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052 – Gli Spirituali sono tutti CIARLATANI? (2 parte)

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Nell’articolo precedente ho spiegato come gli spirituali non siano pazzi ma persone con reali esperienze paranormali alle spalle, sebbene purtroppo vengano confuse con coloro che hanno davvero squilibri mentali ma che spesso si fanno chiamare con lo stesso nome. Ho anche esposto la differenza tra spirituali in cerca di esperienze e persone che assumono droga per subire allucinazioni, che non aiutano affatto nell’evoluzione spirituale. A causa di persone che non hanno piena lucidità mentale, per via di problemi mentali che li affliggono dalla nascita o perché la droga li ha resi fuori di testa, chi non ha mai avuto esperienze paranormali rischia di diventare scettico, credendo che questi siano gli unici esempi di “spiritualità”. In realtà, però, ci sono molte più persone che hanno avuto esperienze paranormali reali, che sin dalla nascita hanno avuto sempre una perfetta stabilità, lucidità mentale e che non hanno mai assunto droghe, motivo per cui hanno un ottimo posto nella società. Infatti, tantissime persone, che siano dottori, avvocati, politici e quant’altro, hanno avuto esperienze paranormali, perché queste non guardano in faccia nessuno, accadono e basta, dato che appartengono a questo mondo da sempre. Probabilmente ti stai chiedendo perché, se persone come quelle che si vedono in TV hanno esperienze paranormali, non lo rivelano al pubblico. Per prima cosa perché non sei abbastanza informato: moltissimi di loro hanno rivelato, almeno in un’intervista giornalistica, di aver avuto esperienze e addirittura di percorrere una via spirituale svolgendo la loro meditazione giornaliera; non tutte le interviste vanno in onda in TV, esistono infatti anche quelle scritte sui giornali e sui siti web ufficiali, come i video su youtube. Le persone che lavorano in TV sono pagate per dire o fare determinate cose, quindi non sono proprietarie del canale in cui vanno in onda e non possono parlare di argomenti fuori copione; tantomeno hanno il permesso di sfruttare il programma televisivo in cui lavorano per parlare di se stesse, raccontare la propria vita, le proprie abitudini quotidiane o quello in cui credono. Ti pare che un politico o una presentatrice in TV possano raccontare le proprie esperienze personali, avvenute il giorno prima, nel bel mezzo del programma? La TV, sebbene sia venerata da molti come fosse la voce della verità assoluta, in realtà è strutturata in modo da farci ascoltare solo determinate notizie, senza toccare minimamente argomenti che potrebbero farci evolvere e aprire spiritualmente. Di questo argomento ne parlo tantissimo nel mio sito web A.C.D. Per cosa, poi, le persone dovrebbero raccontare le loro esperienze paranormali? Per essere definite pazze in pubblico? Le esperienze non capitano solo a chi crede o a chi va a cercarle, perché queste possono accadere a chiunque e a prescindere dall’età; ti pare che un bambino vada a cercarsele? Eppure, molti bambini hanno continue esperienze sovrannaturali. Poi c’è chi lo racconta in giro e chi, invece, per paura di essere preso per pazzo tiene le esperienze per sé, senza dirle a nessuno. Alcune persone non hanno mai avuto esperienze paranormali o non le hanno riconosciute come tali, spesso perché è più facile convincere se stessi di essersi immaginati tutto, piuttosto che ammettere che gli oggetti non cadono da soli o ciò che ti ha accarezzato il viso durante la notte non è stato il vento. Lo spiffero di vento non nomina il tuo nome, né può soffiarti all’orecchio quando sei a letto che provi a dormire ma ti senti osservato; il vento non ti osserva, né ti fa sentire osservato. Senza esperienza, però, gli scettici non possono comprendere chi ha avuto esperienze, e ciò è comprensibile, sebbene non sia accettabile decidere di chiudere la propria mente, forzandola a non ascoltare nemmeno il pensiero altrui e dando del pazzo a chiunque racconti qualcosa di diverso dal solito, solamente perché non lo si ha vissuto in prima persona.
C’è però da dire che altre persone approfittano dell’ingenuità della gente e, pur di apparire, raccontano esperienze paranormali che non hanno mai avuto, inventandole di sana pianta. Perciò la domanda con cui partiremo è:

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Gli spirituali sono tutti ciarlatani?

No, ovviamente. Moltissime persone che si definiscono spirituali o che raccontano esperienze paranormali dicono il vero, sebbene molte altre che hanno avuto vere esperienze non raccontino nulla al prossimo per paura di sembrare pazze. Perciò ci sono molte più persone che hanno avuto esperienze paranormali di quante tu possa credere. Come sempre, però, c’è chi approfitta di un evento per sfruttarlo a suo vantaggio: ci sono persone che pur di mettersi in mostra iniziano a inventarsi una storia e a raccontare esperienze che non hanno mai avuto. Queste persone a volte lo fanno con la speranza di diventare qualcuno e farsi qualche amico, altre volte lo fanno con decise e cattive intenzioni. Infatti, com’è ovvio che sia, a parte i pazzi e chi assume droga, dei quali ho già parlato precedentemente, anche persone con gravi problemi sociali (che, in fin dei conti, nascondono sempre una motivazione precisa alle spalle), pur di fare amicizia e avere contatto con qualcuno si infilano nei gruppi spirituali sapendo che verranno accettati con bontà. Frequentando i gruppi, poi, si renderanno conto che più una persona ha esperienze paranormali e le racconta, più viene ascoltata e gradita, finendo per dare origine ad una sorta di competizione in cui, pur di mettersi in mostra e diventare qualcuno, si decide di inventare di sana pianta le esperienze, con la speranza che gli altri abbocchino e credano ad ogni singola parola. Gli spirituali non sono stupidi, però spesso sono ingenui e possono cascare in queste trappole. Senza parlare, poi, di chi inventa bugie con grande cattiveria e le spaccia per verità. Infatti, ci sono vari “scettici” (spesso sono loro stessi drogati) che si divertono a infilarsi in gruppi spirituali e raccontare bugie incredibili, pur di mettere alla prova i veri spirituali e vedere se abboccano, per poi prenderli in giro come fossero stupidi e sfotterli per aver creduto a tutte le loro parole. In altre occasioni, peggio ancora, la tirano per le lunghe facendogli credere davvero che loro siano sinceri. Questa è pura cattiveria, perché tra gli spirituali che subiscono la burla ci sono anche tante persone che si sono inserite negli stessi gruppi per scoprire (con buone intenzioni) se il paranormale esiste davvero ma, venendo a conoscenza di persone ignoranti che si prendono gioco di tutti e cascando nel loro tranello (salvo poi scoprire che era tutta una presa in giro), si allontaneranno dalla spiritualità per sempre, credendo che siano tutte fandonie. Il problema però non è la spiritualità, ma le teste di cactus che si trovano in giro.

