32 – La Paralisi Notturna (1 parte)

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La paralisi notturna, per chi non l’avesse mai sentita nominare, si riferisce a quella paralisi di pochi minuti che può avvenire quando ti svegli durante la notte o prima di addormentarti o quando ti svegli la mattina. La paralisi notturna non è pericolosa, non si può morire e niente può farti del male se utilizzi la protezione bolla bianca. Il corpo fisico, durante la notte, deve bloccarsi di natura per evitare che tu corra come corri nel sogno, quindi è naturale, fa in modo che tu non ricopi i gesti che compi durante il sonno in questa realtà fisica. Pertanto, non è pericolosa nemmeno quando ti svegli che il corpo ancora non si muove, perché tutti gli organi interni continuano a funzionare come quando stai dormendo, puoi respirare e addirittura puoi aprire gli occhi e guardare, l’unica differenza è che il corpo sta ancora dormendo per qualche secondo, al massimo qualche minuto. Quindi non è pericoloso, non si rischia che per una paralisi notturna il corpo non riprenda mai più a muoversi (come si può credere in quel momento), poiché non hai subito nessun danno o trauma fisico, semplicemente devi attendere un attimo che si svegli anch’esso. Non si può quindi morire di paralisi, semplicemente perché dopo qualche secondo il corpo si sveglierà come succede ogni giorno quando ti svegli la mattina. Niente può farti del male se ti proteggi e ti spiegherò il perché.

La paralisi notturna, detta anche paralisi ipnagogica, può capitare per diversi motivi: se vogliamo analizzare il motivo più terreno, capita in periodi di estrema stanchezza e stress, oltre che per colpa di ore di sonno perdute che il corpo ti mostra di voler riacquistare. Per questo motivo bisogna rilassarsi e riprendere almeno un po’ di sonno perduto così che il corpo smetta di paralizzare i propri muscoli al risveglio; ovvero, risvegliarsi insieme a te piuttosto che rimanere ancora a dormire. Ad ogni modo quando ti svegli cambia il tuo stato d’animo e la tua capacità di decidere, quindi il corpo si accorgerà che sei sveglio e non rimarrà a dormire per ore, infatti impiegherà massimo 2-4 minuti, nel più lento dei casi.

E’ possibile comunque aprire gli occhi e muoverli (anche se non perfettamente) per osservare ciò che ci circonda e muovere leggermente le mani o la bocca. Non è possibile urlare e soprattutto non ce n’è motivo. Ci mostrano la paralisi notturna come fosse una disgrazia o un qualcosa di negativo che bisogna sopportare, ma non lo è affatto! Come sempre cercano di farci credere quello che vogliono. La paralisi notturna infatti ti lascia per qualche minuto in uno stato in via di mezzo tra realtà fisica e astrale (che non è perfettamente la realtà reale, ma molto meglio della realtà fisica), in cui puoi fare esperienze molto interessanti, utili e divertenti senza fare estremo sforzo.

Attraverso la paralisi conosciamo come prima esperienza il viaggio astrale, dove la maggior parte di coloro che l’hanno avuto, è stato grazie al momento di paralisi del corpo. Le persone lo raccontano come fosse un esperienza bruttissima, io per prima la credevo tale quando non sapevo, perché durante la paralisi ti senti impotente perché convinto che tu sia il tuo corpo fisico. Se il corpo fisico non si muove, ti convinci di essere incapace di fare qualunque cosa, di essere inutile, di dover subire, come fosse una cosa certa, violenze da chissà chi. In realtà vedo la paralisi notturna come una grossa possibilità per comprendere che non siamo il corpo, è un diverso punto di vista che aprirà la tua mente. Se il tuo corpo non si muove, muovi la mente. Reagisci all’ostacolo senza bisogno di esser violento. Ciò che gli altri potrebbero insegnarti è di dimenarti durante la paralisi sin quando non ti svegli: pessima idea.

I muscoli sono tutti paralizzati e più cercherai di svegliarti forzatamente, più gli farai subire piccoli traumi sino a risvegliarti anche con dolori molto forti, come crampi e dolori a tutta la spina dorsale, dall’inizio alla fine. Puoi farlo, ma ti sveglierai comunque a fine della paralisi, con l’aggiunta di dolori anche molto pesanti. Invece, se ti rilassi, non entri in panico, e prendi controllo della tua macchina fisica, ti accorgi che c’è un ‘pulsante’ (in senso metaforico) che darà il comando al corpo di risvegliarsi, devi solo trovare la giusta intenzione e il corpo si risveglierà immediatamente, senza bisogno di attendere che concludano i minuti. Non solo ti risveglierai più calmo e rilassato, ma oltretutto avrai acquistato maggior controllo su te stesso.

