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44 – Il Pensiero – Pensare Positivo per non pensare negativo (3 parte)

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Il Pensiero è l’ostacolo che ogni uomo dovrà superare se vorrà trovare Se stesso.

Il pensiero è perlopiù influenzato dall’esterno e dagli altri, infatti pochi sono i pensieri che sono realmente tuoi. Fra questi, i più pericolosi sono quelli negativi o anche detti pessimistici, che ti buttano giù come un peso morto legato ai tuoi fianchi, sempre pronti a farti cadere. Eliminare tutti i pensieri in una sola volta è impossibile, ma si può abituare la propria mente a pensare positivo, anziché lasciarla libera di buttarci giù in qualunque momento come fosse un grande masso pronto a farci crollare nell’abisso più profondo. Il pensiero negativo è il peggior nemico dell’evoluzione spirituale, motivo per il quale bisogna imparare a istruirlo.

Inizialmente potresti sottovalutare l’idea di pensare positivo, perché ritieni che non faccia per te e che tu abbia delle buone ragioni per essere “realista”, al quale ti approcci come se fosse sinonimo di “pessimista”. Pensi che, il pensare positivo, sia una di quelle tecniche comportamentali che vanno tanto di moda per sembrare splendidi davanti agli altri, ma che non cambierebbe alcunché nella tua vita reale. Potresti ritenere che pensare positivo sia un modo come un altro per illudersi che qualcosa di bello possa accadere, mentre che la vita ti porta sempre brutte notizie. Seguire un percorso spirituale non significa dover cambiare il proprio pensiero per adattarlo a quello che viene insegnato al suo interno; quindi non significa cambiare ciò che sei o ciò che pensi. Seguire un percorso spirituale significa aprire la propria mente alla comprensione di tutto quello che ci circonda, perché possiamo vederlo e comprenderlo con vedute più ampie. Perciò un buon percorso spirituale non ti chiede di cambiare te stesso o ciò che pensi, ma di capire se ciò che pensi è veramente ciò che sei, oppure se hai seguito l’inclinazione pessimistica a cui tutti siamo sottoposti. Di conseguenza un vero percorso spirituale ti cambia, non perché vada contro il tuo volere, ma perché ti offre l’opportunità di decidere chi vuoi essere, anziché subire ciò che sei dovuto diventare per farti accettare dagli altri.

Iniziare a praticare il pensiero positivo è ben più complesso di quanto sembri, perché non c’è nessuno che possa entrare nella tua mente per consigliarti, dirti cosa stai sbagliando o come migliorare ciò che pensi; ci devi riuscire da solo. Però posso spiegarti le motivazioni per le quali dovresti iniziare il percorso del pensiero positivo, in quanto porterà molti più benefici all’evoluzione delle tue doti sensoriali e alla tua vita di tutti i giorni. La spiritualità non è una vita a sé, ma è un’aggiunta alla tua vita personale che potrà migliorartela verso ogni ambito. Di sicuro hai iniziato questo percorso per evolvere il tuo Sesto senso, per scoprire le verità oltre questa dimensione e provare nuove esperienze, ma quando comincerai a mettere in pratica le tecniche più seriamente, in primo luogo la Meditazione, ti renderai conto che questa porta molti più benefici di quanto inizialmente pensassi. Perché la meditazione non si riduce a farti avere qualche esperienza extra-sensoriale, ma ti migliora la vita quotidiana, la salute fisica, la capacità di relazionarti con gli altri, aumentando dai più piccoli ai più grandi successi personali senza che tu capisca da dove viene tutta questa fortuna. Con il tempo, inizierai a vedere la spiritualità come qualcosa che va ben oltre la semplice attività curiosa aggiunta alla tua routine, ma la vedrai come un gesto necessario per stare bene e iniziare al meglio la giornata; un po’ come l’atto di sgranchirsi le ossa appena sveglio. Verrà tutto molto più spontaneo. Per il momento devi metterti a confronto con il Low, con i mille pensieri e ostacoli che ti getta davanti agli occhi per farti distrarre dalla tua evoluzione, ma se sceglierai di ascoltare te stesso, anziché i pensieri che insistono a farti mollare, riuscirai a raggiungere questo livello di appartenenza. La spiritualità non sarà più un hobby, ma una parte di te che da sempre sentivi mancare e che finalmente sei riuscito a trovare.

