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032 – Domande su Viaggi Astrali – Comprendere cos’è un o.o.b.e. (2 parte)

 

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Angel: Benvenuti a questa nuova lezione sui Viaggi Astrali! Iniziate pure con la prima domanda.

Studente: Ciao Angel! Nelle lezioni precedenti ho letto su una tua risposta che potremmo mettere l’intento per trasformare un sogno in astrale. Potresti spiegare meglio come? Nel senso, dovrei tentare di praticare le stesse tecniche di rilassamento e chiudere gli occhi anche nel sogno, oppure cosa? Forse dovremmo aspettarci di vedere il nostro corpo che dorme all’improvviso solo mettendo l’intento? Lo chiedo perché per volare ho prima preso coscienza che stavo dormendo e poi mi sono sforzata di volare. Ma nel caso dell’astrale, essendoci una tecnica che ci permette di farlo, non basta decidere di volare e lanciarsi e quindi non riesco ad immaginare come potrei passare dal sogno all’astrale.

Angel: Ciao! La dimensione del sogno è una dimensione molto vasta ma pur sempre limitata, cioè non è infinita, quindi se durante un sogno lucido decidessimo di volare sempre più in alto fino a decidere di volere uscire da quella dimensione, e usare quella spinta come trampolino per uscire dal corpo, ecco che entreremmo nel piano astrale. Mentre sogniamo, il nostro corpo è addormentato esattamente come quando cerchiamo di compiere la tecnica del viaggio astrale. Se riusciamo a mantenere la mente lucida e cosciente, quindi sveglia senza però svegliare tutto il corpo, ecco che ci troveremmo a compiere un o.o.b.e. Risulterebbe più semplice in quanto il corpo è già addormentato e anche le difese naturali che di solito intervengono quando cerchiamo di indurre il viaggio astrale, e non riusciamo a rilassarci a dovere, sono più tranquille, perché nel sogno si sa che anche se cadi non ti fai male, quindi lo spostamento della nostra energia non è vista come un pericolo, ma come un fatto naturale. Per questo se durante un sogno lucido decidessi di muovere la tua energia fuori dalla dimensione del sogno e quindi decidessi con l’intento di compiere un viaggio astrale ecco che potrebbe succedere che dal sogno passi ad un o.o.b.e. Quindi non è che il sogno si trasforma in oobe, bensì utilizzi il sogno per poter uscire in astrale, però poi l’astrale è reale quindi non è un semplice sogno. D’altro canto a volte succede anche l’opposto, ovvero che ti metti a praticare la tecnica per il viaggio astrale e stai per uscire, quando però purtroppo finisci per addormentarti e da lì inizi a sognare. Così rischi di confonderti, perché effettivamente stavi uscendo in astrale davvero, ma poi ti sei addormentato e ritrovato in un sogno, e quello che era iniziato come un o.o.b.e. si trasforma improvvisamente in sogno, con il rischio di confondere le due esperienze. Per questo è importante prestare attenzione a tutti i dettagli che ti permettano di comprendere se si trattasse di esperienza reale o solamente di un sogno.

Studente: Ciao Angel! Grazie infinite per queste lezioni! Per i viaggi astrali non riesco a capire se realmente li faccio oppure se sto solo immaginando di volare per la casa o per il cielo. Vedo belle cose ma non sento lo schiocco che si dice si senta quando abbandoni il corpo.

Angel: Ciao! Raccontami un tuo oobe tipo, così posso dirti se è reale o meno.

Studente: Volavo per casa poi sono uscita e ho visto una collina che dava su un lago pieno di fiori colorati. La sensazione era bellissima.

Angel: Questa collina è realmente fuori casa tua?

Studente: Non così, ma simile: il lago c’è ma non con i fiori dentro.

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Angel: In viaggio astrale si vede esattamente ciò che c’è nella realtà, quindi se hai visto cose che nella realtà fuori casa tua non ci sono, non eri in astrale ma in sogno, quindi è fantasia.

Studente: Ciao Angel. Una ragazza un giorno mi ha raccontato di un viaggio astrale che ha fatto il suo compagno. In questo viaggio astrale c’era una ragazza che ha cominciato a scappare, lui l’ha rincorsa e lei si è nascosta dietro ad un muretto in un bosco. Lui poi è riuscito a trovarla, le ha chiesto che cosa avesse in mano e lei dopo un po’ le ha mostrato che non aveva nulla. Le dice che si chiama Chiara e che conosce una persona per lui molto importante e dalla descrizione di questa persona sembrava fosse uguale a me (io non mi chiamo Chiara). La sua compagna allora le ha mostrato una mia foto e lui sbalordito le ha detto che ero io. Io non ricordo nulla di tutto questo, poteva essere un oobe anche questo? Oppure un sogno?

Angel: Ciao! Purtroppo tutto ciò era un sogno. Il fatto che lui stesse “rincorrendo” questa ragazza, che lei si sia nascosta dietro a un muretto, che avesse qualcosa in mano e via dicendo, sono tutti dettagli che dimostrano si tratti di un sogno; la conferma è che tu non ricordi nulla di ciò, perciò non ricordi di essere scappata, di aver incontrato quel ragazzo eccetera, proprio perché non eravate in oobe insieme ma era solo un suo sogno. Che poi si trattasse di un sogno premonitore o altro, è un altro discorso, ma certamente non era un oobe.

