004 – Domande su Energia – L’energia della Vita (1 parte)

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Angel: Benvenuti a questa nuova lezione. Oggi potete esporre le vostre domande riguardo l’argomento Energia.

Studente: Ciao Angel. Io sono molto interessato a queste applicazioni pratiche dell’energia e, da quanto ho capito, noi non abbiamo limiti se non quello dell’energia che dobbiamo accumulare. Ci vuole veramente tanta energia per iniziare a giocarci su?

Angel: Ciao! Dipende dagli obiettivi che vuoi raggiungere, però all’inizio sì, perché non sai bene come si utilizzano le tecniche. Non conosci i meccanismi, per cui utilizzerai molta più energia rispetto a quanta ne utilizzerai quando sarai più esperto, quindi andando avanti con la pratica imparerai ad utilizzare le stesse tecniche consumando sempre meno energia; sino ad imparare a compiere le stesse tecniche senza la minima fatica. Devi solo allenare i tuoi muscoli, è un po’ come andare a correre: la prima volta ti fermi subito, stanco e senza fiato, ma già dalla seconda volta andrà un pochino meglio, finché lo stesso tratto che hai percorso in precedenza diventerà per te un soffio e pretenderai di raggiungere livelli maggiori. Purtroppo siamo abituati a criticare noi stessi senza mai dare spazio all’osservazione di quanto invece abbiamo raggiunto e fatto bene. Quando inizi a correre per la prima volta e non riesci a raggiungere i 100 metri senza fermarti, ti scoraggi e pensi che non ce la farai mai. Dopo qualche sessione di corsa, raggiungerai i 100 metri senza più fermarti e senza dolori alle gambe, però ti lamenterai perché non sei riuscito a superare i 150 metri di distanza; convinto che non sia cambiato nulla dalla prima sessione perché ancora non riesci a raggiungere il tuo obiettivo, sebbene l’obiettivo sia cambiato e sia molto più esigente del primo. Per questo dico che dipende dagli obiettivi che vuoi raggiungere. All’inizio praticare una tecnica come la Protezione psichica, o la Pulizia energetica, ti chiederà energia e fatica; infatti cadrai spesso nella non-voglia di praticare. Se però decidi di praticare e allenarti in queste tecniche, proprio come nella corsa, riuscirai a svolgere la sessione di pratica della stessa qualità senza più fare fatica; quindi proverai a spingerti più in alto, e in quello farai fatica, sinché non ci prenderai la mano anche in quel livello. Perciò è normale, bisogna solo che ti alleni e che non ti scoraggi subito, perché che tu voglia accettarlo oppure no, i campioni di corsa hanno iniziato la loro vita proprio come l’hai iniziata tu: all’inizio si stancavano, poi hanno deciso di perseverare nella loro strada, mentre tutti gli altri mollavano o si arrendevano, e con tanta pratica hanno raggiunto il loro obiettivo. Nel percorso spirituale non ci sono competizioni fra chi è più veloce e chi è più lento, ma sappiamo molto bene che ogni giorno competi con te stesso e con la pratica puoi superarti.

Studente: Se ho capito bene ci sono più tipi di energia.

Angel: La parola Energia comprende molte definizioni. Esistono l’energia elettrica, l’energia biochimica, l’energia materiale, l’energia statica, l’energia aurica, l’energia animica, l’energia pranica, più altre sottocategorie; come i programmi energetici, le influenze energetiche e via dicendo. Se vogliamo essere precisi dobbiamo conoscere il significato di tutte queste definizioni: l’energia elettrica è quella che utilizziamo in casa, per la luce etc; non si tratta di un’energia che va d’accordo con il nostro fisico, infatti anche la più piccola scossa ci provoca dolore. L’energia biochimica è quella che il nostro corpo utilizza per muoversi e che trovi nel nutrimento alimentare; in questo caso noi sfruttiamo l’energia del cibo per far vivere il nostro organismo e farlo muovere. Nessuna di queste due ci può aiutare nell’evoluzione spirituale, perché sono ben diverse dall’energia pranica, nonché il vero nutrimento di cui la nostra Anima ha bisogno.

