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Gli Spirituali sono tutti VEGANI? (3 parte)

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Negli articoli precedenti ho specificato le differenze fra pazzi e spirituali, sinceri e truffatori, creduloni e diffidenti, ma ci sono altri punti che bisogna sapere sul mondo degli spirituali. Infatti la spiritualità è un tema molto delicato e purtroppo qualunque motivo è buono per andargli contro. Basti pensare che c’è chi crede che gli spirituali siano tutte persone ignoranti, ferme all’età della pietra, analfabete o casalinghe insoddisfatte, che non sapendo cosa fare o non essendo abbastanza colte credono a queste “dicerie” paranormali. La verità è che fra gli spirituali ci sono molte più persone con studi alle spalle e moderne che disoccupati annoiati o ignoranti e poco colti. Il problema nasce quando gli scettici, pur di buttare fango addosso alla spiritualità, criticano le scelte di una singola persona e incolpano tutti gli spirituali del mondo come se fossero tutti uguali. Sebbene si facciano chiamare spirituali, ognuno fa scelte proprie e segue diverse fonti, un po’ come esistono medici che curano le persone, medici che curano animali, medici che curano la psicologia, medici che si occupano dell’autopsia, medici che si occupano della chirurgia plastica puramente estetica e così via; ma come si possono incolpare tutti questi medici se un cagnolino in cura è morto? Che senso ha incolpare tutti i medici del mondo se un preciso veterinario non è riuscito a salvare la vita ad un cucciolo? Non c’entrano assolutamente nulla, perché non tutti i dottori sono uguali, non seguono tutti lo stesso indirizzo né hanno fatto le stesse scelte di vita. Infatti, ci sono veterinari che non amano affatto aiutare le persone, ritenendo che gli animali siano migliori dell’uomo (sebbene si possa credere che debbano saper curare anche le malattie umane!) mentre invece ci sono medici che sono specializzati nella cura delle malattie dell’uomo perché sperano di poter aiutare più persone possibili, eppure non amano gli animali. Quindi, non si deve pensare che siccome si chiama “dottore” allora sappia per forza curare qualunque genere di paziente, o che conosca perfettamente anche la psicologia o la chirurgia plastica per migliorare la bellezza estetica di una persona. Ognuno ha fatto le sue scelte e potrebbe pensarla in maniera completamente diversa da altri dottori: per esempio un medico di famiglia potrebbe essere completamente contrario alla chirurgia estetica. Allo stesso identico modo gli spirituali sono tutti diversi, specialmente perché essere spirituale non è un mestiere, non è un indirizzo di studio, ma è uno stile di vita che riunisce tante persone ma non le rende assolutamente identiche. Ci sono tantissime persone che si definiscono spirituali ma sono in profondo disaccordo anche sugli stessi temi mistici, figuriamoci poi negli argomenti della sfera sociale. Bisogna necessariamente ricordare che molti di coloro che si autodefiniscono spirituali non lo sono davvero, ma si fingono tali solo per entrare nei gruppi e chiacchierare con la gente. Fine. Perciò, non hanno un vero senso di spiritualità, ma gli interessa soltanto partecipare alle conversazioni di gruppo e dire la loro, pur non avendo alcuna cultura spirituale. Ecco perché nel mondo degli spirituali possiamo trovare pensieri completamente opposti che si scontrano e fanno credere, a chi non conosce bene questo mondo, che tutti gli spirituali siano uguali.

Mi sono spesso sentita dire che non puoi essere spirituale se non sei vegano, oppure che non puoi essere sposato se decidi di intraprendere la via spirituale. Allo stesso modo, mi sono sentita dire che uno spirituale veramente evoluto deve obbligatoriamente diventare gay, anche se è di nascita etero, altrimenti la sua anima non si evolverà mai. A causa di queste persone che inseriscono i loro problemi personali nella spiritualità, o che sfruttano i temi spirituali per raggiungere scopi del tutto perversi, chi non conosce la verità — e a maggior ragione gli scettici — finisce per credere e dire in giro che gli spirituali siano tutti pazzi, maniaci, sfasati e addirittura da rinchiudere in galera. Nessuno dovrebbe permettersi di sfruttare il nome della spiritualità per obbligare gli altri a seguire le proprie scelte, a cambiare il proprio modo di vivere, a cambiare gusti sessuali, inducendo a credere che i due argomenti siano strettamente legati. Diciamoci la verità: a Dio non frega un bel niente se a te piace il maschio o la femmina, se mangi verdura o carne, perché queste sono scelte strettamente personali che solo tu, per te stesso, devi fare. Quindi smettiamola di usare il nome di Dio per farci dare ragione dalla gente, come fanno i preti.

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Purtroppo è nota la follia di tanti che cercano di convincere la massa a scegliere una precisa via facendo credere che sia Dio a volerlo, o sfruttando la manipolazione psicologica per obbligarli a fare ciò che non vorrebbero o che non è di loro natura. Per questa ragione oggi voglio sfatare alcuni miti nati per distruggere la vera spiritualità. Partiamo dalla tanto discussa dieta vegana.

Gli spirituali sono tutti vegani?

Assolutamente No. Essere vegani è una scelta personale che non deve essere associata alla spiritualità, giudicando gli spirituali per le scelte alimentarie anziché per le esperienze sovrannaturali. Gli spirituali si occupano di evolvere la propria psiche e di avere esperienze paranormali, perciò non si deve assolutamente credere che una persona sia evoluta spiritualmente solo perché vegana, nonostante non abbia nessunissima esperienza paranormale; né tantomeno che una persona sia poco evoluta non essendo vegana, nonostante lei abbia doti psichiche che sa utilizzare al meglio e con tantissima esperienza paranormale alle spalle. Stiamo perdendo il significato di spiritualità! Partiamo dal presupposto che nemmeno tutti i vegani conoscono il significato dell’alimentazione vegana, né tantomeno sono d’accordo fra loro riguardo questo stile di vita. Innanzitutto, la scelta di un’alimentazione vegana si basa sulla decisione di non assumere alcuna sostanza proveniente dagli animali, quindi eliminando la carne, le uova, il latte (e i suoi derivati), il pesce, così come anche il miele. A prescindere dai motivi, che possono essere diversi, varie persone hanno scelto di diventare vegane per un periodo della loro vita; alcune, dicono, anche per sempre. Poi naturalmente saranno i fatti a parlare. Infatti sempre più vegani stanno cambiando rotta e ritornando ad una dieta onnivora a causa dei gravi problemi di salute che gli sono giunti durante la dieta vegana. I motivi sono tanti e non si può assolutamente credere che tutti i vegani siano uguali, perché, ricordiamo, stiamo parlando di persone che hanno vite e personalità diverse, non di oggetti creati in fabbrica su misura con lo stampino. Alcuni di loro hanno scelto di diventare vegani a causa della loro impossibilità personale di mangiare la carne o i latticini, perché hanno disfunzioni causate da malattie, problemi agli organi, oppure allergie che gli impediscono di mangiare questi alimenti; quindi più per obbligo che per scelta diventano vegani, così mangiano solo verdura, cereali, frutta, eliminando del tutto carne e latticini.

Altri scelgono di diventare vegani perché non gli piace il sapore della carne, non gli piace come si sentono dopo averla assunta, perché il loro organismo non la digerisce e li fa sentire eccessivamente pesanti. Sebbene si creda che tutti gli organismi siano uguali, in realtà ogni persona è diversa e c’è chi non digerisce un alimento, per esempio il peperone, nonostante tutti le altre persone lo possano mangiare e lo ritengano molto salutare. Quindi, non possiamo credere che siccome qualcuno non digerisce un alimento allora questo sia nocivo per tutti. Proprio per questa ragione, alcune persone scelgono di eliminare la carne dalla loro vita, ma continuano a bere il latte o a mangiare le uova, ritenendole più leggere. Eppure decidono di farsi chiamare vegani. Da questo si parte già con la prima contraddizione. Comunque, altre persone decidono di non mangiare carne e derivati animali pur potendola digerire, perché dicono di amare troppo gli animali e che mangiare la loro carne li fa sentire in colpa, quindi seguono il loro pensiero, e in questo caso anche i sentimenti, ed è giusto che sia così.

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Altri ancora, invece, dicono di essere vegani perché ritengono che la carne sia dannosa per il nostro corpo, che noi non siamo nati per mangiare altri animali (sebbene scientificamente l’umano sia onnivoro; ma la “scienza” viene considerata solo quando fa comodo) e che per questo bisogna assolutamente evitare di mangiare gli animali, favorendo un’alimentazione a base di sola frutta, verdura e pesce. Eppure i pesci non crescono sugli alberi, ma vengono definiti da sempre una specie animale, dato che, guarda caso, sono davvero animali! Eppure alcuni si fanno chiamare vegani nonostante mangino il pesce, ossia carne.

