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48 – Gli Spirituali sono tutti VEGANI? (3 parte)

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Negli articoli precedenti ho specificato le differenze fra pazzi e spirituali, sinceri e truffatori, creduloni e diffidenti, ma ci sono altri punti che bisogna sapere sul mondo degli spirituali. Infatti la spiritualità è un tema molto delicato e purtroppo qualunque motivo è buono per andargli contro. Basti pensare che c’è chi crede che gli spirituali siano tutte persone ignoranti, ferme all’età della pietra, analfabete o casalinghe insoddisfatte, che non sapendo cosa fare o non essendo abbastanza colte credono a queste “dicerie” paranormali. La verità è che fra gli spirituali ci sono molte più persone con studi alle spalle e moderne che disoccupati annoiati o ignoranti e poco colti. Il problema nasce quando gli scettici, pur di buttare fango addosso alla spiritualità, criticano le scelte di una singola persona e incolpano tutti gli spirituali del mondo come se fossero tutti uguali. Sebbene si facciano chiamare spirituali, ognuno fa scelte proprie e segue diverse fonti, un po’ come esistono medici che curano le persone, medici che curano animali, medici che curano la psicologia, medici che si occupano dell’autopsia, medici che si occupano della chirurgia plastica puramente estetica e così via; ma come si possono incolpare tutti questi medici se un cagnolino in cura è morto? Che senso ha incolpare tutti i medici del mondo se un preciso veterinario non è riuscito a salvare la vita ad un cucciolo? Non c’entrano assolutamente nulla, perché non tutti i dottori sono uguali, non seguono tutti lo stesso indirizzo né hanno fatto le stesse scelte di vita. Infatti, ci sono veterinari che non amano affatto aiutare le persone, ritenendo che gli animali siano migliori dell’uomo (sebbene si possa credere che debbano saper curare anche le malattie umane!) mentre invece ci sono medici che sono specializzati nella cura delle malattie dell’uomo perché sperano di poter aiutare più persone possibili, eppure non amano gli animali. Quindi, non si deve pensare che siccome si chiama “dottore” allora sappia per forza curare qualunque genere di paziente, o che conosca perfettamente anche la psicologia o la chirurgia plastica per migliorare la bellezza estetica di una persona. Ognuno ha fatto le sue scelte e potrebbe pensarla in maniera completamente diversa da altri dottori: per esempio un medico di famiglia potrebbe essere completamente contrario alla chirurgia estetica. Allo stesso identico modo gli spirituali sono tutti diversi, specialmente perché essere spirituale non è un mestiere, non è un indirizzo di studio, ma è uno stile di vita che riunisce tante persone ma non le rende assolutamente identiche. Ci sono tantissime persone che si definiscono spirituali ma sono in profondo disaccordo anche sugli stessi temi mistici, figuriamoci poi negli argomenti della sfera sociale. Bisogna necessariamente ricordare che molti di coloro che si autodefiniscono spirituali non lo sono davvero, ma si fingono tali solo per entrare nei gruppi e chiacchierare con la gente. Fine. Perciò, non hanno un vero senso di spiritualità, ma gli interessa soltanto partecipare alle conversazioni di gruppo e dire la loro, pur non avendo alcuna cultura spirituale. Ecco perché nel mondo degli spirituali possiamo trovare pensieri completamente opposti che si scontrano e fanno credere, a chi non conosce bene questo mondo, che tutti gli spirituali siano uguali.

Mi sono spesso sentita dire che non puoi essere spirituale se non sei vegano, oppure che non puoi essere sposato se decidi di intraprendere la via spirituale. Allo stesso modo, mi sono sentita dire che uno spirituale veramente evoluto deve obbligatoriamente diventare gay, anche se è di nascita etero, altrimenti la sua anima non si evolverà mai. A causa di queste persone che inseriscono i loro problemi personali nella spiritualità, o che sfruttano i temi spirituali per raggiungere scopi del tutto perversi, chi non conosce la verità — e a maggior ragione gli scettici — finisce per credere e dire in giro che gli spirituali siano tutti pazzi, maniaci, sfasati e addirittura da rinchiudere in galera. Nessuno dovrebbe permettersi di sfruttare il nome della spiritualità per obbligare gli altri a seguire le proprie scelte, a cambiare il proprio modo di vivere, a cambiare gusti sessuali, inducendo a credere che i due argomenti siano strettamente legati.

Diciamoci la verità: a Dio non frega un bel niente se a te piace il maschio o la femmina, se mangi verdura o carne, perché queste sono scelte strettamente personali che solo tu, per te stesso, devi fare.

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Purtroppo è nota la follia di tanti che cercano di convincere la massa a scegliere una precisa via facendo credere che sia Dio a volerlo, o sfruttando la manipolazione psicologica per obbligarli a fare ciò che non vorrebbero o che non è di loro natura.

Per questa ragione oggi voglio sfatare alcuni miti nati recentemente, per distinguere la vera spiritualità dall’utilizzo che alcuni folli ne fanno. Partiamo dalla tanto discussa dieta vegana.

 

Gli spirituali sono tutti vegani?

 

Assolutamente no. Essere vegani è una scelta personale che non deve essere associata alla spiritualità, giudicando gli spirituali per le scelte alimentarie anziché per le esperienze sovrannaturali. Gli spirituali si occupano di evolvere la propria psiche e di avere esperienze paranormali, perciò non si deve assolutamente credere che una persona sia evoluta spiritualmente solo perché vegana, nonostante non abbia nessunissima esperienza paranormale; né tantomeno che una persona sia poco evoluta non essendo vegana, nonostante lei abbia doti psichiche che sa utilizzare al meglio e con tantissima esperienza paranormale alle spalle. Stiamo perdendo il significato di spiritualità! Partiamo dal presupposto che nemmeno tutti i vegani conoscono il significato dell’alimentazione vegana, né tantomeno sono d’accordo fra loro riguardo questo stile di vita.

Innanzitutto, la scelta di un’alimentazione vegana si basa sulla decisione di non assumere alcuna sostanza proveniente dagli animali, quindi eliminando la carne, le uova, il latte (e i suoi derivati), il pesce, così come anche il miele. A prescindere dai motivi, che possono essere diversi, varie persone hanno scelto di diventare vegane per un periodo della loro vita; alcune anche per sempre. I motivi sono tanti e non si può assolutamente credere che tutti i vegani siano uguali, perché, ricordiamo, stiamo parlando di persone che hanno vite e personalità diverse, non di oggetti creati in fabbrica su misura e con lo stampino. Alcuni di loro hanno scelto di diventare vegani a causa della loro impossibilità personale di mangiare la carne o i latticini, perché hanno disfunzioni causate da malattie, problemi agli organi, oppure allergie che gli impediscono di mangiare questi alimenti, quindi scelgono più per obbligo di diventare vegani, ovvero di mangiare solo verdura, cereali, frutta, eccetera.

