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Step 2 - N° 19

I Viaggi Astrali – Come riconoscere un vero O.O.B.E. da un sogno (2 parte)

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Nella precedente lezione riguardo il Viaggio Astrale hai compreso che non c’è nulla da temere, che durante l’oobe una piccola sonda energetica esce dal tuo corpo per andare a visitare il luogo che preferisci, e che l’anima rimane sempre dentro al corpo senza mai uscirne. Ma perché quando esci in astrale ti vedi con la stessa forma e immagine del tuo corpo fisico? 

In questa lezione ti spiegherò tutto ciò che c’è da sapere riguardo il Viaggio Astrale, affinché quando ti capiterà, o deciderai di farlo accadere attraverso la pratica, sarai davvero pronto ad affrontarlo al meglio! Partiamo dal principio che ciò che esce dal corpo non sei realmente tu, ma una piccola parte della tua energia intelligente che hai mandato, inconsciamente, fuori dal tuo corpo per visitare il posto interessato. Successivamente tornerà al tuo interno. Mentre la piccola sonda è fuori dal tuo corpo, comunica direttamente con la tua mente senza rispettare fili o cordoni – inventati da chi non ha mai compiuto un viaggio astrale, attribuendogli delle fasi pensate con una mente chiusa per la quale deve strutturare qualunque cosa, pure l’energia – dato che l’energia non ha bisogno di questi mezzi per rimanere connessa. Ogni parte della tua energia è consapevole di essere te, in quanto essa ti compone. Quando la sonda esce dal tuo corpo ti permette di vedere ciò che vede, come fossi tu in prima persona. In realtà non è così strano, dato che quell’energia ti appartiene, è una piccola parte di te. Quando si parla di energia non devi identificarti solo come se tu fossi la mente centrale, bensì è giusto identificarti in ogni briciola di energia che ti compone, perché puoi utilizzarle come fossero tante tue piccole menti. Essa può separarsi dalla grande massa – che saresti il vero tu – e allontanarsi per un lasso di tempo variabile, permettendoti di essere sia qui che lì contemporaneamente. Avviene perché sei sempre tu, ma in diverse quantità. Infatti durante il viaggio astrale il nucleo rimane qui, però puoi inviare piccole parti della tua energia altrove, senza che al vero te accada nulla. Infatti, quando questa piccola sonda della tua energia cosciente starà uscendo dal tuo corpo, inizierai a vedere in prima persona come se fossi tu quello ad uscire, seppure il vero te stia rimanendo all’interno del corpo. 

Quindi inizierai ad uscire dal corpo e vedrai te stesso disteso sul letto. La prima volta potrebbe sembrare un po’ inquietante perché non sei abituato a vedere il tuo corpo fisico disteso nel letto, come se fosse qualcosa di estraneo da te. Vedere il proprio corpo disteso mentre dorme può farci provare una strana sensazione confondibile con la paura, perché ci fa credere che lui sia privo di vita e che noi lo stiamo abbandonando. In quel momento bisogna essere consapevoli che si sta svolgendo un oobe e che non ci sia nulla di pericoloso in ciò. Dirlo ora è facile, ma è necessario che tu sia cosciente anche nel momento esatto, così che non ti lasci influenzare dalla paura del momento che potrebbe farti fraintendere l’esperienza positiva, credendola negativa. 

Uscendo in astrale potresti iniziare a vedere il tuo corpo disteso nel letto e, nel frattempo, vedere te stesso come sei abituato a vederti ogni giorno. Il motivo per il quale le persone credono che sia l’intera anima ad uscire, è perché quando si esce dal corpo – specie le prime volte – si vede sé stessi con l’aspetto solito che vedi quando ti guardi allo specchio, e questo ci fa credere che la nostra anima stia abbandonando il corpo, identificandoci nell’apparenza fisica del nostro corpo. In pratica ci identifichiamo nel nostro viso, come se l’anima realmente avesse il viso identico a quello che ha il nostro corpo. In realtà l’anima è una sagoma di energia senza forma definita, in quanto l’energia può mutare e muoversi senza necessariamente rispettare una forma precisa. L’anima non ha un aspetto simile al nostro corpo fisico: non ha un viso, non ha braccia né gambe né piedi. L’anima è la nostra vera essenza che risiede dentro il corpo, ma non ha le sue sembianze. Ogni giorno però siamo abituati ad identificarci nel viso che vediamo allo specchio, quindi finiamo per convincerci che noi siamo quel viso, quel corpo, quell’aspetto. Ci illudiamo che la nostra anima abbia quel corpo. 

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L’energia può prendere qualunque forma noi vogliamo, infatti con il dovuto allenamento puoi mutare e prendere le sembianze di chiunque o di qualunque cosa. Cambiare forma richiede allenamento, infatti durante le prime esperienze di oobe non sarai capace di mutare in qualunque cosa tu voglia, anzi, sarai bloccato sull’idea che la tua sonda energetica debba essere equivalente alla forma del tuo corpo fisico; così facendo durante un oobe ti vedrai con lo stesso aspetto fisico con cui ti vedi ogni giorno, seppure in astrale non avrai un corpo fisico. Per questa ragione quando esci in astrale vedi te stesso con le solite sembianze, anziché vederti come una forma bellissima di energia luminosa, o altro. Sei troppo abituato ad identificarti nel viso che vedi allo specchio ogni giorno e così, anche durante il viaggio astrale, ti identifichi nella medesima forma. 