Studente: Ciao Angel! Per capire meglio, è necessario vivere il momento dell’uscita dal corpo per identificare quell’esperienza come oobe? Perché, ad esempio, una sera ho provato a farne uno e mi sono ritrovata direttamente in un paesino del centro Italia. Era notte ed ero con uno studente di ACD (non ho avuto modo di verificare chi esso sia); ho il dubbio che fosse stato un oobe piuttosto che un sogno lucido, tranne per il fatto che nel corso dell’esperienza l’ho “preso” e ci siamo gettati in volo giù per una scarpata/vallata per sfuggire ad una situazione poco chiara e da alcuni individui. Poi ci siamo in un attimo teletrasportati a casa sua e per fartela breve sono “rientrata” a casa.

Angel: Non sempre ti accorgerai del momento dell’uscita o della rientrata, quando stai svolgendo un oobe. Ma ciò che hai raccontato è certamente un sogno. Infatti ti chiedo: questa persona ha i tuoi stessi ricordi? Solo perché nel sogno qualcuno ti diceva di essere studente di ACD non significa che fosse un’esperienza reale, questo perché nel tuo sogno i personaggi dicono ciò che vorresti sentirti dire, ciò che ti farebbe piacere, o che più temi, perché è il tuo sogno ed è controllato dalle tue emozioni inconsce. Perciò se sogni che una persona si identifica come studente di ACD non significa che sia reale.

Studente: Purtroppo non l’ho potuto verificare, ma sapevo che era uno studente, infatti volevamo condividere l’esperienza con gli altri e io durante l’oobe gli ho dato la mail, ma nella realtà non ho ricevuto nessuna mail.

Angel: Lo so che l’eccitazione di voler vivere un oobe è tanta, ma è bene riconoscere quando è realtà da quando invece è solo un sogno. Non metto in dubbio che in sogno si possa comunicare realmente con altre persone, ma stai dicendo che un personaggio che hai incontrato e che diceva di essere studente di ACD (ma che nella realtà non conosci) ha avuto un’esperienza di oobe con te, che avete viaggiato insieme, che vi siete scambiati le email ma che nella realtà non ne hai ricevuta nessuna. È un sogno, non rimanerci male.

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Studente: Ciao Angel. Se ho compreso bene il meccanismo del pensiero creativo in astrale si manifesta “subito”. È corretto? Quindi se io penso di avere una forma fisica mi “vedrò” con un corpo fisico. Ma se in astrale io penso di voler andare a cena con Gesù, riuscirò a richiamare la sua frequenza e farlo venire da me oppure il discorso di pensiero in astrale è in realtà solo un discorso di “percezioni”? Te lo chiedo perché nei sogni il mio pensiero è altamente creativo dello scenario onirico e le mie paure prendono sempre forma (per fortuna sono solo sogni).

Angel: Tra il sogno e l’astrale c’è di mezzo il mare, perché l’astrale è un’esperienza reale e non si creano al suo interno scenari o situazioni fantasiose o non possibili, solo per averli pensati, come invece accade in un sogno lucido. In sogno puoi creare ciò che vuoi, puoi anche sognare di cenare con le divinità perché la tua fantasia può creare le loro sembianze, ma questo non significa che loro siano davvero venute nel tuo sogno, e che siano realmente loro. Quindi loro non sono state richiamate: sei stato tu ad immaginarle. Tanto meno puoi creare una fantasia mentre sei in astrale. Inoltre in astrale non hai fame e non puoi andare a cenare, giusto per essere chiari, tantomeno ci sono ristoranti in astrale in cui ci si può incontrare per cenare insieme; queste sono solo fantasie. C’è chi inventa, dato che non ha mai avuto esperienze reali, che in astrale ci siano negozi in cui puoi fare shopping, ristoranti dove puoi mangiare con i tuoi amici, scuole, tutto ciò che si trova nella dimensione fisica, ma questo non è reale! Sono solo sogni! Quando esci in astrale sei come un’entità, che si muove attraverso i muri e puoi visitare i luoghi che più ti interessano, però non sei lì fisicamente per cui non vai a fare shopping o a mangiare, o chiacchierare con le altre persone. Quelli sono sogni!

Studente: Ciao Angel! Mi potresti ripetere la distinzione tra sogno lucido ed oobe? Te lo chiedo perché sono stata in tantissimi luoghi che non conoscevo (alcuni li ho poi conosciuti tempo dopo), ma dormivo. Era preveggenza (che parolone!), viaggio astrale, vaneggiamento casuale? Sono un pochino confusa.