 

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Durante la paralisi è possibile compiere diverse tecniche ed esperienze, che sembreranno sentirsi più facilmente poiché la tua mente è più aperta a questo genere di esperienze: se proverai a farti una bolla, per esempio, sentirai più forte la sua energia piuttosto che quando sei totalmente sveglio, poiché data la ‘difficoltà’ nel farla quando hai il regolatore alto (quindi quando sei sveglio perché come capirai nei vari documenti, il regolatore è più accentuato), quando ti troverai in stato di via di mezzo tra fisico e astrale, sentirai molto più facile compiere la stessa tecnica. Ovviamente questa non è una buona scusa per attendere di avere la paralisi per compierle, perché sarebbe come voler imparare ad andare in motocicletta stando a pedalare in una cyclette. E’ la stessa identica cosa. Compiere le tecniche solo quando si è in paralisi è totalmente inutile. Se cerchi su internet dove ti spiegano il loro concetto di paralisi notturna, ti diranno che è un momento in cui stai sognando da sveglio, dove vedrai solo cose di fantasia e niente di reale. In realtà è l’opposto.

E’ vero che potrebbero capitare dei sogni da sveglio, ma ciò non esclude che tu possa avere gran belle esperienze, vere. Praticamente la gran parte di ciò che vedrai è reale, per comprenderci. La paralisi viene anche sfruttata (su chi non sa proteggersi, quindi la maggior parte degli umani che non praticano meditazione etc.) da altri esseri viventi per comunicare o fare dell’altro. Conosciamo ad esempio le entità che sfruttano quel momento per comunicare e gli alieni che lo sfruttano per fare dell’altro. Questo accade a chi non ne è cosciente. Se sei cosciente di ciò e quindi inizi a praticare, riduci visibilmente le brutte esperienze (che, altrimenti, capitano a tutti anche se poi non le ricordano più già da appena svegliati!). Più pratichi più riduci queste esperienze, aumentando invece quelle estremamente positive. Quindi dividerei seriamente la paralisi notturna dalle illusioni ipnagogiche, poiché le esperienze accompagnate addirittura da sensazioni fisiche, vengono appositamente sbagliate e definite illusioni solo per non farci scoprire la verità su ciò che ci accade.

Ciò che viene anche sbagliato, è far credere che se arriva la paralisi è sicuramente perché ci sta per accadere qualcosa di negativo e quindi qualcuno ci ha spinto questo blocco. In realtà, anche se certamente a volte ci viene spinto da altri, altre volte invece viene deciso dal nostro stesso istinto per farci avere esperienze che altrimenti non avremmo scoperto; in altre parole noi stessi ci spingiamo ad aprire gli occhi e vedere ciò che sta accadendo, di cui da dormiente non ci saremmo mai accorti. In altre parole, la paralisi non è una condanna ma una grandissima opportunità di esperienza che dobbiamo sfruttare a nostro piacimento. Per alcune tecniche infatti, se odi la paralisi, ti arrabbierai con te stesso e dirai: “Caspita! A saperlo prima! Voglio avere subito una paralisi!!!”. Quando sei in paralisi, quindi, goditi l’esperienza. Non sai cosa accadrà, per esempio potresti aprirti ad una nuova dimensione e vedere esseri dimensionali, oppure semplicemente potresti compiere un viaggio astrale, e così via.

Non vederlo come un momento negativo, non cercare di urlare o di risvegliarti forzatamente, piuttosto rilassati e se vuoi svegliarti senza avere esperienze (che spreco!) semplicemente impara a comandare il tuo corpo con la gentilezza. Rilassati e comanda al tuo corpo di risvegliarsi. Se non vuoi avere esperienze con entità ecc., (che a prescindere non potrebbero ucciderti nemmeno senza protezione) puoi compiere la protezione energetica, che trovi nel prossimo Step. Se nonostante la protezione l’entità non va via, non pensare subito che la protezione non funzioni, bensì che il tuo Io interiore, quello vero che prende migliori decisioni delle tue, abbia deciso di farti avere quell’esperienza, che potrà servirti in futuro.

