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051 – Domande su Viaggi Astrali – Esperienze reali oppure no? (3 parte)

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Angel: Benvenuti ad una nuova lezione sui Viaggi Astrali. Potete iniziare con le vostre domande.

Studente: Ciao Angel! Tempo fa, non so perché ma per notti intere, anche di seguito, per una settimana, il mio corpo energetico tentava sempre di uscire; come mai questa necessità?

Angel: Ciao! Dipende da ciò che la tua Coscienza aveva in mente di fare. Forse riteneva che quello fosse il momento adatto per farti avere una buona esperienza e perciò tentava di farti uscire anche se tu non comprendevi il perché; magari sperava che con quell’esperienza ti avrebbe aperto gli occhi. Quindi perché hai desistito? Avresti potuto approfittarne. Forse c’era necessità che tu vedessi qualcosa d’importante. La prossima volta lasciati andare e goditi l’esperienza.

Studente: Ciao Angel. Mi capita spesso di fare viaggi astrali ma non riesco a gestire dove andare; a volte vedo buio, altre mi trovo in posti strani che non esistono. Come posso fare a non perdermi e vedere con più chiarezza?

Angel: Ciao! Cosa intendi per “non esistono”? Sei sicura che sia un oobe e non un sogno?

Studente: Sì, perché voglio uscire e sento che effettivamente esco dal corpo e vado fuori dalla finestra ma poi mi ritrovo in posti che non conosco.

Angel: Ok, se non li conosci è un conto, ma non significa che non esistano. Però assicurati che non si tratti di un sogno.

Studente: Come faccio a gestirlo? A volte sono confusa per lo stupore di dove mi trovo e non mi durano tanto; poco dopo mi ritrovo nel mio corpo sveglia.

Angel: Ci vuole allenamento e attraverso l’impegno nella tecnica imparerai a gestirlo. Come per tutte le tecniche, anche i viaggi astrali vanno allenati per fare in modo che riescano bene.

Studente: Ok quindi tu mi consigli di provarci spesso. Grazie Angel, lo farò.

Angel: Esatto, l’esperienza ti dà tutte le risposte che stai cercando. Anche io, prima di fare esperienza, ovviamente non avevo risposte. Poi praticando sono iniziate ad arrivare le esperienze e quindi ho trovato le mie risposte. Pratica e avrai gli stessi risultati.

Studente: Buonasera Angel. Volevo chiedere: quando sono in paralisi e ho la consapevolezza di poter fare un viaggio astrale basta che io pensi o metto l’intento di voler uscire dal corpo e riuscirò ad uscire? Perché a volte penso di non essere in grado di poterlo fare e che l’energia resti bloccata dentro anche se voglio farla uscire.

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Angel: Esatto, l’intento è molto importante. Se sei riuscita ad arrivare in uno stato di paralisi e vuoi cogliere l’occasione per fare un o.o.b.e., è essenziale che continui a mantenere il rilassamento e utilizzi un forte intento di voler uscire. Attenzione però a non fare subentrare nessun tipo di pensiero perché è proprio quello che ci porta a rovinare l’esperienza. Il nostro regolatore è sempre in agguato, per questo è importante rimanere in non pensiero. Il fatto di pensare di non essere in grado o che l’energia resti bloccata è un pensiero che ci viene indotto proprio per evitare di farci fare esperienza. Libera la mente e abbi fiducia nella riuscita della tecnica. L’energia non può rimanere bloccata se non sei tu che lo vuoi. Infatti spesso non riusciamo ad uscire perché permettiamo che subentrino pensieri come il “non ci riesco” o “chissà come sarà” ecc., oppure subentrano le emozioni come la paura. Quando succede non farti ingannare, ma respira prana e libera la mente, lasciati andare, lascia che il corpo si rilassi sempre di più e metti solo l’intento di uscire. Vedrai che dopo poco inizierai a sentire i movimenti del corpo energetico che inizia a spostarsi fino ad iniziare ad uscire.

Studente: Ti ringrazio, ci riuscirò!

Angel: Figurati. Basta non arrendersi e continuare ad allenarsi con costanza.

Studente: Se continuo a vedere tutto nero significa che non sono ancora uscita? O potrei anche essere uscita dal corpo ma per qualche motivo non vedo?

Angel: Sì, significa che non sei ancora uscita del tutto, quindi devi pazientare un altro po’. Quando esci dal corpo vedi perfettamente come se avessi gli occhi aperti. Quindi se senti che stai per uscire ma vedi tutto nero vuol dire che non sei uscita ancora del tutto, ma che ci sei vicina. Devi continuare a mantenere il rilassamento e l’intento. Non aprire gli occhi prima altrimenti interrompi l’esperienza proprio sul più bello.

Studente: Ecco allora so che se ancora non vedo nulla devo continuare e non arrendermi e quando riuscirò a vedere bene significa che sono fuori. Grazie.