Angel: Ciao! Durante il viaggio astrale esci dal corpo per andare a vedere luoghi che hai già visto o che non hai mai visto ma che potrai riconoscere come reali non appena andrai a visitarli durante un viaggio fisico o attraverso fotografie; un sogno premonitore, invece, è quando prevedi un luogo nel quale poi andrai dal vivo, ma che hai visto durante un sogno e non durante un viaggio astrale. In pratica è la previsione di un viaggio turistico che farai. Tutto questo non ha nulla a che vedere con il sogno lucido, che invece si tratta di un momento in cui riconosci di essere all’interno di un sogno e per questa ragione impari a giocarci, per esempio puoi iniziare a volare o a cambiare scenari come più ti piace perché impari a controllare il tuo sogno; quindi puoi scegliere anche di svegliarti dal sonno. Il sogno lucido però è davvero un sogno, mentre il viaggio astrale non è un sogno, perché ti rendi conto che è reale, non stai solo sognando.

Studente: Sviluppare l’attenzione durante il sogno aiuta il compimento dei viaggi astrali?

Angel: Sì assolutamente, se migliori i tuoi sogni lucidi, sarà più facile per te anche sfruttarli per compiere i viaggi astrali.

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Studente: Ciao Angel, io vorrei parlarti di un mio presunto Viaggio Astrale.
Tutto ebbe inizio da un sogno, credo che fosse un sogno nel sogno: sognai che in casa erano venuti dei ladri e che la porta di ingresso era aperta. Mi svegliai per lo spavento, mi rincuorò il fatto che fosse stato solo un sogno e mi riaddormentai. Nel sonno provavo una strana sensazione di angoscia, quella di aver lasciato aperta la porta di casa. Mi sembrava di essere in un sonno profondo ma sentivo che “dovevo” alzarmi a chiudere la porta, così mi alzai. Arrivai alla porta della camera e, in fondo al corridoio, dove c’era una scarpiera, mi sembrò di vedere (vedevo molto sfocato) una figura bianca. Allora, spaventata, mi voltai di scatto per tornare indietro, ma quel movimento brusco mi fece perdere l’equilibrio. Fu allora che mi accorsi di non avere il mio corpo, sentivo di cadere molto lentamente: potevo vedere la maniglia della porta, lo spigolo ed infine il pavimento. Ero sospesa orizzontalmente a circa 50 cm dal pavimento, guardavo il disegno della ceramica, le insenature tra le mattonelle. Ero terrorizzata, sentivo il mio corpo fisico paralizzato; lentamente ho cercato di calmarmi ed ho ripreso il controllo. La mattina dopo sono andata a vedere cosa ci fosse in fondo al corridoio. Effettivamente avevo lasciato sulla scarpiera delle scatole di scarpe che formavano una piccola torre bianca. Altre volte mi è capitato di “dover” viaggiare (la sento come una necessità ma che non ho alcuna voglia di fare), ma ho bloccato in qualche modo il “volo” all’inizio e tutte le volte avevo a che fare con porte aperte che “dovevo” chiudere. Che pensi? La porta aperta ha un significato simbolico?

Angel: Ciao! I viaggi astrali non sono come i sogni, quindi non hanno significati simbolici o da interpretare. Infatti credo proprio che il tuo non sia stato un viaggio astrale, perché tutto ciò che mi hai raccontato riporta ai tratti di un sogno. Perciò è importante saper riconoscere un sogno da un vero viaggio astrale e nel tuo caso ritengo fosse stato un sogno.

Studente: Ricordo che in certi sogni che facevo fino a qualche anno fa camminavo al buio in casa, poi diventavo cosciente che era un sogno e mi sentivo molto pesante, tanto da non riuscire quasi a camminare. Conoscendo i viaggi astrali ma senza averli mai vissuti, interpretavo queste esperienze come un viaggio astrale nel quale, prendendo coscienza del mio corpo, mi appesantivo e tornavo indietro: credi che sia possibile?

Angel: Come hai ben detto si tratta di sogni, perché i viaggi astrali sono ben diversi da questi ultimi: essi sono esperienze reali. Che tu ti accorga o no di essere in astrale, ci sono sensazioni precise che non si possono ignorare; invece nel tuo sogno sei diventata pesante solo dopo averci pensato, dettaglio importante fra tutti gli altri per confermare maggiormente che si trattasse di un sogno. Inoltre i viaggi astrali non sono interpretazioni, ma sono esperienze reali, perciò il tuo era un sogno.

Studente: Da cosa dipende la riuscita dell’oobe?

Angel: Dipende dall’energia che possiedi, da quanto sei rilassata, da quanto ti fidi di ciò che sta accadendo, oltre che dal tuo distacco dalla paura.

Studente: Quando accade di uscire in astrale, puoi anche allontanarti per parecchio tempo oppure rischi di perdere troppa energia?

Angel: La paura di perdere troppa energia è l’ultimo problema che ci deve toccare, e questo vale per qualunque tecnica vogliamo praticare. Noi prendiamo energia proprio per poterla utilizzare per ottenere esperienze, non di certo per tenerla ferma in vetrina. Il tuo corpo umano ha un ottimo senso di sopravvivenza, infatti se dovesse percepire una diminuzione energetica che va oltre i suoi calcoli, bloccherà quel sistema che, in questo caso, ti riporterà subito dentro il tuo corpo.