Fidati quindi del tuo Io; di certo non ti lascerà morire per una banalissima entità. Osserva e concentrati a sentire ciò che ha da comunicarti, potrebbe rivelarsi importante anche il semplice stare vicini. Ricordando che la paralisi non è sinonimo di comunicare con entità ma si possono avere tantissime esperienze, non pensare subito che, se entri in paralisi, per forza c’è un’ entità oscura che vuole ucciderti. Basta credere alle sciocchezze che dicono in rete. Moltissime delle esperienze che abbiamo avuto durante la notte, non le ricordiamo. Le ricordiamo solo quando alziamo il nostro tonale e smettiamo di avere un grosso regolatore. In questo modo i ricordi riaffioreranno. In stato dormiente la mente è più aperta perché il regolatore non ha bisogno di calcare come quando siamo svegli, infatti facciamo sogni dove è possibile volare o fare cose paranormali con molta più semplicità, perché il regolatore da sveglio ti farà credere “tanto era solo un sogno, era fantasia!” quindi accetti che nel sogno si può fare tutto perché tanto non era reale. La realtà è che il sogno non è semplice fantasia, ma ne parleremo meglio nel tema Sogni. Quindi, il regolatore non sparisce del tutto, semplicemente si addolcisce mentre dormiamo o mentre stiamo in fase di paralisi\viaggio astrale etc.

 

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Infatti, durante un oobe, non vedrai la verissima verità, ma solo alcune verità come il campo astrale che da sveglio non avresti visto senza sesto senso. Sviluppando il sesto senso non hai bisogno di entrare in astrale per vedere ciò che ti va di vedere, e, quando entrerai in astrale vedrai estremamente di più di ciò che vedrebbe un semplice visitatore senza sesto senso sviluppato: mentre lui, durante l’oobe, vedrebbe la stessa identica cosa che può vedere col corpo fisico ad unica differenza che sta volando e quindi non camminando coi piedi, tu vedresti i codici del Matrix, altre dimensioni, esseri viventi, comunicheresti e ti divertiresti un sacco: per gli altri, l’oobe, diventerà estremamente noioso poiché non farà altro che guardare cose che vedrebbe perfettamente senza bisogno di uscire dal corpo.

Infatti, quando capita che comunico con persone che dicono di sapere tutto sul viaggio astrale, mi piace chiedergli cosa provano, cosa fanno, cosa vedono durante l’oobe: la loro risposta è che ciò che vediamo con gli occhi umani è la stessa cosa che si vede in astrale, quindi attraversa un muro e guarda la camera dei propri amici ma poi si ferma li. Se questo è sapere tutto, allora possiamo anche andare a berci una birra e non pensare mai più alla spiritualità perché tanto è uno spreco di tempo. Ma per favore! La cosa più ridicola è dire di saper tutto sul viaggio astrale se l’unica cosa che sai fare è uscire dal corpo e andare a vedere la camera di un tuo amico. Sarebbe come dire di avere il sesto senso sviluppato all’estremissimo livello e saper prevedere che oggi pioverà dopo tutte le scie chimiche che c’hanno buttato.

Ma dai!!!! Durante la paralisi notturna, quindi, puoi avere diverse esperienze interessanti, ma non è un obbligo, perché se come detto prima, è dovuto ad un eccesso di stanchezza e di stress, può capitare benissimo senza per forza avere un motivo ‘paranormale’. Bisogna quindi stare in equilibrio, non bisogna pensare che tutto ciò che accada sia per motivi Low, o che siano tutti per motivi spirituali. Una verità non esclude l’altra, perché potrebbe accadere per un motivo paranormale (per esempio per via di un’ entità che vuole comunicare) ma che ci riesca solo grazie al fatto che già eri predisposto ad una paralisi per la troppa stanchezza che ha bloccato il corpo. Esistono più verità, una non deve forzatamente escludere l’altra. Non mi piace dire che ci sia quindi una ragione scientifica e una spirituale, perché la scienza dimostra perfettamente la spiritualità, solo che non viene detta pubblicamente per evitare il risveglio umano. Vogliono farci dormire, perché se dormiamo siamo più facili da manipolare.

