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052 – Gli Spirituali sono tutti PAZZI? (1 parte)

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Gli scettici sulla spiritualità, ovvero coloro che non credono a nessun fenomeno paranormale, pensano che le persone convinte dell’esistenza dell’Anima, della reincarnazione, dei fantasmi, degli alieni, dei chakra e della validità della meditazione, siano tutte PAZZE. Purtroppo ci sono dei motivi molto importanti che spingono gli scettici a rimanere tali, o persone agnostiche a diventare certe della follia mentale di alcune persone che si definiscono spirituali, convincendosi poi che siano tutti uguali. Oggi chi vi parla è una persona che crede nella spiritualità, nella reincarnazione, nell’Anima e nei chakra, che nutre grande rispetto e ammirazione verso tutto ciò che è definito paranormale per delle giuste motivazioni, ma che purtroppo ha conosciuto anche tante persone che utilizzano il termine spirituale per nascondere il loro enorme squilibrio mentale. Personalmente non ho mai fatto uso di droghe, sostanze allucinogene o alcun genere di medicinale tranquillante o psicofarmaco; in altre parole, non ho mai bruciato il mio cervello e non soffro di allucinazioni. Chi non fa uso di droga sa quant’è importante non utilizzarla; al contrario, chi la usa abitualmente non potrà mai rendersi conto di quali effetti comportamentali lo portano ad assumere (senza parlare della salute fisica), sin quando – si spera – non smetterà di ingerire certe sostanze. Gli scettici sulla spiritualità sono tali o lo sono diventati principalmente per due ragioni: la prima è che hanno incontrato solo pazzi mascherati da spirituali e, purtroppo, hanno conosciuto il lato peggiore della “spiritualità”; la seconda, è che non hanno mai avuto esperienze spirituali, il che li porta a non credere a ciò che non hanno mai vissuto in prima persona.

Di sicuro, reputo che peggio del dubbio sia la certezza, perché sinché non si ha fede in ciò che non si conosce, è un conto, ma quando si ha la convinzione che tutti gli spirituali siano matti a causa di alcuni esempi reali, è ben diverso. Da spirituale che sono, dovrei andare contro gli scettici e dire che loro siano tutti matti a non credere a qualcosa che ci appartiene da sempre, ma purtroppo comprendo le loro ragioni a causa dell’esperienza che ho vissuto in prima persona con tanti falsi spirituali. Ogni giorno vengo a contatto con persone che si autodefiniscono spirituali e che raccontano le loro esperienze con il mondo “paranormale”, che sia con fantasmi, ufo, rapimenti alieni, comunicazioni con angeli e quant’altro. In tutti questi anni, grazie al mio lavoro e agli eventi dal vivo che mi spingono a visitare sempre nuove città, ho conosciuto centinaia se non migliaia di persone con cui ho parlato, approcciato e approfondito, sino a riconoscere perfettamente i soggetti che mi si presentano davanti. Mi basta un solo sguardo per capire chi fa uso di droga e chi no, senza che nemmeno apra bocca; lo stesso attimo che mi basta per capire se qualcuno soffre di gravi problemi mentali. La verità è che non tutti gli spirituali sono sani e lucidi di mente: tanti purtroppo sfruttano questo termine solo per nascondere la loro vita problematica. In questo caso non parliamo di persone che soffrono e di cui dovremmo provare pietà, ma di persone malate che approfittano dell’ingenuità di altri, per farli abboccare a tutto ciò che vogliono. Ci sono finti spirituali che sono realmente pazzi, ci sono persone ingenue che abboccano a tutto, ma ci sono anche tanti altri che vivono con il desiderio di fare del bene al prossimo, di essere buoni, generosi e altruisti. Tutto però viene sporcato a causa di chi sa nascondersi troppo bene nelle spoglie di qualcun’altro. Per gli scettici sta diventando quasi impossibile credere che esistano veri spirituali che non abbiano secondi fini o che non siano follemente malati, mentre per gli spirituali sta diventando impossibile credere che esistano i pazzi. La verità è che i pazzi esistono! Quant’è vero che esistono spirituali che hanno vissuto reali esperienze paranormali.

Ho conosciuto tante persone da poter fare una classifica, e sono consapevole che purtroppo tanti di coloro che si definiscono spirituali siano in realtà persone con gravi problemi psico-sociali. D’altro canto, anche molti scettici sono sfasati, perché non credono nemmeno a ciò di cui la scienza mostra le prove in pubblico: sappiate che la scienza non è soltanto quella che si studiava nei libri delle elementari, essa fa progressi ogni minuto. Aggiornatevi! Le novità non vengono svelate alla TV, dove si parla solo di gossip e politica, ma vengono fatte conoscere attraverso i siti ufficiali autorizzati (che non svelano tutto, ma molto più di quello che si trova nei libri di scuola!). Detto questo, concentriamoci a scoprire se gli spirituali sono davvero tutti pazzi, drogati, maniaci, oppure se esistono esperienze reali nei loro racconti.

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Gli spirituali sono tutti matti?

No, gli spirituali non sono tutti matti. Gli scettici non hanno avuto esperienze personali e pertanto non possono capire cosa si prova ad averne, perché non hanno basi su cui agganciarsi. Quando una persona perfettamente sana di mente inizia a prevedere ciò che accadrà, pur non essendoci alcun modo di calcolare il futuro, e quelle situazioni accadono precisamente come le aveva viste nella sua mente, non si tratta di pazzia, ma di qualcosa di molto evoluto che chi non ha mai vissuto non può capire. Quando una persona riesce a comunicare con le anime dei morti, a parlare con i parenti di un perfetto sconosciuto che non ha mai visto prima, riuscendo addirittura a scoprire dettagli intimi riguardanti i momenti che hanno passato insieme quando erano in vita e che solo il soggetto in questione può conoscere, non è pazzia, è una facoltà che chi non possiede non può capire. Sebbene oggi possa sembrare qualcosa di poco conto, queste doti, questi così detti doni, sono antichi quanto l’uomo perché da sempre ci sono persone che possono vedere e sapere cose che altri non comprendono, non avendo avuto la stessa esperienza. Se smetti di chiuderti nelle convinzioni che è reale solo ciò che accade dentro la tua famiglia, e apri gli occhi verso i miliardi di persone che vivono intorno a te, scoprirai che ci sono molte più persone che credono alle esperienze paranormali di quante non ci credono, perché la maggior parte di loro hanno avuto esperienze sulla propria pelle che non hanno mai potuto spiegare con la logica, come l’abbraccio di un parente defunto mostratosi come fantasma, la caduta di oggetti inspiegabilmente dopo il passaggio di una strana figura nera in stanza, la percezione di una strana presenza seguita dalla vista dei propri animali che impazziscono ed abbaiano o soffiano contro la stessa zona della stanza in cui si ha provato paura, e tanto altro ancora. Durante la quotidianità è facile dire di essere scettici, ma in certi momenti, come quando qualcuno ti minaccia di farti il malocchio e poco tempo dopo rischi un incidente mortale o ti diagnosticano il tumore pur non avendo mai avuto problemi di salute e neanche ereditari, ti rendi conto che queste cose esistono e non potrai più negarle.