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Anche se tu volessi correre per giorni interi senza mai fermarti, sai che il tuo corpo, non potendo sopportare lo sforzo, bloccherebbe la corsa per via della stanchezza e, che tu lo voglia o no, avrai i blocchi alle gambe che ti impediranno di correre oltre il limite che potresti sopportare. Di certo il corpo non aspetterà di morire solo per soddisfare il tuo desiderio di correre per giorni interi. Per la stessa ragione, se tu volessi stare troppo a lungo fuori dal corpo, potresti farlo solo finché le risorse che puoi sfruttare per un oobe non saranno quasi al limite, ma ciò non significa che se superi quel limite allora morirai: il corpo ti risucchierebbe al suo interno molto prima della fine della scorta di energia. È un po’ come l’avviso che vedi nell’auto quando ti segnala che sta finendo la benzina: non te lo dice quando è già finita, anche se te lo fa sembrare come se stessi quasi per fermarti; l’avviso si attiva molto prima che la macchina si spenga, così hai tutto il tempo di trovare il benzinaio più vicino a te da cui rifornirti. Meglio ancora, il corpo fisico ti segnala la fine del viaggio astrale molto prima – sin troppo prima – che la tua energia utilizzabile per l’oobe finisca del tutto. Perciò potrai stare a lungo fuori dal corpo solo se avrai moltissima energia pranica che ti permetta di allungare la durata dell’oobe, altrimenti ritornerai dentro non appena il corpo decide che sia finita l’energia da spendere per l’oobe. È normale, poi, che dopo il rientro dal viaggio astrale ti possa sentire un po’ stanco, quindi potresti desiderare di recuperare facendo qualche ora di sonno, ma niente di più; per cui non c’è da preoccuparsi.

Studente: Allora il corpo si auto-protegge, è nel suo stesso interesse.

Angel: Esatto. Durante le mie esperienze ho praticato per avere oobe molto intensi, cercando di sforzarmi a restare fuori il più tempo possibile, ma è stata una mia decisione per superarmi ogni volta di più. Quando sono rientrata nel corpo mi sentivo molto stanca, ho riposato per qualche ora e poi ero come nuova. Certo, il sonno non può darti energia pranica, quindi per recuperare l’energia devi meditare, ma il viaggio astrale consuma meno energia di quanto il tuo fisico voglia farti credere. Il punto è che il corpo, per permetterti di uscire in astrale, richiede che tu abbia molta più energia di quanta in realtà ne spenderesti, per questo è necessario meditare, così da assorbire tantissima energia che poi potrai utilizzare per compiere oobe duraturi.

Studente: Hai detto che il corpo, quando hai paura, trattiene l’energia. Non vuole distaccare l’anima e quindi trattiene. Ma io penso a quelle persone, per esempio in guerra, che nonostante abbiano una paura tremenda, nel momento della morte muoiono lo stesso e l’anima si distacca. Perché il corpo in quei casi non trattiene?

Angel: Questo non c’entra nulla con il viaggio astrale. Quando il corpo sta per morire, perché hai una malattia o perché vieni ucciso da un proiettile, un coltello o qualunque sia l’arma, non può trattenere l’anima semplicemente perché il corpo è in fin di vita e non ha né le capacità né l’interesse di trattenere a sé l’anima, dato che sta morendo. Il viaggio astrale non è l’andare in guerra, non è una morte, non ha affatto senso paragonare la morte in guerra con un oobe. Durante un oobe il corpo fisico non rischia nulla, perché è disteso nel letto comodo e caldo; non c’è nessuno che ti punterà un fucile addosso nel mentre, anche perché se così fosse la tua preoccupazione non sarebbe di certo la paura del viaggio astrale.

Studente: Ciao Angel, ciao a tutti. Mi è capitato di sentire il mio corpo vibrare per parecchie notti tempo fa, mentre ero nel dormiveglia. Era un tremore forte tanto da pensare a un terremoto però poi mi accorgevo che era il mio corpo. Da qualche parte ho letto che è un inizio di astrale, ma vorrei chiedere a voi per conferma. Si tratta di O.O.B.E. oppure sono solo i nervi che magari si contraggono? Scusate per la domanda stupida. Grazie.

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Angel: Ciao! Sì è corretto, queste sensazioni fisiche sono l’inizio di un viaggio astrale. Quando ti ricapita cerca di stare in non pensiero e di rimanere ben rilassata, così che potrai goderti il viaggio astrale.

Studente: Quando inizi un oobe spontaneo e non riesci ad uscire dal corpo, accade perché non hai sufficiente energia per uscire del tutto?

Angel: Esatto, quando stai per compiere un oobe ma non riesci ad uscire può accadere perché la paura ti blocca all’interno, oppure perché non hai abbastanza energia per completare l’uscita. Tuttavia se è il tuo primo oobe, potrebbe anche essere la semplice tensione fisica a bloccarti, che si verifica quando il corpo è troppo teso e l’energia non riesce a fluire bene. Quindi rilassati e lasciati andare. Se nonostante il tuo buono stato mentale comunque non esci in astrale, dipende dalla scarsa quantità di energia: perciò provvedi e aumenta le tue sessioni meditative per riempirti di energia ed essere più preparato per il prossimo viaggio astrale.