Studente2: Ciao Angel. Perché quando esco in astrale vedo comunque come se avessi gli occhi umani?

Angel: Ciao! Durante i viaggi astrali potresti vedere molto meglio, raggiungendo addirittura la visuale a 360 gradi, però sei talmente abituato a guardare con gli occhi fisici che anche quando sei in astrale finisci per limitare la tua visuale. Scegliendo di allenarti nella tecnica del viaggio astrale puoi migliorare anche la tua vista durante gli oobe, imparando così a vedere tutte le direzioni nello stesso momento, senza neanche bisogno di voltarti. Ricorda: tu sei energia.

Studente: Ciao, durante un’esperienza in cui ho preso coscienza mentre dormivo, mi percepivo come energia con una forma simile al mio corpo, questo finché non l’ho mossa con la mente. Oltre all’energia percepivo il corpo fisico vuoto come una specie di involucro. L’energia si è mossa subito perché ero piuttosto lucido e riuscivo a muoverla bene con l’intento, perciò sono sfrecciato per uscire non sapendo che dovevo andarci più leggero, ho sentito quindi l’energia salire e raggrupparsi su petto, spalle e testa e da lì stavo salendo, non vedevo nulla, poi ho iniziato a percepire un po’ di timore così mi sono rilassato per calmarmi, ma il corpo mi ha risucchiato subito all’interno e mi sono poi svegliato. Ero io a non percepire altri dettagli, ad esempio l’aura, ma solo la sonda che si preparava ad uscire?

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Angel: No, è normale, perché compiere un viaggio astrale non significa all’improvviso riuscire in tutte le pratiche psichiche, se non ti sei mai allenato in quelle; perciò se esci in astrale senza mai esserti allenato a vedere l’aura per esempio, anche fuori dal corpo non riuscirai a vederla. Quindi non bisogna pensare che appena esci in astrale puff vedi tutto e tutti, perché non è così, riesci a fare solo ciò per cui ti sei allenato, per questa ragione non vedrai ciò che non ti sei mai allenato a vedere, come ad esempio le aure, le entità, eccetera, ma continuerai a non vedere niente di tutto questo.

Studente: Ho capito, con la pratica migliorerò i sensi da sveglio ed anche in astrale, comunque in ogni caso percepivo l’energia vibrare e mi sentivo un sacco vivo, era veramente bello. Il giorno successivo all’esperienza la mia percezione da sveglio durante le tecniche era notevolmente aumentata.

Angel: Certo, è proprio per questo che è importante il viaggio astrale, perché ti fa vivere esperienze molto belle che ti aiutano a capire l’importanza di stare fuori dal Low.

Studente: Una persona che non vede dalla nascita, durante l’astrale visto che non utilizza gli occhi fisici, potrebbe vedere per la prima volta qualsiasi cosa, giusto? È straordinario a pensarci, non sarebbe la stessa cosa visto che comunque vive una vita fisica ma durante l’astrale potrebbe non sentire il peso del problema e anzi evolversi. È giusto pensarla così?

Angel: Certamente, inoltre uscirebbe in astrale senza nessuna aspettativa di ciò che dovrebbe vedere, in quanto non saprebbe nemmeno cosa sia “giusto vedere” e cosa no, dato che è cieco dalla nascita e non ha mai visto nulla del piano fisico; e questo gli permetterebbe di vivere un’esperienza in astrale sicuramente più ampia, perché andrebbe lì con meno schemi e blocchi mentali.

Studente: Può succedere che in un oobe io possa muovere un oggetto, tipo una matita? È possibile prenderla e metterla in un altro posto?

Angel: Sì, a seconda di quanto sei forte e deciso puoi riuscire realmente a spostare qualcosa nella dimensione fisica e quindi a muoverla, mentre che ti trovi in oobe. Tutto dipende dall’intento che ci metti, da quanto hai allenato le tue capacità di spostamento energetico, in questo caso di telecinesi, e da quanta energia possiedi. Più energia hai, più facilmente riesci a compiere azioni fisiche, quindi nella dimensione materiale. Saresti simile ad un poltergeist, ovvero ad un’entità che riesce a compiere azioni fisiche in questa dimensione. Ovviamente, quest’oggetto dovrà presentarsi spostato anche quando ti sveglierai, altrimenti significherà che si trattava solamente di un sogno. Chissà quante volte è capitato che, persone che si trovavano in oobe e che compievano movimenti nella dimensione fisica – come far cadere un oggetto – sono state scambiate dagli altri per poltergeist, ovvero per entità che stavano infestando casa. Non tutte le entità sono davvero entità! Alcune potrebbero essere persone vive ma che in quel momento stanno compiendo un oobe.

Studente: Nel momento dell’oobe è come se anche noi fossimo “entità” in un certo senso?