Purtroppo però ci sono persone che sfruttano qualunque occasione pur di apparire e di fare soldi a discapito degli altri, quindi utilizzano la fede di chi ha avuto esperienze reali per far credere a queste persone anche a ciò che non è davvero accaduto. Quindi ci troviamo a conoscere spirituali ciarlatani e truffatori che rovinano tutto, come sempre accade in ogni ambito. Di certo però sarebbe stupido ignorare la verità delle esperienze paranormali che a milioni di persone accadono durante la loro vita, solamente perché esistono anche persone che non sanno come altro farsi notare se non sfruttando la fede di chi ha sofferto e ha imparato ad apprezzare un altro lato della vita. Oltre i truffatori consapevoli, però, ci sono anche delle persone che credono di essere sincere, ma che nella loro vita hanno incontrato più psichiatri che commessi al supermercato. Per fortuna però non tutti i milioni di spirituali sono matti, perciò rilassati perché non sei l’unica persona sana in questo mondo: ce ne sono tanti anche più sani di te! Ciò non toglie che i matti esistano e smettiamo di essere buonisti anche quando si tratta di persone violente che stanno completamente fuori di testa, perché non tutti i matti sono vittime docili e tranquille, al contrario. Purtroppo molti matti che non riescono ad accettare di esserlo, confondono la loro pazzia con esperienze reali, pensando ad esempio che le verdure gli parlino, cercando di convincere anche gli altri a fare lo stesso. Il problema nasce quando persone ingenue, che per un motivo o per l’altro hanno avuto esperienze vagamente simili, potrebbero credere a ciò che i matti dicono.

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Per fare un esempio, ci sono persone molto empatiche che riescono a percepire la natura in un modo un po’ più sviluppato del normale: possono riconoscere se un albero è ammalato o se una pianta ha urgentemente bisogno di maggiore nutrimento o di altro, sentendolo a percezione senza aver mai studiato nulla sul loro conto; lo sentono dentro e, strano ma vero, il più delle volte hanno ragione. Chiaramente queste persone non parlano con le piante, alberi o verdure, ma avendo un’esperienza personale che purtroppo molti altri non comprendono e che addirittura definiscono pazzia, potrebbero sentirsi solidali verso altre persone che raccontano esperienze strane, che vengono definite matte. Ci sono periodi storici in cui le persone venivano tacciate come pazze per qualunque cosa dicessero, perciò oggi molti hanno ancora paura di raccontare ciò che gli accade o ciò che sanno fare, perché temono di essere catalogati come pazzi e di venire isolati, finendo in una vita triste e solitaria. Quindi fingono di non saperne niente. Per questo, anche i veri matti vengono accolti con solidarietà, perché ingenuamente alcune persone vogliono dargli fiducia, la stessa fiducia che avrebbero desiderato ricevere dai propri cari nei momenti in cui raccontavano le proprie esperienze reali ma a cui nessuno credeva, pur essendo vere. Chi non è capace di riconoscere un matto da una persona sana di mente, potrebbe pensare che chiunque parli di esperienze paranormali sia matto punto e basta; la verità è che chi crede siano tutti matti a parte sé, è il peggiore di tutti. Ma tu non sei l’unico sano al mondo. Essere matti non significa solo raccontare di aver visto un alieno; ci sono tanti matti che non hanno mai detto di aver visto fantasmi, alieni, o altro, eppure devono prendere psicofarmaci per tenere calma la loro pazzia, la schizofrenia, la personalità multipla, il bipolarismo, la tendenza al suicidio, la violenza, le forti ossessioni e tanto altro ancora. Purtroppo c’è la strana convinzione che tutti i matti siano rinchiusi in manicomi e che le strade siano pulite, ma non è assolutamente così! I manicomi appartengono al passato. Molti di coloro che prendono ogni giorno psicofarmaci e antidepressivi senza che la gente lo sappia, vengono integrati nella società per offrirgli la possibilità di vivere e socializzare come persone normali; quindi vanno al lavoro, fanno la spesa, e soprattutto passano molto e moltissimo tempo ad esporre i loro pareri sui social network, pareri che purtroppo vengono letti da persone che non conoscono le loro situazioni mentali e che prenderanno per vere tutte le loro parole.

Molti matti, purtroppo – o per una buona ragione – non sempre riescono a integrarsi bene e spesso si ritrovano ad essere soli. Se da una parte dobbiamo avere pietà perché sono pur sempre esseri umani e non è colpa loro se non sono lucidi e capaci di prendere sane decisioni, dall’altra abbiamo la violenza e l’instabilità di cui dispone una parte di loro e che li porta a creare gravi danni alle altre persone, perciò dipende sempre da caso a caso. Non possiamo pensare che tutti coloro che hanno problemi mentali siano brave persone, solo perché conosciamo la nostra dolce nonnina, o il vicino di casa, che pur avendo problemi mentali si è sempre comportato bene con tutti. Capisci che non possiamo fare di tutta l’erba un fascio, nemmeno in senso positivo. Se si tratta di un matto che parla da solo ma che non crea problemi a nessuno, è ben diverso dal matto che nei suoi momenti peggiori è capace di picchiare o violentare un passante. Capisci la differenza? Il mio discorso non sta discriminando le persone che soffrono di problemi, ma che non creano danno a nessuno; perché di sicuro anche tu conosci una persona anziana o un giovane vicino che sta soffrendo di simili problemi e ti dispiace per lui. Ma qui non stiamo parlando di una persona che vive la sua vita senza creare problemi a nessuno, stiamo parlando di persone che cercano di rovinare la vita anche degli altri, e ce ne sono!

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, perché di alcuni si deve avere pietà se vogliamo definirci umani, altri però non devono assolutamente essere difesi né tenuti a piede libero senza un accurato controllo, perché non sono capaci di capire cos’è bene e cos’è male. Proprio perché tutti hanno accesso a internet, ci sono purtroppo tanti casi di persone davvero pazze, con tanti TSO alle spalle e psicofarmaci a non finire, che sfruttano i social network per aggredire gli altri, prenderli in giro o fingere di essere chi non sono. Ci sono tantissimi pazzi che si comportano da scettici, deridendo chi davvero ha avuto esperienze spirituali e trattandoli come se fossero loro i matti. L’idea che tutti i matti abbiano avuto esperienze paranormali, infatti, è completamente sbagliata, perché ci sono tanti matti che vanno contro gli spirituali, fingendosi scettici perché si autodefiniscono scientifici, quando di scientifico hanno conosciuto solo il TSO. Dietro uno schermo è facile fingersi Dottori! Perché tutti ti crederanno! Basterebbe iniziare una frase con “la scienza dice” o “scientificamente parlando…” per far credere a tutti di stare iniziando un discorso serio e con basi solide e dimostrate! Eppure non significa che sia realmente così, perché è facile usare il termine “scienza” per far credere a tutti di stare dicendo la verità, però la verità è tutt’altra.