Studente: Ma, essendo spontaneo, perché inizia se già il corpo sa di non avere la giusta energia?

Angel: In primo luogo perché non è detto che il problema sia davvero la carenza di energia, in quanto potrebbe essere anche la paura a bloccarti, e questo non dipende da quanta energia possiedi ma da quanto intensamente impedisci a te stesso di vivere questa nuova esperienza. Inoltre, il viaggio astrale viene spinto dal tuo Io, dalla tua Coscienza che vuole farti vivere questa esperienza, non tanto dal corpo fisico, perciò potresti iniziare un oobe anche se il corpo non è completamente d’accordo perché sei stato Tu a sceglierlo, come Coscienza, non il corpo.

Studente: Cosa succederebbe se io avessi poca energia, cioè se avessi cominciato a meditare da poco tempo e facessi per caso un viaggio astrale consumando molta energia? Mi prosciugherei? Dovrei ricominciare tutto da capo?

Angel: Non ritorneresti punto e a capo e non ti prosciugheresti, non avere questi timori. Il viaggio astrale è un’esperienza naturale, infatti anche le persone che non meditano e non praticano potrebbero fare viaggi astrali involontari qualche volta, perciò non si corrono rischi. Consumeresti un po’ di energia, ma la consapevolezza e l’esperienza cresceranno molto in te, evolvendo la tua coscienza. Perciò ne vale la pena, perché noi non meditiamo come scopo fine a se stesso, ma per evolverci e fare esperienze, ecco perché non c’è nessun problema se consumi un po’ della tua energia durante un viaggio astrale: serve apposta per questo! L’energia serve per darti la possibilità di fare esperienze, di praticare tecniche che ti porteranno a risultati ai quali, altrimenti, senza energia non potresti arrivare. Durante un oobe non consumi tutta l’energia che hai in corpo, o tutta quella che hai accumulato sino ad oggi meditando, sarebbe eccessivo. L’energia che hai consumato potrai riprenderla velocemente durante le meditazioni che farai al rientro. Perciò non ricominci da capo, bensì prosegui con maggiori esperienze.

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Studente: Forse la domanda non è perfettamente pertinente con il viaggio astrale, ma nelle ultime settimane quando pratico autoguarigione tendo ad arrivare ad uno stato di quasi paralisi (come quello che raggiungo quando cerco di uscire in astrale anche se per ora non riesco ancora). Il corpo è immobile e posso rimanere così anche per più di un’ora e riesco a percepire movimenti di energia al mio interno in maniera molto dettagliata. Se portassi all’estremo questo stato e ci mettessi l’intento potrebbe diventare un trampolino di uscita? Grazie Angel.

Angel: Assolutamente sì, quindi continua come stai facendo perché è un ottimo strumento per riuscirci!

Studente: L’altro ieri ero quasi uscita dal corpo, sentivo tutto, soprattutto la dimensione. Sentivo i piedi astrali e tutto, però la testa mi bloccava, non riusciva a staccarsi; era anche questa mancanza d’energia?

Angel: Durante un viaggio astrale non bisogna forzare l’uscita dell’energia ma bisogna lasciarsi andare, perché se forzi troppo il corpo inizia a sentirsi in pericolo e riporta dentro la sua energia, interpretando tutto ciò come una minaccia. Per questa ragione bisogna lasciarsi andare, affinché l’energia fluisca e possa staccarsi e uscire dal corpo delicatamente. La testa è la parte più difficile da staccare perché è la zona del corpo dove l’energia è più “rigida” e trova maggiore difficoltà a lasciarsi andare e fluire fuori dal corpo. Abbi maggiore pazienza e rilassati, lasciando uscire lentamente anche la testa.

Studente: Ciao Angel! Per eseguire al meglio un viaggio astrale, conoscere e praticare bene movimenti di energia esterni può essere di aiuto?

Angel: Sì, di gran lunga, ma non solo i movimenti esterni, anche quelli interni.

Studente: Io penso che esperienze come il viaggio astrale ti migliorino determinate tecniche, come appunto i movimenti d’energia.

Angel: Certo, alla fine ogni tecnica migliora e rinforza le altre. Mi fa piacere che tu l’abbia notato.

Studente: Quando esci in astrale, quanto tempo ci vuole per rientrare nel corpo?

Angel: L’energia non esce dal corpo con estrema velocità, perciò anche per rientrare richiede qualche secondo, seppure sul momento possano sembrare lunghi, anche se è molto più veloce e facile rientrare nel corpo piuttosto che uscirne. Volendo quantificare il tempo, impiega qualche secondo, ma giustamente devi lasciare che il rientro sia fluido e quindi che si prenda il suo tempo, senza avere l’ansia e mettergli eccessiva fretta. Stai tranquillo che non c’è modo che tu possa rimanere incastrato fuori, già per il principio che tu non sei fuori dal corpo ma sei sempre rimasto dentro: ciò che esce è solo una sonda della tua energia cosciente grazie alla quale vedi in prima persona come fossi tu, ma tu in realtà sei l’anima che è rimasta dentro. Perciò dipende dall’occasione: in genere il rientro può essere molto veloce, quasi immediato, specialmente se è stato il corpo a decidere di farti rientrare e a spezzarti l’esperienza talvolta nel più bello; invece, quando sei tu a decidere di voler rientrare, può impiegarci qualche secondo, ma non di più.