Se non hai mai vissuto un viaggio astrale, nonostante ora tu sappia che l’anima non esce dal corpo e che si tratti unicamente di una piccola sonda energetica, comunque quando ti troverai in quell’occasione ti verrà il dubbio, facendoti temere – come accade a tutti – che ciò che è uscito dal corpo sia proprio l’anima. Dovrai riprendere coscienza nell’immediato per evitare di rovinarti l’esperienza, ricordandoti che l’anima non può uscire dal corpo e tantomeno ci riuscirebbe senza che il corpo fisico faccia resistenza. Stai sereno che l’anima non uscirebbe così facilmente perché le difese naturali del corpo umano glielo impedirebbero e Lei stessa, molto più evoluta di quanto lo sia tu ora, non lascerebbe il corpo in questo modo, non avendo alcuna ragione per farlo. Con il tempo dovrai imparare a riconoscere te stesso, dal corpo fisico che hai scelto per svolgere una vita in questa dimensione terrena, perché tu non sei lui, ma lui ti appartiene. Un corpo senza una Coscienza al suo interno non è altro che un burattino vuoto; un’Anima senza corpo rimane comunque un’Anima. Ciononostante, durante la prima esperienza oobe potresti dimenticartene perché troppo preso dall’eccitazione e anche un po’ dalla paura, quindi potrebbe venirti il dubbio di aver sbagliato e che qualcosa sia andato storto. Stai tranquillo, succede a tutti di sentirsi così, è la paura iniziale, poi tutto passa. 

Per riuscire a svolgere dei viaggi astrali volontari, ovvero diventare capace di uscire in astrale quando vuoi tu – e non solo quando capita spontaneamente – ci vuole pratica e allenamento, ma soprattutto meditazione. Compiere un viaggio astrale richiede tanta energia e più mediti più ne assorbi, potendola utilizzare per uscire in astrale e trattenerti maggiormente durante il viaggio. Ciò che gli amanti del viaggio astrale lamentano di più infatti è la sua breve durata, che a causa della poca energia si stringe a un lasso di tempo troppo breve per visitare tutto ciò che si aveva in mente di andare a vedere. La meditazione però non serve solo a prendere energia, ma soprattutto a prendere coscienza di sé e aumentare la fiducia in sé stessi, fondamentale per compiere tecniche simili all’oobe. Il primo nemico del viaggio astrale è la paura, perché a causa sua si manda a frantumi ogni tentativo di oobe. Ma perché tante persone hanno vissuto un’esperienza di viaggio astrale nonostante non abbiano mai meditato prima? Semplice: perché il viaggio astrale è del tutto naturale. Come per ogni capacità mentale dell’uomo, dalla premonizione del futuro, alla capacità di percepire il pensiero delle altre persone, al saper vedere le aure, al sentire le presenze delle entità, ogni singola facoltà appartiene naturalmente al nostro Sesto senso: l’unione fra tutte queste capacità. Quando noi parliamo delle capacità del cervello, ci riferiamo a tutto ciò che la persona riesce a fare: quindi pensare, ragionare, immaginare, creare, perciò appartengono al nostro cervello tante capacità come l’intelligenza, la creatività, e via dicendo. Il Sesto senso è l’insieme di tutte le capacità psichiche dell’uomo, quindi contiene la telepatia, la sensitività, la premonizione, etc. L’attitudine di uscire in astrale fa parte delle potenzialità umane. 

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Come per ognuna di esse, tutti noi abbiamo avuto esperienze di premonizione o di visione energetica pur non avendo mai allenato il nostro sesto senso, questo perché siamo di natura predisposti a possederlo, esso fa parte di noi, quindi senza esserne consapevoli lo abbiamo utilizzato più volte durante la nostra vita. Il sesto senso è come un muscolo che negli anni si atrofizza e diventa sempre più debole; è un po’ come le nostre gambe che, con la vecchiaia – se non vengono tenute in forma – smetteranno di sorreggerci. 

È normalissimo che le persone abbiano avuto esperienze di viaggio astrale senza mai essersi allenate in questa tecnica, perché l’oobe ci appartiene di natura. Come per ogni muscolo, però, le doti psichiche vanno allenate se vogliamo che funzionino a nostro piacimento, e non solo quando vogliono loro. Ecco perché tutti noi abbiamo sin dalla nascita la capacità di entrare in astrale, di prevedere il futuro o di percepire il pensiero degli altri, ma sinché non alleniamo i nostri muscoli questi rimangono deboli e non sono all’altezza di soddisfare i nostri interessi. La meditazione e la pratica servono per permetterti di decidere quando il viaggio astrale debba avvenire, per tua scelta personale e non solo quando hai la botta di fortuna. Inoltre non c’è da sottovalutare il fatto che grazie all’allenamento, puoi anche decidere quando il viaggio non debba accadere, perché per esempio oggi non ti senti adatto a compierlo; chi vive di soli viaggi astrali spontanei non sa mai quando succederà, quindi quando accade non può farne a meno e deve subirlo anche se non ne ha voglia. Chi invece impara a praticare il viaggio astrale può prendere in mano la sua vita e scegliere ogni singola volta se lasciare che l’oobe prosegua o se bloccarlo e quindi impedire di uscire in astrale. Chi è amante dei viaggi astrali di sicuro non si pone questi problemi, anzi, vorrebbe poterli avere tutti i giorni! Chi però non si sente pronto o ancora teme l’uscita in astrale, può sentirsi a disagio nel provare queste esperienze, specie perché sono situazioni che accadono anche se loro non vogliono. Per questa ragione allenarsi è importante: perché ti permette di scegliere quando andarci e quando no, anziché lasciare che sia sempre tutto fuori dal tuo controllo. 

Tutti possono andare in astrale ma c’è chi ha avuto più esperienze spontanee e chi meno. Chi tende ad uscire spesso in astrale è perché ha imparato che per uscire bisogna rilassarsi, anziché agitarsi. Chi è propenso ad uscire più spesso, ha la fortuna che le difese del suo corpo si sono abituate alla situazione e lo lasciano libero di andare, perché hanno compreso che non corre nessun pericolo a compiere un oobe in quanto non è una morte o pre-morte. Questo però non significa che lui sia anche capace di muoversi bene in astrale, dato che uscire dal corpo e girare l’astrale sono due azioni ben differenti. Chi invece non ha imparato a rilassarsi, o non ha compreso il meccanismo dell’oobe, non riesce ad uscire in astrale quando vuole e deve sempre aspettare che arrivi il giorno fortunato in cui avverrà. Poi ovviamente c’è chi non ne ha ancora mai avute, oppure non se le ricorda, perché è facile convincersi che durante un’esperienza oobe si sia trattato solamente di un sogno, dato che le esperienze spirituali si dimenticano facilmente a causa del nostro regolatore interno, ovvero del Low. Quindi aspettare il giorno fortunato non è mai la scelta giusta, perché proprio quel giorno potrebbe non andare come speravi e potresti perderti l’unica possibilità spontanea. Tantissime volte le persone riescono ad entrare nella fase di paralisi, che precede l’uscita in astrale, ma poi non riescono a concludere il passaggio ritrovandosi quindi bloccate all’interno del proprio corpo senza riuscire ad uscire. La fase dell’uscita dal corpo è la più complicata perché richiede fiducia e rilassamento. La complicazione per riuscire a completare un oobe non è la tecnica in sé ma la paura inconscia di uscire, che blocca la sonda energetica dentro il corpo. 