Altri scelgono di diventare vegani perché non gli piace il sapore della carne, non gli piace come si sentono dopo averla assunta, perché il loro organismo non la digerisce e li fa sentire eccessivamente pesanti. Sebbene si creda che tutti gli organismi siano uguali, in realtà ogni persona è diversa e c’è chi non digerisce un alimento, per esempio il peperone, nonostante tutti gli altri lo possano mangiare e lo ritengano molto salutare. Quindi, non possiamo credere che siccome qualcuno non digerisce un alimento allora questo sia nocivo per tutti. Proprio per questa ragione, alcune persone scelgono di eliminare la carne dalla loro vita, ma continuano a bere il latte o a mangiare le uova, ritenendole più leggere. Eppure decidono di farsi chiamare vegani. Da questo si parte già con la prima contraddizione.

Comunque, altre persone decidono di non mangiare carne e derivati animali pur potendola digerire, perché amano troppo gli animali e mangiare la loro carne li fa sentire in colpa, quindi seguono il loro pensiero, e in questo caso anche i sentimenti, ed è giusto che sia così.

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Altri ancora, invece, dicono di essere vegani perché ritengono che la carne sia dannosa per il nostro corpo, che noi non siamo nati per mangiare altri animali (sebbene scientificamente l’umano sia onnivoro) e che quindi bisogna assolutamente evitare di mangiare gli animali, favorendo un’alimentazione a base di sola frutta, verdura e pesce. Eppure i pesci non crescono sugli alberi, ma vengono definiti da sempre una specie animale, dato che, guarda caso, sono davvero animali! Eppure alcuni si fanno chiamare vegani nonostante mangino il pesce, ossia carne proveniente dal mare.

Proprio come nella spiritualità, vediamo anche nel mondo dei vegani una grandissima differenza di pensiero sebbene tutti si autodefiniscano con lo stesso titolo. Infatti, ci sono vegani che seguono un loro principio fisico salutare, ad esempio non mangiano carne (e sono coerenti ogni giorno nei fatti con le parole che dicono) perché ritengono che faccia male alla salute; altri, per amore degli animali, decidono di non mangiare carne di terra, ma di mangiare il pesce pensando che esso non soffra quando viene ucciso quanto soffrono le galline, le mucche o i maiali; altri ancora dicono di essere vegani da una vita, ma non si fanno problemi a mangiare la carne quando gli viene offerta sotto diverse forme, per esempio la pizza con la salsiccia (o anche solo con la mozzarella, che è fatta di latte!) o la frittata con i piselli, che contiene derivati animali (chiaramente mi riferisco alle uova, non ai piselli!). Quindi vediamo vegani che dicono e seguono una loro dieta, e falsi vegani che dicono di esserlo pur non seguendo abitualmente le scelte di vita prefissate, nonostante si convincano e facciano di tutto per convincere gli altri di essere perfetti vegani. Personalmente conosco decine su decine di cosiddetti vegani, sempre pronti a discutere con il prossimo per tentare di convertirlo al “vegan”, ma che per primi mangiano uova, latte o pesce, oppure i loro derivati come ad esempio la panna sulla torta, la torta stessa, la crema, lo yogurt, il miele, le uova di pesce (es. la bottarga, il caviale, etc). Come succede per la spiritualità, tante persone si autodefiniscono vegan solamente per darsi un titolo, che in realtà non li identifica affatto. Anche in questo caso ci sono tante persone che non sono davvero vegane e poco gliene frega della salute fisica o dell’amore verso gli animali: pur di entrare in qualche gruppo e conoscere nuove persone si fingono pure amanti degli animali! Così puoi trovare persone, come tante che conosco, che dicono di essere diventate vegane per amore verso gli animali, ma appena ne vedono uno passare per strada lo schifano — e nemmeno ci pensano ad accarezzarlo per quanto lo disgustano — e non hanno animali a casa perché gli fa schifo doverli pulire o avere il loro pelo in giro, anche in caso si tratti di piccoli animali che non spargono sporco, come pesci d’acquario o roditori e uccellini che stanno nella loro casetta. Questo è ben diverso dall’amare gli animali.

Addirittura, c’è chi dice che il pesce non sia carne, ed è davvero convinto di ciò che pensa, ritenendo il pesce ben diverso dall’animale e quindi mangiabile. Infatti, un conto è dire che non si vuole mangiare la carne (intesa come pollo, suino, etc.) ma che si preferisce mangiare solo il pesce per motivi personali ritenendolo più leggero (ed è giusto), ma altro conto è affermare che il pesce si può mangiare pur essendo vegani perché non è carne di animale ma è… pesce. Si tratta di ignoranza allo stato puro. Sebbene io rispetti profondamente le scelte altrui, proprio come rispetto i veri vegani che scelgono di non mangiare gli animali perché li amano troppo (a patto che seguano davvero le loro parole con i fatti!), non apprezzo che si diventi fanatici a tal punto da insultare e aggredire chi non segue la stessa dieta per ragioni altrettanto personali. Basti pensare a tutti i fanatici vegani che passano ore e ore a importunare le persone a cui non interessa seguire la stessa scelta, inventando anche teorie scientifiche inesistenti pur di convertire gli altri alla propria cultura. Però, siccome si usa il termine scienza o scientificamente, ci si sente molto più intelligenti e sicuri che gli altri crederanno a qualunque cosa completi la frase.

Oramai tra i testimoni di Geova che ti fermano per strada e ti seguono sino a casa pur di convertirti alla loro religione e i Vegani fanatici che ad ogni boccone che mangi ti ricordano quante vite siano state uccise per servirti una sola coscia di pollo, non c’è più alcuna differenza. A causa di queste persone, quindi, tutti i vegani vengono infine disprezzati e presi per pazzi, proprio come succede con gli spirituali a causa degli esaltati o dei truffatori che si fingono evoluti.

