32 – La Paralisi Notturna (1 parte)

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La paralisi notturna, per chi non l’avesse mai sentita nominare, si riferisce a quella paralisi di pochi minuti che può avvenire quando ti svegli durante la notte o prima di addormentarti o quando ti svegli la mattina. La paralisi notturna non è pericolosa, non si può morire e niente può farti del male se utilizzi la protezione bolla bianca. Il corpo fisico, durante la notte, deve bloccarsi di natura per evitare che tu corra come corri nel sogno, quindi è naturale, fa in modo che tu non ricopi i gesti che compi durante il sonno in questa realtà fisica. Pertanto, non è pericolosa nemmeno quando ti svegli che il corpo ancora non si muove, perché tutti gli organi interni continuano a funzionare come quando stai dormendo, puoi respirare e addirittura puoi aprire gli occhi e guardare, l’unica differenza è che il corpo sta ancora dormendo per qualche secondo, al massimo qualche minuto. Quindi non è pericoloso, non si rischia che per una paralisi notturna il corpo non riprenda mai più a muoversi (come si può credere in quel momento), poiché non hai subito nessun danno o trauma fisico, semplicemente devi attendere un attimo che si svegli anch’esso. Non si può quindi morire di paralisi, semplicemente perché dopo qualche secondo il corpo si sveglierà come succede ogni giorno quando ti svegli la mattina. Niente può farti del male se ti proteggi e ti spiegherò il perché.

La paralisi notturna, detta anche paralisi ipnagogica, può capitare per diversi motivi: se vogliamo analizzare il motivo più terreno, capita in periodi di estrema stanchezza e stress, oltre che per colpa di ore di sonno perdute che il corpo ti mostra di voler riacquistare. Per questo motivo bisogna rilassarsi e riprendere almeno un po’ di sonno perduto così che il corpo smetta di paralizzare i propri muscoli al risveglio; ovvero, risvegliarsi insieme a te piuttosto che rimanere ancora a dormire. Ad ogni modo quando ti svegli cambia il tuo stato d’animo e la tua capacità di decidere, quindi il corpo si accorgerà che sei sveglio e non rimarrà a dormire per ore, infatti impiegherà massimo 2-4 minuti, nel più lento dei casi.

E’ possibile comunque aprire gli occhi e muoverli (anche se non perfettamente) per osservare ciò che ci circonda e muovere leggermente le mani o la bocca. Non è possibile urlare e soprattutto non ce n’è motivo. Ci mostrano la paralisi notturna come fosse una disgrazia o un qualcosa di negativo che bisogna sopportare, ma non lo è affatto! Come sempre cercano di farci credere quello che vogliono. La paralisi notturna infatti ti lascia per qualche minuto in uno stato in via di mezzo tra realtà fisica e astrale (che non è perfettamente la realtà reale, ma molto meglio della realtà fisica), in cui puoi fare esperienze molto interessanti, utili e divertenti senza fare estremo sforzo.

Attraverso la paralisi conosciamo come prima esperienza il viaggio astrale, dove la maggior parte di coloro che l’hanno avuto, è stato grazie al momento di paralisi del corpo. Le persone lo raccontano come fosse un esperienza bruttissima, io per prima la credevo tale quando non sapevo, perché durante la paralisi ti senti impotente perché convinto che tu sia il tuo corpo fisico. Se il corpo fisico non si muove, ti convinci di essere incapace di fare qualunque cosa, di essere inutile, di dover subire, come fosse una cosa certa, violenze da chissà chi. In realtà vedo la paralisi notturna come una grossa possibilità per comprendere che non siamo il corpo, è un diverso punto di vista che aprirà la tua mente. Se il tuo corpo non si muove, muovi la mente. Reagisci all’ostacolo senza bisogno di esser violento. Ciò che gli altri potrebbero insegnarti è di dimenarti durante la paralisi sin quando non ti svegli: pessima idea.