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Durante le prime esperienze è normale avere il timore di non poter rientrare, ci siamo passati tutti, però stai tranquillo che rientrerai nel corpo e, anzi, con il tempo ti scoccerà di rientrare dentro così velocemente, perché desidererai trattenerti di più in astrale e non vorresti rientrare. Di solito è il corpo a farti rientrare prima che tu lo voglia perciò sarà pronto per accoglierti e assorbirti dentro sé e il rientro sarà molto veloce, talvolta immediato, tanto che non ricorderai il passaggio. Altre volte, quando riesci a trattenerti fuori per più tempo senza che il corpo ti risucchi subito, ti avvicinerai al tuo corpo e penserai di voler rientrare: da lì a pochi secondi rientrerai. Non avere troppa fretta, concedi al tuo corpo i secondi di cui ha bisogno per assorbire con calma la sonda di energia e farla rientrare fluidamente dentro di sé. Qualche volta ti sarà capitato di sognare di cadere o di precipitare nel vuoto e di svegliarti di soprassalto, spaventato e magari anche con il batticuore. È accaduto perché in quel momento la tua energia si stava muovendo e probabilmente stava anche fuoriuscendo dal corpo, ma quando rientra troppo velocemente – e non fluidamente – la fretta spaventa il corpo e sopraggiunge il batticuore. Niente di grave, s’intende, ma è un po’ fastidioso e le prime volte può far spaventare.

Studente: Quindi ogni volta che sogno di precipitare nel vuoto in realtà sto facendo un viaggio astrale?

Angel: Non per forza. Ho detto che la tua energia si stava muovendo e che potrebbe essere l’inizio di un’uscita, ma che non per forza si è verificata. L’energia si muove di continuo ma fluisce delicatamente, quindi non te ne accorgi, è naturale. Quando però sei in dormiveglia o addormentato e avviene un movimento troppo veloce e forte dentro di te, ti svegli di soprassalto dallo spavento per la sensazione improvvisa data dall’energia. Può capitare.

Studente: Ciao Angel. C’è un momento in cui una persona può essere pronta a eseguire le tecniche per il viaggio astrale?

Angel: In realtà qualunque momento è buono e non devi aspettare altro, puoi decidere di compiere un oobe quando ti pare, senza farti limitare dalla paura o dalla convinzione che qualcosa debba accadere per farti sapere che sei pronto. Adesso sei pronto, se lo vuoi.

Studente: Per tentare di fare un viaggio astrale bisogna aspettare di aver accumulato energia o possiamo provare sin da subito?

Angel: Assolutamente, è da provare subito, perché non avrai mai accumulato energia abbastanza se parti con questo presupposto. La buona riuscita di un viaggio astrale non dipende solo dall’energia, ma dall’allenamento nella tecnica e dal distacco della paura, perciò io ti consiglio di iniziare sin da subito e di non rimandare; non importa se poi non uscirai al primo tentativo, perché più ti alleni più diventerai bravo e avrai sempre maggiore dimestichezza. Provaci e riprovaci.

Studente: Cosa accadrebbe se questa energia che utilizzo, mentre viaggia fuori dal corpo, venisse improvvisamente distrutta?

Angel: Ti risveglieresti dentro al tuo corpo, nel tuo letto. L’Anima non esce fuori dal corpo, perciò se l’energia uscita che hai usato come sonda venisse distrutta, al massimo ti sentiresti un po’ più stanco e avresti bisogno di riprendere energia meditando, ma niente di grave. Comunque non è così semplice che accada, la tua sonda è al sicuro.

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Studente: C’è differenza nel fare un oobe di giorno o di sera?

Angel: No, durante le mie esperienze non ho trovato nessuna differenza, anche se in genere è più facile svolgerlo la mattina presto perché – se hai l’abitudine di andare a dormire presto – potrebbe essere la fase perfetta in cui il tuo corpo entra in paralisi perché ancora non ti va di alzarti ma la tua mente è più attiva alle esperienze spirituali.

Studente: Premetto che ho già avuto tre viaggi astrali e uno mentre ero sveglio, e prima di conoscere ACD è stato orribile come sensazione perché mi spaventava molto uscire dal corpo, ora grazie a te va meglio. Io voglio farli, la curiosità è tanta, ma mi pongo sempre una domanda: perché mi viene sempre voglia di farli di giorno e non di notte?

Angel: Falli di giorno, qual è il problema? Se la notte ti spaventa, allora falli di giorno. Non ti preoccupare, quando poi ti sentirai più coraggioso inizierai a svolgerli anche di notte.

Studente: Quando c’è un brutto temporale nella mia zona con lampi, tuoni, eccetera è prudente uscire in astrale (se fosse possibile) o comunque in momenti dove iniziano le tempeste? Esistono dei momenti in cui è meglio non farli se le condizioni atmosferiche esterne non sono favorevoli?

