32 – La Paralisi Notturna (1 parte)

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La paralisi notturna, per chi non l’avesse mai sentita nominare, si riferisce a quella paralisi di pochi minuti che può avvenire quando ti svegli durante la notte o prima di addormentarti o quando ti svegli la mattina. La paralisi notturna non è pericolosa, non si può morire e niente può farti del male se utilizzi la protezione bolla bianca. Il corpo fisico, durante la notte, deve bloccarsi di natura per evitare che tu corra come corri nel sogno, quindi è naturale, fa in modo che tu non ricopi i gesti che compi durante il sonno in questa realtà fisica. Pertanto, non è pericolosa nemmeno quando ti svegli che il corpo ancora non si muove, perché tutti gli organi interni continuano a funzionare come quando stai dormendo, puoi respirare e addirittura puoi aprire gli occhi e guardare, l’unica differenza è che il corpo sta ancora dormendo per qualche secondo, al massimo qualche minuto. Quindi non è pericoloso, non si rischia che per una paralisi notturna il corpo non riprenda mai più a muoversi (come si può credere in quel momento), poiché non hai subito nessun danno o trauma fisico, semplicemente devi attendere un attimo che si svegli anch’esso. Non si può quindi morire di paralisi, semplicemente perché dopo qualche secondo il corpo si sveglierà come succede ogni giorno quando ti svegli la mattina. Niente può farti del male se ti proteggi e ti spiegherò il perché.

La paralisi notturna, detta anche paralisi ipnagogica, può capitare per diversi motivi: se vogliamo analizzare il motivo più terreno, capita in periodi di estrema stanchezza e stress, oltre che per colpa di ore di sonno perdute che il corpo ti mostra di voler riacquistare. Per questo motivo bisogna rilassarsi e riprendere almeno un po’ di sonno perduto così che il corpo smetta di paralizzare i propri muscoli al risveglio; ovvero, risvegliarsi insieme a te piuttosto che rimanere ancora a dormire. Ad ogni modo quando ti svegli cambia il tuo stato d’animo e la tua capacità di decidere, quindi il corpo si accorgerà che sei sveglio e non rimarrà a dormire per ore, infatti impiegherà massimo 2-4 minuti, nel più lento dei casi.

E’ possibile comunque aprire gli occhi e muoverli (anche se non perfettamente) per osservare ciò che ci circonda e muovere leggermente le mani o la bocca. Non è possibile urlare e soprattutto non ce n’è motivo. Ci mostrano la paralisi notturna come fosse una disgrazia o un qualcosa di negativo che bisogna sopportare, ma non lo è affatto! Come sempre cercano di farci credere quello che vogliono. La paralisi notturna infatti ti lascia per qualche minuto in uno stato in via di mezzo tra realtà fisica e astrale (che non è perfettamente la realtà reale, ma molto meglio della realtà fisica), in cui puoi fare esperienze molto interessanti, utili e divertenti senza fare estremo sforzo.

Attraverso la paralisi conosciamo come prima esperienza il viaggio astrale, dove la maggior parte di coloro che l’hanno avuto, è stato grazie al momento di paralisi del corpo. Le persone lo raccontano come fosse un esperienza bruttissima, io per prima la credevo tale quando non sapevo, perché durante la paralisi ti senti impotente perché convinto che tu sia il tuo corpo fisico. Se il corpo fisico non si muove, ti convinci di essere incapace di fare qualunque cosa, di essere inutile, di dover subire, come fosse una cosa certa, violenze da chissà chi. In realtà vedo la paralisi notturna come una grossa possibilità per comprendere che non siamo il corpo, è un diverso punto di vista che aprirà la tua mente. Se il tuo corpo non si muove, muovi la mente. Reagisci all’ostacolo senza bisogno di esser violento. Ciò che gli altri potrebbero insegnarti è di dimenarti durante la paralisi sin quando non ti svegli: pessima idea.