I muscoli sono tutti paralizzati e più cercherai di svegliarti forzatamente, più gli farai subire piccoli traumi sino a risvegliarti anche con dolori molto forti, come crampi e dolori a tutta la spina dorsale, dall’inizio alla fine. Puoi farlo, ma ti sveglierai comunque a fine della paralisi, con l’aggiunta di dolori anche molto pesanti. Invece, se ti rilassi, non entri in panico, e prendi controllo della tua macchina fisica, ti accorgi che c’è un ‘pulsante’ (in senso metaforico) che darà il comando al corpo di risvegliarsi, devi solo trovare la giusta intenzione e il corpo si risveglierà immediatamente, senza bisogno di attendere che concludano i minuti. Non solo ti risveglierai più calmo e rilassato, ma oltretutto avrai acquistato maggior controllo su te stesso.

 

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Durante la paralisi è possibile compiere diverse tecniche ed esperienze, che sembreranno sentirsi più facilmente poiché la tua mente è più aperta a questo genere di esperienze: se proverai a farti una bolla, per esempio, sentirai più forte la sua energia piuttosto che quando sei totalmente sveglio, poiché data la ‘difficoltà’ nel farla quando hai il regolatore alto (quindi quando sei sveglio perché come capirai nei vari documenti, il regolatore è più accentuato), quando ti troverai in stato di via di mezzo tra fisico e astrale, sentirai molto più facile compiere la stessa tecnica. Ovviamente questa non è una buona scusa per attendere di avere la paralisi per compierle, perché sarebbe come voler imparare ad andare in motocicletta stando a pedalare in una cyclette. E’ la stessa identica cosa. Compiere le tecniche solo quando si è in paralisi è totalmente inutile. Se cerchi su internet dove ti spiegano il loro concetto di paralisi notturna, ti diranno che è un momento in cui stai sognando da sveglio, dove vedrai solo cose di fantasia e niente di reale. In realtà è l’opposto.

E’ vero che potrebbero capitare dei sogni da sveglio, ma ciò non esclude che tu possa avere gran belle esperienze, vere. Praticamente la gran parte di ciò che vedrai è reale, per comprenderci. La paralisi viene anche sfruttata (su chi non sa proteggersi, quindi la maggior parte degli umani che non praticano meditazione etc.) da altri esseri viventi per comunicare o fare dell’altro. Conosciamo ad esempio le entità che sfruttano quel momento per comunicare e gli alieni che lo sfruttano per fare dell’altro. Questo accade a chi non ne è cosciente. Se sei cosciente di ciò e quindi inizi a praticare, riduci visibilmente le brutte esperienze (che, altrimenti, capitano a tutti anche se poi non le ricordano più già da appena svegliati!). Più pratichi più riduci queste esperienze, aumentando invece quelle estremamente positive. Quindi dividerei seriamente la paralisi notturna dalle illusioni ipnagogiche, poiché le esperienze accompagnate addirittura da sensazioni fisiche, vengono appositamente sbagliate e definite illusioni solo per non farci scoprire la verità su ciò che ci accade.

Ciò che viene anche sbagliato, è far credere che se arriva la paralisi è sicuramente perché ci sta per accadere qualcosa di negativo e quindi qualcuno ci ha spinto questo blocco. In realtà, anche se certamente a volte ci viene spinto da altri, altre volte invece viene deciso dal nostro stesso istinto per farci avere esperienze che altrimenti non avremmo scoperto; in altre parole noi stessi ci spingiamo ad aprire gli occhi e vedere ciò che sta accadendo, di cui da dormiente non ci saremmo mai accorti. In altre parole, la paralisi non è una condanna ma una grandissima opportunità di esperienza che dobbiamo sfruttare a nostro piacimento. Per alcune tecniche infatti, se odi la paralisi, ti arrabbierai con te stesso e dirai: “Caspita! A saperlo prima! Voglio avere subito una paralisi!!!”. Quando sei in paralisi, quindi, goditi l’esperienza. Non sai cosa accadrà, per esempio potresti aprirti ad una nuova dimensione e vedere esseri dimensionali, oppure semplicemente potresti compiere un viaggio astrale, e così via.

Non vederlo come un momento negativo, non cercare di urlare o di risvegliarti forzatamente, piuttosto rilassati e se vuoi svegliarti senza avere esperienze (che spreco!) semplicemente impara a comandare il tuo corpo con la gentilezza. Rilassati e comanda al tuo corpo di risvegliarsi. Se non vuoi avere esperienze con entità ecc., (che a prescindere non potrebbero ucciderti nemmeno senza protezione) puoi compiere la protezione energetica, che trovi nel prossimo Step. Se nonostante la protezione l’entità non va via, non pensare subito che la protezione non funzioni, bensì che il tuo Io interiore, quello vero che prende migliori decisioni delle tue, abbia deciso di farti avere quell’esperienza, che potrà servirti in futuro.