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L’atto di pensare positivo è definibile come una tecnica, perché esso va allenato durante il giorno e preso alla lettera. Esso non equivale alla Meditazione, perché durante la pratica meditativa devi imparare a restare in non pensiero; durante il resto del giorno, però, bisogna istruire il proprio pensiero affinché diventi quantomeno positivo, anziché un nemico forte che continua a martellarti e buttarti giù per ogni cosa. Pensare positivo non è facile perché ti ritrovi ad avere sempre buone ragioni per pensare negativo, per credere di non farcela, per avere dubbi su te stesso o sulle tue capacità, o per temere che qualcosa possa andare storto “come sempre”; in qualunque ambito della tua vita. Quindi si tratta di un vero e proprio percorso di pratica, in cui ogni giorno dovresti cercare di direzionare il tuo pensiero verso il lato più positivo, anziché cascare nel tranello e affliggerti del male mentale; come sei abituato a fare e nemmeno più ti rendi conto di ciò, per quanto è impresso nelle tue abitudini. Pensare positivo non è solo un modo per essere più felici durante il giorno – che non è poco – ma aiuta a concretizzare eventi positivi nella tua vita. Anche se ora è tutto nuovo per te, tutto ciò che ci circonda è fatto e messo in moto dall’energia, ciò significa che il tuo pensiero – che è un tipo di energia – può influenzare il mondo che ti circonda. Non si tratta solo delle tue azioni giornaliere, che possono influire sulla vita degli altri, ma anche dei tuoi pensieri. Forse ora provi difficoltà a credere che il tuo pensiero possa essere capace di creare, sostenendo che il pensiero sia soltanto un pensiero. Eppure, probabilmente, sei il primo a credere nel malocchio, temendo che una persona molto invidiosa possa pensarti con malizia e, con il solo pensiero cattivo, possa influenzare negativamente la tua vita e portarti sfortuna; farti capitare un incidente, e così via. Perché ritieni che solo le persone invidiose possano creare attraverso il loro pensiero? Ciò significa che le persone invidiose hanno una marcia in più, tanto da riuscire a materializzare il loro desiderio con un semplicissimo pensiero? No, ovviamente; tutti noi creiamo con la nostra mente, però lo facciamo con incoscienza per cui non siamo capaci di creare a comando e non siamo allenati per controllare le nostre emozioni. Così facendo creiamo sia eventi negativi che positivi, ma soprattutto quelli negativi, perché abbiamo la brutta abitudine di pensare molto più negativo rispetto invece a quanto dovremmo pensare positivo.

Per mezzo di questo percorso spirituale imparerai a creare gli eventi con il tuo volere, ma prima di insegnarti queste tecniche devi imparare a migliorare il tuo pensiero positivo. Per imparare a creare con il pensiero, devi prima allenarti a capire quali sono i tuoi desideri da quelli che invece ti vengono imposti. Quindi imparerai ad utilizzare l’intento, ovvero un pensiero così veloce che non ha il tempo di associare un’immagine o una parola; io lo definisco un sentimento mentale, perché nasce dal petto ma è più forte del pensiero. Prima di arrivare a ciò bisogna lavorare per migliorare il proprio pensiero, affinché sia sempre più positivo e meno negativo. Le tre tecniche fondamentali per iniziare al meglio il percorso spirituale sono: la Meditazione, la Protezione e il Pensiero Positivo. Naturalmente ci sono molte più tecniche che insegno e sono tutte molto importanti, ma queste tre tecniche formano la base concreta su cui creare il tuo percorso di Risveglio; sono come i pilastri principali che non dovrai mollare mai, altrimenti tutto il resto crollerà. È normale, specie agli inizi, credere che il pensiero positivo non sia poi così importante, ma con l’esperienza pratica, specialmente con la Meditazione, ti renderai conto di quanto invece sia necessario mantenere una mente positiva anche durante il giorno, e non soltanto durante la sessione meditativa. Tutto ciò che influenza la nostra mente tenta di farci pensare negativamente, con un retrogusto continuo di pessimismo. Anziché pensare che andrà tutto bene, penseremo sempre che potrebbe accadere qualcosa per cui la nostra giornata, il nostro progetto o il nostro futuro, possa andare male. Il punto è che non c’è un vero motivo per pensarlo, però noi vogliamo comunque insistere che debba essere così. Quasi ci stupiamo quando un progetto fila liscio senza intoppi, come se fossimo talmente abituati ai problemi che la loro assenza inizia a farceli mancare.