Poi, ovviamente, c’è anche chi, grazie all’interesse in comune per la spiritualità, ha conosciuto belle persone dalle quali non si vuole allontanare, ma si dimentica del proprio obiettivo (ovvero di evolversi e diventare una persona migliore) e comincia a pensare solo alla popolarità, forzando i propri racconti sulle esperienze pur di farsi notare. Magari queste persone avevano iniziato bene, raccontando un’esperienza unica ma completamente reale, però poi la popolarità gli ha dato alla testa e hanno così iniziato ad inventarsene altre, oppure a copiare quelle degli altri solo per far credere di essere molto più evolute e piene di esperienza di quanto invece siano effettivamente. Non bisogna però credere che tutti gli spirituali siano ciarlatani, perché non è affatto così. Gli ignoranti e gli scettici non potranno mai capire senza avere esperienze in prima persona, quindi non si può pretendere che credano ciecamente alle avventure che gli spirituali praticanti scelgono di fare per ampliare le proprie conoscenze. Moltissime persone, infatti, si accontentano delle esperienze che avvengono da sole, mentre altre decidono di voler conoscere il mondo paranormale più da vicino e in modo più approfondito, perciò vanno a cercare le nuove esperienze consapevolmente. L’ignoranza porta a credere che cercare volontariamente nuove esperienze significhi cacciarsi nei guai, ma non è vero, queste sono idee cattoliche che sono state inserite nel nostro immaginario. Un po’ come credere che la stregoneria sia un’invenzione perché la Chiesa dice che queste cose non esistono, nonostante per secoli sia andata a caccia di streghe e tutt’oggi si parli ancora di stregoneria. Quindi esiste o non esiste? Ah, quanta incongruenza! Quel che è certo è che tutti, compresa la Chiesa, ci vogliono allontanare dalla verità in qualunque modo, confondendoci già da appena nati. Sinché si crederà che per avere esperienze paranormali esistano solo le sedute spiritiche o i riti satanici, gli ignoranti continueranno a marcire dentro. Per fortuna, però, non esistono solo le sedute spiritiche o la droga, specialmente perché quelle non sono esperienze positive o che ti rendono davvero felice. Che senso ha praticare atti che ti fanno stare male? La spiritualità è stare bene, è avere esperienze positive che ti rendono felice e ti fanno comprendere di essere parte di Dio. La spiritualità ti permette di sentirti vivo, facendoti scoprire un amore e una felicità interna che mai nient’altro potrà darti. Chi è ignorante, ovvero chi non conosce il vero significato della spiritualità, parla senza sapere e diffonde conoscenze che non ha, soltanto per sentito dire. Quindi la vera domanda è:

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Gli scettici sono tutti ciarlatani?

Sì, la maggior parte degli scettici parla della spiritualità come se ne sapesse qualcosa, inventando che l’amico del cugino del fratello dello zio del vicino ha avuto un’esperienza molto negativa dopo aver fatto una seduta spiritica con la tavola ouija e che, per tale ragione, bisogna stare molto lontani da queste pratiche perché sono brutte e pericolose; però, mi raccomando, non credete a queste cose perché non esistono. Tutto molto coerente! Sarà pur vero che tra gli spirituali ci sono anche persone ciarlatane, ma posso garantire che tra gli scettici ce ne sono ancor di più. Non è facile credere a tutte le esperienze degli spirituali, specie a quelle più spinte (come, ad esempio, al contatto con alieni, rapimenti, etc.), perché se non hai mai vissuto neanche la più piccola esperienza, figuriamoci se puoi minimamente credere ad eventi così grandi. È comprensibile. È anche vero, però, che qualunque argomento, anche il più leggero, viene rovinato da persone a cui non importa affatto dell’evoluzione e del risveglio, ma a cui interessa solo la popolarità a discapito della verità e della sincerità; per questo prendono argomenti reali, copiano qualche esperienza sentita qua e là, e poi la rimodellano con le giuste parole e aggiungono qualche dettaglio così da renderla più personale, facendola passare per un’esperienza propria e reale, cosa che non è. Ovviamente non mancano, come al solito, coloro che si fingono spirituali, addirittura maestri spirituali, pur di fare soldi alla faccia di chi, ingenuamente, crederà alle loro parole. Purtroppo tante persone con poca esperienza, dopo aver raccontato una singola esperienza paranormale anche semplice, sono state circondate da belle persone che hanno creduto al loro racconto e le hanno esaltate; da qui non hanno saputo resistere alla tentazione di avere ancora più audience di quanta già ne avessero, quindi hanno scelto di esagerare inventando esperienze o copiandole da altri, pur di avere altro da dare in pasto al loro pubblico. Dunque è vero che ci sono tanti ciarlatani che inventano le loro esperienze e le fanno passare per vere, sporcando la verità e le reali esperienze che altre persone hanno avuto nelle loro vite ma che non hanno sfruttato per scopi negativi. Il punto è che se parli ti prendono per pazzo perché sei l’unico a dirlo, se non parli ci saranno troppe poche persone a raccontare la verità e a causa tua verranno loro prese per pazze; poi ci sono i tipici esclusi dal mondo che, pur di rientrare in carreggiata e farsi notare dagli altri, sono disposti anche a fingersi uomini di fede.

Quindi, gli spirituali sono tutti ciarlatani? No, per fortuna, altrimenti la spiritualità sarebbe fallita già da millenni. Sebbene tu possa essere di età avanzata e possa credere di conoscere tutto ciò che c’è da sapere, ti faccio notare che la spiritualità in tutte le sue forme, che si tratti di preveggenza, comunicazione con l’aldilà, il malocchio, sono tutte arti antiche migliaia di anni, non sono nate 50 anni fa come te! Le persone non sono stupide e tu non sei l’unico intelligente. Se la spiritualità fosse solo una farsa, ce ne saremmo accorti già migliaia di anni fa. Se tutt’oggi l’interesse verso Dio e verso tutto ciò che è paranormale è così acceso in milioni di persone – e bada bene, non solo qualche centinaio, ma in milioni e milioni di persone in tutto il mondo – è perché ci sono le prove della loro esistenza. Chi è scettico probabilmente non ha mai avuto queste prove, ma questo non significa che nessuno al mondo le abbia avute, altrimenti tutti sarebbero scettici: lo sono pure i pazzi!