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Come non puoi pretendere di nutrire il corpo di sola aria, non puoi pretendere che l’Anima si nutra con un piatto alimentare. L’energia materiale è tutto ciò che compone la materia, quindi il tavolo, il muro… ogni oggetto che si può toccare. Dopodiché c’è l’energia statica, che è presente in ogni luogo del mondo e dell’universo, potremmo fare l’esempio con l’aria: perché in ogni punto della stanza che vedi o non vedi l’aria è presente, anche dentro l’armadio o dentro al forno, quindi è presente anche l’energia statica. L’energia aurica è la nostra Aura, quindi il campo energetico che ci circonda e che può risultare di diversi colori. L’energia animica è la nostra Anima, che è composta dalla nostra Coscienza, dai ricordi, dalle memorie energetiche, dalle nostre vite passate e via dicendo. Poi c’è l’energia pranica, che è l’energia che assorbiamo mentre meditiamo, perché è quella che ci permette di evolvere e di cui la nostra mente, la nostra aura e la nostra Anima hanno bisogno per evolversi. Possiamo fare l’esempio con l’ossigeno: anche se in ogni luogo c’è l’aria, non è detto che ci sia anche ossigeno a sufficienza, perciò anche se l’aria è ovunque, l’ossigeno potrebbe non esserci. La prana potrebbe non essere ovunque in grandi quantità, nonostante ovunque ci sia l’energia statica. Ovviamente la prana non è l’ossigeno, quindi anche nei luoghi dove non c’è ossigeno può benissimo esserci la prana, perché non c’entrano nulla fra loro ma è stato preso come caso. Per fare un esempio, in un pianeta in cui non potremmo respirare perché non c’è abbastanza ossigeno per noi, comunque potrebbe essere stracolmo di prana. Inoltre, si può richiamare in un luogo e aumentarne la quantità. Questa è la definizione giusta che ti permette di comprendere i diversi tipi di Energia chiamati con i nomi corretti perché possano essere distinti fra loro. Quando meditiamo richiamiamo energia pranica, perché la meditazione serve proprio a richiamare quel genere di energia e non si può sbagliare. L’energia pranica però è molto evoluta, tanto che rinforza l’energia biochimica, aurica, animica, ma anche quella materiale e, se ben utilizzata, può diventare energia elettrica. L’energia pranica è proprio ciò di cui abbiamo bisogno per migliorare la nostra salute, la nostra evoluzione e la nostra vita, sotto ogni aspetto.

Studente: L’energia pranica può aumentare la forza vitale quotidiana di cui una persona necessita?

Angel: Assolutamente sì. La meditazione ti fa assorbire l’energia pranica che rinforza la tua salute e la tua evoluzione. La prana non ha come unico obiettivo quello di evolvere la tua Coscienza, ma si occupa anche del tuo corpo fisico: curando dolori e problemi che potresti avere anche da tanti anni, dandoti una maggiore quantità di energia traducibile, dal tuo corpo, come energia biologica. L’energia pranica è molto evoluta, perché si adatta facilmente a qualunque vibrazione e si può tradurre e utilizzare per aumentare, migliorare e amplificare gli altri tipi di energia. Il nostro corpo ha già una riserva personale di energia presa dal nutrimento, con cui ogni giorno compi le tue attività quotidiane, che però a fine giornata finisci ed è per questo che ti senti stanco e sei costretto a metterti a letto e dormire. Questo perché ti sei consumato durante il lavoro e con tutto ciò che hai fatto durante il giorno; l’energia presa dal cibo serve per nutrire il tuo corpo ma non la tua mente. L’energia pranica ti dà un grande aiuto anche sul corpo, perché meditando assorbi prana che riconosce i punti in cui sei carente e si traduce, in questo caso, nell’energia di cui hai bisogno per compiere certe attività; perciò a fine serata sarai molto più sereno e sarai meno stanco rispetto a quando invece non meditavi. Molte attività quotidiane che crediamo ci stanchino il corpo, in realtà affaticano moltissimo anche la nostra mente; perché dobbiamo lavorare troppo su ragionamenti, calcoli e ricerca di soluzioni istantanee che consumano l’energia mentale. Questa energia il giorno dopo potrebbe non essersi ripristinata totalmente, perciò continuiamo ad aumentare il peso alla nostra mente senza darle il giusto nutrimento, perché ovviamente non si nutre di cibo, ma ha bisogno di un’energia più diretta e veloce che è la prana. Ricorda che la mente non è il cervello ma qualcosa di più evoluto e, soprattutto, è fatta di energia. Attraverso la meditazione ripristini l’energia della mente e la aumenti, perché durante il giorno debba fare meno sforzi per risolvere i problemi quotidiani e la sera non sia distrutta, ma ancora ben attiva. Capirai solo con la pratica l’enorme differenza.