Se si vogliono evitare le paralisi notturne, semplicemente rilassati prima di dormire, non rimanere stressato durante il giorno perché questo riporterà danni alla notte (anche se quando vai a dormire potrebbe sembrare che sei ‘tranquillo’). Non esagerare (meglio ancora se li eviti del tutto) con bibite eccitanti e troppo zuccherate, tra cui caffè etc., piuttosto beviti una tisana. Consiglio anche di evitare dolci o merendine prima di dormire, tra cui anche snack salati, la cioccolata, patatine, etc., perché a prescindere dalla paralisi, fanno male al corpo fisico ed energetico in modo che nemmeno ti accorgi ma è devastante. Non mi riferisco a non mangiare schifezze 10 minuti prima di andare a letto, ma almeno 4-5 ore. Se non si vogliono evitare le paralisi notturne, si può benissimo evitare di rovinare il proprio corpo assumendo ciò elencato qui sopra. Fare esercizio, che non per forza ha bisogno di un abbonamento in palestra, aiuterà a migliorare il sonno, quindi tutte le capacità del corpo. Evita totalmente di prendere medicinali che inducono al sonno, cerca altri rimedi per dormire se soffri d’insonnia. Non cadere nella trappola dei farmaci, non fanno altro che rovinare il tuo corpo e il tuo sesto senso. Non avere paura durante la paralisi, perché non ne hai assolutamente motivo. Se hai paura, attrarrai negatività.

Studente: A me è capitato spesso di averla. Non nascondo che ne ho sempre avuto moltissima paura per la sensazione di impotenza di cui parlavi prima, quindi mi sono sempre dimenata molto per riuscire a muovermi, ma mi domandavo, se anche decidessi di rilassarmi e svolgere qualche tecnica, il solo fatto di rimanere rilassata non mi porterebbe a “svegliarmi” non permettendomi quindi di fare tecniche? O sono comunque io che decido quando svegliarmi riuscendo a stare calma e a controllarmi?

Angel: Ovviamente decidi tu, perché se tu vuoi stare lì e compiere tecniche puoi farlo, se vuoi risvegliarti lo fai. Decidi totalmente tu.

Studente: Io non ho mai avuto paralisi notturne, o almeno, non ricordo di averne mai avute.

Angel: Probabilmente non le ricordi.

 

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Studente: Ciò che ricordo è che quando ero un bambino mi svegliavo che volevo urlare, ma non ci riuscivo. Non ricordo proprio cosa stavo sognando, so solo che mi svegliavo proprio così, provando ad urlare, né tantomeno ricordo di essere stato paralizzato, è passato molto tempo. Secondo te potrebbe essere stata una paralisi? Tra l’altro da quando ho iniziato a meditare non ho più avuto episodi del genere.

Angel: Sì, ma non volevi urlare per la paralisi, bensì per ciò che ti aveva spaventato durante questa stessa. Durante le paralisi diverse persone hanno avuto più o meno un esperienza simile, ovvero quella di vedere e sentire una forma (un’ entità, di solito femminile nera come l’ombra) sopra di sé che cerca di soffocare. Se dovesse capitarti, oltre i passaggi che già ti ho detto, rimani calmo e rilassati. Anziché terrorizzarti, cercare di lottare fisicamente, piuttosto divertiti con la tua energia, quindi rilassati, rimani in pace consapevolissimo che non può farti del male (sarebbe come se un neonato cercasse di darti i pugnetti) e tieni la tua energia ferma: se hai paura l’esperienza diventa fastidiosa e paurosa, se stai calmo si concluderà con la tua vittoria. Utilizza ogni esperienza per divertirti e non per spaventarti: le entità birichine che vengono a disturbare nel sonno, non si aspettano che tu reagisca in questo modo, quindi andranno via spaventate e stupite, poiché il tipico umano si dimenerebbe nel panico più totale, cercherebbe di urlare e si bloccherebbe ancora di più, rendendosi da solo l’esperienza traumatica. Praticamente l’entità è ferma, ma l’umano fa di tutto per auto spaventarsi.

Respira Prana e sorridi, rendilo divertente. Lo sarà.