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Il nostro corpo umano possiede delle difese naturali molto forti, che impediscono all’anima di abbandonarlo, quindi questa non potrà farlo sinché il corpo fisico non sarà morente e in fin di vita, momento in cui non riuscirà più a trattenerla. Comunque sarà l’anima a decidere quando abbandonare il corpo e potrebbe scegliere di rimanere al suo interno anche se il corpo non riesce più a trattenerla. Quindi un semplice viaggio astrale non può creare alcun pericolo alla vita né tantomeno staccare l’anima dal corpo, in quanto servirebbe molta più forza e non una banalissima – a confronto – visita in astrale. Però, mentre stai uscendo in astrale, le sensazioni fisiche che provi e la visione del tuo corpo disteso in un letto silenzioso, ti fanno pensare al peggio, quindi provi paura. Il corpo sa che l’anima non può uscire così facilmente, ma dal momento in cui inizi a temere che questo stia succedendo, lui entra in difesa perché vuole impedire che tu abbia motivo di avere paura. Il nostro corpo è molto intelligente, anche se crediamo che l’unica parte viva e cosciente sia il nostro cervello. In realtà, ogni singola cellula del nostro corpo possiede energia e coscienza, alcune più di altre, ma ognuna di esse vuole vivere e vuole mantenere la vita del complesso. Il nostro corpo è interessato più di noi a tenerci in vita, consapevole che se la nostra Coscienza dovesse andarsene, lui morirebbe per sempre. Perciò le sue difese naturali sono grandiose, più di quanto noi immaginiamo. Le reazioni del nostro corpo sono incredibili, basti pensare che è capace di scegliere – senza chiederci il permesso – di farci dimenticare un trauma perché consapevole che ci fa troppo male; oppure è capace di non farci percepire la sofferenza oltre un certo limite, o di farci svenire per evitarci di morire di dolore. Il cervello è come un grosso generatore di energia che manda l’input a tutto il resto del corpo, ma non credere che il corpo stesso sia di poco valore. Tutto l’insieme collabora affinché la vita vada avanti al meglio. Perciò il viaggio astrale non è affatto un problema per la nostra anima, piuttosto lo è per la nostra paura infondata. 

Infatti, ciò che più ci spaventa, non è il momento in cui siamo felici a svolazzare tra una stanza e l’altra, o per la città. La paura si presenta prima, nella fase in cui stiamo uscendo dal corpo. Quel momento è molto delicato, perché non avviene all’improvviso, ma ha bisogno del suo tempo. Quello che succede è che una parte di energia cosciente – che chiamiamo sonda – si muove all’interno del tuo corpo per prepararsi alla fase del distacco e quindi alla fuoriuscita. Credere che l’energia esca con tanta facilità dal corpo è un errore da dilettante, da chi non ha la più pallida idea di come funzioni l’energia. Il corpo trattiene dentro di sé tutta l’energia, perché le sue difese naturali sono consapevoli che l’uscita di energia potrebbe significare uno scaricamento, una perdita di forza, o potrebbe sospettare che stia succedendo qualcosa di strano o negativo. Per fare un esempio, se fosse facile far uscire l’energia dal corpo umano, chiunque sarebbe capace di vampirizzare energeticamente le altre persone solamente desiderando di rubargli energia; per fortuna non è così facile, perché il corpo di ogni singola persona cerca di trattenere in sé tutta l’energia che possiede e di non farla uscire; quindi, non appena si sente in pericolo, si attiva la protezione più forte per impedire che tutta l’energia venga rubata e che la persona cada a terra completamente svuotata. Infatti solo le persone o le entità più capaci (e questa non è una cosa positiva) vengono definite vampiri energetici, perché riescono a rubare e strappare via molta energia spaccando le difese naturali del corpo altrui. Per difendersi da loro, infatti, bisogna incrementare la propria difesa psichica praticando la tecnica meditativa e la Protezione Psichica. Questo è solo un esempio per farti capire che se l’energia fosse così semplice da far uscire, tutti noi saremmo già stati scaricati dal primo passante un po’ negativo che desiderava rubarcela completamente. Le difese naturali del nostro corpo non possono difenderci da tutto, perché hanno bisogno di un aiuto energetico per riuscirci (quindi meditazione e Protezione) ma possono essere molto più utili di quanto pensi. La difesa naturale è intensa, ma risulta quasi completamente distrutta nelle persone che fanno uso di droghe (o ne hanno fatto in passato) e molto abbassata in coloro che assumono periodicamente alcool anche in “piccole” quantità come un bicchiere di vino o di birra a settimana. Chi assume droga o alcool, o ne ha fatto troppo uso in passato, possiede delle difese naturali molto più basse e deboli rispetto alla norma, infatti è ben più facile per lui ricevere vampirizzazioni, quindi uscite improvvise di energia che viene rubata da altri, influenze energetiche e attacchi di vario genere. 

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Chi ne assume o ne ha fatto uso in passato, possiede delle difese naturali troppo deboli a confronto di chi invece non ha mai spaccato le proprie barriere protettive con la droga e con l’alcool. Infatti è più semplice che fra tutti, le larve e le energie negative entrino prima nelle persone che hanno barriere protettive distrutte – ovvero chi ha assunto droga – piuttosto che scagliarsi contro chi ha delle forti difese naturali intatte, ovvero che non sono state distrutte dall’uso di quelle sostanze. Ecco perché, chi ha fatto uso di droghe e alcool troppo spesso, si ritrova ad avere molte più difficoltà durante i viaggi astrali rispetto agli altri. La differenza è molto grande: chi ha la mente pulita perché non ha mai fatto uso di nessuna sostanza, ha la sua protezione naturale intoccata, quindi stabile e compatta. La difesa naturale fa in modo che la persona in questione non subisca alcun danno, tantomeno durante i viaggi astrali. Eventi come l’avvicinamento delle entità, o delle larve, durante un viaggio astrale, sono del tutto lontane dalla realtà di chi non assume alcool e droga; diverso invece è da chi ne assume: essi sono le prede preferite delle entità, larve, vampiri energetici, e tanto altro ancora. Il nostro corpo ha delle difese naturali molto importanti ed è bene che non le spacchiamo stupidamente assumendo sostanze che ci rovinano la vita psichica, spirituale e quotidiana. 