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Studente: L’energia pranica mi serve, oltre a ciò che hai detto, per evolvere le capacità psichiche e quindi per praticare le tecniche che ci insegni; ma posso praticare le tecniche anche se non ho energie a sufficienza?

Angel: Praticarle è un conto, farle funzionare è un altro. Le nostre capacità psichiche appartengono al Sesto senso, che ha un grande bisogno di nutrimento, proprio come ne ha il nostro corpo. Il sesto senso può dare delle prove di funzionamento anche senza meditare e quindi senza assorbire prana, proprio come potresti continuare a camminare anche senza mangiare da giorni. Il corpo fisico ha necessità di un nutrimento costante per potersi muovere, per funzionare bene e stare in vita, ma se riduci al limite il nutrimento proverai dolori atroci, dimagrirai, ti verranno malattie; potrai comunque compiere alcuni movimenti e con grande fatica potrai ancora camminare. Ecco cosa stai facendo al tuo sesto senso. Esso non urla di dolore e non ha una forma fisica, quindi non puoi vedere quando è troppo magro e privo di nutrimento e riconoscerlo invece da quando sta bene; perciò lo sforzi al massimo e pretendi che lui riesca a fare grandi attività pur avendo uno scarsissimo nutrimento. Proprio come il corpo fisico può riuscire ancora a camminare pure quando è denutrito, anche il sesto senso riesce a compiere qualche movimento senza meditazione, ma questo non significa che vada bene. Il corpo fisico può dare il massimo di sé solo se nutrito bene, proprio come il sesto senso può evolversi e funzionare bene se nutrito di prana, grazie alla meditazione. Proprio come il corpo fisico morirà se non verrà nutrito per troppo tempo, anche l’Anima subirà grossissimi danni; ergo il Sesto senso diventerà quasi nullo. Poi ci sono gli esercizi per tenersi in forma e diventare più forti del normale, che per il corpo fisico si chiamano pratiche Sportive e per il sesto senso si chiamano pratiche Psichiche. Una persona che si applica seriamente allo sport diventa più forte e più resistente rispetto ad una persona standard che non ha aggiunto attività fisica alla sua vita, infatti gli sportivi si ammalano di meno, vivono meglio, non provano quasi mai dolori di schiena, alle ossa, o strappi muscolari. Con lo sport allenano il proprio corpo, lo rendono più elastico e resistente; così allungano la loro vita e vivono di più. Basta poco per vivere più a lungo e senza dolori, però quel poco va fatto, altrimenti non andrà a buon fine. Ovviamente parliamo di sportivi che non fumano, non si doppano e non si drogano, altrimenti è normale poi trovarne uno che muore giovane. Di certo non è per via dello sport ma perché si è drogato! Proprio come lo sport rende più forti e in salute del normale, la meditazione rende più evoluti di quanto lo siano le persone standard intorno a noi; quindi rende più coscienti, più telepatici, più sensitivi, più capaci di sfruttare l’energia a nostro vantaggio per ottenere i nostri obiettivi. Ognuno ha i suoi obiettivi personali: c’è chi si iscrive ad uno sport per farsi passare il mal di schiena e chi si iscrive per diventare molto più forte; così il primo smetterà di fare sport quando il suo dolore sarà passato, il secondo invece supererà sé stesso migliorando sempre di più nelle pratiche che svolge. Potresti anche praticare le tecniche senza meditare e quindi senza assorbire prana ma quelle tecniche avranno un limite in cui ti bloccherai molto in fretta e da lì non ti smuoverai più; invece, meditando e quindi dando nutrimento alle tue capacità psichiche, potrai migliorarle ed evolverle a livelli ben più alti.

Studente: Ma se finisco l’energia, il mio potere finirà e dovrò accumularne ancora?