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Angel: Esattamente, perché stiamo girando la stanza e il luogo senza un corpo fisico, quindi siamo a tutti gli effetti entità.

Studente: Ma è possibile che qualche entità ti trasporti forzatamente fuori dal corpo? Oppure potrebbe essere solo un blocco psicologico o magari del subconscio. Qualcuno ha mai avuto l’esperienza di trovarsi fuori dal corpo perché ce l’hanno tirato? Cioè magari un’entità esterna che magari vuole comunicare con te.

Angel: Sì certo, a me è accaduto, quando ero bambina, che fosse proprio un’entità a tirarmi fuori per la prima volta.. infatti non era un viaggio astrale “voluto da me”, dato che ero troppo piccola per conoscere il significato degli oobe, ma fu lei a indurmi in viaggio astrale. Però si trattava di un’entità positiva che voleva aiutarmi a vivere un’esperienza evolutiva, seppure all’inizio mi ero preoccupata e pensavo si trattasse di qualcuno che volesse farmi del male.

Studente: Nel documento c’è scritto che in astrale si usa la telecinesi per spostare gli oggetti, vale anche per se stessi o quando usciamo ci si muove solo con l’intento? Visto che questa tecnica è molto avanzata e ci vorrà molto tempo per sbloccarla e ancora di più per vedere i risultati, i movimenti di energia esterni possono aiutare in questo? Potrebbero essere la base per la telecinesi? Visto che si sposta energia, in pratica i movimenti di energia servono per qualunque tecnica.

Angel: Assolutamente sì. La base della telecinesi è proprio la pratica dei movimenti di energia, perciò se ti alleni in quest’ultima, oltre che a migliorare nei viaggi astrali, inizi a sviluppare anche la telecinesi.

Studente: In rete se ne leggono davvero tante, però vorrei il tuo giudizio su questo: i viaggi e anche i sogni possono essere porte per altre dimensioni? Perché sui viaggi astrali il web fa desistere e non poco.

Angel: Sì, purtroppo puoi trovare molti articoli sul web volutamente scritti con l’intenzione di divulgare disinformazione, specie riguardo ai viaggi astrali e tutti i temi spirituali, però puoi trovare anche chi ha avuto esperienze reali e le racconta per come sono, come nel mio caso, e non per come le ha volute interpretare. Purtroppo molte delle persone che hanno avuto vere esperienze hanno paura di rivelarle, non sanno di non essere gli unici ad avere simili esperienze oppure non hanno voglia di condividerle con gli altri, come, del resto, fate anche tutti voi. In tanti infatti confermate di avere avuto esperienze sui vari campi spirituali, eppure in pochi condividete le vostre esperienze e le raccontate, pur sapendo che le vostre testimonianze potrebbero essere di fondamentale importanza per aiutare le altre persone che invece non hanno avuto esperienze, oppure che cercano conferme e che le avrebbero ottenute solo grazie al vostro racconto. Perciò come voi avete bisogno di vere testimonianze sugli argomenti che vi interessano, vi dico: siate più gentili e generosi, e scrivete le vostre esperienze laddove le avete avute voi in prima persona, così che possiate aiutare chi ha bisogno di conferme. Per esempio potreste scrivere la vostra esperienza di viaggio astrale qui sotto, attraverso un commento. Comunque, sia i viaggi astrali che i sogni possono essere sfruttati per entrare e conoscere altre dimensioni, ma non sono gli unici mezzi ovviamente, puoi farlo anche con tecniche più mirate come quelle insegnate negli articoli appositi.

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Studente: Ciao Angel. Vorrei farti leggere alcune esperienze che mi sono accadute spontaneamente.
Ad un certo punto mi sento uscire dal corpo e mi rendo conto che sto facendo un’esperienza, credo oobe, allora provo a percepire le sensazioni intorno a me e vedo che è semibuio. Sono poco sopra il corpo e sento un calore sopra di me. Decido che quel calore mi piace e cerco di raggiungerlo, ma mentre vado verso l’alto sento come una forza che mi spinge verso il basso, allora mi fermo a pensare a cosa fare; non conoscevo ancora la tecnica della bolla che ci hai insegnato tu, decido comunque di sentire l’energia dentro di me e di sprigionarla. Dal nulla mi sento pervadere da una scossa su tutto il mio “corpo”, una potente energia quasi fastidiosa mai percepita prima. Provo a sprigionare questa energia fuori da me per contrastare quella forza che non mi faceva raggiungere l’alto e inaspettatamente sento il mio cuore cominciare a battere all’impazzata. Un battito fuori dal normale, velocissimo; per intenderci, era come la centrifuga di una lavatrice alla massima potenza! Al che mi spavento un po’ e subito mi vien da pensare che se continuo con l’energia potrei morire, ma penso anche che avevo letto dai tuoi documenti che non si può morire in astrale, per cui ci riprovo. Ancora sento l’energia su tutto il corpo come una scossa fortissima e di nuovo percepisco i battiti del mio cuore schizzare al massimo. Decido quindi di fermarmi non sapendo cosa mi stesse accadendo, avevo paura di lasciarci le penne (accidenti, ma che c’è da aver paura!). Dopo mi giro verso il letto ma vedo buio e qualche lampo di luce, poi mi sveglio. Era un inizio di oobe?