Il corpo umano protegge e trattiene l’energia dentro di sé, perciò durante il tentativo di oobe, se tu inizi ad avere paura, il corpo blocca l’energia all’interno impedendoti di uscire, perché la tua paura blocca tutto e il corpo fa in modo che tu resti al suo interno. Accade perché se tu provi paura, le protezioni del corpo si attivano, fraintendendo, convinte che ci sia un reale motivo di tenerti dentro, seppure si trattasse solo di paura infondata. Le difese funzionano sempre perché ti proteggono da qualunque evento dal quale sono capaci di proteggerti senza che tu te ne renda conto. Perciò il viaggio astrale non rientra di certo fra gli eventi che le difese del corpo ritengono un pericolo; però, se durante l’uscita in astrale tu inizi a provare paura, queste si attivano per pura difesa e ti bloccano all’interno impedendoti di uscire. Ciò che conta è quello che provi, non quello che dici. Puoi dire di essere davvero interessato ad uscire in astrale, ma se durante l’atto dell’uscita inizi a provare molta paura, il tuo corpo non riesce a rilassarsi e ritiene sia meglio bloccare l’esperienza. Per questa ragione, in tentativo di oobe, bisogna rilassarsi e lasciarsi andare, senza agitarsi. L’agitazione porta al blocco improvviso dell’esperienza, facendoti rientrare subito dentro e svegliare dal sonno senza aver ottenuto nulla. È necessario, quindi, abituare il corpo a questi movimenti di energia, facendogli comprendere che non c’è nulla da temere, perché non c’è alcun pericolo per il quale debba bloccarti dentro, dato che sei tu a voler uscire. Se hai paura, il corpo ti difende perché pensa che qualcosa ti stia strappando fuori contro la tua volontà (altrimenti non avrebbe senso avere paura), invece, devi rilassarti e fargli comprendere che sei tu a voler uscire, quindi che non deve preoccuparsi. Fagli capire che può lasciarsi andare e fidarsi di ciò che stai facendo. 

Durante l’oobe una parte di energia esce fuori dal corpo e il suo movimento e le sensazioni fisiche che provi ti possono irrigidire e farti preoccupare, ma è tutto nella norma. Sarebbe strano se per compiere un oobe non sentissi nulla! Il problema della tecnica è solo la paura. Il viaggio astrale non si può forzare, perché più forzi di uscire dal corpo più questo tende a stringere dentro sé l’energia per protezione, pensando che stia accadendo qualcosa di pericoloso (dato che ci stai mettendo violenza!) quindi è necessario essere rilassati e calmi. La maggior parte delle persone non riesce a completarlo perché, mentre sta uscendo, inizia ad agitarsi con la paura di morire, paura del dolore, paura di non rientrare, paura di qualunque cosa che il cervello capta come minaccia e quindi decide di bloccare tutto impedendoti di compiere l’oobe. Durante l’uscita in astrale, l’energia della sonda deve attraversare diversi strati energetici del tuo corpo prima di riuscire effettivamente a ritrovarsi fuori. Sebbene in apparenza sembri che l’energia esca in un soffio proiettandosi sopra il letto, in realtà l’uscita dal corpo è molto più lenta e necessita pazienza. 

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Il tempo necessario, nelle misure di questa dimensione terrena, può essere benissimo una manciata di secondi, eppure, durante la fase dell’uscita, quei secondi sembreranno infiniti. Il viaggio astrale avviene mentre il corpo è molto rilassato ed entra in paralisi notturna; oppure quando ti svegli dal sonno, in paralisi. Il corpo deve essere completamente rilassato, tanto che deve dormire. Tu, però, sarai sveglio, riconoscendo di esserlo perché ti sveglierai dal sonno con il corpo paralizzato, oppure perché avrai deciso spontaneamente di entrare in paralisi grazie alla pratica di tecniche psichiche mirate. Durante il viaggio astrale sai di essere sveglio e, anche al risveglio dell’oobe, riconoscerai di essere stato sveglio tutto il tempo. Se invece avrai il dubbio che fosse un sogno sin dal primo risveglio, sarà molto probabile che lo fosse. Quando stai sognando potresti credere di essere sveglio, ma poi al risveglio ti rendi conto della realtà e che quello fosse solo un sogno. La stessa cosa accade per l’oobe: se lo era, riconoscerai che in quel momento eri davvero sveglio; solo il giorno dopo ti verrà il dubbio, a causa del Regolatore. 