Angel: Se smetti di meditare è normale che il tuo tonale si riabbassi e l’energia ricominci a scarseggiare, perché l’energia viene consumata. Perciò hai bisogno di accumulare altro nutrimento ogni giorno: mica mangi una sola volta nella tua vita! Mentre se mediti costantemente avrai sempre un’importante scorta di energia che non finirà perché verrà di nuovo aggiunta ogni giorno, proprio come avviene con il cibo.

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Studente: L’energia si consuma ugualmente se non esce dal corpo? Anche se la trattengo dentro e non le permetto di dissolversi all’esterno?

Angel: Questa è una domanda un po’ strana. In primo luogo perché è normale che l’energia si consumi, proprio come ogni giorno mangi per nutrire il tuo corpo e poi durante la giornata consumi quest’energia. Quando mediti e assorbi prana, nutri il tuo sesto senso che ovviamente utilizzerà quest’energia e quindi la consumerà. Noi prendiamo energia proprio per consumarla, non per tenerla rinchiusa nel corpo con la paura che si dissolva. Sarebbe come decidere di dormire tutto il giorno per timore che muovendoci consumeremo l’energia del corpo. Che senso ha? È normale che andrà consumata, serve proprio per questo, ragione per cui vogliamo aumentarne la quantità: così non solo non rimaniamo mai a zero, ma ogni attività che svolgiamo potrà essere conclusa più in fretta e con maggiore qualità grazie al fatto che abbiamo più energie per svolgerla. Noi prendiamo energia proprio per utilizzarla e vivere la vita al meglio.

Studente: Per svolgere le tecniche hai bisogno di energia che ricevi meditando, ma, per esempio, per curare qualcun altro non usi la tua energia, dunque non sarebbe necessario assorbire energia se sei capace di attingere da questa fonte di energia infinita (scusa l’ignoranza). Ti faccio questa domanda perché ho la possibilità di fare il primo livello di Reiki, ma se imparo con te (so che in questo periodo stai insegnando la Guarigione Energetica agli studenti che sono da più tempo in ACD) preferisco scegliere mille volte te.

Angel: Quando fai guarigione ad un’altra persona utilizzi l’energia pranica, quindi stai usando l’energia esterna (la prana universale o, come dici tu, la fonte infinita) e non l’energia biochimica; perciò non togli l’energia dal tuo corpo per darla a lui, come insegnano altre pratiche antiquate. Questo però non significa che non consumi energia propria, perché per fare guarigione energetica devi utilizzare il tuo sesto senso e quindi le tue capacità psichiche, che hanno bisogno di energia per funzionare e, per farlo, devono consumarla. Se però non avessero energia, come potrebbero consumarla e quindi utilizzarla al meglio? Semplice: se non hai energia a sufficienza, il sesto senso non funziona. La vera Guarigione Energetica non è soltanto “inviare prana” all’altra persona, ma c’è una tecnica molto più approfondita che richiede energia ed esercizio. La Guarigione si può ritenere tale non solo quando la pratichi, bensì quando ottieni risultati, ovvero quando le persone su cui stai praticando guariscono dalla loro malattia. La differenza è fondamentale: perché essere un bravo guaritore non significa essere una persona che ci prova spesso, ma essere una persona che ci riesce sempre o quasi sempre. In Accademia ti insegnerò la Guarigione Energetica avanzata, ma prima devi imparare a meditare per assorbire energia, altrimenti le sessioni di guarigione non ti riusciranno bene come vorresti. Riguardo al Reiki, la scelta è tua, ma se mi stai chiedendo un parere ti consiglio di non perderci tempo appresso, perché è una pratica superata e sorpassata da tanto tempo. Se fra i miei studenti ci sono così tante persone che hanno praticato quel percorso e poi lo hanno mollato per entrare in Accademia, significa che in quel percorso non hanno affatto trovato le risposte che cercavano, motivo per il quale le stanno cercando e trovando qui.

Studente: Se, ad esempio, medito per accumulare energia e poi smetto e non lo faccio più per 2 anni, cosa succede all’energia raccolta? Viene consumata? Si disperde? O resta latente nel chakra?

Angel: L’energia viene consumata in pochi giorni, perciò fra due anni non avrai nemmeno un minimo residuo di energia pranica raccolta oggi, perché l’avrai consumata entro pochi giorni. Rimarresti due anni senza mangiare per poi aspettarti che tutto rimanga uguale a prima?