Proprio come nella spiritualità, vediamo anche nel mondo dei vegani una grandissima differenza di pensiero sebbene tutti si autodefiniscano con lo stesso titolo. Infatti, ci sono vegani che seguono un loro principio fisico salutare, ad esempio non mangiano carne (e sono coerenti ogni giorno nei fatti, con le parole che dicono) perché ritengono che faccia male alla salute; altri, per amore degli animali, decidono di non mangiare carne di terra, ma di mangiare il pesce pensando che esso non soffra quando viene ucciso quanto soffrono le galline, le mucche o i maiali; altri ancora dicono di essere vegani da una vita, ma non si fanno problemi a mangiare la carne quando gli viene offerta sotto diverse forme, per esempio la pizza con la salsiccia (o anche solo con la mozzarella, che è fatta di latte!) o la frittata con i piselli, che contiene derivati animali (chiaramente mi riferisco alle uova, non ai piselli!). Quindi vediamo vegani che dicono e seguono una loro dieta, e falsi vegani che dicono di esserlo pur non seguendo abitualmente le scelte di vita prefissate, nonostante si convincano e facciano di tutto per convincere gli altri di essere perfetti vegani. Personalmente conosco decine su decine di cosiddetti vegani, sempre pronti a discutere con il prossimo per tentare di convertirlo al “vegan”, ma che per primi mangiano uova, latte o pesce, oppure i loro derivati come ad esempio la panna sulla torta, la torta stessa, la crema, lo yogurt, il miele, le uova di pesce (es. la bottarga, il caviale, etc). Come succede per la spiritualità, tante persone si autodefiniscono vegan solamente per darsi un titolo, che in realtà non li identifica affatto. Anche in questo caso ci sono tante persone che non sono davvero vegane e poco gliene frega della salute fisica o dell’amore verso gli animali: pur di entrare in qualche gruppo e conoscere nuove persone si fingono pure amanti degli animali! Così puoi trovare persone, come tante che conosco, che dicono di essere diventate vegane per amore verso gli animali, ma appena ne vedono uno passare per strada lo schifano – e nemmeno ci pensano ad accarezzarlo per quanto lo disgustano – e non hanno animali a casa perché gli fa schifo doverli pulire o avere il loro pelo in giro, anche in caso si tratti di piccoli animali che non spargono sporco, come pesci d’acquario o roditori e uccellini che stanno nella loro casetta. Questo è ben diverso dall’amare gli animali.

Addirittura, c’è chi dice che il pesce non sia carne, ed è davvero convinto di ciò che pensa, ritenendo il pesce ben diverso dall’animale e quindi mangiabile. Infatti, un conto è dire che non si vuole mangiare la carne (intesa come pollo, suino, etc.) e che si preferisce mangiare solo il pesce per motivi personali ritenendolo più leggero (ed è giusto), ma altro conto è affermare che il pesce si possa mangiare pur essendo vegani perché non è carne di animale ma è… pesce. Si tratta di ignoranza allo stato puro. Sebbene io rispetti profondamente le scelte altrui, proprio come rispetto i veri vegani che scelgono di non mangiare gli animali perché li amano troppo (a patto che seguano davvero le loro parole con i fatti!), non apprezzo che si diventi fanatici a tal punto da insultare e aggredire chi non segue la stessa dieta per ragioni altrettanto personali. Basti pensare a tutti i fanatici vegani che passano ore e ore a importunare le persone a cui non interessa seguire la stessa scelta, inventando anche teorie scientifiche inesistenti pur di convertire gli altri alla propria cultura. Però, siccome si usa il termine scienza o scientificamente, ci si sente molto più intelligenti e sicuri che gli altri crederanno a qualunque cosa completi la frase.

Oramai tra i testimoni di Geova che ti fermano per strada e ti seguono sino a casa pur di convertirti alla loro religione e i vegani fanatici che ad ogni boccone che mangi ti ricordano quante vite siano state uccise per servirti una sola coscia di pollo, non c’è più alcuna differenza. A causa di queste persone, quindi, tutti i vegani vengono infine disprezzati, ridicolizzati e presi per pazzi, proprio come succede con gli spirituali a causa degli esaltati o dei truffatori che si fingono evoluti.

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Purtroppo non è un segreto che tantissimi di coloro che si definiscono vegani siano soltanto degli esaltati – e nemmeno vegani – e che inventino qualunque cosa e sfruttino qualunque ragione pur di apparire e litigare pesantemente con le altre persone. A causa loro tutti i vegani – compresi quelli sinceri e dalle buone intenzioni – vengono poi derisi e ridicolizzati facendoli passare per pazzi. Il fatto che alcune persone scelgano di essere vegane non crea problemi a nessuno (se non agli ignoranti, ma loro odiano tutti, quindi chissenefrega). Ciò che spinge i non vegani a detestare questa via, che tra l’altro per molti oggigiorno è una moda più che una scelta di vita – dato che puoi definirti vegano anche se mangi derivati animali – è la loro continua e prolissa insistenza nel voler convertire tutti al dio vegan.
Ciò che spinge molte persone a odiare la dieta vegana non sono le verdure, ma il modo in cui i vegani si pongono davanti agli altri: loro sono i più evoluti, coloro che sanno tutto, coloro che mangiano sano e vivranno per sempre (sebbene su questo ci sia molto da obiettare).

Senza bisogno di ripetere che tantissimi vegani mangiano derivati animali – perlomeno potrebbero essere sinceri e definirsi vegetariani, che è diverso, invece insistono a farsi chiamare vegani – continuano a ripetere che la carne fa male perché porta malattie, problemi di salute, la morte, e per questo bisogna eliminarla definitivamente dalla propria vita. Si vantano di essere salutisti, di mangiare sano e vivere sano, di tenerci molto alla salute fisica del proprio corpo e della propria anima, e per questo non mangiano carne, però si spaccano di fumo, alcool e droga. La grandissima maggioranza dei vegani, infatti, fuma, beve alcool o peggio ancora si droga. Questa non è assolutamente la vita salutare di cui si vantano, perché decidere di mangiare sano è un conto, e lo si può fare anche mangiando carne; scegliere di non mangiarla è una scelta del tutto personale, ma vantarsi di essere persone ricche in salute e poi fumare e spaccarsi il fegato di alcool, con tanto di droga alla porta, non si deve assolutamente definire evoluto o sano. Sono sicura che dopo questa affermazione molti vegani drizzeranno le orecchie e diranno “Non è vero! Io sono vegana e non ho mai provato a convertire qualcuno al veganesimo, sei tu che sbagli a mangiare la carne perché è scientificamente provato che blablabla” ed ecco che tenterà di convertirmi al vegan, nel mentre che si accende una bella sigaretta fumante per alleviare lo stress.

Partiamo dal principio che mangiare troppa carne fa male (perché tutto fa male se assunto in dosi eccessive) e che ci sono tipi di carne più leggeri e digeribili di altri, proprio come c’è carne di alta qualità e carne di scarsa qualità (quindi tossica, a seconda di come l’animale è stato allevato o di come il prodotto è stato lavorato), senza dimenticare che purtroppo, sempre per via del business, gli animali vengono allevati senza più rispetto verso la natura e il loro benessere, facendoli ingrassare anche a costo di rendere l’animale malato e quindi dalla carne poco sana, maltrattandoli senza pietà e facendoli soffrire come all’inferno. È tutto vero! Oltretutto, le misure quotidiane del consumo di carne sono del tutto sfasate, perché purtroppo in tanti credono che mangiare poca carne significhi consumare almeno una bistecca da mezzo chilo a settimana, poi spaghetti alla carbonara, sugo all’amatriciana il giorno dopo, panino con il salame per merenda, pollo al forno a cena, pesce, crostacei il giorno dopo, uova all’occhio di bue o frittata la sera, passando tutti i giorni per mangiare almeno un pasto carne, pesce o derivati. È chiaro che così faccia male! Non bisogna mangiare carne tutti i giorni! Certo è però che noi siamo di natura onnivora, ovvero possiamo mangiare, digerire e trarre grande nutrimento dalla carne, proprio come gli animali carnivori o onnivori possono e devono mangiare la carne per stare bene. È la natura: non si può rendere un leone vegano senza rischiare di fargli del male; certo, si può costringere a fargli mangiare solo vegetali con l’obbligo, ma questo non significa che faccia bene al suo organismo e che sopravvivrà. Anche l’umano è un’animale e ha bisogno del suo giusto nutrimento, non dimentichiamocene. C’è però da dire che non tutti hanno delle pessime abitudini alimentari tanto da mangiare tutti i giorni carne o derivati, anzi, ci sono tantissime altre persone che hanno una migliore alimentazione, per esempio mangiando carne e derivati solo 2-3 volte a settimana, mentre per il resto dei giorni mangiano tantissimi ortaggi, legumi, semi, radici, alghe, eccetera.