L’uscita in astrale non è immediata, richiede tempo e pazienza. Il corpo entra in paralisi e tu sei sveglio, ma se apri gli occhi e ti muovi anche un minimo perdi la possibilità di uscire in astrale, quindi devi avere pazienza e fiducia, restando con gli occhi chiusi sinché non sarai uscito. L’errore di molti è quello di credere che per vedere in astrale bisogni aprire gli occhi. In realtà, appena sarai uscito, non avrai più gli occhi umani, quindi vedrai benissimo senza nemmeno bisogno di aprirli e chiuderli, perché vedrai con le facoltà del tuo sesto senso. Perciò sin quando non vedrai, significherà che sarai ancora dentro il corpo; non aprire gli occhi, altrimenti rovinerai l’esperienza. La tentazione è tanta, perché quando sarai nel mezzo fra il tuo corpo e l’uscita, penserai di essere già fuori e istintivamente ti verrà voglia di aprire gli occhi per guardare: non aprirli, altrimenti rientrerai subito nel corpo e bloccherai l’esperienza! In astrale non hai bisogno di aprire gli occhi, vedrai già tutto non appena sarai uscito. Quindi abbi pazienza, perché è un passaggio che richiede tempo. Durante la preparazione all’uscita, inizierai a sentire dei fischi molto forti, molto più forti di quanto immagini. Non ti devi preoccupare né tantomeno spaventare, non recheranno danno ai tuoi timpani perché quei suoni sono dimensionali e non sono fisicamente accanto a te, quindi anche se crederai di sentire i suoni con le orecchie in verità li starai sentendo con il sesto senso. Nel frattempo, inizierai a sentire dei movimenti dentro di te, come se uno strato di te si stesse avvicinando verso la superficie del tuo petto in caso tu voglia uscire da sopra. In realtà potresti anche uscire dalla schiena, o scivolare dalla testa, non c’è problema. Quindi, sentirai dei movimenti andare in superficie, poi tornare indietro, poi riavvicinarsi in superficie: non avere fretta di spingerti fuori, abbi pazienza e profonda fiducia. Se perdi la pazienza e spingi l’energia fuori, rischi che il corpo entri in difensiva e ti blocchi di nuovo l’esperienza. 

L’atmosfera è nuova e potrebbe spaventarti: i forti fischi alle orecchie, l’energia che si muove dentro di te, e lo strano senso di scossa elettrica e il suo rumore inconfondibile che si muove forte dentro la testa, può farti provare spavento, ma rilassati, è ciò che provano tutti quando stanno uscendo in astrale. Non hai commesso alcun errore, non hai danneggiato nulla, è tutto normale. Rilassati profondamente. Quando ti spaventi, il corpo si irrigidisce, e se ti agiti possono arrivare dolori alla testa, al collo e alla schiena. L’energia si sta preparando per compiere l’uscita, concentrandosi tutta nella zona della testa, collo e schiena, pronta a muoversi per uscire dal corpo. La prima esperienza può farti provare un po’ di paura perché sentirai tutta l’energia muoversi dentro la testa, come forti scosse elettriche ma che non ti fanno male, essendo la tua energia, però questa sensazione può farti spaventare le prime volte, perché provoca uno strano fastidio facilmente fraintendibile. 

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Lasciati andare, fidati di te, fidati di Dio perché non permetterebbe mai che ti accada nulla di male. Se ti agiti, possono arrivare dolori molto fastidiosi al collo e alla testa, quindi rilassati, perché ci sei quasi. Se ti preoccupi, se provi paura, le tue difese bloccheranno tutto e perderai una grossa occasione. Quando sei in oobe devi rilassarti, altrimenti è normale che il corpo si spaventi così tanto da drizzarsi tutto e farti male. Lui lo fa per proteggerti e se vuoi evitare questi problemi è necessario rilassarti, perché non c’è nulla da temere. Lasciati andare e non spingere energia. Sarai molto, molto tentato di farlo, pensando che basti una piccola spintarella per farti uscire, invece così non farai altro che bloccare tutto. Rilassati e lasciati completamente andare, fidati della tecnica e l’energia fluirà da sola, non avere fretta. I suoni saranno molto forti, le scosse elettriche all’interno della schiena e della testa pure, lascia che l’energia prenda il suo tempo per uscire e goditi il momento d’attesa, perché puoi imparare molto da esso. Poco a poco ti sentirai uscire e nel frattempo sentirai tirare, da dietro la testa, l’energia connessa ancora al corpo fisico. La testa è l’ultima zona ad uscire del corpo, perché è quella più lenta e problematica a differenza delle gambe, invece, che sentirai uscire molto più velocemente. Rilassati e lascia che tutto esca con i suoi tempi, senza mettergli fretta. 

Queste sono le sensazioni fisiche che sentirai durante l’inizio di un viaggio astrale. Ciò che importa è non farsi aspettative riguardo l’oobe perché finiresti per rovinarti tutta l’esperienza. In caso tu abbia il dubbio di aver fatto viaggi astrali, ma non hai mai sentito le sensazioni sopra elencate, bisogna che riconosci se si tratta realmente di un oobe o più probabilmente di sogni. Infatti, i sogni sono fantastici perché si può sognare davvero di tutto, anche di fare un viaggio astrale! La vera esperienza di oobe però non è confondibile con un sogno, se l’hai vissuta davvero; se hai troppi dubbi può essere causato proprio dall’assenza di esperienza, quindi, si trattava di sogni. Bisogna sapere che tante persone sono convinte di fare viaggi astrali e raccontano di queste esperienze, nonostante si tratti unicamente di sogni, però loro vogliono continuare a credere che si tratti di reali esperienze. Se durante un oobe giochi con il tuo cane e chiacchieri con le persone, è solo un sogno, non è la realtà. Il viaggio astrale è pura realtà, non è l’insieme di fantasie e ricordi; è l’azione di muoversi nella stanza da sveglio ma senza l’utilizzo del corpo fisico; non stai sognando, è reale. Dal momento in cui intervengono fantasie, allora non stai svolgendo un viaggio astrale ma soltanto un sogno. Tanti parlano di viaggio astrale con tanta leggerezza, atteggiandosi da esperti a causa di qualche esperienza spontanea avuta in passato e alla quale nemmeno hanno avuto padronanza; eppure questo basta per farli sentire Tuttologi. Avere esperienze spontanee non porta le persone a sapere tutto dei viaggi astrali, in quanto il mondo astrale è troppo vasto e per conoscerlo davvero bene bisogna praticare attivamente le tecniche di oobe e di meditazione quotidiana. Nessuno nasce esperto o pronto, per scoprire l’astrale e imparare a visitarlo bene bisogna allenarsi e impegnarsi ad andare oltre il limite al quale tutti si fermano. Usa l’esempio del semplice nuotatore occasionale che va in piscina a fare una piccola nuotata per rilassarsi, e del subacqueo che fa le immersioni a 40 metri di profondità per scoprire il mondo marino. Già questo dovrebbe bastarti per comprendere la differenza. Sognare di fare viaggi astrali è molto semplice, specie se è un tuo grande desiderio, perciò nel caso dovessi scoprire che alcuni tuoi “oobe” in realtà erano soltanto sogni, non devi rimanerci male perché non hai perso la partita, solamente devi allenarti nella tecnica e con la pratica riuscirai ad entrare in astrale davvero, e non più soltanto come sogno. 