Fidati quindi del tuo Io; di certo non ti lascerà morire per una banalissima entità. Osserva e concentrati a sentire ciò che ha da comunicarti, potrebbe rivelarsi importante anche il semplice stare vicini. Ricordando che la paralisi non è sinonimo di comunicare con entità ma si possono avere tantissime esperienze, non pensare subito che, se entri in paralisi, per forza c’è un’ entità oscura che vuole ucciderti. Basta credere alle sciocchezze che dicono in rete. Moltissime delle esperienze che abbiamo avuto durante la notte, non le ricordiamo. Le ricordiamo solo quando alziamo il nostro tonale e smettiamo di avere un grosso regolatore. In questo modo i ricordi riaffioreranno. In stato dormiente la mente è più aperta perché il regolatore non ha bisogno di calcare come quando siamo svegli, infatti facciamo sogni dove è possibile volare o fare cose paranormali con molta più semplicità, perché il regolatore da sveglio ti farà credere “tanto era solo un sogno, era fantasia!” quindi accetti che nel sogno si può fare tutto perché tanto non era reale. La realtà è che il sogno non è semplice fantasia, ma ne parleremo meglio nel tema Sogni. Quindi, il regolatore non sparisce del tutto, semplicemente si addolcisce mentre dormiamo o mentre stiamo in fase di paralisi\viaggio astrale etc.

 

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Infatti, durante un oobe, non vedrai la verissima verità, ma solo alcune verità come il campo astrale che da sveglio non avresti visto senza sesto senso. Sviluppando il sesto senso non hai bisogno di entrare in astrale per vedere ciò che ti va di vedere, e, quando entrerai in astrale vedrai estremamente di più di ciò che vedrebbe un semplice visitatore senza sesto senso sviluppato: mentre lui, durante l’oobe, vedrebbe la stessa identica cosa che può vedere col corpo fisico ad unica differenza che sta volando e quindi non camminando coi piedi, tu vedresti i codici del Matrix, altre dimensioni, esseri viventi, comunicheresti e ti divertiresti un sacco: per gli altri, l’oobe, diventerà estremamente noioso poiché non farà altro che guardare cose che vedrebbe perfettamente senza bisogno di uscire dal corpo.

Infatti, quando capita che comunico con persone che dicono di sapere tutto sul viaggio astrale, mi piace chiedergli cosa provano, cosa fanno, cosa vedono durante l’oobe: la loro risposta è che ciò che vediamo con gli occhi umani è la stessa cosa che si vede in astrale, quindi attraversa un muro e guarda la camera dei propri amici ma poi si ferma li. Se questo è sapere tutto, allora possiamo anche andare a berci una birra e non pensare mai più alla spiritualità perché tanto è uno spreco di tempo. Ma per favore! La cosa più ridicola è dire di saper tutto sul viaggio astrale se l’unica cosa che sai fare è uscire dal corpo e andare a vedere la camera di un tuo amico. Sarebbe come dire di avere il sesto senso sviluppato all’estremissimo livello e saper prevedere che oggi pioverà dopo tutte le scie chimiche che c’hanno buttato.

Ma dai!!!! Durante la paralisi notturna, quindi, puoi avere diverse esperienze interessanti, ma non è un obbligo, perché se come detto prima, è dovuto ad un eccesso di stanchezza e di stress, può capitare benissimo senza per forza avere un motivo ‘paranormale’. Bisogna quindi stare in equilibrio, non bisogna pensare che tutto ciò che accada sia per motivi Low, o che siano tutti per motivi spirituali. Una verità non esclude l’altra, perché potrebbe accadere per un motivo paranormale (per esempio per via di un’ entità che vuole comunicare) ma che ci riesca solo grazie al fatto che già eri predisposto ad una paralisi per la troppa stanchezza che ha bloccato il corpo. Esistono più verità, una non deve forzatamente escludere l’altra. Non mi piace dire che ci sia quindi una ragione scientifica e una spirituale, perché la scienza dimostra perfettamente la spiritualità, solo che non viene detta pubblicamente per evitare il risveglio umano. Vogliono farci dormire, perché se dormiamo siamo più facili da manipolare.

