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Step 1 - N° 44

Il Pensiero - Pensare Positivo per non pensare negativo (3 parte)

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Il Pensiero è l'ostacolo che ogni uomo dovrà superare se vorrà trovare Se stesso. 

Il pensiero è perlopiù influenzato dall'esterno e dagli altri, infatti pochi sono i pensieri che sono realmente tuoi. Fra questi, i più pericolosi sono quelli negativi o anche detti pessimistici, che ti buttano giù come un peso morto legato ai tuoi fianchi, sempre pronti a farti cadere. Eliminare tutti i pensieri in una sola volta è impossibile, ma si può abituare la propria mente a pensare positivo, anziché lasciarla libera di buttarci giù in qualunque momento come fosse un grande masso pronto a farci crollare nell'abisso più profondo. Il pensiero negativo è il peggior nemico dell'evoluzione spirituale, motivo per il quale bisogna imparare a istruirlo. 

Inizialmente potresti sottovalutare l'idea di pensare positivo, perché ritieni che non faccia per te e che tu abbia delle buone ragioni per essere "realista", al quale ti approcci come se fosse sinonimo di "pessimista". Pensi che, il pensare positivo, sia una di quelle tecniche comportamentali che vanno tanto di moda per sembrare splendidi davanti agli altri, ma che non cambierebbe alcunché nella tua vita reale. Potresti ritenere che pensare positivo sia un modo come un altro per illudersi che qualcosa di bello possa accadere, mentre la vita ti porta sempre brutte notizie. Seguire un percorso spirituale non significa dover cambiare il proprio pensiero per adattarlo a quello che viene insegnato al suo interno; quindi non significa cambiare ciò che sei o ciò che pensi. Seguire un percorso spirituale significa aprire la propria mente alla comprensione di tutto quello che ci circonda, perché possiamo vederlo e comprenderlo con vedute più ampie. Perciò un buon percorso spirituale non ti chiede di cambiare te stesso o ciò che pensi, ma di capire se ciò che pensi è veramente ciò che sei, oppure se hai seguito l'inclinazione pessimistica a cui tutti siamo sottoposti. Di conseguenza un vero percorso spirituale ti cambia, non perché vada contro il tuo volere, ma perché ti offre l'opportunità di decidere chi vuoi essere, anziché subire ciò che sei dovuto diventare per farti accettare dagli altri. 

Iniziare a praticare il pensiero positivo è ben più complesso di quanto sembri, perché non c'è nessuno che possa entrare nella tua mente per consigliarti, dirti cosa stai sbagliando o come migliorare ciò che pensi; ci devi riuscire da solo. Però posso spiegarti le motivazioni per le quali dovresti iniziare il percorso del pensiero positivo, in quanto porterà molti più benefici all'evoluzione delle tue doti sensoriali e alla tua vita di tutti i giorni. La spiritualità non è una vita a sé, ma è un'aggiunta alla tua vita personale che potrà migliorartela verso ogni ambito. Di sicuro hai iniziato questo percorso per evolvere il tuo Sesto senso, per scoprire le verità oltre questa dimensione e provare nuove esperienze, ma quando comincerai a mettere in pratica le tecniche più seriamente, in primo luogo la Meditazione, ti renderai conto che questa porta molti più benefici di quanto inizialmente pensassi. Perché la meditazione non si riduce a farti avere qualche esperienza extra-sensoriale, ma ti migliora la vita quotidiana, la salute fisica, la capacità di relazionarti con gli altri, aumentando dai più piccoli ai più grandi successi personali senza che tu capisca da dove viene tutta questa fortuna. Con il tempo, inizierai a vedere la spiritualità come qualcosa che va ben oltre la semplice attività curiosa aggiunta alla tua routine, ma la vedrai come un gesto necessario per stare bene e iniziare al meglio la giornata; un po' come l'atto di sgranchirsi le ossa appena sveglio. Verrà tutto molto più spontaneo. Per il momento devi metterti a confronto con il Low, con i mille pensieri e ostacoli che ti getta davanti agli occhi per farti distrarre dalla tua evoluzione, ma se sceglierai di ascoltare te stesso, anziché i pensieri che insistono a farti mollare, riuscirai a raggiungere questo livello di appartenenza. La spiritualità non sarà più un hobby, ma una parte di te che da sempre sentivi mancare e che finalmente sei riuscito a trovare. 