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Milioni di persone hanno avuto prova del paranormale, infatti c’è chi non crede nell’esistenza di Dio ma crede nei fantasmi perché ne ha avuto le prove; oppure c’è chi crede in Dio, qualcosa di “sconosciuto” che “non si può toccare e non si può vedere”, eppure non crede all’esistenza dell’anima del defunto che si mostra sotto forma di fantasma; o ancora, ci sono persone che credono in Dio e nei fantasmi, ma non credono assolutamente alla vita oltre alla Terra, quindi escludono completamente la possibilità dell’esistenza degli alieni, pur essendo l’universo infinito. Come puoi credere in Dio e non credere nell’anima? Come puoi credere che in tutto l’universo non ci sia nessun altro segno di vita e che solo sulla Terra esista la vita, sebbene la scienza dica di aver trovato tracce d’acqua in altri pianeti, e poi avere fede in un essere chiamato Dio di cui ancora oggi c’è chi dice che non esistano prove scientifiche a riguardo? È normale, perché ognuno è scettico nei confronti di ciò che non ha mai visto o sperimentato personalmente; quindi, se hai avuto prove dell’esistenza di Dio e dei suoi miracoli, crederai in Lui, ma non per forza crederai nell’esistenza degli alieni, perché non ne hai avuto prova diretta. Seppure sembri controsenso credere in una cosa o in un’altra e non in tutte e due, ci sono tantissime persone al mondo che si autodefiniscono scettiche ma che non osano minimamente guardare negli occhi una zingara e azzardare un commento negativo davanti a lei perché hanno paura di beccarsi una maledizione, come le persone che non credono in Dio né tantomeno nell’esistenza del Diavolo ma hanno paura anche solo a nominare il nome di Satana perché temono che verrà a prenderli alle 3 di notte. Perché temere qualcosa che si pensa non esista? Perché in realtà si crede nella sua esistenza ma si vuole negarlo nella speranza che ciò gli permetta di vivere in pace! Quindi chi ha avuto esperienze in un ambito non è detto che ne abbia avute anche in altri, perché una persona che vede i fantasmi non per forza vede anche il futuro, essendo questi due concetti completamente diversi; per la stessa ragione non è detto che creda in Dio o all’esistenza degli alieni. Ogni persona è diversa e crede in ciò che ha sperimentato in prima persona. Il problema dello scetticismo è che se non vedi con i tuoi occhi non credi, dando per scontato che tutto l’universo debba girare intorno a te e al tuo giudizio, così che se qualcosa non passa davanti ai tuoi occhi, allora non esiste. Eppure non sei così importante tanto che l’universo si piega a te, fattene una ragione. Tante persone vivono esperienze paranormali, eppure vogliono tenere gli occhi coperti e rinchiudersi nel loro mondo fatto di strutture e programmi, convinti che fingere di non vedere faccia sparire dal mondo quelle esperienze. Molti scettici lo sono pur credendo a qualcosa! Si fingono tali solo perché hanno paura di ammettere che esista qualcosa oltre a quello a cui sono abituati, perché hanno il terrore di scoprire che non possono avere il controllo su tutto. Anche molti dei cosiddetti “maestri spirituali” sono scettici in qualcosa, chi più chi meno. Sicuramente è anche una buona cosa essere un pochino scettici, anziché credere a qualunque cosa venga detta, ma lo scetticismo in questo mondo è diventato eccessivo e distrugge sempre più menti che hanno avuto prove concrete dell’esistenza del paranormale ma che non hanno alcuna voglia di ammetterlo.

Gli spirituali sono tutti truffatori?

No, gli spirituali non sono tutti truffatori. Premettendo che la maggior parte degli spirituali vuole solo raccontare le proprie esperienze, e non venderle, comprendiamo che c’è una grande differenza tra gli spirituali e chi tra loro vuole vendere la sua “arte” in cambio di denaro. La stupidità si riconosce quando dalla bocca di tutte quelle persone che appena sentono parlare di spiritualità, preveggenza, energia, meditazione, esce come prima risposta: “È una truffa”. Ma che truffa è se non ci sono soldi di mezzo? Come può essere una truffa se nemmeno sai di cosa si sta parlando e se nemmeno si vende niente? La truffa si verifica quando qualcuno vende un prodotto scadente o inesistente in cambio di denaro; per esempio avviene quando qualcuno ti promette la guarigione dalle tue malattie in cambio di grosse somme di denaro e poi in realtà non guarisci per nulla. Questa è una truffa.

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Quando però non c’è denaro di mezzo e non c’è pretesa di ricevere qualcosa in cambio, ma tutto ciò che accade è lo scambio di pensiero fra due o più persone, la truffa non esiste. Quindi togliamoci queste pessime abitudini ignoranti e da caproni che appena si parla di spiritualità si risponde con: “È una truffa”, senza neanche conoscere il significato della spiritualità. È vero che oggi molti “maestri spirituali” fanno della spiritualità un business, e questo è un loro problema, ma non bisogna associare un’arte antica più della lingua che parliamo, all’uso che oggi alcune persone per niente spirituali ne fanno. Chiaramente molti ignoranti senza valori non possono comprendere il significato di condivisione senza chiedere del denaro in cambio; alcune persone ti farebbero pagare anche solo per averti salutato per strada. Le persone senza valori non riescono ad accettare come altre, invece, offrano tanta generosità anche a perfetti sconosciuti senza chiedere nulla in cambio. Questi sono gli stessi che dicono “è una truffa!” se lo spirituale che porge i suoi servizi lo fa a pagamento, proprio come direbbero se invece li offrisse senza scopo di lucro, “è una truffa” o “non funziona perché è gratis”, aggiungendo che sarebbe stato diverso se fosse stato a pagamento. In altre parole, qualunque cosa lo spirituale faccia, verrà sempre criticato dagli ignoranti senza valori che vivono solo per i soldi, perché non comprendono il significato di altruismo, che si offre gratis. Quindi se lo spirituale si fa pagare, lo criticano dicendo “è una truffa perché si fa pagare”, se non si fa pagare, lo criticano dicendo “è una truffa perché è gratis, se non lo fosse si farebbe pagare”. Premesso che la spiritualità non è un business, dal momento che si tratta di qualcosa che è dentro di noi e che ognuno può trovare senza dover pagare somme d’oro ad un perfetto sconosciuto, è purtroppo vero che, come sempre, anche in questo ambito ci sono persone furbe che sfruttano le debolezze e l’ingenuità delle altre persone per farsi pagare e pure tanto. Ci sono tante persone che raccontano le proprie esperienze paranormali senza chiedere nulla in cambio, tra cui anche quelle che usano le loro doti per fare del bene al prossimo; altre, però, sfruttano la sete di sapere dei più interessati per vendere le proprie conoscenze, spesso anche fittizie. Di sicuro non dobbiamo catalogare le persone in truffatrici o non truffatrici, perché ci sono quelle che dicono la verità e non chiedono soldi, quelle che dicono la verità e chiedono soldi, quelle che non chiedono soldi ma mentono spudoratamente, e quelle che chiedono soldi e in più mentono pure. Quindi non abbiamo solo due categorie, ma almeno quattro.

Perciò la prima domanda che potrebbe venire in mente sarebbe perché le persone chiedono soldi per raccontare le proprie esperienze o usare le proprie doti per aiutare gli altri, dato che, essendo capacità extrasensoriali che non tutti hanno sviluppato quanto loro, dovrebbero condividerle con il prossimo gratuitamente, anche per dare prova agli scettici che queste cose esistono realmente. Certo, questo è quello che si crede. La verità è che c’è molto egoismo fra la gente, specialmente fra gli scettici, molto più di quanto si pensi. Chi non sa usare queste capacità non comprende quanta fatica si impieghi per soddisfare le esigenze e le domande strafottenti di tutti. La maggior parte degli spirituali è costretta a usare le proprie doti solo per se stessa e a non condividerle con altri, perché la gente è tanto pretenziosa e si aspetta che, siccome qualcuno ha una capacità paranormale, debba usarla sino allo sfinimento per i motivi più futili degli altri. Basti pensare ai semplicissimi tarocchi (le carte) che, tramite una lettura interpretativa, dovrebbero prevedere il tuo futuro. Non hai idea di quale folla si presenti ogni anno a casa dei Cartomanti per farsi leggere il futuro! Tutti a ritenersi scettici sino al primo gennaio, giorno in cui si teletrasporteranno a casa di qualunque medium e cartomante in zona per farsi leggere il futuro dell’anno appena iniziato.

