall’ultima volta che lo lessi…infatti avevo scordato qualche dettaglio; come ad esempio la possibile presenza del fruscio e la differenza fra esso ed i toni. A tal proposito, io non ho mai sentino il fruscio…ma sempre direttamente i toni. Non sono mai andato però oltre i 6/7 (circa)…segno che devo dedicarmi di più a questa tecnica, che ultimamente ho un po’ trascurato. D’altro canto ho notato un fatto positivo, cioè che dopo aver meditato o aver svolto certe tecniche…sento i toni in maniera spontanea. Questo ormai da diversi mesi! Ciò al netto di alcune esperienze che ho avuto, nelle quali i toni mi sono stati molto utili e mi han fatto capire molto! Quindi bene…però voglio arrivare ad ascoltare i suoni dimensionali in maniera molto più profonda e sentirne molti di più (se cosi’ si può dire) oltre che averne piena padronanza. Perchè sappiamo che anche per tale pratica non c’è praticamente limite di miglioramento ed evoluzione!

  6. Mi rendo conto di averli trascurati un po’, anche se ascolto sempre il fruscio durante il giorno. Ogni tanto si alzano da soli ma per breve tempo, oppure in maniera più marcata dopo una buona sessione di meditazione. Non mi resta che praticarci su e imparare a controllarli.

  7. Adesso che leggo questo articolo mi viene in mente che quando sono in silenzio mentale subito dopo la meditazione li ho sentiti ma non ci ho fatto caso più di tanto, ora mi impegnerò a sentirli

  8. Sono stupita da quanto in realtà siano importanti i toni e da quanti benefici portino, sono curiosa di imparare ad ascoltarne sempre di più e di poter apprendere sulla mia pelle quanto possano essere positivi per il proprio benessere 🙂

  9. Caspita non immaginavo che i suoni dimensionali potessero avere così tante potenzialità! È una tecnica che mi affascina molto soprattutto perché è qualcosa che possiamo avere sempre con noi, visto che questi suoni ci accompagnano in qualunque momento. Ricordo che quando mi trovavo in silenzio e sentivo questo suono, lo chiamavo il suono del silenzio e scrissi anche una frase che diceva ” anche il silenzio ha la sua voce”, riferito appunto a questo suono che sentivo. Praticando questa tecnica già si capisce che ci vuole un bell’allenamento, però deve essere molto potente come tecnica perché può rafforzare moltissimo il non pensiero, oltre agli altri innumerevoli benefici.

  10. Negli ultimi tempi mi si sono presentati qualche volta, anche se devo dire solo per alcuni secondi e poi scomparivano da soli. All’inizio, quando mi capitavano prima di sapere cosa fossero, li scambiavo per acufeni o problemi di udito, sperando che sparissero il prima possibile e preoccupandomi tantissimo. Nelle ultime esperienze invece mi sto impegnando per ascoltarli, anche se arrivano quando meno me l’aspetto. Il fruscio non l’ho sentito (mi sembra di non averlo mai sentito), ma ho sentito come se mi si tappasse di botto il timpano e poi i suoni acuti e un po’ meno definiti che dell’audio qui pubblicato. Spero di fare delle belle esperienze e mi impegnerò per questo. Grazie!

  11. mi sono sempre piaciuti i suoni e li sento da sempre. Mi soffermavo ad ascoltarli senza sapere quanto utili fossero. E’ bello sapere che grazie a loro la mia mente ne trae molti benefici, e che semplicemente ascoltarli alza le mie vibrazioni. Ogni volta che c’è silenzio li ascolto anche se arrivo a 4 toni non di più, ma sono belli e piacevoli. da un po’ di tempo mi succede di sentire un fischio improvviso di solito all’orecchio sinistro di breve durata quando sono nel Low e mi domando chi o cosa sia passato di lì in quel momento

  12. 🙂🙂🙂Li ho sentiti a volume alto in presenza di una mia amica anche lei spirituale, ma lei non li ha sentiti!🙃🙃🙃

  13. Io credo di sentirli quando ci faccio caso ma non hanno un volume così alto…più che altro sono ancora impantanata nella paura di sentirli sempre di più se mi concentro su di essi…è strano che io lo abbia sempre sentiti ma è come se nn mi fossi mai interrogata su cosa fossero…