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L'atto di pensare positivo è definibile come una tecnica, perché esso va allenato durante il giorno e preso alla lettera. Esso non equivale alla Meditazione, perché durante la pratica meditativa devi imparare a restare in non pensiero; durante il resto del giorno, però, bisogna istruire il proprio pensiero affinché diventi quantomeno positivo, anziché un nemico forte che continua a martellarti e buttarti giù per ogni cosa. Pensare positivo non è facile perché ti ritrovi ad avere sempre buone ragioni per pensare negativo, per credere di non farcela, per avere dubbi su te stesso o sulle tue capacità, o per temere che qualcosa possa andare storto "come sempre"; in qualunque ambito della tua vita. Quindi si tratta di un vero e proprio percorso di pratica, in cui ogni giorno dovresti cercare di direzionare il tuo pensiero verso il lato più positivo, anziché cascare nel tranello e affliggerti del male mentale; come sei abituato a fare e nemmeno più ti rendi conto di ciò, per quanto è impresso nelle tue abitudini. Pensare positivo non è solo un modo per essere più felici durante il giorno – che non è poco – ma aiuta a concretizzare eventi positivi nella tua vita. Anche se ora è tutto nuovo per te, tutto ciò che ci circonda è fatto e messo in moto dall'energia, ciò significa che il tuo pensiero – che è un tipo di energia – può influenzare il mondo che ti circonda. Non si tratta solo delle tue azioni giornaliere, che possono influire sulla vita degli altri, ma anche dei tuoi pensieri. Forse ora provi difficoltà a credere che il tuo pensiero possa essere capace di creare, sostenendo che il pensiero sia soltanto un pensiero. Eppure, probabilmente, sei il primo a credere nel malocchio, temendo che una persona molto invidiosa possa pensarti con malizia e, con il solo pensiero cattivo, possa influenzare negativamente la tua vita e portarti sfortuna; farti capitare un incidente, e così via. Perché ritieni che solo le persone invidiose possano creare attraverso il loro pensiero? Ciò significa che le persone invidiose hanno una marcia in più, tanto da riuscire a materializzare il loro desiderio con un semplicissimo pensiero? No, ovviamente; tutti noi creiamo con la nostra mente, però lo facciamo con incoscienza per cui non siamo capaci di creare a comando e non siamo allenati per controllare le nostre emozioni. Così facendo creiamo sia eventi negativi che positivi, ma soprattutto quelli negativi, perché abbiamo la brutta abitudine di pensare molto più negativo rispetto invece a quanto dovremmo pensare positivo. 

Per mezzo di questo percorso spirituale imparerai a creare gli eventi con il tuo volere, ma prima di insegnarti queste tecniche devi imparare a migliorare il tuo pensiero positivo. Per imparare a creare con il pensiero, devi prima allenarti a capire quali sono i tuoi desideri da quelli che invece ti vengono imposti. Quindi imparerai ad utilizzare l’intento, ovvero un pensiero così veloce che non ha il tempo di associare un’immagine o una parola; io lo definisco un sentimento mentale, perché nasce dal petto ma è più forte del pensiero. Prima di arrivare a ciò bisogna lavorare per migliorare il proprio pensiero, affinché sia sempre più positivo e meno negativo. Le tre tecniche fondamentali per iniziare al meglio il percorso spirituale sono: la Meditazione, la Protezione e il Pensiero Positivo. Naturalmente ci sono molte più tecniche che insegno e sono tutte molto importanti, ma queste tre tecniche formano la base concreta su cui creare il tuo percorso di Risveglio; sono come i pilastri principali che non dovrai mollare mai, altrimenti tutto il resto crollerà. È normale, specie agli inizi, credere che il pensiero positivo non sia poi così importante, ma con l’esperienza pratica, specialmente con la Meditazione, ti renderai conto di quanto invece sia necessario mantenere una mente positiva anche durante il giorno, e non soltanto durante la sessione meditativa. Tutto ciò che influenza la nostra mente tenta di farci pensare negativamente, con un retrogusto continuo di pessimismo. Anziché pensare che andrà tutto bene, penseremo sempre che potrebbe accadere qualcosa per cui la nostra giornata, il nostro progetto o il nostro futuro, possa andare male. Il punto è che non c’è un vero motivo per pensarlo, però noi vogliamo comunque insistere che debba essere così. Quasi ci stupiamo quando un progetto fila liscio senza intoppi, come se fossimo talmente abituati ai problemi che la loro assenza inizia a farceli mancare. 

