032 – Vedere l’Energia – Impara a vedere l’energia (1 parte)

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Durante la lezione sulla Vista Energetica, ti ho spiegato che è possibile vedere l’energia attraverso i propri occhi, praticando determinate tecniche che ti permettono di sviluppare la vista energetica. Vedere l’energia è diverso dal vedere l’aura, perché richiede molta più concentrazione e silenzio mentale.

Durante la visione dell’aura è richiesta concentrazione, ma i primi risultati si possono ottenere sin da subito senza grande sforzo, anche in pochi minuti. Vedere l’energia è un po’ più complesso, perché appena ti deconcentri, o ti metti a pensare a qualcosa, il livello di visione si abbassa rapidamente e ritorna quasi a zero. Questo succede perché per riuscire a vederla bene c’è bisogno di un tonale alto, e non appena lo abbassi, anche la vista energetica perde colpi. In questa lezione ti spiegherò come vedere l’Energia e a riconoscerla realmente da eventuali problemi di vista o effetti ottici, che conducono alcune persone a confondersi. Se osservi attentamente le immagini a inizio capitolo, probabilmente ti renderai conto che è un fenomeno che hai già visto almeno una volta nella vita, ma che non hai mai saputo spiegare o semplicemente hai ignorato, senza dare peso alla ragione per cui lo vedessi. Di sicuro hai pensato a problemi di vista, ma non è così.

Definiamo questo tipo di energia come energia statica, perché le prime volte che ti fermi ad osservarla ti sembrerà di vedere lo statico dei vecchi televisori, nel momento in cui non funzionavano i canali, non c’era segnale o non prendeva la giusta frequenza. In questo modo potremmo distinguere l’energia statica da quella pranica, perché c’è un’importante differenza fra loro. Come ti ho spiegato durante le lezioni sull’Energia, non esiste luogo in cui non sia presente, perché in ogni casa, in ogni città, in ogni foresta, essa è presente. Tutto è energia! Come nelle immagini che trovi a inizio articolo, ti basterà fissare un punto della tua stanza per qualche secondo e sin da subito noterai la presenza di questi pallini bianchi e neri, che sottilmente si muovono. Ti invito a dedicare qualche secondo ad osservare un qualsiasi punto della stanza in cui ti trovi.

Bene, hai prestato attenzione solo per pochi secondi, eppure hai già visto che l’energia statica è presente anche nel luogo in cui ti trovi. Naturalmente pochi secondi non bastano per renderti conto di quanto realmente essa sia presente nella tua stanza, ma c’è bisogno in un periodo più lungo. Eppure, pochi secondi ti sono bastati per accorgerti che, effettivamente, lo statico c’è.

Praticando sulla visione dell’energia, potrai imparare a vederla in qualunque luogo e in qualunque momento della giornata. Per iniziare, però, ti devo spiegare come muovere i primi passi per vivere reali esperienze e come fare per non confonderti con gli effetti ottici. Per prima cosa, ti consiglio di osservare l’energia durante le ore notturne, o anche semplicemente in una zona d’ombra, perché nel buio l’energia è molto più evidente. Ciò che non devi fare, invece, è osservare il cielo, specie di giorno, nella speranza di vederla meglio, perché quei puntini e filamenti che vedrai osservando il cielo di giorno non sono energia, ma sono le Miodesopsie. Se impari a vedere l’energia, riconosci subito la differenza, perché l’energia statica e le Miodesopsie hanno delle forme e dei movimenti molto diversi fra loro. Inoltre, l’energia statica è visibile solo dopo un periodo di concentrazione assoluta, mentre le Miodesopsie non richiedono concentrazione: ti basta guardare il cielo ed ecco che subito noterai questi puntini e filamenti che si muoveranno velocemente. L’energia si può vedere solo alzando il proprio tonale o vibrazione e quindi concentrandosi sul volerla vedere, mentre i problemi di vista non vengono a comando, ma sono perenni. Se ritieni di vedere “lo statico” ogni giorno, ad alti livelli, senza bisogno di concentrarti, è probabile che tu non stia osservando l’energia statica, ma che si tratti di un effetto ottico o problema di vista. Il mio consiglio è di non fossilizzarti sull’idea: “Io lo so fare, quindi neanche ci provo! Perché io non ho bisogno di allenarmi per vedere l’energia! Io già la vedo”, perché, così facendo, non scoprirai mai la differenza fra la vera visione dell’energia, e i problemi di vista.