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Sfatiamo il mito che chi mangia la carne mangia solo carne! Sebbene si voglia far passare gli italiani per quelli che mangiano troppa carne, in realtà siamo quelli che mangiano più sano rispetto alle altre nazioni; a differenza di altri paesi, inoltre, abbiamo la carne della qualità più alta, e questo è un nostro punto a favore, perché anche quando mangiamo carne stiamo assumendo sostanze meno tossiche di quanto si pensi. Noi siamo noti per la carne migliore, non perché ne mangiamo di più. Al contrario dei luoghi in cui mangiano hamburger tutti i giorni e colazioni a base di carne e uova, noi italiani abbiamo una cucina molto più variegata e usiamo tantissimo le verdure, non soltanto come accompagnamento. Siamo capaci di cucinare piatti spettacolari senza l’utilizzo di carne. Ma non sono qui per convertire i vegani e obbligarli a mangiare la carne, perché sinceramente non mi interessa cosa mangiano le altre persone; rispetto le loro scelte e le accetto, perché non mi cambiano assolutamente la vita, a differenza loro che cercano continuamente di imporre la dieta vegan a chi non è assolutamente d’accordo. La verità è che le persone sono diverse, e ritengo sia giusto che chi non si sente a suo agio a mangiare carne, o addirittura non la digerisce, non debba mangiarla solo perché tutti gli altri la mangiano o per non sentirsi a disagio quando si trova in loro compagnia. Ognuno deve rispettare il proprio corpo e le proprie esigenze, che sono diverse dagli altri, ed è giusto che non vengano definiti diversi o pazzi soltanto perché decidono di vivere un’abitudine alimentare che non è condivisa da tutti. Il problema nasce quando qualcuno, che ritiene di stare meglio senza un alimento, vuole imporre il suo pensiero obbligando forzatamente (e intendo proprio con forza e violenza psicologica!) a seguire la stessa strada. Parliamo infatti di quanti genitori vegani obbligano i loro figli piccoli a non mangiare carne e derivati, andando incontro a malattie e problemi gravi di salute durante la crescita a causa di una dieta squilibrata, che purtroppo porta diversi bambini alla morte. È pessimo che la grandissima maggioranza dei vegani sia opprimente verso chi invece mangia carne, vomitandogli addosso qualunque genere di insulto e di odio solamente perché l’altra persona ha deciso di seguire la sua natura. Che i vegani non debbano essere derisi per le loro scelte è un diritto, ma che i vegani non debbano insultare chi non sceglie la loro strada è un dovere.

Ogni volta che in una cena di gruppo si trova un vegano, questo passerà tutta la cena a guardare con odio chi mangia la pizza con il prosciutto, elencandogli per tutta la durata del pasto – oltre quanti cadaveri sta mangiando o ha mangiato – quanto dolore hanno provato gli animali del suo piatto, quanti migliaia di animali sono morti per cucinare quella pizza con due fette di prosciutto. Sia chiaro che quasi tutti al mondo, se potessero, eviterebbero di uccidere gli animali e di farli soffrire se non fosse che è la fame a motivare queste azioni, proprio come tantissime razze di animali che ogni giorno, per nutrirsi, uccidono altri animali. Non è mia intenzione difendere le persone che uccidono gli animali, ma poiché non sono vegana, ma onnivora di natura e quindi per necessità, non posso che essere coerente e sincera, ammettendo che mangio carne e i suoi derivati cercando di rispettare la vita per quanto mi è possibile e di non abusare della carne di cui non ho davvero necessità. Ho un grande rispetto verso chi decide di non mangiare animali, e quindi accetta anche di stare male (perché non è vero che i vegani sono tutti in ottima salute, anzi!!), pur di non contribuire all’uccisione di animali; ma non sono altrettanto d’accordo con i vegani che si comportano come i testimoni di Geova, tartassandoti di commenti negativi pur di farti passare alla loro religione. Per questo ripeto che non è la scelta vegana ad essere criticata, e smettiamola di fingere che sia quello il problema; sono le persone che si comportano da pazze pur di convertirti al loro pensiero, ad esserlo. A causa loro tutti i vegani vengono presi di mira, proprio come a causa dei drogati tutti gli spirituali vengono presi per sfasati. Tutti i vegani negano di essere opprimenti, eppure moltissimi di loro tentano ogni giorno di convertire quanta più gente possibile, passando ore a disprezzare la dieta onnivora e chi la segue senza rendersi conto di essere talmente pesanti da ottenere l’effetto opposto. Naturalmente i vegani negano e rispondono con la solita frase: “Io sono vegano e non ho mai provato a convincere nessuno” oppure “Io ho tanti amici vegani che rispettano gli onnivori e non provano a convertirli”. Beati voi, invece noi altri conosciamo molti più vegani che tentano ogni giorno di convertirci! Sarebbe bello conoscere persone come le descrivete voi. Le persone non sono stanche della dieta vegana, ma di sentirsi dire ogni giorno che bisogna diventare vegani per forza. Quando i vegani capiranno questo concetto e smetteranno di essere pressanti, sono sicura che molte più persone apprezzeranno la dieta vegana.

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Per raggiungere la vera salute bisogna introdurre nella propria vita abitudini alimentari sane, sport e fare in modo che ci sia poco stress. Partiamo subito dal principio che la dieta vegana forzata non è adatta a tutti, come ad esempio a chi vuole aumentare la massa muscolare attraverso la palestra, perché la dieta vegana non aiuta ad aumentare i muscoli; ameno che non si facciano di doping, allora è “facile” avere i muscoli anche da vegani: sono finti! Chi pratica sport costante lo sa, che ha bisogno di maggiore nutrimento. L’uomo infatti deve compiere attività fisica per stare bene e in salute, sia fisica che mentale. La sedentarietà è una delle principali cause della cattiva salute psico-fisica delle persone, dato che atrofizza i muscoli, rallenta il metabolismo, aumenta lo stress e diminuisce la possibilità di esternarlo, facendone quindi subire le conseguenze agli organi interni. Credere che basti soltanto essere magri per essere in perfetta salute non è corretto, non a caso la malattia stessa tende a far dimagrire le persone malate, ma questo non significa che essi siano in ottima salute. Questo non significa che essere grassi equivalga a stare in salute, tutto al contrario, equivale a fare poco movimento, che servirebbe proprio ad attivare il metabolismo e stare in buona salute; né tantomeno significa che tutti i magri siano ammalati. Chi pratica sport attivamente riduce la possibilità di contrarre tantissime malattie rispetto a chi invece, per svariati motivi e\o scusanti, non pratica attività fisica. Sebbene si possa essere in perfetto peso forma, l’attività motoria non serve solo per mantenere il peso giusto, anche se oggi si crede che sia l’unica ragione; lo sport serve per tenerci in vita! Tanti di coloro che scelgono la via vegana non hanno la forza sufficiente per compiere attività fisica se non i pochi movimenti quotidiani che sono obbligati a fare per andare al lavoro o portare i figli a scuola.

Ora tutti i vegani diranno che non è vero, che da quando seguono la vita vegana forzata si sentano pieni di energie e più forti di prima, eppure durante il giorno lamentano i dolori, l’affaticamento, la stanchezza, e tanti altri problemi che poco prima hanno negato. Questo perché dire di essere vegani non significa stare seguendo una dieta corretta ed equilibrata, infatti non assumono le sostanze che gli darebbero la forza per aumentare le energie motorie. Oltre a questo, un corpo muscoloso, quindi con veri muscoli, ha necessità di essere nutrito con sostanze presenti nella carne (perché le proteine presenti nei legumi non rendono i muscoli corposi quanto invece fanno i derivati animali?), non bisogna negare l’evidenza con la paura di sembrare arroganti. Guardando in faccia una persona che mangia abitualmente sano (e ripeto sano, non prendiamo l’esempio del tipico americano obeso) e un qualsiasi soggetto che segue seriamente e da tanti anni la sua dieta vegana, possiamo chiaramente notare una vistosa differenza di forza fisica, di energia per compiere qualunque attività, oltre che della più evidente definizione muscolare. Il che rende il corpo della prima persona più forte e attivo, mentre il secondo molto più debole e delicato, anche al più semplice e banale malanno. Oggi però, a causa della moda vegana, vedi sempre che criticano i corpi muscolosi, come se il muscolo fosse improvvisamente passato di moda e diventato brutto. Non assumere certi nutrienti necessari al corpo debilita il fisico e porta come conseguenza una corporatura esile e fragile. Ridicolo è che tanti critichino il corpo muscoloso con le chiare intenzioni di creare una nuova moda, secondo cui il corpo bello sia quello esile e senza muscoli. La verità è che un corpo muscoloso equivale ad un corpo forte e resistente, che durerà negli anni. Il muscolo non è solo un fattore estetico, è la nostra salute! Avere un corpo attivo porta a diventare muscolosi, mentre un corpo fermo, stagnante e senza energie, porta a diminuire la massa muscolare e quindi la forza fisica. Non associamo il concetto dei muscoli al tipico esempio degli uomini dopati. La persona muscolosa non deve obbligatoriamente avere i bicipiti scolpiti e gli addominali vistosi: può anche averli poco definiti, ma il suo organismo e le sue attività interne funzioneranno molto meglio di tutti coloro che fanno poco movimento giornaliero. Chi assume carne in giuste dosi non sta andando contro la sua natura, come oggi la moda vegana vuole farci credere.