I muscoli sono tutti paralizzati e più cercherai di svegliarti forzatamente, più gli farai subire piccoli traumi sino a risvegliarti anche con dolori molto forti, come crampi e dolori a tutta la spina dorsale, dall’inizio alla fine. Puoi farlo, ma ti sveglierai comunque a fine della paralisi, con l’aggiunta di dolori anche molto pesanti. Invece, se ti rilassi, non entri in panico, e prendi controllo della tua macchina fisica, ti accorgi che c’è un ‘pulsante’ (in senso metaforico) che darà il comando al corpo di risvegliarsi, devi solo trovare la giusta intenzione e il corpo si risveglierà immediatamente, senza bisogno di attendere che concludano i minuti. Non solo ti risveglierai più calmo e rilassato, ma oltretutto avrai acquistato maggior controllo su te stesso.

 

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Durante la paralisi è possibile compiere diverse tecniche ed esperienze, che sembreranno sentirsi più facilmente poiché la tua mente è più aperta a questo genere di esperienze: se proverai a farti una bolla, per esempio, sentirai più forte la sua energia piuttosto che quando sei totalmente sveglio, poiché data la ‘difficoltà’ nel farla quando hai il regolatore alto (quindi quando sei sveglio perché come capirai nei vari documenti, il regolatore è più accentuato), quando ti troverai in stato di via di mezzo tra fisico e astrale, sentirai molto più facile compiere la stessa tecnica. Ovviamente questa non è una buona scusa per attendere di avere la paralisi per compierle, perché sarebbe come voler imparare ad andare in motocicletta stando a pedalare in una cyclette. E’ la stessa identica cosa. Compiere le tecniche solo quando si è in paralisi è totalmente inutile. Se cerchi su internet dove ti spiegano il loro concetto di paralisi notturna, ti diranno che è un momento in cui stai sognando da sveglio, dove vedrai solo cose di fantasia e niente di reale. In realtà è l’opposto.

E’ vero che potrebbero capitare dei sogni da sveglio, ma ciò non esclude che tu possa avere gran belle esperienze, vere. Praticamente la gran parte di ciò che vedrai è reale, per comprenderci. La paralisi viene anche sfruttata (su chi non sa proteggersi, quindi la maggior parte degli umani che non praticano meditazione etc.) da altri esseri viventi per comunicare o fare dell’altro. Conosciamo ad esempio le entità che sfruttano quel momento per comunicare e gli alieni che lo sfruttano per fare dell’altro. Questo accade a chi non ne è cosciente. Se sei cosciente di ciò e quindi inizi a praticare, riduci visibilmente le brutte esperienze (che, altrimenti, capitano a tutti anche se poi non le ricordano più già da appena svegliati!). Più pratichi più riduci queste esperienze, aumentando invece quelle estremamente positive. Quindi dividerei seriamente la paralisi notturna dalle illusioni ipnagogiche, poiché le esperienze accompagnate addirittura da sensazioni fisiche, vengono appositamente sbagliate e definite illusioni solo per non farci scoprire la verità su ciò che ci accade.

Ciò che viene anche sbagliato, è far credere che se arriva la paralisi è sicuramente perché ci sta per accadere qualcosa di negativo e quindi qualcuno ci ha spinto questo blocco. In realtà, anche se certamente a volte ci viene spinto da altri, altre volte invece viene deciso dal nostro stesso istinto per farci avere esperienze che altrimenti non avremmo scoperto; in altre parole noi stessi ci spingiamo ad aprire gli occhi e vedere ciò che sta accadendo, di cui da dormiente non ci saremmo mai accorti. In altre parole, la paralisi non è una condanna ma una grandissima opportunità di esperienza che dobbiamo sfruttare a nostro piacimento. Per alcune tecniche infatti, se odi la paralisi, ti arrabbierai con te stesso e dirai: “Caspita! A saperlo prima! Voglio avere subito una paralisi!!!”. Quando sei in paralisi, quindi, goditi l’esperienza. Non sai cosa accadrà, per esempio potresti aprirti ad una nuova dimensione e vedere esseri dimensionali, oppure semplicemente potresti compiere un viaggio astrale, e così via.

Non vederlo come un momento negativo, non cercare di urlare o di risvegliarti forzatamente, piuttosto rilassati e se vuoi svegliarti senza avere esperienze (che spreco!) semplicemente impara a comandare il tuo corpo con la gentilezza. Rilassati e comanda al tuo corpo di risvegliarsi. Se non vuoi avere esperienze con entità ecc., (che a prescindere non potrebbero ucciderti nemmeno senza protezione) puoi compiere la protezione energetica, che trovi nel prossimo Step. Se nonostante la protezione l’entità non va via, non pensare subito che la protezione non funzioni, bensì che il tuo Io interiore, quello vero che prende migliori decisioni delle tue, abbia deciso di farti avere quell’esperienza, che potrà servirti in futuro.