Probabilmente ci si aspetta che le domande riguardo il futuro siano importanti, che riguardino la salute o qualcosa di valore, mentre invece i cartomanti vengono assaliti dalle domande più stupide e imbecilli possibili, finendo per sprecare le proprie doti per soddisfare richieste banali e prive di ogni senso logico. Prova a metterti nei panni di qualcuno che ritiene di avere un dono di Dio, il dono di prevedere il futuro, o di comunicare con le anime dei morti, e poi si ritrova a doverlo sprecare per soddisfare i porci comodi di persone egoiste che non fanno altro che lamentarsi dei loro problemi e di criticare le doti di chi le possiede, comportandosi da insensibili e opportunisti, ma allo stesso tempo contattando giorno e notte i sensitivi per farsi leggere le carte o prevedere il futuro.

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Infatti, tutti si ritengono scettici, ma quando c’è un problema nella loro vita ecco che si presentano puntualmente dal cartomante per farsi leggere le carte, o dallo spirituale per farsi fare una protezione, farsi curare le malattie e così via. Quindi comprendi bene che l’idea che qualcuno debba condividere la propria dote e offrirla al pubblico, solo perché la possiede, non significa niente! Tu sei nato con una casa già pronta che ti ha accolto (quella dei tuoi genitori), hai dei soldi e dei beni materiali, eppure non li condividi con il mondo intero, ma tieni la tua casa e i tuoi beni tutti per te. Come puoi pretendere che gli altri facciano diversamente?

Comunque vada, ci sono persone molto buone e molto generose che condividono i propri averi con gli altri, senza chiedere nulla in cambio. Ci sono spirituali davvero buoni che offrono il loro tempo e le loro doti per aiutare il prossimo, senza scopo di lucro. Questa è la vera spiritualità ed esse sono le persone che più devono essere apprezzate. Pur avendo tutta la bontà del mondo, però, devono scegliere chi aiutare e chi no, perché non possono aiutare proprio tutti, seppure lo vorrebbero. Perciò hanno condiviso e condividono spesso il loro dono con altri, ma non con tutti, perché fare volontariato non è semplice, né tantomeno poco faticoso. Offrire il proprio dono per aiutare gli altri significa fare volontariato, ovvero offrire gratuitamente un servizio che altri darebbero a pagamento. Il tipico esempio è quello dei volontari in ospedale che aiutano i pazienti malati e li soccorrono, senza venire pagati! Se pensi che sia qualcosa da poco, perché non diventi volontario? Perché non ti offri per fare del volontariato nell’ospedale della tua città? Perché non ne hai voglia, perché non hai interesse ad aiutare altre persone senza ricevere nulla in cambio. Eppure ci sono persone più generose di te che ogni giorno decidono di alzarsi presto la mattina e andare a fare volontariato, lavorando talvolta anche più di chi invece viene pagato per fare lo stesso mestiere e che fra l’altro lo fa anche male; infatti, molte volte i volontari lavorano meglio e più ore degli stipendiati. Nonostante ciò il loro lavoro non viene apprezzato e molti ancora non si rendono conto dei sacrifici che ogni giorno devono fare, pensando addirittura che chi fa volontariato lo faccia perché non ha nient’altro di meglio da fare, o che a lui piaccia lavorare senza ricevere uno stipendio fisso perché è sciocco. Questo è egoismo allo stato puro! Si riesce a disprezzare anche la generosità e l’amore che alcune persone riescono ad offrire; più aiutano e più vengono disprezzate, soltanto perché chi non ha valori dentro sé non può capire come gli altri riescano ad aiutare e cosa li spinge a farlo. Questo non è giusto. E proprio come i volontari in ospedale, esistono anche degli spirituali pronti ad usare ciò che hanno per fare del bene al prossimo, senza ricevere nulla in cambio, talvolta finendo per essere disprezzate peggio di chi il male gliel’ha creato.
Poi ci sono coloro che vorrebbero aiutare il prossimo e usare il proprio dono per fare del bene, ma solo in cambio di qualcos’altro.

L’idea che alcuni siano costretti a chiedere denaro, mentre altri no, è completamente sbagliata. Tutti coloro che usano le proprie doti per aiutare gli altri compiono sacrifici, ma ci sono persone che lo fanno per amore e altre che non riescono a farlo senza chiedere nulla in cambio. È vero che non si può mettere a confronto una cartomante che chiede pochi euro in cambio del suo servizio, giusto per pagarsi le bollette, con chi invece chiede migliaia di euro per venderti la sua teoria e il racconto della sua esperienza che, tra l’altro, può anche essere completamente inventata. Quindi è chiaro che c’è chi chiede qualcosa in cambio e chi invece approfitta della debolezza altrui per guadagnarci sopra; non possiamo pensare che 10 euro che chiede uno siano uguali ai 5mila euro che chiede l’altro. Ciò non toglie che sia sbagliato pensare che alcuni possano permettersi di dare aiuto a destra e a manca senza chiedere nulla in cambio, e che altri, “poverini”, siano costretti a chiedere soldi. La verità è che, proprio come i volontari in ospedale, c’è chi sacrifica se stesso e tutti i suoi bisogni per un volere più grande che è quello di aiutare il prossimo, e chi, invece, se non ricevesse nulla in cambio non si alzerebbe mai la mattina per andare ad aiutare un perfetto sconosciuto, anzi, lo lascerebbe lì a morire senza pietà. Perciò, bisogna smettere di difendere chi chiede soldi dicendo che è costretto, per poi disprezzare il lavoro di chi invece non li chiede per puro amore verso il prossimo, insinuando addirittura che sia di poco valore perché lo offre gratuitamente.

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C’è anche da dire che alcuni spirituali che prima erano generosi, hanno purtroppo scelto di non esserlo più come una volta, a causa dell’ignoranza e della poca riconoscenza degli altri, perché spesso chi riceve l’aiuto di uno spirituale che non gli chiederà nulla in cambio, poi ne approfitta ancor di più pensando che, siccome lo fa gratis, allora non compie alcuna fatica. Così sempre più spirituali si stanno rompendo le scatole di essere sfruttati, buttati nel cesso e per di più di essere derisi dagli scettici che pretendono delle prove (gratis!) come se fosse arrivato il Re a corte a reclamare ciò che gli è dovuto! Sebbene io non sia d’accordo sul chiedere denaro per fare anche solo una chiacchierata spirituale, comunque mi trovo a comprendere le ragioni di chi, in cambio del proprio tempo, chiede una piccola ricompensa.