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Purtroppo non è un segreto che tantissimi di coloro che si definiscono vegani siano soltanto degli esaltati — e nemmeno vegani — inventano qualunque cosa e sfruttano qualunque ragione pur di apparire e litigare pesantemente con le altre persone. A causa loro tutti i vegani – compresi quelli sinceri e dalle buone intenzioni – vengono poi derisi e ridicolizzati facendoli passare per pazzi. Il fatto che alcune persone scelgano di essere vegane non crea problemi a nessuno (se non agli ignoranti, ma loro odiano tutti, quindi chissenefrega). Ciò che spinge i non vegani a detestare questa via, che tra l’altro per molti oggigiorno è una moda più che una scelta di vita – dato che puoi definirti vegano anche se mangi derivati animali – è la loro continua e prolissa insistenza nel voler convertire tutti al dio vegan.

Ciò che spinge molte persone a odiare la dieta vegana non sono le verdure, ma il modo in cui i vegani si pongono davanti agli altri: loro sono i più evoluti, coloro che sanno tutto, coloro che mangiano sano e vivranno per sempre (sebbene su questo ci sia molto da obiettare). Senza bisogno di ripetere che tantissimi vegani mangiano derivati animali — perlomeno potrebbero essere sinceri e definirsi vegetariani, che è diverso, invece insistono a farsi chiamare vegani — continuano a ripetere che la carne fa male perché porta malattie, problemi di salute, la morte, e per questo bisogna eliminarla definitivamente dalla propria vita. Si vantano di essere salutisti, di mangiare sano e vivere sano, di tenerci molto alla salute fisica del proprio corpo e della propria anima, e per questo non mangiano carne, però si spaccano di fumo, alcool e droga. La grandissima maggioranza dei vegani, infatti, fuma, beve alcool o si droga. Questa non è assolutamente la vita salutare di cui si vantano, perché decidere di mangiare sano è un conto, e lo si può fare anche mangiando carne; scegliere di non mangiarla è una scelta del tutto personale, ma vantarsi di essere persone ricche in salute e poi fumare e spaccarsi il fegato di alcool, con tanto di droga alla porta, non si deve assolutamente definire evoluto o sano. Sono sicura che dopo questa affermazione molti vegani drizzeranno le orecchie e diranno “Non è vero! Io sono vegana e non ho mai provato a convertire qualcuno al veganesimo, sei tu che sbagli a mangiare la carne perché è scientificamente provato che blablabla” ed ecco che tenterà di convertirmi al vegan, nel mentre che si accende una bella sigaretta fumante per alleviare lo stress.

Partiamo dal principio che mangiare troppa carne fa male (perché tutto fa male se assunto in dosi eccessive) e che ci sono tipi di carne più leggeri e digeribili di altri, proprio come c’è carne di alta qualità e carne di scarsa qualità (quindi tossica, a seconda di come l’animale è stato allevato o di come il prodotto è stato lavorato), senza dimenticare che purtroppo, sempre per via del business, gli animali vengono allevati senza più rispetto verso la natura e il loro benessere, facendoli ingrassare anche a costo di rendere l’animale malato e quindi dalla carne poco sana, maltrattandoli senza pietà e facendoli soffrire come all’inferno. È tutto vero! Oltretutto, le misure quotidiane del consumo di carne sono del tutto sfasate, perché purtroppo in tanti credono che mangiare poca carne significhi consumare almeno una bistecca da mezzo chilo a settimana, poi spaghetti alla carbonara, sugo all’amatriciana il giorno dopo, panino con il salame per merenda, pollo al forno a cena, pesce, crostacei il giorno dopo, uova all’occhio di bue o frittata la sera, passando tutti i giorni per mangiare almeno un pasto carne, pesce o derivati. È chiaro che così faccia male! Non bisogna mangiare carne tutti i giorni! Certo è però che noi siamo di natura onnivora, ovvero possiamo mangiare, digerire e trarre grande nutrimento dalla carne, proprio come gli animali carnivori o onnivori possono e devono mangiare la carne per stare bene. È la natura: non si può rendere un leone vegano senza rischiare di fargli del male; certo, si può costringere a fargli mangiare solo vegetali, ma questo non significa che faccia bene al suo organismo e che sopravvivrà. Anche l’umano è un’animale e ha bisogno del suo giusto nutrimento, non dimentichiamocene.

C’è però da dire che non tutti hanno delle pessime abitudini alimentari e mangiano tutti i giorni carne o derivati, anzi, ci sono tantissime altre persone che hanno una migliore alimentazione, per esempio mangiando carne e derivati solo 2-3 volte a settimana, mentre per il resto dei giorni mangiano tantissimi ortaggi, legumi, semi, radici, alghe, eccetera.

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Sfatiamo il mito che chi mangia la carne mangia solo carne! Sebbene si voglia far passare gli italiani per quelli che mangiano troppa carne, in realtà siamo quelli che mangiano più sano rispetto alle altre nazioni; a differenza di altri paesi, inoltre, abbiamo la carne della qualità più alta, e questo è un nostro punto a favore. Noi siamo noti per la carne migliore, non perché ne mangiamo di più. Al contrario dei luoghi in cui mangiano hamburger e colazioni a base di carne e uova tutti i giorni, noi italiani abbiamo una cucina molto più variegata e usiamo tantissimo le verdure, non soltanto come accompagnamento. Siamo capaci di cucinare piatti spettacolari senza l’utilizzo di carne. Ma non sono qui per convertire i vegani e obbligarli a mangiare la carne; rispetto le loro scelte e le accetto, perché non mi cambiano assolutamente la vita, a differenza loro che cercano continuamente di imporre la dieta vegan a chi non è assolutamente d’accordo. La verità è che le persone sono diverse, e ritengo sia giusto che chi non si sente a suo agio a mangiare carne, o addirittura non la digerisce, non debba mangiarla solo perché tutti gli altri la mangiano o per non sentirsi a disagio quando si trova in loro compagnia. Ognuno deve rispettare il proprio corpo e le proprie esigenze, che sono diverse dagli altri, ed è giusto che non vengano definiti diversi o pazzi soltanto perché decidono di vivere un’abitudine alimentare che non è condivisa da tutti. Il problema nasce quando qualcuno, che ritiene di stare meglio senza un alimento, vuole imporre il suo pensiero obbligando forzatamente (e intendo proprio con forza e violenza psicologica!) a seguire la stessa strada. Parliamo infatti di quanti genitori vegani obbligano i loro figli piccoli a non mangiare carne e derivati, andando incontro a malattie e problemi gravi di salute durante la crescita a causa di una dieta squilibrata, che purtroppo porta diversi bambini alla morte. È pessimo che la grandissima maggioranza dei vegani sia opprimente verso chi invece mangia carne, vomitandogli addosso qualunque genere di insulto e di odio solamente perché l’altra persona ha deciso di seguire la sua natura. Che i vegani non debbano essere derisi per le loro scelte è un diritto, ma che i vegani non insultino chi non sceglie la loro strada è un dovere.