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Come ogni dieta, anche quella vegana deve essere scelta con attenzione, perché in tanti eliminano la carne di punto in bianco per poi ammalarsi da lì a pochissimo, diventando magri, deboli, e molto instabili emotivamente. La forza fisica rende forti anche mentalmente, mentre una dieta squilibrata porta le persone a diventare ansiose, nevrotiche, sempre con i nervi a fior di pelle. Noi siamo quello che mangiamo. Si può fingere che non sia vero, eppure molte persone vegane sono molto più stressate e nevrotiche rispetto a chi segue una dieta variegata: le donne subiscono gli effetti emotivi e comportamentali anche più degli uomini, cadendo in crisi anche molto forti. Bisogna guardarsi intorno e\o guardarsi allo specchio e rendersi conto che è vero, mettendo da parte il proprio orgoglio che impedisce di rendersi conto della propria fragilità mentale ed emotiva che spinge ad essere più isterici e aggressivi verbalmente. Questo non dipende dal fatto che le verdure non siano positive per il nostro organismo, ma dipende dal fatto che non siano tutto ciò che basta a nutrirci completamente: abbiamo bisogno di una dieta equilibrata, per avere benefici fisicamente ed emotivamente. È sbagliato iniziare una dieta vegan fai da te, perché le persone che non conoscono i benefici e i principi di tutti gli alimenti rischiano di non saper sostituire bene la carne con i vegetali, convinti che basti mangiare verdure a caso per riempirsi. Il punto non è riempirsi la pancia, ma nutrire il proprio corpo delle sostanze giuste. In pochi sanno come sostituire gli alimenti di origine animale in modo corretto, non essendo affatto semplice dato che dipende anche da persona a persona, a seconda di come reagisce il proprio corpo ai nuovi alimenti e quindi dal suo organismo che può essere anche molto diverso da quello degli altri. Di sicuro non si può pensare di sostituire il contenuto di una fettina di carne con una lattuga, sebbene a mangiarla potrebbe apparentemente riempirti. Infatti sempre più vegani poi si ritrovano a dover assumere tanti integratori per riprendere un po’ di forma, e questo non va bene.

Oltretutto, c’è la strana idea che chi mangia carne mangi soltanto carne, mentre i vegani mangiano tutto ciò che esiste, tranne, appunto, la carne. Sfatiamo subito questo mito. La maggior parte dei vegani non mangia davvero tutto, ma si limitano a mangiare il seitan che va di moda e non è così sano quanto viene stranamente fatto sembrare, perché non nasce in natura ma viene lavorato ricavandolo dal glutine di grano; poi, mangiano anche la verdura. Tantissimi vegani non mangiano la frutta quanto invece dovrebbero, nonostante sia un alimento importantissimo. Il grande aiuto alla dieta vegana è la sigaretta, perché aiuta nella riduzione della fame e fa dimenticare quanto sia stressante per il corpo e per la mente quello stile di vita. Per aumentare il successo della dieta vegana, o dieta e basta, molti assumono alcool, che permette anch’esso di bloccare la fame e quindi di non sentire la necessità di mangiare pasti sostanziosi. La fame e l’esigenza di alimenti che si continuano ad evitare, ma di cui il corpo ha bisogno, spinge le persone ad essere terribilmente nervose e stressate con tutti e per tutto. Mi dispiace che queste affermazioni facciano pensare che questo sia un articolo contro i vegani, perché non lo è affatto, ma sto esponendo senza peli sulla lingua tutto ciò che va detto, perché c’è bisogno di mettere le cose in chiaro. Se scegliere una vita vegana ti impone di dover bloccare la fame con fumo e alcool, non si può parlare di una dieta che può essere vissuta per tutta la vita senza che crei danni alla salute. Il problema non è mangiare verdure, il problema è che mangiando soltanto verdure – senza frutta e senza carne – porta stress mentale e fisico che poi si cerca di soffocare con l’uso del fumo e dell’alcool, talvolta anche della droga, ma non è questa la soluzione per stare bene. Si finisce per forzare una dieta che potrebbe portare bene alla salute, distruggendo i suoi lati positivi con l’inserimento di altre sostanze che vanno ad annullarla.

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In altre parole, è inutile parlare di vita salutare se poi fumi e bevi per placare la fame e lo stress che ti reca la dieta vegana. Ti stai dimenticando l’obiettivo originale che era quello di stare meglio fisicamente, ora invece, per seguire il tuo orgoglio, sacrifichi la tua salute pur di seguire la dieta vegana che ti sei imposto. È questo il problema: non la dieta vegana, ma come si diventa pur di seguirla, testardi come muli e capaci di negare l’evidente anche davanti ai fatti e alle prove. In altre parole, se la dieta vegana venisse davvero seguita alla perfezione, mangiando tutto ciò che la natura ci offre per soppiantare la necessità della carne, potrebbe anche aiutare a superare malattie dovute all’obesità o all’eccesso di carne, del colesterolo alto etc, ma dato che la grandissima maggioranza dei vegani (non tutti, ma quasi tutti) non seguono davvero una dieta studiata per il loro personale organismo, ma solo una dieta fai da te che poi cercano di superare con sigarette e alcool, non si può accettare che i vegani insultino gli onnivori e si aspettino che tutti debbano cambiare dieta per seguire la loro. Se fosse vero che la maggior parte dei vegani sono perfettamente sani, che la dieta vegan elimina tutte le malattie del mondo compreso il tumore, e che cura qualunque dolore e problema fisico, allora sarebbe la dieta miracolosa che tutti dovrebbero seguire. Ma purtroppo non è così.

I vegani lamentano di quanto sia stressante andare a mangiare fuori con amici che non siano vegani, perché li deridono e continuano a fare domande fastidiose sulla loro dieta, come ad esempio: “Ma tu mangi solo lattuga?” oppure “Ma tu quindi non mangi niente?”, ed è perfettamente comprensibile e inaccettabile che chi sceglie di seguire una propria dieta debba sempre ricevere ostacoli che vanno contro le proprie decisioni, ma è altrettanto fastidioso andare a cena con vegani che continuamente guardano il tuo piatto anziché il loro e criticano ogni singola portata, anche la semplicissima pizza margherita perché ha la mozzarella, facendoti penare per ore, durante le quali ti terranno a parlare di quanti cadaveri morti sono presenti nel tuo piatto, di quanto tu sia una persona orribile a mangiare carne morta come fanno gli avvoltoi, che stai mangiando carcasse putrefatte e che presto morirai di tumore per averlo fatto, mentre loro si fumano pacchi e pacchi di sigarette e bevano come alcolisti incalliti e vogliono insegnarti come vivere in salute. Ovviamente non mancano mai quei discorsi profondi a cena dove spiegano come preferirebbero salvare la vita ad un animale piuttosto che ad una persona che sta morendo, o che prima di salvarla le chiederebbero se segue la vita vegana altrimenti la lascerebbero morire per evitare che durante la sua vita mangi altra carne di animali per sfamarsi. Sia chiaro che gli stessi veri vegani con la testa apposto si vergognano e criticano i finti vegani elencati qui sopra (e che purtroppo rischiano di essere la maggioranza) perché riconoscono le assurdità delle loro parole e delle loro azioni, specie perché a cause delle loro scemenze ci passano poi anche tutti gli altri. Purtroppo in tanti, quando si parla di vegani, pensano subito a quella specie. Perciò non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, perché è ovvio che ci sono vegani che seguono la loro dieta senza farne una religione: semplicemente si sentono meglio e mangiano ciò che gli pare tranne i derivanti della carne, senza sentire la necessità di disturbare nessuno per imporgli il loro pensiero. In questo articolo ho elencato gli esempi di chi, continuamente, opprime gli onnivori per convertirli al vegan.

In tutto ciò, che cosa c’entrano i vegani con la spiritualità?
In pratica niente. Alcuni vegani sinceri seguono questa dieta perché credono nell’idea per cui non bisogna uccidere nessun essere vivente, specialmente se si può scegliere di farne a meno mangiando altro, seguendo anche un’ideale per il quale non si può essere evoluti se si continua ad uccidere; personalmente ritengo che sia giusto e anche molto bello, purché non diventi una ragione per insultare chi non segue la stessa identica dieta, perché a quel punto cambia tutto. Questo testo è scritto da una persona che non ne può più di sentire persone parlare di amore e poi insultare e aggredire verbalmente chiunque, solo perché non segue la stessa dieta vegana. Questo perché se tutto il mondo si convertisse al vegan, molti di loro smetterebbero di esserlo per iniziare un altro tipo di moda.

