16 – Vedere l’Aura – Impara a vedere l’Aura (1 parte)

Aura

(Stiamo preparando la versione audio, sarà pronta fra qualche giorno.)

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I motivi principali che spingono le persone a chiedersi come si fa a vedere l’Aura, di solito sono molto semplici: curiosità, divertimento, oppure per conoscere il significato della propria aura, attraverso il colore dell’energia che la compone. In realtà l’aura è molto più interessante e utile di quanto possiamo immaginare, perché grazie ad essa possiamo influenzare il corso della nostra vita e l’umore delle persone che ci stanno vicino. L’aura infatti è un’energia molto spessa che ci appartiene e funziona nonostante noi ignoriamo la sua origine e le sue capacità. Ogni giorno l’aura agisce, creando situazioni intorno a noi e allontanando o avvicinando determinate persone che tante volte nemmeno capiamo come possano essere capitate nella nostra vita, eppure è successo. L’aura è qualcosa di imprevedibile, sino a quando non imparerai a conoscerla e manipolarla a tuo piacimento. Conoscere l’aura ti aiuterà a riflettere sulle ragioni di tutto quello che ti accade, specialmente per le situazioni negative che sono strettamente connesse al tuo campo energetico. Infatti, chi possiede un’aura molto compatta e resistente trova molto più semplice realizzare i propri intenti, rispetto a chi invece ne possiede una flebile e bucata, che trova sempre mille difficoltà per concretizzare anche il più piccolo e banale desiderio o progetto.

L’aura fa parte di noi e conduce la nostra vita verso una direzione che non stiamo decidendo intenzionalmente, perché restiamo incoscienti della sua esistenza e della sua capacità di controllare le azioni e i pensieri delle persone che ci circondano. Per convincersi della presenza dell’aura, per realizzare che questa esista davvero e di quanto sia influente nella nostra vita, non è necessario fidarsi delle parole di qualcun altro, perché basterebbe sfruttare la facoltà di vedere l’energia con i propri occhi. Nonostante questo esercizio venga utilizzato il più delle volte per passare il tempo a guardare il colore dell’aura, solamente per convincersi che sia tutto qui, in realtà vedere l’aura ci permette di scoprire la ragione per cui la nostra vita sta andando verso una precisa direzione piuttosto che un’altra, e se ciò avviene a causa nostra o a causa di qualcun altro che ci sta influenzando a distanza. L’aura è molto più importante di quanto sembri.

Durante le prime esperienze di visione aurica, potresti vedere solo un alone bianco che circonda il soggetto che stai osservando, e nulla di più. Ma c’è molto di più! Infatti, andando avanti con il serio allenamento, si può arrivare a consapevolezze ed esperienze visive oltre le aspettative. Prima di approfondire l’importanza dell’aura, le sue capacità e tutto il resto, sarebbe bene che tu riconoscessi la sua esistenza vedendola con i tuoi stessi occhi, affinché ti renda conto che questa non è fantasia o una strana diceria, ma la pura e concreta realtà in cui tutti viviamo ogni giorno. Per questa ragione, ti invito a praticare un semplicissimo esercizio alla portata di tutti che ti permetterà di vedere almeno il primo strato dell’aura.

In qualunque luogo ti trovi in questo momento, ci sarà sicuramente qualcosa accanto a te su cui poterti esercitare, come ad esempio un mobile, un animale o una pianta. Sarebbe meglio, per le prime volte, iniziare ad allenarsi con un oggetto semplice e di media grandezza, ad esempio un comodino, una sedia, una panchina, perciò qualcosa che non occupi tutta la tua visuale, meglio ancora se scegli qualcosa che non sia in movimento, quindi un oggetto o un animale che sta dormendo, affinché tu possa concentrarti su di lui senza distrazioni e alcuna fretta. Per evitare che tu rovini la tua stessa esperienza credendola un’illusione o un effetto ottico, dovuto all’opposto del colore del soggetto che stai guardando, sarebbe meglio fissare qualcosa dal colore neutro e delicato, come il color legno chiaro, anziché una tonalità molto accesa come il verde elettrico. Ti spiego la ragione. Se tu guardassi un oggetto verde e per puro caso quello avesse l’aura rossa, ti convinceresti subito che quello che stai vedendo sia il semplice opposto che ogni colore possiede, secondo la scala cromatica dei colori opposti. Quindi penseresti che non si tratta dell’aura.