Ogni volta che in una cena di gruppo si trova un vegano, questo passerà tutta la cena a guardare con odio chi mangia la pizza con il prosciutto, elencandogli per tutta la durata del pasto oltre quanti cadaveri sta mangiando o ha mangiato, quanto dolore hanno provato gli animali del suo piatto, quanti migliaia di animali sono morti per cucinare quella pizza con due fette di prosciutto. Sia chiaro che quasi tutti al mondo, se potessero, eviterebbero di uccidere gli animali e di farli soffrire se non fosse che è la fame a motivare queste azioni, proprio come tantissime razze di animali che ogni giorno, per nutrirsi, uccidono altri animali. Non è mia intenzione difendere le persone che uccidono gli animali, ma poiché non sono vegana, ma onnivora di natura e quindi per necessità, non posso che essere coerente e sincera, ammettendo che mangio carne e i suoi derivati cercando di rispettare la vita per quanto mi è possibile e di non abusare della carne di cui non ho davvero necessità. Ho un grande rispetto verso chi decide di non mangiare animali, e quindi di stare male (perché non è vero che i vegani sono tutti in ottima salute, anzi!!!!!!!!!), pur di non contribuire all’uccisione di animali, ma non altrettanto verso i vegani che si comportano come i testimoni di Geova, tartassandoti di commenti negativi per farti passare alla loro religione. Per questo ripeto che non è la scelta vegana ad essere criticata, e smettiamola di fingere che sia quello il problema, ma le persone che si comportano da pazze pur di convertirti al loro pensiero. A causa loro tutti i vegani vengono presi di mira, proprio come a causa dei drogati tutti gli spirituali vengono presi per sfasati. Tutti i vegani negano di essere opprimenti, eppure moltissimi di loro tentano ogni giorno di convertire quanta più gente possibile, passando ore a disprezzare la dieta onnivora e chi la segue senza rendersi conto di essere talmente pesanti da ottenere l’effetto opposto. Naturalmente i vegani negano e rispondono con la solita frase: “Io sono vegano e non ho mai provato a convincere nessuno” oppure “Io ho tanti amici vegani che rispettano gli onnivori e non provano a convertirli”. Beati voi, invece noi altri conosciamo molti più vegani che tentano ogni giorno di convertirci! Sarebbe bello conoscere persone come le descrivete voi. Le persone non sono stanche della dieta vegana, ma di sentirsi dire ogni giorno che bisogna diventare vegani per forza. Quando i vegani capiranno questo concetto e smetteranno di essere pressanti, sono sicura che molte più persone apprezzeranno la dieta vegana.

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La salute reale è composta da abitudini alimentari sane, sport e poco stress. Partiamo subito dal principio che la dieta vegana forzata non è adatta a tutti, come ad esempio a chi pratica sport costante, e quindi in costante movimento, necessità fondamentale per la salute del corpo umano. L’uomo infatti deve compiere attività fisica per stare bene e in salute, sia fisica che mentale. La sedentarietà è una delle principali cause della cattiva salute psico-fisica delle persone, dato che atrofizza i muscoli, rallenta il metabolismo, aumenta lo stress e diminuisce la possibilità di esternarlo, facendone quindi subire le conseguenze agli organi interni. Credere che basti soltanto essere magri per essere in perfetta salute non è corretto, non a caso la maggior parte delle persone che hanno il tumore e tante altre malattie gravissime sono tutte molto, molto magre, poche di loro sono obese. Questo non significa che essere grassi equivalga a stare in salute, tutto al contrario, equivale a fare poco movimento, che servirebbe proprio ad attivare il metabolismo e stare in buona salute; né tantomeno significa che tutti i magri siano ammalati. Chi pratica sport attivamente riduce la possibilità di contrarre tantissime malattie rispetto a chi invece, per svariati motivi e\o scusanti, non pratica attività fisica. Sebbene si possa essere in perfetto peso forma, l’attività motoria non serve solo per mantenere il peso giusto, anche se oggi si crede che sia l’unica ragione; lo sport serve per tenerci in vita! Tanti di coloro che scelgono la via vegana non hanno la forza sufficiente per compiere attività fisica se non i pochi movimenti quotidiani che sono obbligati a fare per andare al lavoro o portare i figli a scuola. Ora tutti i vegani diranno che non è vero, che da quando seguono la vita vegana forzata si sentano pieni di energie e più forti di prima, eppure durante il giorno lamentano i dolori, l’affaticamento, la stanchezza, e tanti altri problemi che poco prima hanno negato. Questo perché non assumono le sostanze che gli darebbero la forza per aumentare le energie motorie. Oltre a questo, un corpo muscoloso, quindi con veri muscoli, ha necessità di essere nutrito con sostanze presenti nella carne (perché le proteine presenti nei legumi non rendono i muscoli corposi quanto invece fanno i derivati animali?), non bisogna negare l’evidenza con la paura di sembrare arroganti. Guardando in faccia una persona che mangia abitualmente sano (e ripeto sano, non prendiamo l’esempio del tipico americano obeso) e un qualsiasi soggetto che segue seriamente e da tanti anni la sua dieta vegana, possiamo chiaramente notare una vistosa differenza di forza fisica, di energia per compiere qualunque attività, di definizione muscolare. Il che rende il corpo della prima persona più forte e attivo, mentre il secondo molto più debole e delicato, anche al più semplice e banale malanno. Oggi però, a causa della dieta vegana, vedi sempre più persone smagrite e con braccia e gambe così deboli che temi si spezzino da un momento all’altro; i muscoli e quindi i corpi muscolosi vengono addirittura criticati, come se il muscolo fosse brutto, mentre il corpo fragile che si spezza come un grissino sia bello. Quindi non assumere certi nutrienti necessari al corpo debilita il fisico e porta come conseguenza una corporatura esile e fragile. Ridicolo è che tanti vegani critichino il corpo muscoloso con le chiare intenzioni di creare una nuova moda, secondo cui il corpo bello sia quello flaccido e senza muscoli. La verità è che un corpo muscoloso equivale ad un corpo forte e resistente, mentre i corpicini deboli e fragili non sono affatto sani. Ovviamente chi segue una dieta vegana forzata riterrà che sia tutto falso, però i fatti parlano chiaro, anche se a parole si prova a negarli.