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Anche in questo caso, sarebbe impossibile combattere contro i pensieri negativi con la forza, perché alla fine troverebbero la parola giusta per metterti a tacere e averla vinta su di te. Invece, puoi abituarli piano piano a prendere una piega sempre più ottimista, finché non avrai raggiunto il controllo. Dopo aver imparato a pensare positivo, capirai quanto sia importante pensare anche di meno durante il giorno, ma ci arriveremo in seguito. Cerca di convertire ogni pensiero in qualcosa di più positivo, che non significa irrazionale, bensì essere razionalmente positivi. Se domani hai un esame e non hai studiato niente e sai già che sarà un esame molto difficile, tanto che sia impossibile superarlo, è inutile passare la giornata a soffrire pur sapendo che un solo giorno non ti basterebbe per studiare tutto; quindi perché decidi di sprecare questo giorno a stare in ansia e ossessionarti sul domani? Sai già che non lo passerai e non è la fine, non è l’ultima occasione, e se lo fosse avresti dovuto pensarci prima; ora non hai motivo di disperare, piuttosto preparati per la prossima data. Piuttosto che passare la giornata a stare male mentalmente, accetta di non essere pronto per domani e pensa che hai l’opportunità di prepararti molto meglio per la prossima data. È una scocciatura, è una rottura, ma ci dovevi pensare prima; ora invece è tardi e non è necessario buttare all’aria anche quest’ultima giornata, perché potresti invece usarla per portarti avanti con altre materie o per la prossima data dello stesso esame. Come vedi pensare positivo non significa essere irrazionali, illudendoti di poter superare l’esame senza aver combinato nulla per farlo e poi, ovviamente, andare lì, venire bocciato, e vederti crollare il mondo addosso. Però attraverso il pensiero positivo puoi dare una ragione alla tua giornata: non passerai l’esame di domani ma sfrutterai la giornata di oggi per fare qualcosa di produttivo, anziché studiare all’ultimo momento per un esame fallito in partenza. Che cosa vorresti dimostrare? Perché studiare per un esame già fallito? Se sei perfettamente consapevole che sia impossibile superarlo con una sola giornata di studio, allora non sprecare tempo e passa al prossimo.

Invece, se hai studiato ma temi comunque di non essere preparato abbastanza e quindi hai paura di non farcela, converti le tue paure e la tua ansia in un pensiero positivo: provaci. Pensare subito che ci riuscirai per certo e che andrà tutto bene, è sicuramente molto complicato all’inizio; però puoi scegliere di non pensare negativo, ovvero di smettere di martellarti con i pensieri ossessivi e concentrarti a fare altro. Se domani hai l’esame allora continua a prepararti, e se sei stanco di studiare, fai altro, purché non ti fermi a pensare negativo: altrimenti sarà la tua rovina. Piuttosto che stare fermo, sdraiato sul letto a ossessionarti sul risultato di domani, fai qualunque altra cosa ma non pensare negativo: altrimenti creerai l’evento per domani perché vada peggio di quanto sarebbe dovuto andare! Controlla il tuo pensiero, pensa positivo o quantomeno non passare il tempo a pensare negativo. Il pensiero crea, quindi se continui a pensare negativo, stai alimentando gli eventi negativi che potrebbero accadere per farti andare storto l’esame; invece, se smetti di pensare negativo, prima di tutto smetti di alimentare lo stress e tutto ciò che ne segue, dopodiché potrai iniziare a pensare un po’ più positivo. Domani avrai l’esame, non è il primo e non è l’ultimo ostacolo che dovrai superare, non durerà un giorno intero ma solamente pochi minuti. Perché stressarti un intero giorno o un’intera settimana per un evento che durerà solo pochi minuti? Perché decidere di stare male, di soffrire, di entrare in panico, per qualcosa che accadrà solo domani e per pochissimo tempo? Silenzia la tua mente, scegli di non cadere nella trappola dell’angoscia, dello stress e dell’ansia, perché sono devastanti per la tua salute fisica e mentale. Hai studiato? Fine, se puoi studiare ancora fallo, se non riesci perché troppo stanco allora è inutile pensarci; se non sei davvero stanco allora studia, se sei troppo stanco e sarebbe inutile studiare ancora allora smetti di pensarci. Libera la tua mente!