Angel: Ciao! Sì, era un’esperienza che stava iniziando e poteva diventare interessante, ma non preoccuparti, è comunque stato un buon inizio; con il tempo poi imparerai a non avere più paura e riuscirai a proseguire le esperienze senza bloccarti. Durante le prime esperienze è normale spaventarsi, perché il corpo stringe l’energia a sé e tu potresti pensare stia succedendo qualcosa di male, quindi il tuo cuore accelera all’impazzata e i muscoli si tendono, ma non c’è nulla da temere. Pratica di nuovo e volta per volta andrà sempre meglio!

Studente: Infatti ero tesa e ho provato un dolore elettrizzante. Perché quando mi sveglio da un tentativo di oobe vedo molto meglio l’energia? Vedo cose così fantastiche. Ho anche sentito degli strani suoni che non avevo mai sentito prima. Molto spesso mi capita di “sognare” che sono nella mia stanza, che dormo nella stessa posizione in cui sto realmente dormendo, ma vedo, anche se ho gli occhi chiusi, la mia stanza, ma è come se avessi un filtro colorato davanti agli occhi. Ho visto azzurro e un colore simile all’arancione, a volte come se avessi una specie di lente. E io tento di alzarmi ma sono semi paralizzata. È come se mi alzassi, poi a metà non riesco più a muovermi bene; sento il mio corpo come se fosse un budino, ma pesante, e quando tento di alzarmi mi deformo e ricado sul letto. Credo sia un tentativo di viaggio astrale.

Angel: Quando tenti un viaggio astrale, o comunque stai per fare un’esperienza spontanea di oobe, stai alzando il tuo tonale perché stai vivendo un’esperienza spirituale, perciò anche quando rientri nel corpo e ti svegli, per qualche secondo vedi l’energia muoversi molto meglio intorno a te, più del solito, sinché poi non ritorni nel Low e ti riabbassi. Per la stessa ragione ti capita di sentire quegli strani suoni, ovvero i suoni dimensionali. Probabilmente la lente di cui parli è la visuale che hai durante un oobe, che è diversa da quella che hai quando guardi con gli occhi umani. Quando si è in viaggio astrale la vista cambia perché stai guardando con la vista del Sesto senso, quindi potrai renderla più ampia e più profonda. Inoltre penso che tu vedessi il celeste e l’arancione perché, mentre eri in astrale, stavi iniziando a vedere lo strato successivo dell’energia, quindi ne vedevi il colore e non solo i tipici puntini bianchi di un occhio inesperto. Riguardo al fatto che ti blocchi a metà, è normale perché l’energia non riesce a fluire bene e andare verso l’esterno, perché la tua paura la blocca o perché non ne hai abbastanza per completare l’uscita. Quindi è tutto nella norma. Ti consiglio di praticare per sviluppare al meglio queste capacità.

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Studente: Tempo fa mi è successo di sentirmi cadere nel vuoto mentre dormivo e poi mi sono risvegliato di colpo. Dopo qualche tempo ho appreso dei viaggi astrali e ho capito che probabilmente stavo facendo queste esperienze, poi per un periodo di tempo non mi è più successo. Dopo alcuni anni mi è capitato un paio di volte di “vedermi da fuori” come se galleggiassi, ovviamente avevo paura perché era la prima volta. Secondo te potrebbe essere stata un’esperienza?

Angel: Sì, si trattava di un’esperienza oobe. Ora che sai che non c’è ragione di aver paura, puoi dedicarti a questa pratica e viverti l’esperienza al meglio.

Studente: Ma quindi una volta uscita dal corpo (ammesso che io ci riesca), se, ad esempio, vado a visitare un’altra città, io sarò cosciente da subito di ciò che sto guardando e sperimentando oppure saprò quello che ho vissuto solo quando sarò rientrata nel corpo e avrò fatto rielaborare al cervello le informazioni?