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Un esempio di effetto ottico può accadere quando fissi per qualche secondo il lampadario, la lampadina, il sole, oppure uno schermo luminoso (come un cellulare, un tablet, un pc) e, dopo aver passato diversi secondi a fissare questa fonte luminosa, spostando lo sguardo verso un’altra direzione, una macchia nera rimarrà impressa nell’occhio e seguirà il tuo sguardo, scomparendo solo diversi secondi dopo. Questo è un effetto ottico, non è energia. Se vedi le “mosche volanti” solo quando osservi il cielo o altri punti molto luminosi, non stai guardando l’energia, bensì stai vedendo le Miodesopsie. È molto importante saper riconoscere sin da subito la vera energia dagli effetti ottici, problemi di vista, o tutt’altro. Per fare un altro esempio, se la mattina osservi il raggio di sole che entra dalla finestra, noterai che all’interno di quel fascio di luce sono presenti tantissimi piccoli pallini che si muovono velocemente, ed è un fenomeno che non vedi all’ombra. Quel fenomeno in realtà è polvere! Quando un raggio di sole illumina la stanza, noti subito i pallini di polvere che si muovono velocemente, e questo ovviamente non c’entra nulla con il vedere l’energia.

Proprio per evitare che tu confonda l’energia con la polvere visibile al raggio di sole, effetti ottici e altro, ti consiglio di praticare le prime volte in una stanza in ombra (non necessariamente del tutto buia, va bene anche di giorno ma con le luci spente) oppure di notte, così sei certo che quello che stai vedendo non sono effetti ottici dovuti alla luce del sole. Dopo che avrai visto con i tuoi occhi come si comporta realmente l’energia, sarà molto più facile per te riconoscere quando la stai vedendo, da quando invece stai osservando gli altri fenomeni (per esempio le “mosche volanti”), perché, oltre ad essere di forma diversa, si comporta anche in modo diverso. L’energia, infatti, inizierà successivamente a muoversi, creando delle forme che diventeranno sempre più visibili ai tuoi occhi, tanto che inizierai anche a vedere dei puntini colorati; quella è energia. Dopo che avrai compreso – per tua esperienza visiva personale – com’è fatta l’energia, potrai decidere di osservarla ovunque ti trovi. Potrai ad esempio affacciarti alla finestra e osservare lo statico che si muove anche in lontananza, per esempio vicino agli alberi, oppure vicino alle altre case. Ciò che non devi fare è alzare gli occhi e puntarli al sole o al cielo, mentre il sole è ancora presente, perché in questo caso non stai guardando l’energia, ed è davvero importante che tu comprenda le differenze sin dalle prime esperienze.

Imparare a vedere l’energia è fondamentale per l’evoluzione spirituale, prima di tutto perché ti permette di comprendere davvero che è presente sempre, in qualunque luogo ti trovi, in qualunque circostanza, in qualunque momento, sei sempre circondato da essa. Questo è molto importante, specialmente quando hai necessità di sentirti protetto e di ricordarti che l’energia c’è e puoi utilizzarla a tuo vantaggio. Ma prima di spiegarti altro riguardo l’energia statica, ti invito a praticare la tecnica per vederla, affinché tu possa fare esperienza in prima persona e imparare a riconoscerla. Puoi decidere se ascoltare l’audio che ti guiderà passo per passo, oppure se leggere la consegna scritta e poi praticarla subito dopo. Nel caso però tu decida di leggere la consegna senza ascoltare l’audio, ti consiglio di leggere attentamente tutta la consegna e, solo dopo aver concluso la lettura, di metterti a praticare. Questo perché lo schermo tecnologico del pc, del telefono, del tablet, disturba la tua Vista energetica e la abbassa, impedendoti così di avere risultati ottimali durante la visione energetica. Per questa ragione, ti consiglio di non fissare il cellulare mentre pratichi le tecniche visive come questa, perché disturba e riduce la tua Vista energetica. Detto questo, possiamo iniziare.