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Sappiamo bene che il colore opposto del rosso è il verde, come l’arancione è quello del blu, il viola è quello del giallo, il nero è quello del bianco e viceversa. Pertanto, se un oggetto è viola, il suo colore complementare è il giallo; se tu vedessi invece l’alone intorno ad esso, di colore verde, rosso, celeste, e via discorrendo, capiresti che non può essere un semplice effetto ottico, ma è qualcosa di più! Di conseguenza, se tu guardassi un oggetto verde e il suo alone fosse viola, questo non sarebbe assolutamente il suo opposto cromatico, bensì qualcos’altro che non può essere spiegato con la logica, ed oggi sai che si tratta dell’aura.

Ovviamente qualunque oggetto possiede l’aura, di conseguenza potrebbe anche capitarti tra le mani un oggetto rosso che possiede l’aura verde, ma per evitare che tu venga colto dalla confusione che ti spingerà a credere che si tratti solamente del suo opposto, quindi che tu stia vedendo un effetto ottico, ti consiglio di praticare su più oggetti diversi fra loro, affinché ti renda capace di riconoscere la differenza fra il vedere un semplice contrasto dal vedere la sua vera aura. Le prime volte potresti cadere nell’errore dell’effetto ottico ma con più tentativi riuscirai velocemente a vedere un altro colore ben più forte e definito, che sarà il suo campo energetico, quindi l’aura. Non lasciarti spaventare da questa premessa! È importante che tu comprenda che l’aura esiste davvero e che impari a distinguere un effetto ottico da ciò che invece è reale.

Se ti è possibile, prendi un oggetto di colore bianco o comunque chiaro, e posizionalo in un punto distante da te di almeno due metri. È molto importante che dietro l’oggetto in questione ci sia uno sfondo liscio, possibilmente un muro bianco, senza altri oggetti e mobili vari e con diversi piani di distanza, che distrarrebbero la tua attenzione e ti impedirebbero di vedere al meglio la sua aura. Oltre ad evitare sfondi confusi e movimentati, almeno per le prime volte, è importante sedersi dritti e fermi, così che osservare l’oggetto davanti a te, ad altezza occhi, risulterà più semplice. Quando l’oggetto su cui guardare l’aura è stato scelto e posizionato alla distanza giusta, ti puoi sedere comodamente, evitando di muoverti e spostarti ogni secondo, perché rimanere fermo e rilassato ti permette di preparare la tua attenzione visiva e vedere molto meglio l’aura; se ti muovi spesso, rischi di perdere la concentrazione visiva e sarà più faticoso vederla. La tecnica è molto più semplice di quanto sembri, si tratta solo di avere concentrazione e pazienza.

L’ultimo consiglio che desidero darti prima di incominciare a vedere l’aura è di praticare la Meditazione, ma, in caso tu non avessi tempo e dovessi saltarla, non c’è problema perché potrai eseguire l’esercizio anche senza aver meditato prima; ma per le prossime volte ti consiglio di meditare prima perché ti velocizza di gran lunga la visione aurica, in quanto ti permette di alzare la tua vibrazione e vedere molto meglio l’energia.

A questo punto possiamo iniziare l’esercizio. I passaggi da eseguire sono semplici e diretti; ovviamente dovrai metterli in pratica con gli occhi rigorosamente aperti, perché vuoi provare un’esperienza reale e non di certo immaginarti tutto! Puoi decidere se praticare per soli 5 minuti, oppure 10 per aumentare i dettagli della tua esperienza visiva. Ti consiglio di inserire un timer della durata che desideri, così che tu non debba distrarti ogni 20 secondi a fissare l’orologio, ma sia lo stesso timer a suonare per avvisarti quando il tempo si è concluso. Oppure puoi ascoltare la guida audio che ti indicherà ogni passo da seguire.

Iniziamo.

Per imparare a vedere l’aura per la prima volta, osserva attentamente l’oggetto davanti a te e concentrati su un preciso punto, per esempio sul centro o su un angolo dell’oggetto.

Non spostare più lo sguardo, così che tu possa focalizzarti attentamente su quel punto.

Mentre osservi l’oggetto, con l’intento di vedere l’aura, respira profondamente, perché ti aiuterà ad alzare la tua vibrazione e vedere meglio l’energia.

Cerca di non spostare lo sguardo dal punto scelto, ma rimani concentrato, fissandolo attentamente.