Il muscolo non è solo un fattore estetico, è la nostra salute! Avere un corpo attivo porta a diventare muscolosi, mentre un corpo fermo, stagnante e senza energie, porta a diminuire i muscoli e quindi la forza fisica. Non associamo il concetto dei muscoli al tipico esempio degli uomini che passano la loro giornata in palestra a sollevare pesi per ore e ore, solo per definirne la forma; non è detto che stiano aumentando anche la loro forza. La persona muscolosa non deve obbligatoriamente avere i bicipiti scolpiti e gli addominali durissimi: può anche averli poco definiti, ma il suo organismo e le sue attività interne funzioneranno molto meglio di tutti coloro che fanno poco movimento giornaliero. Chi assume carne in giuste dosi, senza abusarne ed eccedere, ha una forza fisica maggiore di chi sceglie di seguire una vita vegana forzata. Si vede a prima vista! Seguire una dieta vegana è diventata ormai una moda che sempre più persone seguono senza nemmeno sapere come.

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Come ogni dieta, anche quella vegana deve essere scelta con attenzione, perché in tanti eliminano la carne di punto in bianco per poi ammalarsi da lì a pochissimo, diventando magri, deboli, e molto instabili emotivamente. La forza fisica rende forti anche mentalmente, mentre una dieta squilibrata porta le persone a diventare ansiose, nevrotiche, sempre con i nervi a fior di pelle. Noi siamo quello che mangiamo. Si può fingere che non sia vero, eppure molte persone vegane sono molto più stressate e nevrotiche rispetto a chi segue una dieta variegata: le donne subiscono gli effetti emotivi e comportamentali anche più degli uomini, cadendo in crisi anche molto forti. Bisogna guardarsi intorno e\o guardarsi allo specchio e rendersi conto che è vero, mettendo da parte il proprio orgoglio che impedisce di rendersi conto della propria fragilità mentale ed emotiva che spinge ad essere più isterici e aggressivi verbalmente. Questo non dipende dal fatto che le verdure non siano positive per il nostro organismo, ma dipende dal fatto che non siano tutto ciò che basta a nutrirci completamente: chi più chi meno abbiamo bisogno della carne, fisicamente ed emotivamente.

È noto come la difficoltà di intraprendere una nuova dieta sia più mentale che fisica, data la sofferenza e lo stress psicologico che porta ad avere. Per questa ragione è sbagliato iniziare una dieta vegan fai da te, perché le persone che non conoscono i benefici e i principi di tutti gli alimenti rischiano di non saper sostituire bene la carne con i vegetali, convinti che basti mangiare verdure a caso per riempirsi. Il punto non è riempirsi la pancia, ma nutrire il proprio corpo delle sostanze giuste. In pochi sanno come sostituire gli alimenti di origine animale in modo corretto, non essendo affatto semplice dato che dipende anche da persona a persona, a seconda di come reagisce il proprio corpo ai nuovi alimenti e quindi dal suo organismo che può essere anche molto diverso da quello degli altri. Di sicuro non si può pensare di sostituire il contenuto di una fettina di carne con una lattuga, sebbene a mangiarla potrebbe apparentemente riempirti. Infatti sempre più vegani poi si ritrovano a dover assumere tanti integratori per riprendere un po’ di forma, e questo non va bene.

Oltretutto, c’è la strana idea che chi mangia carne mangi soltanto carne, mentre i vegani mangiano tutto ciò che esiste, tranne, appunto, la carne. Sfatiamo subito questo mito. La maggior parte dei vegani non mangia davvero tutto, ma si limitano a mangiare il seitan che va di moda e non è così sano quanto viene stranamente fatto sembrare, perché non nasce in natura ma viene lavorato ricavandolo dal glutine di grano; poi, mangiano qualche verdura. Tantissimi vegani non mangiano la frutta quanto invece dovrebbero, nonostante sia un alimento importantissimo, scartandola come fosse la peste. Sebbene si pensi che i vegani mangino solo insalata, tanti di essi nemmeno la toccano perché preferiscono cucinare quei piatti sofisticati pieni di condimenti pur di insaporire le verdure (e sempre le stesse), che altrimenti non riuscirebbero a mangiare di continuo. Oltretutto, il grande aiuto alla dieta vegana è la sigaretta, perché aiuta nella riduzione della fame e fa dimenticare quanto sia stressante per il corpo e per la mente mangiare sempre e solo la stessa verdura (anziché ampliarsi mentalmente e mangiare anche tutte le altre, aggiungendo alla loro dieta anche la frutta). Per aumentare il successo della dieta vegana, o dieta e basta, molti assumono alcool, che permette anch’esso di bloccare la fame e quindi di non sentire la necessità di mangiare pasti sostanziosi. Grazie alla grandissima energia che la dieta vegana offre a chi la segue, tante delle persone vegane sono altamente stressate e nervose, sempre aggressive con tutti e con la voglia di creare litigio ovunque. La fame e l’esigenza di alimenti che si continuano ad evitare, ma di cui il corpo ha bisogno, spinge le persone ad essere terribilmente nervose e stressate con tutti e per tutto. Mi dispiace che questa affermazione faccia pensare che questo sia un articolo contro i vegani, perché non lo è affatto, ma sto esponendo senza peli sulla lingua tutto ciò che va detto, perché c’è bisogno di mettere le cose in chiaro. Se scegliere una vita vegana ti impone di dover bloccare la fame con fumo e alcool, non si può parlare di una dieta che può essere vissuta per tutta la vita senza che crei danni alla salute. Il problema non è mangiare verdure, il problema è che mangiando soltanto verdure – senza frutta e senza carne – porta stress mentale e fisico che poi si cerca di soffocare con l’uso del fumo e dell’alcool, talvolta anche della droga, ma non è questa la soluzione per stare bene. Si finisce per forzare una dieta che potrebbe portare bene alla salute, distruggendo i suoi lati positivi con l’inserimento di altre sostanze che vanno ad annullarla.

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In altre parole, è inutile che ti gasi perché mangi solo verdura per non ammalarti a causa della carne e poi ti ammali perché fumi e bevi per placare la fame e lo stress che ti reca la dieta vegana. Ti stai dimenticando l’obiettivo originale che era quello di stare meglio fisicamente, ora invece, per seguire il tuo orgoglio, sacrifichi la tua salute pur di seguire la dieta vegana che ti sei imposto. È questo il problema: non la dieta vegana, ma come si diventa pur di seguirla, testardi come muli e capaci di negare l’evidente anche davanti ai fatti e alle prove. Si decide di diventare ciechi e sordi.