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Se desideri ascoltare la tecnica guidata versione Audio, clicca qui, poi continua la lettura dell’articolo; altrimenti, leggi la versione scritta ed eseguila passo per passo

Scegli un punto comodo in cui sederti, dal quale puoi osservare il centro della stanza, senza essere disturbato da raggi di luce o altre fonti troppo luminose.

Ricordati che per praticare la Visione energetica è fondamentale tenere gli occhi aperti, quindi cerca di sbattere le palpebre meno volte possibile.

 

Concentrati su un punto della stanza, non su un mobile o un oggetto in particolare, ma concentrati proprio sulla zona vuota della stanza.

Per esempio, concentrati ad osservare quello spazio vuoto che c’è fra te e il muro davanti a te.

 

Mentre osservi questo spazio vuoto della stanza, respira profondamente dentro di te, tenendo gli occhi aperti.

 

Focalizzati sull’intento di voler vedere l’energia statica, rimanendo in silenzio mentale.

 

Non avere fretta, ma abbi pazienza, restando concentrato sul punto che hai scelto.

 

Non ti preoccupare se di tanto in tanto gli occhi si muoveranno e perderai di vista il punto che avevi scelto.

Continua a concentrarti, con il desiderio di vedere l’energia.

 

Tieni gli occhi aperti, e nel mentre, respira prana.

 

Concentrati a respirare prana dentro di te, con l’intento di alzarti di vibrazione ed essere capace di vedere meglio l’energia.

 

Continua a fissare quel punto, senza perdere la concentrazione.

 

Rimani in silenzio mentale, mentre osservi l’energia.

 

È possibile che tu stia già iniziando a vedere l’energia che si muove, quindi osserva tutti questi puntini bianchi e neri che si muovono, quasi danzando fra di loro.

 

Ti renderai conto che puoi vedere questi puntini in movimento non solo nel punto che stai fissando, ma tutto intorno a te, riempiendo completamente la stanza in cui ti trovi.

 

Respira prana dentro di te, tenendo gli occhi fissi sull’energia statica.

 

La guida si conclude qui, ma puoi decidere di proseguire la tecnica per qualche minuto ancora.

 

Bentornato dalla tua prima sessione di visione energetica! La prima volta è diversa per ognuno: alcuni hanno già iniziato a vedere l’energia in movimento, altri hanno trovato più ostacoli di concentrazione, quindi hanno visto meno; ma questo non ti deve far preoccupare. È solo la prima volta! Praticando nuovamente questa tecnica, noterai che ogni volta riuscirai a raggiungere un traguardo migliore di quello precedente.