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Anche in questo caso, sarebbe impossibile combattere contro i pensieri negativi con la forza, perché alla fine troverebbero la parola giusta per metterti a tacere e averla vinta su di te. Invece, puoi abituarli piano piano a prendere una piega sempre più ottimista, finché non avrai raggiunto il controllo. Dopo aver imparato a pensare positivo, capirai quanto sia importante pensare anche di meno durante il giorno, ma ci arriveremo in seguito. Cerca di convertire ogni pensiero in qualcosa di più positivo, che non significa irrazionale, bensì essere razionalmente positivi. Se domani hai un esame e non hai studiato niente e sai già che sarà un esame molto difficile, tanto che sia impossibile superarlo, è inutile passare la giornata a soffrire pur sapendo che un solo giorno non ti basterebbe per studiare tutto; quindi perché decidi di sprecare questo giorno a stare in ansia e ossessionarti sul domani? Sai già che non lo passerai e non è la fine, non è l’ultima occasione, e se lo fosse avresti dovuto pensarci prima; ora non hai motivo di disperare, piuttosto preparati per la prossima data. Piuttosto che passare la giornata a stare male mentalmente, accetta di non essere pronto per domani e pensa che hai l’opportunità di prepararti molto meglio per la prossima data. È una scocciatura, è una rottura, ma ci dovevi pensare prima; ora invece è tardi e non è necessario buttare all’aria anche quest’ultima giornata, perché potresti invece usarla per portarti avanti con altre materie o per la prossima data dello stesso esame. Come vedi pensare positivo non significa essere irrazionali, illudendoti di poter superare l’esame senza aver combinato nulla per farlo e poi, ovviamente, andare lì, venire bocciato, e vederti crollare il mondo addosso. Però attraverso il pensiero positivo puoi dare una ragione alla tua giornata: non passerai l’esame di domani ma sfrutterai la giornata di oggi per fare qualcosa di produttivo, anziché studiare all’ultimo momento per un esame fallito in partenza. Che cosa vorresti dimostrare? Perché studiare per un esame già fallito? Se sei perfettamente consapevole che sia impossibile superarlo con una sola giornata di studio, allora non sprecare tempo e passa al prossimo. 

Invece, se hai studiato ma temi comunque di non essere preparato abbastanza e quindi hai paura di non farcela, converti le tue paure e la tua ansia in un pensiero positivo: provaci. Pensare subito che ci riuscirai per certo e che andrà tutto bene, è sicuramente molto complicato all’inizio; però puoi scegliere di non pensare negativo, ovvero di smettere di martellarti con i pensieri ossessivi e concentrarti a fare altro. Se domani hai l’esame allora continua a prepararti, e se sei stanco di studiare, fai altro, purché non ti fermi a pensare negativo: altrimenti sarà la tua rovina. Piuttosto che stare fermo, sdraiato sul letto a ossessionarti sul risultato di domani, fai qualunque altra cosa ma non pensare negativo: altrimenti creerai l’evento per domani perché vada peggio di quanto sarebbe dovuto andare! Controlla il tuo pensiero, pensa positivo o quantomeno non passare il tempo a pensare negativo. Il pensiero crea, quindi se continui a pensare negativo, stai alimentando gli eventi negativi che potrebbero accadere per farti andare storto l’esame; invece, se smetti di pensare negativo, prima di tutto smetti di alimentare lo stress e tutto ciò che ne segue, dopodiché potrai iniziare a pensare un po' più positivo. Domani avrai l’esame, non è il primo e non è l’ultimo ostacolo che dovrai superare, non durerà un giorno intero ma solamente pochi minuti. Perché stressarti un intero giorno o un’intera settimana per un evento che durerà solo pochi minuti? Perché decidere di stare male, di soffrire, di entrare in panico, per qualcosa che accadrà solo domani e per pochissimo tempo? Silenzia la tua mente, scegli di non cadere nella trappola dell’angoscia, dello stress e dell’ansia, perché sono devastanti per la tua salute fisica e mentale. Hai studiato? Fine, se puoi studiare ancora fallo, se non riesci perché troppo stanco allora è inutile pensarci; se non sei davvero stanco allora studia, se sei troppo stanco e sarebbe inutile studiare ancora allora smetti di pensarci. Libera la tua mente! 