Fidati quindi del tuo Io; di certo non ti lascerà morire per una banalissima entità. Osserva e concentrati a sentire ciò che ha da comunicarti, potrebbe rivelarsi importante anche il semplice stare vicini. Ricordando che la paralisi non è sinonimo di comunicare con entità ma si possono avere tantissime esperienze, non pensare subito che, se entri in paralisi, per forza c’è un’ entità oscura che vuole ucciderti. Basta credere alle sciocchezze che dicono in rete. Moltissime delle esperienze che abbiamo avuto durante la notte, non le ricordiamo. Le ricordiamo solo quando alziamo il nostro tonale e smettiamo di avere un grosso regolatore. In questo modo i ricordi riaffioreranno. In stato dormiente la mente è più aperta perché il regolatore non ha bisogno di calcare come quando siamo svegli, infatti facciamo sogni dove è possibile volare o fare cose paranormali con molta più semplicità, perché il regolatore da sveglio ti farà credere “tanto era solo un sogno, era fantasia!” quindi accetti che nel sogno si può fare tutto perché tanto non era reale. La realtà è che il sogno non è semplice fantasia, ma ne parleremo meglio nel tema Sogni. Quindi, il regolatore non sparisce del tutto, semplicemente si addolcisce mentre dormiamo o mentre stiamo in fase di paralisi\viaggio astrale etc.

 

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Infatti, durante un oobe, non vedrai la verissima verità, ma solo alcune verità come il campo astrale che da sveglio non avresti visto senza sesto senso. Sviluppando il sesto senso non hai bisogno di entrare in astrale per vedere ciò che ti va di vedere, e, quando entrerai in astrale vedrai estremamente di più di ciò che vedrebbe un semplice visitatore senza sesto senso sviluppato: mentre lui, durante l’oobe, vedrebbe la stessa identica cosa che può vedere col corpo fisico ad unica differenza che sta volando e quindi non camminando coi piedi, tu vedresti i codici del Matrix, altre dimensioni, esseri viventi, comunicheresti e ti divertiresti un sacco: per gli altri, l’oobe, diventerà estremamente noioso poiché non farà altro che guardare cose che vedrebbe perfettamente senza bisogno di uscire dal corpo.

Infatti, quando capita che comunico con persone che dicono di sapere tutto sul viaggio astrale, mi piace chiedergli cosa provano, cosa fanno, cosa vedono durante l’oobe: la loro risposta è che ciò che vediamo con gli occhi umani è la stessa cosa che si vede in astrale, quindi attraversa un muro e guarda la camera dei propri amici ma poi si ferma li. Se questo è sapere tutto, allora possiamo anche andare a berci una birra e non pensare mai più alla spiritualità perché tanto è uno spreco di tempo. Ma per favore! La cosa più ridicola è dire di saper tutto sul viaggio astrale se l’unica cosa che sai fare è uscire dal corpo e andare a vedere la camera di un tuo amico. Sarebbe come dire di avere il sesto senso sviluppato all’estremissimo livello e saper prevedere che oggi pioverà dopo tutte le scie chimiche che c’hanno buttato.

Ma dai!!!! Durante la paralisi notturna, quindi, puoi avere diverse esperienze interessanti, ma non è un obbligo, perché se come detto prima, è dovuto ad un eccesso di stanchezza e di stress, può capitare benissimo senza per forza avere un motivo ‘paranormale’. Bisogna quindi stare in equilibrio, non bisogna pensare che tutto ciò che accada sia per motivi Low, o che siano tutti per motivi spirituali. Una verità non esclude l’altra, perché potrebbe accadere per un motivo paranormale (per esempio per via di un’ entità che vuole comunicare) ma che ci riesca solo grazie al fatto che già eri predisposto ad una paralisi per la troppa stanchezza che ha bloccato il corpo. Esistono più verità, una non deve forzatamente escludere l’altra. Non mi piace dire che ci sia quindi una ragione scientifica e una spirituale, perché la scienza dimostra perfettamente la spiritualità, solo che non viene detta pubblicamente per evitare il risveglio umano. Vogliono farci dormire, perché se dormiamo siamo più facili da manipolare.

