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006 – Il Terzo Occhio – Terzo occhio e Capacità Visive (2 parte)

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Come spiegato in precedenza, il Terzo Occhio non è il chakra della Mente, e non è neppure il sesto senso. Il terzo occhio fa parte delle capacità che appartengono al Sesto Senso, ma non è il suo sinonimo: sarebbe come dire che il braccio fa parte del tuo corpo fisico, ma il braccio non è l’unico componente del tuo corpo: infatti sei composto dagli arti, dagli organi, dai muscoli, dalle ossa… non sei solo un braccio! Pensare che il sesto senso sia solamente il terzo occhio, sarebbe decisamente riduttivo. Il sesto senso possiede un’infinità di facoltà psichiche, fra le più diverse e complesse; il terzo occhio è solo una di queste, non è la più importante, perciò non possiamo definirlo come il suo sinonimo.

Nonostante ciò non si deve però pensare che il terzo occhio sia irrilevante, perché in realtà quando inizi a conoscerne le proprietà ti chiedi perché non ci avevi praticato su prima. Difatti ti rendi conto che ciò di cui esso è capace è molto utile e molto affascinante, lasciando completamente fuori la paura, perché quella è solo un blocco iniziale. Attraverso il terzo occhio si possono sviluppare facoltà molto interessanti, come ad esempio la capacità di vedere le Aure ad alti livelli (non solo parlando del primo strato bianco/trasparente, ma a livelli molto più alti!) oppure si può decidere di sviluppare la visione dell’Energia, della prana, e tutto il resto. Ancora, c’è chi è interessato a saper vedere le entità, per cui praticherà per sviluppare quella determinata facoltà. Ognuna è diversa dall’altra e richiede un allenamento specifico, quindi allenarsi in una sola non basta per sviluppare anche tutte le altre, quindi nel caso si voglia svilupparle tutte, bisogna praticare su ognuna di esse. Chiaramente però praticare su una può aiutare anche l’altra, quindi praticare due tecniche visive (es. Guardare la prana e guardare le Aure) permette loro di aiutarsi a vicenda e quindi amplificare il livello l’una dell’altra.

Bisogna subito specificare che tutte queste facoltà si sviluppano ad occhi aperti, perché gli occhi devono realmente “vedere”. Quando guardiamo l’aura, dobbiamo davvero tenere gli occhi aperti e fissare quell’oggetto/mobile per poterne vedere l’aura colorata; se chiudessimo gli occhi non staremmo vedendo la sua aura, ma la staremmo immaginando. C’è chi non comprende la differenza fra vedere realmente e immaginare, ma noi non siamo quel genere di persona: noi dobbiamo conoscere perfettamente la differenza fra realtà e immaginazione. Se vedi qualcosa ad occhi aperti, allora è reale; se invece lo vedi solo ad occhi chiusi, non è detto che lo sia! È chiaro che si possono avere dei flash ad occhi chiusi, che possono essere reali, per esempio quando si ha un flash preveggente, ovvero che prevede un evento futuro, ma è ben diverso perché la Preveggenza deriva dalle facoltà Percettive del sesto senso, non da quelle Visive.

Partiamo dal fatto che il sesto senso possiede tantissime facoltà psichiche, che si possono dividere in tattili, uditive, visive, etc, quindi che possono sfruttare i 5 sensi per farci conoscere informazioni superiori, spirituali e paranormali; ma non solo, perché il sesto senso possiede anche tantissime facoltà percettive che non si potrebbero descrivere paragonandole semplicemente ad uno dei cinque sensi. Per fare un esempio di facoltà uditive, pensiamo ad esempio alla tecnica dei Suoni Dimensionali. Se invece vogliamo parlare di una facoltà visiva, pensiamo alla Visione dell’Aura. Difatti per ascoltare i suoni dimensionali devi utilizzare le orecchie, mentre per vedere le aure devi utilizzare gli occhi. Ci sono facoltà però che non utilizzano nessuno dei 5 sensi, per esempio possiamo parlare della Preveggenza. Bisogna prestare attenzione a non farsi ingannare dai nomi, per esempio dal nome “Vedere il Futuro”. La pratica del vedere il futuro può trarre in inganno, perché può sembrare che il futuro lo si debba vedere con l’utilizzo degli occhi, quindi ad occhi aperti, ma non è così, perché questo genere di facoltà è Percettiva, o Sensitiva, per cui puoi guardare il futuro semplicemente tenendo gli occhi chiusi, perché la vista degli occhi in questo caso non c’entra davvero nulla.