Qualche volta può succedere che l’esperienza oobe stia iniziando realmente, per poi, però, trasformarsi in sogno. Accade perché il corpo è molto rilassato, è già in paralisi, quindi è pronto per dormire. Qualche volta può succedere che stai per uscire dal corpo, e poi… ecco che arrivano le fantasie, vedi che parli con tua madre, vedi la tua casa ben diversa da com’è realmente, vai in giro per la casa e scopri una camera che nella realtà non esiste, esci di casa e scopri di abitare in un posto completamente diverso e via dicendo. 

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Ecco che è subentrato il sogno. Purtroppo può succedere, in quanto il corpo si è addormentato prima che te ne accorgessi e ti sei ritrovato a sognare. Non disperare, dovrai ritentare l’oobe impegnandoti, la prossima volta, a non addormentarti. In questo caso non si può definire un viaggio astrale perché anche se stavi quasi per riuscirci, comunque alla fine ti sei addormentato e hai fatto solo un gran bel sogno, quindi l’oobe è fallito. È molto importante per te stesso riconoscere e imparare a distinguere un vero viaggio astrale completo, dall’infiltrazione di un sogno. A tutti piace raccontare le proprie esperienze di oobe ma evita di illudere te stesso di aver avuto esperienze reali, se i fatti parlano chiaro e ciò che hai vissuto sono sogni, perché non faresti del bene a nessuno e colui che ci rimette per primo sei proprio tu. Ritenta il viaggio astrale e volta per volta andrà sempre meglio. 

Compiere un oobe richiede energia, perciò dopo un viaggio astrale potresti sentirti molto stanco e avere bisogno di dormire un po’. Quando una persona decide di praticare e imparare a muovere energia, oltre che assorbirne tanta durante la meditazione, il suo corpo si abitua all’esperienza del movimento energetico e sarà più facile di compiere un viaggio astrale. Se invece la persona non medita e non pratica, quindi ha poca energia pranica, ogni volta che praticherà un oobe consumerà la sua energia fisica, limitando le sue esperienze e le sue percezioni astrali al minimo, inoltre andrà a scaricare l’energia del suo corpo, quindi al rientro si sentirà stanco fisicamente. Ecco perché meditare aumenta tantissimo le capacità extrasensoriali e le sensazioni provate durante l’oobe. Sia chiaro: l’uscita in viaggio astrale dipende prima di tutto dal rilassamento, perciò che tu mediti o no, se hai paura di uscire rimarrai comunque bloccato. Però, se mediti, non appena sarai uscito in astrale potrai goderti una vera esperienza di oobe, più intensa e duratura rispetto a chi invece non pratica, perché a differenza loro riuscirai a muoverti meglio nella dimensione astrale e ottenere soddisfazioni maggiori. Ovviamente per ogni cosa ci vuole allenamento, quindi se vuoi evolvere le tue capacità in astrale è necessario che ti impegni nella pratica. Meditando, avrai sempre la giusta scorta di energia che potrà esserti utile per migliorare le tue prestazioni in astrale e aumentare le tue sensorie. Inoltre, aumentando la meditazione (perciò le sessioni giornaliere) sarai ancor più capace di muovere energia. Rientrato dall’oobe potresti sentirti un po’ stanco, ma è normale, avendo appena visitato un’altra dimensione dopo aver inviato lì una parte della tua energia. Riposati e, non appena ti alzi, medita per riprenderti completamente. 

Proprio perché svolgere un oobe richiede energia, non è possibile uscire in oobe tutti i giorni o tutte le notti, perché il corpo ha bisogno di pause per riprendersi, che tu lo voglia accettare oppure no. Quindi puoi provare a praticare l’oobe tutti i giorni, ma non aspettarti di riuscirci sempre, perché per compiere un viaggio astrale c’è bisogno di tanta energia e se già mediti poco, non ci riuscirai. Anzi, se qualcuno dice di andare in astrale tutti i giorni, o tu credi di uscire in oobe ogni giorno, di sicuro te lo starai sognando, confondendo la realtà con il sogno. Questo non significa che allenarsi in oobe sia sbagliato, anzi, se vuoi imparare ad uscire in astrale devi allenarti più volte possibili, e se lo desideri anche tutti i giorni. Il fatto è che non sempre riuscirai perché il corpo non lo regge, a meno che non mediti davvero tanto e soprattutto con altissima qualità; in questo caso potresti riuscire ad andare in astrale più volte durante la settimana. Tutto dipende da quanto ti impegni nella tecnica per praticare l’oobe e da quanta energia possiedi, perciò da quanta meditazione svolgi durante il giorno. La meditazione non va sottovalutata perché dipende da lei la buona riuscita dell’oobe. 

Nella lezione di oggi ho voluto spiegarti cosa succede durante la preparazione dell’oobe, perché è la fase più importante. Avrei potuto spiegarti subito le tecniche da praticare ma ti assicuro che avresti fallito subito e ci saresti rimasto male, perché la chiave per riuscire a compiere un viaggio astrale è sapersi rilassare, fidarsi di ciò che sta accadendo e soprattutto.. meditare per avere più energia possibile da usare durante l’oobe! Perciò nella prossima lezione ti spiegherò alcune tecniche per iniziare a compiere un viaggio astrale. Intanto però, impegnati bene a comprendere l’importanza della fase pre-oobe, che è la fase più importante per riuscire a compiere un viaggio astrale. Inoltre, ti consiglio di iniziare a praticare la tecnica dei movimenti di energia, perché tu riesca a muovere più facilmente l’energia quando vorrai compiere un oobe e il viaggio risulterà molto più semplice da compiere per te, che sarai già allenato. Se desideri scriverci le tue domande riguardo i Viaggi Astrali, puoi farlo cliccando con il pulsante destro e premendo su “Scrivi domanda”, nel frattempo puoi leggere le domande degli altri studenti nell’articolo successivo

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994 commenti
  • alex2406 Medaglia per aver completato lo Step 1 - 20:13 20/06/24