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Studente: Mi sono avvicinato alla meditazione con diversi obiettivi, uno di questi è la telecinesi. Sto meditando da un mese circa e a volte dopo la meditazione mi sento veramente carico di energia e penso: potrò mai usarla per la telecinesi? Quindi ti chiedo: come posso usare la mia energia? Da dove inizio ad applicarla e soprattutto come?

Angel: Sì, ovviamente l’energia puoi usarla anche per compiere telecinesi, come per tutte le altre pratiche psichiche che ti interessano. Prima di pretendere di spostare un oggetto fisico devi imparare a muovere l’energia pranica. Si parte con i movimenti di energia interni al tuo corpo, poi con quelli esterni, praticandolo sinché non otterrai buoni risultati. Quando starai ottenendo risultati ti renderai conto che starai già praticando telecinesi, anche se in modo più leggero. La Telecinesi è l’evoluzione della tecnica Muovere energia, quindi se vuoi imparare a muovere l’energia materiale devi prima darti da fare con l’energia più astratta. Se ti interessa così tanto come dici, non aspettare! Inizia a muovere l’energia e ad allenarti subito in questo; dopo aver meditato, chiaramente.

Studente: Se non ricordo male, ho letto che la quantità di energia accumulabile in una meditazione dipende molto dal livello di concentrazione. Da che cosa dipende la concentrazione?

Angel: La concentrazione dipende da quanto ti impegni nel restare cosciente durante la meditazione, anziché perderti nelle fantasie e nei sogni ad occhi aperti (o in questo caso ad occhi chiusi) invece di concentrarti su quello che stai o che dovresti fare davvero. Quanto più sei concentrato migliore sarà la qualità della meditazione.

Studente: Durante il giorno, ma soprattutto la notte, sento delle scariche, delle onde elettriche, lungo tutto il corpo. Cosa può essere?

Angel: Si tratta della tua energia interna che si muove dentro di te.

Studente: Quando si è carichi di energia si sentono le mani calde, oppure è soggettivo? Perché quando penso all’energia mi sento bruciare le mani, specialmente al centro del palmo, come se avessi degli spilli. Sono io che la concentro lì inconsciamente o sono dei punti specifici?

Angel: È soggettivo, capita a molte persone ma non a tutte e non accade sempre. È molto più importante però sentire i chakra carichi piuttosto che le mani: i chakra sono i centri di energia, le mani solo uno strumento. Le mani sono molto più sensibili alle energie, semplicemente perché sono la parte del corpo a cui generalmente esercitiamo – quotidianamente – maggiore sensibilità, perché le usiamo per toccare e fare tutto. Con le mani tocchi tutto e le rendi più sensibili rispetto al resto del corpo. Se ti dessi un tessuto in mano sapresti riconoscerlo più facilmente che se te lo facessi sfiorare col braccio, quindi sono più “percettive” alle energie, perché le hai allenate di più durante gli anni rispetto ad altre zone del corpo e riesci meglio a sentire le sensazioni. Anche utilizzare e muovere l’energia nelle mani risulta più facile piuttosto che muoverla in un braccio, perché ci presti più attenzione da sempre e sono più allenate. Però è soggettivo e non è una regola, quindi potresti essere molto carico e non sentire nulla alle mani, oppure sentire l’energia molto movimentata nelle mani mentre che i tuoi 5 chakra sono decisamente scarichi.

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Studente: La domanda che vorrei porre è legata all’evoluzione spirituale. Come posso capire se pratico le tecniche con il giusto intento per poter arrivare a un’evoluzione positiva? Da quello che ho capito leggendo gli articoli è che semplici tecniche costanti possono aiutare ad accumulare e immagazzinare energia spirituale che andrà costantemente pulita, protetta e utilizzata con un intento positivo. Mi chiedo se potrò capire da sola quando sarò pronta ad utilizzare questa energia per aiutare le altre persone senza recare danno a nessuno, come posso constatare un’evoluzione energetica?