Angel: La tua energia è strettamente connessa all’anima come lo è al tuo corpo fisico, quindi anche al tuo cervello. L’energia non ha bisogno di legami come corde o fili – che sono solo invenzioni di chi non riesce a comprendere la connessione dell’energia e vuole dare una spiegazione logica utilizzando informazioni forzate – perciò comunicherà direttamente con il tuo cervello, con la tua memoria e soprattutto con il tuo Sesto senso, istantaneamente anche a distanza, senza dover attendere che sia rientrata nel corpo. Quindi tu vedrai tutto in tempo reale e non solo quando avrai concluso l’oobe. Quando esci in astrale avrai una piccola parte della tua energia cosciente fuori dal corpo, ma non l’anima, quindi non avrai problemi di comunicazione perché tu sarai dentro e fuori dal corpo contemporaneamente. Se per esempio qualcuno dovesse venire a svegliarti, tu lo sentirai in modo normalissimo come succederebbe se stessi semplicemente dormendo, perché la tua Coscienza rimarrà sempre dentro il corpo. La parte che esce in astrale potrà farti vedere ciò che sta vivendo, quindi chi sei davvero tu? La parte cosciente dentro il corpo oppure quella fuori da esso? Tu sei entrambe, è questo il punto. Se poi riuscirai a compiere un viaggio astrale da sveglio, assaggerai un briciolo di onniscienza, ovvero la capacità di vivere e di sperimentare più luoghi nello stesso momento. Dove ti trovi quando compi un viaggio astrale, dentro o fuori dal corpo? Sarai in entrambe le parti, nello stesso momento. Essere onnisciente significa essere in più posti contemporaneamente, da non confondere con la duplicazione, che significa essere in più posti fisicamente, che non c’entra ora con il viaggio astrale. Quando imparerai a compiere gli oobe ad un livello maggiore e riuscirai ad essere perfettamente cosciente sia dentro che fuori dal corpo, allora starai iniziando a comprendere cosa significa l’onniscienza, potendo vedere, sentire e toccare da entrambi i luoghi contemporaneamente; cosa che non accade durante un semplice oobe in cui vivi l’esperienza in astrale dimenticandoti completamente del corpo sino a che non ci sarai rientrato. Ma è ancora presto per parlarne, approfondiremo più avanti!

Studente: Hai parlato delle esperienze da svegli; non ne avevo mai sentito parlare prima, infatti grazie a te sto scoprendo argomenti sempre nuovi. Potresti approfondire di cosa si tratta, come funzionano, quale differenza hanno con quelli svolti da addormentato?

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Angel: I viaggi astrali da sveglio sono più complicati da reggere in quanto se ti distrai un attimo, la sonda che era uscita in astrale ritornerà subito dentro. Non è facile quindi rimanere coscienti in entrambi i luoghi contemporaneamente, perché basta pochissimo per distrarti e farti perdere l’esperienza, quindi ci vuole tanto tanto allenamento. Infatti è molto più facile compiere un viaggio astrale da addormentato, perché il corpo fisico è già ben rilassato dato che sta dormendo, inoltre non deve preoccuparsi di rimanere cosciente perciò tu sei concentrato unicamente sulla visione astrale e non del corpo fisico, quindi è meno complicato. Ad ogni modo, durante un oobe da sveglio, con il corpo avrai gli occhi aperti e vedrai cosa succede realmente nella stanza in cui ti trovi, nel frattempo con la sonda energetica sarai in astrale e tu vedrai da entrambi i luoghi contemporaneamente. Il viaggio da sveglio non è da confondere con la visione remota: infatti puoi compiere visioni remote con molta più velocità ed è importantissimo che riconosci la differenza e non scambi una visione R. per un oobe. Come ho già spiegato, l’uscita in astrale provoca sensazioni fisiche reali, non solo visioni, perciò è davvero improbabile che ti capiti un viaggio astrale mentre stai lavorando o facendo altro perché il corpo deve essere molto rilassato perché la sonda riesca ad uscire fluidamente; ma non è impossibile se sei molto capace a praticare questa tecnica. Perciò può accadere che sei disteso a letto e apri gli occhi proprio mentre sei anche in astrale, così riesci a vedere sia con gli occhi astrali sia con gli occhi fisici, entrambi i luoghi nello stesso momento. Il fatto è che non è solo una visione, come se tu stessi guardando un altro posto distante da dove ti trovi, ma è proprio un viaggio astrale in cui ti sei sentito uscire dal corpo – con evidenti sensazioni fisiche tipiche da astrale – e nel frattempo tieni anche gli occhi fisici aperti e vedi con essi. Qualche volta potrebbe capitarti che mentre sei in astrale apri pure gli occhi fisici, per errore o per tua decisione, ma appena ti accorgi di essere in astrale e provi la più minima paura o insicurezza ecco che la sonda rientra fisicamente, la percepisci e perdi la visuale astrale, perché sei rientrato. Diversamente accade quando guardi con la visione remota, prima di tutto perché la visione puoi praticarla in qualunque momento e non solo quando sei disteso a letto e perfettamente rilassato, ma anche mentre sei al lavoro, a fare una passeggiata, e via discorrendo; inoltre non percepisci l’uscita fisicamente, ma ti ritrovi nel luogo desiderato direttamente. L’esperienza del viaggio astrale da sveglio, o meglio che ti svegli mentre stai compiendo il viaggio astrale, è abbastanza raro, perlomeno sinché non impari a farlo consapevolmente; comunque non c’è fretta di impararlo, perché prima bisogna migliorare nel viaggio astrale vero e proprio. Comunque ciò che accade durante un oobe da sveglio, è che vedi da entrambi i luoghi contemporaneamente, ma è difficile da comprendere se non hai mai vissuto questa esperienza: non è come quando guardi la stanza in cui ti trovi e nel mentre immagini qualcosa “vedendolo con la mente”, perché durante l’esperienza oobe vedi davvero, vedi con la vista da entrambi i luoghi perfettamente, come se tu fossi lì fisicamente. Quando immaginiamo qualcosa possiamo vedere la scena in mente ma non la vediamo con gli occhi, invece quando vedi con gli occhi o in astrale è tutto preciso, senza sfocature tipiche da immaginazione. È complesso perché sembra come avere un televisore con lo schermo diviso in due, in una metà della schermata vedrai un film e nell’altra metà tutt’altro, ma dovrai riuscire a seguire entrambe le situazioni con entrambi gli occhi; con la pratica potresti diventare bravo e riuscire a seguire entrambi gli schermi senza perdere di vista quello astrale. Purtroppo non esiste un esempio facilmente comprensibile per farti capire cosa si prova, perché anche il riferimento alla TV non è identico a come vedi quando sei sveglio e in astrale. Tuttavia per il resto non cambia molto rispetto al tipico o.o.b.e, se non che è più complicato da eseguire; infatti, non tutti hanno avuto esperienze di oobe da svegli perché è già complesso per molti svolgere il viaggio astrale tipico volutamente, a meno che non pratichino bene le tecniche per riuscirci, a maggior ragione rimanere coscienti in due luoghi allo stesso tempo.