Durante le mie primissime esperienze, la paralisi notturna era un momento pauroso, perché non sapevo di cosa si trattasse. Pensavo che si poteva rimanere bloccati per sempre, come se le ossa potessero distruggersi solo perché dormivo, credevo che non avrei mai più preso a camminare. Cercando quindi informazioni con gli amici trovavo solo chi diceva che erano demoni che volevano uccidermi; ovviamente ciò non mi tranquillizzava. Cercando su internet, trovavo siti con frasi come: “Sono entità negative che vogliono soffocarti e ci riusciranno se (…) ” e così via. Naturalmente, dopo essermi ‘informata’, da esperienza paurosa era diventata un esperienza terrificante. Ero già prevenuta che, la notte, mentre dormivo, sarebbe capitata la paralisi dove qualcuno avrebbe provato ad uccidermi. Da sola, mi creavo il programma di dovermi svegliare durante la notte in panico col corpo bloccato, e così accadeva.

A parte le varie mie esperienze che poi leggerete durante i vari Steps con le entità, alieni, esseri dimensionali, etc., l’unica informazione che rendo valida è quella della propria esperienza personale a mente lucida, perché chi racconta esperienze da panico puro, ovviamente saranno esperienze di parte: se hai paura delle farfalle, non racconterai che esse sono piccole, innocue e bellissime, ma racconterai che sono enormi (sembreranno di almeno 2 metri!) che sono pelose, che hanno delle zampe lunghissime e terrificanti, che hanno un muso mostruoso con cui strappano le teste alle persone. A ciò potrai non crederci dato che conosci le farfalle, ma se ti raccontassero qualcosa che non conosci, ci crederesti sicuramente. Ecco perché non bisogna credere a tutto ciò che ci raccontano: se chi sta raccontando non vuol fare la figuraccia del fifone, te lo racconterà in modo che anche tu possa provare paura, in tal modo non si sentirà solo.

Studente: Nella mia esperienza mi è capitato che succedeva un effetto opposto; premetto che mi capitavano prima di ACD e di sapere che si chiamassero paralisi. Mi svegliavo la notte completamente bloccata e incapace di parlare, e sentivo come qualcosa a cui non piaceva che io avessi preso coscienza e mi voleva far riaddormentare, ma non in un sonno normale. Sentivo come se qualcosa mi lanciasse delle botte di energia sporca che dovevano farmi andare in un sonno profondo, poco cosciente. E’ possibile quindi che magari ci si sveglia anche in paralisi perché la tua coscienza sente che qualcuno\qualcosa ti sta facendo qualcosa? E poi è possibile che dopo la paralisi più che svegliarti il tuo corpo ti voglia riportare a dormire, facendoti venire una sensazione di sonno? Perché magari non era altro, ma il mio stesso corpo che mi voleva riportare a dormire.

Angel: Sì, certo, infatti è quello che intendevo quando ho detto che a volte è il nostro Io che ci fa entrare in paralisi proprio per farci avere un’esperienza o per farci scoprire qualcosa che altrimenti non avremmo scoperto perché dormivamo. A prescindere, il corpo può farti svegliare o farti addormentare, certo; dipende tutto da te imparare a prendere comando del tuo corpo.

 

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Studente: Quando ero piccola, a circa 5/6 anni, stavo dormendo nello stesso letto con mio fratello. Entrambi avemmo la stessa esperienza di paralisi, sentimmo le stesse cose, tutto partì con il rumore di una busta, come se ce ne fosse una sotto il materasso, poi sentimmo delle voci di persone che conoscevamo (qui credo che io sentii dei miei compagni e lui altri suoi amici) e concludemmo “urlando” mamma perché stavamo avendo paura. Poteva essere fantasia pur avendo vissuto più o meno la stessa esperienza nello stesso momento?

Angel: Non è di certo fantasia, ancor più perché avete entrambi le stesse prove.

Studente: E cosa poteva essere? Qualcuno che ci fece sentire queste cose o magari stavamo entrando in un’altra dimensione? Ti racconto i dettagli: stavamo dormendo, non avevamo affatto voglia di andare ma era obbligatorio il sonnellino pomeridiano quindi ci andammo; ad un certo punto entro in paralisi (era la prima volta quindi non sapevo assolutamente cosa fosse, poi beh ero piccola quindi ero proprio nel panico), sento questo rumore di busta e non capivo cosa fosse, cercavo di toccare mio fratello per farlo svegliare ma naturalmente non potevo muovermi. Sento poi le voci di due miei compagni di classe che parlavano non so di cosa, e questo rumore di busta continuava ad esserci.

