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012 – Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”.

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. è una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda.

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla.

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente.

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta.

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi?

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low.

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata.

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “nomale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quanto lo sia quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica.

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti.

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”.
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step.

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

 

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463 Commenti

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  1. Foto del profilo di Luca

    Tutto quello che ruota intorno al low e all’aumento del tonale mi interessa parecchio perché ne sto facendo esperienza tutti i giorni ma ora, grazie alle lezioni, ogni tassello inizia a prendere il suo posto e riesco a capire tanti concetti che prima intuivo soltanto.

  2. Foto del profilo di Colibryl

    È vero me ne rendo conto sempre di piú che il Low ė pesante e usa mezzucci e trucchetti per ostacolare la meditazione / evoluzione.

  3. Foto del profilo di Rosy

    Ad una seconda lettura si colgono molti più particolari e il ricordo di ciò che si è letto si fissa un po’ di più… alla faccia del Regolatore!! Questa lezione fa luce sul suo meccanismo d’azione che scatta in automatico quando cerchiamo di alzarci di tonale.Inoltre ci induce a dimenticare eventuali esperienze paranormali fatte,o comunque a sminuirne il valore.Grazie,informazioni fondamentali.

  4. Foto del profilo di Francis

    Riletto. Sembra un argomento vasto che ancora non integro completamente. Con il tempo mi piacerebe avere chiarezza su ogni singola esperienza che mi succede. Qualsiasi tempo ci voglia. Grazie.

  5. Foto del profilo di Niki

    Rileggere fa sempre benissimo ……mi é capitato di dimenticare delle esperienze paranormali e poi ricordarmene improvvisamente …per poi dimenticarle nuovamente o dargli un significato razionale o pensare che avevo immaginato tutto ….il regolatore è proprio in agguato ….ho deciso di scrivere tutto ….chissà quanto mi sono dimenticata …..quanto materiale prezioso sul low …grazie Angel

  6. Foto del profilo di Marymelody

    il low usa i nostri pensieri per tenerci bassi un esempio è successo che stavo tranquilla a meditare mi arrivano i pensieri più assurdi anche ricordi di anni prima in loop in modo nosense e lì per lì ci si fa un paio di risate e lo si ignora e si continua a meditare l’ importante è non farsi trascinare grazie per averci ricordato di non dare troppo peso al low e di capire come agisce per poterlo scavalcare evitando finti problemi .

  7. Foto del profilo di arLOVE

    È incredibile! Questo articolo sul Low mi ha chiarito ulteriormente le idee! Ecco perché tutti quei pensieri su impegni urgentissimi proprio durante la Meditazione! Per fortuna divento sempre più consapevole e li allontano velocemente! È vero che dopo la Meditazione ho voglia subito di immergermi in attività Low! Devo essere più vigile!

  8. Foto del profilo di Simo

    Anche a me capita di aver bisogno di svolgere attività molto low dopo la pratica. Adesso so il perché è cercherò di monitorarmi maggiormente.

  9. Foto del profilo di Eleonora

    Il regolatore ci vuol allontanare dalle esperienze. Grazie Angel che ci spieghi l’importanza del non pensiero e come migliorarlo.

  10. Foto del profilo di Lady Nelea

    A volte mi capita di mettere in discussione le esperienze paranormali che mi sono accadute, e penso, ma sono sicura di non essermi immaginata tutto? E poi mi ricordo di ciò che scrivi tu e dico si l’ho vissuta! Grazie Angel perchè ci dai modo di capire come funziona il tutto!

  11. Foto del profilo di Sfera di luce

    Allora i primi 10 giorni circa di meditazione sono stati difficili perche il low mi attaccava distraendo.i in molti modi, non ho mai saltatp un solo giorno e mi stanco meno, sembra che i 30 minuti volino, se il low mi attaccava durante la meditazione al suo termine ne facevo una seconda per non dargliela vinta e poi appunto non torno subito al matrix e comunque tornandoci adesso ne sono consapevole e distaccata dagli eventi. Riguardo alle esperienze dette paranormali che mi sono capitate io invece non le ho mai dimenticate, le ricordo vive e chiare non pensando assolutamente che fosse stata suggestione. Un abbraccio e grazie ancora ❤

  12. Foto del profilo di Emanuela

    Quanto è vero tutto questo quando ci si ritrova in un periodo molto low! E io noto anche la differenza tra il sentirmi energica e positiva a sentirmi sempre stanca e giù di umore!