Se si vogliono evitare le paralisi notturne, semplicemente rilassati prima di dormire, non rimanere stressato durante il giorno perché questo riporterà danni alla notte (anche se quando vai a dormire potrebbe sembrare che sei ‘tranquillo’). Non esagerare (meglio ancora se li eviti del tutto) con bibite eccitanti e troppo zuccherate, tra cui caffè etc., piuttosto beviti una tisana. Consiglio anche di evitare dolci o merendine prima di dormire, tra cui anche snack salati, la cioccolata, patatine, etc., perché a prescindere dalla paralisi, fanno male al corpo fisico ed energetico in modo che nemmeno ti accorgi ma è devastante. Non mi riferisco a non mangiare schifezze 10 minuti prima di andare a letto, ma almeno 4-5 ore. Se non si vogliono evitare le paralisi notturne, si può benissimo evitare di rovinare il proprio corpo assumendo ciò elencato qui sopra. Fare esercizio, che non per forza ha bisogno di un abbonamento in palestra, aiuterà a migliorare il sonno, quindi tutte le capacità del corpo. Evita totalmente di prendere medicinali che inducono al sonno, cerca altri rimedi per dormire se soffri d’insonnia. Non cadere nella trappola dei farmaci, non fanno altro che rovinare il tuo corpo e il tuo sesto senso. Non avere paura durante la paralisi, perché non ne hai assolutamente motivo. Se hai paura, attrarrai negatività.

Studente: A me è capitato spesso di averla. Non nascondo che ne ho sempre avuto moltissima paura per la sensazione di impotenza di cui parlavi prima, quindi mi sono sempre dimenata molto per riuscire a muovermi, ma mi domandavo, se anche decidessi di rilassarmi e svolgere qualche tecnica, il solo fatto di rimanere rilassata non mi porterebbe a “svegliarmi” non permettendomi quindi di fare tecniche? O sono comunque io che decido quando svegliarmi riuscendo a stare calma e a controllarmi?

Angel: Ovviamente decidi tu, perché se tu vuoi stare lì e compiere tecniche puoi farlo, se vuoi risvegliarti lo fai. Decidi totalmente tu.

Studente: Io non ho mai avuto paralisi notturne, o almeno, non ricordo di averne mai avute.

Angel: Probabilmente non le ricordi.

 

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Studente: Ciò che ricordo è che quando ero un bambino mi svegliavo che volevo urlare, ma non ci riuscivo. Non ricordo proprio cosa stavo sognando, so solo che mi svegliavo proprio così, provando ad urlare, né tantomeno ricordo di essere stato paralizzato, è passato molto tempo. Secondo te potrebbe essere stata una paralisi? Tra l’altro da quando ho iniziato a meditare non ho più avuto episodi del genere.

Angel: Sì, ma non volevi urlare per la paralisi, bensì per ciò che ti aveva spaventato durante questa stessa. Durante le paralisi diverse persone hanno avuto più o meno un esperienza simile, ovvero quella di vedere e sentire una forma (un’ entità, di solito femminile nera come l’ombra) sopra di sé che cerca di soffocare. Se dovesse capitarti, oltre i passaggi che già ti ho detto, rimani calmo e rilassati. Anziché terrorizzarti, cercare di lottare fisicamente, piuttosto divertiti con la tua energia, quindi rilassati, rimani in pace consapevolissimo che non può farti del male (sarebbe come se un neonato cercasse di darti i pugnetti) e tieni la tua energia ferma: se hai paura l’esperienza diventa fastidiosa e paurosa, se stai calmo si concluderà con la tua vittoria. Utilizza ogni esperienza per divertirti e non per spaventarti: le entità birichine che vengono a disturbare nel sonno, non si aspettano che tu reagisca in questo modo, quindi andranno via spaventate e stupite, poiché il tipico umano si dimenerebbe nel panico più totale, cercherebbe di urlare e si bloccherebbe ancora di più, rendendosi da solo l’esperienza traumatica. Praticamente l’entità è ferma, ma l’umano fa di tutto per auto spaventarsi.

Respira Prana e sorridi, rendilo divertente. Lo sarà.