A questo punto avevo smesso di chiedermi cosa stesse succedendo, volevo solo che finisse, quindi inizio ad urlare per chiamare mia madre ma non arrivava e non capivo perché. Dopo parecchio tempo, o almeno parecchio mi è sembrato, mi sono svegliata se non ricordo male piangendo, allora ho chiamato mia madre e nello stesso attimo si è svegliato mio fratello e ci siamo raccontati cosa fosse successo. La parte differente era solo che io avevo sentito questi due compagni mentre lui altro che non ricordo. Purtroppo è successo tanto tempo fa quindi non ricordo molti dettagli delle sensazioni.

Angel: Aveva sentito anche lui la busta, no?

Studente: Sì, quello era stato un suono molto definito.

Angel: Ok, quello potrebbe essere un suono dimensionale, quindi che si stava aprendo ad entrambi un’altra dimensione; le voci potrebbero essere state entità, ma che il vostro cervello ha tradotto con voci di vostri conoscenti.

Studente: Finalmente una spiegazione dopo tanti anni; quindi se ci fossimo lasciati andare magari saremmo entrati in quest’altra dimensione?

Angel: Si è possibile, certo.

 

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  1. Foto del profilo di Maury

    Qualche volta mi è capitata ma personalmente essendo ignorante l’ho presa in diversi modo. Se era un periodo pesante in modo negativo. Se era un periodo tranquillo ho pensato di essere semplicemente tanto rilassata

  2. Foto del profilo di Sole

    Delle persone che conosco hanno avuto episodi di paralisi notturna, qualcuno anche di giorno, nel riposo pomeridiano, Personalmente no,
    ma ora sono cosciente che se dovesse accadere so cosa fare.. grazie 🙂

  3. Foto del profilo di ross69

    Penso di avere avuto qualche esperienza del genere ma più da bambina .Da adulta pensandoci ,forse un paio che io ricordi.Ora saprò come affrontarle.

  4. Foto del profilo di borioni

    la conosco molto bene, ma nel tempo è diventata molto più soave e di minore durata e viene sempre accompagnata da un forte fischio alle orecchie. La sensazione mi è piaciuta dai 9 ai 30, poi dopo un’esperienza negativa dove avevo la stanza piena di sagome grige che mi minacciavano ho cercato di evitare l’uscita dal corpo ed è diventato un incubo per un lungo periodo, poi ora piano piano studiando sto recuperando la piacevolezza.

  5. Foto del profilo di Sfera di luce

    Quando ho avuto una paralisi neanche sapevo cosa mi fosse accaduto, risale a circa un anno fa, poi solo dopo un bel po’ di tempo cercando in rete cosa mi fosse capitato le ho potuto dare un nome. Era mattina e mi dovevo alzare, ovviamente ho cercato di aprire gli occhi ma non riuscivo a farlo e ho provato a muovermi ma niente il cervello era attivo ma il corpo non rispondeva ai comandi ,era pesantissimo, provavo a parlare per chiedere aiuto ma non usciva la voce. Tutto era buio attorno, non ho percepito nulla di nulla se non il vuoto, a saperlo prima avrei sfruttato questo momento mettendomi in osservazione e attesa, vabbe si vede che non era ancora il momento, ma sono grata per aver abuto questa esperienza. Bacini e grazie 😘

  6. Foto del profilo di Alessandro

    Devo dire che solo una volta o avuto una parlasi ero lucido ma il mio corpo dormiva stavo per uscire dal corpo la mia e stata una strana esperienza sentivo una voce che mi chiamava una voce femminile il cuore batteva a mille ma poi sentivo che il corpo aveva paura e li e finita l’esperienza altre volte mi e successo invece di sentire delle esplosioni propio boati al che non saprei forse un suono dimensionale 🤔😆

  7. Foto del profilo di Mary

    da molto tempo non ho più paralisi notturne , ma quando mi sono venute ero molto spaventate dell’effetto che ha su tutto il corpo , forse in quel periodo ero molto stressata, ora non ho più di queste esperienze.

  8. Foto del profilo di Pushkara

    qualche paralisi notturna penso mi sia capitata anche a me, vuoi muoverti ma non ci riesci, il corpo non risponde ai tuoi comandi… se mi succederà di nuovo allora invece che resistergli proverò ad assecondarla e respirare prana.

  9. Foto del profilo di Idomeneo

    Tanti ricordi con le paralisi….. quando ho smesso di lottarci mi sono accorto che sono un’autostrada per un’esperienza extracorporea…😊😊😊

  10. Foto del profilo di Diamante

    Riletto, non ricordo paralisi recenti, ma inizio a sospettare mi sia successo da bambina, devo approfondire i ricordi. Spero di poter sperimentare presto le sensazioni relative questa esperienza.