Angel: Non preoccuparti, le condizioni atmosferiche non contano nulla per lo svolgimento dell’oobe e potrai compiere un buon viaggio astrale a prescindere dal tempo che fa fuori. Potresti svolgere un oobe mentre c’è la tempesta così come quando c’è un bellissimo sole; non c’è nessun pericolo che potresti correre, non ti accadrà nulla di negativo.

Studente: Ciao a tutti. Volevo sapere se è possibile entrare in paralisi anche di giorno per poter poi uscire in astrale. Ad esempio, sono al lavoro e voglio provare, è possibile?

Angel: Ciao! Sarebbe molto bello ma non è così facile! Uscire in astrale di per sé è una tecnica che richiede tempo, perché ha bisogno che il corpo sia addormentato, quindi per l’appunto in paralisi. Non pensare all’astrale come lo fanno vedere all’interno dei film, dove ancora prima di chiudere gli occhi stai già dormendo e la tua energia è già fuori dal corpo. A lavoro ti trovi in un Low pesante e non credo che tu abbia la possibilità di sdraiarti per poter addormentare il corpo e riuscire nell’oobe. Perciò è una delle poche tecniche che si può compiere solo a casa e non mentre ti trovi in giro, al lavoro, eccetera.

Studente: Quando ho incontrato ACD, il mio desiderio era quello di sviluppare la comunicazione con Dio e pensavo che tutto il resto non mi riguardasse; ora comincio a comprendere che per conoscere bisogna sperimentare direttamente attraverso l’esperienza dell’anima, quindi mi trovo a volte in luoghi o a vedere qualche cosa che non conosco e che a mano a mano si delinea. È come se andassi a caso nel sentire l’energia che esce come fosse oobe: non me lo aspetto e il mio corpo lo vive come una caduta e mi distoglie da quel momento di profondità che ho durante la meditazione. Nel senso, quando non mi sento separata dal punto su cui sto meditando ma sono concentrata completamente lì, accade qualcosa che vedo ma subito arriva la sensazione fisica di caduta e perdo tutto. Come fare a non farsi distrarre dal corpo?

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Angel: Ci vuole solo allenamento. Con la pratica imparerai a far rilassare il tuo corpo e a lasciarti andare senza farti distrarre. Lui capirà e non ti bloccherà più le esperienze. È un lavoro che devi fare dentro di te.

Studente: Quindi rilassamento, intento ed energia sono i tre ingredienti principali?

Angel: Esatto. Hai notato come delle volte l’oobe si blocca e si rimane incastrati dentro il corpo o metà fuori e metà dentro? Questo accade perché non c’è abbastanza energia, quindi se sforzi di più il corpo quest’ultimo può pensare che si tratti di qualcosa di negativo e inizierà ad irrigidirsi e farti male; se ti lasci fluire, ti lasci andare con rilassamento, è possibile che tu esca oppure che ritorni dentro e ritenterai quando sarai più carico. Non ci riesci oggi? Riprovaci domani. Non ci riesci? Provaci di nuovo. Non ci riesci ancora? Allora ci riprovi. In A.C.D. non esiste il “non ci riesco”, se ci provi ci riesci, quindi o ci riesci oppure non ci hai davvero provato. Tutto sta nello stato mentale e nella preparazione, di per sé la tecnica è facile ma dipende quanto ti impegni nella preparazione. Vedrai che andrà meglio!

Studente: Cosa succede se uno va in astrale e poi suona il telefono, o il campanello, o ti chiamano? Cosa succede se qualcuno disturba?

Angel: Se squilla il telefono, la sveglia, o si attiva qualunque altra distrazione, semplicemente ti svegli. La sonda energetica che si trovava fuori dal corpo ritornerà all’interno molto velocemente, e semplicemente aprirai gli occhi e ti sveglierai, come succede quando ti svegli da un sogno.

Studente: Grazie… allora niente paura…

Angel: No, assolutamente, non c’è nulla di cui aver paura, e con l’esperienza lo capirai.

Studente: Prima hai detto che la paura inconscia è quella che il tuo corpo fisico ha nel perdere la propria parte energetica. In questo caso, proprio perché è inconscia, come la si supera?

Angel: La paura la superi con il tempo, provando e riprovando, capendo che l’oobe non può farti del male, che non puoi morire durante un viaggio astrale. Affidati a Dio, perché fidandoti di Lui sarai certo che durante un oobe non potrà accaderti nulla di male, per questo motivo sarai più rilassato e ti lascerai andare all’esperienza.

Studente: Un giorno sono quasi riuscito a fare un viaggio astrale, ma solo parzialmente. Riesco solo a far uscire gli arti; la testa rimane attaccata, come se facesse da perno. Ho fatto anche molti sogni lucidi, prima non ne avevo mai avuti. In cosa posso migliorare per ottenere il distacco completo?