Se si vogliono evitare le paralisi notturne, semplicemente rilassati prima di dormire, non rimanere stressato durante il giorno perché questo riporterà danni alla notte (anche se quando vai a dormire potrebbe sembrare che sei ‘tranquillo’). Non esagerare (meglio ancora se li eviti del tutto) con bibite eccitanti e troppo zuccherate, tra cui caffè etc., piuttosto beviti una tisana. Consiglio anche di evitare dolci o merendine prima di dormire, tra cui anche snack salati, la cioccolata, patatine, etc., perché a prescindere dalla paralisi, fanno male al corpo fisico ed energetico in modo che nemmeno ti accorgi ma è devastante. Non mi riferisco a non mangiare schifezze 10 minuti prima di andare a letto, ma almeno 4-5 ore. Se non si vogliono evitare le paralisi notturne, si può benissimo evitare di rovinare il proprio corpo assumendo ciò elencato qui sopra. Fare esercizio, che non per forza ha bisogno di un abbonamento in palestra, aiuterà a migliorare il sonno, quindi tutte le capacità del corpo. Evita totalmente di prendere medicinali che inducono al sonno, cerca altri rimedi per dormire se soffri d’insonnia. Non cadere nella trappola dei farmaci, non fanno altro che rovinare il tuo corpo e il tuo sesto senso. Non avere paura durante la paralisi, perché non ne hai assolutamente motivo. Se hai paura, attrarrai negatività.

Studente: A me è capitato spesso di averla. Non nascondo che ne ho sempre avuto moltissima paura per la sensazione di impotenza di cui parlavi prima, quindi mi sono sempre dimenata molto per riuscire a muovermi, ma mi domandavo, se anche decidessi di rilassarmi e svolgere qualche tecnica, il solo fatto di rimanere rilassata non mi porterebbe a “svegliarmi” non permettendomi quindi di fare tecniche? O sono comunque io che decido quando svegliarmi riuscendo a stare calma e a controllarmi?

Angel: Ovviamente decidi tu, perché se tu vuoi stare lì e compiere tecniche puoi farlo, se vuoi risvegliarti lo fai. Decidi totalmente tu.

Studente: Io non ho mai avuto paralisi notturne, o almeno, non ricordo di averne mai avute.

Angel: Probabilmente non le ricordi.

 

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Studente: Ciò che ricordo è che quando ero un bambino mi svegliavo che volevo urlare, ma non ci riuscivo. Non ricordo proprio cosa stavo sognando, so solo che mi svegliavo proprio così, provando ad urlare, né tantomeno ricordo di essere stato paralizzato, è passato molto tempo. Secondo te potrebbe essere stata una paralisi? Tra l’altro da quando ho iniziato a meditare non ho più avuto episodi del genere.

Angel: Sì, ma non volevi urlare per la paralisi, bensì per ciò che ti aveva spaventato durante questa stessa. Durante le paralisi diverse persone hanno avuto più o meno un esperienza simile, ovvero quella di vedere e sentire una forma (un’ entità, di solito femminile nera come l’ombra) sopra di sé che cerca di soffocare. Se dovesse capitarti, oltre i passaggi che già ti ho detto, rimani calmo e rilassati. Anziché terrorizzarti, cercare di lottare fisicamente, piuttosto divertiti con la tua energia, quindi rilassati, rimani in pace consapevolissimo che non può farti del male (sarebbe come se un neonato cercasse di darti i pugnetti) e tieni la tua energia ferma: se hai paura l’esperienza diventa fastidiosa e paurosa, se stai calmo si concluderà con la tua vittoria. Utilizza ogni esperienza per divertirti e non per spaventarti: le entità birichine che vengono a disturbare nel sonno, non si aspettano che tu reagisca in questo modo, quindi andranno via spaventate e stupite, poiché il tipico umano si dimenerebbe nel panico più totale, cercherebbe di urlare e si bloccherebbe ancora di più, rendendosi da solo l’esperienza traumatica. Praticamente l’entità è ferma, ma l’umano fa di tutto per auto spaventarsi.

Respira Prana e sorridi, rendilo divertente. Lo sarà.