    Il viaggio astrale è sicuramente uno dei temi che più mi affascina. È molto interessante anche rendersi conto come effettivamente siamo troppo abituati a identificarci in quello che vediamo riflesso nello specchio, dimenticandoci troppe volte che in realtà questo è solo il nostro "avatar" che abbiamo scelto per vivere questa vita, ma in realtà la nostra essenza è ben diversa, e proprio per questo con l'allenamento è possibile anche cambiare forma mentre si è in astrale, senza rimanere ancorati al nostro aspetto fisico. In tutto ciò, sicuramente la paura è uno dei nostri peggiori nemici, e per questo è fondamentale cercare di rimanere calmi e rilassati, senza forzare nulla, in modo tale da poterci godere appieno l'esperienza

  • klaudia - 17:49 19/06/24

    Questo articolo è prezioso per chi, come me desidera compiere viaggi astrali volontari, senza essere mai riuscito a farlo. Ricordo che per un periodo in passato ci provavo ogni giorno, sentivo benissimo le gambe uscire dal corpo e l'energia arrivare in superficie, ma all'epoca non avevo le conoscenze che insegna Angel e quindi facevo l'errore di voler aprire gli occhi, convinta di essere già fuori dal corpo, così l'esperienza svaniva all'istante. Visto i continui fallimenti ho desistito nel provare, ora però, grazie alla meditazione e alla maggiore consapevolezza potrei veramente riuscire a fare un viaggio astrale non spontaneo. La pazienza nel mettere in atto queste tecniche è fondamentale, ma dobbiamo saperci rilassare veramente altrimenti le difese del corpo ci impediranno sempre di uscire. Grazie!

  • gabrielemaio - 10:33 11/06/24

    Qualche anno fa avevo una forte curiosità su cos’erano davvero i viaggi astrali anche se non avevo particolari velleità o chissà quale motivazioni, ero solo certo di voler provare questa esperienza e con tanti tentativi riuscii a svegliarmi più o meno regolarmente e volontariamente poco dopo essermi coricato. Aprivo gli occhi ed ero paralizzato anzi sentivo il mio corpo addormentato come se fossi dentro un animale che riposava, ascoltavo il respiro involontario. Poi partiva una vibrazione accompagnata da un fischio ma non sapevo come proseguire e cadevo nell’inconsapevolezza. Per un lungo periodo ho scritto nel diario onirico le mie esperienze ma col tempo le mie curiosità si sono assopite convinto che non fosse la mia strada quella. Poi ho conosciuto l’Accademia e adesso dopo aver letto e praticato ho ben altra idea di come e cosa è un viaggio astrale. Ho molto più rispetto e vorrei godermi qualsiasi approccio alle pratiche del Sesto Senso in modo naturale senza forzare o pretendere nulla. Sono più calmo adesso grazie a Angel. Lei mi ha fornito punti di vista inediti su molte questioni e ora percorro la mia strada che resta comunque piena di ostacoli con molta più serenità. Che dire con ACD ho una preziosa amica che non conosco personalmente, come si fa a ringraziare in modo adeguato? Non si può.

  • Alep - 13:20 10/06/24

    Stamattina mi sono svegliato presto e perciò ho letto questo articolo e provato a fare l'oobe. Mi sono rilassato, ma non sono entrato in paralisi, perché mi muovevo per scacciare le zanzare. A volte ho dolori alla schiena e muovendo l'energia in quella zona ho provato una sensazione di sollievo. Inoltre essere cosciente del fatto che non sono il solo corpo fisico, ma quello che è dentro, mi ha aiutato a compiere una meditazione più profonda, rilassante e scoprendo nuove sensazioni. Ho visualizzato un flusso di energia densa con dentro l'Universo entrate nel Chi il che ha fatto provare una sensazione piacevole, di essere circondato da Dio e fare parte di lui.

  • graziano.g - 21:19 08/06/24

    L’articolo dà informazioni e consigli di carattere pratico sulle fasi preparatoria ed iniziale delle esperienze obe. Circa la natura energetica del fenomeno si è già trattato in una lez. precedente e qui è riproposto il meccanismo in termini di ‘sonda’ di energia cosciente. L’esperienza è grandemente condizionata dallo stato emotivo della persona: in senso negativo quando timori (e terrori) di varia origine bloccano il processo di uscita dal corpo perché interviene il naturale istinto di autoconservazione; in senso positivo quando si attua una condizione di rilassamento psico-fisico. Soprattutto la sensazione che sia l’Anima stessa ad abbandonare definitivamente il corpo fisico genera un’intensa paura e il fallimento dell’esperienza. Interviene in tutto ciò anche l’ignoranza circa la realtà e la natura di questo fenomeno, ma più in generale di tutte le facoltà proprie del sesto senso. Condizione essenziali perché si realizzi l’obe sono, oltre il rilassamento, la disponibilità di energia (pranica) e di qui la necessità della meditazione.

  • pab - 00:20 05/06/24

    Ho avuto anni fa due paralisi notturne,ma nn sapendo di cosa si trattasse, ho avuto tanta paura perché pensavo che qualcosa mi stesse bloccando,ora che ho appreso che probabilmente si trattava di un inizio di viaggio astrale ,sono più sereno e nn vedo l'ora di apprendere la tecnica cosi potrò fare quella bellissima esperienza

  • Marziana - 03:02 20/05/24

    Ho avuto alcune esperienze incomplete ma tempo fa, ultimamente invece mi sento lontana dal riuscire perché la notte mi sveglio parecchie volte ma mi sento stanchissima, più di quando vado a letto.