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Altri pazzi, invece, non avendo nessuno che creda alle loro allucinazioni, si rifugiano nell’unico luogo in cui tutti vengono accettati e non giudicati male: nella spiritualità. In genere infatti gli spirituali sono molto gentili e solidali, quindi accettano chiunque senza discriminazione, cosa che invece non accade spesso nella società quotidiana. Per questa ragione molti matti si rifugiano nella spiritualità, a tal punto di fingere di avere esperienze paranormali pur di venire accettati nei gruppi. Alcuni quindi hanno allucinazioni e credono che siano reali, altri invece, pur di venire accettati da qualcuno, s’inventano di sana pianta – e consapevoli di quello che stanno facendo, tanta è la disperazione – esperienze spirituali pur di essere creduti e accettati dal cerchio di persone a cui vorrebbero accedere. Purtroppo queste persone, pur di venire accettate da qualcuno, iniziano ad inventare esperienze talvolta molto esagerate, e chi è un po’ più furbo si rende conto che stanno mentendo. A causa loro, c’è chi inizierà a pensare che tutti gli spirituali siano matti. Questo capita davvero molto spesso! Non si può negare: tra gli spirituali si nascondono molti pazzi che fingono di credere in qualcosa solo per poter parlare con qualcuno. A causa delle loro bugie, però, ci passano anche tutti gli spirituali veri e sinceri che raccontano le esperienze vissute con mente lucida e perfettamente sana, venendo uniti nello stesso fascio d’erba, come se tutti gli spirituali fossero pazzi. Altri ancora, non sono pazzi ma poco gli manca, perché non hanno vissuto un bel TSO, ma avrebbero bisogno di medicinali per tenerli calmi. Personalmente non ritengo pazzo qualcuno che la pensa diversamente da me, o che segue una corrente o una teoria completamente diversa dalla mia. Gli esempi di persone pazze che sto descrivendo sono ossessive, violente, psicologicamente contorte e squilibrate, che solo chi svolge un lavoro con il grandissimo pubblico può conoscere a grandi numeri e imparare a riconoscere a vista d’occhio. Perciò sono consapevole che il termine che sto utilizzando, ovvero “pazzo”, verrà criticato perché “insensibile”. Però non possiamo lasciare che tutti gli spirituali vengano definiti “pazzi” solo perché fra di loro si nascondono persone che hanno reali problemi mentali. Se vogliamo essere sensibili verso chi soffre di disturbi mentali, dovremmo esserlo a maggior ragione verso chi è sano e viene comunque definito pazzo, perché si rischia di fare più danno che altro.

Tutti gli spirituali prendono psicofarmaci?

Assolutamente No. Essere spirituali non è sinonimo di essere pazzi, sebbene tanti pazzi si infiltrino nella spiritualità solamente per avere una vita sociale. Gli psicofarmaci non sono caramelle, vengono prescritti a persone che hanno gravissimi problemi mentali, sebbene loro potrebbero dire che siano pasticche leggere o assunte per migliorare una leggera depressione; la vera depressione, oltretutto, non è roba da poco, sebbene se ne parli come se si trattasse solo di un po’ di tristezza occasionale. Gli psicofarmaci sono medicinali molto pesanti e invasivi, che cambiano completamente la mente della persona che li assume; vengono sfruttati apposta per calmare la pazzia totale di alcuni soggetti e renderli un pochino più tranquilli, così che possano muoversi tra le altre persone senza destare troppi sospetti; in questo modo possono anche loro vivere una vita serena e farsi qualche amico, senza rischiare di fare del male al prossimo e a sé stessi. Molte volte però gli psicofarmaci non bastano. Gli psicofarmaci sono medicinali pesanti e non vengono prescritti per gioco, ma per seri motivi. Coloro che li assumono, purtroppo, non possono essere creduti alla lettera, tantomeno riguardo la spiritualità, perché la loro concezione di reale è ben diversa da quella di una persona dalla mente lucida. Spesso, chi prende psicofarmaci cambia idea facilmente e giura di aver avuto esperienze che sino al giorno prima negava completamente, e viceversa. D’altro canto, c’è anche da dire che esistono alcuni casi in cui persone perfettamente sane sono impazzite a causa di esperienze paranormali avvenute realmente ma che per loro erano troppo forti, motivo per il quale hanno deciso spontaneamente di prendere psico o gli sono stati imposti ingiustamente dai loro familiari; li hanno ritenuti pazzi seppure non lo fossero. Sono tanti i casi registrati in cui donne e uomini che hanno sempre vissuto senza nessunissimo problema mentale per tutta la loro vita, abbiano iniziato improvvisamente ad avere “allucinazioni” – convinti che lo fossero – talmente forti che li hanno portati alla follia.

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Persone che sono venute a contatto con entità molto oscure, all’improvviso, seppure abbiano passato l’intera vita nella sanità mentale, sono poi impazzite a causa di esperienze traumatiche che il cervello non ha saputo sopportare (dato che la società ci impone di credere che se vedi qualcosa di diverso allora sei pazzo) e, pensando di essere le uniche a poter vedere queste entità e\o alieni e non sapendo come interrompere questa comunicazione, hanno finito per assumere psicofarmaci. Altri di loro non sono mai impazziti, ma siccome raccontavano esperienze paranormali ai propri amici e parenti, sono state obbligate ad assumere psicofarmaci per farle tacere. Questa è una dura verità, perché si trattava di persone sane di mente, ma sono poi state rese instabili proprio a causa delle medicine dategli forzatamente e contro ogni motivo logico e morale, con l’unico scopo di farle tacere per sempre. In passato le persone che raccontavano esperienze paranormali venivano uccise, oggi vengono sedate, perché a causa di alcuni medicinali è possibile cambiare la mente umana, tanto da rendere completamente manipolabili persone che prima di allora erano del tutto lucide e sane. Sebbene molti pazzi siano davvero tali, alcuni invece credono di esserlo o lo sono stati definiti dagli altri (ignoranti, o come loro vogliono definirsi: scettici), spinti quindi a prendere medicinali per correggere delle malattie mentali che in realtà non hanno. Purtroppo, quando si ha un’esperienza inaspettata e che può colpire all’improvviso, non sempre si ha la forza di credere che sia reale; talvolta è talmente traumatica che si preferisce autodefinirsi pazzi pur di non accettare che sia accaduta davvero. Ecco perché, alcuni definiti pazzi, in realtà sono semplicemente persone che non hanno retto le esperienze paranormali. Con questo però, non si può credere che tutti i pazzi siano davvero spirituali, né tantomeno che tutti coloro che prendono psicofarmaci siano in realtà santi dalla parola d’oro che sono stati obbligati da esterni a tacere. La gran maggioranza di loro hanno problemi mentali molto seri e bisogna stare attenti a non credere a tutte le loro parole soltanto perché ogni tanto, fra un ragionamento e l’altro, dicono anche qualcosa di giusto.

Gli spirituali sono tutti drogati?