  11. Foto del profilo di Giulia

    Le mie prime esperienze di paralisi notturne mi spaventavano molto il più delle volte mentre in altre ero in stato confusionale per così dire, scoprire che non sono affatto pericolose ma che anzi possono aprirti le porte per diverse esperienze è una svolta! Sta tutto nel come si reagisce alla paralisi. Con il tempo proteggendomi le bolle e le piramidi hanno fatto in modo che non avessi più ne problemi d’insonnia, ne esperienze di paralisi notturna non voluta. Ci si arriva per gradi ma è da molto tempo che non ho una paralisi, perlomeno non lo ricordo. E’ importante non spaventarsi ma respirare prana per tranquillizzarsi perchè è solo una fase temporanea di qualche minuto, nulla di più. Può capitare di vedere entità e altro, sentire sensazioni fisiche negative ma anche approfittarne per fare esperienze positive e molto di più! Ci si sveglia nel bel mezzo della paralisi anche per sentire o vedere che c’è qualcosa per poter reagire. Grazie Angel!

  12. Foto del profilo di Rosy

    Articolo che ho riletto con piacere e mi è servito.Anche qui torna il tema protezione psichica,indispensabile onde evitare che gli episodi di paralisi vengano sfruttati da entità negative a nostro sfavore.Mi è piaciuta molto la frase di Angel:”Paralisi notturna come grossa possibilità per comprendere che non siamo il corpo…”.Dobbiamo imparare a non temerla e a utilizzarla come canale di esperienze positive che potremmo fare(ad es. le Oobe),apprezzandone il grande potenziale.Grazie.

  13. Foto del profilo di Mary

    Riletto…. Non ricordo di aver mai avuto una paralisi notturna ma ricordo benissimo che spesso mi svegliavo cercando di urlare e non ci riuscivo, non ricordo il motivo ma la forte paura che accompagnava il mio risveglio si!

  14. Foto del profilo di eva

    Ricordavo bene questo articolo perchè ho avuto paralisi molto spesso prima di ACD e ne ero spaventata. Una delle prime accadde tanti anni fà in un periodi in cui praticavo sedute spiritiche. Una sera venni in contatto con qualche brutta entità e infatti mi sentii paralizzare appena mi stesi sul letto, provai a reagire ma iniziai ad avere un sogno lucido in cui 2 esseri si prendevano gioco di me. Successivamente, anche dopo aver smesso di sperimentare in modi poco sicuri, mi è comunque accaduto molto spesso di volermi svegliare ( in realtà ero già sveglia in pratica) e non riuscirci perchè non riuscivo a muovermi e parlare.Per riuscirci ricordo che pregavo e cercavo di chiamare mio padre (che purtroppo non è più con me da tanti anni, o almeno non in questo piano. Fu così che riuscii a svegliarmi anche durante la prima e più spaventosa esperienza). E adesso, che non le temo più e che anzi vorrei proprio spassarmici con le tecniche che ho imparato qua, non mi capitano più da tanto…..

  15. Foto del profilo di Niki

    C’è stato un periodo un po’ di tempo fa non ero ancora in acd che mi succedevano molto spesso le paralisi forse perché ero molto stanca…ed ho avuto tantissima paura perché sentivo la presenza di un’entità che non vedevo …Non sapendo tutte queste cose mi spaventava tantissimo, mi piacerebbe riviverla e vedere adesso come mi comporto …per il momento solo il fatto di mantenere la calma e non avere paura sarebbe un punto d’inizio …Grazie Angel

  16. Foto del profilo di Tella

    Riletto! Ne ho sempre avuto paura da piccola e mi succedeva quasi ogni notte. Sentivo suoni forti, rumori di trapano e spesso sentivo come se mi stessero infilando qualcosa nella pelle, nella testa o come se qualcuno mi stesse stringendo le costole o altre parti del corpo.

  17. Foto del profilo di nicco

    Non ho ricordi lucidi di esperienze del genere, tuttavia dovesse capitarmi saprò come comportarmi! Grazie Angel 🙂

  18. Foto del profilo di nicco

    Non ho ricordi lucidi di esperienze del genere, tuttavia in caso dovesse capitarmi so come comportarmi! Grazie Angel 🙂