Durante le mie primissime esperienze, la paralisi notturna era un momento pauroso, perché non sapevo di cosa si trattasse. Pensavo che si poteva rimanere bloccati per sempre, come se le ossa potessero distruggersi solo perché dormivo, credevo che non avrei mai più preso a camminare. Cercando quindi informazioni con gli amici trovavo solo chi diceva che erano demoni che volevano uccidermi; ovviamente ciò non mi tranquillizzava. Cercando su internet, trovavo siti con frasi come: “Sono entità negative che vogliono soffocarti e ci riusciranno se (…) ” e così via. Naturalmente, dopo essermi ‘informata’, da esperienza paurosa era diventata un esperienza terrificante. Ero già prevenuta che, la notte, mentre dormivo, sarebbe capitata la paralisi dove qualcuno avrebbe provato ad uccidermi. Da sola, mi creavo il programma di dovermi svegliare durante la notte in panico col corpo bloccato, e così accadeva.

A parte le varie mie esperienze che poi leggerete durante i vari Steps con le entità, alieni, esseri dimensionali, etc., l’unica informazione che rendo valida è quella della propria esperienza personale a mente lucida, perché chi racconta esperienze da panico puro, ovviamente saranno esperienze di parte: se hai paura delle farfalle, non racconterai che esse sono piccole, innocue e bellissime, ma racconterai che sono enormi (sembreranno di almeno 2 metri!) che sono pelose, che hanno delle zampe lunghissime e terrificanti, che hanno un muso mostruoso con cui strappano le teste alle persone. A ciò potrai non crederci dato che conosci le farfalle, ma se ti raccontassero qualcosa che non conosci, ci crederesti sicuramente. Ecco perché non bisogna credere a tutto ciò che ci raccontano: se chi sta raccontando non vuol fare la figuraccia del fifone, te lo racconterà in modo che anche tu possa provare paura, in tal modo non si sentirà solo.

Studente: Nella mia esperienza mi è capitato che succedeva un effetto opposto; premetto che mi capitavano prima di ACD e di sapere che si chiamassero paralisi. Mi svegliavo la notte completamente bloccata e incapace di parlare, e sentivo come qualcosa a cui non piaceva che io avessi preso coscienza e mi voleva far riaddormentare, ma non in un sonno normale. Sentivo come se qualcosa mi lanciasse delle botte di energia sporca che dovevano farmi andare in un sonno profondo, poco cosciente. E’ possibile quindi che magari ci si sveglia anche in paralisi perché la tua coscienza sente che qualcuno\qualcosa ti sta facendo qualcosa? E poi è possibile che dopo la paralisi più che svegliarti il tuo corpo ti voglia riportare a dormire, facendoti venire una sensazione di sonno? Perché magari non era altro, ma il mio stesso corpo che mi voleva riportare a dormire.

Angel: Sì, certo, infatti è quello che intendevo quando ho detto che a volte è il nostro Io che ci fa entrare in paralisi proprio per farci avere un’esperienza o per farci scoprire qualcosa che altrimenti non avremmo scoperto perché dormivamo. A prescindere, il corpo può farti svegliare o farti addormentare, certo; dipende tutto da te imparare a prendere comando del tuo corpo.

 

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Studente: Quando ero piccola, a circa 5/6 anni, stavo dormendo nello stesso letto con mio fratello. Entrambi avemmo la stessa esperienza di paralisi, sentimmo le stesse cose, tutto partì con il rumore di una busta, come se ce ne fosse una sotto il materasso, poi sentimmo delle voci di persone che conoscevamo (qui credo che io sentii dei miei compagni e lui altri suoi amici) e concludemmo “urlando” mamma perché stavamo avendo paura. Poteva essere fantasia pur avendo vissuto più o meno la stessa esperienza nello stesso momento?

Angel: Non è di certo fantasia, ancor più perché avete entrambi le stesse prove.

Studente: E cosa poteva essere? Qualcuno che ci fece sentire queste cose o magari stavamo entrando in un’altra dimensione? Ti racconto i dettagli: stavamo dormendo, non avevamo affatto voglia di andare ma era obbligatorio il sonnellino pomeridiano quindi ci andammo; ad un certo punto entro in paralisi (era la prima volta quindi non sapevo assolutamente cosa fosse, poi beh ero piccola quindi ero proprio nel panico), sento questo rumore di busta e non capivo cosa fosse, cercavo di toccare mio fratello per farlo svegliare ma naturalmente non potevo muovermi. Sento poi le voci di due miei compagni di classe che parlavano non so di cosa, e questo rumore di busta continuava ad esserci.