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Siamo troppo abituati a punire noi stessi e credere che se non facciamo il nostro dovere allora dobbiamo sentirci in colpa e trattarci male. Hai studiato per l’esame e temi che questo possa andare male ma non hai più le forze di studiare ancora, ti senti in colpa e ti punisci, pensando che se non puoi studiare allora non devi fare nient’altro, come se fossi in punizione. Non sei più un bambino e non sei il tuo genitore: smettila di punire te stesso come facevano quando eri piccolino. Sei abbastanza grande per capire se hai voglia di studiare oppure no: se proprio non riesci a studiare, che senso ha rimanere a letto a fare niente, pensando e ossessionandoti sull’esame di domani? Non hai motivo di punirti: punisciti solamente se sai di poter studiare ma sei troppo pigro per farlo, perché questo è un altro discorso. Però, se sei perfettamente consapevole che più di così non puoi fare, che hai già fatto tutto il possibile e che non puoi fare oltre, allora fai qualcos’altro; purché non ti fermi a fare un bel niente. Inutile dire che se farai qualcos’altro, come andare in palestra o a fare due passi al parco, non dimenticherai tutto ciò che hai studiato come per magia, ritrovandoti domani a non superare l’esame a causa della passeggiata fatta il giorno prima. Se non lo superi è perché non hai studiato bene in tutto il tempo che avevi a disposizione, non di certo per la passeggiata del giorno prima. Ma cosa credi, che se chiudi il libro e rimani tutto il giorno sdraiato a letto ad ossessionarti, ti manterrà la mente lucida e domani supererai l’esame grazie a questo? I nostri genitori ci hanno abituato a restare in casa per punizione: “Studia altrimenti non esci!”. Questo significa che, se non studi, non puoi uscire. Credere però che, pur avendo studiato, pur essendoti impegnato tanto, ti debba punire ugualmente – come facevano quand’eri piccolo! – solo per paura di non aver fatto abbastanza, possa cambiare qualcosa, ti sbagli di grosso. Se resti a casa ad ossessionarti e senza aprire il libro, o se esci di casa o fai qualcos’altro, non cambia le sorti dell’esame di domani. Anzi, di sicuro ti renderà meno teso e ansioso rispetto a passare la serata ad ossessionarti. 

Con l’esempio dell’esame, voglio farti capire la differenza fra agire e pensare. Se puoi cambiare un evento, per esempio studiando di più per l’esame di domani, allora resta in casa e studia, perché il sacrificio di oggi ti porterà a non doverti sacrificare durante i prossimi mesi; in quanto se domani supererai l’esame non dovrai trascinartelo ad una prossima data. Però, se hai già studiato e sai che non puoi fare più nulla di quanto hai già fatto, e non hai nessuna intenzione di studiare ancora, allora non rimanere fermo a pensarci; ma fai qualcos’altro, qualunque cosa pur di non stare fermo a pensare negativo. Questo vale per ogni singola situazione della nostra vita, e non soltanto per gli esami! Se hai paura di qualcosa, se ti spaventa un evento o sei in ansia per una riunione, fai il possibile per arrivarci preparato. Se hai già fatto tutto quello che potevi, allora smettila di pensarci e occupati di altro. Perché restare fissato a pensare a quell’evento ti fa male mentalmente, fisicamente, e inoltre il tuo pensiero negativo creerà maggiori ostacoli per quella giornata. Ergo smetti di pensare, piuttosto occupati di altro. Il primo passo per imparare a pensare positivo è quello di smettere di pensare negativo; specialmente quando non ce ne sarebbe davvero bisogno ma ti ostini a passare le ore, o peggio ancora, le intere giornate, nel vero senso della parola, ad ossessionarti su un evento che ti spaventa. Diminuisci i tuoi pensieri negativi e gli eventi futuri inizieranno a migliorare, diventando sempre più positivi. Dopodiché passeremo al cambiare l’approccio mentale verso gli eventi, pensando a loro con una consapevolezza molto più positiva. 