Personalmente pratico da tanti anni la spiritualità e continuamente offro il mio tempo e le mie doti per aiutare il prossimo e non ho mai chiesto del denaro in cambio. Oltretutto, ciò che più è importante è che condivido le mie esperienze e insegno a studenti di tutto il mondo materiale spirituale di altissima qualità, che tanti altri spirituali vendono per migliaia e migliaia di euro e nemmeno in maniera completa. Io, invece, offro e insegno tutto ciò in modo completamente gratuito. Mi considero una persona dai sani principi che fa volontariato per la mente e per la spiritualità. Uso le mie capacità per aiutare il prossimo e soprattutto insegno agli altri come imparare ad usare le proprie, così che non debbano dipendere da me o dagli altri, né tantomeno spendere soldi dietro agli approfittatori. Credo nella spiritualità e nell’aiuto che è sacro, perché seguo l’esempio dei più grandi Maestri antichi che non chiedevano denaro in cambio della loro bontà, e vorrei che le persone ricordassero quell’esempio. Per questa ragione ritengo che fare della spiritualità un business sia completamente sbagliato, ma comprendo purtroppo la rabbia che si può provare a dare le perle ai porci. Sebbene io non sia d’accordo con l’aiutare solo in cambio di denaro (e da sempre rispetto nei fatti quello che dico a parole, aiutando molte persone ogni anno con le mie doti senza farmi pagare), purtroppo riconosco che aiutare il prossimo sia diventando sempre più difficile perché, la maggior parte delle persone, quando scopre che il mio aiuto viene dal cuore e decido di offrirlo gratuitamente, ne approfitta ancor di più pensando che sia giusto così, che siccome lo offro senza pretese allora possano pretendere anche di più. Credono che io non faccia fatica e sono convinti che chi chiede denaro per offrire la metà di quello che offro io “è costretto a farsi pagare” e che sia giusto così, mentre che io “possa permettermi di farlo gratis perché non ho bisogno di pagarmi le bollette”. Questo è assolutamente sbagliato e scorretto. Quindi è vero, ci sono anche tanti truffatori in giro, che approfittano della debolezza e della volontà di conoscere degli altri per riempirsi il portafoglio. Dire, però, che tutti gli spirituali sono truffatori è sbagliato per principio, perché, a prescindere dal fatto che si possono trovare persone che mentono e raccontano esperienze false, comunque non tutte chiedono soldi in cambio, quindi non si può trattare di truffa.

D’altro canto, di truffatori ce ne sono eccome e, proprio come per gli scettici, si trovano truffatori anche tra gli spirituali. Infatti, troviamo due generi di persona spirituale: chi sa usare i suoi doni e chi invece non li sa usare. Se si tratta di una persona che sa usare le sue doti e si fa pagare per proteggere il suo cliente, leggergli il suo futuro, curargli dalle malattie e il cliente rimane sempre soddisfatto, perché di fatto gli effetti si vedono, a prescindere dal pensiero personale che si ha sul pagamento, è comunque uno scambio coerente di servizio, quindi non si può trattare di truffa. In questo caso il cliente richiede un servizio allo spirituale e lui, per denaro, gli offre ciò che ha chiesto. Bada bene che questa non si può definire generosità né bontà, dato che lo spirituale in questione non sta usando le sue doti per puro desiderio di fare del bene al prossimo ma lo sta facendo in cambio di qualcosa, sta offrendo un servizio a pagamento ed è quindi giusto che lo svolga bene. Quindi non si può definire truffa, ma nemmeno generosità. Altri finti spirituali, ovvero coloro che fingono di saper compiere miracoli, che di fatto però sono solo menzogne, invece si fanno pagare tanti soldi e non si parla di qualche centinaio di euro, ma di migliaia e migliaia di euro chiesti ad ogni singolo “studente” o “cliente” periodicamente, per vendere aria fritta. I truffatori sono coloro che vendono finte guarigioni e finti insegnamenti senza che le prime avvengano e che gli ultimi funzionino. Sono solo parole e illusioni. Questa sì che è una truffa.

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Generalmente si pensa ai truffatori spirituali come fossero persone lontane e che solo gli sciocchi possano cascare nelle loro trappole, mentre invece ci sono finti spirituali truffatori che ricevono milioni di euro all’anno per offrire bugie, senza dare nessunissimo effetto reale. Basti pensare a chi si autodefinisce grande guaritore e si fa pagare per insultare letteralmente il cliente, criticarlo, deriderlo davanti a tutti, dicendo che il loro metodo di guarigione consista proprio in questo: farlo stare male per guarirlo. Eppure tantissime persone seguono questi soggetti e si abbonano ai loro corsi, mettendosi in debito con le banche pur di pagare l’accesso ai loro seminari. Per fortuna, tanti altri hanno scoperto l’imbroglio, hanno riconosciuto la falsità di tali impostori e li hanno denunciati. Questo però non basta a fermarli, perché tanti altri continuano a sperare e credere in loro, dato che purtroppo sono stati abbindolati e illusi, essendo stati toccati nei loro punti più fragili e sensibili. Tanti di questi seguaci sono solo persone fuori di testa, con il cervello fuso e con la mente affatto lucida, però statisticamente fanno numero e sembrano tanti. Oltretutto, quando si tratta di una malattia grave che ti porterà a morire presto, o alla malattia di un figlio, si possono compiere gesti disperati, tra i quali anche seguire e credere ad un truffatore a cui non interessa niente della tua malattia, di quanto soffri e di quando morirai, ma soltanto dei tuoi soldi. Tra di loro, infatti, ci sono anche truffatori che si fanno intestare dai loro “allievi” o “seguaci” i loro beni monetari o materiali, così che quando il cliente morirà, lascerà in eredità tutto ciò che possedeva trasferendolo al falso spirituale. Strano ma vero, purtroppo.
È vero, ci sono truffatori spietati, come in ogni ambito, e così come si possono trovare avvocati e giudici corrotti, così come esistono medici che approfittano dei loro pazienti per spillargli più soldi possibili, esistono anche persone che si fingono spirituali per far abboccare i veri – ma, purtroppo, ingenui – spirituali, e spillargli tutto ciò che hanno. Ci sono però tantissime altre persone che credono nella spiritualità e la usano per fare del bene al prossimo senza approfittare delle debolezze altrui; anzi, spesso lasciano che siano gli altri ad approfittare di sé facendosi trascinare emotivamente nei loro problemi e facendo di tutto per aiutarli. Avere una dote spirituale non implica che sia facile o poco faticoso utilizzarla, specialmente quando si tratta degli altri e non di se stessi, sebbene le persone con queste capacità non vengano sempre apprezzate, anzi, spesso vengono già definite truffatrici solo dal nome, senza una conoscenza più approfondita. Perciò la vera domanda è: Tutti i veggenti, medium e guaritori sono truffatori?