A questo punto avevo smesso di chiedermi cosa stesse succedendo, volevo solo che finisse, quindi inizio ad urlare per chiamare mia madre ma non arrivava e non capivo perché. Dopo parecchio tempo, o almeno parecchio mi è sembrato, mi sono svegliata se non ricordo male piangendo, allora ho chiamato mia madre e nello stesso attimo si è svegliato mio fratello e ci siamo raccontati cosa fosse successo. La parte differente era solo che io avevo sentito questi due compagni mentre lui altro che non ricordo. Purtroppo è successo tanto tempo fa quindi non ricordo molti dettagli delle sensazioni.

Angel: Aveva sentito anche lui la busta, no?

Studente: Sì, quello era stato un suono molto definito.

Angel: Ok, quello potrebbe essere un suono dimensionale, quindi che si stava aprendo ad entrambi un’altra dimensione; le voci potrebbero essere state entità, ma che il vostro cervello ha tradotto con voci di vostri conoscenti.

Studente: Finalmente una spiegazione dopo tanti anni; quindi se ci fossimo lasciati andare magari saremmo entrati in quest’altra dimensione?

Angel: Si è possibile, certo.

 

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384 Commenti

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  1. Foto del profilo di ILIA

    Io non ricordo di nessuna esperienza del genere ma ne ho sentite di tutti i colori come dici tu. Ti ringrazio nuovamente per i chiarimenti che anche per questo argomento sono stati chiarissimi. Io tendo a chiudere quando sento storie e mi vengono date spiegazioni da film che sento prive di fondamento. Qui, nuovamente sento tanta tanta veridicità. Quello che ti rende così Capace Angel è proprio il fatto che tu hai un bagaglio…. Con un bagaglio puoi trasmettere a parole comprensibili anche argomentazioni più difficili da comprendere. Soprattutto a chi queste esperienze non le ha mai vissute. Per ora io posso solo acculturarmi e continuare a fare pratica. Con il tempo spero di arrivare a capirti di più. Grazie

  2. Mi e successo diverse volte e la prima volta mi ero spaventata perché oltre a non riuscire a muovermi, sentivo come un qualcosa che mi toccava partendo dal basso fino alla gola.. Ma poi ho provato a star calma perché non so spiegarmelo ma sentivo che non mi avrebbe fatto del male.. Comunque la paura mi stava accanto .. Una volta mi sono trovata in un posto dove sentivo delle voci come se fossi in un bar. Non vedevo ma sentivo bene e chiaro..

  3. Foto del profilo di Rosy

    Mi è successo a volte e ho avuto tanta paura… Non riuscivo a muovermi ne a urlare ! Ora so come comportarmi Grazie

  4. Foto del profilo di alfio788

    Ricordo appena vagamente un’esperienza simile tanti annia fà, non conoscendo cosa stesse accadendo ho aspettato che finisse senza dargli più importanza. Oggi in questa lezione sono riuscito ad apprendere qualcosa di nuovo. Grazie per le spiegazioni.

  5. Foto del profilo di Lucioman

    Mi è capitato nel passato, neanche troppo lontano, di sentirmi effettivamente bloccato! Ovviamente la mente ha generato le paure più strane…se dovesse ricapitare adesso ho il dato per gestire al meglio la situazione. Grazie! Grazie!! Grazie!!!