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Tanti vegani sfruttano queste parole soltanto per facciata – dato che nel profondo non gliene frega niente della salute degli animali, ma cercano solo un pretesto per litigare, creare zizzania e andare contro gli altri – utilizzando termini spirituali per infilarsi anche fra i gruppi di questo genere e convertire i partecipanti alla loro via del vegano. Infatti, come prova del nove abbiamo che tantissimi vegani non hanno esperienze paranormali, non ne hanno mai avute e non gli interessa assolutamente averne. Quindi cosa c’entrano i vegani con la spiritualità? Nulla, non possiamo associare i due termini, possiamo dire che fra gli spirituali ci sono anche persone vegane, ma non possiamo assolutamente credere che si tratti di sinonimi, perché tantissimi spirituali non sono vegani. È un po’ come insistere con il dire che il proprio colore preferito è il 5. Non ha alcun senso! Fra gli spirituali ci sono anche persone vegane, perché oltre alla spiritualità vista come ricerca di esperienze paranormali, pratiche psichiche e meditazione, abbiamo anche la scelta di non uccidere perché contro la propria etica, ed è un bel messaggio. Ritenere però che gli spirituali che mangiano carne siano poco evoluti soltanto perché non sono vegani, non è accettabile. Evolversi spiritualmente significa avere esperienze paranormali e sfruttare le proprie doti psichiche per ampliare la propria Coscienza. Non ha nulla a che vedere con mangiare o no la carne.

È vero che mangiare sano e tenere il proprio corpo in salute aiuta anche a sensibilizzarsi e quindi ad elevare le proprie sensorie, a differenza di chi invece si nutre esclusivamente di spazzatura tossica, perché è chiaro che pretendere di evolversi se poi ci si spacca il fegato di alcool non è possibile. Eppure i vegani non ne fanno a meno. Nonostante questo, mantenere una dieta sana aiuta anche la propria energia, perché evita pesi che rallenterebbero la propria evoluzione spirituale. Sì, ma la carne e le uova non sono spazzatura, è il metodo attraverso cui vengono lavorate (es. grassi hamburger) che può renderle tali. Non si può però ritenere che una persona sia poco evoluta spiritualmente, nonostante sappia utilizzare molto bene le sue doti e abbia avuto tante esperienze paranormali, solamente perché un vegano, che non ha nessuna nozione di spiritualità (nemmeno sa cosa significa meditare) dice che per risvegliarsi bisogna mangiare vegan.

Sebbene questo articolo potrebbe sembrare contro la dieta vegana, e seppure io non reputi di essere un modello riguardo la dieta da seguire, né tantomeno oserei mai prescrivere una dieta a qualcuno (non avendone né le capacità e né tantomeno l’interesse di farlo), ritengo che la dieta vegana sia perfetta se rispettata per 3-4 giorni a settimana, sia perché (quella vera) è molto variegata e piena di sostanze fondamentali per la salute, sia perché noi siamo onnivori e non carnivori. Inoltre se cucinata dalle mani giuste è buonissima. Un minimo di carne o di derivati a settimana però ci devono essere. Oltretutto, credo che nessuno morirebbe se passasse anche 2 settimane al mese senza toccare una bistecca o una fettina di prosciutto, perché ritengo che in media si mangi almeno il triplo di carne o di derivati in più di quanto invece se ne dovrebbero assumere per stare bene. Questo però non significa che a tutti faccia bene eliminarla per sempre, anzi, reputo che, a parte coloro che non possono mangiarla per disfunzioni o problemi personali, a quasi nessuno faccia bene eliminarla del tutto, e che, al contrario, li renda deboli e un pochetto instabili. Tuttavia, un’alimentazione a base di verdura e tantissima frutta è incredibilmente importante per la nostra salute, a prescindere che questi alimenti ci piacciano di sapore oppure no, molto più della carne, sebbene quest’ultima non debba essere eliminata; anzi, dovremmo dedicarci a mangiare molta più frutta di quanto già facciamo abitualmente.

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Oltretutto ritengo che passare un periodo breve della propria vita seguendo una dieta vegana, non sia assolutamente negativo, oppure seguire alcuni giorni in cui a tavola serviamo piatti leggeri a base di legumi evitando la carne, sarebbe un bene perché ti permetterebbe di ripulire l’organismo dai danni che l’eccesso può creare. Se ogni tanto si decide di andare a letto bevendo solo una centrifuga al posto della cena, non può che farci bene. Bisogna però capire la differenza tra ogni tanto e ogni giorno. Quindi aggiungere alle proprie abitudini un’alimentazione vegana è positivo, perché noi siamo onnivori e non carnivori ma nemmeno erbivori, dobbiamo mangiare tutto e non solo la carne, purché non si esageri e non ci si dimentichi della propria salute solo per seguire un’idea imposta dalla massa, quindi una moda. Continuo a ripetere però che non si può giudicare la Spiritualità o tutti gli spirituali come fossero un ammasso di sfasati, solo perché alcuni di loro (finti spirituali) utilizzano questi termini per pubblicizzare la moda del vegan, costringendo gli altri a cambiare le proprie abitudini alimentari facendo pressione psicologica.

Di sicuro coloro che seguono una dieta perfetta al caso loro, non si sentiranno toccati o colpiti da queste parole, che mirano soltanto a far ragionare i così detti vegani estremisti. Chi non cerca di costringere gli onnivori a diventare vegani contro voglia non si sentirà criticato, anzi approverà questo testo.

Gli spirituali sono tutti ambientalisti e animalisti?

Assolutamente no. Essere spirituali significa anche rispettare ciò che ci viene dato e tutti gli altri esseri viventi, compresi gli animali e la natura che “madre Terra” ci offre. Questo però non significa che tutti seguano quest’idea e la rispettino; in realtà nemmeno la maggior parte dei vegani è ambientalista e animalista, se proprio vogliamo dirla tutta. Sebbene si creda che ambientalisti significhi solamente non buttare le cartacce a terra, in realtà si tratta di una scelta di vita, un po’ come l’essere vegani, quindi si evita di fare scelte che possano inquinare l’ambiente e si lotta per il suo bene, per esempio decidendo di andare al lavoro in bici anziché in auto per non inquinare, facendo delle campagne per mantenere l’ambiente pulito e sano e non distruggere le foreste, e tanto altro ancora. Allo stesso modo essere animalisti non significa solamente amare i propri animali domestici, ma diventa uno stile di vita per cui vivi per aiutare gli animali di tutto il mondo in tutti gli aspetti, per esempio svolgendo delle raccolte fondi per sfamare gli animali che non hanno un tetto, aprire dei canili per accogliere i randagi, e ancora, lottare per evitare l’utilizzo delle pellicce animali come abbigliamento (perciò impegnandosi per ridurre l’uccisione di animali). Spesso gli animalisti diventano vegani per ovvie ragioni, che personalmente ritengo incriticabili, poiché dimostrano di essere davvero coerenti nei fatti con le parole che dicono: amano davvero gli animali! Questo non significa che anche tutti i vegani siano animalisti, specie perché in tanti usano il discorso dell’amore degli animali ma loro per primi non li amano ma anzi ignorano le sofferenze senza preoccuparsene durante il giorno. Molti spirituali iniziano ad amare di più la natura e tutto ciò che ci circonda specie dopo aver iniziato un percorso meditativo, perché la meditazione permette di unirsi di più alla natura, alla vita, a tutti gli esseri viventi, e quindi a rispettarli. Oltretutto gli spirituali (quelli veri) tendono ad essere più empatici e sensibili verso la vita, quindi amano un po’ di più la natura rispetto a chi invece è scettico e non crede nell’energia. Da qui a diventare ambientalisti o animalisti però la strada è lunga e non è una costrizione, essendo questo non solo un senso di rispetto, ma proprio una scelta di vita. Infatti, rispettare la vita della natura è ben diverso dall’impegnarsi ogni giorno per lottare e fare campagne per la salvaguardia dell’ambiente; un po’ come non faresti mai del male ad una persona, ma da qui a diventare volontario negli ospedali c’è grandissima differenza.

Non tutti gli ambientalisti e animalisti sono spirituali, perché un conto è amare l’ambiente o gli animali e lottare per il loro benessere, un conto è avere esperienze paranormali ed evolvere le proprie doti psichiche. Di nuovo, sono due argomenti completamente differenti.

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Ritengo infatti che sia qualcosa di onorevole lottare per il bene degli indifesi, o per l’ambiente che viene troppo spesso sottovalutato e reso come una discarica, dimenticandoci che è casa nostra e che è lo stesso luogo da cui cogliamo i frutti che mangiamo. Infatti, più il mare è inquinato più il pesce muore, le specie rischiano di estinguersi e via dicendo, e noi mangiamo quello stesso pesce che sà di plastica. Come per tutti però anche tra gli ambientalisti e animalisti ci sono gli esaltati estremisti che fanno pazzie pur di obbligare gli altri a seguire la stessa strada, per esempio entrando nei negozi che vendono animali e insultando i proprietari (o addirittura spaccandogli le vetrate e peggio ancora) perché tengono i criceti in gabbia e i pesci nell’acquario. Beh, libera un criceto nella natura e vedrai come morirà ben presto mangiato da un gatto, che di certo non è vegano. Sicuramente il piccolo animale non abituato alla natura selvaggia preferirebbe rimanersene rintanano nel suo cotone! Escludendo però gli esagerati, ritengo che sia davvero importante che ci sia chi lotta per il bene dell’ambiente o per i diritti degli animali a non essere uccisi per gioco, a non subire violenze, a non venire abbandonati a morire di fame… ciò non toglie che ambientalisti e animalisti potrebbero non avere nulla a che fare con la spiritualità, perché non sono interessati a questi argomenti – tant’è che potrebbero essere tra gli scettici elencati negli scorsi articoli – e potrebbero non avere alcuna dote o esperienza paranormale. Quindi, non tutti coloro che difendono la flora e la fauna sono spirituali, come anche l’esatto opposto.