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Angel: La fiducia in te stesso e il non avere troppa fretta, né paura. Il distacco la prima volta è molto particolare per il tuo corpo fisico e può sembrare spaventoso. Tu lo sai che non è pericoloso, ma il tuo corpo ha una fortissima difesa naturale che si attiva e può bloccare la fuoriuscita dell’energia, perciò tenta di fermarla e di trattenerla dentro sé. Se hai fretta e cerchi di staccare con la forza, il tuo corpo crederà che sia qualcosa di negativo e quindi bloccherà il tutto; se invece ti rilassi, anche se ci vuole tempo e può sembrarti troppo lento in quel momento, il distacco sarà più dolce e il tuo corpo capirà che sei tu a volerlo e che quindi non c’è nulla di cui aver paura, perché non è qualcosa di negativo. In questo modo ti permetterà di avere questa esperienza e poco a poco si fiderà sempre di più delle tue decisioni, delle tue scelte e – quando vorrai fare un’altra esperienza – non opporrà più resistenza.

Studente: Sono anni che provo e solo con la tua meditazione sto avendo risultati in così poco tempo. Non ho mai avuto esperienze “paranormali” in passato ed è fantastico ora averne. Non ti ringrazierò mai abbastanza.

Angel: Ne sono molto felice! Poco a poco avrai modo di conoscere sempre meglio le pratiche che insegno, e ovviamente diventerai più bravo a praticarle e ad applicarle per i tuoi bisogni.

Studente: Io ho provato a fare un oobe. L’energia era uscita dalla schiena, dai piedi, dalle braccia e dal collo, mentre dalla testa usciva con fatica. Il mio corpo si era tutto intorpidito e avevo tantissimo caldo. Ma non sono riuscita ad uscire dal corpo. La mia domanda: non ho fatto per bene la tecnica oppure non ho ancora abbastanza energia?

Angel: Proprio come dicevo prima, stavi uscendo ma sei rimasta incastrata dalla testa perché è la parte più difficile dalla quale uscire, perciò devi rilassarti maggiormente e lasciarti andare. Inoltre se avessi avuto maggiore energia sarebbe andata meglio. Medita di più e riprovaci, andrà sempre meglio.

Studente: Ho provato più volte a compiere un oobe, ma non riesco a staccarmi, anche se vedo dei colori e ho delle percezioni però molto vaghe. Può essere che comunque una piccola parte della mia energia si stacchi?

Angel: È possibile che in quei momenti stia per accadere, ma devi lavorarci molto di più. Per oggi abbiamo concluso, ma se avete altre domande potete inviarle nella sezione apposita cliccando qui, così risponderò a tutte le vostre domande sui viaggi astrali e leggerò le vostre esperienze in merito a questo tema.

Studente: Grazie Angel, è stata una bellissima lezione!

Studente: Grazie infinite, mi è servita molto per comprendere meglio questi argomenti che mi spaventano un po’..

Studente: Fantastica lezione Angel, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. Non vedo l’ora di partecipare alla prossima lezione!

Studente: Grazie infinite, buonanotte a tutti.

Fine pagina 11 su 11. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. io dovrei ancora prendere l argomento con meno euforia..
    la voglia di fare un viaggio astrale mi ricopre talmente tanto che devo praticare la tecnica stando ancora più rilassata

  2. Bella lezione che mi aiuta sempre si più a capire i viaggi astrali, che quando accadrà non avrò paura, grazie 🙂

  3. Molto utile questa lezione,conoscere le esperienze degli altri studenti è sempre interessante. Ancora non sono riuscito nella tecnica ma mi ha colpito sapere che la testa è la parte più difficile da far uscire. Spero di avere presto l’occasione di mettere in pratica tutte queste conoscenze!

  4. domande e risposte molto utile a completare la conoscenza di questa tecnica e a spingerci a praticarla con fiducia e tranquillità. Grazie

  5. Bellissima lezione 😍 mi è stata molto utile e chiara sia per ripetere alcuni punti e sia per chiarire alcuni dubbi, e poi, conoscere le esperienze degli altri studenti è sempre molto utile oltre che interessante 😜

  6. Bellissima questa lezione 😊 domande e risposte che aiutano a capire dove a volte si sbaglia con la tecnica, prima non avere paura!! Devo riuscire a rilassarmi e lasciarmi andare di più e non avere troppa fretta di uscire dal corpo. Seguirò tutti questi consigli!! Grazie mille Angel ❤️❤️❤️

  7. Questa lezione ha chiarito ulteriormente l’argomento. Dopo tanta teoria e’ arrivato il momento di passare alla pratica.Grazie

  8. Molto interessante…in pratica quando subentra un qualsiasi elemento di fantasia si sta vivendo in un sogno mentre l’oobe è reale e da quello che mi sembra anche molto piu’ raro. Con questa lezione ho compreso molte cose utili, grazie…!!!!Ce la faro’ anch’io a entrare nel meraviglioso mondo degli oobe!!!! ahaha!

  9. Questa lezione è stata molto utile per capire quali sono i segnali che ci fanno capire quando stiamo per compiere un oobe da quando invece, purtroppo, si tratta solo di un sogno. C’è stato un periodo in cui avevo spesso uscite spontanee ma il tutto rimaneva fermo dentro alla camera da letto. Non vedo l’ora di provare a compiere la tecnica vera e propria per poter compiere un’uscita a comando! Grazie Angel!

  10. Ecco! Anche io nel mio tentativo di viaggio ho trovato difficoltà con la testa! Mentre con il corpo è andata meglio.