  • selene93 - 15:09 17/05/24

    Rieccomi! Mi era mancato leggere questi articoli. Ho dovuto compiere uno sforzo di "coraggio" per riaprirli, perché avendo saltato alcuni giorni di pratica, ho iniziato a pensare che allora fosse tutto inutile e avessi sprecato tutta la pratica fatta finora. Inoltre, la difficoltà di trovare spazi per fare tutte le tecniche oltre alla meditazione, e la fatica che mi deriva dalla meditazione stessa (tendo ad addormentarmi), mi hanno molto demotivata. Comunque, tornando agli oobe, mi è capitato diverse volte di sentire il peso sul petto e poi di rivenire "schiacciata" giù sul letto, il tutto mentre ero in una sorta di dormiveglia dal quale non riuscivo a svegliarmi. Da fuori mi è anche stato detto che non mi muovevo o magari che boffonchiavo appena, mentre a me sembrava di muovermi tantissimo e a volte anche di parlare tanto. Saranno stati precursori di un oobe? Sono curiosa di andare avanti! Nel frattempo, mi sembra di essere diventata più capace con la visione dell'aura e dei volti delle vite passate. Con i volti, dopo pochi istanti inizio a vedere tutto nero e il volto cambia forma, l'unica cosa che mi blocca è il bruciore agli occhi. Per le auree, mi sembra di riuscire a percepire con un semplice sguardo degli aloni di energia intorno agli oggetti, molto flebili, anche senza fare l'esercizio vero e proprio. E se cerco di mandare gli occhi "fuori fuoco", si vede ancor meglio.

  • Cosmic Feather Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 3ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 6 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 1 - 23:50 16/05/24

    Rileggere questo articolo a distanza di tempo mi fa avere più chiarezza sul tema dei Viaggi Astrali. In passato, quando provavo a praticarli, mi facevo sempre fregare dall'emozione che tratteneva l'energia in corpo dato che quest'ultimo si irrigidiva. Leggendo questo articolo mi rendo conto di quanto il rilassamento e la meditazione siano fondamentali per la buona uscita in astrale. I Viaggi Astrali sono una delle mie tecniche preferite perché li trovo affascinanti per il fatto di poter vivere un'esperienza fuori dal corpo in modo reale e non fantasioso.

  • Antoine Medaglia per aver completato lo Step 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 - 23:45 16/05/24

    Molto affascinante e complesso, senz'altro da approfondire. È la prima volta che affronto questo argomento. Lo trovo molto spirituale e penso che nessuno lo possa realmente comprendere finché non lo si pratica in prima persona. Interessante sapere che le paralisi possono essere sfruttate per compiere Viaggi Astrali. Solitamente mi accadeva spesso di entrare in paralisi la notte, ma adesso è da un po' che non mi capita. Non vedo l'ora di approfondire l'argomento nei prossimi articoli e di provare anch'io le tecniche per uscire in O.O.B.E.

  • loredanatesta - 00:37 04/05/24

    pensavo davvero di aver avuto quest'esperienza ma in realtà quello che ho vissuto era di tutt'altra natura e questo articolo me lo ha chiarito

  • immram - 15:08 03/05/24

    Direi che, pur io non essendo più cattolico, tutto mi ricorda il famoso cammino di Pietro sulle acque...quando ci sta riuscendo per paura inizia a ragionare su cosa sta facendo e per paura rischia di a nnegare . Le tue parole mi hanno ricordato tutto ciò.

  • caiocaio Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 2ª volta - 10:25 02/05/24

    penso di non avere mai avuto degli oobe, e se li ho avuti ovviamente non me ne ricordo.. ho visto che negli articoli successivi c'è la tecnica vera e propria e sono molto curioso di provarla.. dopo aver letto questo articolo sento di non avere paura a far uscire una piccola sonda dal mio corpo perche se il corpo stesso sa che non è pericoloso allora significa che è una cosa naturale.. sicuramente è necessaria una grande dose di energia interna quindi ha senso che la tecnica non è stata proposta agli inizi. piu che paura di uscire ho paura di avere paura e quindi di non uscire o di rientrare subito. se succedesse che entro in paralisi la notte, il che per me è gia difficile dato che dormo profondamente, e me ne rendessi conto, e volessi provare un oobe, e proprio quando ci sto riuscendo avverto quella paura anche se so di non volerla provare e mando tutto a rotoli, possibilità buttata al vento! ma se si parte con questi pre concetti non si finisce piu di farsi problemi.. quindi prendiamola come viene

  • trix - 14:21 30/04/24

    Mi sono veramente stupita nel leggere quanto minuziosamente sia stato descritto ciò che accade nel momento in cui una piccola particella di energia si stacca ed esce dal corpo. È evidente che Angel sa di cosa parla. Ho provato molte volte in passato ad uscire dal corpo ma purtroppo sono molto frenata dalla paura di incontrare esseri poco piacevoli e di finire nell astrale “basso”, non so se riesco a spiegarmi. Essendo un ex addotta molte parti di me sono come bloccate dal pensiero di rivederli in qualche modo. Quindi consapevolmente non sono mai riuscita ad uscire dal corpo, per pura casualità solo una volta ed è capitato ma non ho potuto sfruttare la situazione come avrei voluto perché è stata una cosa molto veloce. Non ricordo in quel caso di aver visto il cordone anche se in tantissimi ne parlano, Angel dice che non c è, io non so perché non ho potuto verificare personalmente anche se in vero..quella volta non L ho visto. Un articolo così rassicurante è sicuramente un toccasana per chi come me ha molti timori e mi fa venire voglia di riprovare ancora e ancora

  • iwona - 01:19 19/04/24

    Ho capito che durante l' oobe una piccola sonda energetica esce dal corpo per andare a visitare un luogo scelto e che l'anima rimane sempre dentro al corpo senza mai uscirne. Mentre la sonda è fuori dal corpo, comunica direttamente con la mente senza fili o cordoni. La sonda permette di vedere ciò che vede. L' energia può prendere qualunque forma. Il viaggio astrale è del tutto naturale, è una facoltà del Sesto senso. Il corpo umano possiede delle difese naturali, che impediscono all' anima di abbandonarlo. Decide l'anima quando abbandonare il corpo. Il corpo umano protegge e trattiene l'energia dentro di sé. Durante il tentativo di oobe, il corpo blocca l'energia all' interno impedendo di uscire, es: la paura blocca tutto per questo è importante rilassarsi e lasciarsi andare senza agitarsi. Il viaggio avviene mentre il corpo è rilassato ed entra in paralisi notturna ma si è sveglio con gli occhi chiusi. I forti fischi alle orecchie. l'energia che si muove dentro, senso di scariche elettriche dentro la testa sono segni di una uscita in astrale.