Assolutamente No, sebbene tra gli spirituali ci siano persone che stupidamente assumono droga. Proprio come i pazzi, ci sono spirituali che iniziano ad assumere droghe per cercare nuove esperienze, perché quelle che già hanno non gli bastano e sperano di trovare qualcosa di più forte grazie alle sostanze, senza rendersi conto della gravità di ciò che stanno facendo. Ci sono però tanti altri al di fuori della spiritualità che, a causa della droga non hanno più avuto accesso ad una vita sociale e per ritrovarla hanno giocato la carta della spiritualità solamente per integrarsi in qualche gruppo. Tanti infatti, non sapendo più che pesci pigliare, si rifugiano nei gruppi spirituali per trovare persone che li accettino con bontà e senza pregiudizi, approfittando dell’ingenuità della gente per autocommiserarsi e, spessissimo, per mostrarsi anzi superiori agli altri per aver avuto “il coraggio” di assumere sostanze allucinogene. Ci sono quindi molti ex drogati che pur di farsi qualche amico entrano nei gruppi spirituali sebbene delle arti paranormali non gliene freghi assolutamente nulla; infatti, non cercheranno il Risveglio, il benessere mentale o l’evoluzione psichica, ma passeranno tutto il loro tempo a chiacchierare con la gente solamente per avere una vita sociale. Di questi, purtroppo, ce ne sono davvero tanti. Data la loro mente poco lucida, spesso si ritrovano ad entrare in gruppi di persone spirituali e poi cercare di dividerle, o fargli cambiare idea sulla spiritualità portandole “dalla loro parte”, spingendole addirittura a fare uso di droga così da non sentirsi più soli. Coloro che assumono droga sanno di essere deboli e, per non ammetterlo, cercano di far cadere anche gli altri nelle stesse trappole. Basti pensare all’Ayahuasca o al San Pedro, come a tante altre bevande allucinogene descritte da chi le usa come fossero succhi di frutta, ma che proprio come le altre droghe spaccano il cervello e rendono le persone che le utilizzano poco lucide di mente, aggressive e piene di problemi mentali.

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Ovviamente ti diranno che non sono droghe! Apparentemente possono sembrare normali e tranquilli, poi per un niente si agitano e aggrediscono anche solo per un parere differente, al contrario di una mente lucida che semplicemente passerebbe avanti. Che loro poi descrivano le sostanze come innocue, è logico: chi fuma non dice che il fumo uccide, altrimenti si sentirebbe stupido a fumare, eppure è scientifico che crea il tumore e porta alla morte. Come dicevo, infatti, gli scettici non vogliono credere nemmeno a ciò che viene spiegato scientificamente, infatti le persone che fumano non credono alla possibilità che si possa morire per fumo, quindi sono scettiche anche davanti a prove reali di tantissimi casi registrati, e nonostante ciò offrono le sigarette anche ai propri amici o ai familiari, offrendogli così la possibilità della malattia. Figuriamoci quant’è semplice per chi assume droghe offrirle e passarle al prossimo come fossero normali sigarette rollate con effetti più potenti, o bevande che ti permettono di evolverti, a detta loro. In questo modo si sentiranno meno stupidi. Dall’altra parte abbiamo persone che hanno avuto reali esperienze paranormali, che hanno compreso quanto queste siano interessanti, ma che purtroppo, pur di averne delle altre, cadono in trappole quali la droga, convinte che siano questi i mezzi per arrivarci. In realtà le esperienze spirituali positive si possono ottenere con tecniche adatte a sviluppare le proprie doti e renderle più attive, senza necessità di alcuna sostanza da ingerire o da far entrare nel proprio corpo attraverso altre vie. Le sostanze, che siano droghe leggere, allucinogene o pesanti, non fanno evolvere bensì fanno uscire di testa, rendendo i soggetti facilmente manipolabili e completamente fuori di senno. Gli effetti della droga non rimangono solo nel momento in cui la si usa, ma rovinano il cervello fisico bruciando l’intelligenza, la reattività, la memoria, la capacità di ragionare e di risolvere i propri problemi personali più semplici, facendo cadere la persona in un loop di tormento dal quale crederà di poter uscire solamente aumentando le dosi di droga, o arrivando a cambiare sostanza scegliendo quelle sempre più pesanti. La droga non deve mai essere scelta, nemmeno per una prova momentanea, perché può bastare una sola volta a rovinarti la mente, anche se tu non avvertirai nessun sintomo. Saranno gli altri a vederlo e a starti lontano a causa delle tue pessime scelte. Presta attenzione, perché chiunque può trovare amici ma se ti droghi rischi di rimanere solo: tu vorresti al tuo fianco qualcuno che non ha il pieno controllo di sé, e che potrebbe impazzire da un momento all’altro?

Quindi, è chiaro che ci sono persone che hanno commesso errori simili in passato ma oggi vogliono davvero rimediare, e questo genere di persone non merita di essere “punito” dalla società, perché si è già punito da solo e ha già sofferto abbastanza; non dovremmo farli soffrire ancora. Perciò anche se hanno commesso sbagli, desiderano riprendere la propria vita in mano e per farlo cercano persone che possano aiutarli, trovando spesso aiuto proprio fra i gruppi spirituali. Nel frattempo però, ci sono persone che, a causa di errori passati, si ritrovano sole e pur di ricominciare a chiacchierare con qualcuno si fingono interessati alla spiritualità per entrare in gruppi di persone con cui approcciarsi e ricominciare ad avere una vita sociale. Ma questo è un bene anche per le altre persone? Purtroppo il più delle volte, chi ha assunto droghe non è cosciente di sé, e se in alcuni momenti sembra lucido e riesce a riflettere, per la maggior parte del tempo commette errori e trascina le altre persone a fare lo stesso. Non è un caso che alla maggior parte degli “spirituali che assumono droga”, dell’evoluzione non gli importi niente, ma blaterano tante belle parole per poi aggredire gli altri senza il minimo rispetto del pensiero altrui. Posso dire questo perché le uniche persone che sono andate contro alle tecniche spirituali ed evolutive che pratico e insegno, fra coloro che ho conosciuto sono tutti, e dico tutti, drogati attuali o con un forte passato di droga alle spalle. Perché questo? Se è vero che le esperienze paranormali e le tecniche spirituali sono false, perché gli unici ad aggredire e a spargere brutte voci per infangarle sono sempre e solo persone che assumono droga e/o psicofarmaci? Probabilmente perché le persone lucide non hanno niente contro la vera spiritualità, sapendo che queste cose esistono davvero, e se anche non ci credono la rispettano e rispettano gli altri.
Chi assume o ha assunto droga rivela un carattere molto aggressivo e negativo, perché anche questo è un effetto della droga. Ovviamente la sua faccia da spirituale dura poco, perché come già detto prima non è il suo vero obiettivo: alle persone che assumono droga non interessa davvero dell’evoluzione spirituale, ma entrano in questi gruppi solo per farsi qualche amico e poi, quando si sentono apprezzati e di nuovo in carreggiata, vanno contro la spiritualità e tutti coloro che la seguono con reale sincerità.

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Non a caso, moltissimi di coloro che vanno contro gli spirituali, che li aggrediscono verbalmente e li tartassano di messaggi, post, commenti (perché ricordiamoci, la loro vita è reale solo nei social network, dove possono fingere di essere persone sane e lucide perché nessuno li vede in faccia!), hanno un passato di droga alle spalle o la usano tutt’ora. Credere infatti che chi assume droga sia spirituale, è una gran cavolata, perché tantissimi di loro vanno contro la spiritualità e, non a caso, il peggior nemico della spiritualità è proprio la droga e chi ne fa uso. Chi crede che scienza e spiritualità siano nemici crede male, perché anzi le due, se conosciute bene, vanno a braccetto, proprio perché la scienza non può dare una definizione strutturata e razionale alle esperienze paranormali, proprio come le esperienze paranormali sono eventi che seguono l’energia, lo spazio e il tempo e in realtà anche una logica, sebbene non la si possa comprendere senza esperienza. Se poi ci sono persone che hanno il titolo di scienziato e non credono alla spiritualità, non significa che la Scienza vada realmente contro il paranormale, perché chiunque può avere un proprio pensiero differente a prescindere dal proprio titolo di studio: basti pensare a tutti i dottori ammalati o che fumano, tutti i dietologi obesi, tutti gli psicologi pieni di complessi che ogni giorno si vantano del loro titolo, ma che di fatto non lo rappresentano affatto. Proprio come alcuni che si definiscono spirituali e dicono che la scienza è nemica sbagliano, perché scienza e spiritualità sono due lati della stessa medaglia, bisogna però comprenderli e smettere di parlare senza avere la minima consapevolezza dell’argomento.