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Siamo troppo abituati a punire noi stessi e credere che se non facciamo il nostro dovere allora dobbiamo sentirci in colpa e trattarci male. Hai studiato per l’esame e temi che questo possa andare male ma non hai più le forze di studiare ancora, ti senti in colpa e ti punisci, pensando che se non puoi studiare allora non devi fare nient’altro, come se fossi in punizione. Non sei più un bambino e non sei il tuo genitore: smettila di punire te stesso come facevano quando eri piccolino. Sei abbastanza grande per capire se hai voglia di studiare oppure no: se proprio non riesci a studiare, che senso ha rimanere a letto a fare niente, pensando e ossessionandoti sull’esame di domani? Non hai motivo di punirti: punisciti solamente se sai di poter studiare ma sei troppo pigro per farlo, perché questo è un altro discorso. Però, se sei perfettamente consapevole che più di così non puoi fare, che hai già fatto tutto il possibile e che non puoi fare oltre, allora fai qualcos’altro; purché non ti fermi a fare un bel niente. Inutile dire che se farai qualcos’altro, come andare in palestra o a fare due passi al parco, non dimenticherai tutto ciò che hai studiato come per magia, ritrovandoti domani a non superare l’esame a causa della passeggiata fatta il giorno prima. Se non lo superi è perché non hai studiato bene in tutto il tempo che avevi a disposizione, non di certo per la passeggiata del giorno prima. Ma cosa credi, che se chiudi il libro e rimani tutto il giorno sdraiato a letto ad ossessionarti, ti manterrà la mente lucida e domani supererai l’esame grazie a questo? I nostri genitori ci hanno abituato a restare in casa per punizione: “Studia altrimenti non esci!”. Questo significa che, se non studi, non puoi uscire. Credere però che, pur avendo studiato, pur essendoti impegnato tanto, ti debba punire ugualmente – come facevano quand’eri piccolo! – solo per paura di non aver fatto abbastanza, possa cambiare qualcosa, ti sbagli di grosso. Se resti a casa ad ossessionarti e senza aprire il libro, o se esci di casa o fai qualcos’altro, non cambia le sorti dell’esame di domani. Anzi, di sicuro ti renderà meno teso e ansioso rispetto a passare la serata ad ossessionarti.

Con l’esempio dell’esame, voglio farti capire la differenza fra agire e pensare. Se puoi cambiare un evento, per esempio studiando di più per l’esame di domani, allora resta in casa e studia, perché il sacrificio di oggi ti porterà a non doverti sacrificare durante i prossimi mesi; in quanto se domani supererai l’esame non dovrai trascinartelo ad una prossima data. Però, se hai già studiato e sai che non puoi fare più nulla di quanto hai già fatto, e non hai nessuna intenzione di studiare ancora, allora non rimanere fermo a pensarci; ma fai qualcos’altro, qualunque cosa pur di non stare fermo a pensare negativo. Questo vale per ogni singola situazione della nostra vita, e non soltanto per gli esami! Se hai paura di qualcosa, se ti spaventa un evento o sei in ansia per una riunione, fai il possibile per arrivarci preparato. Se hai già fatto tutto quello che potevi, allora smettila di pensarci e occupati di altro. Perché restare fissato a pensare a quell’evento ti fa male mentalmente, fisicamente, e inoltre il tuo pensiero negativo creerà maggiori ostacoli per quella giornata. Ergo smetti di pensare, piuttosto occupati di altro. Il primo passo per imparare a pensare positivo è quello di smettere di pensare negativo; specialmente quando non ce ne sarebbe davvero bisogno ma ti ostini a passare le ore, o peggio ancora, le intere giornate, nel vero senso della parola, ad ossessionarti su un evento che ti spaventa. Diminuisci i tuoi pensieri negativi e gli eventi futuri inizieranno a migliorare, diventando sempre più positivi. Dopodiché passeremo al cambiare l’approccio mentale verso gli eventi, pensando a loro con una consapevolezza molto più positiva.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Mentre leggevo mi sono reso conto che è vero: ho avuto la tendenza a “snobbare” il pensiero positivo, forse per come viene presentato di solito.
    Eppure, riflettendoci, è forse la tecnica più difficile, perché devi eseguirla praticamente tutto il giorno. L’abitudine a pensare negativo è talmente radicata: ci caschi e ci ricaschi, e te ne accorgi solo dopo, se te ne accorgi…
    Bella e illuminante anche la definizione di “intento”. Grazie!