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Vedere il futuro, Visione Remota, ed altre, possono trarre in inganno per via del verbo “vedere”, ma in realtà queste facoltà non si vede con gli occhi fisici bensì con l’utilizzo del sesto senso. Sono quindi facoltà percettive/sensitive. Trae in inganno un po’ come il termine “leggere il pensiero”, in quanto la telepatia non è una vera e propria “lettura”; la telepatia ti permette di sentire/percepire i pensieri degli altri, ma non vedi le parole che loro pensano, svolazzarti davanti agli occhi, per cui non devi “leggere” nulla; è solo un modo di dire. A questo punto alcuni si confondono e pensano che, siccome la visione del futuro si compia ad occhi chiusi, allora anche la visione dell’aura si pratichi allo stesso modo; ma non è così, perché la visione dell’aura deve utilizzare la vista energetica, ovvero gli occhi: quindi per vedere l’aura bisogna tenerli aperti in quanto è proprio grazie agli occhi che si potrà vedere quel tipo di energia. Il terzo occhio è una facoltà del sesto senso che ti permette di imparare a vedere l’energia, utilizzando i tuoi due occhi fisici ma sviluppando in loro una sorta di vista eccezionale, che ti permette di vedere ciò che gli altri non vedono. Naturalmente l’utilizzo del terzo occhio è una scelta che ognuno può fare quando meglio crede, senza che sia obbligato; mi spiego meglio. Sinché una persona non sviluppa il terzo occhio, non possiede nessuna scelta: semplicemente non vede niente, che gli piaccia oppure no, non può decidere da un momento all’altro di vedere l’energia e la Realtà che ci circonda, perché la sola decisione non basta; il terzo occhio va allenato e sviluppato, altrimenti non vedrai nulla. Invece, ben diverso è quando qualcuno pratica seriamente per sviluppare il proprio terzo occhio, in quanto può scegliere quando utilizzarlo e quando no.

La paura di tanti, infatti, è quella che, una volta sviluppato il terzo occhio, non si possa più “smettere” di vedere l’energia e tutto il resto, ma si debba convivere con questa facoltà paranormale anche quando non la si desidera. Questo ovviamente è un esempio tangibile di quanto la gente che non ha esperienza pratica si permetta di parlare di argomenti che non conosce, diffondendo falsità e ossessioni che bloccheranno l’evoluzione anche di tutti gli altri che, ingenuamente, si fideranno delle loro parole. Poiché pratico queste tecniche da molti anni, e di esperienze visive ne ho avute in grandi quantità, ti posso assicurare che il terzo occhio non è una condanna, ma un privilegio. Il terzo occhio non è come gli occhi fisici, che puoi aprire e chiudere e dal momento in cui sono aperti “vedi tutto” e quando sono chiusi “non vedi nulla”; il terzo occhio è una capacità del sesto senso, quindi funziona molto diversamente. Il terzo occhio è come un muscolo, che come ben sai va allenato per rendere il meglio di sé, perché altrimenti “non funziona”. Allenarlo però non significa “tenerlo aperto” tutto il giorno, anche perché, ti ripeto, il terzo occhio non si apre, ma si sviluppa.