Durante le mie primissime esperienze, la paralisi notturna era un momento pauroso, perché non sapevo di cosa si trattasse. Pensavo che si poteva rimanere bloccati per sempre, come se le ossa potessero distruggersi solo perché dormivo, credevo che non avrei mai più preso a camminare. Cercando quindi informazioni con gli amici trovavo solo chi diceva che erano demoni che volevano uccidermi; ovviamente ciò non mi tranquillizzava. Cercando su internet, trovavo siti con frasi come: “Sono entità negative che vogliono soffocarti e ci riusciranno se (…) ” e così via. Naturalmente, dopo essermi ‘informata’, da esperienza paurosa era diventata un esperienza terrificante. Ero già prevenuta che, la notte, mentre dormivo, sarebbe capitata la paralisi dove qualcuno avrebbe provato ad uccidermi. Da sola, mi creavo il programma di dovermi svegliare durante la notte in panico col corpo bloccato, e così accadeva.

A parte le varie mie esperienze che poi leggerete durante i vari Steps con le entità, alieni, esseri dimensionali, etc., l’unica informazione che rendo valida è quella della propria esperienza personale a mente lucida, perché chi racconta esperienze da panico puro, ovviamente saranno esperienze di parte: se hai paura delle farfalle, non racconterai che esse sono piccole, innocue e bellissime, ma racconterai che sono enormi (sembreranno di almeno 2 metri!) che sono pelose, che hanno delle zampe lunghissime e terrificanti, che hanno un muso mostruoso con cui strappano le teste alle persone. A ciò potrai non crederci dato che conosci le farfalle, ma se ti raccontassero qualcosa che non conosci, ci crederesti sicuramente. Ecco perché non bisogna credere a tutto ciò che ci raccontano: se chi sta raccontando non vuol fare la figuraccia del fifone, te lo racconterà in modo che anche tu possa provare paura, in tal modo non si sentirà solo.

Studente: Nella mia esperienza mi è capitato che succedeva un effetto opposto; premetto che mi capitavano prima di ACD e di sapere che si chiamassero paralisi. Mi svegliavo la notte completamente bloccata e incapace di parlare, e sentivo come qualcosa a cui non piaceva che io avessi preso coscienza e mi voleva far riaddormentare, ma non in un sonno normale. Sentivo come se qualcosa mi lanciasse delle botte di energia sporca che dovevano farmi andare in un sonno profondo, poco cosciente. E’ possibile quindi che magari ci si sveglia anche in paralisi perché la tua coscienza sente che qualcuno\qualcosa ti sta facendo qualcosa? E poi è possibile che dopo la paralisi più che svegliarti il tuo corpo ti voglia riportare a dormire, facendoti venire una sensazione di sonno? Perché magari non era altro, ma il mio stesso corpo che mi voleva riportare a dormire.

Angel: Sì, certo, infatti è quello che intendevo quando ho detto che a volte è il nostro Io che ci fa entrare in paralisi proprio per farci avere un’esperienza o per farci scoprire qualcosa che altrimenti non avremmo scoperto perché dormivamo. A prescindere, il corpo può farti svegliare o farti addormentare, certo; dipende tutto da te imparare a prendere comando del tuo corpo.

 

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Studente: Quando ero piccola, a circa 5/6 anni, stavo dormendo nello stesso letto con mio fratello. Entrambi avemmo la stessa esperienza di paralisi, sentimmo le stesse cose, tutto partì con il rumore di una busta, come se ce ne fosse una sotto il materasso, poi sentimmo delle voci di persone che conoscevamo (qui credo che io sentii dei miei compagni e lui altri suoi amici) e concludemmo “urlando” mamma perché stavamo avendo paura. Poteva essere fantasia pur avendo vissuto più o meno la stessa esperienza nello stesso momento?

Angel: Non è di certo fantasia, ancor più perché avete entrambi le stesse prove.

Studente: E cosa poteva essere? Qualcuno che ci fece sentire queste cose o magari stavamo entrando in un’altra dimensione? Ti racconto i dettagli: stavamo dormendo, non avevamo affatto voglia di andare ma era obbligatorio il sonnellino pomeridiano quindi ci andammo; ad un certo punto entro in paralisi (era la prima volta quindi non sapevo assolutamente cosa fosse, poi beh ero piccola quindi ero proprio nel panico), sento questo rumore di busta e non capivo cosa fosse, cercavo di toccare mio fratello per farlo svegliare ma naturalmente non potevo muovermi. Sento poi le voci di due miei compagni di classe che parlavano non so di cosa, e questo rumore di busta continuava ad esserci.