  2. Discorso che non fa una piega. Pensare positivo ci aiuta ad agire e a prendere in mano le redini della nostra vita, slegandoci da programmi preimpostati. Occorre però l’addestramento, come del resto anche per la meditazione e la protezione. Costanza e impegno, presenza mentale e voglia di decidere di esserci per sé stessi, mettere in campo l’energia a proprio favore: ecco cosa significa per me pensare positivo, allo scopo di volercela fare! Non è facile di certo, ma nemmeno impossibile, e poi se non lo facciamo in prima persona chi altri può farlo per noi?

  3. Il pensiero positivo è in grado di cambiare gli eventi intorno a te già in maniera incredibile! Non nego nemmeno io di cadere nei tranelli spesso quando pratico di più e cercano di riabbassarmi ma sono comunque migliorato tantissimo.. Togliersi quei pesi di dosso di quei pensieri negativi è fondamentale per salire più in alto senza ricevere i soliti abbassamenti che ci rallentano e basta. Grazie mille

  4. A me ho notato che aiuta molto l’esercizio del fermarsi a respirare prana, allevia molto l’ansia.

  5. Pensare positivo ci aiuta ed attira a noi eventi positivi, mentre pensare negativo attira solo problemi e preoccupazioni, allontanando da noi gli eventi positivi. Quindi è importante per la nostra evoluzione spirituale allenare la mente a pensare positivo.

  6. Rispetto a qualche anno fa sono migliorato tantissimo a non pensare in negativo, a non farmi pretendere troppo dalle ossessioni che duravano per intere giornate. Da quando ho iniziato a meditare mi sento molto più leggera. Ci sono dei giorni in cui mi sento stressata in cui sono presa d tantissimo lavoro e non nego che avverto qualche pensiero negativo, m nonostante tutto cerco di essere cosciente, richiamando prana anche nei momenti Low, subito dopo mi sento risolleva restando cosciente nel qui e ora.
    Grazie Angel per le tue lezioni sempre molto esaustive e non solo grazie per i tuoi preziosissimi insegnmenti

  7. Quando sono molto stressata e nervosa, soprattutto al lavoro, mi viene naturale pensare negativo. Da quanto ho cominciato questo percorso, però, sto cercando in questi momenti di respirare Prana, cercando di restare calma e positiva. Articolo davvero prezioso, da rileggere spesso per non dimenticare l’importanza del pensiero positivo

  8. Molto bella questa tecnica quanto difficile da realizzare giorno dopo giorno…

  9. Trovo la pratica del Pensiero Positivo una delle cose più difficili, per me, a causa di traumi molto forti avuti durante l’infanzia e l’adolescenza…

  10. Ho sempre avuto ben chiaro quanto il pensiero positivo fosse di fondamentale importanza per attirare a noi altra positività, me ne rendevo conto anche prima di cominciare a meditare, ma pur sapendolo, tante volte sono cascata nella trappola del low, con pensieri estremamente negativi, in momenti della mia vita molto stressanti, dai quali per uscirne, dovresti invece importi di pensare positivo. La paura di non farcela porta al sicuro fallimento, mentre per riuscire in ciò che davvero desideriamo, avere la positività dalla nostra parte, porta al nostro successo….è bene non dimenticarlo mai, ma anzi, tenerlo ben presente in ogni momento della giornata.