Assolutamente no. A prescindere dal fatto che potresti ritenere giusto o sbagliato che chiedano del denaro per offrire il loro aiuto al prossimo, se sanno compiere le loro tecniche e sanno utilizzare le loro doti, prevedendo davvero il futuro o curando la malattia del cliente, non si possono ritenere truffatori perché hanno venduto un servizio che ha funzionato. Quindi, se ciò che promettono funziona, non esiste nessuna truffa. Ricordiamoci, però, che non tutti coloro che si autodefiniscono veggenti, medium o guaritori, lo sono davvero; quindi, come già ribadito tante volte, esistono persone con pessime intenzioni che si fingono bravi spirituali ma che hanno come unico scopo quello di truffare. Non facciamo di tutta l’erba un fascio, perché non si può definire truffatore qualcuno che sa davvero guarire le malattie, soltanto perché decide di fare del suo dono un guadagno: non si può dire che siano persone generose, altruiste, e che farebbero di tutto per aiutare gli altri, dato che non offrono aiuto senza pretendere denaro in cambio; ma questo non significa che non sappiano usare le loro doti. Nel caso di maestri spirituali, guru o come si vogliano chiamare, è un discorso diverso, perché il loro “compito” è quello di insegnare agli altri come evolversi e come utilizzare le proprie capacità, non tanto quello di curare gli altri o fare sedute in cui leggere il futuro ai clienti o parlare con i loro defunti. Si tratta di due “mestieri” completamente diversi. Certo, un maestro spirituale DEVE saper fare tutto ciò che insegna, perché non può spiegare a qualcun altro come evolversi se lui per primo non ha la minima capacità di farlo.

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Sebbene nella società odierna ci facciano credere che “chi non è capace, insegna” – e difatti, la maggior parte dei professori che non sanno applicare la materia di loro competenza non sanno nemmeno insegnare, alla faccia del detto – nella spiritualità vige la severissima regola che chi non sa mettere in pratica non sa nemmeno insegnare; però molti se ne fregano e insegnano comunque bugie e falsità. La spiritualità non è comprensibile da chi studia solo la teoria, perché le esperienze paranormali non sono libri da leggere e studiare, ma sono esperienze che si vivono dal vivo, sulla propria pelle, con gli occhi aperti e senza effetto di droga o allucinogeni! Chi non ha esperienza non può insegnare al prossimo come fare ad acquisirne, perché nemmeno lui la possiede. Chi non sa guarire una malattia, come può insegnare agli altri a farlo? Il maestro spirituale deve obbligatoriamente saperlo fare prima di insegnare al prossimo; solo quando sarà certo di ciò che sa potrà insegnarlo. Il maestro può anche scegliere di dare prova delle sue capacità, leggendo il futuro agli altri, o comunicando con le entità, ma più tempo perde ad aiutare le singole persone in queste mansioni che non gli appartengono (che invece dovrebbe fare il medium, il veggente, etc.) meno si potrà dedicare ad evolversi e ad insegnare alla massa come trovare il Risveglio. Aiutare poche singole persone e aiutare tutta la popolazione è ben diverso. Se non fosse chiaro, il maestro deve obbligatoriamente saper fare tutto ciò che insegna, perciò se decide di insegnare a vedere il futuro, deve saperlo fare. Questo però non significa che debba passare la sua vita a leggere il futuro a tutti i passanti che capitano solo perché si aspettano questo da lui, dato che non è il suo compito principale. Comunque, può scegliere di farlo, ovviamente; dipende dalla scelta personale dell’individuo in questione.

Proprio perché non può permettersi – neanche volendo – di passare il tempo a dare prove delle sue capacità a destra e a manca, ogni giorno, per ogni singola richiesta che gli viene fatta anche dal primo passante che capita, dall’altra parte abbiamo le persone (i cosiddetti “studenti”) che non possono avere la certezza che lui dica il vero, che lui sappia fare quello che insegna e che lui sia realmente evoluto quanto dice. È normale. Da una parte abbiamo il maestro che, se è sincero e sa compiere tutto ciò che dice di saper fare, non ha il tempo di dare dimostrazioni a tutti perché deve occuparsi di qualcosa di più grande, e a causa di questo, purtroppo, spesso si ritrova a sentirsi definire un ciarlatano, con la tipica richiesta: “Se lo sai fare dammi una prova, altrimenti significa che non sai farlo”. Richieste del genere potrebbero arrivare a centinaia, tutti i giorni, e il maestro non deve essere schiavo degli altri, sempre pronto a distruggersi pur di dimostrare a chiunque che sta dicendo il vero. Quindi non sempre i maestri possono soddisfare le richieste degli studenti, anche se lo volessero, perché hanno ben altro da fare. Arriviamo però a capire che gli studenti non possono essere sicuri se quel maestro è davvero sincero, se è migliore degli altri maestri in giro, se davvero sa fare quel che dice, perché non glielo ha dimostrato. A questo punto spetta allo studente scegliere se avere un minimo di fiducia iniziale (e ripeto, minima), provando a seguire i corsi di questo maestro e, se vede che non sono in sintonia con il proprio pensiero, o addirittura sono farlocchi, potrà cambiare subito strada. Di certo è inutile seguire una via e perderci tempo dietro se non è quella giusta.

Questo non significa che chiunque si autodefinisca maestro spirituale segua veramente la regola principale, ovvero di saper compiere in prima persona tutte le capacità che insegna al prossimo; molti di loro infatti insegnano teorie inventate pur essendo consapevoli di non essere capaci in nulla e di non avere alcuna esperienza paranormale; però per soldi si venderebbero anche l’anima. Quindi moltissimi di coloro che si autodefiniscono maestri spirituali, in verità non sanno compiere nemmeno il minimo indispensabile, nemmeno l’1% di ciò che dicono di saper fare. A causa loro, dal momento in cui qualcuno si fa chiamare maestro spirituale, senza che nemmeno lo si conosca, si parte subito con il dire che anche lui sia un truffatore, quando potrebbe invece essere qualcuno che sa molto bene quello che sta facendo ed è molto capace nelle sue tecniche; oppure si finisce per fare lo sbaglio opposto: ovvero credere a tutto ciò che lui dice senza nemmeno provare a capire se è vero. La domanda che dobbiamo farci quindi è: Il maestro è un truffatore, oppure è lo studente ad avere brutte intenzioni?

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È vero che ci sono finti maestri spirituali che mentono sulle proprie capacità, eccome se ci sono! Ce ne sono davvero tanti, molti più di quanto si pensi. Tutti a definirsi grandi maestri e tutti a nascondersi dietro la giusta (ma abusata) motivazione che non hanno tempo per dare prova a tutti delle loro capacità; eppure, i bravi maestri trovano il tempo di dare almeno qualche prova di ciò che dicono agli studenti che ritengono più meritevoli o a coloro che scelgono per diversi motivi. Moltissimi altri maestri, invece, non hanno mai dato prove di nessun genere e, anzi, corrompono alcuni studenti per mentire, per fingere di essere testimoni di chissà quali miracoli che nella realtà non sono mai avvenuti. Se un avvocato è capace di mandare in galera un uomo innocente solo per un po’ di banconote, figuriamoci quanto le persone siano disposte a mentire, semplicemente per ricevere una mazzetta. In fondo è semplice, nessuno lo scoprirà. Perciò lo studente deve seguire le proprie sensazioni, scegliendo di intraprendere un viaggio con il rischio che non porti da nessuna parte, o con la possibilità che sia il posto perfetto per lui. Però ci sono anche tante persone che vanno contro la spiritualità, tra cui moltissimi falsi e bugiardi che inventano dicerie sul conto degli spirituali pur di allontanare gli studenti dal loro percorso. Non c’è un vero motivo, spesso queste persone scettiche non conoscono il maestro in questione, ma appena vengono a sapere della sua esistenza faranno di tutto per allontanare i loro studenti dal corso, addirittura spargendo brutte voci, completamente inventate, pur di farlo fallire. Per esempio dicendo che non sappia fare quello che insegna. Questo perché coloro che sono scettici sulla spiritualità sono convinti di essere gli unici a conoscere la verità, si auto eleggono portatori di giustizia e si sentono di poter stabilire che gli spirituali debbano essere definiti truffatori a prescindere, senza neanche averli mai conosciuti o senza sapere almeno di cosa tratta il loro corso.