A questo punto avevo smesso di chiedermi cosa stesse succedendo, volevo solo che finisse, quindi inizio ad urlare per chiamare mia madre ma non arrivava e non capivo perché. Dopo parecchio tempo, o almeno parecchio mi è sembrato, mi sono svegliata se non ricordo male piangendo, allora ho chiamato mia madre e nello stesso attimo si è svegliato mio fratello e ci siamo raccontati cosa fosse successo. La parte differente era solo che io avevo sentito questi due compagni mentre lui altro che non ricordo. Purtroppo è successo tanto tempo fa quindi non ricordo molti dettagli delle sensazioni.

Angel: Aveva sentito anche lui la busta, no?

Studente: Sì, quello era stato un suono molto definito.

Angel: Ok, quello potrebbe essere un suono dimensionale, quindi che si stava aprendo ad entrambi un’altra dimensione; le voci potrebbero essere state entità, ma che il vostro cervello ha tradotto con voci di vostri conoscenti.

Studente: Finalmente una spiegazione dopo tanti anni; quindi se ci fossimo lasciati andare magari saremmo entrati in quest’altra dimensione?

Angel: Si è possibile, certo.

 

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420 Commenti

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  1. Foto del profilo di paty

    Credo di non aver mai avuto questo tipo di esperienze.Che io ricordi, mai avuto paralisi notturne..sono curiosa di provare questa esperienza e poter uscire in astrale..

  2. Foto del profilo di Barniy

    Non ho mai avuto,almeno credo,di queste esperienze,speriamo di riuscire ha farle sono curioso!Grazie

  3. Foto del profilo di Mimma

    Io non ho avuto paralisi notturne, o almeno non le ricordo. Mi pare di ricordare dei sogni in cui magari non riuscivo ad urlare però avevano sempre uno scenario , come dire, familiare, di situazioni in cui erano presenti familiari o conoscenti, insomma solo sogni. Mi piacerebbe moltissimo imparare la tecnica di andare in astrale.

  4. Foto del profilo di Alice

    ancora non sono capace di indurli questo tipo di esperienza , continuerò a praticare perché è una esperienza che m incuriosisce molto

  5. Foto del profilo di Faby7770

    Ho avuto paralisi notturne in passato che mi hanno spaventata tantissimo… da quando sono in acd non ne ho più avute… peccato… 😅…adesso che so cosa sono mi piacerebbe sperimentarle per potermele godere… almeno saprei cosa fare… ma chissà… magari presto imparo anche come averle a comando…😁

  6. Foto del profilo di laurettaema.

    Con questo documento ho arricchito le mie conoscenze sulle paralisi notturne; ne ho avute diverse, più o meno intense, inizialmente ero spaventata e agitata, poi meno. Ora sono diversi anni che non le percepisco più, faccio sogni lucidi, ma niente altro, molto interessante è fare una bolla energetica di protezione durante la paralisi, quasi quasi mi auspico una paralisi notturna. Grazie Angel

  7. Foto del profilo di morganadyl

    Grazie a questo documento ho compreso che la paralisi spesso é l’inizio di esperienze particolari, quindi non ho paura o terrore, ma solo curiosità, grazie

  8. Foto del profilo di Ila

    Non ricordo chiaramente di aver provato paralisi notturne, se non sogni dove non riuscivo a muovermi e a parlare. Dopo aver letto questo documento però sarei proprio curiosa di poterne provare una coscientemente! Grazie per tutte le preziose informazioni!

  9. Foto del profilo di fiamma11

    Si è una sensazione che conosco bene.. sei inchiodato al materasso .. terrore puro. Da che sto in Accademia ho imparato ad accettarlo , ma ancora non ho provato delle tecniche nel mentre!

  10. Si a me è accaduta la paralisi notturna terrore la prima volta

  11. Foto del profilo di Lucioman

    Rileggendo il documento è possibile che mi sia accaduto durante la notte, ma non ho memoria di particolari eventi significativi. Di sicuro, se dovesse accadere ora, ho la consapevolezza di capire come procedere. Prima di andare a letto di solito mangio frutta! Grazie per tutte le info che ho acquisito.