Facciamo l’analogia coi muscoli delle braccia: se non pratichi sport/palestra per le braccia, i muscoli non ti si sviluppano, ciò significa che conviverai con delle braccia parecchio deboli, e in caso di necessità le tue braccia non saranno abbastanza forti per compiere determinate azioni a cui non sei preparato. Per esempio sei abituato a saper sollevare pochi chili per mano, quindi nel caso ti trovassi nella situazione in cui dovessi sollevare un peso più grande, non ci riusciresti e dovresti per forza chiedere aiuto a qualcuno. Se invece sviluppassi i muscoli delle braccia, più di quanto siano forti attualmente, la tua forza sarebbe superiore, quindi riusciresti a compiere azioni fisiche che gli altri non riescono a fare, come sollevare 40kg mentre gli altri sollevano solo 2-3 chiletti; ovviamente se continuassi ad allenarti potresti superare volta per volta il tuo limite precedente.

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Ma saper sollevare 40kg e quindi avere dei muscoli delle braccia allenati per riuscire a fare questo, non significa che tu non possa mai più sollevare piccoli pesi, come di 2kg, come se le tue braccia potessero sollevare solo 40kg o niente! Capisci che non ha senso. Solo perché hai i muscoli, non significa che le tue braccia inizieranno a tirare pugni a casaccio, fuori dal tuo controllo, o che impazziranno e inizieranno a sollevare pesi anche quando tu non vuoi farlo! Tutto questo non avrebbe senso, anzi, sarebbe davvero assurdo! Il terzo occhio e le sue facoltà funzionano allo stesso modo. Se sviluppi la visione energetica, non significa che stai firmando un contratto in cui non potrai mai più vedere il materiale che ti circonda, perché verrà sostituito dalla visione dei codici del Matrix, 24 su 24. Questo sarebbe assurdo! E oltretutto ti dico: “Magari fosse così!” perché purtroppo non funziona così.

Sinché non sviluppi il terzo occhio non hai scelta di nessun genere: vedrai solo la realtà illusoria, ma non avrai scelta, quindi non potrai vedere la realtà reale per tua volontà; la sola volontà non basta. Quando invece pratichi per sviluppare il terzo occhio, la situazione cambia perché tu hai scelta di vedere quando vuoi, nel momento che preferisci e ciò che preferisci vedere. Questo però accade quando davvero hai sviluppato queste facoltà, e non accadrà in due giorni, né tantomeno accadrà “per caso”, senza che tu ci abbia praticato sopra per molto tempo. A differenza di come si pensa, il terzo occhio non si apre e non rimane aperto, ma è una facoltà che va sviluppata e nutrita volta per volta. Se per un po’ di tempo non pratichi sul terzo occhio, questo si ri-addormenta; quindi “perdi” il livello a cui eri arrivato, ritornando di nuovo punto e a capo. Questo ha un pro e un contro. Il pro è molto semplice: se hai paura che queste facoltà possano farti vedere “qualcosa che temi”, sebbene questo non succeda, comunque ti basta qualche tempo di non-pratica che il terzo occhio tornerà dormiente e non vedrai più nulla. Il lato negativo è proprio questo: che se impari ad usare la visione energetica non vorresti più smettere, eppure ti basterà poco tempo in cui non pratichi per “perdere” i risultati raggiunti e dover ricominciare quasi da capo. Questo sarà il dispiacere!

Per questa ragione è insensato pensare di dover “chiudere il terzo occhio”, un po’ come alcuni credono che i chakra vadano “chiusi”. Tutto questo non ha senso perché se non vuoi utilizzare un muscolo semplicemente non lo utilizzi, non è che ti chiudi un braccio per evitare che questo decida di sollevare i pesi contro la tua volontà. Capisci che è un concetto che solo chi non ha esperienza propria può esprimere in modo così confusionale, ed è grave perché poi anche gli altri finiscono per credere a quelle voci e temere qualcosa che in realtà ci appartiene da sempre ed è la cosa più naturale del mondo. Non c’è nulla di cui aver paura riguardo il terzo occhio e le capacità visive, però è normale che chi non ha esperienza si fida della prima persona che parla di questi argomenti, seppure ella stessa non abbia nessuna esperienza in prima persona! Eppure, bisogna sapere che anche nell’ambito spirituale c’è tanta gente che parla senza sapere, che mente spudoratamente, che inventa fandonie, pur di avere ascolti e farsi soldi sfruttando le debolezze altrui. Per cui troverai sempre chi parlerà di un determinato argomento “spirituale” senza mai averne avuto esperienza diretta, fingendo di essere un grande esperto in quel settore, proprio come l’esempio del terzo occhio: tutti a dire di avere il terzo occhio sviluppato, ma poi non hanno nemmeno mai visto un’aura in vita loro.