Anche in questo caso ovviamente alcuni degli ambientalisti e animalisti proveranno ad inserirsi nei gruppi degli spirituali, fingersi interessati agli argomenti paranormali, per poi trascinare gli spirituali a seguire la stessa strada per diventare ambientalisti e animalisti. Non è un male purché non diventi esibizionismo ed estremismo allo stato puro come sta accadendo al giorno d’oggi! Comunque questo non è un tema che dovrebbe essere trattato in questo momento, perché ci stiamo allontanando dagli argomenti paranormali.

Spero che questo articolo abbia permesso a tanti di iniziare un’importante riflessione su certi argomenti tanto discussi. Soprattutto mi auguro che si possa smettere di buttare fango sulla Spiritualità e assegnargli tutte le colpe del mondo, a causa di persone che si autodefiniscono spirituali e che fanno scelte poco sane o con cui non tutti sono d’accordo, sfruttando il nome di Dio e della Spiritualità. Se ti fa piacere leggere il continuo di questo argomento, leggi la quarta parte cliccando qui, dove troverai risposte alle prossime domande:

Gli spirituali sono tutti fuori di testa?

Gli spirituali sono tutti single?

Gli spirituali sono tutti maniaci?

Gli spirituali sono tutti gay?

E se ritieni di essere d’accordo con quanto detto, fai conoscere questo articolo anche ai tuoi amici, condividendolo sulla tua bacheca.

Fine pagina 11 su 11. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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367 Commenti

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  1. La libertà è un valore assoluto, purché non si leda quella altrui. Grazie Angel.

  2. Ovviamente oltre ad essere diversi, ognuno in base alle sue esperienze si è fatto un concetto su cosa sia giusto o sbagliato. Non nego che tempo fa, preso dalle inf che si trovavano, e non parlo di sola spiritualità, mi sono trovato a seguire scelte o pensieri che non erano altro che programmi. Proprio per questo, sto cercando di avere delle risposte nel seguire questo percorso con la speranza di ottenere ormai delle certezze e non più dei dubbi. Una cosa è certa e che ho capito a mie spese, che nessuno ha il diritto di imporre un suo pensiero, giusto o sbagliato che sia, proprio perché anche se giusto non verrebbe compreso da chi non ha al momento interesse ad approfondire. Comunque sono d’accordo su ciò che hai esposto. Grazie.

  3. Sono d’accordo, non siamo tutti uguali. Ognuno dovrebbe alimentarsi come meglio crede cercando un proprio equilibrio. 🙂

  4. I vegani, come anche alcuni di coloro che si identificano con un particolare credo e, requisito fondamentale mancano di stabilità personale, obbiettivitá, e se vogliamo anche di energia, tendono a diventare spiacevoli con le altre persone che non seguono il loro credo. Talvolta mi è capitato che diventassero anche verbalmente aggressive. Io credo che questo modo di agire sia propio ciò che uno spirituale non debba essere. Primo perché se per discutere delle motivazioni con qualcuno ti devi arrabbiare allora forse non hai motivazioni sufficienti o hai paura di essere smentito, ergo stai mentendo a te stesso perché combatti solo per ego, secondo perché se ti lasci trasportare da un’emozione negativa come la rabbia che. oltre a farti perdere l’obbiettivitá ti sporca l’energia. Secondo me invece una persona, specialmente se spirituale, dovrebbe sempre approcciarsi ad una novità con la giusta mentalità critica e la mente aperta e dovrebbe discutere con altri non per far valere a tutti i costi la sua verità ma invece per cercarla. Ovvero rendersi conto se veramente le sue idee, motivazioni, argomenti sono attendibili e aggiornati.

  5. Finalmente un’opinione aperta e sincera, sfatando i miti fissati proprio da finti spirituali o finti sapientoni. Molti finiscono per seguire queste tendenze per adeguarsi a un gruppo, per sentirsi speciali, credendo chissà cosa, mentre invece stanno solo rischiando grossi danni alla salute. Vedere i finti santoni che spingono la gente a diete malsane (che forse nemmeno loro stanno seguendo) con false promesse di risveglio, mi fa venire i brividi. Grazie per la sincerità e schiettezza di questo documento, spero che apra gli occhi a molti e che li salvi da una scelta non loro, che forse gli è stata pure imposta mode o credenze sbagliate

  6. La cosa più brutta sono proprio questo tipo di persone, che ti vogliono constringere a cambiare idea con la forza, per me sono i peggiori. Dalla mia parte sono onnivora, ma rispetto cmq gli altri con lo sono. Ho provato una dieta vegetariana e tutti mi guardavano storto in famiglia, a partire dal macellaio ahha! xD Se gli altri mangiavano carne, non li disprezzavo, anzi mangiavo inseme a loro altro. Poi ho smesso perché non faceva per me, ora cerco di mangiare tutto in modo equilibrato e poi sono 3 anni che vado a correre ed ho attivato il mio metabolismo, che dire è bellissimo! Ma mi mantengo sempre a tavola. 😀
    Il doc fa riflettere, gente che ti vuole constrigere a diventare vegan, non è una cosa giusta.

  7. Questo documento é molto importante, ed é stato geniale unire il discorso dei comportamenti dei vegani, per poter capire anche quello degli spirituali. Io da quando pratico ho smesso di mangiare la carne ogni singolo giorno, sentivo che per il mio corpo era troppo..e imparando ad ascoltarlo meglio a volte sento il forte bisogno di mangiare frutta e verdura, é come quando senti quel forte bisogno di mangiare schifezze però non in modo nervoso, senti proprio che il corpo deve mangiare quel preciso frutto per soddisfare quel preciso bisogno, é bellissimo. Non ho mai conosciuto vegani incalliti di persona, però ho visto su YouTube qualche matto sclerato quasi anoressica che offende a gli onnivori, assurdo

  8. Bel articolo…il discorso di ”mettere tutto nello stesso mucchio”può essere continuato riguardo a molti argomenti .purtroppo in molti si comporteranno così. ..è l’imperfezione umana…c’è molta strada da fare per ognuno per crescere per diventare consapevole in primis di tutte le differenze descritte ma soprattutto delle ragioni personali che spingono a comportarsi in modo agressivo con chi non segue le tue scelte di vita. È tutta crescita…alcuni la superano e arrivano a capire le cose altri no.

  9. È incredibile come certe volte gli spirituali vengano additati o associati tutti a determinate categorie di persone quando in realtà la spiritualità è tutt’altra cosa…non ha proprio senso tutto questo! Personalmente ritengo che ognuno debba essere libero di fare una propria scelta alimentare, che sia per motivi di salute fisica o che sia per motivi etici; e che non debba permettersi di giudicare nessuno per le proprie scelte alimentari che sia onnivoro, vegetariano o vegano… naturalmente ci vuole anche un po’ di buon senso in questo: devono essere scelte fatte con coscienza e consapevolezza, non scelte estreme e malate…sicuramente evolvendo la nostra spiritualità sarà anche più facile per noi ascoltare il nostro corpo e i suoi bisogni alimentari ed assecondarlo! Grazie Angel perché condividi con noi questi argomenti tanto controversi e ci fai riflettere!!

  10. Dobbiamo avere rispetto per le scelte degli altri e non essere estremisti

  11. Purtroppo si tende a fare tanta confusione e a fare delle associazioni strane tra categorie… uno spirituale non deve per forza essere vegano o seguire una dieta specifica se no non è un vero spirituale…. A dio non interessa che cosa mangiamo…e qui mi vengono in mente i famosi fioretti della quaresima dove ci si “sacrifica” evitando per 40 giorni un determinato cibo o alcol o altri per far piacere a dio. Quante false credenze!!! Onestamente mi è capitato di discutere con un vegetariano durante una cena e non mi è assolutamente piaciuto perché cercava di imporre il suo credo. Mi sento davvero libera di mangiare quello che mi pare ma da quando ho iniziato questo percorso in acd ho notato che faccio più attenzione a cosa mangio privilegiando una dieta più sana. Bello questo articolo fa riflettere verso una vita ancor più sana prediligendo alimenti più sani.