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

1184 commenti
  • Cosmic Feather Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 - 18:12 24/02/24

    Il pensiero positivo è sicuramente una tecnica difficile da attuare ma non impossibile se si procede per gradi. Personalmente ciò che mi aiuta, se proprio non riesco a pensare positivo, è quantomeno cercare di smettere di pensare, dunque restare in non pensiero. Poi mi sono accorto che è più semplice pensare positivo se si diventa coscienti nel momento stesso in cui si inizia a pensare negativo. Dunque, prima di venire completamente sopraffatti dal pensiero pessimistico che sembra abbia il pilota automatico, divento cosciente che sto iniziando a pensare in negativo e prendendone coscienza riesco subito a sostituire quella narrazione con una più positiva. Il problema sussiste se non si è coscienti perché si è troppo abituati a pensare negativo tanto che ormai l'abbiamo reso una parte di noi. Dunque, a prescindere ci vuole la volontà di migliorarsi e questo percorso offre delle valide ragioni per farlo. Divenendo coscienti che il nostro pensiero crea, siamo spinti a prendere maggiore consapevolezza dei nostri processi di pensiero interni e anziché essere passivi e subirli completamente piano piano decidiamo di prendere coscienza e pensare più positivo per attrarre a noi situazioni migliori o quantomeno per restare in non pensiero e goderci la serenità che comporta non pensare. Sono d'accordo sul fatto che il pensiero rappresenta il più grande nemico di una persona e l'ostacolo più grande nel percorso spirituale. Noi viviamo con noi stessi, dunque con la nostra mente e se dentro questa c'è l'inferno, questo è quello che viviamo. Che ci piaccia o no, il pensiero positivo è una responsabilità che ci appartiene se vogliamo migliorare la nostra vita. Importante anche smettere di classificare il pensiero positivo come una moda "New Age" che serve solo per apparire più cool davanti agli altri. Il vero pensiero positivo ha ben altro scopo che è quello in primis di farti stare bene, smettere di ossessionarti e in seguito di attrarre a te circostanze più favorevoli.

  • SerenaP - 13:19 20/02/24

    Mi sono resa conto che ho spesso pensieri negativi che a volte diventano ossessivi e che mi tengono giù in un loop terrificante. È difficile non pensare negativo quando tutto attorno a noi e dentro fa di tutto per dimostrarci che è normale e giusto così quando in realtà non lo è affatto. Il primo passo è vedere, quello successivo agire

  • Manuela3 - 11:35 19/02/24

    L’auto punizione è qualcosa che riconosco mi appartenga. Proprio questa mattina con la Cristalloterapia è venuto fuori che io questa tendenza. Sono tutti nodi da guarire.

  • Alep - 21:56 18/02/24

    Penso più volte negativo, ho anche certe ossessioni e paure, di fallire, sbagliare su cose che non sono ancora accadute o che sono persino poco importanti. Peggio ancora quando penso a degli eventi che non sono realmente possibili, ma che mi fanno comunque paura. A volte ho persino paura di pensare negativo e che quel singolo pensiero sia tanto forte da riuscire a rendere qualcosa di impossibile possibile. In questi casi provo a non pensare più ed a richiamare prana che purifichi questi pensieri e li scacci via.

  • loredanatesta - 21:43 17/02/24

    pensare negativo nuoce veramente alla salute, è una cosa concreta non un modo di dire

  • Hor Medaglia per aver completato lo Step 1 - 23:41 15/02/24

    Lungo questo nostro percorso abbiamo più volte ripetuto che il pensiero crea e quindi dobbiamo realmente fare attenzione a cosa pensiamo. Conosciamo l'effetto pgmalione o la profezia che si autodetermina, e sono semplicemente una presa di consapevolezza della potenza creatrice del pensiero.Durante la meditazione dobbiamo afre attenzione a rimanere nel non pensiero, questo per aiutare la nostra psiche, i nostri centri energetici a poter attirare piluce divina possibile in modo da potersi elevare sempre di più. Aveer un pensiero positivo significa affrontare la vita in una tonale superiore e ciò ti permette di vedere le cose dal lato positivo e soprattutto di vederle positive laddove la maggior parte delle persone le vedrebbe negative.Questo atteggiamento ci permette di elevare la nostra vibrazione che si accorda con le frequenze che stanno molto al di sopra rispetto al low frequenxy. Se ci poniamo al di sopra di queste frequenze, attireremo nel nostro spazio vitale, nella nostra sfera affettiva, poitività, amore, orgoglio, purezza e sincerità. Se invece non riusciamo a tenere questo equilibrio positivo, si abbassa il tonale psicofisico e tutto sembrerà essere nero, aumenteranno i litigi in famiglia e aumenteranno le negatività che si presenteranno a cascata. Quindi il pensiero negativo è da un aparte uno scudo, una protezione verso il male e la mediocrità, e dall'altra è una sorta di calamita verso le situazioni piacevoli e di maggiore prosperità per se stessi.