A tal proposito, tanti ancora confondono il terzo occhio con il chakra della Mente, per una sola questione di posizione. Poiché tanti credono che il terzo occhio sia un vero e proprio terzo occhio fisico, che si aprirà fisicamente in mezzo alla fronte (ma ti assicuro che non sarà così, la tua fronte rimarrà normale, senza buchi, liscia com’è sempre stata!), e siccome il chakra della Mente si trova proprio in mezzo alle due sopracciglia, finiscono per associare le due capacità come fossero sinonimi.

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Infatti in tanti percorsi (al di fuori di ACD) parlano del chakra della Mente come fosse il terzo occhio, per cui dicono “Ho meditato sul terzo occhio” anziché dire “Ho meditato sul chakra della Mente”; oppure dicono “Sento il terzo occhio pulsare” anziché “Sento il chakra della Mente pulsare”. Ma il chakra della Mente non è il terzo occhio! Purtroppo c’è chi si fida di queste teorie e finisce per prendere decisioni controproducenti, per esempio decidono di non meditare sul chakra della Mente in quanto hanno paura che, meditandoci sopra, si possa “aprire” improvvisamente il terzo occhio che gli farà vedere ciò che loro non vogliono vedere (per esempio, le entità), e perciò scelgono di non meditare. Ma chakra della Mente e terzo occhio sono due cose davvero molto diverse, prima di tutto perché il chakra è fisico, mentre il terzo occhio no: è un titolo che definisce una determinata facoltà psichica visiva, ma non è un occhio fisico come gli altri due! Il chakra invece è fisico, in quanto nasce dall’incontro di nervi che crea questo punto particolarmente energetico, che viene definito Chakra. Il chakra non è immaginario, non è un modo di dire, non è una percezione: il chakra è fisico, è un punto reale che appartiene al nostro corpo fisico, che permette di accumulare l’energia al suo interno e di utilizzarla per svolgere determinate azioni. Per esempio il chakra Chi viene utilizzato spesso in combattimento perché permette ai combattenti di potenziare la propria forza fisica e aumentare così la propria stabilità durante l’incontro. Per cui non è un modo di dire, ma è un vero e proprio componente fisico che ci permette di utilizzare l’energia, infatti i chakra sono i “ponti” che uniscono energia e materia.

Il chakra della Mente è un chakra molto connesso al cervello e soprattutto alla mente; per esempio, meditare sul chakra della Mente, quindi respirando prana al suo interno, ti riduce la possibilità di avere mal di testa giornalieri, quindi riempie la testa di energia guaritrice affinché durante il giorno non ti arrivi il tipico mal di testa. Puoi notarlo su te stesso facendo caso a quanto sia efficace meditare: infatti, se oggi mediti bene respirando prana dal chakra della Mente (compresi tutti gli altri chakra, come indica la Meditazione sui 5 chakra) il giorno seguente sarà improbabile che ti possa arrivare il mal di testa, nonostante di solito ti venisse durante l’arco della giornata. Se sei una fra le tante persone che soffrono il mal di testa quasi perenne, ovvero che almeno tre giorni a settimana soffri di dolori alla testa, ti accorgerai molto meglio della differenza rispetto a chi non ne soffre, in quanto – se mediti tutti i giorni – non ti verrà più nemmeno una volta a settimana; se invece salti la meditazione, probabilmente il giorno dopo potrebbe ritornarti il mal di testa. Inoltre, meditare sul chakra della Mente ti rende più sveglio, più attivo mentalmente, più intelligente e più creativo, quindi ti rende svelto a comprendere i concetti e a memorizzare ciò di cui hai bisogno, oltre che renderti più furbo per comprendere chi hai davanti, quali sono le sue intenzioni verso di te, e via discorrendo. Qui capisci quanto sia importante meditare, perché se pensi che una pratica così “semplice” tutto sommato, riesca a prevenire il mal di testa e impedire il suo ritorno, ti rendi conto che meditare è la scelta migliore che si possa fare.