Il mio consiglio è di praticare questa tecnica un pochino tutti i giorni. Puoi decidere se svolgerla da seduto, oppure da sdraiato mentre fissi il soffitto prima di dormire; l’unica cosa che conta è che ogni volta, seppure pratichi per pochi minuti, rimani concentrato su ciò che stai vedendo senza farti distrarre dai pensieri. Se ti perdi nei pensieri, la tua vibrazione si abbassa, per cui vedrai l’energia con più difficoltà. Se invece rimani concentrato, l’energia sarà più visibile, e continuerà a diventarlo minuto dopo minuto. Il mio consiglio è di praticare 10 minuti tutti i giorni (o tutte le notti!), inserendo un timer sul cellulare che suona conclusa la sessione stabilita, così che tu non debba distrarti osservando il cellulare per vedere quanto tempo è trascorso, perché come già detto, ti abbassa la Vista energetica. Se invece preferisci trattenerti molto di più di 10 minuti, fai pure! Perché più tempo trascorri ad osservare l’energia, più in alto ti alzerai di vibrazione e comincerai a vedere movimenti di energia molto diversi dalle volte precedenti. Per il momento, non ti anticipo altro, ma nella prossima lezione ti spiegherò tante altre informazioni sull’Energia, oltre a descrivere i livelli successivi che potrai riscontrare praticando questa tecnica con determinazione. Nel frattempo, ti consiglio di praticarla senza rimandare troppo, perché imparare a vedere l’energia è molto più importante di quanto sembri. Buona Visione!

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. Grazie Angel per aver condiviso con noi anche questa nuova tecnica molto stimolante ed affascinante. L’ho appena provata e ho riscontrato qualcosa, cioè ad un certo punto riuscivo a percepire come un minuscolo movimento nell’aria, come un’oscillazione, spero possa essere la prima fase di scorgere l’energia che aleggia.. Non sono riuscita a vedere i puntini bianchi e neri però, spero sia normale e che non sia successo solo a me; so che questa tecnica, come tutte le altre, richiede pratica ed esercizio, quindi continuerò senza demordere e sono sicura che ogni volta sarà più efficace!

  2. Quando sono al buio e soprattutto dopo aver meditato la vedo molto bene la prima volta è stato emozionante
    Non riesco di giorno ancora

  3. Ho tovato molto difficile questa tecnica, non riuscendo a vedere le particelle di energia muoversi, ma ho notato che durante qui momenti di maggiore concentrazione si offuscava la vista e mi è sembrato di vedere le auree degli oggetti nella stanza, ma senza riuscire a vedere energia fluttuante.. Comunque seguirò il consiglio cercando di praticare anche da sdraiato prima di andare a dormire 🙂
    Grazie!

  4. Da tempo ormai provo a vedere l’energia. É molto difficile per me.. Certe volte mi sembra impossibile anche perché vengo disturbata come se al improviso mi lacrima l’occhio ho pruriti vari.. Sicuramente è il low.. Quelle poche volte che sono riuscita a vederla e stata come l’immagine nel articolo.. Come di una vecchia TV… Una volta di notte mi sono svegliata dopo essermi addormentata provando a vederla senza successo mi sono alzata e tutto intorno a me era come una nebbia bianca. Purtroppo mi sono presa di paura ed è scomparsa pochi secondi dopo.. E la più impressionante per me è stato quando al improvviso sempre o visto la prana come delle strisce bianche veloci.. E che ancora non ho controllo. Magari non mi rilasso abbastanza quando pratico

  5. Non è stato facile purtroppo i miei occhi si chiudevano ,ma riproverò senz’altro..

  6. Devo allenarmi. Come consigliato proverò tutti i giorni per 10 minuti, meglio che lo faccia alla sera, a letto, con il buio.

  7. Mi piace molto questa tecnica e non faccio così fatica a vedere l’energia statica, solo che non riesco a vedere i puntini bianchi. Vedo i puntini neri e grigio chiaro. Tuttavia però mi capita di solito appena finito la meditazione, ma a volte anche durante la giornata, che mi appaiano davanti delle specie di scintilli piccole come puntini bianchissimi che durano un lasso di secondo. Credo sia Prana.

  8. Ho letto due righe dell’articolo successivo sul vedere l’energia, ma ho capito subito che mi toccava fare un passo indietro. Rileggendo questo mi sento molto più sicura per costruire una base solida e non illusoria. Ora vado avanti!