 

Tenta di non sbattere le palpebre, quindi chiudile meno volte possibile.

 

Concentrati bene sull’oggetto con l’intento di vedere la sua aura.

 

Quasi subito, comparirà un alone trasparente di colore bianco/grigio, sopra l’oggetto e ai suoi lati.

 

Senza spostare lo sguardo, concentrati su quell’alone bianco, con l’intento di riuscire a vederlo molto meglio.

 

Concentrati per vederlo ampliarsi e aumentare l’intensità del suo colore.

 

Anche se non vedi ancora nulla, o vedi poco, non ti fermare, ma rimani concentrato sull’oggetto con l’intento di vedere la sua aura.

 

Respira profondamente mentre ti concentri sull’aura. Noterai che questa si amplierà, estendendo l’alone bianco sia in larghezza ma soprattutto in altezza.

 

Continua a fissare l’alone bianco, con l’intento che aumenti di intensità.

 

Ciò che stai vedendo è l’Aura!

 

Continua ad osservare l’Aura per un altro minuto.

 

Abbiamo finito. Puoi decidere se proseguire ancora con l’esercizio, oppure tornare sull’articolo per leggere la spiegazione di quanto fatto.

 

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Bentornato! Attraverso questo esercizio hai iniziato a vedere il primo strato dell’aura, ovvero l’alone bianco, ma non è tutto qui! Anche se all’inizio pensi di vedere poco e nulla, non ti demoralizzare, perché questa è stata solo la prima sessione. Praticandola di nuovo, noterai che andrà subito meglio! Infatti, se durante la prossima sessione deciderai di praticare per 2-3 minuti in più rispetto a quanto fatto oggi, inizierai a vedere che oltre lo strato bianco ci sarà anche un leggerissimo strato colorato (per esempio verde, arancione, giallo, molto sottile e delicato) e andando avanti con la pratica, questo colore diventerà sempre più intenso e forte. Quindi non demordere, perché più praticherai questo semplice esercizio, più i miglioramenti saranno evidenti e riuscirai con certezza a vedere almeno il primo alone trasparente/bianco che si allargherà oltre l’oggetto. Le prime volte è molto più semplice vedere l’aura salire verso l’alto, piuttosto che vederla ai lati dell’oggetto, ma nelle prossime sessioni potrai migliorare anche sotto questo punto di vista.

D’ora in poi parlare dell’aura e rendersi conto della sua importanza sarà molto più semplice, perché hai avuto la prima prova della sua esistenza, riconoscendo che vederla non è poi così difficile o destinato a pochi eletti, come poteva invece sembrare all’inizio. Quello che hai visto è soltanto il primissimo strato che si è mostrato, trasparente e quasi invisibile, ma è chiaro che andando più in profondità e con maggiore allenamento, potrai scoprire molti più strati e soprattutto ben più visibili e colorati. Se indossi gli occhiali da vista, sarebbe meglio che provassi l’esercizio senza di essi, perché le lenti, anche le lenti a contatto, potrebbero ostacolare la tua vista. Ma se non puoi farne a meno, non c’è problema, indossali pure. Le aure sono fatte di energia, perciò potrai vederle bene nonostante i tuoi problemi agli occhi: questo perché la capacità che stai utilizzando per vedere le aure non dipende dalla tua vista fisica. La facoltà di distinguere le aure non è ristretta ad una piccola cerchia di persone, come si pensa, ma tutti potrebbero vederla se solo si decidessero a praticare. Probabilmente questa è stata la tua prima esperienza di visione e potresti aver provato fatica a tenere gli occhi aperti senza che ti lacrimassero, così, sbattendo le palpebre, hai perduto lo stato che avevi raggiunto poco prima e ogni volta hai dovuto ricominciare da capo. Questo ti servirà a capire quanto sia facile ritornare incoscienti e perdere di vista l’energia, a tal punto che basterebbe un battito di ciglia per farti smettere di vederla e farti perdere la voglia e la motivazione per farlo. La maggior parte delle persone si arrende per così poco ed è questa la ragione per cui c’è chi la vede e chi no, perché c’è chi vuole continuare per la sua strada e chi si ferma solamente per aver visto un sassolino minuscolo davanti a sé che lo fa sentire ostacolato. Non ti fermare per così poco!