  12. Io personalmente tendo a seguire un’alimentazione cosiddetta paleo (e quindi la carne ovviamente la mangio), cercando di evitare il più possibile cereali (e tutti i loro derivati), legumi e latticini. Questo ormai da anni, dopo aver letto un libro che mi ha spinto a studiare per i fatti miei ciò che l’autore sostiene (e ancora adesso studio il corpo umano e gli effetti di ciò che mangia con grande impegno e passione, da fonti che non vengono rese note, bisogna cercarsele da soli). Questo stile di vita mi ha portato enormi benefici e non tornerei mai più indietro! Purtroppo per me è difficile mangiare ciò che vorrei quando sono in compagnia (ristorante, casa di qualcuno) o anche quando sono costretto a mangiare fuori casa per qualche motivo. Tuttavia non sto certo a dire agli altri “non mangiare la pizza, non mangiare, il pane, la pasta” etc (sebbene io sia ormai più che convinto della loro nocività). Può capitare di toccare l’argomento ed è ovvio che dico la mia; ma finisce li. L’importante è che nessuno mi venga a rompere ed insistere su cosa devo o non devo mangiare. A proposito di ciò, in vita mia ho conosciuto poche persone vegane ma nessuna di queste ha mai avuto (almeno..verso di me) atteggiamenti fastidiosi. Tranne una volta in cui ho avuto una piccola discussione con una parente acquisita, vegana – e anche purtroppo malata di tumore – la quale ad un pranzo si è permessa di dirmi che mangiavo un cadavere. Quindi posso ben comprendere la critica che Angel muove ai vegani che hanno certi comportamenti e che fanno passare in cattiva luce anche i vegani in buona fede verso le loro tesi (anche se io non le condivido per niente) e che non recano disturbo a nessuno. Ed è un peccato che gli spirituali vengano a volte etichettati automaticamente come pazzi, vegani etc. E’ ovvio che possono anche esserci spirituali vegani ma questo etichettare a prescindere certamente non va bene. Sicuramente noi di ACD contribuiremo, fra le altre cose, a sfatare queste false credenze che ancora in troppi hanno 🙂

  13. C’é una strana concezione degli spirituali in giro purtroppo,e spesso le persone li additano per cannati,vegani,gay o dediti alle orge,falsi e psicopatici…ma per fortuna non tutti la pensano così,anche perchè è una visione molto distorta della realtà. L’essere spirituali significa solo che si praticano delle tecniche spirituali,e non significa che tutti hanno lo stesso stile di vita,e nemmeno le stesse idee,soprattutto riguardo la sessualità e il cibo. Anch’io sono dell’idea che tutti debbano seguire l’alimentazione che sentono migliore per loro,senza voler imporre le proprie idee agli altri ma al massimo instaurando un dialogo costruttivo. È vero anche che se si ha un’alimentazione sregolata,ricca di grassi,bisogna anche prendere coscienza che il corpo non la regge bene,perchè inizia ad ammalarsi. Magari un’alimentazione vegana farebbe bene a una persona ma a un’altra no,così come un regime alimentare basato su molta carne è certamente poco salutare. Ognuno dovrebbe prendere più coscienza di ciò che il cibo provoca al nostro organismo e regolarsi di conseguenza,cercando sempre un equilibrio che può essere diverso da persona a persona. Comunque,qui in acd siamo spirituali ma la maggioranza segue un’alimentazione da onnivori 🙂

  14. Prima di cominciare questo percorso, nonostante mi interessasse già la meditazione e alcuni argomenti paranormali purtroppo avevo anche io questa strana convinzione che gli spirituali veri fossero tutti vestiti di bianco e vegani. Il che mi faceva ridere perché poi si comportavano molto male e l’ esempio ovviamente non era dei migliori. Questo argomento può risultare anche divertente e spensierato ma pensandoci seriamente è importante, perché per via di alcuni vegani che si comportano malissimo e si dichiarano anche spirituali, la vera spiritualità viene sporcata e oscurata. Perché non è cosa mangi, come ti vesti o il tuo orientamento sessuale a determinare la tua evoluzione ma soltanto l’ impegno che ci metti ad evolvere le facoltà e a riflettere sugli argomenti spirituali. Non ho nulla contro i vegani perché sarebbe davvero stupido chiudersi ai vegani soltanto perché loro non mangiano come gli onnivori. D’ altro canto è giusto che chi è estremista capisca che ognuno è libero di mangiare quello che gli piace e se a me piace la carne non vedo perché solo per una persona devo cambiare il mio modo di mangiare. Sono davvero d’accordissimo con questo articolo. Grazie Angel!

  15. Vorrei dire due cose:
    la prima è che il rispetto per sé stessi dovrebbe essere al primo posto. Per questo un’alimentazione sana ed equilibrata con tutti i giusti nutrienti ben bilanciati dovrebbe essere, a mio avviso, un obiettivo per tutti, perché se non porti rispetto ai tuoi organi come puoi pretendere che gli altri diano rispetto a te… personalmente cerco di non mangiare troppo spesso carni rosse e di prediligere un’alimentazione equilibrata sostituendo spesso le proteine animali con le proteine vegetali, ma escluderle completamente dalla dieta non ritengo sia adeguato per me, poi ognuno può fare la sua scelta. Sempre per una questione di rispetto, chi abbraccia in maniera estrema un modo di vivere non dovrebbe costringere nessun altro a fare quello che fa lui, sono pienamente d’accordo.

    La seconda cosa penso che riguardi solo me… Io non ho mai associato i vegani agli spirituali o gli spirituali agli ambientalisti, probabilmente perché rinchiudere me stessa o le persone in generale in un in una parola, in una definizione mi farebbe sentire molto “ridotta”… Quindi ritengo che chi fa queste associazioni ponga dei limiti a sé stesso, alla propria mente e di conseguenza la propria evoluzione personale. Questo è il mio pensiero ma non desidero giudicare nessuno, perché la libertà, che non lede la libertà dell’altro, è in assoluto al primo posto.

  16. Ho trovato l’articolo interessante ,mi ha chiarito dei concetti .L’ estremismo e il fanatismo in tutte le cose non è sicuramente costruttivo .Trovo che bisogna rispettare gli altri e non insultarli se fanno scelte diverse .Detto questo,ognuno è libero di scegliere il percorso che più gli aggrada.Meditando e facendo pratiche spirituali si comincia a diventare più coscienti anche di quello che si mangia e di conseguenza a cambiare le abitudini sbagliate e fare scelte più sane (questo non significa eliminare la carne ma assumerla in giusta quantità)e più sensibile alla natura e a tutti gli esseri viventi .

  17. Eh sì.. L’estremista non è mai di buona compagnia e, nella mia esperienza, ho compreso che chi ti attacca i pipponi sul veganesimo o cmq su come sarebbe giusto mangiare vuol dire che non è in pace con il proprio stile alimentare e che per cui cerca di far cambiare idea alla gente. Ho conosciuto anche persone che cercano di far comprendere alle persone che l’essere umano dovrebbe mangiare solo mele.. Melarianesimo lo chiamano. Che sia giusto o sbagliata come dieta non lo sò ma di sicuro non mangerei solo mele per tutta la vita. Sai che noia! E poi mi sono reincarnate in Italia anche perché c’è un super mega buon cibo.. Figuriamoci se mi metto a mangiare solo mele 🤣 personalmente mangio quello che ho voglia ma siccome non mi fanno impazzire ne carne ne formaggi allora, quando ci sono cene fuori con amici o parenti, mi faccio mettere sempre nella lista vegana così vado sul sicuro. Poi, essendo venuta a contatto con il brutale modo in cui vengono allevati gli animali per dare da mangiare a noi, a maggior ragione evito il consumo. Ma non mi reputo una vegana. C’è anche da dire che i veri vegani sono coloro che non usano assolutamente nessun oggetto che provenga dagli animali per cui anche nessun giubbotto con il pelo intorno al cappuccio, o il piumone di piume d’oca o la cintura di serpente o il maglione di lana ecc.. Molte volte i vegani che cercano di far rimanere male gli altri che mangiano carne non le sanno nemmeno queste cose. Ma perché per molti è moda o perché necessitano far parte di qualcosa. Non è qualcosa che hanno davvero scelto loro. Ognuno dovrebbe ascoltarsi molto bene e decidere per sé stesso quale siano gli alimenti migliori per sé nel momento presente e sentirsi libero di poter sperimentare se vuole o cambiare stile di alimentazione quando meglio crede, senza sentirsi il dito puntato perché mangia carne o perché non la mangia. Che ognuno si senta in pace con il proprio stile di vita rispettando se e gli altri.

  18. Grazie Angel!Già avevo letto questo documento,ma sempre interessante da rileggere soprattutto con una consapevolezza diversa,penso che al mondo di oggi ci siano sempre e solo eccessi la via di mezzo è scomparsa!!

  19. Fortunatamente non ho incontrato nella mia vita tante persone con dicotomie così spinte agli eccessi. Giustamente Angel tratta con tante persone diverse ed è giusto che faccia delle specifiche su convinzioni spesso errate. Grazie Angel

  20. Avevo già letto questo articolo è sono assolutamente d’accordo con quanto esposto da Angel. Gli “estremismi ” sono negativi, bisogna avere rispetto degli altri anche quando fanno scelte diverse dalle nostre e non cercare di imporre il nostro pensiero a forza considerandolo l’unico corretto. Possiamo portare avanti le nostre scelte di vita in modo equilibrato e otterremo sicuramente risultati migliori. Sicuramente in fatto di cibo ognuno ormai ha le sue teorie. Io penso, come Angel ,che una dieta sana , varia e senza eccessi sia la cosa migliore.