  9. Ho sperimentato la pratica e debbo dire che è stato affascinante….mi sono sentito connesso, un tutt’uno con questa energia….l’ho vista ampiamente…..😊

  10. con un po di allenamento riesco a vederla ma in luogo con pochissima illuminazione, quasi al buio….ed ogni tanto qualche puntino blu elettrico…😊😊😊

  11. Devo riascoltare poi comincio a provare 😊

  12. Ho praticato la prima volta questa tecnica guidata, sono davvero soddisfatta dei risultati 😊 Trovandomi in un contesto molto tranquillo, sono riuscita a mantenere la concentrazione e a vedere bene l’energia senza distrarmi… ogni tanto lacrimavano gli occhi per tentare di tenerli aperti il più possibile senza sbattere le palpebre, però devo dire che quando li riaprivo era quasi immediato riprendere a vederla, mentre quando alleno la vista dell’aura appena sbatto le palpebre devo praticamente ricominciare da capo, faccio ben più fatica… grazie mille per questo articolo e tecnica!

  13. Credo di essere riuscito per brevi attimi a vedere qualcosa ma poi ho il problema di perdere lo sguardo nel vuoto o sbattere le palpebre

  14. Vedere lo statico richiede molta più concentrazione rispetto a vedere l’ aura, rimanendo fisso a guardare il vuoto nella stanza in non pensiero, basta infatti un minimo pensiero per abbassarci di tonale.

  15. Primo giorno, mi bruciano gli occhi..
    Dopo pochissimi secondi, cosa consigliate?

  16. Ogni tanto provo a guardare l’energia. Ho rinforzato gli occhi e ora riesco a tenerli aperti senza disturbi per alcuni minuti. Però’ confesso di essere stata tradita dal mio ego. Mi ero convinta che le mosche volanti fossero energia. E gongolavo. Invece non lo sono. Al buio vedo puntini grigi e neri che vibrano. Dopo la meditazione, sul muro vedo dei puntini gialli, che un po’ si organizzano in forme. Ma con grande difficoltà.

  17. Pensavo di aver commentato questo documento, ma evidentemente non mi è stata inviata la domanda a causa dei problemi di internet che sto avendo in questi giorni. Comunque ora grazie a questo documento so che sono quelle specie di granuli finissimi che dal un bel po’ vedo quando guardo un punto fisso. Grazie mille per avermi tolto questo dubbio che mi riecheggiava nella mente da un bel po’.

  18. Ho provato questa tecnica solo al buio e con un pò di difficoltà sono riuscita alla fine a scorgere dei pallini. Vedo però ogni tanto anche delle piccole scintille luminose, forse è Prana? Grazie 🙂 continuerò con l’allenamento!!!

  19. Vorrei fare una riflessione su queste tecniche, non so se altri praticanti hanno avuto le stesse esperienze in passato: gli insegnanti di yoga/meditazione occidentali le insegnano “a caso”. Cioè: io ho praticato quasi tutte le tecniche proposte nei primi due step durante vari corsi o seminari in precedenza ma mai mi è stato spiegato a cosa servissero o quale fosse precisamente il percorso seguito o l’intento per ogni tecnica. Erano tutte “meditazioni”, etichettate in maniera generica come se non avessero uno scopo preciso ma se mirassero tutte alla stessa meta, un’ipotetica illuminazione che alla fine (forse) avrebbe in un botto fatto comprendere magicamente tutto. Ovviamente non è accaduto a nessuno che io conosca….

  20. Ho effettuato la tecnica come insegnato. L’ho fatto al buio, e più di una volta. Purtroppo non so perchè ma continuano a lacrimarmi gli occhi nonostante ormai ho imparato a non sbattere le palpebre anche per 20 minuti di fila senza problemi durante il giorno, nella visione delle facce o dell’Aura. Eppure senza luce dovrebbe essere più facile. Forse perchè di sera tardi (cioè al buio) sono più stanco che di giorno e quindi mi bruciano gli occhi più facilmente. Riproverò e vedremo.