Il peggio che accade e che purtroppo vedo sempre più spesso, è che chi assume droga e non si interessa minimamente all’evoluzione spirituale (che, fra l’altro, significa prendere il controllo della propria vita e non perderlo del tutto diventando instabili e incoscienti!) cerca di spingere anche le altre persone, con metodi attraenti, a fare uso di droga. Tra la gente che ho conosciuto, ho potuto scoprire più e più volte persone a cui non importa nulla dell’evoluzione spirituale, ma che partecipano ai seminari spirituali e agli eventi di gruppi che si incontrano per raccontare le proprie esperienze, solamente per “pubblicizzare” la propria droga, ovvero spingere gli altri a farne uso. I motivi li ho già detti sopra. Il punto è che le altre persone, spesso ingenue, credono che chi sta parlando sia una persona seria e spirituale, e non un drogato incosciente, quindi ascoltano le loro parole rischiando di farsi influenzare. Così, chi assume droga fa pensare a chi lo ascolta che grazie alle sostanze riesce ad avere esperienze paranormali, convincendoli ad usarla anche loro per fare esperienza. Sia chiaro che le esperienze paranormali non sono allucinazioni e non sono frutto della propria mente! Le esperienze da droga invece Sì! Se in casa tua cadono oggetti al passaggio di un’ombra nera, non è un’allucinazione perché gli oggetti sono caduti davvero senza nessuna spiegazione razionale. Se quando assumi droga “vedi cose strane”, quello sì che è frutto dell’immaginazione perché tutto è accaduto soltanto nella tua mente. È ben diverso! Chi assume droga cerca di convincere gli spirituali a farne uso, rovinando e sporcando così la vera spiritualità. Chi si droga non è spirituale! È soltanto una persona debole che non sa come altro approcciarsi agli altri se non vendendogli finte soluzioni che rovinano gravemente la vita di chi ne fa uso e delle loro famiglie!

Perciò, alcuni spirituali che cercano prove e ingenuamente non sanno come ottenerle, possono cascare nelle trappole di chi si finge spirituale e dice che la droga sia un ottimo mezzo per trovarle, facendosi fregare dalle belle e attraenti parole che utilizzano per descriverla. Chiaramente chi assume droga non ti dirà che da quando ne fa uso la sua vita è diventata un inferno, che non è più circondato da persone che lo amano ma che è diventato solo, che la sua vita sociale equivale a frequentare solo altri drogati, che ogni giorno è in preda a ossessioni e momenti di isteria, che non sta bene con se stesso e che l’unico modo per sfuggire dai suoi pensieri è quello di assumere un’altra dose, che la notte non dorme bene e che i suoi incubi sono peggiori e molto più realistici di quelli comuni, e tanto altro ancora; ti dirà solo che la droga non è droga, che non fa male, che puoi assumerla tranquillamente perché nessuno ti beccherà e che ti aiuterà ad evolverti prima, addirittura a trovare l’illuminazione.

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Ecco come molti spirituali cadono nella droga, solo per ingenuità e ignoranza, cascando nella trappola di finti buoni che dicono di voler aiutare, ma che stanno offrendo le chiavi per l’inferno. Il grave problema però è che molte persone che assumono droga si infiltrano nei gruppi spirituali per mettere le persone che ne fanno parte uno contro l’altro, facendoli litigare e perdere la ragione di percorrere insieme un percorso spirituale che li avrebbe aiutati ad evolversi. A causa di persone che assumono droga e che sono completamente fuori di testa, anche i veri spirituali rischiano di cadere in gravi errori e\o mollare la spiritualità perché non hanno riconosciuto chi fosse il vero problema, dandogli invece troppa fiducia. In questo modo si ripete il problema in ogni epoca e in ogni società: chi è pazzo o chi assume droga entra in un gruppo spirituale, lo fa sciogliere e odiarsi a vicenda e poi se ne va, soddisfatto delle sue azioni. Una persona lucida e sana di mente non lo farebbe, un fuori di testa invece sì. Per fortuna però, non tutti gli spirituali sono così stupidi, perciò ignorano o allontanano la persona problematica e continuano il loro percorso senza farsi distrarre dai perditempo. Questo però è un problema reale che si è intensificato nei nostri giorni, perché attraverso il web è molto più facile scambiare una persona incosciente per lucida, quindi è più facile cascare in simili trappole. Bisogna stare attenti e saper riconoscere chi dice il vero da chi invece si è bruciato il cervello e non sa più quello che sta dicendo.

Quindi la domanda è:
Le esperienze paranormali accadono solo dopo aver assunto droga?

No, ovviamente. Le esperienze paranormali sono una cosa, le allucinazioni da droga sono un’altra. Milioni di persone hanno avuto esperienze paranormali nella loro vita senza mai aver assunto nessun genere di droga. Moltissimi spirituali non assumono droga e non ne assumeranno durante tutta la loro vita, perché hanno compreso l’importanza della lucidità, specialmente se si vuole percorrere una via spirituale. Proprio perché la maggior parte degli spirituali non assume droga, riesce a raggiungere esperienze evolute, molto positive e gratificanti; anche esperienze molto forti delle quali hanno l’assoluto controllo ed è per questo che non impazziranno, non soffriranno di fobie, depressione, ossessioni isteriche, e tutto ciò di cui invece soffre chi non ha il controllo delle esperienze allucinogene dovute alla droga. È vero che tanti definiti spirituali cadono in questa trappola, ma la spiritualità non deve essere associata per nessun motivo alla droga, perché per evolversi bisogna essere lucidi e completamente coscienti di sé. Perdere il controllo equivale a perdere coscienza e quindi allontanarsi dall’evoluzione; tutto l’opposto di ciò che vuole la vera spiritualità.

Con queste pagine ho voluto permettere agli scettici pronti ad aprirsi e a riflettere, di accettare che la spiritualità non può essere compresa senza esperienza personale, ma non per questo deve essere sporcata da persone che di spirituale non hanno un bel niente. Capisco perciò se gli scettici lo sono diventati dopo aver conosciuto persone simili che, purtroppo, si autodefiniscono spirituali pur non essendolo; ma non è la spiritualità la causa della loro instabilità mentale. Non è giusto sporcare il percorso di persone che hanno realmente vissuto esperienze spirituali, definendole tutte pazze a causa di altri esempi che si sono comportati male o che hanno dimostrato di avere seri problemi. Desidero smontare altre false idee che possono far dubitare delle Arti Psichiche, rispondendo ad altre domande fondamentali per riconoscere un vero spirituale da un ciarlatano. Se lo desideri, continua a leggere la seconda parte di questo articolo cliccando qui.