  13. Foto del profilo di altair

    Credo di aver spesso tagliato parecchie cose in passato dalla mia vita, perchè anche se non sapevo del Low, intuivo che attraverso certe persone e situazioni, esso mi portava in uno stato e verso un percorso troppo diverso da quello che io sentivo che avrei voluto avere. Sentivo che c’era qualcosa di sbagliato, sentivo di perdermi rimanendo incastrata in certi meccanismi che venivano favoriti da determinate persone e situazioni. Ad esempio ho perso si può dire volutamente la password di fb e non mi sono mai più attivata per cercarla, poi mi sono creata un nuovo profilo, ma anche li ne sono allergica e riesco ad accedervi, a volte, solo dopo mesi. Ovviamente, nonostante io abbia probabilmente intuito il funzionamento di certi meccanismi, non vuol dire che io sia sfuggita al Low, solo attraverso queste cose, sebbene non meditassi, anzi!!! Il Low a quel punto, manipolato dall’Oscurità è stato ben più forte e pesante con me, forse ogni volta gli scattava un allarme che mi faceva individuare come soggetto pericoloso! 😀 Dico queste cose, perchè sebbene abbia sempre cercato di pensare scevra da condizionamenti, non mi sia mai fatta veramente trascinare ed influenzare dagli altri, o almeno ci abbia provato con tutte le mie forze, e mi sia sempre dedicata moltissimo alla riflessione, in realtà il Low è stato ben più pesante con me di quanto lo sia stato con altre persone che conosco e che allegramente hanno seguito sempre alla lettera le convenzioni.Per questo motivo io credo di essere stata colpita più dal Dark che dal Low, cioè da un Low manipolato, quindi da un Dark Low.La cosa ovviamente mi fa arrabbiare e mi provoca molta tristezza e dolore, ma cerco di distaccare…

  14. Foto del profilo di Daniele Shenlong

    Il Low riesce sempre a trovare nuovi trucchetti per farci abbassare dopo la pratica. Bisogna prestare molta attenzione a non cascarci.

  15. Foto del profilo di Lo

    I pensieri non solo durante la meditazione , ma anche il fatto che i nostri pensieri non stanno “zitti” durante la giornata sono un ostacolo molto importante da superare. Tenendo una mente “ferma” ,un buon non pensiero sicuramente ci porta a fare esperienze uniche e migliorare tanto le nostre capacità psichiche! Grazie infinite Angel 🙏🏻🙏🏻

  16. Foto del profilo di fiamma11

    Ovviamente mi ritrovo in quanto scrivi, sempre durante la mia meditazione i pensieri piu’ assurdi mi arrivano… allora mi dico “ma stai meditando” e torno in carreggiata..ma è veramente difficile. Il problema è sempre il non pensiero che non riesco a mantenere adeguatamente ancora oggi e quindi anche il pensiero che arriva attraverso il regolatore arriva semplicemente e spesso trova la porta aperta. Pian piano anche durante il giorno cerco di rimanere cosciente, ho messo un alert nel calendario con scritto “respira”!!, ma il low è piu’ furbo e trova sempre altre strade con me…

  17. Foto del profilo di Bertha

    Tutto ciò che ci circonda ci tiene legati al low, che in realtà non è cattivo, ma ci vuole tenere sotto controllo. La buona notizia è che non esistono eccezioni, ne siamo tutti coinvolti, dunque sta a noi prenderne coscienza e decidere di alzare il ns tonale attraverso la meditazione. Grazie mille Angel

  18. Il Regolatore è presente nel nostro cervello ed è impossibile eliminarlo però grazie a tutte le informazioni e le indicazioni che possiamo trovare qui su ACD possiamo imparare a ignorarlo! Tutto questo è possibile soltanto grazie a te… Quindi ti ringrazio Angel, dal profondo del mio cuore.

  19. A volte poco prima di mettermi a meditare mi sale una tremenda stanchezza che mi fa passare completamente la voglia di iniziare a praticare!! Ma sapendo che è il Low riesco ad ignorare questa sensazione e infatti poi quando pratico mi sento subito molto meglio!!! Grazie!!

  20. Ho notato che quando a causa di impedimenti faccio passare molto tempo tra una meditazione e l’altra mi è molto più difficile raggiungere il livello che avevo sperimentato in precedenza….

  21. Mi è successo durante la meditazione o subito dopo aver praticato, di ricordare improvvisamente esperienze o episodi che avevo completamente rimosso. Adesso capisco che dipende dall’innalzamento del tonale dovuto alla pratica. Grazie per queste informazioni ♥

  22. Ogni volta che finisco una sessione di meditazione, sento un’improvvisa voglia di accendere il telefono per controllare non so neanche io cosa…. Adesso so il perchè…..

  23. Foto del profilo di 1R1D3

    Mi sono resa conto, rileggendo gli articoli inerenti al low, che avevo dimenticato moltissimi dettagli letti dei primi articoli, addirittura pensando di non aver mai letto quegli articoli.
    Per quanto riguarda il pensiero durante la meditazione è vero, proprio ultimamente ho cominciato a farci caso, cioè nel bel mezzo della meditazione mi vengono in mente faccende da svolgere apparentemente importantissime, cerco sempre di mettere a tacere questi pensieri, ma a volte sono davvero una rottura, essendo io una persona che tende a dimenticare tutto facilmente, quando qualcosa mi viene in mente la faccio subito altrimenti, appunto, dimentico, ma ultimamente ricordo sempre le mansioni da svolgere proprio durante la meditazione. Adesso so il perché e soprattutto ho una motivazione in più per non dargli ascolto.