Angel: Dipende cosa intendi per aiutare qualcuno senza recare danno. In realtà aiutare gli altri ti aiuta a velocizzare la tua stessa evoluzione sotto diversi punti di vista: in primo luogo perché sperimenti tecniche che su di te potresti essere svogliata a fare (come la guarigione energetica, si è sempre svogliati per curare se stessi…), poi ti aiuta tanto perché quando pratichi su qualcun altro può darti un punto di vista esterno e aumentare la tua consapevolezza verso il valore delle tue capacità, in quanto ti conferma che grazie a te si sente meglio o ha raggiunto certi obiettivi. Perciò tu puoi già aiutare le persone e anzi, praticare sugli altri con buone intenzioni ti aiuta a velocizzare il tuo apprendimento, perché stai facendo allenamento su tecniche e frequenze ogni volta diverse. Se invece la tua domanda è un’altra, ad esempio quando capirai di essere pronta per iniziare ad utilizzare la tecnica di Guarigione, in questo caso ti aiuterò anch’io, perché rendo accessibili gli insegnamenti quando ritengo che sia il momento. Dopodiché, secondo il mio parere, dovresti essere pronta a imparare la tecnica; ma spetterà a te metterla in pratica e impararla. Io ti insegno il metodo e ti offro una guida, ma sei tu a doverla praticare proprio come ho dovuto fare io per impararla. Poi, ovviamente, tu potresti dire “io non ho nessuna voglia di aspettare fino a quando mi renderai accessibili gli articoli sulla guarigione, farò le mie ricerche ed imparerò da qualcun altro”; e va bene. Per me non c’è problema, però non sarà facile trovare qualcun altro che la insegni come me, perché io trascrivo le mie esperienze pratiche e sono queste che insegno ai miei studenti; molti altri invece provano ad insegnare tecniche che non hanno nemmeno mai messo in pratica. Se vuoi un mio consiglio: inizia già da ora ad aiutare gli altri, praticando su di loro la Protezione psichica e tutto ciò che vuoi fra le tecniche che ti ho insegnato sinora; non appena avrai accesso alla Guarigione energetica, sarà arrivato il momento in cui inizierai a fare esperienza anche su quella tecnica.

Studente: Vorrei sapere se e come poter donare la propria energia positiva a un individuo che riteniamo abbia necessità. Anche se ho buone intenzioni mi viene il dubbio che potrei donare parte della mia energia non pulita.

Angel: Come già detto, noi non dobbiamo mai dare la nostra energia personale. Quando pratichiamo sugli altri utilizziamo l’energia pranica, che è esterna al nostro corpo. Se pratichi con l’energia pranica, anziché con quella interna personale (come insegnano altre pratiche obsolete e opposte alla mia!) non condividerai con lui ciò che di te non è pulito o che ritieni possa danneggiarlo. Puoi stare serena. Per oggi concludiamo, ma se avete altre domande potete inviarle nella pagina apposita. A presto!

Fine pagina 6 su 6. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Molto affascinante scoprire quante tipologie di energia fanno parte della nostra vita. Ci ho messo davvero molto tempo per approcciarmi seriamente al mio percorso spirituale, ma sono davvero contenta di aver aspettato, perché solo al momento giusto ho trovato Acd e non è sicuramente una coincidenza!! Il motivo che mi ha portato a voi era uno in particolare, ma non mi pesa affatto non esserci ancora arrivata, perché grazie a voi ho capito che non solo non esiste un solo argomento che mi interessa davvero, ma anche che è necessaria una preparazione completa e una visione totale, per comprendere a pieno quelli che sono i miei obiettivi e solo per gradi ci posso arrivare…grazie!

  2. Ribadisco l’importanza di rileggere gli step…..Non vedo l’ora di imparare la Guarigione Energetica e per raggiungere l’obbiettivo devo applicarsi e studiare le tecniche…..questo mi sprona ad aumentare le sessioni meditative a tre e fare più tecniche giornaliere…..grazie

  3. Tutte domande molto interessanti, i movimenti di energia devo ancora impararli ma piano piano si arriva a tutto, in attesa dei documenti sulla guarigione , imparerò meglio la protezione a distanza, in modo che, come dice Angel, sarò davvero pronto ad esercitarmici

  4. Conoscere l’energia e capire come funzionano i suoi meccanismi è fondamentale per la praticare tecniche sempre migliori! è confortante sapere che possiamo attingere a scorte illimitate di energia pranica semplicemente meditando. La meditazione è ormai diventata parte costante delle mie giornate 🙂 grazie!!!