Perciò chi crede, erroneamente, che chakra della Mente e terzo occhio siano la stessa cosa, e peggio ancora decide di non meditare sul Mente per paura che questo possa sviluppare il terzo occhio contro la sua volontà, sta commettendo un grave errore. Prima di tutto perché i due sono componenti completamente diversi fra loro, peggio ancora sta decidendo di rinunciare agli effetti ultra-positivi che meditare sul chakra della Mente offre, solo per ascoltare paure inutili e insensate. Avere paura di ciò che non si conosce è normale, ma avere paura di tutto senza neanche dare la possibilità a se stessi di conoscere quale sia la verità, non è più una questione normale, ma è chiusura mentale che non può fare altro che farti stare male, rinchiuso in una tua cupola sbarrata in cui vivi una vita fittizia.

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Il terzo occhio non è il chakra della Mente, per cui meditare sul chakra non basta per poter sviluppare le facoltà visive, nemmeno se fosse l’unica cosa che desideri: infatti, per sviluppare determinate facoltà visive bisogna allenare gli occhi con precise tecniche, che ti sto insegnando ordinatamente durante gli Steps. Meditare, ovviamente, aiuta a velocizzare i risultati che otterrai praticando quelle tecniche, perché meditando raccogli energia che servirà poi per praticare; inoltre sviluppi il tuo sesto senso, quindi meditare ti serve per evolverti spiritualmente. Ma nel caso tu voglia sviluppare una capacità visiva, rispetto ad una uditiva, rispetto ad una extra-sensoriale, per ottenere risultati bisogna che ti concentri su quella determinata pratica e la svolgi quotidianamente per svilupparla. In altre parole, meditare ti serve sempre, a prescindere che tu voglia sviluppare le capacità visive oppure no; perché meditare ti riempie di prana guaritrice, che già da sola compie un grandissimo effetto positivo dentro di te. Inoltre ti avvicina al Risveglio Spirituale. Quindi meditare è la base di tutto, senza cui non potresti ottenere ottimi risultati in nessun’altra tecnica. Per fare un esempio, se il tuo obiettivo unico è quello di imparare a vedere le aure, solo praticando la tecnica della visione delle aure puoi raggiungere un certo livello, ma poi finisce lì, in quanto non hai abbastanza energia per evolverti ulteriormente; quindi sei molto limitato! Se invece mediti ogni giorno, oltre che praticare la tecnica della visione dell’aura, i risultati che otterrai saranno più veloci e ben superiori a quelli che ottenevi prima, perché la meditazione ti permette di evolverti su piani che la gente comune non può raggiungere, proprio perché non medita. Ma a seconda della pratica che desideri sviluppare, in particolare le facoltà visive, soltanto meditare può non bastare, perché per imparare a vedere l’energia c’è bisogno di allenare gli occhi, affinché siano capaci di sviluppare la vista energetica; quindi c’è bisogno di praticare le tecniche mirate.