  • pleiad - 22:05 15/02/24

    È proprio difficile, la vedo molto complicata. Ce la farò a uscire da questa lotta? Me lo chiedo ogni giorno e sono molto spaventata. Ma penso positivo e incrocio le dita.

  • unmanny 🐾 Medaglia per aver completato lo Step 1 - 18:40 15/02/24

    La meditazione è un appuntamento verso cui a oggi sento che devo ancora impegnarmi perché non mi risulta così automatica e naturale come vorrei. E se da un lato capisco che il mantenere l’impegno è esso stesso parte della pratica, dall’altro il mio pensiero negativo è di non raggiungere gli obiettivi che ho fissato iniziando il percorso in ACD ed è lì, in quei dubbi, che faccio pratica sul pensiero volto al positivo e sulla differenza tra pensare (spesso inutilmente) e agire con un vero intento. Da qui ad arrivare a pensare meno nel corso delle giornate, però, c’è ne vuole e anche lì sarà un vero allenamento 😁

  • denise🌸 - 02:34 13/02/24

    e' partito il commento, lo completo: sicuramente uno dei miei piu' grandi "challange" dicevo, e' accettare che gli altri noi siano tutti gentili, sarebbe tutto piu' facile se fossimo tutti gentili. Probabilmente tutto parte dal pensiero positivo.

  • denise🌸 - 02:31 13/02/24

    Credo di essere veramente fortunata, sono un inguaribile positiva, vedo sempre il bicchiere pieno, tutto si puo' risolvere. Non dico di non aver momenti in cui non sia giu' di morale, ma sono rari e mi durano poco. Non tengo rancore, amo in generale tutti, persino i miei nemici, mi piace stare bene e che tutti stiano bene. Sicuramente uno dei miei piu' grandi "challange

  • Mixolydian - 20:15 07/02/24

    Sono sempre stato un pessimista cronico in passato, mi sono riconosciuto in tutte le decrizioni...e infatti quello che poteva andar male è sempre andato molto peggio. Infatti ora faccio molta fatica a sopportare chi è come ero io... Forse non sono ancora un maestro del pensiero positivo, ma ci sto sicuramente lavorando perchè alla fine non c'è nulla da perdere. Grazie!

  • Mattheo - 19:59 07/02/24

    Mantenere il pensiero positivo aiuta a tenere alta la nostra frequenza anche se sembra una cosa scontata è importante che ogni tanto qualcuno ce lo ricordi per evitare di entrare in una spirale di pensieri negativi. Grazie quindi per questo articolo

  • baby81 - 09:23 07/02/24

    Davvero mi sto rendendo conto di quanto i nostri pensieri influenzino la realtà che viviamo. Tutti cercano in qualche modo di abbassare le vibrazioni citando i tanti mali e le disgrazie che accadono, ma nel mio piccolo sto cercando di vedere le cose sempre nel miglior modo possibile e di trasmettere questa positività agli altri.

  • pastisse - 10:21 05/02/24

    Spesso ho pensieri negativi ma mi sto accorgendo che con la pratica della meditazione sto migliorando quindi penso di essere sulla strada giusta. Grazie Engel

  • goku - 17:56 03/02/24

    Ammetto che sono passato avanti di un po' di pagine per leggere questo articolo, perché in questo momento della mia vita per me è importante non pensare negativo. Durante il giorno infatti, davanti magari a una cosa nuova, sono pessimista e penso sempre che qualcosa per forza andrà storto. E dato che il pensiero crea, essendo energia, voglio imparare a sfruttarlo per creare eventi positivi. È importante silenziare questa chiacchiera negativa costante, perché sennò ci logora, ci fa perdere fiducia, speranza. Con la Meditazione sto diventando più pratico a silenziare questo meccanismo, a volte però arrivano tutti in massa cambiando anche il mio stato d'animo. Cercherò di avere piú accortezza nel gestire i miei pensieri, convertendoli in positivi, o silenziando i negativi