Le prossime domande saranno su:

Gli spirituali sono tutti ciarlatani?

Gli spirituali sono tutti truffatori?

Gli spirituali credono a tutto ciò che gli viene detto?

Gli spirituali sono tutti vegani?

Gli spirituali sono tutti ambientalisti e animalisti?

Gli spirituali sono tutti fuori di testa?

Gli spirituali sono tutti single?

Gli spirituali sono tutti maniaci?

Gli spirituali sono tutti gay?

 

Facci sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto. È fondamentale far conoscere queste parole a più persone possibili, quindi se ti senti d’accordo con quanto detto, condividi il link e fai conoscere e riflettere i tuoi amici sull’argomento Spiritualità.

Fine pagina 8 su 8. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. 🙂🙂🙂Purtroppo se ti ammali, non sempre si può fare a meno di medicinali, ma alcool, droghe e quanto altro non ti permettono di essere coscienti!🙃🙃🙃

  2. La cosa triste è quando una persona si vede costretta ad assumere psicofarmaci a causa di seri problemi psicologici o malattie neuronali. Lo dico perché purtroppo ho esperienze dirette in famiglia. Non per colpa loro, ma per necessità e sopravvivenza anche se io credo che quei medicinali facciano molto male. Purtroppo un alternativa in questi casi non c’è. La mia speranza è che questo loro triste destino serva in qualche modo alla loro evoluzione, che sia magari una prova o un espiazione di chissà quale karma. Io evito come la peste perfino l’aspirina, proprio perché ho visto troppo bene i danni da psicofarmaci. Ma a volte sono necessari, per non impazzire o per non provare dolori e disagi psicologici insopportabili.

  3. Persone fuori di testa ce ne sono tante e capita che entrino anche a far parte di gruppi spirituali, ma se uno non ci sta con la testa ha problemi e basta. Non si può giudicare la spiritualità per via di alcune persone che la sporcano o che hanno problemi a prescindere dalla spiritualità. Come se un professore andasse a lavorare dopo essersi drogato e le persone dicessero che non credono nell’insegnamento o nella materia insegnata da lui perché lui sta fuori di testa. Eppure con la spiritualità capita facilmente. Nel mio paese c’è un tizio un po’ fuori di testa, non pericoloso, ma comunque abbastanza problematico, che è appassionato di esoterismo. È capitato che qualcuno che sapeva del mio interesse per la spiritualità mi dicesse anche scherzando “ma allora sei strana come tizio”. Automaticamente il problema era la passione comune, non il fatto che quel tipo avesse problemi a prescindere.

  4. Bell’articolo! È vero, le trappole che tentano di allontanare dalla spiritualità sono tante, ma tutto passa e dovrebbe passare per l’esperienza personale così da smascherare i dubbi. Purtroppo i discorsi sui pazzi e sulla droga sono veri ed io nel mio cammino ho conosciuto entrambi questi generi di finti spirituali. L’apice venne raggiunto una decina di anni fa in cui mi venne offerto più volte di fare esperienza con l’ayahuasca, talvolta anche in modo insistente come se fosse l’unico modo per illuminarsi. Niente di più sbagliato, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Ho rifiutato perchè ho seguito il mio sesto senso, che anche se allora poco sviluppato però mi ha messo in guardia da quelle persone che mi hanno offerto le chiavi per l’inferno, facendomi provare sensazioni di disagio miste a paura quando parlavo con loro. Fiera di aver detto “no, grazie”. Grazie a queste scelte ora mi trovo qui a volermi evolvere con coscienza e con la mia impagabile sanità mentale. Avanti così, con impegno e con coscienza! Grazie

  5. A dire il vero anche io sono stata presa dalla curiosità di provare la ayawasha anche perche’ alcuni amici l’avevano provata ed avevano avuto delle esperienze. Poi ho abbandonato questa idea pensando che non avendo mai privato nessuna droga neanche leggera e neanche da ragazza avendo vissuto il ’68 periodo in cui si provava di tutto, avrei potuto avere esperienze psichiche solo con la mia volonta’ e il mio impegno. Poi ho trovato questa Accademia e qualche cosa si e’ sbloccato. Penso che questa sia la mia strada….

  6. Scettica sulla spiritualità non lo sono mai stata, ho sempre sentito dentro di me che tutto quello che riguarda il paranormale era vero. Fortunatamente non fumo e no ho mai fatto uso di droghe o psicofarmaci, non bevo neanche alcol quindi non ho idea di cosa si provi a perdere il controllo della propria mente in situazioni simili. Di esaltati e “pazzi” che dicono di avere esperienze paranormali e poi invece sono tutte fesserie non ne ho mai conosciuti personalmente ma ho potuto vedere la fine che fanno. Non c’è nulla al mondo come la vera lucidità mentale data dall’energia assorbita dentro di noi senza assumere sostanze o cose varie.

  7. Ne conosco che , rimasti senza lavoro , credono di far soldi dopo aver fatto due corsetti. Si dichiarano ‘insegnanti’ di questa o quella disciplina ( che non hanno mai praticato ma solo studiato su YouTube) . Capisco che ognuno ha il suo percorso e non andrebbe giudicato , ma provo compassione per quelle povere anime disperate che si rivolgono a questi individui . Bisogna avere gli occhi aperti , di pazzi ce ne sono , fintanto che queste discipline non saranno regolamentate , e’ una jungla

  8. Prima di fare questo percorso ero una “scettica”. Ma non perché non credevo nella spiritualità ma pensavo che fosse una cosa rara e che ci fossero pochi che veramente avevano capacità paranormali. Le mie esperienze da bambina mi hanno fatto pensare che magari tutti noi avessimo delle capacità che non utilizziamo me era un pensiero così leggero, ormai nessuno intorno a me ho visto di avere interesse verso la spiritualità. Poi quando cercavo su internet qualcosa le informazioni sono talmente vaghe che ti fanno perdere interesse ed è vero che chi pretende di essere spirituale sembra quasi che ha bisogno di mille cose per essere tale. Parole magiche, pietre di tutti i colori e riti a non finire. Quindi si che resta da scegliere tra chi è pazzo e chi se ne approfitta delle persone deboli e con tutto ciò che il mondo ci sembra più piccolo in quanto siamo connessi, è difficile trovare qualcosa di solido. Poi ho incontrato anche storie di un evoluzione che si può solo in determinati posti assumendo non so che pianta… Non mi ricordo neanche nomi anche perché per fortuna non sono cose a cui ho dato peso. Alla fine una “scettica” come me è costretta a rinunciare a questa strana idea della spiritualità… Io per fortuna ho incontrato questo percorso spirituale ed è stato l’unico che mi ha dato delle risposte e spero di essere all’altezza