Vedere l’aura è una pratica che si evolve passo dopo passo, perché contiene un mucchio di informazioni che può offrirci. Nonostante molti credano che si tratti solo di un semplice colore da vedere e che quello sia il limite massimo delle sue potenzialità, in realtà essa va ben oltre la prima apparenza. Conoscere la tua aura ti permette di conoscere te stesso e gli altri, perché, potendo vedere con i tuoi occhi la vera struttura della tua (o della loro) energia, i danni che ha la tua aura o i buchi e le strane chiazze di colore scuro in alcune zone della tua energia, ti rendi conto di come questa ti possa influenzare emotivamente e fisicamente. Infatti, imparando a vedere l’aura oltre i primi livelli, si possono rivelare le sue più importanti caratteristiche, dato che il colore è superficiale, ed è infatti una tra le prime cose che noterai guardandola, pur essendo inesperto. Deve essere chiaro che, come per ogni tecnica, anche con l’aura si può andare più in profondità e superare quelle barriere che ci impedivano di conoscere maggiori dettagli. Quando vedi una chiazza di energia scura proprio nella zona del tuo corpo che più ti fa male, o quando vedi l’aura bucata o strappata proprio dove hai subìto un intervento chirurgico o danni seri, puoi riflettere su quanto l’energia sia connessa alla tua salute fisica, nonostante non ci avessi mai prestato attenzione prima di vederlo con i tuoi occhi. Di certo, sin quando continuerai a scegliere di non vedere, queste informazioni rimarranno per sempre nascoste al tuo sapere. Se credevi che vedere l’aura servisse solamente come passatempo, per poter vedere il colore verde o celeste intorno a te e passare cinque minuti della tua giornata diversamente dal solito, ti stupirai di quanto invece potresti vedere con un buon allenamento.

Comprendere l’aura e vederla oltre le prime apparenze è un’esperienza che richiede esercizio pratico: non lo si può imparare soltanto leggendo qualche pagina inerente all’argomento, bensì dovrai mettere in atto le conoscenze assimilate e allenarti in esse. Il mio consiglio è di non arrenderti alla pigrizia, ma di fondare la tua pratica sui principi per te importanti, che ti motiveranno a proseguire nonostante l’insicurezza o la svogliatezza di alcuni momenti. Se glielo permetterai, l’aura ti offrirà tantissime informazioni utili che ti stimoleranno a volerne sapere sempre di più.
Quando ti sentirai pronto, continua la lettura e la pratica dei prossimi esercizi proposti in questo sito, affinché ti possano aiutare ad aprire la mente su quanto siano ampie le potenzialità dell’aura.

Se desideri, puoi raccontarmi la tua prima esperienza con la visione dell’Aura attraverso un commento qui sotto.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. riletto…e purtroppo devo dire che ancora mi fermo al primo strato dell’aura…l’alone..ancora non riesco a vedere altro

  2. Oltre il primissimo strato non riesco a vedere nulla..il mio problema è che devo continuamente sbattere le palpebre perchè mi bruciano gli occhi..devo continuare con la pratica perchè sulla visione dell’aura pratico troppo poco o mi dimentico totalmente di farlo.

  3. Mi sto concentrando sulla visione dell’aura ..però non sono stata molto costante ultimamente …stavo riuscendo a vedere l’alone bianco immediatamente a volte senza volerlo e qualche colore che non capivo se erano riflessi o aura …ho visto un verde scintillante cmq devo lavorare tanto ed essere soprattutto costante per non ripartire sempre da capo .Grazie Angel

  4. Che meraviglia Angel. Grazie mille! Devo dire che se interrompo la pratica del vedere l’aura i miei miglioramenti diminuiscono. Non tornano proprio come le prime volte ma quasi. Per cui lo strato bianco è sempre visibile ed anche in maniera veloce ma gli altri strati ci devo mettere più impegno e più tempo. Se invece pratico più spesso, anche solo 10/15 min ecco che gli altri strati si paesano quasi subito e sempre più netti. Trovo invece difficoltà sugli umani. Sento sì avete un blocco a riguardo. Come se ci fosse qualcosa in fondo a me che mi dicesse che non sia giusto o che sia sbagliato o che non ne sono capace.. O tutti e tre insieme. Insomma qualcosa che mi blocca nella fluidità del vedere l’aura delle persone. Lavoro su questo blocco e poi aggiorno. Grazie intanto

  5. Al inizio vedevo l’alone bianco adesso riesco a vedere un bel colore giallo verde e sopra la corona una piccola chiazza blue ma mi devo concentrare molto