Ovviamente la grandissima maggioranza di tutto questo accade sui social network, dove gli psicopatici, i drogati, addirittura i bambini, hanno assoluto potere e possono scrivere i loro profondissimi pensieri su conoscenze che non hanno. Ti invito infatti ad aprire youtube e a cliccare in un qualsiasi video sulla meditazione o sulla spiritualità in generale, scegliendo ovviamente quello con maggiori commenti o visualizzazioni; noterai che fra i vari commenti positivi o curiosi, ce ne saranno tantissimi altri pieni di insulti, che trapelano odio con una tale convinzione in ciò che dicono da far sembrare che conoscano benissimo l’autore del video per poterlo criticare; se guardi bene, noterai che molti di loro sono ragazzini di minore età che criticano il concetto solamente perché non ci credono. Oppure vedrai commenti scritti da persone profondamente instabili mentalmente, che si possono riconoscere anche senza bisogno di vedere la foto. D’altronde, è chiaro, sui social network chiunque può fingersi colto e pieno d’esperienza.

Quindi è vero che ci sono finti maestri spirituali che truffano la gente, ma ci sono anche tante altre persone scettiche e bugiarde, o semplicemente stupide e malintenzionate che danno del truffatore a chiunque parli di questi temi. Ciò non basta a difendere tutti i cosiddetti maestri spirituali tra cui, invece, si nascondono anche tantissimi truffatori che approfittano dell’occasione per imbrogliare tanta gente, insegnando loro arti che non funzionano affatto e teorie completamente inventate, che li porteranno a diventare rincitrulliti, e talvolta anche più ignoranti di prima, anziché evoluti. Basti pensare a quei maestri che insegnano ai loro studenti che la Terra è piatta. Questo è al limite del ridicolo e, a causa loro, TUTTI gli spirituali vengono ridicolizzati, perché le persone si convincono che TUTTI gli spirituali siano così fuori di testa. I maestri spirituali non sono tutti uguali! C’è chi sa fare davvero quello che dice ed è cosciente e consapevole di quello che sta facendo. Non si deve perdere fiducia in tutti, a causa di certi pessimi esempi che si possono trovare in giro. Quindi gli studenti devono seguire le proprie sensazioni e anche smettere di incolpare il prossimo, perché ci vuole anche lucidità mentale per scegliere un corso piuttosto che un altro, e chi segue maestri che insegnano assurdità, come la teoria della Terra piatta, significa che nemmeno lui è così tanto sano di testa.

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Gli spirituali credono a tutto ciò che gli viene detto?

Non per forza, dipende da caso a caso. Il concetto è che la spiritualità è davvero troppo ampia per poterla comprendere completamente senza avere esperienze in prima persona. Funziona un po’ come a scuola, dove i professori hanno il dovere di non parlare di politica davanti agli studenti, perché siccome i ragazzi ascoltano e seguono tutto ciò che il loro maestro dice, dato che gli insegna materie che prima non conoscevano, ascolteranno e seguiranno anche ciò che il docente dirà riguardo la politica, influenzandoli quindi a votare un partito piuttosto che un altro, anche se potrebbe essere completamente estraneo alla propria etica di pensiero. Perché succede questo? Perché lo studente, non essendo ancora consapevole della vita politica, non si rende conto di ciò che è giusto o di ciò che è sbagliato per comprendere a pieno il pensiero del professore e, siccome lo dice l’insegnante, allora pensa sia sempre tutto giusto. Però non sempre è così, perché sinché insegna la sua materia, il prof potrebbe anche avere sempre ragione, ma quando tocca argomenti più complessi e che non gli competono, gli studenti ne vengono influenzati e seguiranno le sue orme, non coscienti che ciò potrebbe essere davvero sbagliato. Questo accade perché fanno un ragionamento errato: “Se il prof ha sempre ragione, ce l’ha sicuramente anche stavolta!”. Gli studenti potrebbero non avere la cognizione di riconoscere ciò che è reale da ciò che viene fatto passare per tale. Tutto questo lo rivediamo anche nella spiritualità. Una persona che non ha mai avuto esperienze può essere scettica e quindi non credere a nulla, ma se un giorno dovesse accadergli un’esperienza paranormale, per esempio un contatto con i fantasmi, improvvisamente si accorgerà che quello che prima credeva e di cui era convinto è completamente da buttare nel cesso, perché c’è molto di più da scoprire, oltre ciò che pensava. Quindi qualcuno che prima non credeva ai fantasmi, ma che all’improvviso scopre che in realtà esistono, potrebbe ovviamente iniziare a sospettare che anche altri argomenti, come ad esempio Dio, oppure gli alieni, potrebbero esistere. A questo punto inizierà ad aprirsi a nuovi argomenti e ascoltare le altre testimonianze, che potrebbero essere sia vere che false.

A prescindere dal fatto che queste persone raccontino esperienze sincere oppure no, potrebbe darsi che il nuovo arrivato non crederebbe ad una parola, perché comunque sono argomenti diversi da quello che ha sperimentato in prima persona e potrebbe quindi non comprenderli, seppure anch’essi stiano dicendo l’assoluta verità. Un’altra persona invece potrebbe porsi il dubbio e dire: “Beh, è vero che è qualcosa di molto strano e non ci credo poi tanto, ma è anche vero che solo perché io non l’ho mai vissuto non significa che non esiste! Forse questa persona mi sta raccontando qualcosa di vero!”, e finire così per crederci per semplice fiducia.

Perciò ogni persona crede a quello che si sente di credere e a ciò a cui la sua esperienza lo spinge a comprendere, rischiando di dare del bugiardo a chi sta raccontando esperienze vere – solo perché non le comprende – o di fidarsi ciecamente di qualcuno che lo sta imbrogliando e facendo il lavaggio del cervello con teorie completamente fuori di testa soltanto perché vuol fidarsi di tutti a priori. Ci sono persone che abboccano a qualunque cosa gli venga detta, anche la più assurda, perché sono troppo ingenue, ignoranti, stupide, o perché si fidano troppo della persona che gliele sta dicendo. Poi ci sono le persone che, pur avendo avuto esperienze sulla propria pelle, continuano a diffidare di tutti gli altri e danno del bugiardo a chi racconta esperienze anche più semplici delle proprie, pensando quasi che solo loro possano dire la verità, mentre gli altri siano tutti bugiardi. Per fortuna, però, ci sono anche tante altre persone che seguono il loro sentire e la loro intelligenza, che non si fidano ciecamente di tutto ciò che gli viene detto, ma non per questo credono che tutti siano bugiardi soltanto perché raccontano qualcosa che loro non hanno mai vissuto in prima persona; quindi, si aprono alle nuove teorie nonostante non le conoscano. Perciò non tutti credono a qualunque cosa gli venga detta, eppure alcuni cercano di rispettare il pensiero e le esperienze altrui più di altri.