In altre parole, se la dieta vegana venisse davvero seguita alla perfezione, mangiando tutto ciò che la natura ci offre per soppiantare la necessità della carne, potrebbe anche aiutare a superare malattie dovute all’obesità o all’eccesso di carne, del colesterolo alto etc, ma dato che la grandissima maggioranza dei vegani (non tutti, ma quasi tutti) non seguono davvero una dieta studiata per il loro personale organismo, ma solo tanto alcool, fumo e diete per perdere peso muscolare, non si può accettare che i vegani, a tavola con chi non è vegano, continuino a romper le palle su quanti cadaveri ha l’altro nel piatto. Se fosse vero che la maggior parte dei vegani sono perfettamente sani, che la dieta vegan elimina tutte le malattie del mondo compreso il tumore, e che cura qualunque dolore e problema fisico, allora sarebbe la dieta miracolosa che tutti dovrebbero seguire. Ma purtroppo tanti vegani hanno una salute peggiore di quella degli onnivori, perché non solo non mangiano la carne, ma non mangiano nemmeno la frutta e tutti gli alimenti che dovrebbero assumere in maggiori quantità proprio per compensare quello che la loro dieta proibisce. Lo si può notare anche dal comportamento continuamente aggressivo verso chi non fa quello che loro dicono.

I vegani infatti lamentano di quanto sia stressante andare a mangiare fuori con amici che non siano vegani, perché li deridono e continuano a fare domande fastidiose sulla loro dieta, come ad esempio: “Ma tu mangi solo lattuga?” oppure “Ma tu quindi non mangi niente?”, ed è perfettamente comprensibile e inaccettabile che chi sceglie di seguire una propria dieta debba sempre ricevere ostacoli che vanno contro le proprie decisioni, ma è altrettanto fastidioso andare a cena con vegani che continuamente guardano il tuo piatto anziché il loro e criticano ogni singola portata, anche la semplicissima pizza margherita perché ha la mozzarella, facendoti penare per ore e ore, estenuanti e penosissime ore, durante le quali ti terranno a parlare di quanti cadaveri morti sono presenti nel tuo piatto, di quanto sei una persona orribile a mangiare carne morta come fanno gli avvoltoi, che stai mangiando carcasse putrefatte e che presto morirai di tumore per averlo fatto, mentre loro si fumano pacchi e pacchi di sigarette e bevano come alcolisti incalliti. Ovviamente non mancano mai quei discorsi profondi a cena dove spiegano come preferirebbero salvare la vita ad un animale piuttosto che ad una persona che sta morendo, o che prima di salvarla le chiederebbero se segue la vita vegana altrimenti la lascerebbero morire per evitare che durante la sua vita mangi altra carne di animali per sfamarsi. Sia chiaro che gli stessi veri vegani con la testa apposto si vergognano e criticano i finti vegani elencati qui sopra (e che purtroppo rischiano di essere la maggioranza) perché riconoscono le assurdità delle loro parole e delle loro azioni, specie perché a cause delle loro scemenze ci passano poi tutti. Purtroppo in tanti, quando si parla di vegani, pensano subito a quella specie. Perciò non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, perché è ovvio che ci sono vegani che seguono la loro dieta senza farne una religione: semplicemente si sentono meglio e mangiano ciò che gli pare tranne i derivanti della carne, senza sentire la necessità di disturbare nessuno per imporgli il loro pensiero. In questo articolo ho elencato gli esempi di chi, continuamente, opprime gli onnivori per convertirli al vegan.

In tutto ciò, che cosa c’entrano i vegani con la spiritualità?

In pratica niente. Alcuni vegani sinceri seguono questa dieta perché credono nell’idea per cui non bisogna uccidere nessun essere vivente, specialmente se si può scegliere di farne a meno mangiando altro, seguendo anche un’ideale per il quale non si può essere evoluti se si continua ad uccidere; personalmente ritengo che sia giusto e anche molto bello, onorevole direi.

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Tanti altri vegani invece sfruttano queste parole soltanto per facciata – dato che nel profondo non gliene frega niente della salute degli animali, ma cercano solo un pretesto per litigare, creare zizzania e andare contro gli altri – utilizzando termini spirituali per infilarsi anche fra i gruppi di questo genere e convertire i partecipanti alla loro via del vegano. Infatti, come prova del nove abbiamo che tantissimi vegani non hanno esperienze paranormali, non ne hanno mai avute e non gli interessa assolutamente averne. Quindi cosa c’entrano i vegani con la spiritualità? Nulla, non possiamo associare i due termini, possiamo dire che fra gli spirituali ci sono anche persone vegane, ma non possiamo assolutamente credere che si tratti di sinonimi, perché tantissimi spirituali non sono vegani. È un po’ come insistere con il dire che il proprio colore preferito è il 5. Non ha alcun senso! Fra gli spirituali ci sono anche persone vegane, perché oltre alla spiritualità vista come ricerca di esperienze paranormali, pratiche psichiche e meditazione, abbiamo anche la scelta di non uccidere perché contro il volere di Dio, ed è un bel messaggio. Ritenere però che gli spirituali che mangiano carne siano poco evoluti soltanto perché non sono vegani, non è accettabile. Evolversi spiritualmente significa avere esperienze paranormali e sfruttare le proprie doti psichiche per ampliare la propria Coscienza. Nulla a che vedere con mangiare o no la carne. È vero che mangiare sano e tenere il proprio corpo in salute aiuta anche a sensibilizzarsi e quindi ad elevare le proprie sensorie, a differenza di chi invece si nutre esclusivamente di spazzatura tossica, perché è chiaro che pretendere di evolversi se poi ci si spacca il fegato di alcool non è possibile. Eppure i vegani non ne fanno a meno. Nonostante questo, mantenere una dieta sana aiuta anche la propria energia, perché evita pesi che rallenterebbero la propria evoluzione spirituale. Sì, ma la carne e le uova non sono spazzatura, è il metodo attraverso cui vengono lavorate (es. grassi hamburger) che può renderle tali.

Non si può però ritenere che una persona sia poco evoluta spiritualmente, nonostante sappia utilizzare molto bene le sue doti e abbia avuto tante esperienze paranormali, solamente perché un vegano, che non ha nessuna nozione di spiritualità (nemmeno sa cosa significa meditare), vuole stuzzicare gli spirituali con la psicologia inversa e vedere se ci cascano.