  6. Esperimento eseguito! Visto l’aura di un soprammobile di casa mia. Ho sempre praticato la visione dell’aura su me stesso o sulle persone, e mi sembra molto più facile vedere il campo energetico di un essere vivente! Penso, però, che sia più un discorso di pratica che altro. E ho sempre cercato di vedere l’aura con occhiali o lenti a contatto, giacché, durante il giorno, li porto sempre. Effettivamente senza correzioni è molto più facile! Ripeto: durante il giorno porto sempre occhiali o lenti a contatto, quindi devo per forza imparare e poteziare la visione dell’aura con strumenti di correzione. Grazie Angel e grazie ACD!

  7. Mi esercito spesso nel vedere l aura ed oltre il primo stratostrato che ho sempre visto anche senza sapere cosa fosse, nn sono mai riuscita ad andare, però spesso riesco a percepirla. Da quando ho letto gli articoli sull aura ho capito che riuscivo a decifrare informazioni sull altra persona senza sapere di cosa si trattasse. In a.c.d. ho scoperto che si tratta dell aura è tutto questo è incredibile! Mi sento come una bambina alle elementari che si sta aprocciando a nuovi argomenti e , incuriosita da essi, ha sete di conoscenza! Spero di riuscire a fare molti progressi, grazie.😘😘😘

  8. E’ un po’ che non ripassavo questo articolo. Giusto un paio di giorni fa osservavo l’aura delle persone al mare, notando che in quell’ambiente aperto, col cielo come sfondo, la vedo molto meglio! E proprio in una recente lezione uno studente testimoniava la stessa cosa. Sicuramente le condizioni in cui la si guarda aiutano ma è ovvio che dobbiamo arrivare a saperla vedere sempre in ogni condizione. Io non sono ancora arrivato a tale livello, mi ci sto impegnando anche se a volte ammetto di saltare “l’allenamento”.

  9. Bellissimo!! Vedere l’aura è stata credo la primissima tecnica che provai a fare all’inizio. Ero molto entusiasta e la prima esperienza che ebbi con l’aura fu molto bella perché mettendomi davanti lo specchio a poco a poco riuscivo a vedere il primo strato bianco dilungarsi verso l’alto, e con la visione periferica riuscivo anche ai lati, mentre tutto intorno a me e dietro di me cambiava forma e dimensione mostrandosi più dimensionale. L’ostacolo è tener aperti gli occhi per più tempo possibile senza sbatterli, come nella visione dei volti allo specchio.. Quindi ci vuole allenamento continuo. Grazie per questo documento! Aspetto la versione audio.

  10. Sono 5 giorni circa che mi alleno a vederla tutti i giorni e i 10 minuti sono davvero utilissimi. Oggi ho visto quella del mio compagno, un bel blu che si allargava si muoveva confuso con un bel verdone. Bellissimo. Voglio vederla in tutte le sue sfumature e colori continuerò ad allenare la mia vista ogni giorno ! Grazie grazie grazie !

  11. Alla prima non sono riuscita a vedere nulla. Domani si riprova !

  12. Alla prima non sono riuscita a vedere nulla. Gli occhi lacrimavano troppo. Domani si riprova

  13. L’alone riesco a vederlo, si continua la pratica!

  14. Secondo l’articolo letto, esercitandosi tutti possono vedere l’aura ed è proprio quello che mi sto impegnando a fare. Per ora è solo un alone chiaro, ma con la pratica ci riuscirò. Non importa quanto ci vorrà.

  15. E’ la terza volta che ci riprovo, dopo aver purtroppo mollato le prime due. Stavolta sono convinto davvero! E dopo alcuni minuti di osservazione vedo una sorta di nebbiolina pallida che si espande…mi sono emozionato! Riproverò senz’altro con dedizione.

  16. Riesco a vedere un alone bianco che mano a mano si espande verso l’ alto per circa 10 cm ma non il colore…. Grazie

  17. Il difficile è riuscire a non sbattere le palpebre continuamente..anche perchè quando si inizia ad intravedere il primo alone bianco/trasparente poi sbattendo le palpebre scompare..però devo dire che è già una bella soddisfazione vedere qualcosina piano piano..ci vuole molto esercizio, sopratutto esercitare gli occhi a rimanere aperti il più possibile per non perdersi quando l’alone inizia ad espandersi.