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Naturalmente il mio consiglio è di fare esperienza e comprendere gli argomenti spirituali in prima persona, così da essere certi di riconoscere cosa è vero e cosa no fra le esperienze che vengono raccontate dagli altri. Spero che con questo articolo ti abbia fatto aprire la mente e fatto conoscere molto meglio la differenza tra i veri spirituali e i ciarlatani, truffatori e creduloni. Se desideri conoscere il seguito puoi cliccare qui e leggere le risposte alle seguenti domande:

Gli spirituali sono tutti vegani?

Gli spirituali sono tutti ambientalisti e animalisti?

Gli spirituali sono tutti fuori di testa?

Gli spirituali sono tutti single?

Gli spirituali sono tutti maniaci?

Gli spirituali sono tutti gay?

 

Facci sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto. Poi, condividi il link e fai riflettere i tuoi amici su questo argomento. Ti ringrazieranno per avergli aperto la mente!

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363 Commenti

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  1. Anche se molto difficile, fortunatamente abbiamo la facoltà di poter scegliere chi seguire!!!
    Grazie ancora Angel

  2. Purtroppo ci sono molti spiritualisti deviati che non sono coerenti con i loro insegnamenti, a volte è difficile anche riconoscerli… altri che venderebbero anche la loro mamma, che tristezza infinita. Grazie Angel

  3. Il vero Maestro si riconosce perché emana amore luce è un benefattore dell’umanità, si riconosce anche dal suo disinteresse, anche se fosse capace di fare grandi prodigi non li farebbe perché il fatto di assistere a simili spettacoli non aiuterebbe a trasformare gli uomini tanto facilmente, dopo un po’ ne vorrebbero ancora di più grandi…il vero Maestro ha fatto un grande lavoro su se stesso…
    Grazie Angel.

  4. Dove abito io c’è una persona capace di segnare i colpi d’aria. All’inizio ero scettica al riguardo, magari credevo in tante cose, ma nella capacità di guarire qualcun altro non lo credevo possibile, nonostante mi hanno sempre raccontato che mia nonna segnava i vermi.
    Questo quando ne presi uno che in pieno braccio che si espandeva fino a tutta la spalla destra. E io che sono sempre stata allergica a dottori e medicine non volevo saperne niente di curarmi. Come per ogni dolore che ho provato ho pensato che mi sarebbe passato da solo. Invece non solo non mi passò ma il dolore diventò anche peggio, tra l’altro me lo trascinai per un po’ di tempo finché la mia famiglia (che crede solo alla chiesa e ai dottori e medicine) mi convinse a rivolgermi a quella donna. Il giorno dopo questo colpo d’aria e il suo dolore sparirono. Questa donna non chiede niente, anche se tra quelli che conosco io quando vengono aiutati le offrono qualcosa.
    Purtroppo tra i cartomanti ne ho trovati di tutti i colori, che si sono fatti pagare tutti, chi più chi meno. E penso che non ci sia nulla di male, però sono rimasta infastidita da quelli che quando avevano sbagliato il responso, una volta che gliel’ho fatto notare (sempre in privato) mi sono sentita rispondere che sono io che non voglio accettare la realtà, che loro fanno questo lavoro da secoli,… 🤦‍♀️🤦‍♀️ come ne ho anche incontrate molto competenti.
    Purtroppo è anche vero che se ne possono trovare di tutti i colori

  5. Gli Spirituali sono tutti spirituali ?
    Non ho mai creduto nelle categorie ne ho mai giudicato le persone in base a quello che facevano o pensavano (ovviamente stando nel lecito ) ma non è possibile ne giusto mantenere il non giudizio ,ne è prudente .
    Diciamo che concedo il beneficio del dubbio anche più di una volta ma di solito cerco di allontanarmi dalle persone che definisco “tossiche” .

  6. Leggendonil titolo dell’articolo ho pensato, è palesemente ovvio…poi addentrandomi nel discorso ho percepito le parole di una persona che ha vissuto davvero sulla propria pelle alcuni giudizi come questi…ed effettivamente non siamo tutti uguali…e talvolta le debolezze possono farci cadere in tranelli…che fanno di tutto per portarci lontano…io credo che la spiritualità la senti dentro e che l’istinto è un grande alleato e non va sottovalutato…mi sono resa conto anche di quanto peso venga dato ad ogni singola parola e a tutto l’impegno ed i sacrifici che costruiscono quest’accademia…mi ritengo fortunata ad aver incrociato la tua strada….Angel..

  7. Ti ringrazio per l’articolo, è stato molto chiaro. Una mia amica sapeva fare la guarigione energetica molto bene tanto che chiudeva anche i tali e ferite passandoci sopra la mano ma è stata talmente sfruttata dalla gente da allontanarsi da qualunque cosa che avesse a che fare con lo spirituale… comunque in ACD siamo davverto fortunati ad avere una vera maestra come te ❤

  8. Credo che questi argomenti dovrebbero essere messi un po più in evidenza. Molte persone cercano la via della spiritualità ma pochi si fidano , perché appunto molti maestri spirituali quelli che si fanno pagare li trovi ovunque , e quelli umili che si interessano alla tua evoluzione sono dificili da trovare. Magari molte delle persone sono rimaste deluse in questo è rischiano anche di chiudere la propria mente per via dei truffatori. Poi c’è da dire che molte persone magari si trovavano costrette a farsi pagare per i loro insegnamenti dato il mondo in cui viviamo e che senza denaro non si può vivere facendoci diventare schiavi, poi visto che la cosa funzionava presero il sopravvento, chi sa , io non lo so, quello che so è che mi dispiace per le persone che sono vittime di questi inconvenienti.

  9. Se il Low non avesse legato la maggior parte degli umani al vile denaro, e fossimo tutto più “liberi”, non ci sarebbero tanta falsità e manie di protagonismo che inducono poi la maggioranza a pensare male di tutti gli spirituali a prescindere..

  10. Concordo in pieno con quanto scritto nell’articolo qui sopra. Tanti spirituali hanno fatto della spiritualità il loro lavoro, il loro obiettivo è vendere libri o corsi. Niente da dire perché ognuno deve anche vivere, ci mancherebbe. Il fatto è che spesso quei corsi non valgono le centinaia di euro spesi. Quello che penso è che ci sia un grande business intorno al mondo della spiritualità, ma molti vendono esperienze non vere, o di seconda mano. Bisogna mantenere spirito critico e sentire se quello che ci stanno raccontando è vero. Il risveglio penso che passi anche per questo, ovvero di saper riconoscere i veri Maestri. E se continuo a leggere e praticare gli insegnamenti di questa Accademia è perché sento che gli insegnamenti di Angel siano autentici e donati con amore! grazie!