  5. Tante domande, tanti dubbi, tante incertezze….si sul fatto energia ho provato queste sensazioni che mano a mano la meditazione sta’ dissolvendo !!! Ho frequentato una via sul Reiki per anni, in varie sfumature ed insegnamenti,ma debbo ammettere che ho imparato più in un mese che provo qui in accademia, (perché ancora ci sto’ provando) a meditare che in tutti questi anni col reiki, non dico persi, perché comunque mi hanno insegnato e mi hanno fatto capire che non era il percorso che faceva per me.
    In questa accademia per la prima volta sto cambiando, mi sento una persona migliore, cosa che non mi sono mai detto !!!

  6. Capire cosa è l’Energia personale e come viene utilizzata è affascinante.

    E lo è ancor di più il fatto che possiamo attingere a infinite quantità di Energia Pranica, praticando costantemente la Meditazione.
    Questa energia è poi disponibile per praticare le tecniche sino ad ora imparate, per la Protezione Psichica, essenziale per il nostro benessere e per la guarigione nostra e altrui, senza il rischio che eventuali negatività presenti nella nostra Energia personale possano far del male al prossimo.

    Grazie per tutte queste delucidazioni.

  7. Quindi se noi guariamo gli altri con l’energia Pranica facciamo solo da ponti, tutto ciò che è in noi non viene passato, è quindi tutto “pulito”.

  8. Ancora un enorme grazie per gli insegnamenti e i chiarimenti che ci vengono messi a disposizione!

  9. gli interrogativi e le riflessioni riguardanti l’energia sono stati utili per migliorare l’apprendimento. più si medita in non pensiero più energia pranica si accumula e migliori saranno i risultati delle varie tecniche.

  10. Da questo articolo ho capito che il mio sentire mi sta portando a fare le cose nel modo corretto e ne sono felice! Ho attuato protezione psichica su di me, su alcuni ambienti, sui miei familiari più stretti (più perchè mi è molto facile visualizzarli e a trasmettere loro il mio amore) che mi hanno confermato che il loro mal di testa è svanito proprio nel momento esatto in cui ho fatto loro protezione psichica (senza che loro lo sapessero). Avere una buona visualizzazione e un sentimento benevolo, oltre alla concentrazione che è la base, aiuta a raggiungere l’obiettivo più facilmente. Sono entusiasta e ve ne sono grata <3

  11. Grazie dei consigli. La meditazione è la chiave di tutto

  12. Grazie a questo percorso mi sto rendendo conto dell’importanza della meditazione sempre di più. Sin da piccola ho sempre avuto la capacità di aiutare gli altri con l’utilizzo dell’energia universale, ovvero ciò che oggi so essere il prana.. Sia con eventi della loro vita, la cui realizzazione pareva oggettivamente impossibile, sia con guarigioni, pur non sapendo bene come.. Da bambina era istintivo compiere numerose pratiche, ma in modo incompleto, soprattutto per ciò che riguarda la protezione e il nutrimento della mia persona. Ai 21 anni mi approccia più seriamente alla meditazione, a seguito della scoperta di un tumore maligno al fegato ed un danno permanente al rene destro. Ne parlo con pochi, perché a tutt’oggi ancora mi è poco chiaro come sia riuscita, in poche sessioni, a ridurlo prima e a guarirlo totalmente poi. Mi ha sempre turbata non riuscire, in seguito, a ricordare con esattezza cosa feci. Mi rifiutai di seguire chemio o anche solo alimentare le paure. Mi fecero molti esami e col benestare di una dottoressa, monitoriamo sia fegato che rene ecograficamente.. Dopo il primo mese di meditazioni, il tumore si era ridotto da 2 cm e mezzo a 1 e 9..il rene continuava à presentare la corticale calcificata, ma nonostante la funzionalità compromessa, in modo quasi miracoloso, continuavo a stare discretamente.. Per sei mesi tenni sotto controllo tutto ed una notte mi decisi a tentare. Ero seduta sul letto e in un attimo mi venne in mente di provare ad imporre le mani nella zona, esprimere l’intento puro, evitare i pensieri e lasciar fare all’energia. Ancora non avevo termini corretti per definirla, né tecniche, tanto meno la mia parte razionale sembrava voler collaborare. Così agii subito dopo la meditazione. Fu una delle rare volte in cui, anziché frequenze di vari colori, immaginare chakra ruotanti o altro, sentii semplicemente ciò che accadeva senza visualizzare attivamente come sarebbe dovuto essere. Non ho ricordi vividi di quel lasso di tempo, ma del dopo, in cui, prima di tornare incosciente, sentii forte la sensazione che ero riuscita nell’intento. A distanza di anni, durante un ricovero per motivi differenti, vollero controllare le mie cartelle cliniche passate e farmi check up completi. Venni visitata in modo estenuante per ore da 8 diversi specialisti, fra cui il primario, perché non trovarono nulla. Eppure avevano visto tutti i referti, le tac, le ecografie e i danni erano evidenti ed irrimediabili..ma io non li avevo. Nemmeno il segno che avrebbero dovuto lasciare negli organi. Il primario mi disse fosse impossibile, ma che certe volte l’impossibile accade e non è dato alla scienza spiegarlo né negarlo.. Adesso riesco a guarire negli altri piccoli o grandi disturbi, ma poi ho bisogno di molto tempo per riprendermi e stavo rinunciando ad approcciarmi a questa via, perché sentivo richiedesse di dovermi curare di me, prima di tutto.. Grazie a questo sito ho capito a pieno il significato di questa consapevolezza e vorrei seriamente impegnarmi per raggiungere l’obiettivo ed evitare di sprecare il mio ed altrui tempo.