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In altre parole un oobe da svegli può succedere per caso, per errore, in caso tu abbia svolto un oobe e solo dopo che eri fuori hai aperto anche gli occhi fisici; il problema è che, quasi sicuramente, sei subito rientrato nel corpo perché non hai retto l’esperienza contemporanea. Si può arrivare al livello di vivere un oobe e comunque aprire gli occhi fisici, vedere anche con quelli e rimanere stabili in entrambe le dimensioni, ma non è così facile, perché non appena apri gli occhi il tuo corpo richiama immediatamente l’energia dentro di sé, impedendoti di continuare l’esperienza in astrale. Si tratta della difesa naturale, perché appena apri gli occhi il tuo corpo riconosce il tuo risveglio dal sonno e richiama la sonda dentro perché tu possa avere tutta l’energia di alzarti dal letto e vivere la tua giornata; sarebbe strano se non lo facesse. Questo però blocca le tue esperienze fuori dal corpo e ti rovina il viaggio astrale non appena apri gli occhi, perché appena li apri ti riporta subito dentro il corpo e ti perdi l’occasione. Ecco perché ti ho consigliato di non aprire gli occhi mentre sei in astrale, almeno sino a quando non sarai diventato bravissimo, davvero abbastanza bravo da riuscire a praticare gli oobe volutamente e tutte le volte che vuoi, così non avrai più nulla da perdere e potrai sperimentare nuovi stadi di esperienze. Sarebbe un peccato se già da ora iniziassi ad aprire gli occhi ogni volta che esci in astrale – per tua decisione – rovinandoti così l’esperienza fuori dal corpo solo per dimostrare che tu ci riesci, senza poi imparare davvero a viaggiare nella dimensione astrale e poi lamentarti di non riuscire ad andare oltre. Quindi il mio consiglio è: prima impara a fare gli oobe mentre il corpo dorme, poi, quando sarai diventato davvero molto bravo in questo, proverai con quelli da sveglio e scoprirai che c’è un livello in più, oltre a ciò che ho appena descritto. Ricordo una tra le mie prime esperienze in cui mentre stavo facendo un viaggio astrale, per sbaglio aprii gli occhi per capire se ero dentro o fuori. Ero inesperta, erano le prime volte per me. Mi sentivo nel mezzo, perché mi sentivo uscire dal corpo ma allo stesso tempo non vedevo ancora nulla, quindi aprii gli occhi tanta era la tentazione di vedere. Fu davvero interessante! Riuscivo a vedere nello stesso momento sia con i miei occhi fisici sia con quelli energetici, mi sentivo proprio stranita. Fu molto interessante e decisi di approfondire. Quindi ci riprovai anche in altre occasioni e vedevo sia con gli occhi fisici sia con la vista fuori dal corpo, era complicato capire cosa stesse succedendo ma era interessante. La prima volta sembrava chissà che grosso guaio avessi combinato, ma semplicemente non avevo abbastanza energia per fare tutto ciò e quindi non riuscivo ad uscire dal corpo e rimanevo incastrata a metà, per poi rientrare subito. Volta per volta ho imparato a “incastrarmi” volutamente in quello stato fra “metà dentro e metà fuori” per provare nuove esperienze. Riuscire a rimanere coscienti sia di ciò che vedi in astrale, sia di ciò che vedi con gli occhi fisici, non è facile, infatti finisci per rientrare nel corpo anche senza volerlo, perché lo ha scelto lui. La difficoltà sta nel riuscire a rimanere fuori anche se hai aperto gli occhi fisici, trattenendoti il più possibile fuori nonostante il corpo ti risucchi dentro. Devo dire che la prima volta faceva una certa impressione e probabilmente un’altra persona al posto mio avrebbe raccontato quest’esperienza con una libera interpretazione, dicendo di essere rimasta incastrata fra le dimensioni, che ha trovato difficoltà a rientrare e che ha perso la sua anima in astrale ed è per questo che vedeva da entrambi i luoghi, ma in realtà il viaggio astrale è molto più sereno e naturale di quanto venga raccontato. Alcune esperienze in astrale, specie le prime volte che esci, possono sembrare un po’ spaventose, perché è la prima volta che le svolgi ed è normale; ma quando comprendi che questa è solo l’impressione del tuo corpo, perché non hai corso nessun pericolo di cui dovresti preoccuparti, allora capisci anche che non c’è bisogno di farla tanto lunga spaventandoti e provando a spaventare pure gli altri, semplicemente ammetti che hai avuto paura di un’esperienza che non conosci e falla finita: è normalissimo e faresti anche una figura migliore a mio parere.