Un po’ come funziona con i bambini: se vuoi che mangi tutto quello che c’è nel piatto anche quando fa i capricci, spostagli il piatto e digli di non mangiare; vedrai come ripulirà tutto! Allo stesso modo, se dici ad una persona allocca che non può dirsi risvegliata se non è vegana, pur di definirsi risvegliata deciderà di convertirsi.
Sebbene questo articolo potrebbe sembrare contro la dieta vegana, io apprezzo molto il vegano, perché mangio soprattutto quello, a differenza di chi mangia unicamente carne. Seppure io non reputi di essere un modello riguardo la dieta da seguire, né tantomeno oserei mai prescrivere una dieta a qualcuno (non avendone né le capacità e né tantomeno l’interesse), ritengo che la dieta vegana sia perfetta se rispettata per 3-4 giorni a settimana, sia perché (quella vera) è molto variegata e piena di sostanze fondamentali per la salute, sia perché noi siamo onnivori e non carnivori, sia perché se cucinata dalle mani giuste è buonissima; però un minimo di carne o di derivati a settimana ci devono essere. Oltretutto, credo che nessuno morirebbe se passasse anche 2 settimane al mese senza toccare una bistecca o una fettina di carne, perché ritengo che in media si mangi almeno il triplo di carne o di derivati in più di quanto invece se ne dovrebbero assumere per stare bene. Questo però non significa che a tutti faccia bene eliminarla per sempre, anzi, reputo che, a parte coloro che non possono mangiarla per disfunzioni o problemi personali, a quasi nessuno faccia bene eliminarla del tutto, e che, al contrario, li renda deboli e un pochetto instabili.

Tuttavia, un’alimentazione a base di verdura e tantissima frutta è incredibilmente importante per la nostra salute, a prescindere che questi alimenti ci piacciano di sapore oppure no, molto più della carne, sebbene quest’ultima non debba essere eliminata; anzi, dovremmo dedicarci a mangiare molta più frutta di quanto già facciamo abitualmente.

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Oltretutto ritengo che passare un periodo breve della propria vita seguendo una dieta vegana, non sia assolutamente negativo, oppure seguire alcuni giorni in cui a tavola serviamo piatti leggeri a base di legumi evitando la carne. sarebbe un bene perché ti permetterebbe di ripulire l’organismo dai danni che l’eccesso di carne nelle nostre abitudini alimentari crea. Se ogni tanto si decide di andare a letto bevendo solo una centrifuga al posto della cena, non può che farci bene. Bisogna però capire la differenza tra ogni tanto e ogni giorno. Quindi aggiungere alle proprie abitudini un’alimentazione vegana è positivo, perché noi siamo onnivori e non carnivori ma nemmeno erbivori, dobbiamo mangiare tutto e non solo la carne, purché non si esageri e non ci si dimentichi della propria salute solo per seguire un’idea imposta dalla massa, quindi una moda. Continuo a ripetere però che non si può giudicare la Spiritualità o tutti gli spirituali come fossero un ammasso di sfasati, solo perché alcuni di loro (finti spirituali) utilizzano questi termini per pubblicizzare la moda del vegan, costringendo gli altri a cambiare le proprie abitudini alimentari facendo pressione psicologica. Andare a cena con un vegano è come mangiare un dolce davanti ad un dietologo o avere un figlio al di fuori del matrimonio e rivelarlo ad un prete. Le prediche che inizieranno non avranno più fine.

Di sicuro coloro che seguono una dieta perfetta al caso loro, non si sentiranno toccati o colpiti da queste parole, che mirano soltanto a far ragionare i così detti vegani estremisti.

Gli spirituali sono tutti ambientalisti e animalisti?

 

Assolutamente no. Essere spirituali significa anche rispettare ciò che ci viene dato e tutti gli altri esseri viventi, compresi gli animali e la natura che “madre Terra” ci offre. Questo però non significa che tutti seguano quest’idea e la rispettino; in realtà nemmeno la maggior parte dei vegani è ambientalista e animalista, se proprio vogliamo dirla tutta. Sebbene si creda che ambientalisti significhi solamente non buttare le cartacce a terra, in realtà si tratta di una scelta di vita, un po’ come l’essere vegani, quindi si evita di fare scelte che possano inquinare l’ambiente e si lotta per il suo bene, per esempio decidendo di andare al lavoro in bici anziché in auto per non inquinare, facendo delle campagne per mantenere l’ambiente pulito e sano e non distruggere le foreste, e tanto altro ancora. Allo stesso modo essere animalisti non significa solamente amare i propri animali domestici, ma diventa uno stile di vita per cui vivi per aiutare gli animali di tutto il mondo in tutti gli aspetti, per esempio svolgendo delle raccolte fondi per sfamare gli animali che non hanno un tetto, aprire dei canili per accogliere i randagi, e ancora, lottare per evitare l’utilizzo delle pellicce animali come abbigliamento (perciò impegnandosi per ridurre l’uccisione di animali). Spesso gli animalisti diventano vegani per ovvie ragioni, che personalmente ritengo incriticabili, poiché dimostrano di essere davvero coerenti nei fatti con le parole che dicono: amano davvero gli animali! Questo non significa che anche tutti i vegani siano animalisti, specie perché in tanti usano il discorso dell’amore degli animali ma loro per primi non li amano ma anzi ignorano le sofferenze senza preoccuparsene durante il giorno. Molti spirituali iniziano ad amare di più la natura e tutto ciò che ci circonda specie dopo aver iniziato un percorso meditativo, perché la meditazione permette di unirsi di più alla natura, alla vita, a tutti gli esseri viventi, e quindi a rispettarli. Oltretutto gli spirituali (quelli veri) tendono ad essere più empatici ed emotivi, quindi amano un po’ di più la natura rispetto a chi invece è scettico e non crede nell’energia. Da qui a diventare ambientalisti o animalisti però la strada è lunga, essendo questo non solo un senso di rispetto, ma proprio una scelta di vita. Infatti, rispettare la vita della natura è ben diverso dall’impegnarsi ogni giorno per lottare e fare campagne per la salvaguardia dell’ambiente; un po’ come non faresti mai del male ad una persona, ma da qui a diventare volontario negli ospedali c’è grandissima differenza.

Non tutti gli ambientalisti e animalisti sono spirituali, perché un conto è amare l’ambiente o gli animali e lottare per il loro benessere, un conto è avere esperienze paranormali ed evolvere le proprie doti psichiche. Di nuovo, sono due argomenti completamente differenti.