  13. Ho ascoltato questo articolo attentamente e ho capito che mi piacerebbe molto diventare una guaritrice so che il percorso sarà lungo ma ci voglio provare intanto cercherò di praticare per guarire anche per i miei cari
    Un periodo sono andata da una pranaterapeuta per risolvere un problema sentivo la sua energia su di me sono passati tanti anni ancora non sapevo bene quale fosse Concretamente la sua pratica ma mi sono fidata

  14. Molto affascinanti i diversi tipi di energia… pranica, materiale, biochimica, elettrica, statica, aurica… Chiaramente si usa l’energia pranica universale e non l’energia personale quando si svolgono tecniche di guarigione, ma anche di protezione e molte altre immagino, perché la sola nostra energia durerebbe ben poco e non sarebbe pura quanto l’energia pranica. Inoltre l’energia non serve solo ad alimentare la tecnica, ma a dare la forza al nostro sesto senso per operarla. Quindi usare sempre l’energia pranica e meditare ogni giorno perché non basta una volta ogni tanto, dato che servono pochi giorni a consumare l’energia di una sola meditazione!

  15. Come sempre queste lezioni insegnano sempre qualcosa di nuovo e rispondono magari a domande che ci si è posti. Non vedo l’ora di avere accesso anche io alla tecnica di guarigione energetica.

  16. Trovandomi solo all’inizio del mio percorso spirituale ci sono alcuni argomenti che, nonostante io riponga in essi tutta la mia fiducia, sono ancora molto distanti dalla mia comprensione. Ad esempio, io credo possibilissima la pratica della telecinesi, in quanto ritengo che la mente umana non abbia limiti se non quelli che ci auto-imponiamo, ma, al contempo, non riesco proprio a comprendere il come di questa abilità. Confido che, mediante la pratica costante, aspetti ora a me misteriosi si schiariscano gradualmente col mio avanzamento nell’evoluzione psichica. Ringrazio Angel e tutto lo staff!!

  17. Prima di leggere questo articolo non avevo capito che posso usare l’energia pranica per proteggere gli altri, oltre che me stessa.
    Ho provato a farlo con mia madre, senza sapere esattamente se avrebbe funzionato, e si è subito sentita meglio.
    Dopo aver letto questo articolo so esattamente qual è il mio intento adesso.
    Grazie Angel

  18. Ottimo articolo! Molto esaustivo e dettagliato soprattutto quando spieghi le varie forme di energia. Grazie Angel.

  19. Nel mio percorso prima di conoscere A.C.D. non ho mai trovato una fonte che spiegasse così bene l’energia e le pratiche ad essa correlate.
    Adesso diventa man mano sempre più chiaro, e con la comprensione anche al volontà diventa più forte, e di conseguenza praticare e proseguire il cammino non è più un peso.

    Grazie Angel