Studente: Ho provato diverse volte a fare viaggi astrali con solo qualche tentativo riuscito, ma non desisto. Invece mi vien molto più facile avere delle visioni remote, alcune delle quali son casuali e avvengono generalmente dopo la meditazione; a volte la mia mente se ne va da sola in qualche posto e vengo trascinata lì, altre volte riesco a controllarle meglio e a interagire con l’ambiente facendo qualche tecnica. Mi chiedevo: la visione remota è come un inizio della tecnica dell’astrale? Da essa si può passare in qualche modo all’esperienza astrale visto che la differenza è sottile?

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Angel: Bisogna comprendere che uscire in astrale significa esattamente uscire dal corpo, e non solo vedere a distanza pur rimanendo dentro al tuo corpo; è questa la differenza più importante. Quando guardi un luogo in visione remota tu rimani dentro al tuo corpo, anche se con gli “occhi” ti sembra di essere da un’altra parte, ma che tu stia guardando quel luogo o un altro sei sempre dentro al tuo corpo e non ne sei mai uscita; quando viaggi in astrale, invece, tu vai in quel luogo realmente, ci vai con una sonda che è uscita dal corpo e le sensazioni sono fisiche, perché ti senti di essere davvero lì. Quando hai una visione remota non esci dal corpo ma guardi quel luogo a distanza, invece compiere un oobe ti permette di vedere quel luogo dal vivo. Detto questo, puoi allenarti in visione remota e, se la ritieni più semplice delle tecniche del sogno lucido o dei toni, puoi sfruttare la tecnica della visione remota per poi uscire in astrale. Ricordati però che per uscire in astrale è necessario che il corpo entri in paralisi. Ad ogni modo la visione remota è una pratica che insegno qui in Accademia, quindi ti svelerò le tecniche per riuscire ad evolverla maggiormente.

Studente: Ciao a tutti, volevo chiedere: quando facciamo un viaggio astrale esce una piccola sonda d’energia dal corpo ma è possibile fare uscire più sonde e quindi fare più viaggi astrali contemporaneamente?

Angel: Sarebbe possibile in quanto quello che esce dal corpo è solo una piccola parte della nostra energia, quindi volendo potremmo utilizzare un’altra piccola parte per andare da tutt’altra parte. Tuttavia non è semplice da fare, in quanto necessita di un grandissimo controllo della propria energia e bisogna essere in grado di essere coscienti di entrambe le sonde, altrimenti si rischia di fantasticare e non concludere nessuna esperienza. Non è semplice però ad altissimi livelli di evoluzione si può riuscire a fare.

Studente: È possibile che la sonda non possa più rientrare nel corpo fisico? E se così fosse, meditando e facendo guarigione si potrebbe ricostituire quella parte di energia per così dire, persa?

Se tentassimo di effettuare un viaggio astrale in un luogo dove non dormiamo abitualmente (programma sonno) sarebbe più facile da ottenere?