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Ritengo infatti che sia qualcosa di onorevole lottare per il bene degli indifesi, o per l’ambiente che viene troppo spesso sottovalutato e reso come una discarica, dimenticandoci che è casa nostra e che è lo stesso luogo da cui cogliamo i frutti che mangiamo. Infatti, più il mare è inquinato più il pesce muore, le specie rischiano di estinguersi e via dicendo, e noi mangiamo quello stesso pesce che sà di plastica. Come per tutti però anche tra gli ambientalisti e animalisti ci sono gli esaltati estremisti che fanno pazzie pur di obbligare gli altri a seguire la stessa strada, per esempio entrando nei negozi che vendono animali e insultando i proprietari (o addirittura spaccandogli le vetrate e peggio ancora) perché tengono i criceti in gabbia e i pesci nell’acquario. Beh, libera un criceto nella natura e vedrai come morirà ben presto mangiato da un gatto, che di certo non è vegano. Sicuramente il piccolo animale non abituato alla natura selvaggia preferirebbe rimanersene rintanano nel suo cotone! Escludendo però gli esagerati, ritengo che sia davvero importante che ci sia chi lotta per il bene dell’ambiente o per i diritti degli animali a non essere uccisi per gioco, a non subire violenze, a non venire abbandonati a morire di fame… ciò non toglie che ambientalisti e animalisti potrebbero non avere nulla a che fare con la spiritualità, perché non sono interessati a questi argomenti – tant’è che potrebbero essere tra gli scettici elencati negli scorsi articoli – e potrebbero non avere alcuna dote o esperienza paranormale. Quindi, non tutti coloro che difendono la flora e la fauna sono spirituali, come anche l’esatto opposto.

Sebbene sia un po’ più strano, anche ad alcuni spirituali praticanti non interessa poi tanto della salute degli animali o dell’ambiente, sebbene sicuramente dovrebbero interessarsene almeno un po’; non è detto però che lo facciano, poiché potrebbero interessarsi solamente alle esperienze paranormali. Anche in questo caso ovviamente alcuni degli ambientalisti e animalisti proveranno ad inserirsi nei gruppi degli spirituali, fingersi tali, per poi trascinare gli spirituali a seguire la stessa strada per diventare ambientalisti e animalisti. Sinceramente non lo vedo un male, purché non diventi esibizionismo ed estremismo allo stato puro. Comunque questo non è un argomento che dovrebbe essere trattato in questo momento.

Spero che con questo articolo io abbia potuto permettere a tanti di iniziare un’importante riflessione su certi argomenti tanto discussi. Soprattutto mi auguro che si possa smettere di buttare fango sulla Spiritualità e assegnargli tutte le colpe del mondo, a causa di persone che si autodefiniscono spirituali e che fanno scelte poco sane o con cui non tutti sono d’accordo sfruttando questo nome. Se ti fa piacere leggere il continuo di questo argomento, leggi la quarta parte cliccando qui, dove troverai risposte alle prossime domande:

 

Gli spirituali sono tutti fuori di testa?

Gli spirituali sono tutti single?

Gli spirituali sono tutti maniaci?

Gli spirituali sono tutti gay?

E se ritieni di essere d’accordo con quanto detto, fai conoscere questo articolo anche ai tuoi amici, condividendolo sulla tua bacheca.

Fine pagina 11 su 11. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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158 Commenti

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  1. Foto del profilo di Simo_o

    Condivido il vivi e lascia vivere
    Non sopporto chi vuole imporre il proprio pensiero agli altri

  2. Foto del profilo di Phoebe

    Rileggere questa lezione mi è stato molto utile. Quando l’ho letta per la prima volta ero vegetariana,era la seconda volta che provavo e dopo qualche mese,come la prima volta,sono risultata anemica e ho ripreso a mangiare di tutto. Non tutte le persone hanno un corpo adatto a sopportare adeguatamente una dieta vegetariana o vegana senza carenze alimentari,anche se si cerca di mangiare di tutto per sopperire all’assenza della carne e dei derivati. Io da vegetariana avevo molta fame,mangiavo molto pane e latticini,sono ingrassata e mi sentivo stanca,pur meditando! Figuriamoci se non avessi meditato come mi sarei ridotta. Chi segue una dieta vegetariana o vegana deve stare attento a bilanciare efficacemente gli alimenti,magari andando da un nutrizionista esperto,sennò le carenze sono dietro l’angolo. Non dico che non sia possibile essere sani anche non mangiando carne o pesce,ma si deve essere ben consapevoli dei rischi in cui si incorrono ed evitare di danneggiare la propria salute nel seguire un ideale di alimentazione,che io comunque ammiro molto. Sarà che il mio corpo è troppo abituato alla carne per farne davvero a meno,sarà che ho sbagliato io nel bilanciare gli alimenti,ma seguire una dieta vegetariana mi ha portato più problemi che altro. Ammiro tantissimo però i vegetariani e i vegani che lo fanno perchè hanno degli ideali, e vogliono fare qualcosa che ritengono sia positivo per il mondo. Per ora io però mangio di tutto, e sono anch’io convinta che una dieta sana ed equilibrata,che non esclude niente,sia quella migliore da seguire. Anche seguire una dieta prevalentemente vegetariana o vegana potrebbe essere un giusto compromesso,per avere minori sensi di colpa ma senza compromettere la propria salute.

  3. Foto del profilo di Ophem

    Lavoro in un ristorante vegano gestito interamente da non vegani. Potrei parlare ore e ore sull’argomento. Continuo la lettura 🙂 grazie mille!

  4. Sì sono d’accordo. .un po’ di tutto e non esagerare. .

  5. Foto del profilo di reporter

    Anche su questo argomento, c è chi eccede nel giudizio e nelle scelte altrui.

  6. Foto del profilo di void

    Se evoluzione include amore per tutta la vita (non fingere di amare la vita) con quale spirito ci dovremmo nutrire? Quali alimenti sono indispensabili per il nostro corpo energetico? Grazie per il tuo tempo

  7. Foto del profilo di Maya

    Concordo pienamente, non vedo connessione tra spirituale-vegano, ma riconosco l’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata. Premetto che rispetto le scelte altrui rimanendo in una posizione di curiosità piuttosto che di giudizio, tuttavia conosco vegani dove l’atteggiamento non è assolutamente di accettazione verso chi non lo è, e questo crea tutti quei problemi esposti nell’articolo. Inoltre nel momento in cui sento parlare di amore verso gli animali ma odio verso bambini o gli umani in generale, qualcosa stride pesantemente e si apre una voragine di non senso… il messaggio che vorrebbe passare chi fa questa scelta “cade”, perché difficilmente recepibile con questi presupposti. Grazie Angel

  8. Foto del profilo di Eleonora

    Spingi a riflettere molto sulle varie situazioni che avvengono intorno a noi ogni giorno. Grazie.