  12. Foto del profilo di Salomon

    Avevo sentito parlare precedentemente di questa esperienza… anche se non avevo capito perfettamente la funzione e come avveniva ..

    Sicuramente
    Questa lezione mi ha aiutato a differire la paralisi dall’OOBE..
    Quindi grazie delle delucidazioni…

  13. Non ho mai fatto questa esperienza ma è utile sapere di che si tratta. Grazie.

  14. ho avuto anche io questa esperienza e chiedendo informazione su ciò che poteva essere successo mi dissero che nel rientro l astrale non era rientrato bene tutto nel corpo fisico. apprendo adesso che si è trattato di paralisi . grazie

  15. Foto del profilo di Auror

    Non ricordo di averne mai avute. Sicuramente meditando però mi rendo conto di essere molto più cosciente durante i sogni e spesso riesco anche a prendere decisioni che non sono casuali. Vediamo cosa mi riserverà la mia evoluzione spirituale. Grazie mille!

  16. Foto del profilo di giancasy3011

    NON HO MAI AVUTO PARALISI … almeno, non ricordo di averle avute. ma interessante poter creare le paralisi?
    credo che Angel abbia creato la tecnica per poterle creare , utili per viaggi astrali o altre esperienze….
    sono da pochi giorni con voi……
    Grazie

  17. Foto del profilo di Christian

    Ne ho avute spesso, e ho imparato col tempo a non spaventarmi e a cotrollare il mio corpo, ma ho scoperto che è stato uno spreco! Mi rifarò la prossima volta.

  18. Foto del profilo di Gabriel

    Che brividi. Solo a pensarci ho paura. Ma ora so come comportarmi e spero che nel momento del bisogno ce la farò.
    A dire il vero….pensandoci un po’ mi ricordo che 3 anni fa mi ero risvegliato la notte con una strana sensazione. Quando ho aperto gli occhi ho visto il viso di una donna “ombra”. Era nera nera nera, sembrava quasi non avere una tridimensionalità. Preso dal panico mi coprii con la coperta e cercai di chiamare mia madre. Ma non riuscivo. Il fatto è che non penso sia stata una paralisi perché riuscivo a muovermi.

  19. Foto del profilo di Marziana

    Non ricordo di aver avuto una paralisi, tranne in qualche occasione che però si mischiava al sonno e ai sogni, oppure in cui mi sembrava di avere gli occhi aperti e invece erano chiusi.

  20. Foto del profilo di Pollihannah

    Riletto con maggiore consapevolezza e devo dire che da piccola ne ho avute moltissime -. E devo dire che effettivamente hai una percezione diversa ., tutto si amplifica -. Io muovevo le braccia ma vedevo una fischia davanti a me non le mie braccia materiali ma sapevo che ero io che mi muovevo .,., inoltre mi sono sentita chiamare e c’era una figura umana con gli occhi brillanti vestita di bianco che mi indicava ridendo con tante piccole figure base altezza bimbo che ridevano con questa entità alche io mi sono spaventata e ho acceso la luce con uno sforzo immenso è come se fossi ricaduta in me stessa .,., bellissimo
    Solo che ho paura perché non ho capito come tornare indietro e questo è il mio freno .,.

  21. Foto del profilo di volk

    Ce un detto che dice, che finché siamo vivi si impara qualcosa di nuovo. Cosi, io non sapevo ne meno che esiste questo tipo di paralisi. Grazie per il documento e per l’info che ci sono dentro.

  22. Foto del profilo di Alice

    mi ha sempre un Po inquietato come argomento e ho sempre pensato di essere fortunata a non aver mai avuto paralisi notturne (o meglio forse ho dimenticato), però ora mi dispiace non averle fatte sapendo che possono essere esperienze interessanti! almeno ora so come mi devo comportare e non vedo l ora di provare ad averne una😁

  23. Foto del profilo di ReginaArcobaleno

    Interessante questo argomento. Non ne avevo mai sentito parlare e non mi è mai successo o comunque non che io ricordi. Ad una mia amica è successo più volte quando era bambina e poi non le è successo più fino ad un anno fa che le è successo di nuovo e tutta preoccupata mi chiama per dirmelo e sono stata molto felice di poterle dare come risposta questo documento. Grazie mille