  9. Grazie mille per questi chiarimenti così esaurienti. Confermo di aver sentito nella mia vita in molte occasioni questi pregiudizi, dove gli Spirituali (definiti spesso “santoni”) venivano associati a persone che facevano uso di qualche sostanza, seppur leggera, oppure in caso così non fosse dovevano essere “per forza” degli ex tossico dipendenti. In realtà, per quanto riguarda per lo meno la mia esperienza personale, ho visto che questi pregiudizi non riguardano tanto le nuove generazioni, ma quelle della leva dei miei genitori, ovvero leva metà anni Sessanta… Per fortuna i giovani di oggi hanno la mentalità molto più aperta sull’argomento (e purtroppo, ahimè, anche sulle droghe leggere, perché le assumono con maggior leggerezza).
    Per quanto concerne invece gli psicofarmaci oggi purtroppo i medici (anche quelli “generici”, della mutua, non più soltanto gli psichiatri, come dovrebbe essere) prescrivono questi farmaci con una leggerezza incredibile, anche a persone normalissime che stanno attraversando un periodo di particolare stress oppure che hanno avuto un lutto anche “normale” (es. morte di un genitore anziano). In tutti questi casi di persone intorno a me che nella loro vita non solo erano state sempre sane di mente, ma anche persone molto buone e positive, ho assistito purtroppo ad un loro cambiamento tremendo, dove questi farmaci le hanno devastate portandole alla depressione, ad altre dipendenze (tipo alcool), ad avere ossessioni, tormenti interiori… il loro carattere è stato completamente stravolto e così le loro vite e quelle delle loro famiglie. Credo che la società in generale ci stia spingendo verso l’assunzione di questi farmaci con tale leggerezza, rovinando anche moltissime persone normali e rendendole negative, ansiose, instabili e soprattutto manipolabili. Grazie ancora di questo articolo, mi ha stimolato moltissime riflessioni!

  10. D’accordissimo con tutto. Ho avuto esperienze con molti casi descritti qui. Persone deboli che professano la droga per avere esperienze, persone che hanno preso farmaci perché avendo avuto esperienze paranormali (quello che mi è stato raccontato) hanno pensato di essere arrivati a livelli fuori controllo di allucinazioni. Poteva accadere anche a me, quando ero lontana dal “sapere” un po’,ho vissuto un’esperienza molto forte, talmente forte che ne ho risentito davvero psicologicamente e fisicamente. Sono stata spedita da medici vari. Tutti d’accordo che ero sotto shock e ci volevano psicofarmaci e tanta tranquillità. Sono stata fortunata o forse aiutata non so, ma sentirmi valutata come malata di mente e messa calma con psicofarmaci è stato un rifiuto istintivo .sentivo che non era così. Ho deciso di riflettere sul fatto, ho capito che la paura era stata normale perché non conoscevo quella “cosa” e che invece lo volevo fare. Volevo capire il perché era capitata e oltretutto non era accaduto niente di male, solo paura di una cosa sconosciuta. E preso coscienza di questo tutto si è ridimensionato. Ancora oggi ricordo lucidamente quella situazione e so che con questo percorso arriverò anche a capire il perché si è verificata.

  11. Anche io mi sono imbattuto in vari finti spirituali, associazioni, persone che ti adescavano fingendo di essere spirituali per svuotarti il portafogli ecc….
    Sono esperienze che comunque mi hanno aiutato a cercare meglio, facendo in modo da non cascarci
    subito ma valutare bene con chi stavo per avere a che fare, e questo alla fine mi ha portato qui…..ad ACD….dove realmente mi accompagna verso la ricerca di ciò che sono.
    E pensare che mi sono sempre chiesto:
    Non sento più parlare di manicomi, la maggior parte sono chiusi….ma dove sono andati a finire i matti?
    E da questo Step mi sono arrivate tante risposte 🙂

  12. Parlando con diverse persone ho avuto modo di vedere quanto questi pregiudizi e convinzioni errate siano dentro molte di loro. E anche le persone che mi hanno dato prova di aver vissuto o continuare a vivere esperienze paranormali (e sono molte di più di quelle che pensavo), avendomi raccontanto delle cose senza che io avessi accennato nulla su tutto quello che sto imparando qui in Accademia, spesso e volentieri danno poca importanza a quelle esperienze, o le evitano e hanno tutta una serie di idee sbagliate (e manipolate) sulla spiritualitá, e per questo continuano a rimanere chiusi dentro un recinto strettissimo quando avrebbero la chiave per uscirne proprio sotto al naso.. se poi a tutta la manipolazione e l’indottrinamento che abbiamo subito, aggiungiamo l’educazione che ci hanno dato a credere solo a quello che dice la maggior parte delle persone, e alle “fonti ufficiali” perdendo del tutto la possibilità di iniziare a sentirci, a sentire la nostra coscienza allora è ancora più comprensibile che questa sia la situazione. Ho comunque molta fiducia, ci sono molte persone che, anche se non lo sanno, e nonostante anche loro abbiano tantissime convinzioni errate, non aspettano altro che arrivi qualcuno ad aprirle gli occhi, e questo è quello che fa Angel, e noi tutti nel nostro piccolo possiamo dare una mano a diffondere il suo messaggio a partire da quelle persone.

  13. Purtroppo la gente giudica spesso ciò che non conosce. Tuttavia spero davvero con tutto il mio cuore che molte di queste persone possano cambiare la loro strada e migliorarsi affinché questo mondo sia migliore ❤

  14. Spessissimo nei film, gli spirituali sono raffigurati come eletti (quindi comunicando l’idea che solo in pochissimi possano provare certe esperienze, così da farci rimanere ingabbiati) oppure come veri e propri fulminati che vaneggiano su spiriti, morti, profezie, ecc. E questo, ora che sono consapevole di quanto la Spiritualità sia parte integrante di ogni essere umano dall’alba dei tempi, dà parecchio fastidio. E’ anche poi vero che molte persone, in seguito ad esperienze davvero forti, perdano la ragione ed impazziscono, ma questo non deve voler dire che sei uno Spirituale devi avere problemi mentali o arriverai ad averne. Anzi, è vero il contrario, e ciò che più si è Spirituali praticanti, e più si è sani di mente, lucidi e coscienti. Confermo poi che si tende purtoppo a vedere la Spiritualità come sinonimo di consumo di droga, e che con queste si possano sperimentare le più alte esperienze mistiche… che nervi. Per non parlare del fatto, come dice Angel, che chi ne fa uso proverà sempre a farti il discorso di quanto siano importanti queste ultime in una vera evoluzione spirituale. Come no…

  15. Sono sempre criticati gli spirituali credo sia inutile parlare con gente che non vuole nemmeno accettare ciò che è diverso

  16. Hai proprio ragione gli spirituali vengono guardati un po’ strano
    Comunque io sono d’accordo con il fatto che molte persone si fingono dei sapienti su ogni cosa per farti sentire come una persona che non capisce niente e poi hanno l’abitudine di giudicare sempre gli altri
    Io sono molto convinta delle mie idee e in quello che credo quindi posso starmene tranquilla
    Grazie Angel per le tue parole

  17. Personalmente non ho mai conosciuto una persona spirituale. La gente giudica sempre anche se non conosce i fatti per semplice fatto di parlare, etichettare a prescindere.

  18. Vi sono due categorie di folli: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a nulla. Questo accade perché non hanno o non esercitano la loro razionalità e lucidità a sufficienza per poter distinguere e scindere la verità dalla menzogna. O semplicemente non si fidano del proprio stesso giudizio, sentendosi più sicuro nel seguire il pensiero di massa, che solitamente cade dall’una o dall’altra parte, sempre agli estremi quindi sostanzialmente sempre in errore. A tutti capita di sbagliarsi qualche volta, ma almeno è soddisfacente farlo con la propria testa senza pregiudizi, non seguendo una linea di pensiero inculcata e superficiale. Soprattutto perché chi appartiene ad entrambe le categorie sopra citate è altamente controllabile, prevedibile e manipolabile. Come sempre la verità va cercata nel singolo evento/ persona.