In questa lezione ti ho spiegato cos’è e cosa non è il Terzo Occhio, ma c’è ancora tanto da scoprire! Ciò che è importante che tu abbia compreso oggi è che il terzo occhio è il nome che si dà all’insieme delle facoltà visive: un po’ come i tuoi occhi fisici possono vedere sia i colori, sia la materia che i volti delle persone, che gli animali; non solo una di queste! Saper vedere un solo genere di energia (per esempio saper vedere le Aure) non significa avere il terzo occhio sviluppato; infatti, per poter considerare il proprio terzo occhio realmente sviluppato, bisogna praticare per imparare a vedere tutti i generi di energia e non soltanto una. Difatti chi vede le aure non sa vedere per forza anche l’energia pranica, e chi sa vedere l’energia pranica non per forza sa vedere anche gli orbs, o altri generi di energia. Nella prossima lezione, dedicata alla Vista Energetica, ti spiegherò i vari tipi di energia che si possono vedere e ti indicherò le tecniche più precise per sviluppare una determinata pratica piuttosto che un’altra. Nel frattempo, puoi godere della lezione su domande e risposte inerenti al Terzo Occhio, cliccando su questo articolo. Prima di andare avanti con la lettura però, ti invito a lasciare un commento qui sotto per farci conoscere il tuo pensiero a riguardo.

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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67 Commenti

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  1. Grazie Angel 😍 questo documento è stato molto interessante, hai spiegato benissimo la differenza tra chakra della mente e il terzo occhio!

  2. Chiarimenti che avevo già ben compreso, ma un ripasso è sempre utile. Faccio fatica a capire la paura di sviluppare il terzo occhio (come altre capacità del sesto senso); a me quando succede di riuscire ad avere un’esperienza nuova, la prima cosa che mi viene spontaneo fare e ridere dalla gioia. Grazie.

  3. Tutto molto chiaro, hai spiegato benissimo!! Grazie Angel ❤️❤️❤️

  4. Un documento geniale, dagli esempi al significato preciso di ogni termine. Ora me la rido, ma anni fa quando approcciai al mondo della spiritualità vagando su internet ne ho lette di tutti i colori, questo perché purtroppo c’è tanta, tantissima gente che pur di farsi notare o truffare il prossimo sfrutta l’immensa ignoranza che abbiamo su questi temi. Mi ricordo la sensazione principale che ho provato per quei mesi in cui vagavo su internet in cerca di verità: confusione. Ed è proprio ciò che emanano queste persone che parlano per sentito dire, per letture o teorie campate per aria. Grazie a Dio ho incontrato ACD, perché sennò sarei chissà dove ad ascoltare chissà quali sciocchezze nella vaga speranza di capirci finalmente qualcosa, invece ACD mi sta dando molto più che qualche ottima spiegazione teorica, mi sta dando gli strumenti per riprendere in mano la mia vita, per fare esperienza vera, Grazie Angel!

  5. Argormento molto atteso!!! …interessante ;!!!! spiegato in modo semplice e quindi di facile comprensione; nonostante é un tema molto particolare. é vasto ..
    grz per questa seconda parte ..
    🤗

  6. Documento molto importante per fare chiarezza. Sono fortunata che acd è stato il mio primo percorso spirituale. Ho potuto constatare con la pratica che ciò che dici è vero, purtroppo io ho fatto lo sbaglio di smettere di guardare l’aura per circa due mesi e sto ricominciando da capo 😅. Grazie per il documento 🙂

  7. Grazie per questo articolo dove chiarisci che per ogni tecnica che si vuole sviluppare ce n’è una apposita, sia per vedere le aure che per vedere la semplice energia pranica. Molto importante è anche la differenza tra terzo occhio e chakra della mente che spesso si associa come fosse la stessa cosa e questo confonde parecchio. Grazie per queste spiegazioni!

  8. Grazie per la lezione, ora è tutto più chiaro e non ho più dubbi su cosa sia il terzo occhio. Leggere questi articoli mi sprona davvero molto a continuare il mio percorso!

  9. Grazie per questo chiarimento. Molte immagini riportano il terzo occhio come un occhio vero al centro della fronte quindi ormai è passato come un dato di fatto. Forse per questo quando guardo le auree faccio entrare prana in quel punto invece che nel Mente e dunque erro!

  10. Il TERZO occhio non è il chiakra mente, che è fisico, infatti allenando si sviluppare ulteriormente, se smetti di allenarlo torni come prima. Nessuna paura. Anzi purtroppo se non pratichi. nessuno risultato. È chiaro grazie