Angel: Quando compi un viaggio astrale quella che esce non è la tua anima, come avrai compreso leggendo i documenti precedenti, ma solo una piccola parte della tua energia. Una volta completata l’esperienza in astrale, il tuo corpo richiama di nuovo dentro di sé quella parte di energia che era uscita, per cui è difficile che venga distrutta. Ma mettiamo il caso che possa succedere, che la sonda venga distrutta, beh non succede niente di grave, semplicemente hai perso un poco di energia e al tuo risveglio ti sentirai più stanca, come accade durante una vampirizzazione quotidiana quando ti trovi al lavoro o in altri luoghi in cui la gente accanto a te potrebbe vampirizzarti e ti farà sentire più stanca. Puoi tranquillamente recuperare quella parte di energia persa dormendo e subito dopo praticare una bella meditazione. Quindi non c’è niente da temere. Però ovviamente se pratichi guarigione è un’ottima scelta, perché andrai a recuperare velocemente – oltre la meditazione – tutta quell’energia persa in precedenza, quindi è un’ottima cosa. Per quanto riguarda la seconda domanda, come per ogni tecnica è più facile riuscire a compierla al meglio in un posto in cui non ci sono programmi tanto forti da influenzarci.

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Per intenderci se mediti sul letto e vedi che ogni volta non riesci a concludere la meditazione perché ti addormenti, vuol dire che il programma sonno è molto radicato (visto che comunque il letto viene usato principalmente per dormirci) e quindi, a meno che non distacchi da te quel programma nei momenti in cui non vuoi esserne influenzata, è più conveniente meditare dove quel programma non è presente; per esempio in un altro punto della stanza. Però questa non deve diventare una fissazione o un’ossessione, perciò se non hai altri luoghi dove meditare, medita sul letto, non c’è problema. Il viaggio astrale è una tecnica molto diversa dalla meditazione in quanto, per meditare, richiede di essere svegli per tutto il tempo, mentre per uscire in astrale richiede di addormentare il corpo; perciò in quest’ultimo caso il letto va benissimo, come va bene il divano, in quanto puoi distenderti e addormentare il corpo. L’importante è rispettare i passaggi della tecnica senza saltarne nessuno, dopodiché scegli tu il luogo che senti migliore per te.

Studente: Può capitare un viaggio astrale durante una meditazione profonda? Faccio questa domanda perché io non credo di avere mai fatto viaggi astrali, ma una volta durante una meditazione molto bella mi è sembrato di essermi staccata dal corpo ma sono rimasta lì, una cosa molto strana. Ero molto concentrata nella meditazione (in posizione di mezzo loto) e quando ho sentito come se mi stessi “staccando” dal corpo ho perso il controllo del collo, diciamo che la testa mi ha ciondolato in avanti e mi sentivo come se il corpo fosse bloccato, ma non forzatamente. Però sono rimasta lì a chiedermi che cavolo stesse succedendo e sono tornata poi piano piano in me perché essendo nel chakra del Cuore avevo le dita poggiate e sentivo il battito molto accelerato, cosa che mi ha disturbato.

Angel: Che sia stato un viaggio astrale no, però è stata una meditazione molto profonda, che difatti produce queste sensazioni forti a differenza delle tipiche meditazioni svolte di fretta e in modo superficiale; le meditazioni profonde devono dare queste sensazioni! Ed è molto importante raggiungerle senza farsi prendere dalla routine e finire per compiere sempre e solo meditazioni frettolose e quindi superficiali. Di conseguenza durante una meditazione molto profonda può succedere che il corpo si rilassi a tal punto da addormentarsi ed entrare in una paralisi non proprio completa ma quasi, mantenendo però la mente molto cosciente. Raggiungere uno stato meditativo così profondo, infatti, porta ad avere una vibrazione molto alta in quel momento e quindi essere molto più coscienti anche delle sensazioni energetiche e psichiche che ti accadono, quali i movimenti di energia interni.

Studente: Sono cose che non ho mai fatto fino ad ora, a parte il rilassamento che è la cosa migliore che mi riesce quando voglio provarci. Comunque, grazie mille per ora é tutto chiaro.

Angel: Il rilassamento è molto importante, ma anche il rimanere in non pensiero e il richiamare prana lo sono, perché grazie ad esse ci alziamo di tonale e quindi diventiamo più coscienti. Per oggi abbiamo concluso, ma se desiderate ricevere risposta alle vostre domande potete inviarle qui e risponderò nella prossima lezione. Prima di inviarle, assicuratevi di aver letto bene tutti gli articoli già presenti sul sito riguardo il tema Viaggi Astrali a voi accessibili, affinché le domande non siano uguali a quelle a cui ho già risposto; una volta accertato questo, potrete proseguire con l’invio delle domande. Non vedo l’ora di conoscere i vostri miglioramenti!

Fine pagina 10 su 10. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.
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  1. La lettura di quest’articolo mi ha fatto riflettere parecchio, devo riuscire a fare un oobe e non farmi influenzare dal low