  19. Io non ho mai pensato a categorizzare in qualche modo gli Spirituali; e’ sempre stato un mondo distante da me, al quale non ho mai pensato, ne’ in un senso ne’ in un altro. Non ho mai avuto un opinione in merito. Mi sono avvicinata a queste tematiche credendo fermamente che ci fosse un alternativa ad iniziare un percorso con gli antidepressivi, e cosi e’ stato. Meditare mi sta salvando, giorno dopo giorno.

  20. Io prima di questo percorso credevo all’energia, a volte giocavo con quel poco che possedevo, ma ero sempre un po scettico, ciò che mi allontanava dalla spiritualità per la maggior parte era proprio per come veniva presentata dai media e ridicolizzata dalle persone dando tutti per pazzi. Poi come ho cominciato a praticare ho conosciuto un altra categoria: quelli che dicono di essere spirituali meditanti ma l’unica cosa che fanno è leggere i mantra la mattina e uno la notte , e credere a tutto quello che sta scritto nel libro del suo “percorso” senza farsi domande. Quelli sono i peggiori, metto di mezzo la spiritualità su tutto quando gli accadono le cose belle “vedi? a me succede perché seguo il percorso spirituale di blablabla” invece quando hanno giornate bruttissime non pensano per un attimo che sia a causa del loro percorso, anzi riescono a trovare un motivo letto nel loro libro del tipo “è colpa del karma accumulato da mio nonno che ha fatto cose brutte ma io non posso cambiare nulla perché il mio percorso dice che devo scontare la sua pena in silenzio”. Cosa? Non si rendono conto nemmeno di quello che dicono, proprio come quelli che fumano o si drogano: “mi farà male? No vabbè, nel mentre che ci penso mi faccio un altra dose”.

  21. è sempre bene ricordare le distinzioni che esistono tra chi finge di avere a disposizione la conoscenza e chi effettivamente ne custodisce molta. Purtroppo i ciarlatani ci sono sempre e spesso caschiamo nelle loro confabulazioni, manovrati anche ed ovviamente dal Low. ACD però mi sta insegnando a diffidare di molte più informazioni rispetto a prima e questo mi sta permettendo di acquisire conoscenze affidabili e non fittizie. Grazie per guidarci e aiutarci sempre.

  22. Devo dire che per me questa è la prima esperienza… Non ho mai fatto parte di un gruppo spirituale e non credevo alla spiritualità fino a qualche anno fa… Poi come è già stato scritto, ognuno di noi non si trova qui per caso!!!
    Leggere le parole di Angel mi ha fatto riflettere e comprendere appieno il messaggio… E devo dire che nel mio piccolo, quando parlo con persone a me vicine come colleghi, amici o famigliari si avverte un certo scetticismo o a volte avverto che non vengo preso sul serio!!!! E questo mi ha fatto riflettere molto sul pensiero altrui…. Di quanto la gente sia stupida e incapace di accettare il pensiero e le vedute di altrui… Forse perché indottrinate da una cultura bigotta e da una scienza che se ne sta andando a farsi fottere grazie alle nuove scoperte. Oggi come oggi si ricorre, per i miei gusti, forse troppo a psichiatri o specialisti del caso quando si hanno problemi o magari esperienze paranormali(io non ne conosco nessuna ma ho letto molte testimoniNze sul web) ;si imbottiscono di farmaci e entrano in un loop così ben fatto che non ne escono più fuori.
    Per il discorso droga, non posso dare un opinione ma ho visto nelle parole di Angel un ottima spiegazione… Non avrei mai pensato che nelle spiritualità ci fossero drogati che ti spingono a drogarti per avere chissà che esperienza….
    Una domanda p,o mi ha incuriosito:i spirituali sono tutti vegani?

  23. Naturalmente non tutti gli spirituali sono pazzi, come hai detto tu bisogna riconoscere e diffidare dai ciarlatani.
    Non bisogna far uso di droghe perché ci rovinano e basta e allontanarci da chi ne fa uso

  24. Di gente pazza credo di non aver vista molta, però è vero che possono cambiare atteggiamento molto velocemente ed essere violente. Non credo alle parole di chiunque e non uso i social network, però se qualcuno ha un’idea che vorrebbe condividere lo ascolto. È anche vero che le persone non vogliono ammettere i sbagli che stanno facendo, perché se ne vergognano. Alcuni di questi sbagli sono non accettare i pensieri degli altri, definire pazzi la gente che non la crede come lui e ritenere vero solo quello a cui gli fa comodo. Di scettici ne conosco e adesso capisco, perché decidono di ascoltare e seguire persone sbagliate e il più delle volte non sono sane di mente.

  25. Sono entrato in ACD senza aver fatto altre esperienze da qualsiasi altra parte, pertanto prendo per vero quello che ha scritto Angel, la sua esperienza, perché di lei posso dire di fidarmi dopo le esperienze che ha potuto offrirmi.
    Ovviamente ho girato per il web e gli altri ti danno sempre la sensazione di venderti qualcosa o di importi le loro idee. Ho sempre diffidato coloro che lo fanno per il proprio scopo.
    Non sono una persona credulona, o almeno mi reputo tale, ma voglio avere dei riscontri prima di dare la mia fiducia a qualcuno.
    Nel documento di parla di persone non adeguate -prima di tutto con loro stessi- e penso che mi possa essere servito perché prima o poi potrà capitare di incrociare la strada con uno di loro. Presumo che sarò capace di capirlo e di comportarmi di conseguenza, ma dovrò essere comunque vigile.

  26. Mi ritrovo con quanto scritto ed appunto cio che mi ha fatto allontare da alcuni gruppi,e’ stato vedere tutte le sfumature che coinvolgono i partecipanti….si parte con un’intento di evoulzione ma poi ci si scontra con un panorama a volte destabilizzante perche’ vedere che delle persone con fini edonistici e di tornaconto,sfruttano con piacere la follia altrui e’ molto desolante,la visione di tutto cio’ ti porta a farti delle sempre delle domande sulla affidabilita’ o meno delle persone che propongono i loro percorsi sul web…..ma a quanto pare niente di nuovo sotto il sole cosi era e cosi sara’

  27. Ottimo articolo. Io non ho mai fatto uso di droga e mai e poi mai ne farò, sia perché fin da bambino ho avuto la fortuna di essere stato educato nel stare il più lontano possibile dalla droga sia perché ho avuto modo di vedere drogati seriamente gravi quando ero piccolo constatando così gli effetti. A me fa veramente infuriare la gioventù di oggi, la quale maggior parte fa uso di droghe, seppur leggere ma non è una scusante perché è pur sempre droga, e vengono a dire che per un po’ di droga non muore nessuno; ecco, già ti fa capire il loro grado di intelligenza e a questa persone gli farei vedere foto di tossici o portarli addirittura nei luoghi specifici, anche a costo di traumatizzarli, in modo che possano davvero capire gli effetti.