  11. E’ vero….seguire un percorso spirituale significa aprire la propria mente alla comprensione di tutto quello che ci circonda, perché possiamo vederlo e comprenderlo con vedute più ampie…..non è che essere ottimisti ci renda stoici, ma volevo raccontare una storia…. Nel 1991 ero andata a prendere mia sorella all’istituto tumori di milano , e nonostante lei avesse il collare, il busto, le stampelle e la parrucca eravamo su di giri per la dimissione dall’ospedale…..Ridendo come due donzellette abbiamo preso un ascensore ed abbiamo trovato all’interno una madre con in collo una bimba sui 2 anni e un bimbo sui 6/7 al quale mancava una gamba,su di una barella…..Il mio sentimento era quasi di vergogna perchè anche respirare mi faceva sentire un peso, e mai scorderò gli occhi di paura e dolore di quella donna che in fondo aveva pochi anni + di noi……Uscite dall’ascensore non abbiamo proferito parola per un po, poi mia sorella ha esordito con “….sono stata fortunata fino ad adesso, non mi lamenterò +”……Ecco è questo il pensiero meravigliosamente positivo……💝💝💝

  12. Noi siamo quello che pensiamo… I nostri pensieri diventano cose… Pensare positivo ti cambia la vita! Il vostro lavoro è un regalo prezioso! Merci beaucoup!🌹

  13. Sono stata in passato una persona spesso pessimista, ora mi sto sforzando a fare il contrario, a volte è difficile ma davvero non impossibile… e poi ci si sente più leggeri.

  14. Sono una persona molto positiva. Di natura.

    Certo è che in momenti di forte stress o a causa di preoccupazioni o pensieri pesanti mi rendo conto che il low e il regolatore contribuiscono fortemente a rendere negativo gran parte dei pensieri e portare insicurezza e ulteriori ansia alla giornata.

    L’allenamento costante del pensiero positivo, sfruttando l’intento nelle pratiche come la meditazione e la protezione psichica, permette alla nostra mente di rimanere positiva escludendo il pessimismo e l’insicurezza.

    Grazie per questo articolo.

  15. ho sprecato molto del mio tempo pensando che pensare in negativo era meglio, come se portasse fortuna . mi rendo conto del madornale errore che commettevo. il pensiero crea . pensare positivamente attira positività. cercherò di migliorare ,giorno per giorno, il mio pensare positivo.

  16. Il pensiero negativo mi viene naturale quando sono in forte stress, totalmente abbindolata dal Low che ti spinge a mettere i paraocchi e a pensare a cortissimo termine. Da quando sto meditando quotidianamente, alla fine della sessione cambia il mio approccio con il tempo: si dilata, non vengo più risucchiata dai problemi quotidiani, li affronto come parte della mia vita ma mantenendo uno sguardo oltre orizzonte… la vita improvvisamente mi si è allungata a dismisura: come si fa a pensare negativo in uno stato così? E’ quasi paradossale: stare fisicamente fermi per mezz’ora o 1 ora non peggiora le cose, non fa perdere ulteriore tempo? Invece no, il tempo si ristruttura, si ricrea a misura. Parte tutto dal nostro approccio. Grazie <3

  17. Tempo fà mi accadde un’evento con un mio superiore a lavoro, accadde proprio il venerdi che poi sarei rientrato il lunedi …Beh ho passato i 2 giorni più brutti della mia vita.
    Angosciato dalla paura (perchè avevamo avuto un diverbio pesante) dall’ansia, oddio chissà cosa succederà quando rientro, mi farà una lettera di richiamo, il mondo era contro di me.
    Mi sono fatto veramente male…..Il lunedi sono rientrato a lavoro e per lui era già tutto passato….Li ho capito cosa possono farci i pensieri negativi se non facciamo qualcosa nel portare positività alla situazione che stiamo vivendo!!!

  18. È incredibile quanto siamo influenzati nel punirci solo per paura di non riuscire a fare tale cosa. Sicuramente il pensiero positivo aiuta di più da quello negativo, eppure stiamo lì fermi a rimuginare ciò che nn possiamo cambiare.. Interessante il non pensiero piuttosto che il pensiero negativo, almeno non alimentiamo energie negative intorno a noi. Grazie per queste utili informazioni.