  24. Foto del profilo di antonyct1990

    Leggendo questo documento ho avuto ricordi di quanto ero piccolo che la notte andavo spesso in paralisi notturna che non mi potevo assolutamente muovere tranne gli occhi l’unica cosa che riuscivo ad usare era la vista, ricordo che durante le notti in paralisi spuntavano ombre nere da tutte le parti entravano dalla finestra,dal bagno,dal piano di sopra,dal piano di sotto,sentivo passi che si avvicinavano a me e tutto ciò mi terrorizzava molto sia per l’entità che venivano da me sia perché ero bloccato senza poter reagire a loro per difendermi perché ero totalmente bloccato provavo a chiedere aiuto a chiamare i miei genitori ma niente non usciva mai la voce non riuscivo assolutamente gridare e aumentava la paura. Una notte sempre in paralisi ricordo dei passi di qualcuno che saliva le scale per arrivare a me inizio a gridare provando tante volte ma niente, fino a che una vocina dentro di me mi dice dai sforzati che se lo vuoi ci riesci a gridare, allora spinto da questa voce che mi ha dato fiducia e forza e a credere in me stesso , tanto ci ho provato a fare uscire la voce che nonostante tutto niente non ci riuscivo e i passi aumentavano sentivo che era sempre più vicino a me, ma ormai per me era una sfida io dovevo riuscire a gridare. Fino a che raduno tutte le mie energie e grido fortissimo papaaaaà talmente è stato forte che sblocco
    tutto il mio corpo e urlando sentivo pure la mia voce è stato bellissimo come una liberazione per me, sembrava impossibile e invece ci sono riuscito ho gridato. Dal quel momento non ricordo di essere più stato in paralisi ,ma ovviamente ho avuto altre esperienze che durante i “sogni” mi impedivano di usare la voce per gridare o difendermi ma da quella esperienza ho imparato tanto sia a gridare quanto mi capita di non riuscirci e di non avere più paura dell’entità perché io sono più forte e qualsiasi “sogno” è una sfida da affrontare. Sono passati ormai tanti anni dall’ultima paralisi da quel giorno non ne ho avute più almeno penso, ma se mi capiterà in futuro questa volta dopo aver letto i tuoi consigli la userò per fare esperienze in altre dimensioni e imparare tutto ciò che la paralisi ha da offrirmi 😊

  25. Foto del profilo di LauraF

    Mi è capitato diverse volte, terribile. Non avevo mai pensato si potesse gestire in qualche modo, mi sembra di avere troppa poca coscienza in questi momenti, non abbastanza da prendere in mano la situazione. Non so perchè poi dimentico quasi subito. Ecco, uno dei motivi per cui sto seguendo questo percorso e con molta determinazione è quello di aumentare la mia consapevolezza per sapere, ricordare e gestire questi episodi notturni che mi tormentano e di cui ho solo vaghi ricordi. Invece io voglio sapere, avere la situazione sotto controllo e, perchè no, anche divertirmi! (..non avevo mai considerato questa possibilità..).

  26. Foto del profilo di Alice

    Questo articolo sulle paralisi notturne mi ha fatta riflettere su altre esperienze che mi sono capitate ma che non so se possano essere identificate come paralisi. Spesso mi accade di provare la sensazione che il corpo non si muova, non solo in piena notte ,ma anche prima di addormentarmi. In questa fase di dormiveglia, sento che il corpo è totalmente abbandonato e immobile ma è come se la coscienza fosse ancora vigile ed è in quel momento che mi succede anche di sentire delle conversazioni … come se in quel frangente fossi in grado di entrare in contatto con altri ambienti. Non sto parlando necessariamente di entità. Mi sembra come se si aprissero dei “varchi” in grado di mettermi in collegamento con altre situazioni terrene. Un po’ come delle intercettazioni telefoniche per semplificare. Non so se sia frutto di fantasia o sia un fenomeno analogo a quello spiegato nell’articolo, tuttavia questa lettura mi ha portato a riflettere su questo.
    Grazie 🙏🏻

  27. Foto del profilo di Colibryl

    Wow non penso di aver avuto paralisi notturne… cmq interessante