  6. Foto del profilo di Scarlett

    Io ricordo 2 paralisi (quelle piu strane) la prima, quando non sapevo cosa fosse: stavo dormendo dalla parte destra e ho aperto gli occhi e ho visto tutto il solito, la tv spenta, lo specchio, la porta della camera pero non potevo muovermi e ci e voluto qualche sencondo per capirlo, quando l ho capito ho iniziato ad andare in panico e guardavo la tv e c erano ombre “dietro di me” dalla parte sinistra del letto, spaventata urlavo ma nessuno sentiva e poi quando mi sono calmata ho sentito come se qualcuno avesse saltato giu dal letto, poi mi sono svegliata con formicolii alle mani e ai piedi..la seconda volta che mi e sucesso ero piu “sveglia” quindi ho cercato immediatamente di stare calma e cosi era, mi sono svegliata subito, e da quella volta ho sempre fatto cosi, anche se ora avrei anche la curiosita di provare a restare per vedere che succede 🙂 grazie per avermi fatto passare “la paura dei demoni rossi con lingue lunge” che mi hanno raccontato di aver visto haha

  7. Foto del profilo di Toranto82

    Purtroppo non posso dire di avere avuto per certo delle paralisi notturne perché non me lo ricordo

  8. Foto del profilo di mrpolo

    A me è capitato e mi capita alcune volte di avere le paralisi prima di dormire. Devo dire di non viverle proprio bene. Cerco di dimenarmi per svegliarmi e vado quasi nel panico.

  9. Mi capita anche a me di avere paralisi prima del sonno e devo dire di non viverle proprie bene. Cerco di dimenarmi ma non riesco a farlo e questo provoca in me una gran paura.

  10. Foto del profilo di Peter

    A me è capitato alcune volte, almeno quelle che ricordo…e penso, invece di avere l’intenzioni di ritornare a dormire o comunque rimanere dentro il corpo, se mi fossi lasciato andare e rilassato ma rimanendo,non dico cosciente, ma calmo e sciolto(tecnica rilassamento di angel), chissà quante esperienze avrei potuto fare, magari in futuro capiterà di nuovo, speriamo.
    Almeno non proverò paura. Già è qualcosa, quando sarò pronto mi lascerò andare.

  11. Foto del profilo di Rosy

    Buono a sapersi.In passato spesso ho sognato di non riuscire a muovermi, o a scappare o a correre…Risvegliandomi mi rendevo conto che sì era stato un sogno ma che effettivamente il mio corpo era rallentatissimo e che non riuscivo neppure a dire una parola o a cacciare un urlo.Poi naturalmente tutto passava nel giro di poco.Non so se sia proprio una paralisi notturna,ma questo è quel che è successo a me.

  12. Foto del profilo di Pulce

    Non ho avuto paralisi notturne, ma ora dopo aver letto consigli ed esperienze, forse… se dovessi averne una potrei godermi l’esperienza. Grazie.

  13. Foto del profilo di Serval

    Non ricordo di aver mai avuto episodi di paralisi, ma forse quei sogni (non proprio piacevoli, ma non incubi) in cui non riuscivo a muovermi volevano “spiegarmi” che ero in paralisi

  14. Foto del profilo di silvi

    C’è un mondo da scoprire o meglio…ho molto da imparare per ascoltarmi meglio. Non ho ricordi di esperienze particolari…forse non ho ancora affinato la mia percezione!

  15. Foto del profilo di Ninnare

    Ho avuto episodi di paralisi solo durante degli incubi. Ultimamente mi è capitato, ho visto mio padre che è morto 3 anni fa.

  16. Foto del profilo di Allievo

    Sono capitAti anche a me piccoli episodi ma niene di che se dovessero ricapitare li affronteró nel migliore dei modi

  17. Foto del profilo di Unuomoltre

    Purtroppo, solo ora sto avendo la spiegazione! Di paralisi ne ho avute fin da ragazzo, la prima che ricordi, è di essermi svegliato e non riuscendo a muovere il corpo andai in panico, cercavo di chiamare mio padre ma non riuscivo, poi come hai detto ho forzato il risveglio e mi sono sentito indolenzito. Mi è successo altre volte, ma ho sempre cercato di svegliarmi. La cosa curiosa è di aver cercato tecniche per l’astrale. Dovesse riaccadermi ora, ne sfrutterei il momento.
    Grazie

  18. Foto del profilo di Tella

    Io ho sempre avuto la paralisi notturna, da quando ero molto piccola, prima mi venivano spesso, adesso pochissime volte, soprattutto da quando ho iniziato ad informarmi di cosa si trattasse. Anche io ogni volta, avevo paura di non riuscire a muovermi più. Era una cosa che mi faceva molta paura, tutto iniziava con un rumore forte nelle orecchie e scosse. Ma non ho mai fatto esperienze in astrale. 😊