  21. Veramente bello questo documento ricco di spiegazioni su importanti temi di attualità. E’ capitato anche a me, molto spesso, di incontrare finti vegani. Vegani che mangiano pesce, vegani che non amano gli animali, anche vegani che criticano gli altri che non lo sono, ecc. E mi è capitato anche spesso di incontrare finti spirituali o religiosi, gente che si fa chiamare così solo per farsi notare dagli altri come una persona buona e ben vista ma che in realtà non lo è affatto. Poi ho visto tanti animalisti fanatici, che amano gli animali più delle persone. Faccio un esempio. Di recente ho visto un video in cui un bambino di 2-3 anni giocava con i suoi giocattoli ma un cucciolo di gatto gli ronzava attorno, graffiandolo e attaccandolo per gioco. Il bambino continuava a giocare coi suoi giochi ma era infastidito dal gatto, così lo prendeva e lo spintonava via da lui, più e più volte perché il gatto lo attaccava di continuo. Sotto questo video si vedevano un sacco di commenti assurdi di quegli animalisti che dicevano quanto povero fosse il gatto ad esser trattato così, che questo bambino fosse cattivo e sarebbe cresciuto cattivo come tutti gli esseri umani, che bisognava buttar fuori casa lui e non il gatto e tante altre cose simili, ma nessuno si preoccupava del bambino, che poteva essere infastidito dal gatto perché lui lo graffiava, gli faceva male e in più non lo lasciava giocare in pace. Magari era anche solo stanco. Questo era per far un esempio, noto spesso questi tipi di commenti. Però per fortuna non tutti gli animalisti odiano le persone. Molti animalisti amano le persone più degli animali, nonostante portino rispetto per gli animali e si prendano cura di loro. Per fortuna non tutte le persone sono uguali. E’ bello quando tra le persone c’è rispetto di ogni idea e scelta di vita. Tu Angel questo ce lo insegni e ci rende la vita molto meno stressante e più in pace con noi stessi. Grazie anche per i consigli della dieta e dello sport. Una buona dieta e un buono sport determinano la nostra salute.

  22. Ad ogni modo questo articolo ha fatto riflettere anche a me riguardo le mie abitudini alimentari, che tendenzialmente sono abbastanza simili alla studentessa precedente: la carne (e i suoi derivati) la mangio praticamente tutti i giorni. Non so se dato che sono un ragazzo sia più comprensibile data la maggiore necessità di proteine rispetto a magari una persona della tua età, Angel. Non mi faccio mai mancare la frutta, una al giorno quasi sempre. Cercherò di aumentare la frutta ma soprattutto la verdura, che spesso mi piace meno rispetto alla prima. Questo articolo fa proprio riflettere anche sulle abitudini alimentari, è molto utile anche per noi. Grazie!

  23. Bellissimo articolo Angel! Nella mia vita non ho mai conosciuto i vegani convinti che tu nomini, ma parlando con altri miei conoscenti mi è stato detto che queste persone terribili, che tu nomini, esistono davvero. Personalmente, sono molto d’accordo con tutto ciò che hai detto, soprattutto perchè riconosco che le tue parole sono derivate da esperienze reali, a partire dalle quali hai riflettuto e praticato. Un dettaglio in particolare lo condivido: “si usa la scienza solo quando si vuole” (hai detto qualcosa di simile, non ho trascritto letteralmente); è la cosa più vera che tu abbia potuto dire in questo articolo. C’è gente che, nei servizi televisivi, parla di come “la scienza prova, secondo lo scienziato xyz dell’anno 19xx, che gli esseri umani sono in realtà erbivori; questo grazie allo studio sulla mascella ecc. ecc..”. E questo è solamente un esempio di come certa gente può solo cadere in basso. Tendenzialmente do per scontato di essere un po’ più cosciente delle altre persone (che non conoscono ACD e non praticano!!) in materia di cibo, in quanto possiamo fidarci di un potente strumento per capire se abbiamo problemi con il cibo: il plesso. Molto raramente ho avuto fastidi con la carne, al massimo li ho avuti con il pomodoro, che mi causa tutt’ora, in base alla quantità e alla qualità del pomodoro, bruciore di stomaco: con gli altri alimenti non ho problemi. Perciò, non vedo perchè certa gente inventi fandonie simili a: “quando fai pupù e i tuoi escrementi odorano significa che c’è un problema: mangi troppa carne!”. E per favore, non parliamo dei melariani!!! Aiuto, non parliamo di quelli!! Addirittura alcuni mangiano solo mele e non bevono l’acqua “perchè mi basta quella all’interno della mela”…. MA STIAMO SCHERZANDO!??!?? Chissà quanti mal di testa avranno quelli… (N.B. mi riferisco ad una cosa detta nell’articolo riguardo il mal di testa) e il 99.9999999999% di loro sicuramente non rimpiazza parte del cibo con la prana, ma con medicinali e integratori a gogo!
    Aiuto, quanto ci sarebbe da parlare! Ma tu Angel sei spesso chiara e semplice, e fornisci delle solidissime basi per una seria riflessione, per cui parli di ciò che serve senza diventare prolissa, e far riflettere a noi sul resto. Chiaramente l’essere spirituali o addirittura psichici dipende solamente dalle nostre capacità. Tuttavia mi sta profondamente sulle scatole, come anche a te, non solo il considerare spirituale chi è vegano, ma anche il considerare i vegetali come se non soffrissero e non avessero una vita propria, come se crescessero e basta. Grazie Angel per questi articoli molto chiari, non vedo l’ora di leggere gli aggiornamenti successivi!!!

  24. Ben detto Angel, io conosco dei vegani che dicono di aver fatto questa scelta per sentirsi meglio, però poi fumano e bevono…
    Comunque credo che la gente assci spirituale-vegano perché molte volte I vegani sentono il bisogno di esprimere molto apertamente anche le loro teorie su temi spirituali oltre al loro stile di vita, quasi come per voler dimostrare che loro sono meglio perché diversi, ribelli. Perché alla fine molti di loro hanno scelto di essere così per moda e quindi per sentirsi apprezzati, fighi e tutto il resto.
    Comunque questo documento mi ha fatto riflettere anche sulla mia dieta un po’ troppo squilibrata, mangio carne e derivati tutti i giorni, poca verdura e frutta e ciò è sbagliato. Cercherò di mangiare nel modo migliore per il mio corpo. Grazie Angel, questo documento mi ha fatto riflettere su più punti differenti 🙂

  25. Io sono dell’idea che fa bene mangiare un po’ di tutto senza arrivare all’eccesso non sono un medico ma io la penso così. Che certi cibi non vanno mangiati altrimenti non sei spirituale per me non è vero. Comunque è una mia opinione, poi di fanatici del cibo c’è ne un mucchio. Penso che ognuno debba mangiare ciò che si sente senza giudicare gli altri se mangiano carne ecct. Poi viviamo in un mondo libero e ognuno fa quel che si sente. L’importante è stare bene e penso che il corpo si fa sentire se esageriamo con il cibo. È un aricolo interessante grazie Angel 😊

  26. Ho sperimentato che certi cibi disturbano l’organismo. Ma non a livello di digestione, ma a livello mentale. Dopo averli ingeriti ti senti mezzo stralunato. E come quando entri nei grandi supermercati che ti arriva adosso una pesantezza incredibile. Io penso che un po’ di tutto (carne verdura, etc) possa essere la soluzione migliore per non cadere nella trappola delle fissazioni. Di sicuro una buona alimentazione più dello sport aiutano di molto la vita spirituale.

  27. Premetto che sono onnivoro, mangio qualsiasi cosa senza alcun problema, convinto che il mangiare sia anche un piacere e non una limitazione. Cerco di equilibrare alimentazione e sport. L’anima ha bisogno di Prana per sopravvivere e il corpo fisico ha bisogno di cibo, il più vario possibile. Mi sono trovato più volte in quelle discussioni interminabili tra vegani, vegetariani e carnivori. Discussioni da cui mi tiro felicemente fuori perché tanto finiscono sempre allo stesso modo: ognuno continua a mangiare ciò che vuole. Non amo le prese di posizione estreme e tanto meno amo la categorizzazione. Concordo con Angel quando dice che a Dio non importa niente se mangi carne o verdura. Una persona spirituale può scegliere di essere vegana o altro, e ci mancherebbe. Se Dio ci offre il libero arbitrio, chi siamo noi per additare qualcuno che non segue le nostre scelte. Chi si comporta in questa maniera, qualsiasi sia la sua scelta alimentare, non può essere considerato una persona spirituale perché non ha ancora compreso cosa significa essere spirituale. Per me che vedo gli spirituali come portatori di Luce, pace ed Amore per conto di Dio contro l’Oscurità sarebbe davvero riduttivo e limitante soffermarmi su cosa si mangia. Grazie per questo documento Angel 🙏